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martedì, novembre 29, 2011

Personale di Giacomo Albano

É stata inaugurata venerdì 25 novembre la mostra delle opere dell'artista Giacomo Albano presso il Museo di Gallese. Nella mostra, che resterà aperta fino all' 11 dicembre e che si può visitare dal martedì alla domenica, Giacomo Albano espone alcune delle tele più rappresentative del suo stile e della sua ispirazione. In oltre cinquanta anni di attività, seguendo il proprio istinto e la propria creatività, Giacomo Albano si è occupato di architettura, scenografia, pittura e scultura.

A metà tra oriente e occidente, il suo stile inconfondibile riconduce all'essenza delle cose,con lo sguardo appassionato e allo stesso tempo distaccato del saggio che ha maturato una consapevolezza profonda della vita e della imprevedibile mutabilità dell'essere umano. Ha insegnato Architettura Scenica per circa quaranta anni nelle Accademie di Belle Arti di Urbino, Catania e Firenze. Le sue opere si trovano, tra le ultime, a Siracusa (Portale del Santuario della Madonna delle lacrime), Adrano (interventi di arredo urbano), Biancavilla (progetto di una cappella con realizzazione di affreschi), Pieve di Cento(Museo Bargellini), Gibellina (Museo Baglio di Stefano), collezioni private in Italia e all'estero.Da alcuni anni risiede e lavora a Fabrica di Roma, da dove, oltre che dipingere, organizza eventi artistici e culturali per far comunicare le persone attraverso le forme d'arte più disparate.La mostra di Giacomo Albano si può visitare presso il museo di Gallese dal martedì al sabato, dalle 16,00 alle 19,00, la domenica dalle 10,00 alle 13,00

Corriere di Viterbo Martedì 29 Novembre 2011

sabato, novembre 12, 2011

Musica sacra con “Tue so’ le laude”

L'Associazione musicale "Marco Spoletini" di Gallese, in questo lungo anno di concerti, offre ancora l'occasione di partecipare ad un ulteriore evento musicale, la V edizione della Rassegna di musica sacra per coro dal titolo "Tue so' le laude". Domenica prossima alle ore 18, a Gallese, nella chiesa cattedrale, da poco riportata al suo antico splendore, la Corale polifonica "Teofilo Gargari" di Gallese, ospiterà altri tre complessi canori che si esibiranno nel repertorio sconfinato e sempre interessantissimo della musica sacra. Quest'anno hanno accettato l'invito ad esibirsi a Gallese la Corale "In Hymnis e Canticis" di Caprarola, la Corale "F. Suriano" di Soriano nel Cimino e la Corale "Hortae Dlf" di Orte.

La Corale polifonica "Teofilo Gargari" di Gallese, diretta dal maestro Gabriele Campioni, da oltre venti anni continua ad offrire interessanti momenti di ascolto e riflessione con il proprio repertorio musicale. La pluriennale attività ha portato il gruppo musicale gallesino a realizzare numerose collaborazioni con altre corali di tutta la regione, e non solo, e questo permetterà, ancora una volta di offrire l'esibizione di complessi vocali di notevole valore. La V edizione della Rassegna di musica sacra per coro "Tue so' le laude" si preannuncia quindi un appuntamento da non perdere e una manifestazione canora di grande intensità e livello

Corriere di Viterbo Venerdì 11 Novembre 2011

domenica, novembre 14, 2010

Tue so le laude–edizione 2010 a Gallese

La rassegna di musica sacra per cori "Tue so le laude…" che si svolge a Gallese, giunge quest'anno alla sua quarta edizione. L'evento si colloca all'interno della bella manifestazione "Passa la Banda, festa in città", giornate di festa della musica volute e organizzate dall'Associazione Musicale "Marco Spoletini" di Gallese, in collaborazione con l'Amministrazione comunale. La manifestazione mira alla valorizzazione degli aspetti corali del canto e si avvale della collaborazione di numerosi esperti al fine di presentare un programma ricco e variegato. Quest'anno saranno ospiti della Corale Polifonica "Teofilo Gargani" di Gallese, il Coro Tullio Cima e Domenico Massenzio di Ronciglione e la Corale & Strumentale Colavetus di Collevecchio. Il concerto, che si terrà oggi pomeriggio, alle ore 18, avrà come cornice la splendida chiesa di Sant'Agostino, tempio sito all'interno del centro storico che è stato recentemente riaperto al pubblico dopo un lungo periodo di chiusura per restauri. La Corale polifonica Teofilo Gargari
" di Gallese, diretta da Gabriele Campioni, nello scorso aprile ha festeggiato i vent'anni di attività e continua ad offrire interessanti momenti di ascolto e riflessione con il proprio repertorio musicale. La sua pluriennale attività ha portato il gruppo musicale gallesino a realizzare numerose collaborazioni con altre corali di tutta la regione, e non solo, e questo permetterà, ancora una volta, di offrire l'esibizione di complessi vocali di notevole valore
Corriere di Viterbo Domenica 14 Novembre 2010

