Si attende, da un momento all'altro, la fissazione dell'udienza nella quale i giudici (quelli del tribunale amministrativo regionale) dovranno prendere in esame l'esposto presentato, a proposito del piano regolatore ortano, da alcuni proprietari.
Nell'esposto in questione, a quanto si apprende, si ricostruirebbero alcuni fatti legati all'approvazione (lo scorso 4 febbraio) della delibera di variante al piano regolatore del paese.
In particolare, si farebbe riferimento ad alcune presunte irregolarità, e si accennerebbe all'esistenza di un interesse sottostante (diretto o indiretto) di alcuni amministratori.
Il sindaco, due assessori e il presidente della commissione urbanistica sarebbero citati, in questo esposto, con una serie di critiche e riserve.
Secondo indiscrezioni, si accennerebbe all'articolo 78 del decreto legislativo (il 2677/2000) sull'ordinamento degli enti locali, laddove si dice che, agli amministratori, è fatto obbligo di astenersi tanto dalla discussione, quanto dalla votazione, di delibere riguardanti interessi propri, di familiari o di affini fino al quarto grado.
Cosa che, peraltro, il sindaco avrebbe fatto, allontanandosi dall'aula. In discussione, all'interno del piano regolatore, la sorte di alcuni terreni. Esistono, a questo proposito, interessi diretti o indiretti degli amministratori citati? é quanto dovrà stabilire la magistratura, anche sulla scorta della documentazione che, al momento dell'esposto, sarebbe stata prodotta dal legale che, per conto dei suoi assistiti, lo ha redatto.
Sempre secondo indiscrezioni, si tratterebbe di terreni ubicati in varie località: Le Piagge e Modanino tra le altre.
Altro articolo citato, sarebbe il numero 89 del Dpr 380/01, che traccia le linee guida per l'indagine geologica e vegetazionale che, prima dell'approvazione del piano regolatore, dovrebbe essere effettuata.
In simili casi, occorre un parere preventivo. Che, in questa vicenda, si starebbe accertando se sia stato rilasciato o no. Infine, sarebbe stato posto il problema della acquisizione del parere sanitario della Asl. Infatti, vi sarebbero esigenze primarie di tutela ambientale e igienico sanitaria da soddisfare. Un esposto "velenoso". Così come lo sono le discussioni e le vicende che, da tempo, si legano al (controverso) piano regolatore ortao.
La parola alla magistratura. L'udienza, come detto, dovrebbe essere fissata a breve e l'attesa tra la popolazione è forte

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