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martedì, giugno 14, 2011

Al via i lavori per il restauro del Teatro dell'Unione

Il Teatro Unione sarà per i prossimi 18 mesi chiuso per lavori di restauro che prevedono oltre l'adeguamento alle norme di prevenzione e sicurezza il rifacimento dell'impiantistica, della pavimentazione e degli arredi e quanto altro previsto nel progetto. A renderlo noto è l'assessore comunale alla cultura, Enrico Maria Contardo, che fa chiarezza sul futuro dello spazio culturale viterbese dopo che era stata innescata una polemica da parte della Destra.
"Al momento attuale i lavori sono stati affidati alla ditta aggiudicataria dell'appalto - spiega Contardo - e nel teatro, che rientra nella normativa relativa ai cantieri, nessuno può entrare se non è coinvolto nei lavori di restauro. Tutte le manifestazioni che si sono svolte al suo interno nel corso degli anni se non erano interamente patrocinate dall'amministrazione comunale, pertanto gratuite, hanno visto pagate le spettanze previste.
Riguardo all'affermazione relativa ad una presunta cessione del Teatro Unione ad una ipotetica Fondazione - precisa Contardo - smentisco categoricamente che questo sia avvenuto."
"Vero è che oltre un anno fa si parlò di un progetto relativo alla creazione di una Fondazione che oltre a gestire il teatro avrebbe in pratica gestito la politica culturale della città - continua l'assessore - altrettanto vero è che la maggioranza non apprezzò affatto l'idea stoppando sul nascere la proposta. Ad ulteriore garanzia di quanto esposto c'è anche la mia netta e convinta contrarietà a cedere a terzi la gestione del Teatro ed appaltare ad altri la politica culturale viterbese. Così come nessuno ha in mente di cambiare o affidare ad altri le nostre tradizioni, come cambiare il corteo storico con comparse di Cinecittà o sostituire i facchini di Santa Rosa con delle controfigure. Pertanto - continua Contardo - sia il Teatro Unione, sia il Corteo Storico, sia il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, così come tutte le nostre tradizioni saranno salvaguardate e preservate in quanto patrimonio dell'intera collettività viterbese. Quando tra un anno e mezzo i lavori di restauro ci consegneranno un Teatro Unione splendido come mai - conclude l'assessore - i viterbesi, le associazioni, gli organizzatori di eventi troveranno un unico interlocutore, l'amministrazione comunale di Viterbo ed in particolare l'assessorato alla cultura"
Corriere di Viterbo Martedì 14 Giugno 2011

venerdì, marzo 04, 2011

L’aeroporto di Viterbo aprirà nel 2019?

É un cane che si morde la coda, soprattutto è una questione di date che si dilatano nel tempo. Dopo la presentazione programma degli interventi infrastrutturali a lungo termine 2011-2044 di Adr al presidente Napolitano, la preoccupazione sulla data di realizzazione dell'aeroporto è tornata a tenere banco. Il sindaco, Giulio Marini, era intervenuto commentando il piano di "Aeroporti di Roma", sottolineando come:
"Al suo interno, non viene riportata una calendarizzazione degli interventi, né tantomeno l'esatta collocazione temporale della realizzazione del nostro aeroporto."
A precisare le tempistiche sono invece gli stessi dirigenti di Adr che, riprendendo testualmente un passo del programma degli interventi infrastrutturali a lungo termine, collocano ufficialmente la realizzazione dell'aeroporto di Viterbo entro il 2019.
"Poiché l'attività attuale dell'Aeroporto di Ciampino è il punto di partenza per le previsioni di breve termine - cita il documento di Adr -, le seguenti previsioni sono basate sui modelli e gli schedulati di traffico attuale proiettate fino all'apertura dell'Aeroporto di Viterbo prevista per il 2019."
Un dato certo, sottoscritto da Adr, che non lascia spazio a molti commenti.
"Dopo la presentazione programma degli interventi infrastrutturali a lungo termine 2011-2044 - fa sapere il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini - polemizzare sul futuro aeroporto sarebbe come sparare sulla Croce rossa. Ciò non toglie che sia giunto il momento di aprire una riflessione seria sull'argomento. Ha ragione il sindaco Giulio Marini quando dice che Adr non indica una collocazione temporale per la realizzazione dell'opera, stupiscono però una serie di coincidenze. Adr - rileva il consigliere della Pisana - sembra voler puntare ancora su Ciampino, quando questo sarebbe dovuto già passare da 200 a 60 voli, azzerando i commerciali e lasciando quelli militari e di Stato. In queste condizioni quale compagnia low cost punterebbe su Viterbo? Stesso discorso per l'occupazione, laddove si spiega che i primi 30.000 posti di lavoro arriveranno dallo sviluppo di Fiumicino nel primo decennio e altri 200.000 a lungo termine. Quindi per la città dei Papi andiamo ben oltre il 2020."
Una situazione che, a detta del consigliere sembra precipitare ogni giorno di più.
"Il centrosinistra oltre tre anni fa ha fornito l'aeroporto su un piatto d'argento. Ad oggi - conclude Parroncini - Fiumicino si espande con la terza pista e anche con la quarta, Adr lo annovera addirittura tra le infrastrutture a lungo termine. Forse è arrivato il momento di mettere qualcosa nero su bianco. Perché va bene l'ottimismo, ma qui ogni giorno si va di male in peggio."

