La Sorgente delle Zitelle

Dimenticate da tutti da trennt'anni. Il consigliere comunale Obino lo chiama "L'oro disperso dei viterbesi". Una fonte di ricchezza che l'attuale amministrazione comunale, come le precedenti, dimentica. Parliamo delle terme, in questo caso della sorgente termale delle Zitelle. É bastato un giro in bicicletta per scoprire e documentare doveva a finire l'oro viterbese.
"Certamente non scoprirò l'acqua calda, ma quello che riporto riguarda molto da vicino questa fondamentale risorsa per il nostro territorio - dice il consigliere comunale Antonio Obino in una lettera indirizzata al sindaco Giulio Marini -.
Durante un'escursione in bicicletta, sono passato di fronte alla sorgente termale delle Zitelle e mi è venuta spontanea una domanda: "
ma come è possibile che da più di trent'anni questa preziosa fonte termale vada dispersa in un rivolo tra le campagne invece di essere convogliata ed utilizzata per alimentare le innumerevoli pozze che li vicino soffrono per la penuria di acqua? Come è stato possibile l'affidamento alla Itet della fonte per trent'anni senza che questa attuasse una minima valorizzazione della stessa? Infine mi chiedo a quanto ammonta l'affitto annuo pagato dalla Itet per sperperare "l'acqua calda dei viterbesi".
"Chiedo al sindaco di attivarsi con il massimo impegno per risolvere questa situazione e più in generale per rilanciare il termalismo, elemento strategico per lo sviluppo armonioso ed equilibrato della città"

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