Sul corridoio tirrenico, l'attacco durissimo del consigliere provinciale di Rifondazione Riccardo Fortuna (nella foto).
"Tra Pd e Pdl cambia solo una consonante? Come denunciato nei giorni scorsi dal giornalista ed ex direttore dell'Unità Furio Colombo, anche a noi pare evidente un brutto 'inciucio tra Pd e Pdl' ai danni del territorio e di chi lo abita.
C'è un progetto che deve 'passare' a tutti i costi, un danno enorme per la comunità e un grande affare per qualcuno: la Sat, Società Autostrada Tirrenica."
"Secondo il Ministro per le infrastrutture Matteoli - continua Fortuna - entro fine anno dovrebbero cominciare i lavori per la distruzione dell'Aurelia attuale in favore di un'autostrada, quindi a pagamento, che ne ricalcherà il percorso.
Sì, i nostri governanti si accingono a distruggere la stessa Aurelia, che nel recente passato avevano allargata al costo di un fiume di miliardi di vecchie lire, ma si sa che gli sprechi di denaro pubblico non hanno mai spaventato le nostre caste.
Siamo di fronte ad un colossale esproprio, con l'aggravio della deturpazione di una fascia costiera che verrà letteralmente tagliata via dall'entroterra.
Si pensi che l'altezza del 'muro autostradale' che vogliono realizzare, è grosso modo pari a quella del muro che separa Israele dalle zone palestinesi in Cisgiordania, 8-10 metri, mentre la larghezza del sedime autostradale è fino a 5-6 volte superiore a quella della zona di interdizione intorno al muro israeliano.
Non essendo la costiera maremmana in guerra con la Tuscia e la Toscana, facciamoci dunque un'idea dell'effettivo 'valore' di questo progetto per le comunità.
Si dovranno quindi demolire case e manufatti e poi anziché terminarne l'adeguamento, si divorerà metà dell'attuale Aurelia, affinché essa diventi praticamente impercorribile, costringendo il passaggio a pagamento sulla nuova tratta, da parte dei milioni di veicoli che transitano tra Roma e la Toscana.
L'affare è sicuro. Chi tra gli automobilisti non volesse pagare, può tranquillamente impantanarsi nella vecchia Aurelia, ridotta a poco più che una strada vicinale."
"Alla Provincia di Viterbo ed alle altre coinvolte - conclude Fortuna - intanto non viene chiesto alcun parere, mentre si interloquisce solo con le Regioni, che (giustamente) lo stesso Furio Colombo definisce come interessate quanto colpevoli.
Sono proprio Toscana e Lazio infatti, due Regioni in mano al Pd, a volere a tutti i costi la realizzazione del progetto, oltre ovviamente allo 'sponsor' istituzionale Matteoli, toscano di An.
Tramite Marrazzo, il Pd laziale si è ampiamente rivelato ed ha accolto la proposta della Sat , mentre i sindaci del Pd locale, si stanno largamente allineando.
I capitali necessari all'opera li metterebbe la società, mentre il Governo dovrebbe provvedere alle autorizzazioni ed ecco che l'affare è servito.
Il primo tronco necessiterebbe di un investimento di 3,8 miliardi di euro, tanto dunque valgono i nostri futuri pedaggi, tanto verrà tolto dalle tasche degli italiani e delle aziende, ma a questa astronomica somma dobbiamo pure aggiungere l'ovvio profitto che ogni impresa persegue.
Fate un po' voi il conto del 'favore' che a noi tutti stanno facendo il 'Partito degli Italiani' del ministro Matteoli e il Partito democratico di Toscana e Lazio.
Non c'è male vero?"

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