mercoledì, febbraio 02, 2011

Tuscania: opere pubbliche per oltre 3 milioni.

La delibera della giunta comunale con la quale è stato redatto ed approvato il piano triennale delle opere pubbliche 2011/2013 riporta un totale in euro che fa sognare: 17.295.821,71. Se davvero l'amministrazione comunale riuscisse ad avviare questa mole di lavoro, non solo potrebbe offrire nuovi ed importanti servizi ai cittadini ma darebbe una solida "spallata" alla grave crisi che sta investendo l'economia locale. Il piano triennale delle opere pubbliche però molte volte rappresenta un libro dei sogni perché vengono riportate anche le opere che magari non verranno mai finanziate. Un dato invece molto realistico è quello riferito al programma delle opere dell'anno 2011 perché in questo caso l'ente ha già ricevuto i necessari finanziamenti dagli enti locali superiori come pure ha già reperito nel proprio bilancio i fondi da utilizzare per le opere finanziate esclusivamente dal comune.
Quest'anno il piano delle opere pubbliche prevede interventi di sistemazione, messa in sicurezza e bitumazione di strade comunali per 890.000 euro oltre la ristrutturazione di alcune strade urbane per 206.000, la ristrutturazione ed il miglioramento funzionale di Via Roma per 343.162, il recupero e risanamento delle strade del centro storico per 382.000, la realizzazione della rotatoria di Piazzale Trieste per 126.000. Gli interventi di ristrutturazione delle strade rurali ammontano a 350.000 euro.
Il 2011 segna anche la fine della querelle sul canile municipale il piano prevede la sua realizzazione sulla provinciale caninese con una spesa di 164.925,25 euro. Nonostante il de finanziamento della Regione Lazio è prevista di nuovo la realizzazione dell' ecocentro con una somma di 179.250 euro. Anche il centro storico sarà oggetto di lavori è prevista una spesa di 473.441 euro per il recupero e risanamento delle abitazioni nella zona di "Piazza". Per concludere i lavori per la realizzazione di strutture a servizio del centro di addestramento quadrupedi con un impegno di spesa di 318.745 euro. Le opere in programma per il 2012/2013 prevedono interventi per le strutture scolastiche, gli impianti sportivi, la piscina dell'Olivo, il palazzo comunale, il parcheggio limitrofo alla basilica di Santa Maria Maggiore, il semianello nel tratto in località La Bassetta e numerosi interventi su varie strade.

