mercoledì, settembre 29, 2010

Tomba del Dado riaperta

Tomba del Dado Un unicum nell'architettura funeraria etrusca
Anche se magari non è appropriato parlare di miracolo, l'apertura al pubblico della Tomba del Dado può giustificare anche questo azzardato paragone. L'evento, che si concretizzerà ufficialmente nei prossimi giorni per merito della CooperativaCorunas e della sua intraprendente e mai doma presidente Luciana Franci, segna infatti una bella pagina della storia di Tuscania. La Tomba del Dado è presente su tutti i libri di storia dell'arte e rappresenta un unicum nell'architettura funeraria degli etruschi. Un manufatto del VI secolo che dimostra la valenza storica e artistica dell'antica civiltà di Tuscania. Una valenza che purtroppo si è persa nel tempo, tanto che per tutti gli anni novanta e fino a oggi questi ori di famiglia giacevano sepolti tra le sterpaglie e i rovi. La riapertura al pubblico della Tomba del Dado è resa possibile da un accordo tra i privati e la Soprintendenza archeologica. La Coop Curunas è riuscita là dove hanno fallito, nonostante i ridondanti impegni elettorali, decine di amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo. Gli eredi Pacini, proprietari dei terreni limitrofi alla necropoli della Tomba del Dado, hanno dato fiducia a Luciana Franci e alla sua cooperativa di servizi. Con questo ultimo importante risultato la Coop Curunas ha fatto poker, rendendo fruibile ben quattro necropoli: la Tomba della Regina, la Tomba di Pian di Mola, l'Ara del Tufo e, dulcis in fundo, la Tomba del Dado. Adesso spetta agli organi dello Stato favorire il pieno sviluppo di questo importante progetto così come sancito dall'articolo 1 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio:
"Lo Stato, le Regioni, le Città metropolitane, le Province e i Comuni assicurano e sostengono la conservazione del patrimonio culturale e ne favoriscono la pubblica fruizione e la valorizzazione"

Tuscania Terra di Cinema 2010 dal 6 al 10 ottobre

Dal 6 al 10 ottobre prossimi si svolgerà la quarta edizione della rassegna "Tuscania Terra di Cinema", con la partecipazione della Regione Lazio e organizzata dall'Associazione culturale Ama Lur in collaborazione con l'Associazione culturale Tuscania d'Arte e patrocinata dal Comune di Tuscania. La rassegna si avvale della preziosa collaborazione di Steve Della Casa, noto critico cinematografico, presidente della Film Commission Torino Piemonte e direttore artistico del Romafictionfest, il quale condurrà gli incontri con i registi e il cast prima delle proiezioni.

Anche quest'anno interverranno ospiti d'eccezione, tra cui il regista Riccardo Grandi e l'attrice Ana Caterina Morariu per il film "Tutto l'amore del mondo". Il programma della manifestazione : 6/10 Il figlio più piccolo, regia di Pupi Avati; 7/10 L'Uomo nero, regia di Sergio Rubini; 8/10 Oggi sposi, regia di Luca Lucini; 9/10 Tutto l'amore del mondo. regia di Riccardo Grandi. Domenica 10 ottobre, dalle ore 16.00, pomeriggio dedicato ai più piccoli con la proiezione del film "Coraline la porta magica". Tutti i film saranno proiettati con ingresso gratuito alle ore 21,30 presso il Cinema Teatro Pocci

Corriere di Viterbo Mercoledì 29 Settembre 2010

Pagineacolori dal 2 al 30 ottobre a Tarquinia

Dal 2 al 31 ottobre prossimi torna la manifestazione "Pagineacolori". Quest'anno partecipa all'edificante iniziativa culturale anche l'Isis della cittadina coordinato dal dirigente scolastico Nicola Guzzone. Il Festival è organizzato dalla Biblioteca comunale di Tarquinia con la coordinazione del direttore Luca Gufi, con il contributo della Regione Lazio e della sezione soci Coop Etruria. Nell'ambito della programmazione sono previste diverse attività per varie fasce scolastiche, attività che coinvolgeranno le scuole del territorio di ogni ordine e grado. Previste infatti una mostra dedicata al mondo dell'illustrazione per bambini e ragazzi, visitabile ogni giorno su prenotazione, incontri con gli scrittori, spettacoli a tema, incontri con le case editrici.

Tema conduttore della manifestazione sarà il viaggio nel tempo, nello spazio e pertanto anche il confronto tra diverse culture. Gli studenti dell'Isis delle classi seconde e terze parteciperanno agli incontri con l'autore Emiliano Sbaraglia, che sarà a Tarquinia il 28 ottobre per incontrare gli studenti. I testi proposti per la lettura e per la recensione sono "La scuola siamo noi" e "Il bambino della spiaggia", entrambi scritti appunto da Sbaraglia. Ai primi 4 classificati verrà consegnato un buono premio in libri. Per le classi quarte e quinte sarà organizzato un incontro con la scrittrice e agente letteraria Manuela Salvi, la quale relazionerà sui mestieri legati al mondo del libro.

Una sorta di orientamento ai mestieri legati alla produzione e distribuzione libraria per chi sta per uscire dalle superiori ed entrare nelle università, e vuole approfondire la conoscenza di un mondo particolare quale è quello della scrittura e dell'editoria. Le premiazioni per le recensioni dei due romanzi di Emiliano Sbaraglia avverranno nel mese di dicembre

Corriere di Viterbo Mercoledì 29 Settembre 2010

Ad Art Up la mostra “Seven”

É allestita presso la Galleria Art Up la mostra "Seven" degli artisti Carla Paiolo, Emanuele Ioppolo, Gian Mario Conti, Marina Ioppolo, Novella Bonfanti, Pasquale Altieri, Stefano Di Maulo. La mostra è curata da Fabio Vincenti e Stefania Mezzabarba. Gli artisti, provenienti da esperienze e percorsi diversi, si sono uniti in un unico spazio per mostrare, ognuno con la sua tecnica e attraverso linguaggi diversi, la ricerca del mondo dell'arte contemporanea dove si fondono tendenze e gusti differenti. Le opere conducono il visitatore in un viaggio possibile che si svolge in luoghi chiusi e aperti dove si incontrano in una percezione comune della società moderna che deve riscoprire l'interesse, la riflessione, lo sguardo attento. All'ingresso lo spettatore percorre lo spazio dell'installazione di Novella Bonfanti che invita alla partecipazione in un ambiente volutamente scuro, proprio di fronte al collage di Stefano Di Maulo che riscopre ciò che è nascosto-oscuro.

L'ombra di Marina Ioppolo, con le implicazioni che possono suscitare la luce e il buio, invita ad interagire. L'opera di Pasquale Altieri segue e guida lo spettatore in un accattivante gioco di sguardi. I Raku di Emanuele Ioppolo, arte "In divenire", dividono gli spazi della galleria, l'acrilico di Gian Mario Conti affronta la tematica della mercificazione in maniera forte. Infine il lavoro di Carla Paiolo, una composizione a parete, da lei definito un campionamento casuale di tracce sonore

