Nello splendido scenario di Celleno Vecchio, si svolge a Celleno la 5ª edizione della "Mostra dei presepi".
L'ex convento San Giovanni Battista è sede di alcuni presepi in mostra. Quest'anno l'esposizione si sviluppa lungo quella che è stata chiamata la "Via dei presepi" che parte dall'ex convento San Giovanni Battista e arriva nella Chiesa di San Carlo entro le mura del castello Orsini, passando per la chiesa di San Rocco nella piazza principale di Celleno Vecchio.
La mostra ospita circa 40 presepi, compreso uno interamente di cioccolato, provenienti per la maggior parte da comuni della provincia, ma anche da Monno, in provincia di Brescia e dall'Umbria.
La manifestazione, organizzata dall'associazione "Presepi a Celleno" con la collaborazione della locale sezione Avis rappresenta ormai un appuntamento consolidato, unico e da non mancare nella Tuscia natalizia.
La mostra, ad ingresso libero, è aperta al pubblico dalle 15 alle 19 nei soli giorni festivi fino al 6 gennaio.
Secondo il critico e storico greco, Dionigi di Alicarnasso, Celleno sarebbe stata fondata da
"Italo discendente di Enotro, in memoria della sua figlia Cilenia; e ciò molti anni prima dell'assedio di Troja."
Celeno, nella mitologia greca, era una delle tre arpie figlie di Taumante e Elettra.In dialetto, Celleno è "Cellano", il toponimo può derivare da "cella" nel senso di grotta con il suffisso -anus che può avere un rapporto di pertinenza.
La parola Celleno può voler significare cella in senso di cavità. Nel territorio cellenese il suolo è di natura tufacea che si è mostrato molto utile nel tempo per formare delle cavità.
Alcuni reperti archeologici testimoniano la presenza di primi insediamenti risalenti al XIII secolo a.C.
ma, probabilmente, la zona fu abitata già nel neolitico, come dimostra il ritrovamento di armi in pietra risalenti a quel periodo.
Celleno si colloca nel territorio in maniera strategica, essendo sulla strada per Viterbo. Fu territorio di conquista da parte dei Romani, che se ne impadronirono nel 264 a.C, cacciando gli Etruschi.
Successivamente subì gli attacchi e i saccheggiamenti da parte dei Goti, Longobardi e Bizantini. Finalmente nel 774 Carlo Magno cacciò i Longobardi e riconsegnò Celleno e gli altri feudi alla Chiesa.una visita al borgo per la mostra dei presepi consente di scoprire alcuni aspetti straordinari come il Castello Orsini, posto all'ingresso della Celleno antico, la costruzione più bella e suggestiva.
Circondato da un fossato, il castello è munito di un imponente fortilizio e di una grande torre di guardia.
Dalla piazza sotto il castello (Piazza del Mercato), denominata "il Torracchio" si accede alla piazza principale (Piazza del Comune) salendo una scalinata (Via del Ponte)

0 commenti

Posta un commento

News su Viterbo e Provincia

Offerte di lavoro a Viterbo e Provincia