La castagna di Vallerano è la prima, e finora unica, castagna Dop d'Italia. Un risultato ambizioso non soltanto per i castanicoltori di Vallerano, ma per tutto il paese e per la sua economia. Un ottimo risultato dunque che ieri è stato presentato in Provincia alla presenza dell'assessore Mario Trapè e della senatrice Laura Allegrini.
"é un traguardo prestigioso - sottolinea il presidente della Vallecimina, Roberto Colla - che abbiamo raggiunto seguendo un percorso lungo e impegnativo e che di certo segnerà la storia di questo frutto non soltanto per noi e per la provincia di Viterbo, ma per tutta la produzione nazionale della castagna."
Come già accennato, l'iter burocratico è stato portato avanti per diversi anni, ma la soddisfazione che i valleranesi possono vatare oggi li ripaga della fatica affrontata.
Tutto ha inizio negli anni '90 quando il Comune di Vallerano avvia l'operazione per il riconoscimento del marchio Igp da parte della Comunità Europea.
L'anno successivo però viene modificato il regolamento e la pratica viene trasferita direttamente alla Vallecimina perchè non è più necessario che la procedura sia portata avanti dall'amministrazione comunale.
Nel 2002 infine entra in gioco Roberto Colla che si impegnerà a fondo per velocizzare il processo.
"All'indomani della mia elezione a presidente dell'associazione - continua Colla - decisi di fare il possibile per accelerare i tempi della pratica che giaceva presso il Mipaf (Ministero delle politiche agricole e forestali) e riuscii a sottoporre il tutto alla Regione Lazio che ci concesse il nulla osta per l'IGP."
Il 17 ottobre 2002 ha quindi luogo la pubblica audizione e, passati trenta giorni, la castagna diventa ufficialmente Igp.
Solo due mesi dopo inizia la procedura per il Dop che viene inoltrata a Bruxelles. Purtroppo non mancano alcune complicazioni causate da banali refusi nella richiesta inoltrata all'Unione Europea che finiscono per rallentare il processo, ma non riescono a bloccarlo.
Nel frattempo entrano nell'Unione 10 paesi contemporaneamente comportando una revisione totale del regolamento e la sua traduzione in tutte le lingue comunitarie.
"Insomma appare ormai chiaro quanto abbiamo dovuto lottare - conclude il presidente di Vallecimina - e quanti ostacoli hanno intralciato il nostro cammino.
Oggi però ciò che ci interessa davvero e che ci rende fieri del nostro lavoro è che la castagna di Vallerano è definitivamente Dop e che questo successo non potrà che essere uno stimolo in più a produrla e a commercializzarla nel migliore dei modi"

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