Corriere di Viterbo Mercoledì 29 Settembre 2010

martedì, settembre 28, 2010

Ronciglione: in mostra i costumi delle Corse a vuoto

Nell'ambito della mostra  "i Cappuccini della Tuscia viterbese; frati pittori ed opere d'arte per le chiese cappuccine (1535-1779)" inaugurata sabato scorso presso il palazzo dei Papi di Viterbo, si è svolta contestualmente quella sulle tradizioni culturali del Comune di Ronciglione, uno dei quindici dai quali provengono le importanti opere dei pittori Cappuccini. In particolare, sono stati presentati al pubblico gli stendardi ed i costumi delle nove scuderie delle "corse a vuoto", realizzati dopo un accurato ed approfondito studio su documenti del 1500 realizzati dalla stilista Angela Federici. L'assessore al Turismo Giuseppe Duranti, all'interno dello spazio riservato ai singoli Comuni, ha ritenuto opportuno allestire la mostra su una delle tradizioni storico-culturali più importanti della cittadina, ossia le corse a vuoto, la cui origine risale al XVI secolo.
"Esprimo soddisfazione per la partecipazione di Ronciglione a questo importante evento culturale - ha dichiarato l'assessore Duranti -. Un'occasione che ci offre l'opportunità di far conoscere le pregevoli opere restaurate presenti nel convento di San Francesco e allo stesso tempo, di promuovere il nostro territorio tramite le corse a vuoto, che costituiscono un fondamentale volano per il turismo ronciglionese, oltre che importantissima tradizione storico-culturale, da promuovere e mantenere a tutti i costi nella veste originaria. Colgo l'occasione per ringraziare il presidente dell'Associazione scuderie, Sergio Tanturli, i singoli presidenti e collaboratori per la disponibilità e collaborazione prestate per la buona riuscita dell'evento."
Il Comune di Ronciglione, nell'ambito degli eventi collaterali della mostra, ospiterà il 2 ottobre presso la sala del consiglio il seminario di studio
"Scipione Pulzone da Gaeta e Fra semplice da Verona a Ronciglione; nuove prospettive"
Corriere dell'Umbria Martedì 28 Settembre 2010

venerdì, settembre 24, 2010

Sagra della cioccolata a squajo 2010 a Tuscania

Tuscania in fermento per l'edizione 2010 della sagra della beneficenza. Dopo le prime quattro edizioni di successo, sabato 2 e domenica 3 ottobre, dalle ore 15 alle ore 24, prenderà il via la quinta edizione della "sagra della cioccolata a squajo"; la cioccolata calda verrà servita in tazza e accompagnata dai cosiddetti "panini" di antica ricetta e tradizione tuscaniese.

La musica, il buon umore e il caratteristico centro storico della città medievale, faranno da cornice a quest'iniziativa semplice che nasce per affrontare situazioni di disagio sociale ed umanitario all'insegna della valorizzazione del patrimonio sociale, culturale, artistico e gastronomico ma anche nella consapevolezza del valore assunto sotto il profilo turistico e commerciale.

La cioccolata calda verrà infatti preparata anche quest'anno rispettando scrupolosamente "l'antica ricetta" pensata e proposta sessant'anni anni or sono per saziare e deliziare gli invitati alle cerimonie nuziali. Un'antica delizia, una bevanda dal gusto prelibato che a Tuscania si trasforma in un'occasione popolare di cooperazione e di solidarietà. L'organizzazione della sagra è a cura dell'associazione di beneficenza Solidalia onlus che, con il patrocinio e la collaborazione del Comune, della Camera di Commercio, di numerosi tra associazioni di categoria, volontari e partner, devolverà anche quest'anno interamente l'utile dell'iniziativa all'Oratorio interparrocchiale San Luigi, recentemente riaperto, e alla Caritas locale

Corriere di Viterbo Venerdì 24 Settembre 2010

Porto turistico di Tarquinia: è bagarre

É bagarre sul porto turistico. Le dichiarazioni del sindaco Mazzola proprio non vanno giù al Pdl locale, che attacca senza mezzi termini il primo cittadino avanzando alcuni interrogativi.
"Dove stava in questi tre anni Mazzola? Ed il suo compagno Marrazzo cosa ha fatto per sbloccare il progetto - incalzano -? Se il porto turistico è così importante per il rilancio dell'economia locale, perché Mazzola non ha fatto niente per garantirne la realizzazione? Dal 2007 al 2010 cosa ha fatto il nostro ‘amico in Comune' in materia?."
Non si è fatta attendere dunque la risposta del Pdl al sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola che nei giorni scorsi ha bacchettato l'ex governatore del Lazio, Francesco Storace, dopo che lo stesso ha presentato alla Pisana, insieme ai colleghi della Destra, una proposta di legge per rilanciare il progetto del porto alla foce del fiume Marta.
"Il nostro sindaco Mazzola - tuonano gli esponenti del Popolo della libertà - sa bene che la firma del protocollo d'intesa tra l'allora sindaco Alessandro Giulivi e l'allora presidente della Regione Francesco Storace è avvenuta nel marzo 2004. Purtroppo per i nostri cittadini, nel 2005 si è insediato il presidente di centrosinistra Piero Marrazzo che si è completamente disinteressato allo sviluppo del nostro territorio. Cosa ha fatto in Regione il compagno Marrazzo? Nulla. Come al solito il nostro ‘amico in Comune' predica bene e razzola male."
Gli esponenti del Pdl non usano mezzi termini per controbattere punto su punto alle dichiarazioni di Mazzola.

"Fino ad oggi - proseguono - non ha fatto niente per sbloccare il progetto del porto e adesso che Storace cerca di giungere ad una soluzione per il rilancio del piano, sempre sostenuto dal centrodestra, Mazzola che fa? Si sveglia, dichiarandosi pure favorevole. Ma dove è stato in questi tre anni? Mazzola non ci incanta con le sue belle parole. Di proclami li abbiamo sentiti fin troppi. Che il porto turistico costituirebbe un volano per la crescita di Tarquinia e di tutto il territorio noi del Popolo della libertà lo sappiamo da sempre. Il centrosinistra non ha però mosso un dito per portare avanti un discorso già ampiamente avviato e spianato dai partiti dell'allora Casa della Libertà."Come al solito, Mazzola si accoda sempre quando qualcuno fa qualcosa di importante e interessante o che va di moda - concludono -. Da lui, ormai siamo abituati: sempre tante chiacchiere per apparire, ma ben pochi fatti".

Una battaglia che sembra solo all'inizio per un'opera di cui si parla da anni e che probabilmente allo stato attuale, vede qualche barlume di speranza in fondo al tunnel

f.e.

Corriere di Viterbo Venerdì 24 Settembre 2010

Arte: sguardi d’autore sulla Teverina

L'Ecomuseo della Teverina, in collaborazione con i Comuni di Attigliano, Bassano in Teverina, Bomarzo, Giove e Penna in Teverina organizza la seconda edizione di
"Extempore: sguardi d'autore sulla Teverina"
, concorso di pittura finalizzato alla promozione e valorizzazione del patrimonio ecomuseale del territorio della Teverina. Il concorso prevede l'assegnazione di premi in denaro, l'allestimento di una mostra itinerante e la pubblicazione di un catalogo on line. Il concorso di pittura ha per tema
"Uomini e ambiente: relazioni tra ambiente naturale e antropizzato nella Teverina"
con particolare riferimento ai comuni che partecipano al concorso. I partecipanti sono liberi di interpretare il tema secondo la loro personale sensibilità artistica. Non vi è nessuna limitazione stilistica o tecnica. Sono ammesse tutte le tecniche pittoriche (olio, tempera, acquerello, pastello, acrilico) su tela o adeguato supporto. I concorrenti potranno partecipare con un massimo di due opere di formato non inferiore a 30 x 40 cm e non superiore a 100 x 100 cm. Le opere dovranno pervenire non prima di sabato 30 ottobre e non oltre sabato 6 novembre. Ogni artista può scegliere se spedire le opere a proprio carico o portarle direttamente presso la sede dell'Ecomuseo nell'ultimo week end di ottobre o nel primo week end di novembre; oppure inviarle per corriere all'Ecomuseo della Teverina, piazza Vittorio Emanuele III, 01020 Mugnano In Teverina
Corriere di Viterbo Venerdì 24 Settembre 2010

