Per la prima volta nella storia, la Macchina di santa Rosa non sarà costruita a Viterbo. Ad aggiudicarsi, infatti, l'appalto per la costruzione del nuovo "campanile che cammina" è stata un'azienda di Udine, la G.Engineering, peraltro l'unica azienda che ha partecipato alla gara. Come si sa, l'appalto dura cinque anni e vale all'incirca un milione di euro. La notizia, però, come si accennava in apertura, è che la Macchina sarà realizzata in gran parte a Udine; solo la fase di assemblaggio avverrà a Viterbo.
Il titolare dell'azienda friulana, Loris Granziera, che ieri era in città per assistere all'apertura delle buste, di fronte alle preoccupate richieste di chi gli chiedeva se la costruzione sarebbe stata completata nei tempi previsti e comunque in modo tale da permettere il Trasporto, avrebbe rassicurato tutti: "Ce la faremo".
Dal punto di vista tecnico, la Macchina ideata dall'architetto Arturo Vittori presenta diverse novità rispetto alle precedenti.
Si fa largo ricorso a tecnologie mai utilizzate finora per questo tipo di realizzazioni. Per questa ragione, l'azienda che dovrà poi materialmente realizzare "Fiore del cielo" si servirà anch'essa di tecnologie innovative, facendo largo uso del computer.
Da quel poco che si è riuscito a sapere la g. Engineering è un'azienda che si occupa soprattutto di costruire macchine industriali ad altissima tecnologia.
Forse proprio caratteristica ha indotto i tecnici friulani a partecipare all'appalto di Viterbo. Probabilmente non particolarmente remunerativo dal punto di vista economico, ma sicuramente capace di fornire un "ritorno" di immagine e tecnologico di grande richiamo.
Non solo perché la manifestazione viterbese ormai gode di una risonanza che varca anche i confini nazionali, ma anche per il tutt'altro che trascurabile fatto che il progetto è stato redatto da Arturo Vittori, un architetto di fama che spesso e volentieri opera negli Stati Uniti.
Non è affatto casuale, a questo proposito, ricordare che il bozzetto di "Fiore del cielo" è stato esposto a lungo in America.
É di tutta evidenza, dunque, che l'azienda che poi materialmente metterà in pratica le idee di Vittori godrà di una "pubblicità" di ampia portata.
Le notizie sono ancora abbastanza frammentarie, ma appare abbastanza probabile che i lavori cominceranno il più presto possibile.
D'accordo, Granziera ha rassicurato sui tempi di realizzazione, ma trattandosi di una struttura da costruire ex novo non è improbabile che durante le varie fasi si possano registrare intoppi che poi inevitabilmente allungheranno i tempi.
L'augurio di tutti è che la G-Engineering faccia presto e bene: i viterbesi si sono subito innamorati di "Fiore del cielo" e adesso non vedono l'ora di vederla sfilare il prossimo 3 settembre

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