martedì, ottobre 19, 2010

Sistemazione Largo Sibilla Aleramo

Carissimi, vorremmo precisare delle tematiche che nel corso di questi anni (15 circa) si sono venute a creare nella zona limitrofa a Via Caduti Sul Lavoro � Via Leoncini in Viterbo (chiamata P.zza Sibilla Aleramo) che in questi giorni dopo varie vicissitudini sta trovando la sua soluzione.
Infatti sono iniziati i lavori di sistemazione ossia il proseguimento del tronco stradale rimasto per tanto tempo isolato e la sistemazione a verde ed a parcheggio di detto luogo.
I residenti di Via Caduti Sul Lavoro sono stati colpiti, perchè dopo varie battaglie vedi istanze, lettere di protesta, interrogazioni in Consiglio Comunale, sopraluoghi di vari Enti interessati ed anche di Amministratori hanno visto vincere la loro tenacia e il loro diritto di vivere nella zona in maniera adeguata e consona, non con fitta vegetazione spontanea e trovarsi nelle vicinanze una discarica abusiva.
Oggi leggiamo con stupore che un certo personaggio che crediamo faccia il bene della collettività e dei cittadini si prende l'onere di aver risolto questa dannosa ed incresciosa situazione che si prorogava ormai da immemore tempore; e ci riferiamo al Consigliere Comunale Gianluca Salza , che in maniera al quanto eclatante ha proclamato l'inizio dei famigerati lavori di sistemazione di detta zona.
i residenti di Via Caduti Sul Lavoro non vogliono polemizzare con il suddetto Consigliere , ma vogliono precisare delle tematiche su come si sono svolti i fatti ringraziandolo se da sua parte ci é stato l'interessamento ; a quanto risulta dai residenti il suddetto non ha mai fatto vedere la sua persona da quelli parti o se fosse venuto non si é mai presentato a noi residenti.
Le polemiche cari concittadini lasciano il tempo che trova ma vogliamo applaudire e ringraziare in modo caloroso e sentito un altro Consigliere Comunale dell'Amministrazione di Viterbo che in tutti questi anni é stato molto vicino agli stessi, venendo a trovarci varie volte e sensibilizzando vari Assessori , Sindaci che nel corso di questi anni hanno rivestito gli incarichi, portandoli in loco e illustrandogli la situazione.
Ci riferiamo al Consigliere Sergio Insogna che con la sua incessante e proficua battaglia ha fatto si che detta situazione si risolvesse per il bene della collettività e dei residenti.
Il Consigliere Comunale Sergio Insogna oltre alle battaglie già accennate in consiglio documentate anche con foto si é prodigato affinché detta zona che si trova nelle vicinanze del centro storico che per tanti anni é stata lo scempio della città un fiore all'occhiello e la fine di tante e tante polemiche che si sono susseguite.
i residenti sono ben consapevoli e non vogliono creare problematiche o polemiche ribadendo che il loro diritto e la loro dignità aveva andava rispettata e non tralasciata come é accaduto in questi anni e il loro mano hanno la documentazione delle vicende accadute e di chi si é interessato.
Da parte loro c'è un enorme soddisfazione e al contempo vigileranno l'andamento di detti lavori , rispettando le regole per non intralciare i lavori che si auspicano durino un piccolo lasso di tempo.
Concludiamo e inviamo, ribadendolo un ringraziamento al Consigliere Sergio Insogna, sicuri che il medesimo si aggiornerà dell'andamento della situazione e nel qual caso vedrà delle anomalie farà rispettare i diritti di noi residenti.

Viterbo 19/10/2010 i Residenti di Via Caduti Sul Lavoro
Martedì 19 Ottobre 2010

mercoledì, ottobre 13, 2010

Il Foro Cassio: una proroga per la scadenza del finanziamento?