mercoledì, settembre 22, 2010

Acquapendente: Un convegno dedicato all’argilla

Il conto alla rovescia è iniziato. Tutto è pronto per un evento che mette sotto i riflettori una delle principali risorse cittadine. Sabato 25 settembre, come abbiamo già scritto, il Museo della Città di Acquapendente ospiterà nella Sala delle Udienze il convegno su
"Argilla aquesiana: studi e indagini scientifiche."
La giornata di studi avrà inizio alle ore 10. Bruno Botta (Sapienza Università di Roma) introdurrà l'argomento; alle ore 11 Fedele Manna (Sapienza Università di Roma) parlerà di
"Caratterizzazione di alcuni reperti archeologici provenienti da Acquapendente"
; alle ore 11.30 Donatella Capitani (Sapienza Università di Roma) interverrà su
"La risonanza magnetica nucleare per i beni culturali: reperti di Acquapendente"
; infine alle ore 12.30 sarà offerta una colazione di lavoro. Durante il convegno saranno presentati i risultati dell'indagine chimico-scientifica condotta su alcuni frammenti ceramici pertinenti alle collezioni del Museo della Città e argille provenienti dalle cave presenti sul territorio di Acquapendente. Il Museo della Città, si colloca nell'ambito urbano della via Francigena con sede principale presso il palazzo vescovile.Il museo occupa il piano primo con il Salone degli Stemmi e le sale dell'appartamento privato del vescovo con la cappella che ospitano il gruppo eterogeneo delle opere della collezione diocesana e la ricca raccolta di reperti ceramici che costituisce la collezione civica
Corriere di Viterbo Mercoledì 22 Settembre 2010

martedì, settembre 21, 2010

Sagra della Salsiccia 2010 a Gallese

Anche quest'anno nel caratteristico borgo di Gallese (vt) verrà riproposta la 4° edizione della Sagra della Salsiccia Il programma sarà il seguente: il giorno 25/09 - ore 17,00 esibizione di danza - mostra di ricamo delle ricamatrici di Gallese presso il Museo "Marco Scacchi" - ore 18,00 apertura stands eno-gastronomico - per tutto il pomeriggio fino a tarda sera divertimento bambini - serata danzante con il duo "Maurizio ed Emanuela" - discoteca sotto le stelle con "Ruggero Guazzoni" il giorno 26/09 - dalle prime ore del mattino mercatino - ore 10,00 giro turistico con guida per le caratteristiche vie del paese - divertimento per bambini che si protrarrà per tutto l'arco della giornata - ore 12,00 apertura stands eno-gastronomico - ore 15,00 caccia al tesoro - ore 17,00 la Banda Musicale Città di Gallese accompagnati dal gruppo delle Majorettes di Gallese percorreranno le vie del paese - ore 17,30 esibizione sportiva - serata musicale in compagnia della Banda Musicale "Città di Gallese" Veniteci a trovare, trascorreremo due giornate in compagnia del buon cibo, vino, musica e quant'altro. Vi aspettiamo!! Centro Commerciale Naturale di Gallese Info: c.c.naturaledigallese@alice.it "'o Vicolo do Pidocchio", il Nuovo Libro di Patrizia Cimarra Canepina - La presentazione a Canepina venerdì 24 settembre nel Salone del Quarto Stato Venerdì 24 settembre alle ore 17 a Canepina (vt), nel Salone del Quarto Stato all'interno del Museo delle Tradizioni Popolari (Largo Maria de Mattias), si terrà la presentazione del libro "'o vicolo do pidocchio" di Patrizia Cimarra. Interverrà la professoressa Sandra Puccini (Università della Tuscia). Lori Venturi eseguirà alcune letture.
"c'è che lì ti contano pure i pidocchi che hai in testa. I pidocchi? Che pidocchi? Io mica ce l'ho i pidocchi. Non ti preoccupare, che pure se non ce li hai…..te li fanno venire!"
Patrizia Cimarra è nata e vive a Civita Castellana. Ha già vinto numerosi concorsi letterari. È autrice di testi teatrali e collabora occasionalmente con periodici locali, attraverso articoli e racconti.
"Ho scritto questo libro - afferma Patrizia Cimarra - sulla scia dei miei ricordi di bambina, per rendere omaggio a quanti hanno vissuto le situazioni narrate e perché ritengo che ognuno di noi custodisca un 'vicolo do pidocchio' dentro di sé. Nella stesura del testo ho scelto di usare, oltre all'italiano, anche forme della lingua parlata e del dialetto, reputando tale opzione confacente alla storia. Con amore ho raccontato le vicende della mia famiglia, intrecciate a quelle di tante altre, non solo perché mi hanno coinvolta in prima persona, ma anche perché dipingono i tratti di un luogo, di una condizione, di un'epoca."
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al professor Quirino Galli (direttore del Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina - tel. 339.8450118) oppure ad Alberto Scala, membro del gruppo operativo (tel. 340.5263980)
Corriere di Viterbo Martedì 21 Settembre 2010

sabato, settembre 18, 2010

Il Festival di drammaturgia alle Scuderie di Palazzo Farnese

Dopo il successo della prima settimana di Quartieri dell'Arte, l'appuntamento con il festival di drammaturgia contemporanea è per questa sera, alle ore 21,00, presso le Scuderie di Palazzo Farnese con la prima italiana assoluta di "Mobil". La mise en espace di Marco Belocchi nasce dalla penna del grande drammaturgo catalano Sergi Belbel e vede come protagonista il cellulare: per una volta il trillo del cellulare, al quale ci siamo ormai rassegnati, non è elemento di disturbo, ma il protagonista di uno spettacolo teatrale. Quattro personaggi, due donne di mezza età e i loro figli trentenni, un ragazzo e una ragazza, un aeroporto dove si consuma un attentato terroristico, un albergo, un auto. In 29 brevi scene, complice il telefonino, le loro vite finiscono per intrecciarsi. Il ragazzo, che sembra amante invece che figlio, cerca di scrollarsi di dosso il peso di una madre decisamente ingombrante. La ragazza accusa il padre, assente nella scena, di aver approfittato della buona fede di sua madre e di averle rovinato la vita. Attraverso quindi un gioco di messaggi, segreterie telefoniche, scambi di numeri e di telefonini, si consuma un dramma generazionale al limite del grottesco, ma di forte impatto emozionale. Un segno di questa modernità tecnologica straripante nel mondo odierno attraverso cui ormai passa non solo la normale comunicazione verbale, ma anche il non detto, il sentimento nascosto e represso, l'ambiguità, la confusione che questi nostri tormentati tempi stanno percorrendo con tutto l'affanno, la fretta e l'ovvia totale incomprensione e incomunicabilità. "Mobil" (che in qualche modo sottende "mobilità") è in questo senso una vera commedia contemporanea, anche nella concezione dei luoghi: una stazione ferroviaria, un'auto, un aeroporto, concependo il luogo teatrale come un set cinematografico, dove il vero protagonista è forse il movimento, la contemporaneità delle azioni e soprattutto questo ossessivo rapporto con il telefono cellulare, simbolo della neo-comunicazione e apportatore di nuovi codici linguistici. La scrittura di Sergi Belbel, il più acclamato drammaturgo catalano vivente, crea vicende affascinanti e provocatorie sullo sfondo di alienazioni urbane e violenze da società occidentale contemporanea. I tratti del suo stile si ritrovano in "Mobil", testo che vede protagonista il famigerato e immancabile telefono cellulare. La commedia telefonico-digitale, come recita il sottotitolo, è una delle più recenti pièce di Belbel, una delle più provocatorie, delle più incisive, dove la violenza verbale esplode in un'effervescenza che lascia talvolta senza fiato, dove il quartetto di attori che la interpreta è chiamato a un notevole tour de force recitativo, come si addice alla migliore tradizione drammaturgica
Corriere di Viterbo Sabato 18 Settembre 2010

