Capire fino in fondo la vicenda al di là delle rappresentazioni oleografiche. E la vicenda è quella della Passione di Cristo secondo una rilettura particolare. L'appuntamento è per stasera alle ore 21 in piazza Unità d'Italia, nel centro di Civitella d'Agliano.
Qui l' Oratorio S.Coronato e l'Associazione Le Nove Muse (Assoc.e Musica, Spettacolo, Arte e Cultura di Civitella d'Agliano) presentano "La Passione Secondo Pilato" uno Spettacolo ideato e diretto da Francesco F.Peleggi. Per realizzare lo spettcolo l'organizzazione di è avvalsa della collaborazione del Comune di Civitella d'Agliano, della Proloco di Civitella d'Agliano e dell'Associazione Progetto Turistico Civitella d'Agliano. L'appuntamento con la rappresentazione pasquale è a Civitella d'Agliano una ricorrenza di recente istituzione.
Eppure è già divenuta tradizione, un incontro che mobilita in prima persona un congruo numero di persone, ma che coinvolge indirettamente tutto il paese.
Di manifestazioni del genere se ne fanno dappertutto, ma questa di Civitella è nata con caratteristiche del tutto proprie che non trovano riscontro in nessun'altra iniziativa dello stesso genere. Si cerca volutamente il rigore e la ricchezza dialettica di una approfondita catechesi attorno al mistero terribile e sublime del sacrificio di Cristo e su quello della sua Resurrezione.
Nelle due sacre rappresentazioni che hanno preceduto questa, sono stati presi in considerazione i fatti della Passione dal punto di vista di Maria Maddalena (Pasqua 2007) e di Giuda (Pasqua 2008). Nessuna intenzione di inseguire mode esoterico-hollywoodiane: i testi, scritti da don Martin Bruno, erano antecedenti a tutti gli effetti mediatici sorti sull'argomento ed affrontavano, in realtà, l'uno il tema della Rinascita che scaturisce dall'incontro con Cristo (Maddalena), l'altro quello della responsabilità incontrovertibile ed eterna di chi questo incontro non ha voluto (Giuda).
Quest'anno il punto di vista sarà quello di Ponzio Pilato, e il testo di Francesco Peleggi sviluppa il concetto insito nella domanda singolare che Pilato rivolge a Gesù: Che cos'è la Verità? Per farlo, Peleggi si ispira anche alle bellissime pagine che Michail Bulkakov, in "Il Maestro e Margherita", ha dedicato alla passione di Cristo.
Dall'interazione della strana coppia di autori che si alternano nell'elaborazione dei testi, il sacerdote Martin Bruno e il laicissimo Peleggi (che è anche il regista di tutti gli spettacoli), esce una pièce teatrale che cerca soprattutto la "comprensione" dei fatti rappresentati, di modo che anche gli spettatori siano coinvolti nel tentativo di "capire" il sacro evento aldilà di qualsiasi narrazione oleografica.

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