Ottima annata per l'olio

Nella Tuscia viterbese, la filiera dell'olio d'oliva ha raggiunto un ottimo livello, grazie all'intenso lavoro di donne e di uomini che negli anni hanno trasmesso attraverso le generazioni una tradizione solida e duratura.In questi giorni, come ogni anno, la tradizione si ripete e i frantoi della provincia presentano al grande pubblico l'olio nuovo.
Tutti i produttori sono concordi nel sostenere che la qualità di quest'anno sia nettamente superiore a quella del 2007.
Laura De Parri dell'azienda "Cerrosughero" di Canino è convinta che sebbene le rese siano a livelli medi, quindi non eccessivamente alti, l'annata ha dato ottimi frutti.
"Le piogge di queste ultime settimane - continua - hanno sicuramente favorito la produzione perché fino ai primi di ottobre le olive avevano un aspetto un po' troppo asciutto, mentre ora sono succose e ricche.
Per quanto riguarda la vendita, non si può negare che la crisi economica abbia colpito anche il nostro settore, sebbene un prodotto come il nostro, essendo di nicchia, continui ad essere seguito ed acquistato da una clientela particolarmente affezionata."
A Canino, sabato 29 inizierà la tradizionale festa dell'olio che si ripete ormai da 48 anni e Laura De Parri sarà presente alla manifestazione per la degustazione dei suoi prodotti.
"Quest'anno - aggiunge - sarà possibile degustare il nostro olio anche a Viterbo, dove per la prima volta è stata organizzata una escursione enogastronomica tra le vie del centro storico volta appunto a rivalutare i prodotti tipici della nostra tavola."
Anche Fausto Paolocci, proprietario dell'omonimo frantoio di Vetralla pone l'accento sulla qualità dell'olio.
"e' molto dolce - afferma - e la produzione è stata nettamente superiore anche quantitativamente. Abbiamo prodotto circa 1500 quintali in più rispetto allo scorso anno e non possiamo che esserne davvero soddisfatti.
Immagino che la sagra avrà il successo che merita e invito tutti a partecipare e ad assaggiare il nostro olio nello stand che allestiremo per l'occasione."
A Blera, sede della Cooperativa Colli Etruschi, la produzione è aumentata del 30% soprattutto, come conferma Nicola Fazi, perché non ci sono stati problemi di malattie alle piante.
"La cosiddetta mosca non le ha colpite e la produzione ha raggiunto livelli ottimali in merito al gusto e alla quantità delle olive che abbiamo trattato al frantoio.
Quest'anno inoltre è partita la prima edizione della sagra legata al vino novello e all'olio e sarà sicuramente un ulteriore passo per avvicinare la clientela e i curiosi al nostro mondo.
La cooperativa, il prossimo week end e il successivo, darà la possibilità di degustare l'olio insieme ai piatti tipici di Blera lasciando il frantoio aperto al pubblico.
Conferenze e convegni saranno poi affiancati alla festa paesana affinché si parli a fondo dell'olio e della sua importanza all'interno del panorama culturale del nostro territorio."
L'oleificio di Soriano nel Cimino conferma un aumento della produzione intorno al 20% sempre favorito dalla maggiore corposità delle olive.
La resa ha raggiunto livelli inaspettati e ha permesso ai commercianti di abbassare il prezzo di vendita al dettaglio.
Grandi risultati dunque che sicuramente potranno soddisfare i palati degli intenditori e degli appassionati che quest'anno potranno accogliere sulle loro tavole un prodotto qualitativamente notevole.

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