La cittadina rischia di perdere il finanziamento stanziato dalla Regione Lazio per il recupero della chiesa di Santa Maria in Forum Cassii. Secondo gli accordi, per permettere l'avviamento dei lavori, il Comune avrebbe dovuto versare circa il 30 per cento della cifra messa a disposizione dalla Regione; l'ex sindaco Marconi progettava di ricavare tali risorse dalla vendita di parte delle quote della Farmacia comunale. Caduta la giunta, Foro Cassio viene dimenticato. Un ultimo appello, proveniente da diverse realtà del territorio, destinato alla dottoressa Carelli (commissario prefettizio del Comune), chiede una proroga alla Regione, in modo che si possano trovare le risorse per salvare una parte importante della storia del paese.
"Crediamo che il futuro di ogni comunità stia nella capacità di recuperare, difendere e valorizzare le proprie radici storiche e culturali."
Inizia così la lettera aperta, indirizzata alla Carelli, stesa dai numerosi cittadini che hanno portato avanti la lunga battaglia per il recupero ed il restauro della chiesa di Santa Maria di Foro Cassio.
"Al recupero è sempre stato dato un significato che va oltre l'intrinseco valore culturale dell'opera - proseguono i promotori della petizione -; in esso abbiamo visto la capacità di una comunità che riappropriandosi del proprio passato era in grado di proiettarlo verso il futuro non solo in un'ottica di valorizzazione culturale, ma anche e soprattutto turistica e quindi come possibile volano di sviluppo economico. Continuiamo a credere in questa impostazione e non crediamo che sia giusto che venga umiliata dalle dispute politiche e amministrative del Comune. Riteniamo che il suo comportamento nella questione in oggetto sia stato corretto e coerente poiché la richiesta di finanziamento di 571.000 euro è legata ad un co-finanziamento comunale di circa 171mila euro."
E sottolineano:
"Non vogliamo entrare nel merito delle sue scelte, ma la cosa che le chiediamo con forza è la possibilità di una richiesta alla Regione Lazio nella quale si chiede una proroga di un anno per la scadenza del finanziamento. In altri termini le chiediamo di lasciare a Vetralla una porta aperta per vedere realizzata un'opera di recupero che potrebbe essere molto importante per il futuro del nostro Comune."
A firmare l'appello sono stati: la Pro loco, il comitato Salva Foro Cassio, l'associazione popolare Il Sassogrosso, il Consiglio comunale giovani Vetralla, il Museo della città e del territorio, la casa editrice Davide Ghaleb, l'associazione Diva Cassia onlus, Vetralla Città d'arte, il centro sociale polivalente "Pietro Canonica". Insomma, la mobilitazione di enti, associazioni e quant'altro sia possibile è davvero grande, ma non sarebbe potuto essere altrimenti visto che si tratta di un finanziamento come detto, assai importante, a cui tutta la popolazione di Vetralla tiene moltissimo. Una cosa che si evince questa, da quanto scritto nella lettera aperta destinata al commissario prefettizio

mercoledì, settembre 08, 2010

Arrivano i fondi per l’ex convento

Si è riunito il consiglio comunale di Soriano nel Cimino dopo la pausa estiva. A piazza Umberto i i consiglieri hanno affrontato un corposo ordine del giorno nel quale erano contenuti temi di importante rilevanza. Sotto la presidenza del consigliere Romolo Berti e presente il sindaco Tarantino, si è proceduto all'esame e alla loro discussione. Come già accennato nei giorni precedenti per altre delibere assunte dalla Giunta, le stesse hanno visto l'approvazione da parte del Consiglio,concludendo così il loro percorso, per divenire immediatamente operative. Sono state quindi assunte le determinazioni necessarie per avviare la redazione del Pip per quanto riguarda la nuova zona artigianale, individuata in località Sardinello, appena fuori del centro abitato. Molti gli interventi sulle variazioni di bilancio. Tra le novità più più importanti riguardo il bilancio consuntivo 2009, c'è il contributo regionale Officina dell'Arte, e, tra le molte approvate, istituendo così il capitolo di spesa necessario, quelle per l'iniziativa popolare promossa da Adiart: accademia di impresa per l'artigianato e il restauro, riguardante l'ex Convento di Santa Maria del Poggio. Altra rilevante delibera riguarda invece l'approvazione del progetto esecutivo per il miglioramento e il ripristino delle infrastrutture forestali, avendo individuato le zone e le strade vicinali di Sant'Antonio e Poggio Orlando. In pratica, con questi atti,molte delibere assunte dalla giunta comunale potranno immediatamente, avendo trovato le coperture finanziare necessarie, diventare esecutive e permettere così l'avvio dei lavori raggiungendo così gli obiettivi in esse esposte. L'inizio soprattutto degli interventi per Santa Maria del Poggio appare urgente e rilevantissimo per la conservazione e valorizzazione di uno tra i maggiori centri d'arte e di storia, oggi in grave pericolo per la sua integrità. I fondi messi a disposizione sono infatti circa 200.000,00 euro e serviranno soprattutto per dotare il complesso monumentale di un nuovo tetto e di una generale messa in sicurezza
[FIRMACODA][/FIRMACODA][FIRMACODA]Paolo Berti
Corriere di Viterbo Mercoledì 8 Settembre 2010