Gran festa del 25ennale con l’ inaugurazione dell’Albero della Vita

Un 25ennale, quello della sezione Avis "Lidia Oddi" di Corchiano, celebrato in una cornice densa di avvenimenti e in un'atmosfera di euforia legittima. Il versante delle donazioni è quello più gratificante: dalle 57 del 1985 alle 290 del 2009, tetto che in queso 2010 sarà sensibilmente superato. L'ingresso di diciannove nuovi donatori, durante l'anno, costituisce un altro aspetto rilevante dell'attività più recente della sezione, come le donazioni nei due giorni di festa. L'inaugurazione del monumento Avis "L'albero della vita" (nella foto) , dedicato ai donatori di ieri, di oggi e di sempre, è stato forse il momento più esaltante e commovente della "due giorni". Per vari motivi. Innanzitutto perché il progetto è il frutto di tre anni di lavori degli alunni della scuola media "Carlo Urbani": una cordata virtuosa, quindi, di tanti giovani, che lascia sperare in un futuro roseo per l'Avis e per la società corchianesi. Tra i progetti presentati è stato scelto quello di Claudia Berto, alunna di seconda media; la realizzazione dell'opera è stata studiata e diretta dal profesor Franco Valeri, coadiuvato dalla figlia Chiara e dal maestro d'arte Fausto Mancini, tutti di Civita Castellana. La vitalità della sezione è stata sottolineata dal sindaco, Bengasi Battisti, dal presidente provinciale Avis, Diego Biffaroni, dal vicesindaco, Livio Martini, dal Dirigente scolastico, profesorPierini, dal parroco, don Claudio. Ricordati dal presidente di sezione, Silvestro Meconi e, nell'abbraccio di centinaia di donatori e consorelle, i presidenti precedenti, ai quali è stato consegnato un attestato di merito: Enzo Zannetti, Ennio Alessi e Renzo Fabbrucci

Nicola Piermartini

Corriere di Viterbo Sabato 18 Settembre 2010

Abitare l'Arte - Capolavori in Tuscia a Valentano

Sarà inaugurata oggi pomeriggio alle ore 17,30, a Valentano, la mostra d'antiquariato
"Abitare l'Arte - Capolavori in Tuscia."
La mostra è stata realizzata su progetto dell'Associazione "Nuova Viterbo 2000" in base al Bando contributi dell'assessorato alla Cultura della Provincia e con la partecipazione del comune di Valentano. Ospitata nelle splendide sale della Rocca Farnese, la mostra offrirà ai visitatori numerosi e rari pezzi di antiquariato, come un tappeto Kashan del 1600 in colori vegetali, quadri del '700 e '800, specchiere e pezzi d'arredamento stile impero, esemplari inglesi ed oreficeria borbonica, ma anche opere di arte moderna di affermati autori. In altra sala saranno invece esposte antiche ceramiche prodotte nel viterbese, dal secolo 13° al 18°; in particolare, delle zaffere di squisita ed unica fattura. Un angolo della mostra ospiterà il laboratorio "Artistica" (Via San Pellegrino a Viterbo), che darà ai visitatori, ma soprattutto alle scolaresche, la possibilità di assistere al "modus operandi" per le realizzazioni ceramiche che si rifanno a quelle delle antiche tradizioni.La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, mentre sabato e domenica l'orario sarà continuato. Poiché nel progetto è stato coinvolto anche il Museo della Preistoria e della Ceramica, a completamento della mostra sarà possibile visitare questa importante realtà museale, sempre ad ingresso gratuito. L'opportunità è anche quella di visitare Talentano, paese della Maremma laziale

giovedì, settembre 16, 2010

Le novità per il grano

Dagli agricoltori che che si occupano di castagne ad altri agricoltori, quelli impegnati nel settore del grano, il passo è breve. Piccola, grande rivoluzione in arrivo, infatti, nel settore della produzione del grano: è arrivato nel pomeriggio il via libera alla produzione diretta da parte degli agricoltori di pane, panini, pizze e altre specialità salate. D'ora in avanti, quindi, gli agricoltori potranno dedicarsi ad attività di panetteria senza perdere la propria natura giuridica agricola. La notizia è diventata ufficiale con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze con il quale è stata aggiornata la tabella dei beni che possono essere oggetto delle attività agricole connesse.

Fedagri- Confcooperative Viterbo ha accolto la notizia con entusiasmo. Infatti, nonostante nel primo semestre del 2010 il consumo sia sceso del 2,4 per cento negli acquisti familiari, il pane rimane comunque tra gli alimenti indispensabili sulle tavole degli italiani: oltre 17 milioni non possono farne a meno. É chiara quindi la grande opportunità che viene offerta agli agricoltori: le cooperative interessate aderenti a Confcooperative Viterbo sono già da adesso pronte alla sfida e desiderose di intraprendere questa nuova avventura produttiva

Corriere di Viterbo Giovedì 16 Settembre 2010

Scarpinata a Monte Rufeno – edizione 2010

Con l'intera giornata di domani dedicata alla scoperta della Via Francigena nella città del Santo Sepolcro, si appresta a prendere il via la ventiseiesima edizione della "Scarpinata a Monte Rufeno", manifestazione nazionale di trekking, podismo e camminate nel "triangolo benedetto d'Italia" ai confini di Lazio, Umbria e Toscana. Organizzata dall'assessorato Sport e Turismo del Comune di Acquapendente e dalla sezione soci Unicoop Tirreno Paglia-Vulsinia, comitato di Acquapendente - con la collaborazione della riserva naturale regionale Monte Rufeno, delle Pro loco di Trevinano e Allerona (Terni), del Cai di Viterbo, con il patrocinio del Comune di Allerona e delle Comunità Montane Alta Tuscia Laziale e Monte Peglia Selva di Meana -, il "vernissage 2010" metterà in primo piano Acquapendente e il suo patrimonio. Si inizierà alle 15,30 con appuntamento e partenza dalla caratteristica "Porta della Ripa", una delle tre porte principali per entrare ad Acquapendente camminando lungo la direttiva, così come tramandato dalle testimonianze scritte dall'arcivescovo di Canterbury, Sigerico (994). Alle 16 prenderà il via la camminata alla scoperta dei percorsi francigeni: visita alla chiesa di Santa Maria con l'annesso convento, palazzo Viscontini, chiesa di Sant'Agostino, palazzo vescovile e infine, basilica del Santo Sepolcro con la sua cripta.Alle 19,30 prevista cena del pellegrino. E a seguire, alle ore 22,  "Due passi di notte tra vicoli e poggi"
Corriere di Viterbo Giovedì 16 Settembre 2010

domenica, settembre 12, 2010

Ottava de Santo Egidio a Orte

Cresce l'attesa e sale la tensione per la disputa all'anello d'argento che si terrà oggi in piazza della Libertà a Orte. Gli arcieri delle Sette Contrade ortane (San Gregorio, Porcini, Sant'Angelo, San Giovenale, Olivola, San Biagio e San Sebastiano) si sfideranno nella piazza principale del centro storico nel tentativo di colpire con le proprie frecce il centro del bersaglio e portare onore e gloria al proprio rione. Una grande rievocazione storica, giunta quest'anno alla sua 39esima edizione, che appassiona molti turisti e coinvolge l'intero paese nei preparativi di una delle più longeve manifestazioni storico-medievali d'Italia. Tredici giorni di festeggiamenti che hanno riscosso anche quest'anno un grande successo di pubblico, richiamando molti curiosi in occasione dei tanti eventi organizzati dall'Ente Ottava Medievale in collaborazione con le 7 Contrade della città, il Comune di Orte e la Proloco. Quest'anno è stato inoltre intensificato il servizio di visite guidate con percorsi che comprendono gli affascinanti sotterranei di Orte, i palazzi storici, le chiese e i monumenti che si trovano in superficie, i musei della città e l'antico porto di epoca romana di Seripola. Oggi, a partire dalle ore 11, sarà possibile visitare il mercato medievale di arti e mestieri e alle ore 12 verrà bandito il Palio per richiamare l'attenzione di tutte e sette le contrade. Alle ore 15 sarà poi la volta del grande corteo storico, durante il quale i contradaioli sfileranno per le vie e le piazze di Orte vestendo abiti medievali e riportando il paese agli antichi fasti di un tempo. Durante il corteo il centro storico sarà inoltre animato dai giochi di bandiera eseguiti dai Piccoli Sbandieratori delle Sette Contrade e, alle ore 16.30, verrà proclamato il gruppo dei musici vincitore della gara "La Disfida a Suon di Tamburo", tenutasi in piazza della Libertà il 5 settembre. Il Palio degli Arcieri si aprirà alle ore 17
Corriere di Viterbo Domenica 12 Settembre 2010