martedì, settembre 21, 2010

Sagra della Salsiccia 2010 a Gallese

Anche quest'anno nel caratteristico borgo di Gallese (vt) verrà riproposta la 4° edizione della Sagra della Salsiccia Il programma sarà il seguente: il giorno 25/09 - ore 17,00 esibizione di danza - mostra di ricamo delle ricamatrici di Gallese presso il Museo "Marco Scacchi" - ore 18,00 apertura stands eno-gastronomico - per tutto il pomeriggio fino a tarda sera divertimento bambini - serata danzante con il duo "Maurizio ed Emanuela" - discoteca sotto le stelle con "Ruggero Guazzoni" il giorno 26/09 - dalle prime ore del mattino mercatino - ore 10,00 giro turistico con guida per le caratteristiche vie del paese - divertimento per bambini che si protrarrà per tutto l'arco della giornata - ore 12,00 apertura stands eno-gastronomico - ore 15,00 caccia al tesoro - ore 17,00 la Banda Musicale Città di Gallese accompagnati dal gruppo delle Majorettes di Gallese percorreranno le vie del paese - ore 17,30 esibizione sportiva - serata musicale in compagnia della Banda Musicale "Città di Gallese" Veniteci a trovare, trascorreremo due giornate in compagnia del buon cibo, vino, musica e quant'altro. Vi aspettiamo!! Centro Commerciale Naturale di Gallese Info: c.c.naturaledigallese@alice.it "'o Vicolo do Pidocchio", il Nuovo Libro di Patrizia Cimarra Canepina - La presentazione a Canepina venerdì 24 settembre nel Salone del Quarto Stato Venerdì 24 settembre alle ore 17 a Canepina (vt), nel Salone del Quarto Stato all'interno del Museo delle Tradizioni Popolari (Largo Maria de Mattias), si terrà la presentazione del libro "'o vicolo do pidocchio" di Patrizia Cimarra. Interverrà la professoressa Sandra Puccini (Università della Tuscia). Lori Venturi eseguirà alcune letture.
"c'è che lì ti contano pure i pidocchi che hai in testa. I pidocchi? Che pidocchi? Io mica ce l'ho i pidocchi. Non ti preoccupare, che pure se non ce li hai…..te li fanno venire!"
Patrizia Cimarra è nata e vive a Civita Castellana. Ha già vinto numerosi concorsi letterari. È autrice di testi teatrali e collabora occasionalmente con periodici locali, attraverso articoli e racconti.
"Ho scritto questo libro - afferma Patrizia Cimarra - sulla scia dei miei ricordi di bambina, per rendere omaggio a quanti hanno vissuto le situazioni narrate e perché ritengo che ognuno di noi custodisca un 'vicolo do pidocchio' dentro di sé. Nella stesura del testo ho scelto di usare, oltre all'italiano, anche forme della lingua parlata e del dialetto, reputando tale opzione confacente alla storia. Con amore ho raccontato le vicende della mia famiglia, intrecciate a quelle di tante altre, non solo perché mi hanno coinvolta in prima persona, ma anche perché dipingono i tratti di un luogo, di una condizione, di un'epoca."
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al professor Quirino Galli (direttore del Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina - tel. 339.8450118) oppure ad Alberto Scala, membro del gruppo operativo (tel. 340.5263980)
Corriere di Viterbo Martedì 21 Settembre 2010

mercoledì, agosto 25, 2010

Sagra della bruschetta a Gallese

Ci sono vari modi, a seconda degli ingredienti, di fare la bruschetta. Da alcuni requisiti, però, non si può prescindere: il fuoco (di legna), la fetta di pane casareccio, l'olio di qualità. Sull'olio (o, meglio, sui lati della fetta di pane da ungere) ci sono due scuole di pensiero: una, che ancora domina nelle campagne, vuole che, dopo aver bagnato la fetta, la si rigiri, e si bagni anche l'altro lato. In ogni caso, per la riuscita della bruschetta, dev'esserci un buon olio: l'ideale è quello che, quando si inclina la fetta, non scorre. O, se score, lo fa molto lentamente. Insomma: dev'essere un olio denso, ricco, e non troppo acido. Quanto al sale, se ne metterà quanto basta.

E, a proposito della cottura, va detto che, agli angoli, un po' di bruciaticcio sulla fetta non guasta. Il pane, ovviamente, dev'essere croccante: ma non va seccato. Una cosa è certa: occorre essere buongustai per apprezzarla, la bruschetta. Da sola, o con fette di prosciutto, con contorni (sott'olio o sott'aceto), con salsicce. Cotte, queste ultime, sul fuoco, in modo da averle ben sgrassate. Una buona bruschetta, se verranno rispettate le premesse, la si gusterà, sabato 28 e domenica 29, a Gallese scalo, negli spazi dell'oratorio San Sebastiano.