martedì, giugno 29, 2010

Cimitero in condizioni pietose a Vetralla

Tetti pericolanti e pezzi di intonaco dai muri: va peggiorando la situazione del secondo braccio del cimitero comunale che potrebbe persino mettere a rischio l'incolumità dei visitatori. Nel paese si accende la polemica che passa anche sul web; molti infatti i commenti su Facebook: "Vergogna" e "Degrado totale", sentenziano alcuni cittadini. Anche Maurizio Sensi, ex assessore al patrimonio del Comune di Vetralla, interviene all'interno del dibattito:
"Il cimitero è sicuramente in uno stato pietoso - dice - questo dipende dal fatto che non viene applicata la legge mortuaria: tipo concessioni scadute e non verificate."
Sensi ricorda come il Braccio 2 sia "di proprietà privata" e che per
"un atavico errore i loculi furono venduti con relativo atto notarile. Stiamo parlando di loculi di settanta anni fa, la difficoltà sta nel reperire tutti gli eredi e sottolineo tutti."
Questo, sebbene la ricerca sia cominciata nel lontano 13 settembre 2006.
"Nel blocco adiacente - continua l'ex assessore - con le stesse problematiche si è potuto intervenire perché la disposizione del loculo era in senso orizzontale (il Comune ristrutturò il blocco disponendo i loculi in senso trasversale, e così facendo ottenne un doppio loculo, uno di proprietà l'altro per il pubblico che ripagava le spese dell'intervento). Ora questo non è possibile, c'è solo l'intervento mediatore dell'amministrazione (ahimè assente) in quanto la copertura è anche comunale: è una sorta di condominio."
Un'ultima nota nell'intervento di Sensi riassume la situazione:
"i loculi oggi per legge sono in concessione trentennale, interventi sulla proprietà privata non sono possibili perché si ipotizzerebbe distrazione di fondi comuni"

Diana Ghaleb
Corriere di Viterbo Martedì 29 Giugno 2010

giovedì, giugno 17, 2010

L'Aeroporto di Viterbo sostituirà Ciampino?!

L'aeroporto di Viterbo torna a "prendere quota". La virata del ministro Matteoli sul ruolo degli scali aeroportuali nel Lazio torna a dare toni rassicuranti sul futuro dello scalo viterbese. "Aeroporto di Viterbo: realizzazione del nuovo scalo del sistema aeroportuale della Capitale e polo di delocalizzazione del traffico dell'aeroporto di Ciampino". É proprio questo uno dei passi fondamentali della direttiva emanata dal ministro delle infrastrutture Altero Matteoli, che individua le priorità in ordine al: "Disegno funzionale e allo sviluppo infrastrutturale della rete aeroportuale del Lazio". Nel documento, inviato al presidente Enac Vito Riggio e a tutti i rappresentanti degli enti coinvolti, vengono citati singolarmente i tre scali della regione Lazio, Fiumicino, Ciampino e, appunto Viterbo, e i rispetti ruoli. L'attuazione dei principi e degli indirizzi contenuti nella direttiva, si legge nel documento: "Sono demandati operativamente all'Enac che, oltre a impartire alla società AdR le corrispondenti indicazioni applicative e avviare le necessarie concertazioni istituzionali secondo un definito programma di attività, provvederà a coordinare gli interventi con le altre strutture interessate e a riferire con cadenza trimestrale al ministro delle Infrastrutture su quanto svolto in ottemperanza all'atto di indirizzo". Ovviamente soddisfatto il sindaco, Giulio Marini, per lui si tratta di: "Un documento di grande rilevanza, non solo perchè stabilisce in maniera chiara i ruoli dei tre aeroporti, ma anche perchè definisce un quadro programmatico completo riguardante lo scalo viterbese. Non ultimo, tutte le varie fasi di intervento coordinate dall'Enac, saranno monitorate trimestralmente dallo stesso ministero. Nel rinnovare la mia gratitudine al ministro Matteoli per quanto fatto fino ad oggi a favore del nostro futuro aeroporto - continua Marini - mi preme sottolineare l'importanza della definizione delle linee di sviluppo dello scalo viterbese. Un altro passo avanti, un concreto elemento a sostegno dello sviluppo del territorio e soprattutto un ulteriore documento che sancisce la volontà di governo di voler procedere fattivamente alla realizzazione dell'aeroporto della città di Viterbo". D'accordo con il sindaco Marini, l'assessore con delega all'aeroporto Giovanni Bartoletti, che aggiunge: "La coerenza del ministro Matteoli con gli impegni presi a favore dello scalo viterbese sta producendo i risultati auspicati, anche contro lo scetticismo di alcuni che non credono alla realizzazione dell'opera infrastrutturale". Altrettanto netta la posizione del presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi. "La definizione dei ruoli dei tre scali laziali, emanata dal ministro dei trasporti e delle infrastrutture, Altero Matteoli, è il segnale che la Tuscia aspettava per passare finalmente alla fase operativa di realizzazione dell'aeroporto di Viterbo - spiega chiaramente Meroi -. Le direttive di Matteoli fugano, se mai ce ne fosse stato ulteriore bisogno, ogni dubbio sulle reali intenzioni del governo di realizzare l'aeroporto di Viterbo e le infrastrutture ad esso collegate. Non solo: nel rapporto vengono infatti anche stabiliti, con cadenze regolari, gli interventi di realizzazione dell'opera, coordinati dall'Enac e monitorati dal ministero delle Infrastrutture stesso. Grazie all'impegno chiaro del Governo, la Tuscia può quindi cogliere al volo questa opportunità, senza precedenti, di sviluppo per il territorio". Inoltre nella direttiva, ha ricordato l'assessore Bartoletti: "Sono stati perfettamente recepiti dal ministro i punti cardine del cosiddetto "Aeroporto a impatto zero": lo testimonia la priorità data ai principi di sostenibilità, all'uso di energie prodotte da fonti rinnovabili e all'attenzione al contesto ambientale-paesaggistico, principi che dovranno essere garantiti a partire dalla fase di prefattibilità tecnica"
(GAn)
Corriere di Viterbo Giovedì 17 Giugno 2010

