La visita del 6 settembre di Papa Benedetto XVI

Settemila posti a sedere a Valle Faul, spazio per oltre tremila giovani (e meno giovani) in un'altra area della stessa Valle Faul, altre cinquemila persone(senza necessità di avere biglietti) potranno seguire la litugia sui maxischermi nell'area del Sacrario, 350 volontari disseminati in vari punti della città, dodicimila bottiglie d'acqua messe a disposizione dalla Coldiretti di Viterbo: sono alcuni dettagli forniti ieri mattina dalla complessa macchina organizzatrice della visita che Papa Benedetto XVI compirà a Viterbo e Bagnoregio domenica 6 settembre.
All'incontro con la stampa era presente il vescovo di Viterbo, monsignor Lorenzo Chiarinelli, il quale, nel manifestare "la gioia per questo grande evento per la città e la diocesi, il primo da quando è stata ridisegnata inglobando gran parte della Tuscia", ha tenuto a sottolineare che è necessario "non banalizzare il tutto trasformandolo in termini di spettacolo, piuttosto è necessario parlare di un grande momento, di una città che - come quando in una casa arriva un ospite - mette in moto la macchina per rendere il tutto più gradevole e accogliente." Il vescovo ha colto tre aspetti fondamentali a proposito della visita del Pontefice: il primo ecclesiale, quindi uno sociale e infine quello culturale".
Il vescovo ha anche collegato il tutto alla figura di Santa Rosa, simbolo della città di Viterbo, e a San Bonaventura, il grande teologo, Dottore della Chiesa, sulle cui opere papa Ratzinger ha scritto dopo averle studiato a fondo.
Dal punto di pratico, parlando della visita, della celebrazione liturgica e dell'Angelus a Valle Faul, Don Flavio Valeri e don Emanuele Germani hanno fornito i dettagli precisando che a Valle Faul, fin dalle prime ore del mattino, affluiranno i mezzi di trasporto (a tutti viene comunque consigliato di lasciare le auto a casa e a muoversi in città a piedi) per consentire l' accesso da porta Faul, mentre i fedeli viterbesi utilizzeranno l'accesso di via San Giovanni Decollato.
In tutti i settori un gran numero di sacerdoti garantirà a tutti i presenti di poter ricevere la Comunione.
L'arrivo di Benedetto XVI è previsto alle ore 9 allo stadio "Rocchi", dove sarà accolto dalle autorità.
A rappresentare il governo, il sottosegretario Gianni Letta. Lungo il percorso, e più esattamente a Porta Fiorentina, Benedetto XVI sarà accolto dagli sbandieratori, dai cortei storici e dai militari.
In piazza San Lorenzo gli sarà rivolto il saluto dal sindaco Marini e dal vescovo Chiarinelli, mentre la banda cittadina intonerà l'inno pontificio.
Il Papa si affaccerà dalla loggia per un primo saluto da Valle Faul, dove arriverà alle 10.45 per la celebrazione eucaristica, seguita alle 12 dall'Angelus.
Quindi si recherà al santuario di Santa Rosa, dove sul sagrato ci saranno facchini, mini facchini e le loro famiglie.
Dopo l'omaggio al corpo della Santa, alle 12.45 raggiungerà la Domus La Quercia. Alle 16.30 la preghiera nel santuario insieme alle suore dei 12 monasteri di clausura della diocesi, e alle 17 la partenza per Bagnoregio.
Il comitato diocesano a fedeli e pellegrini consegnerà berretti e bandane (da sventolare per salutare il Papa), oltre al libretto per la celebrazione, il numero straordinario della rivista diocesana Vita e l'edizione speciale dell'Osservatore Romano dedicata alla visita a Viterbo.
All'incontro di ieri era presente la dottoressa Malfitano, capo di gabinetto della Prefettura. E proprio qui sarà allestita la Sala stampa; oltre duecento i giornalisti accreditati, moltissime le emittenti televisive.

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