Tarquinia ricorda il maestro Giacomo Setaccioli, una figura importante nel contesto della storia cornetana.
Nell'ambito delle celebrazioni del 140° anniversario della nascita del Maestro, l'associazione musicale "G.Setaccioli" di Tarquinia ha organizzato una manifestazione che avrà luogo da domani al 7 giugno. Concerto d'apertura nel pomeriggio di giovedì 4, eseguito dalla banda della polizia municipale di Roma.
La sera di venerdì 5, presso il Palazzo dei Priori, ci sarà un recital musicale sulle composizioni del maestro Setaccioli, eseguito da Debora Onagro, diplomata in clarinetto al conservatorio "a.
Steffani" di Castelfranco Veneto e da Pierluigi Piran al pianoforte. Domenica 7 giugno alle 21, nella splendida cornice naturale del sagrato della chiesa di S.Maria in Castello, la banda cittadina eseguirà il concerto di chiusura.
Giacomo Setaccioli, a cui la banda è intitolata, a ricordo di un altro dei personaggi (Vincenzo Cardarelli solo per citare il più famoso) che hanno avuto i natali a Tarquinia e che è stata una figura di spicco nel panorama musicale di fine ottocento, tra i compositori e gli insegnanti italiani di conservatorio.
Nato a Tarquinia nel 1868, si diploma in flauto presso il liceo musicale di Santa Cecilia. Viene però folgorato ben presto dalla composizione. Studia con Cesare De Sanctis (allora rinomato didatta), si diploma nel 1893 e tenta quindi la carriera di compositore.
La sua prima opera, "L'ultimo degli Abenceagi", attira l'attenzione del tenore Roberto Stagno e del soprano Gemma Bellincioni, la quale sarà protagonista della seconda, "La figlia di Mark", in scena al Costanzi di Roma il 6 maggio 1896.
Due anni dopo, una sua Ouverture da concerto vince il primo premio ad un Concorso indetto dall'Accademia di Santa Cecilia.
Nel 1903 Setaccioli termina di scrivere addirittura una "Adriana Lecouvreur" su libretto di Enrico Golisciani che mai però calcherà le scene, anche perché il principale sostenitore del compositore e dell'opera, Stagno, muore nell'aprile 1897; e poi, sullo stesso soggetto, si era fatto avanti un certo Cilea.
Da quell'anno Setaccioli diviene insegnante di contrappunto a S.Cecilia. Saltuariamente si dedica anche alla direzione d'orchestra, scrivendo inoltre saggi e articoli che vengono pubblicati in diverse riviste.
Fece scalpore la polemica a distanza con Alfredo Casella, scandita da una serie di violenti articoli

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