venerdì, novembre 07, 2008

Si apre il cantiere a palazzo Bruschi

Partono nella giornata di oggi i lavori per la ristrutturazione di palazzo Bruschi. Al via quindi il primo stralcio dei lavori finanziati dalla Regione Lazio per una somma pari a 263mila euro.
Già finanziata anche la seconda tranche di lavori per 600mila euro, atta al completamento dell'opera monumentale.
Entusiasta l'assessore ai lavori pubblici Anselmo Ranucci:
"Dopo 25 anni finalmente restituiremo alla collettività non solo un monumento storico ma anche un vero centro propulsore di cultura - riferisce - via Umberto i e le annesse vie diverranno dei veri attrattori di cultura.
Anche per il teatro comunale siamo infatti in dirittura d'arrivo: i lavori per il suo completamento partiranno ad inizio anno."
L'assessore ai lavori pubblici passa poi ai numeri per palazzo Bruschi :
"Nell'imminente - riferisce - partirà il primo stralcio di lavori, finanziato dalla Regione per una somma pari a 263mila euro, ed eseguito dalla ditta vincitrice dell'appalto con il restauro ad opera di Roberto Ercolani e la creazione di tutti i servizi, nonché gli interventi sulla pavimentazione su progetto degli architetti."
Nel primo stralcio di lavori sono quindi compresi gli interventi cautelativi, atti a bloccare il decadimento delle strutture e i beni del palazzo, come quelli riguardanti il soffitto e gli affreschi, interventi di saggiatura, nonché un intervento conservativo, inerente anche la pavimentazione, in alcuni punti di grande pregio.
"Il secondo stralcio dei lavori è invece già stato finanziato per una somma di 600mila euro e verrà, a breve inserito in bilancio - continua Ranucci -.
Il progetto, che riguarda questa seconda tranche di lavori è in via di definizione e riguarderà il secondo piano dell'edificio, che completerà di fatto l'intera opera di restauro e ristrutturazione.
L'edificio diverrà un vero e proprio centro culturale: qui saranno ubicate la biblioteca comunale, il museo civico."
Ranucci continua sottolineando come in questo modo la biblioteca potrà ampliare la sua offerta qualitativa e strutturale agli utenti, lasciando liberi i locali che oggi occupa ma che dovranno essere inglobati al costruendo teatro San Marco.
"Palazzo Bruschi - conclude l'assessore - merita di recuperare in toto il suo antico splendore, non è escluso poi che in itinere possano arrivare altri finanziamenti.
Con il suo restauro avremo a poche decine di metri attrattori culturali di ingente rilevanza: il Museo nazionale etrusco, il Museo diocesano, il Museo civico, la Biblioteca comunale, il Teatro."