Un Natale all'insegna della cultura e della partecipazione popolare.
Questo in sintesi il filo conduttore che lega tutte le numerose manifestazioni previste nell'ambito delle festività natalizie, presentate ieri mattina nella sala consiliare.
"Sono molto soddisfatto - afferma il sindaco Mazzola - abbiamo lavorato veramente bene, ascoltando tutti e accettando tutti, mettendo da parte le polemiche degli anni passati e cercando di dar vita ad un dialogo costruttivo per la città."
Tarquinia sarà ancora una volta la "Città dei presepi": quest'anno accanto al tradizionale itinerario presepistico, giunto alla sua ventottesima edizione, potranno essere ammirati a partire dal 23 dicembre anche rappresentazioni della Natività provenienti da tutti i continenti.
L'esposizione sarà allestita all'interno della chiesa di San Pancrazio.
E non è finita qui: avrà luogo, a Santa Maria in Castello, la terza edizione del Presepe vivente che quest'anno si chiamerà
"Adorazione della Natività nel '400 a Tarquinia."
Il canovaccio ruoterà tutto intorno al quadro realizzato da Filippo Lippi, su commissione del cardinale Vitelleschi, e che dal 1938 è stato sottratto alla cittadinanza tarquiniese.
Intorno alla creazione di questa tavola (la cui copia è stata realizzata dall'artista locale Lorenzo Balduini), si costruirà personaggio dopo personaggio tutta la Natività.
Una citazione merita anche la premiazione del premio Cardarelli che avrà luogo il 13 dicembre e sarà preceduta il giorno prima dalla simulazione di un processo, presso la sala consigliare, i cui imputati saranno gli autori del libro "La casta".
Novità anche per l'arredo urbano: scompare il tradizionale tappeto rosso ma il tipico colore del Natale verrà acceso dalle magnolie che orneranno le principali vie della città

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