sabato, settembre 11, 2010

La Villa Comunale senza più animali

"Qualcuno adotti l'unico superstite nella voliera della Villa comunale di Vetralla."
A lanciare la proposta un gruppo di frequentatori della Villa "Pietro Canonica", i quali ritengono ormai inaccettabili le condizioni di sopravvivenza dell'ultimo volatile rimasto, un gallo per l'appunto. Da una quindicina che erano esposti nella gabbia, l'alternarsi delle stagioni e le scarse condizioni di cura hanno influito sulla dura selezione naturale di questi animali, una situazione che vede oggi resistere il povero sopravvissuto, chiuso in solitudine dentro una massiccia struttura di legno protetta da spesse maglie di ferro da cui a stento entra un po' di luce. Eppure la coscienza collettiva è cambiata: una volta era cosa comune tenere in gabbia animali di vario genere nei parchi pubblici. Alcuni ricordano ancora quando alla Villa gruppetti di bambini si accalcavano per guardare con ammirazione le code colorate dei pavoni tenuti nella zona dove ora c'è il giardino del Centro Polivalente. Animali certo belli da vedere, ma pur sempre utilizzati come oggetti d'arredamento: una pratica alquanto diffusa in passato, ma che, a parere di molti, ora sfiora la crudeltà. E se la voliera della Villa suscitò molte proteste fin dal primo periodo della sua installazione (avvenuta circa quindici anni fa), di certo adesso che l'atmosfera attorno alla struttura si fa sempre più macabra non vi è alcun impedimento per la sua rimozione.
"Non è chiaro il motivo per cui la voliera continua a persistere. - protestano i cittadini - i suoi ospiti sono tutti morti, rimane in vita solo quella povera bestia, e non si sa per quanto ancora. Risparmiamogli una fine di solitudine, qualche contadino potrebbe prenderlo e portarlo in campagna per tenerlo assieme ad animali della sua specie."
Il tour non finisce qua: altro scenario, altra vittima. Sono passati gli anni in cui coppie di cigni del laghetto centrale nuotavano nell'acqua tra i getti zampillanti della fontana. Adesso l'acqua è sporca, la fontana secca e i cigni sono stati ridotti ad uno per cause "esterne". Gli animali, infatti, sono stati uccisi, qualche anno fa, uno ad uno a colpi di pietre da alcuni vandali che si aggiravano per il parco durante le ore serali. E se non c'è interessamento neppure per gli animali, ci si meraviglia che non si faccia nulla per gli alberi malati e per il degrado delle strutture sportive. Non resta che continuare a sperare in un ritorno allo splendore per la Villa comunale, lo stesso parco tra le cui siepi passeggiava lo scultore Pietro Canonica, luogo di giochi e di momenti di relax, punto di aggregazione per giovani e non, ambiente ideale per le passeggiate domenicali con la famiglia. Non resta che immaginare i cespugli di rose, i campi pieni di margherite, le altalene, le siepi sagomate, le panchine bianche di pietra, le coppie di cigni bianchi, i salici intorno ai laghetti.

Festa dei patroni Marciano e Giovanni a Civita Castellana

Civita Castellana, a partire da oggi, festeggia i suoi patroni Marciano e Giovanni. Alcuni "atti" collegati al martirio di Abbondio presbitero e Abbondanzio diacono (tra cui un codice del XII secolo conservato a Civita Castellana nella cattedrale di Santa Maria Maggiore), narrano che mentre i due santi, agli inizi del IV secolo, venivano condotti verso il luogo del supplizio sulla via Flaminia per ordine dell'imperatore Diocleziano, corse loro incontro un nobile, tale Marciano, che aveva in braccio il figlio morto, Giovanni. Implorò la grazia ed essi ridonarono la vita al fanciullo. Marciano volle essere battezzato insieme al figlio. Abbondio e Abbondanzio vennero decapitati. Stessa sorte toccò a Marciano e al piccolo Giovanni. Tra l'XI e il XII secolo il vescovo di Civita Castellana Crescenziano recuperò le reliquie dei santi martiri Marciano e Giovanni e li collocò sotto l'altare maggiore della chiesa della beata Vergine Maria (oggi, la cattedrale). Nel 1749 il vescovo Lanciano trovò la cassetta con le reliquie. Il 16 settembre di ogni anno, l'urna d'argento che contiene le reliquie dei santi viene esposta su un trono e portata in processione per le vie del paese. Il programma prevede per oggi alle ore 17, in viale Minio (campo da rugby), la cerimonia di intitolazione del campo all'atleta Carlo Angeletti e alla stessa ora, in piazza Matteotti (curia vescovile): "Libri liberi", promozione alla lettura
Corriere di Viterbo Sabato 11 Settembre 2010

Rinasce il portale del Maitani

Archeotuscia, proseguendo nella sua attività volta al recupero del patrimonio archeologico, storico ed artistico della Tuscia, ha deciso di continuare i lavori per il restauro della bellissima Chiesa di Santa Maria della Salute, situata proprio al centro della città di Viterbo e risalente al 1320. Il progetto di recupero è stato finanziato dall'Ente Fondazione Carivit spa ed i lavori vengono eseguiti dalla ditta di restauro e conservazione di beni culturali Art. Novae di Emanuele Ioppolo, sotto la direzione della dottoressa Rosalba Cantone, dell'architetto Giorgio Palandri e della dottoressa Valeria D'Atri delle Soprintendenze per il patrimonio storico, artistico, architettonico ed archeologico del Lazio. Ormai sono stati ultimati i lavori relativi al suo bellissimo ed unico portale, grazie all'impegno ed all'intelligente lavoro di Emanuele Ioppolo che si è avvalso della collaborazione della dottoressa Celeste Stefanìa ed ora, dopo avervi posizionato sul fronte un cancello di protezione realizzato dall'artista Giovanni Guerra, che si è avvalso di una foto del 1860, l'attenzione di Archeotuscia si è spostata anche sull'edicola votiva, posta sul fianco sinistro dell'edificio, che richiederà molto lavoro, considerato il cattivo stato di conservazione. Purtroppo la leggibilità del dipinto murale, raffigurante l'Annunciazione, risulta essere molto compromessa da effetti di degrado non più reversibili, con cospicue parti della pellicola pittorica, soprattutto nelle due figure che sono andate perdute, lasciando immaginare la sagoma dei personaggi e pochi altri particolari. Anche la cornice in peperino è gravemente danneggiata nella zona superiore ed è mancante della cuspide centrale e della guglia laterale sinistra e l'Associazione ha deciso di tentarne ugualmente il recupero, per l'importanza che alcuni studiosi attribuiscono all'affresco stesso nel suo complesso. Il dottor Ioppolo, coadiuvato questa volta dalla dottoressa Chiara Ciappelloni, esperta in restauro di intonaci dipinti, dopo aver effettuato un preventivo e meticoloso lavoro filologico di ricostruzione del tessuto figurativo, implicante la ricostruzione delle lacune dove è ancora presente l'unità potenziale, stanno recuperando una parte del dipinto, tipico della pittura murale trecentesca. Si sta anche cercando di ricostruire le parti mancanti della cornice, qualora le Soprintendenze daranno il loro assenso. I restauri prevedono anche la sistemazione delle due porticine in legno policromo che danno accesso alla piccola sacrestia ed al campanile ed in questa fase è stato incaricato il bravissimo restauratore David Rigaglia. Si provvederà infine a restaurare le due lastre tombali poste sul pavimento al centro della chiesa, di cui una dedicata a Mastro Fardo d'Ugolino, l'antico costruttore del monumento
Corriere di Viterbo Sabato 11 Settembre 2010

