La Macchina, accesa di nuovo nel cantiere, ha sedotto ancora. Fiore del Cielo, con i suoi colori e le sue luci, affascina e incanta. Com'è ormai consuetudine da qualche anno, le sere che precedono il trasporto, a San Sisto, si offrono ghiotti anticipi di quello che, il 3, sarà l'impatto visivo della Macchina.
Ma, ieri, è anche montata la polemica sui biglietti delle tribune. Biglietti che, con tutta la buona volontà, non si riusciva a trovare. Il Direttivo dei facchini, con una nota, ha chiarito il caso:
"Si informa - vi si legge - che i biglietti delle tribune saranno messi in vendita, a partire dalle ore 8 del 2 settembre 2009 (domani, ndr), presso la sede del Sodalizio, in via San Pellegrino 60, max 2 biglietti a persona, fino ad esaurimento.
Si informa, altresì, che il ritardo nella comunicazione è dovuto all'attesa delle varie autorizzazioni per l'installazione delle tribune e, di conseguenza, ritardo nella stampa dei tagliandi e nella consegna alla Siae per la vidimazione, che è avvenuta nel pomeriggio di oggi 31 agosto 2009."
Sulla vendita dei biglietti delle tribune, da segnalare l'intervento di una lettrice, Patrizia T., che ricorda come, sabato 29 agosto, era stato indicato
"che la vendita veniva gestita dai facchini.
L'agenzia PromoTurist di Viterbo, nei giorni scorsi, ha più volte affisso dei cartelli per annunciare la vendita ora il 29 ora il 30 agosto.
Sono una cittadina romana - dice la lettrice - e, vista la grande pubblicità dell'evento che è stata fatta anche a Roma (addirittura sui nostri mezzi di trasporto pubblici - Atac), ho pensato di potermi gustare lo spettacolo da una delle tribune.
Ho cercato di prendere le mie informazioni presso l'Agenzia Turistica di Viterbo ma il numero telefonico è risultato occupato per giorni.
Il 30 agosto, sono venuta di persona e l'Agenzia, affermando di avere la linea telefonica isolata, mi ha detto di rivolgermi alla Fondazione dei facchini perché i biglietti erano in vendita presso di loro.
Giammai, visto che sono una turista, l'Agenzia si è preoccupata di assistermi, magari facendo una telefonata per vedere se ci fossero ancora posti disponibili (mi sembrava il minimo, visto che si tratta di un servizio ai turisti).
Ho poi compreso il perché. Giunta presso la sede dei facchini - continua la donna -, dei biglietti nemmeno l'ombra. E, tra le proteste delle numerose persone, ho capito che non ci saranno mai e che i posti sono stati evidentemente già assegnati.
Tutto bene e come sempre (cose all'italiana). Bastava non pubblicizzare, indicando anche il costo dei biglietti (euro 25 o 35), oltretutto anche in altre città, e 'riparare la linea telefonicà dell'Agenzia affinché potesse rispondere al telefono a chi non abita in città e indicare da qualche parte biglietti esauriti.
Santa Rosa ne sarà sicuramente dispiaciuta."
"Sono anni - scrive, a sua volta, Franco Mezzatesta di Vetralla - che, sulla vendita dei biglietti per accedere alle tribune, accadono sempre i soliti intrallazzi.
Non mi soffermo - continua - sui particolari (favoritismi politici o a persone che contano), perchè sono cose che ogni viterbese conosce perfettamente.
Ma vorrei lanciare, attraverso il vostro giornale, un invito a tutte le persone che contano nel Comune di Viterbo, affinchè possano farsi promotori di un grande gesto di amore e civiltà.
Aboliamo questo gioco sulla distribuzione dei biglietti per la Macchina di S.Rosa e - propone - doniamo il posto a tutte le persone handicappate, e alle persone anziane, senza badare al fatto che sono amici o amici degli amici.
Mi affido anche, e specialmente, ai facchini di Santa Rosa, uomini che si dichiarano forti e coraggiosi nel fisico.
Vi chiedo di esserlo anche, e specialmente, nel cuore, nel condividere e realizzare questo sogno."

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