giovedì, aprile 14, 2011

La Provincia contraria alle pale eoliche

Tutti concordi dalle pale eoliche I consiglieri provinciali votano uniti per salvare il territorio

Intervenire presto e con determinazione. Il consiglio provinciale vota all'unanimità la proposta che viene dalla mozione urgente presentata dal sindaco di Castiglione in Teverina, Mirco Luzi, con la quale si chiede l'impegno del Presidente e la Giunta provinciale:
" ad esprimere parere negativo in sede di osservazioni."
Il progetto dell'impianto eolico sulle colline vicine a Civita di Bagnoregio mette insieme politici e amministratori di "ogni colore" per salvare una bellezza paesaggistica, architettonica e culturale, dalla deturpazione. La discussione che ieri ha animato tutti i consiglieri di palazzo Gentili ha messo in evidenza come, non solo, sarebbe compromesso il panorama di Civita di Bagnoregio, ma le pale eoliche sarebbero visibili persino da Viterbo, dal lago di Bolsena e dalle colline di Orvieto. Un impianto che andrebbe a compromettere la bellezza paesaggistica del luogo e a questo punto dei confini storici di quella Tuscia che da Orvieto arriva fino al mare di Tarquinia.
"Il territorio interessato all'installazione degli aerogeneratori - ha spiegato Luzi durante il dibattito - è ubicato in prossimità di aree protette e quindi di elevato pregio ambientale. I calanchi di Civita di Bagnoregio, il lago di Bolsena, con le isole Bisentina e Martana, e Monti Vulsini, su cui Regione Lazio e Provincia di Viterbo sono impegnate a svolgere azioni volte alla conservazione e al mantenimento degli habitat, impedendo interventi di disturbo dei dinamismi naturali, quali potrebbero essere invece le pale eoliche, che danneggerebbero ad esempio la nidificazione di uccelli migratori. L'impatto ambientale generato dalle pale eoliche, un aspetto è quello acustico, avrebbe una gravosa ricaduta sulle residenze e sulle attività agricole (zootecnia) limitrofe all'impianto, che in aggiunta all'impatto visivo generato andrebbero oltretutto a danneggiare il settore turistico del territorio che proprio dalla sua specificità ambientale e paesaggistica (Valle dei Calanchi e Civita di Bagnoregio, Lago di Bolsena e Monti Vulsini) trova i suoi punti di forza trovandosi quindi a subire un irreparabile danno che andrebbe a colpire l'economia di un territorio già depresso."
Addirittura l'intera area di Civita di Bagnoregio è in fase di valutazione per diventare bene dell'umanità.
"La Provincia di Viterbo e la Regione Lazio nel giugno 2009 - spiega ancora Luzi -, al fine di proteggere e promuovere tale zona per la sua elevata qualità ambientale, hanno avanzato presso il Ministero dell'Ambiente, per il relativo avallo, la candidatura per il riconoscimento da parte dell'Unesco del territorio circostante (Monti Vulsini e Calanchi della Teverina) quale patrimonio mondiale dell'Umanità, nonché l'ingresso nella rete europea dei geoparchi."
Un patrimonio che sembrerebbe scomparire.
"Come comune siamo assolutamente contrari a questo progetto - ha detto il diretto interessato, Francesco Bigiotti, in qualità di consigliere provinciale e sindaco di Bagnoregio -. In questa fase bisogna sbrigarsi in quanto con la pubblicazione del progetto il 16 marzo scorso, manca appena un mese per la presentazione delle osservazioni. Per questo l'amministrazione provinciale deve impegnarsi con questa delibera ad esprimere la propria contrarietà. L'impianto eolico comprometterebbe per sempre il paesaggio di Civita. Oltre che dall'antico borgo le pale sarebbero visibili addirittura dal lago di Bolsena."
Sulla vicenda energie rinnovabili ha però fatto delle importanti precisazioni il consigliere dell'Italia dei valori, Raffaele Saladino, il quale ha rimarcato come si debba:
"Esprimere nettamente il ruolo della Provincia sullo sviluppo delle energie rinnovabili e allo stesso tempo prevedere un piano provinciale che sia univoco per ogni progetto."
Sulla scorta di queste posizioni è stata aggiunta nella mozione votata all'unanimità anche l'impegno del consiglio provinciale per adoperarsi:
"a favorire l'impiego delle energie rinnovabili secondo i dispositivi comunitari ed a sviluppare un piano di sviluppo organico del territorio che coinvolga le autonomie locali, tenendo conto della assoluta specificità del territorio interessato."

Lo stesso presidente della Commissione ambiente della Provincia, Francesco Galli, ha ricordato come una discussione sul regolamento sia già stata aperta, e come ci sia la ferma volontà da parte della Provincia di incentivare le energie rinnovabili, individuando, in accordo con i comuni, aree idonee all'installazione degli impianti e soluzioni meno impattanti possibili. Galli ha dato comunque la disponibilità a riaprire una discussione in commissione che permetta di passare ad una fase operativa. Intanto con una delibera di giunta votata nei giorni scorsi gli uffici tecnici si stanno adoperando per presentare delle osservazioni al progetto presentato dalla società Enel Green Power. Il progetto consiste nella realizzazione di un impianto eolico a Bagnoregio in località Campolungo, costituito da circa venti aerogeneratori che superano i cento metri di altezza, per una potenza complessiva di 40 Mw

Gabriele Anselmi
Corriere di Viterbo Giovedì 14 Aprile 2011

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