venerdì, settembre 10, 2010

Intonaco copre capolavoro dell’arte

Tesori nascosti alla ex chiesa degli Almadiani: l'assessore Guerriero raccoglie l'appello di Gian Maria Cervo.
"Abbiamo raccolto con piacere l'appello lanciato da Gian Maria Cervo riguardo la necessità di recupero, nella ex chiesa degli Almadiani, di un capolavoro di Sol Le Witt e ci siamo subito attivati perchè l'opera possa essere recuperata."
Questa la dichiarazione dell'assessore alla cultura Vito Guerriero, in merito alla segnalazione del direttore artistico di Quartieri dell'Arte. Secondo quanto evidenziato da Gian Maria Cervo un grande affresco di Sol Le Witt, uno dei padri dell'arte concettuale e minimalista, morto a New York a 78 anni, realizzato nell'ex chiesa degli Almadiani a Viterbo, è stato improvvidamente coperto da uno strato di vernice bianca. L'opera, secondo gli esperti, ha un valore commerciale di oltre un milione di euro.
" Le Witt - racconta Cervo - venne a Viterbo insieme con un gruppo di artisti, tra i quali Kounellis e Buren, per rendere omaggio ad un giovane collega viterbese scomparso prematuramente. Nella ex chiesa degli Almadiani - aggiunge - realizzarono straordinarie opere. Alcune furono rimosse, mentre altre, come l'affresco di Le Witt restarono. Purtroppo, per ignoranza e scarsa sensibilità fu fatto ricoprire dall'assessore alla cultura dell'epoca "
Sol Le Witt, artista internazionale di grande fama, legato a vari movimenti tra cui l'arte concettuale e il minimalismo, è famoso a livello mondiale per i suoi Wall drawings e le sue strutture, basate su semplici forme geometriche.
"Abbiamo preso già contatti con la sovrintendenza ai ben artistici - spiega ancora l'assessore Guerriero -, e la responsabile, dottoressa Cantone, ci ha indicato la prassi da seguire: abbiamo già inoltrato la richiesta per effettuare dei saggi esplorativi al fine di verificare in che stato è l'affresco di Le Witt, per poi procedere alla rimozione dell'intonaco e al ripristino del prezioso capolavoro, in modo da renderlo fruibile a tutti. Ringrazio Gian Maria Cervo per la sua sensibilità e attenzione, che ci permetterà di recuperare un'opera tanto pregevole dell'arte contemporanea e restituirla alla cittadinanza."
Gian Maria Cervo, ha documentato l'accaduto con un video in cui Le Witt è ripreso mentre realizzava l'affresco nella sala degli Almadiani, le cui pareti, oggi, sono inesorabilmente bianche. Ora, un gruppo di artisti ha chiesto al comune di Viterbo e alla soprintendenze ai beni artistici di riportare alla luce l'opera di Le Witt, le cui sculture e i dipinti geometrici e allegramente colorati hanno assunto uno spazio importante nell'arte contemporanea americana
Corriere di Viterbo Venerdì 10 Settembre 2010

giovedì, settembre 09, 2010

Omaggio a Marguerite Yourcenar

Nell'ambito delle celebrazioni per l'elezione all'Accademia di Francia di Marguerite Yourcenar che si svolgono ad Orte fino al 12 settembre, oggi pomeriggio alle 17 verrà presentato il video "La certezza di esistere. Ritratto di Marguerite Yourcenar", che Patrizia Zappa Mulas ha realizzato per l'occasione, un escursus della vita della scrittrice che verrà proiettato nel Cineteatro "Filoteo Alberini" di Orte e all'aperto, in luoghi diversi della cittadina, per permetterne a tutti la visione.

In seguito a Piazza Manni alle ore 21.30 verrà offerta una serata esclusiva con uno spettacolo teatrale a cura di Fiorella Buffa, un viaggio nella storia della vita di Marguerite Yourcenar e dell'opera della scrittrice in una dimora d'epoca, Palazzo Manni, che ricrea le atmosfere di un mondo così ben descritto; a seguire, coup de théâtre di Patrizia Zappa Mulas che interpreterà vari personaggi tratti da "Pia dé Tolomei". Per questa serata sono stati invitati, tra gli altri, Franca Valeri, Simona Marchini, Catherin Spaak e, se darà conferma, Giorgio Albertazzi che è molto legato al personaggio di Adriano (tournée permettendo), l'ambasciatore Usa all'Onu (già ospite a Palazzo Manni il 25 giugno), delegati del Ministero del Turismo argentini e spagnoli, autorità della Provincia di Viterbo (con in testa il presidente Meroi) e del comune di Orte, il magnifico rettore dell'Università della Tuscia, Marco Mancini e ancora tanti altri personaggi della cultura.

Corriere di Viterbo Giovedì 9 Settembre 2010

Ottava de Santo Egidio per una Orte da conoscere

Il periodo della festa medievale Ottava de Santo Egidio è di certo il momento migliore per conoscere Orte e la sua storia millenaria. Durante la manifestazione, arrivata quest'anno alla sua 39esima edizione, lungo le vie della città vengono esposte le bandiere e gli stendardi delle 7 contrade pronte a sfidarsi durante il palio degli arcieri per la conquista dell'anello d'argento. Nei giorni della festa si respira nel paese un'atmosfera tipicamente medievale, capace di trasportare gli avventori indietro nel tempo e scoprire così una città unica nel suo genere. A Orte è infatti possibile apprezzare l'opera degli etruschi, le costruzioni romaniche e gli stili architettonici del medioevo che si fondono tra loro con mirabile perfezione ed estrema naturalezza. Scoprire le bellezze di Orte è facile, ed è possibile farlo accompagnati da guide esperte che condurranno gli avventori tra i palazzi antichi, i musei, le chiese e le porte storiche del paese. Nel periodo dell'Ottava de Santo Egidio 2010 le visite si terranno, fino a sabato prossimo dalle ore 16.30 alle ore 20.00, e domenica dalle 10.00 alle 12.00
Corriere di Viterbo Giovedì 9 Settembre 2010

Facciamo rivivere Volo d’Angeli

É trascorsa una settimana dal Trasporto della Macchina di Santa Rosa e già si parla del futuro. Un futuro che, in questo caso, rivolge lo sguardo al passato, visto che da più parti si ripropone di far tornare alla luce la storica Macchina di Zucchi, Volo d'Angeli. La proposta, lanciata da gruppo nato su facebook per far rivivere "Volo D'Angeli", è ora ripresa e fatta propria da Alvaro Ricci del Pd che, insieme al partito, sta mettendo a punto una proposta da portare presto all'attenzione del consiglio comunale.
E, a quanto pare, si tratta di una ipotesi che vedrebbe d'accordo anche alcuni membri della maggioranza. Insomma, ad appena sette giorni da uno stupendo Trasporto, Santa Rosa tiene ancora banco
Corriere di Viterbo Giovedì 9 Settembre 2010

mercoledì, settembre 08, 2010

Arrivano i fondi per l’ex convento

Si è riunito il consiglio comunale di Soriano nel Cimino dopo la pausa estiva. A piazza Umberto i i consiglieri hanno affrontato un corposo ordine del giorno nel quale erano contenuti temi di importante rilevanza. Sotto la presidenza del consigliere Romolo Berti e presente il sindaco Tarantino, si è proceduto all'esame e alla loro discussione. Come già accennato nei giorni precedenti per altre delibere assunte dalla Giunta, le stesse hanno visto l'approvazione da parte del Consiglio,concludendo così il loro percorso, per divenire immediatamente operative. Sono state quindi assunte le determinazioni necessarie per avviare la redazione del Pip per quanto riguarda la nuova zona artigianale, individuata in località Sardinello, appena fuori del centro abitato. Molti gli interventi sulle variazioni di bilancio. Tra le novità più più importanti riguardo il bilancio consuntivo 2009, c'è il contributo regionale Officina dell'Arte, e, tra le molte approvate, istituendo così il capitolo di spesa necessario, quelle per l'iniziativa popolare promossa da Adiart: accademia di impresa per l'artigianato e il restauro, riguardante l'ex Convento di Santa Maria del Poggio. Altra rilevante delibera riguarda invece l'approvazione del progetto esecutivo per il miglioramento e il ripristino delle infrastrutture forestali, avendo individuato le zone e le strade vicinali di Sant'Antonio e Poggio Orlando. In pratica, con questi atti,molte delibere assunte dalla giunta comunale potranno immediatamente, avendo trovato le coperture finanziare necessarie, diventare esecutive e permettere così l'avvio dei lavori raggiungendo così gli obiettivi in esse esposte. L'inizio soprattutto degli interventi per Santa Maria del Poggio appare urgente e rilevantissimo per la conservazione e valorizzazione di uno tra i maggiori centri d'arte e di storia, oggi in grave pericolo per la sua integrità. I fondi messi a disposizione sono infatti circa 200.000,00 euro e serviranno soprattutto per dotare il complesso monumentale di un nuovo tetto e di una generale messa in sicurezza
[FIRMACODA][/FIRMACODA][FIRMACODA]Paolo Berti
Corriere di Viterbo Mercoledì 8 Settembre 2010

