Dopo Cassino, Viterbo è la città più bombardata d'Italia. Tanto da meritare la medaglia d'argento al valor militare. Una notizia sconvolgente che trova spazio in
"17 gennaio 1944 - In quell'attimo anche gli angeli si misero a piangere"
, il libro scritto da Rosanna De Marchi che sarà presentato oggi pomeriggio (ore 16) nella Sala Regia del Palazzo Comunale.
"L'idea di scrivere il libro - spiega l'autrice, che ha ricevuto anche l'onoreficenza di cavaliere della Repubblica - nasce dopo aver conosciuto Francesco Morelli che a 13 anni scavava a mani nude tra le macerie. Alla fine ho raccolto circa 30 testimonianze che descrivono un mondo inimmaginabile. Quante sofferenze disumane la gente ha subito durante i bombardamenti...."
Il volume contiene altresì la ricostruzione dei rifugi, compreso quello più grande di Viterbo (che si trova ancora sotto via Marconi), le foto originali del primo bombardamento avvenuto il 29 maggio 1943 all'aeroporto, le foto inedite di quello del 17 gennaio, durante il quale in 5' piovvero sulla città 90 tonnellate di bombe. E ancora la storia di una famiglia viterbese ebrea deportata, le foto dei ruderi di un campo di concentramento a Vetralla (un campo di raccolta con le camere a gas), alcune poesie.
"Uno spaccato di vita a partire dal 1926 - aggiunge la De Marchi - fino ad arrivare alla fine della guerra."
Un testo che ricostruisce una fase drammatica del capoluogo della Tuscia attraverso la viva voce dei protagonisti che vissero sulla propria pelle i lutti della guerra.
"In quell'attimo - afferma uno dei sopravvissuti - anche gli angeli si misero a piangere"
Corriere di Viterbo Sabato 15 Gennaio 2011

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