Festa dell’uva fra tradizione e solidarietà

La città dei Papi tra tradizione e beneficenza, nel 33esimo anniversario di una delle celebrazioni più caratteristiche del panorama della Tuscia, la festa dell'uva. La manifestazione, da sempre seguitissima dalla cittadinanza, aprirà i battenti proprio in questi giorni, con una scaletta decisamente fitta di eventi. Quattro giornate scandite da spettacoli musicali e teatrali, esibizioni folcloristiche, tornei di burraco e appuntamenti gastronomici. A cominciare da giovedì, con la cena "Aiutateci ad Aiutare", i cui profitti verranno destinati alle famiglie bisognose di Viterbo e alle suore di S. Giacinta e S. Rosa; venerdì e sabato specialità viterbesi in tavola, con ospiti speciali tra autorità locali e volti storici della città, mentre domenica la manifestazione chiuderà in bellezza con la gara dei dolci tipici, per la gioia di tutti i palati golosi della Tuscia.
"Porteremo in tavola la tradizione gastronomica viterbese- dichiara il presidente del comitato festeggiamenti Pianoscarano Paolo Bracaglia - abbiamo un cuoco ultraottantenne che prepara zuppe di Viterbo che in giro non sono facili da trovare."
Come ogni anno, evento centrale dei festeggiamenti, avrà luogo per le strade di Pianoscarano (Pià Scarano per i viterbesi doc) il tradizionale palio delle botti, accadimento secolare che affonda le proprie radici nell'antica consuetudine popolare di sciacquare le botti di vino alla fontana del quartiere. In un ideale gemellaggio con la manifestazione iconica del Viterbese, il passaggio della macchina di S. Rosa, anche il palio delle botti avrà una versione "mini", con i bambini che si cimenteranno nella particolare competizione sportiva.
"É particolarmente importante che la partecipazione alla manifestazione venga estesa anche ai più piccoli - dichiara l'assessore alle politiche sociali Daniele Sabatini - in un ideale passaggio di consegne generazionale del bagaglio culturale che caratterizza il popolo Viterbese."
A seguire il palio, un altro avvenimento tipico della festa del vino, veramente unico nel suo genere: parliamo ovviamente della "fontana che butta vino", rara occasione per assistere alla mescita del nettare dionisiaco, direttamente da uno dei monumenti simbolo della nostra cittadina. Novità introdotta quest'anno, la presentazione ufficiale del Gsd Pianoscarano, squadra rionale che raduna un'accanita tifoseria; per l'occasione saranno presenti i tutti i giocatori della formazione juniores e della prima squadra, oltre a numerosi ex-giocatori, dirigenti e tecnici. Come da premessa, l'edizione di quest'anno ha posto un importante accento sulla beneficenza, come conferma Bracaglia:
"L'aspetto che a noi interessa maggiormente è quello benefico. Nel 2010 abbiamo devoluto 3500 euro a famiglie bisognose e quest'anno riusciremo sicuramente a fare meglio"

Alessandro Bruni

Corriere di Viterbo Giovedì 22 Settembre 2011

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