Torna il “teatro diffuso” a Bolsena

Nuovi appuntamenti con il Teatro Diffuso. Venerdì 10 settembre alle ore 18.30 a Bolsena, presso la Libreria "Le Sorgenti", sarà possibile ammirare la mostra fotografica "Sassi di Paglia" di Giuliano Baglioni e ascoltare la lettura di alcuni testi tratti dal libro omonimo con le voci di Giuliano Baglioni e Nadia Tiezzi. Senza dover fuggire verso una realtà esotica, Giuliano Baglioni crea un dialogo interiore osservando la natura che lo circonda in un luogo che fa parte della sua e nostra quotidianità: il fiume Paglia.

Da solo con i propri pensieri Giuliano osserva i sassi levigati dall'acqua del fiume che come pezzettini di un puzzle trovano il loro posto sul letto del Paglia. I sassi sono per lui metafora dei giovani d'oggi, figli dell'incertezza e della precarietà che non riescono a trovare un senso al proprio essere ma che trasportati dal flusso degli eventi, proprio come i sassi dall'acqua si spera trovino anch'essi una propria collocazione. Sabato 11 settembre, a Latera, al Museo della Terra, alle ore 21, andrà in scena "Acquaria" di e con Gek Tessaro. Spettacolo di grande suggestione giocato prevalentemente sulla forza evocativa delle immagini grazie all'uso di una lavagna luminosa. Acqua e aria. Tra mari e cieli prendono forma piccole storie di nuvole, aironi, creature marine, ghiacci e lune. È' un viaggio attraverso le trasformazioni dell'acqua, il mistero del mare e il fascino del cielo. Un viaggio che diventa metafora del percorso umano

Corriere di Viterbo Mercoledì 8 Settembre 2010

Sabato seconda portata: “Penne sotto la Macchina”

Sabato tornano le penne sotto la Macchina, lunedì inizia lo smontaggio di "Fiore del cielo". In risposta alle numerose telefonate ed e-mail pervenute in questi giorni al Comune di Viterbo, riguardanti la permanenza della Macchina di Santa Rosa sul sagrato della basilica di Santa Rosa, la stessa amministrazione di palazzo dei Priori comunica che "Fiore del Cielo" resterà fino a domenica 12 settembre e verrà accesa ogni sera. Lo smontaggio avrà inizio nella mattinata di lunedì 13 settembre. Per proseguire inoltre l'ormai tradizionale iniziativa delle "Penne sotto la macchina", il costruttore Loris Granziera, in collaborazione con Red Rose Cafè e Cotto e Magnato, concederà il bis. Dopo il successo dello scorso 31 agosto a San Sisto, a pochi giorni dal trasporto, l'appuntamento gastronomico e conviviale si ripeterà sabato 11 settembre, a partire dalle 20.30, in Largo Facchini di Santa Rosa
Corriere dell'Umbria Mercoledì 8 Settembre 2010

martedì, settembre 07, 2010

Chiesa del Suffragio riaperta al culto

"Spero che la città di Viterbo si riempia di luoghi come questo."
Queste le affermazioni del vescovo della città dei Papi, Monsignor Lorenzo Chiarinelli, nella Santa Messa celebrata per la riapertura al culto della Chiesa del Suffragio. Diverse le presenze istituzionali che hanno partecipato al rito, dal sindaco Giulio Marini al presidente della fondazione Carivit, Francesco Maria Cordellli, fino all'architetto Ferrante che ha eseguito i lavori. Il vescovo ha espresso la sua soddisfazione per la realizzazione di questa opera per poi soffermarsi, nell'omelia, sul significato del termine eucarestia.
"Quella in cui ci ritroviamo stasera è una bellissima realtà - afferma il vescovo Chiarinelli - che la città di Viterbo deve avere sempre a cuore come ha fatto fino in questo momento. In un mondo dispersivo come quello in cui viviamo oggi, bisogna riscoprire l'anima. Questo è il senso dell'eucarestia, che in fondo, è il cuore della Chiesa. Un volume dell'opera Omnia scritta dal Papa parla appunto del cuore. Tutto il bene della Chiesa risiede nell'eucarestia, che è sia incontro con Cristo sia incontro con la fede."
Molti i fedeli accorsi alla celebrazione nella Chiesa che è stata ristrutturata in ogni sua parte. I lavori, infatti, hanno interessato sia il soffitto che le pareti laterali. Un'opera di restauro e di sistemazione strutturale che ha impegnato l'architetto e la Sovrintendenza per circa un anno.
"Il vescovo Chiarinelli ha spinto per l'esecuzione di questi lavori - afferma l'architetto Ferrante - e solo dopo molte peripezie burocratiche siamo riusciti ad ottenere il contributo regionale che andandosi ad aggiungere a quello della Cei e della Fondazione Carivit ci ha permesso di iniziare materialmente i lavori a settembre dello scorso anno. Questa è una chiesa edificata nel corso dei secoli, secentesca che risale al XII secolo Abbiamo restaurato il soffitto e le pareti laterali. C'erano anche problemi strutturali da risolvere per cui l'impegno è stato maggiore. Sono state inserite delle travi e fissate al tavolato. La tela al centro è stato smontato, trattato con il laser e rimontato come se ci trovassimo di fronte a tanti quadri e poi fissato al soffitto."
Infine, la celebrazione si è conclusa con le parole del vescovo, Monsignor Chiarinelli.
"Spero che molti luoghi di culto caduti in disuso vengano riaperti e utilizzati - afferma il vescovo -. Non voglio leggere sui giornali la parola ex chiesa, ma desidererei che quelle strutture oggi chiuse venissero ristrutturare e riaperte. Mi piacerebbe che anche negli altri luoghi di culto venisse fatto lo stesso tipo di operazione che ha interessato questa chiesa. Gli Almadiani, rendono bene l'idea di quello che vorrei vedere a Viterbo. Si dovrebbe recuperare e dare antico valore a quello che possediamo, in modo tale da renderli fruibili per diverse attività non solo ecclesiastiche ma anche culturali."
Poi un ultimo commento per quanto riguarda la sua permanenza come vescovo della diocesi di Viterbo.
" Questo, probabilmente è l'ultimo anno che sono vescovo di Viterbo - ha commentato Monsignor Chiarinelli -, ho raggiunto il limite di età. É questione di mesi e poi me ne andrò. Ancora non c'è la certezza ma dovrei lasciare questo luogo che porto nel cuore anche se prima vorrei vedere realizzate alcune opere a cui tengo molto"

Antonella Pace

lunedì, settembre 06, 2010

Un ringraziamento all'On.Regino Brachetti

Riceviamo e pubblichiamo:

“… chiediamo ospitalità per inviare un ringraziamento all'On.Regino Brachetti per aver portato a Tuscania il Gruppo Boscolo Hotel che proprio ieri ha inaugurato la nuova sede della "Boscolo Etole Academy".
Trattasi di una iniziativa imprenditoriale di grande rilievo che ha comportato consistenti investimenti finanziari e che produrrà significative ricadute sul tessuto economico della città di Tuscania.
Noi cittadini, molto spesso, critichiamo i nostri politici per le loro lotto intestine, per la sete di poltrone etc. ma quando operano per il bene di una città e dei suoi cittadini, non possiamo non riconoscere i loro meriti ed il loro attaccamento alla nostra terra.
Regino Brachetti, portando il Gruppo Boscolo a Tuscania, ha reso un grande servigio alla sua cittadina, alla sua gente, all'immagine di Tuscania.
Quindi per quanto ci concerne, attraverso Viterbo Notizie, inviamo all'On. Regino Brachetti, un sentito ringraziamento anche se non siamo tuscanesi ma montefiasconesi orfani di una amministrazione per la quale ci siamo molto spesi e sulla quale avevamo molto sperato.”