Sarà organizzata, infatti, la sagra della bruschetta. L'accesso al paese - va detto, perché contrasta con quanti solitamente avviene per altre sagre analoghe - sarà libero. Nessuno, insomma, chiederà il pedaggio alla sbarra, impedendo a chiunque non versi una certa somma di entrare. Poi, chi lo vorrà, potrà gustare le specialità - bruschette, ma anche carni alla brace - pagando il giusto. Di bruschette, ne verranno offerte di vario tipo: con la salsiccia, tradizionale, con pomodoro, aglio e olio, con formaggio e acciughe.

Va da sè che, agli intenditori, converrà, prima delle altre, assaggiare le bruschette tradizionali. Perché, nei grandi piatti - che sono quelli semplici -, la genuinità delle materie prime è fondamentale. Ed è questa che, attraverso la ricetta più semplice, va subito verificata. Poi, come detto, ci saranno carni alla brace. E anche, pare, della trippa. Che, fatta in modo tradizionale, o con qualche variante più locale, se è ben cotta, ben insaporita, è sempre un piatto di successo. Accanto alla degustazione, da effettuarsi in appositi stand, ci sarà anche, promettono gli organizzatori, lo spettacolo. Danze, balli, intervento di complessi. Perché poi, piatti e bruschette, bisogna digerirli. E, allora, non c'è niente di meglio che un ballo

Corriere di Viterbo Mercoledì 25 Agosto 2010

venerdì, luglio 09, 2010

Festa della Trebbiatura 2010 a Gallese

Il Comitato di San Famiano 2010, in questo anno rappresentato dalle classi di nascita 1959 e 1984, ha realizzato la prima edizione dell'antica Festa della trebbiatura nell'aia, in una piazza situata appena fuori dalle antichissime mura di Gallese (i Merli), nei giorni 2,3,4, luglio. Lo scopo della manifestazione è stato quello della rievocazione di un antico, faticoso e forse più importante lavoro di campagna che occupava quasi per intero il periodo estivo. Considerato momento di aggregazione e festa per quei tempi, era una pratica agricola ricchissima di tradizioni, tra storia, cultura e gastronomia. La manifestazione ha riprodotto in modo autentico tutto il lavoro e le fasi che un tempo venivano eseguite durante la trebbiatura, con lo scopo di far conoscere e comprendere l'importanza che questo evento rivestiva. Gallese per le sue antiche tradizioni agricole, ancora oggi del tutto mantenute, viticole e olivicole nella parte di collina e cerealicole nella grande parte di territorio della valle del Tevere, rappresenta senz'altro il centro di tutta la bassa Tuscia che ben si presta a questo evento. La festa ha avuto inizio il 27 giugno con la mietitura a mano; la partecipazione degli "anziani" di Gallese è stata veramente numerosa, (circa 120 persone). L'arrivo nel campo di grano è stato di mattina di buon ora, con biciclette antiche e a dorso di asini; le donne con i classici cesti in vimini ripieni di prosciutto, frittate, formaggi, dolcetti tipici e con brocche di acqua sulla testa cantavano stornelli in gruppo e tutti insieme giunti sul posto iniziavano la mietitura con i classici falcetti. Tutti i particolari dell'operazione sono stati rigorosamente filmati: la realizzazione del "barzo" (legaccio tipico ottenuto con i culmi dello stesso grano) la realizzazione dei "cordelli" (cumuli di covoni fatti ad arte al fine di preservare le spighe dagli agenti atmosferici) la realizzazione del "balcone" (grande cumulo di covoni da realizzare nell'aia) . É seguita la mietitura meccanica, il tutto per una superficie di un ettaro. A metà mattinata sotto una splendida quercia è arrivato il momento della colazione e su tovaglie a quadri in poco tempo è stato appoggiato ogni ben di Dio: prosciutto, pizza con le erbe di campo, frittate di ogni tipo, salami, uova lesse, formaggi vari dolci semplici dell'epoca, acqua e tanto vino. I commensali-mietitori insieme alle donne e ai membri del comitato hanno mangiato con un robusto appetito rallegrati dalle festose note di una fisarmonica che intonava i versi di un tempo. Saziata la fame le donne e gli uomini si sono improvvisati ballerini di : saltarelli, tarantelle quadriglie tipiche, anche l'asino ha voluto prendere parte alla gioiosa festa con un lungo ragliare. Nei giorni successivi tutti i covoni sono stati portati nell'aia per la trebbiatura, nel nostro caso piazza Don Lorenzo Milani, appena sotto le bellissime mura di Gallese
Corriere di Viterbo Venerdì 9 Luglio 2010