Questa sera i Cantieri Musicali di Vetralla ospitano un'artista che, se da un lato ha fatto delle esperienze precedenti un imprescindibile bagaglio di riferemento, dall'altro ha permesso a sé stessa di reinventarsi.
Si tratta di Georgianne Kalweit, sinuosa voce dei Delta v, capace di inocularsi, come dolce veleno, nei cuori di chi ascolta.
Insieme a lei il batterista dei La Crus - Leziero Rescigno - e il quotato chitarrista Giovanni Calella.
Un progetto rock che sfiora con disinvoltura l'old school blues il folk e il post-punk, grazie alla bravura e alla complicità dei tre.
Provenienti tutti e tre da un panorama musicale diverso, nel nuovo progetto hanno preferito un ritorno alla purezza del suono, solo chitarra, batteria e voce.
Tra i tre è nata sin da subito un'ottima intesa, confermata anche dal fatto che una volta individuata la direzione da prendere i brani sono nati di getto e senza ri! pensamenti: come si dice in questi casi "buona la prima"! Il titolo dell'album, "Around the edges", "intorno ai contorni", prende il nome da uno dei dieci brani in esso contenuti ed ha come oggetto la calda e infuocata terra salentina, luogo che con i suoi colori e la sua arsura è molto amato dalla cantante americana che vi si reca spesso.
"La scelta è caduta su di lei in modo naturale. Volevamo una voce magari non precisa tecnicamente al mille per cento ma con una forte personalità e un timbro profondo: lei è perfetta."
Ecco spiegata la magia dell'incontro tra i Delta V e Georgiane, nata nel 1964 a Minneapolis, nel Minnesota.
Il suo percorso artistico spazia dall'arte alla musica. Nel 1990 si laurea in pittura, incisione e Storia dell'Arte all'università di Minneapolis, mentre in Italia, a Milano, frequenta la Scuola civica di Incisione.
Tra gli artisti che segnano maggiormente la sua crescita musicale, Gi ricorda Tracy Chapman, Sarah Va! ughan, Ella Fitzgerald, e soprattutto Billie Holliday e p.
J. Harv ey. A Milano per sei anni ha fatto parte di un gruppo funk, con cui ha conosciuto più da vicino il rithm'n' blues e il soul.
A Los Angeles invece per cinque anni lavora molto in acustica con il jazz, un'esperienza preziosa, come ricorda lei stessa:
"Ho capito come non lottare contro gli strumenti, cioè che la voce è veramente uno strumento che va coltivato."
Dal 1997 al 2001 è stata impegnata in diverse mostre collettive e personali in giro per il mondo.
Ha tenuto un'esposizione dal titolo Trash Too a Milano, presso lo Spazio 2 di Modigliani, nel 2003 durante la Settimana Moda Donna.
Come il Salento, le canzoni di Georgiane sono itinerari tracciati tra terra cielo e mare a testimonianza del disagio socio-politico dei nostri tempi.
Un viaggio nei deserti interiori dove è possibile consolarsi in un'oasi di pace. Inizio concerto ore 22.30

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