Montefiascone, per nove giorni oasi del cinema

Non poteva essere più originale la colonna sonora dei titoli di coda dell'Est film festival. L'altro ieri a notte fonda e a proiettori ormai spenti Abel Ferrara, maestro del cinema indipendente americano e special guest della serata conclusiva della manifestazione con una clip del suo docu-fiction "Napoli, Napoli, Napoli", si è fermato nel centro storico di Montefiascone per un saluto a suon di chitarra.
Un'intensa performance fuori copione, che ha lasciato un ricordo prezioso al piccolo borgo della Tuscia. Ed è forse l'immagine che più rappresenta la terza edizione dell'Eff.
Un evento che per nove giorni ha trasformato il colle falisco in un'oasi del cinema, dove registi e attori affermati, come lo stesso Ferrara, Carlo Verdone e Roberto Faenza o Carolina Crescentini e Alba Rohrwacher, si sono alternati con i neofiti del mondo della cellulosa per far avvicinare gli spettatori al grande schermo e promuovere la cultura italiana.
Straordinaria la risposta del pubblico che ha seguito con attenzione ogni fase del programma, partecipando attivamente sia agli appuntamenti mattutini alla Rocca dei Papi sia agli incontri clou svolti a piazzale Frigo.
"Siamo davvero orgogliosi per il successo raggiunto dal festival - commenta Vaniel Maestosi, direttore artistico dell'evento insieme a Riccardo Rizzo, Glauco Almonte e Giordano Rampazzi - Ci aspettavamo il tutto esaurito per l'incontro con Verdone ma contare centinaia di persone a ogni proiezione e scoprirle preparate ci dà la conferma di essere riusciti a ricreare a Montefiascone una dimensione culturale aperta a tutti.
Questo è l'obiettivo che ci ponevamo 3 anni fa e constatare che siamo sulla strada giusta per realizzarlo ci spinge a fare ancora meglio.
Per la prossima edizione stiamo pensando di sfruttare location più ampie e di disporre alcune video-installazioni nelle piazze del paese per trasmettere in tempo reale ogni fase del festival."
Prima di riavvolgere la terza pellicola di Eff resta l'ultimo fermo immagine del vincitore del concorso per il miglior film.
L'Arco d'oro è andato ad "Aspettando il sole", geniale opera d'esordio di Ago Panini, che in una commedia noir diluisce personaggi consumati da tormenti, noia o segreti e li accompagna verso un finale comune.

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