La Commedia dell'Arte torna in strada, sua vecchia collocazione. Stamani alle 10,45 Piazza San Pellegrino ospita il debutto dello spettacolo "Maschere: Servi e Padroni", inserito nel progetto Attività di Formazione Europea promosso dall'assessorato alle Politiche comunitarie della Provincia di Viterbo.
Si tratta di un progetto culturale dell'Associazione Teatro ricerche di Tuscania, membro attivo del Comitato Nazionale per la Salvaguardia della Commedia dell'Arte, realizzato in collaborazione con il Liceo Scientifico "A.Meucci" di Ronciglione, con la direzione artistica di Mario Gallo, il coordinamento pedagogico di Luca Damiani, le coreografie di Rosanna Ripamonti e la partecipazione degli studenti Federica Begini, Silvia Bussone, Marta Martorelli, Giulia Tronca, Giulia Brilli, Irene Scialanca, Martina Cipollari, Isabel Mattei, Tim Mazrekaj, Cristina Marino, Luigi Morales e Flavia Vittorini.Partner dell'iniziativa sono il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e alcuni istituti scolastici di Grecia e Inghilterra.
Il progetto ha l'obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni del territorio la tradizione della Commedia dell'Arte, una tradizione tutta italiana, che ha dato origine all'evoluzione del teatro moderno europeo.
Le maschere della Commedia dell'Arte (Arlecchino, Pantalone, Balanzone, Brighella e altre ancora) nascono in Italia nel XVI secolo e si diffondono in tutta Europa.
Il loro è un linguaggio diretto, dinamico, ironico, e con un valore aggiunto: l'improvvisazione. Il percorso educativo e artistico portato avanti nel progetto sottolinea la necessità di investire sulla persona, sulla sua formazione culturale, sociale ed estetica, per educare i giovani alla cooperazione tra i popoli, e allo scambio delle diversità culturali, in un clima di solidarietà reciproca.
Gli istituti scolastici di Grecia e Inghilterra svilupperanno lo stesso progetto nelle rispettive nazioni, e lo scambieranno con l'esperienza italiana sulla Commedia dell'Arte.
La tragedia greca e Shakespeare saranno gli eventi ospitati a Viterbo, a partire dal prossimo anno scolastico, inseriti in una rassegna teatrale multiculturale all'interno della quale studenti greci, inglesi e italiani si confronteranno sulla storia e sulla tradizione delle proprie origini culturali.
La Provincia di Viterbo ritiene di sottolineare che la Commedia dell'Arte è elemento unificatore e formativo nei riguardi delle nuove generazioni, e intende attivarsi presso il Governo Italiano per coniugare tutti i soggetti istituzionali preposti ad adottare il riconoscimento della Commedia dell'Arte come patrimonio culturale immateriale nazionale e come materia d'insegnamento

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