Era il 1965 quando la cooperativa agricola "Colli etruschi" aprì i battenti.
Oggi questa promettente e premiatissima realtà locale conta oltre 390 soci attivi su ben 800 ettari di oliveto, con oltre 40 mila olivi per un olio che di anno in anno riesce a posizionarsi sul podio come uno degli extravergine d'oliva migliori della Tuscia viterbese e non solo.
Modernizzazione del procedimento di estrazione e qualità sin dagli albori sono le parole d'ordine.
Ma è soprattutto in questi ultimi dieci anni che la cooperativa ha puntato in alto.
E non a caso i frutti sperati non si sono fatti attendere.
Basta dare uno sguardo alla miriade di riconoscimenti che gli extravergine firmati "Colli Etruschi" hanno riscosso nelle manifestazioni più quotate del settore.
Con il riconoscimento comunitario dell'olio Dop Tuscia, la cooperativa "Colli Etruschi" ha puntato in modo deciso su questa produzione certificata, arrivando in brevissimo tempo a raggiungere i massimi risultati nazionali con "Evo", prodotto con 100% di Caninese, vincitore oltre che all'Ercole olivario 2009, anche del concorso per i migliori oli extravergine d'oliva del Lazio.
"Abbiamo iniziato oltre 40 anni fa e di strada da allora ne è stata fatta tanta - esordisce l'agronomo Nicola Fazzi, mentre imbottiglia le ultime confezioni di olio '40 60' da presentare al Vinitaly prima di partire per la capitale -.
Ma è dal '95 che questa cooperativa è passata dalla semplice trasformazione delle materie prime alla creazione di un prodotto d'eccellenza che vanta oggi ben quattro etichette.
Quello che produciamo non è soltanto un prodotto di qualità, ma qualcosa che ci identifica con il territorio.
Ed è proprio questo uno dei principi cardine della nostra missione."
La maggior parte degli impianti, infatti, sono basati sulla coltivazione della Caninese, cultivar autoctona tipica della Tuscia con parallela presenza di recenti impianti di Frantoio e Leccino.
In base ai disciplinari di qualità adottati dalla cooperativa agricola Colli Etruschi, poi, tutti gli oliveti dei soci aderenti sono sottoposti a ripetuti e severi controlli in ogni fasi produttiva.
"La produzione, dalla raccolta all'imbottigliamento, è cambiata molto negli ultimi decenni - spiega il vicepresidente Mario Leotta -.
Non è stato semplice cambiare mentalità e modalità produttive.
La maggior parte dei soci sono quasi tutti blerani, praticamente almeno uno dei componenti di tutte le famiglie del paese sono associati a questa cooperativa.
Sono tutti produttori votati alla viticultura da generazioni con il loro bagaglio di abitudini e usanze difficile da cambiare.
Ma ce l'abbiamo fatta.
Se all'inizio si puntava a produrre in quantità un buon prodotto oggi si punta il tutto sulla qualità.
La raccolta, ad esempio, se prima aveva inizio a dicembre con olive troppo mature per una resa maggiore, oggi si effettua ad ottobre e si protrae non oltre la seconda settimana di novembre quando le olive sono giunte a giusta maturazione.
La raccolta viene effettuata per brucatura a mano e le olive sono tassativamente raccolte e consegnate all'impianto di frangitura in giornata, per linea di cultivar, entro le dodici ore successive alla consegna."
L'estrazione è ottenuta per centrifugazione con impianto Pieralisi a tre fasi, mentre la conservazione dell'olio avviene in cisterne di acciaio inox al riparo da luce e aria, in ambiente climatizzato alla temperatura costante di 15/17°.
Le quattro etichette prodotte dalla "Colli Etruschi" sono: il "Classico" dal tipico colore verde intenso con riflessi giallo dorati caratterizzato da eleganti note fresche di campo e ricordo di carciofo, cardo selvatico, anice, rosmarino e menta.
Al gusto è complesso e molto fine, dotato di ricche note di verdure di campo.
Davvero eccezionale poi è "Evo Dop" che
"rappresenta senza dubbio la nostra migliore etichetta - sottolineano i produttori."
Alla sua prima uscita sfiora le cinque gocce per una produzione totale di ben 4.600 litri.
Limpido e di notevole densità, al naso offre un ampio spettro olfattivo che spazia dal tono fruttato acerbo, banana verde, fino ad un vegetale complesso di erbe officinali e muschio.
L'offerta della cooperativa "Colli Etruschi" vanta anche di un olio biologico "Io", piacevolmente fruttato accompagnato da decise note vegetali di foglia e carciofo.
L'ultimo nato è invece il "40 60" un extravergine molto particolare nato dal fortunato incontro di Itrana, cultivar tipica della Sabina e Caninese.
"Si tratta della fusione non solo di due ottime tipicità di cultivar ma anche di due territori - concludono -.
É senza dubbio un olio di altissima qualità che presenteremo tra poche ore ad un convegno al Vinitaly.
Sono sicuro che ci regalerà grosse soddisfazioni"

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