Testi sacri antichi e codici miniati: una mostra di particolare valore e, per certi versi, veramente unica, quella allestita presso la Residenza Nazareth delle Piccole Suore della Sacra Famiglia in via San Tommaso (adiacente il quartiere San Pellegrino) in occasione del 1° Congresso regionale del Lazio Templari (in programma il 16 e 17 maggio).
Si possono ammirare le riproduzioni eseguite, in numero limitato, per conto di Editalia, Gruppo Poligrafico Zecca di Stato della bibbia di San paolo, Bibbia di Oxford e di undici codici tra cui il Codice di Medicina e Farmacia di Federico II e il codice di Matematica di Lorenzo il Magnifico.
La mostra è stata allestita in stretta collaborazione tra le Suore di Residenza Nazareth, Editalia e due operatori locali, Marco Fumarola e Davide Lippolis e, come lasciano intendere gli organizzatori, vuol essere anche un omaggio alla città di Viterbo che quest'anno ospiterà, il 6 settembre, papa Benedetto Xvi.
Tra i testi anche la riproduzione della Mappa astrale di Andreas Cellarius, punto di riferimento, per molti secoli, degli studi di astronomia.
La bellissima Bibbia di San Paolo costituisce una vera rarità e recentemente è stata esposta presso la Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma.
Affidata già nel medioevo all'Abbazia di San Paolo fuori le Mura in Roma, la Biblia Sacra vi rimase per secoli conservata ad uso esclusivo dei monaci, gelosamente custodita nella Cappella delle Reliquie.
Solo durante i moti rivoluzionari del 1848, fu trasferita e nascosta nel palazzo di S.Callisto, da dove, cessato il pericolo, venne riportata fra le antiche mura del convento.
Nel 1974, constatato che il codice era affetto da gravi alterazioni, si convenne della necessità di un restauro: il manoscritto venne quindi sottoposto alle cure dell'Istituto di Patologia del Libro e inizialmente scompaginato per far sì che le sue carte potessero essere "curate" una ad una.
Dopo approfondite discussioni fra studiosi del settore e numerose prove tecniche, fu deciso di riapplicare la legatura settecentesca, anch'essa opportunamente restaurata.
Nel 1981 la Bibbia tornò finalmente nell'Abbazia. É stato un avvenimento davvero eccezionale quello che ha visto affidare, da parte dell'Abbazia Paolina e di concerto con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, il preziosissimo volume all'Istituto Poligrafico che ha avuto l'onore di donare la prima copia della riproduzione della Bibbia, oggi nei Musei Vaticani, a Sua Santità Giovanni Paolo Ii.
Per quanto riguarda la Bibbia di Oxford si tratta di un prezioso codice miniato frutto della maestria di artisti e artigiani cui fu chiesto di realizzare un'opera degna della magnificenza divina; lo sconosciuto committente, un ricchissimo nobiluomo del XIII secolo, non badò a spese pur di assicurarsi un ciclo di illustrazioni bibliche convenientemente decorato.L'identità del committente che nell'Inghilterra medioevale fece realizzare dal maestro William de Brailes le splendide miniature profuse d'oro resta un enigma.Una parte delle miniature in fogli sciolti tornò alla luce alla fine del XIX secolo quando il celebre antiquario parigino Leon Gruel acquistò 31 fogli.
Ne vendette 7 alla collezione Wildestein, successivamente passate al museo Marmottan di Parigi. Le 24 rimanenti restarono di proprietà del mercante che le fece rilegare in velluto cremisi con una chiusura con due fermagli in ottone.
Caratteristica straordinaria di questa legatura realizzata nel XIX secolo è la presenza sul piatto anteriore di una placca in avorio scolpita sulle due facce.
Il piccolo bassorilievo in avorio è un vero e proprio capolavoro di scultura gotica. Assolutamente inusuale nelle rilegature dei codici, rende questo esemplare di una raffinatezza unica.
La placchetta è databile con certezza al XIV secolo e fu realizzata in Germania, più precisamente in Renania.
Lo stile gotico del bassorilievo bene si accompagna alle immagini miniate. La mostra si può visitare tutti giorni. Sabato e domenica prossimi è in programma il congresso regionale dei templari con incontri e, domenica, alle 11 la celebrazione del Capitolo, le investiture di cavalieri, dame e l'accoglienza di novizi.

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