Con ben 24 allestimenti in altrettanti comuni, la Tuscia, con tutta probabilità, detiene il record nazionale dei presepi viventi.
In oltre un terzo dei 60 paesi della provincia, infatti, tra domani e il 6 gennaio si svolgeranno le rievocazioni della Natività, tutte suggestivamente incastonate nei tanti "paesi-presepio" di cui la terra cara agli Etruschi è particolarmente ricca.
Ogni manifestazione è unica nel suo genere. Ci sono località come Vejano dove il presepe vivente coinvolge oltre 350 figuranti su duemila abitanti, compresi il sindaco e parte del Consiglio comunale.
Altri che propongono un singolare intreccio tra la natività e le tradizioni storico-folkloristiche del luogo.
A Capodimonte (28 dicembre e 4 gennaio) nelle vie del centro storico verranno rievocate in costume le scene tradizionali della natività con la partecipazione di oltre cento figuranti di ogni età che rappresenteranno anche antichi mestieri ora in disuso.
Le scene religiose sono contornate dall'attività del fabbro con la sua fucina, dell'arrotino, del falegname, del ciabattino, dell'orafo, del fabbricante dei cesti.
Il forno, l'osteria, il mercato con i venditori di spezie, i commercianti di stoffe, di frutta e verdura e delle caldarroste, la vita amministrativa con i rappresentanti del governo romano, i soldati, gli esattori delle tasse, la cometa e il cammino dei re magi daranno la possibilità allo spettatore di calarsi in una magica atmosfera dal sapore antico.
A Chia (26 e 28 dicembre, 1, 4 e 6 gennaio) nell'area di San Giovenale, in una zona di grande interesse archeologico, tra i ruderi della chiesa medievale omonima, tra le grotte e le tombe, lungo un percorso campestre, quasi tutti gli abitanti della frazione danno vita ad una riproduzione surreale, ricreando antiche botteghe artigiane, taverne e tante tappe in cui il visitatore potrà assaporare l'atmosfera vissuta in quel tempo.
Nella poetica Civita di Bagnoregio (26 dicembre, 1 e 6 gennaio a partire dalle 17), la rappresentazione della Natività nella "città che muore" è senza dubbio una delle più celebri e suggestive della zona.
Con tutti i vari personaggi del presepe che rappresentano la vita a Nazareth e Betlemme, in un contesto quasi surreale, la rappresentazione merita davvero di essere vista.
Ideata da Alberto Macchioni, vanta ogni anno una cospicua presenza turistica che va oltre ogni aspettativa.
A Corchiano (24, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio) il presepe vivente rappresenta ormai un appuntamento storico e anche quest'anno come avviene ormai dal 1970 il ruolo di Gesù Bambino viene affidato all'ultimo nato.
La Natività di Grotte di Castro (25, 26 e 28 dicembre, 4 gennaio), invece, ha come caratteristica principale l'aspetto dinamico delle scene, consentendo allo spettatore di assistere ad una vera e propria rappresentazione teatrale della nascita di Gesù, con musiche e voce narrante.
A Montefiascone (26 dicembre e 6 gennaio) il presepe vivente si svolge nella frazione Fiordini, località Trapé ed è accompagnato da una serie di iniziative culturali e di intrattenimento.
A Onano (25, 26 e 30 dicembre, 6 gennaio) l'intera comunità partecipa alla rappresentazione, ma senza mimare gesti, manualità, saperi antichi di mestieri artigianali, contadini e pastorali.
Nessuna finzione, insomma, perché gli ambienti, i personaggi, gli strumenti di lavoro, le suppellettili e gli arredi che compongono tutti i quadri viventi di questa rappresentazione attingono proprio dal vissuto degli abitanti del paese, dai loro segni autentici di un civiltà e di una cultura agro-pastorale che un tempo scandiva i giorni del villaggio.
Il visitatore si trove a camminare fra gli antichi vicoli del Borgo le Telare, nel centro storico, in un itinerario di potente suggestione evocativa attraverso le botteghe artigiane ed i capanni dei pastori, fermandosi magari a degustare uno "scottino" o a bere un bicchiere di buon vino, per giungere finalmente alla capanna-mangiatoia.
A Orte (26 dicembre, 4 e 6 gennaio) il presepe vivente è in costume medievale e prende forma attraverso un immaginario presepe in vesti del Trecento.
E se Natale vuol dire riscoperta dei valori profondi e di quel sapere che generazione dopo generazione giunge fino a noi, la città nata in epoca etrusca sulle sponde del Tevere propone il tema della Natività attraverso un gioco nel tempo, ricreando l'ambientazione e il calore della nascita del creatore nella cornice medievale su cui Orte intesse le sue radici.
A Sutri (25, 26 e 28 dicembre, 4 e 6 gennaio) la rievocazione storica, unica nel suo genere, si svolge all'interno della Necropoli del Parco Archeologico, vicino all'Anfiteatro, in un'atmosfera magica il cui fascino è reso ancor più misterioso dalle fiaccole romane, sapientemente posizionate per creare particolari giochi di luci ed ombre e dalla dolce musica di sottofondo.
Il presepe di Vejano, invece, (28 dicembre, 4 e 6 gennaio) nasce fra i banchi di scuola e rappresenta un appuntamento notevole che coinvolge buona parte della popolazione e appassiona i visitatori che partecipano attivamente.
a Vetralla (26 e 28 dicembre, 3, 4 e 6 gennaio) sarà "Un Presepe Vivente per i bambini." Saranno proprio gli alunni delle scuole dell'infanzia e primaria della cittadina lungo le vie del centro storico, ad allestire una suggestivo rievocazione della natività tra antichi mestieri scomparsi e atmosfere natalizie.
Quello a Villa San Giovanni in Tuscia (25, 26, 28 e 31 dicembre, 1, 3, 4 e 6 gennaio) è organizzato dal "Gruppo Presepe Artistico" e rappresenta una vera e propria opera d'arte che si rinnova ogni anno con scene e personaggi diversi.
Ed ancora, da segnalare il presepe vivente di Carbognano (26 dicembre e 4 gennaio); Monterosi (6 gennaio); Arlena di Castro (25 dicembre e 4 gennaio); Canino (26 dicembre e 6 gennaio dalle 16); Piansano (26 dicembre), Sipicciano (26 dicembre e 6 gennaio); Soriano nel Cimino (26 e 28 dicembre, 2, 3, 4 e 6 gennaio) dove la rappresentazione della Natività viene allestita presso lo splendido complesso di Castello Orsini e Tuscania (25 e 26 dicembre) nel suggestivo complesso monumentale di Sant'Agostino.
Di particolare interesse anche il presepe vivente di Tarquinia (26, 28 dicembre e 6 gennaio), un evento senza precedenti per la cittadina tirrenica.
Natale nella Tuscia? C'è soltanto l'imbarazzo della scelta..

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