La Macchina di Santa Rosa Fiore del Cielo

Macchina di Santa Rosa "Fiore del Cielo". La sua storia è cominciata ieri mattina, a Palazzo dei Priori, con due momenti emozionanti, durante la premiazione dei vincitori del bando del concorso di idee per la macchina.
Il primo è stato il passaggio di consegne tra Raffaele Ascenzi e Arturo Vittori ovvero tra il "titolare" di "Ali di luce" (la Macchina che è stata trasportata per ben sei volte fino al 2008) e, appunto, la nuova.
Il secondo momento è stato quello della proiezione di un filmato con l'illustrazione della nuova Macchina fino alla simulazione del trasporto.
Una macchina straordinaria, "Fiore del cielo", soprattutto per una spirale che attraverso quattro livelli si innalza verso il cielo con, sulla sommità, Santa Rosa.
I quattro livelli, come ha spiegato Vittori, rappresentano il progressivo abbraccio della città alla Santa fin dai facchini e i simboli di Viterbo raffigurati sulla base, ai 2 globi soprastanti, il primo raffigurante la vita terrena di Rosa e il secondo la fede purificata, in un crescente segno di devozione, fede e amore e la santa giovinetta.
Gremitissima la sala consiliare di Palazzo dei Priori con il sindaco Giulio Marini, gli assessori Fabrizio Purchiaroni e Sandro Zucchi, la senatrice Laura Allegrini, il presidente del sodalizio, Massimo Mecarini e il capofacchino Sandro Rossi.
Inoltre giornalisti, partecipanti al concorso per la Macchina, fedelissimi di Santa Rosa e anche i genitori di Vittori.
Un pubblico eccezionale che ha applaudito i premiati: il terzo Giancarlo Di Prospero ideatore di "Il Cuore di Rosa"; il secondo "Vita Nova" ideata da Anna Maria Grifa, Oliviero Rainaldi, Leonardo Gatti, Paolo Paganucci con la collaborazione di Anna Scriminaci e Giorgio Palone.
Infine la premiazione del vincitore, sottolineata da un lungo applauso. Vittori ha ideato una spirale che, attraverso una serie di meccanismi, "dialogherà" con la gente che farà ala al trasporto.
La Macchina infatti, sarà luminosa, nel buio, con un'intensità direttamente proporzionale a quella degli applausi della gente che le farà ala e inoltre, spargerà lungo il percorso petali di rose.
Il complimento più interessante a Vittori è arrivato proprio da Raffaele Ascenzi che ha definito il progetto "una gran bella Macchina".
Adesso si attende l'esito del bando di concorso per la realizzazione della Macchina. Le domande dovranno essere presentate entro il 13 marzo. Ed è a questo punto che maggiormente si lega la grande attesa della città. Pochi giorni ancora e (dato il riserbo imposto anche ieri dal sindaco sul bando) si saprà chi avrà acquisito il diritto di utilizzare la somma di 800mila euro (spalmati in 5 anni) per costruire "Fiore del cielo".
"Ci auguriamo che vengano rimossi tutti gli ostacoli per arrivare al trasporto del 3 settembre"
hanno detto alcuni.
Pronta la risposta dell'Amministrazione comunale, per bocca dello stesso sindaco Marini:
"Siamo sicuri di farcela - ha detto - perché è necessario che la città, la sera del 3 settembre, veda sfilare questa eccezionale Macchina, che rappresenta un ulteriore passo innovativo nella tradizione di Viterbo."
Consensi, intanto, da parte dei diretti interessato al Trasporto della macchina: i facchini. Il presidente del sodalizio Mecarini che si è complimentato con l'autore e del capofacchino Rossi ("Non vediamo l'ora di trasportarla").
Intanto il progetto di "Fiore del cielo", attraverso lo studio di Vittori negli Usa, sarà esposto prima a Chicago (Moma) e quindi a San Francisco.
Rosa, il simbolo della grande fede di Viterbo, in giro per il mondo

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