Oggi Acquapendente festeggerà la celebrazione iconografica di San Rocco e il cane. Un'immagine che soprattutto a partire dal XVI secolo compare dalle raffigurazioni più semplici e popolari fino a quelle dei più grandi maestri dell'arte, esemplificando l'animale domestico recante in bocca il tozzo di pane sottratto alla mensa di Gottardo Pallastrelli.
Alimento con cui provvidenzialmente sarebbe stato nutrito il santo durante il suo soggiorno a Piacenza.
In pellegrinaggio diretto a Roma dopo aver donato tutti sui beni ai poveri, si sarebbe fermato a ad Acquapendente, dedicandosi all'assistenza degli ammalati di peste e facendo guarigioni miracolose che diffusero la sua fama.
L'arrivo a Roma è databile fra il 1367 e l'inizio del 1368, quando Papa Urbano V è da poco ritornato da Avignone.
É del tutto probabile che San Rocco si sia recato all'ospedale del Santo Spirito, ed è qui che sarebbe avvenuto il più famoso miracolo: la guarigione di un cardinale, liberato dalla peste dopo aver tracciato sulla sua fronte il segno di Croce.
Fu proprio questo cardinale a presentare San Rocco al pontefice: l'incontro con il Papa fu il momento culminante del soggiorno romano.
La partenza da Roma avvenne tra il 1370 ed il 1371. Nel luglio 1371 è a Piacenza presso l'ospedale di Nostra Signora di Betlemme. Qui proseguì la sua opera di conforto e di assistenza ai malati, finché scoprì di essere stato colpito dalla peste.
Allora si allontanò dalla città e si rifugiò in un bosco vicino Sarmato, in una capanna vicino al fiume Trebbia.
Qui un cane lo trovò e lo salvò dalla morte per fame portandogli ogni giorno un tozzo di pane, finché il suo ricco padrone seguendolo scoprì il rifugio del santo.
Un intervento miracoloso evitò che il giovane pellegrino morisse di peste. Intanto in tutti i posti dove Rocco era passato e aveva guarito col segno di croce, il suo nome diventava famoso.
Dopo la guarigione San Rocco riprese il viaggio per tornare in patria. Le antiche ipotesi che riguardano gli ultimi anni della vita del Santo non sono verificabili. La leggenda ritiene che San Rocco sia morto a Montpellier. É invece certo che si sia trovato, sulla via del ritorno a casa, implicato nelle complicate vicende politiche del tempo: venne arrestato come persona sospetta e condotto a Voghera davanti al governatoreGettato in prigione, vi trascorse cinque anni, vivendo questa nuova dura prova come un ‘purgatorio' per l'espiazione dei peccati.
La festa aquesiana avrà inizio alle 11 con una celebrazione religiosa alla Concattedrale del Santo Sepolcro di Acquapendente.Per l'occasione, verrà distribuito proprio il pane.
Alle 11.45 avverrà in piazza Duomo la benedizione dei cani con consegna a ognuno di una medaglia con l'immagine del Santo.

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