Dr. Napoli Enzo Renato Bruno Ceccariglia
Lunedì 6 Settembre 2010

domenica, settembre 05, 2010

Sagra delle Castagne 2010 a Soriano Nel Cimino

Con settembre già si respira a Soriano nel Cimino l'aria della Sagra delle Castagne che aprirà la sua 43esima edizione proprio alla fine di questo mese e durerà fino alla metà di ottobre. L'Ente Sagra ha già messo a punto il programma definitivo che sarà comunicato a giorni, si può già anticipare però che il 30 settembre vi sarà un evento nell'evento. Si tratta del cosiddetto "Convivium secretum", un'anticipazione che precede l'inaugurazione dell'edizione del 2010 e che negli anni si è consolidata come una vero e proprio "classico" della degustazione di pietanze medievali, preparate con cura e precisi riferimenti storici per quanto riguarda gli ingredienti e la loro confezione.

Evento, questo, che permetterà agli appassionati di cibi strani o raffinati o inusuali e ai visitatori di accedere a ben quattro diverse mense distribuite per i rioni, e quindi assaggiare una moltitudine di piatti diversi l'uno dall'altro e fedelmente ritrovabili nelle cucine del trecento e del quattrocento. Quest'anno, inoltre, oltre a prevedere record di turisti e di ospiti, viste già le innumerevoli e varie richieste giunte da tutt'Italia, la Sagra delle Castagne offrirà mostre a tema, convegni e momenti culturali importanti. Anche il Premio Nazionale "Vojola d'oro" serberà delle sorprese sui nomi prescelti quest'anno come meritevoli del più importante riconoscimento che la cittadina cimina assegna a personalità anche di grande statura appartenenti al mondo della cultura, della scienza, dell'arte, della società civile. Lo scorso anno il premio venne assegnato a Fabrizio de Andrè, Carlo Bernardini, Giorgio Conte. Le contrade stanno inoltre già allestendo le tipiche taverne dove ospiteranno migliaia di turisti. Per citare alcuni numeri, durante tutto il periodo della sagra, arriveranno a Soriano circa 30.000 persone e verranno consumati oltre 15.000 pasti. Per molti si tratta di visite "mordi e fuggi", per altri invece già sono prenotate le stanze di tutte le strutture ricettive presenti sul territorio e nei paesi vicini. Circa mille persone a vario titolo e complessivamente partecipano alla sua organizzazione e alle sue manifestazioni storico-folcloristiche. Nell'attesa delo svolgimento della sagra d'inizio autunno fervono alacremente i preparativi, mentre già si sono aperti gli Uffici dell'Ente Sagra e della Pro-Loco, e le porte delle varie sedi delle contrade Papacqua, Rocca, San Giorgio, Trinità, per preparare al meglio l'accoglienza a quanti vorranno visitare Soriano Nel Cimino nei primi giorni del prossimo autunno

Paolo Berti

Corriere di Viterbo Domenica 5 Settembre 2010

sabato, settembre 04, 2010

Festa di Santa Rosa 2010: è l’ora di Fiore del cielo

Questa sera, non prima delle 21,30, dopo la benedizione "in articulo mortis" nella chiesa di San Sisto e una seconda benedizione davanti alla Macchina nel suo cantiere, cento facchini, muniti di "ciuffi" e di "spallette", solleveranno "Fiore del cielo" e la porteranno, dopo un percorso di un chilometro e mezzo, fino al santuario. Si rinnova, attraverso il trasporto della "creatura" di Arturo Vittori e Loris Granziera, l'antico patto che, da secoli, lega Viterbo a Santa Rosa, la sua patrona, morta, a diciott'anni, nel 1251, dopo avere predicato contro i Catari ed essere stata costretta a un esilio nel freddo e nella neve che, a lei malata, costò la vita.

Il trasporto, da San Sisto, toccherà- piazza Fontana grande, piazza del Comune, piazza delle Erbe, Corso Italia - con le pericolosa strettoia tra le case - e piazza Verdi per arrivare, dopo il balzo della salita, al santuario. Un imponente servizio d'ordine, un piano per la sicurezza anche sanitaria della manifestazione garantiranno, al trasporto, le migliori condizioni perchè tutto, ancora una volta, proceda per il meglio. I facchini, prima del fatidico "Sollevate e fermi", effettueranno il giro delle Sette chiese. Poi, si riuniranno nel boschetto del convento dei Cappuccini per l'ultimo pasto e per trovare la concentrazione. Quest'anno, sono dodici i nuovi facchini che prenderanno posto alle corde. Tra le autorità in arrivo, per assistere al trasporto, il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e il governatore del Lazio, Renata Polverini.

Corriere di Viterbo Sabato 4 Settembre 2010

venerdì, settembre 03, 2010

Vetralla: Antichi lavatoi in condizioni pietose

Condizioni pietose i lavatoi vetrallesi: monumenti storici andrebbero riportati in auge, in quanto importanti testimonianze di altri tempi. A nulla è servita la sollecitazione dell'associazione culturale Vetralla Città d'Arte, la quale aveva aperto un dibattito sull'antico lavatoio di Via dei Funari. Il monumento, infatti, sebbene ripulito e restaurato, da anni rimane nascosto dietro un'inferriata e quindi inaccessibile alla popolazione. Situazione diversa, ma ugualmente disastrosa, per il lavatoio di vicolo Pasquini: l'acqua scorre ancora in abbondanza, ma in compenso si possono trovare rifiuti di ogni genere, da cartacce e lattine, fino a materiale d'arredamento abbandonato. Poggiata sulla vasca del lavatoio anche una griglia. Particolarmente pericolo per l'incolumità dei passanti un foro molto profondo che si è aperto nella pavimentazione. Vetralla Città d'Arte ha svolto tempo fa un'accurata ricerca sugli antichi lavatoi del paese.
Questo studio ha portato, nel 2004, alla pubblicazione della guida "i lavatoi di Vetralla". Nel testo è riportato che il lavatoio di Via dei Funari, costruito nel 1584, è uno dei più antichi della cittadina. Costituito da un grande vano rettangolare con vasca centrale che prende luce dai due varchi di accesso e da due aperture sul lato opposto. La pavimentazione, in pietra, è composta da due fasce che costeggiano la vasca del lavatoio, tali fasce hanno diversa pendenza per migliorare lo scolo delle acque che sono convogliate nei due pozzetti di scarico, posti internamente ai due angoli opposti al lato di accesso. Molto frequentato dagli abitanti del centro storico, era un importante punto d'incontro: si raccontano ancora i litigi furibondi che a volte seguivano alle chiacchiere paesane; spesso gli attacchi verbali sfociavano poi in colpi di lenzuola bagnate. Anche il lavatoio di vicolo Pasquini era piuttosto frequentato dagli abitanti del borgo, tanto che era necessario rispettare i turni di attesa. Il lavatoio è caratterizzato da una struttura in muratura chiusa a monte e a valle, con copertura a due falde e bancone in lastroni di peperino usato per poggiare le conche dei panni. Il tetto è stato da tempo rifatto con struttura portante ormai degradata in travi di ferro longitudinali, travetti in legno e lamiera ondulata con lampada al centro per ovviare ad una scarsa luminosità interna. Su questo lavatoio gli anziani raccontano ancora oggi magiche leggende legate alla presenza di persone affette da licantropia. Si narra che nelle notti di luna piena spesso si sentivano ululati disumani provenire dal lavatoio e veniva addirittura avvertita la presenza di qualcuno che si gettava nelle acque per i calori che il morbo provocava

Diana Ghaleb
Corriere di Viterbo Venerdì 3 Settembre 2010

Book & Wine a Tarquinia

Libri & Vino insieme per fondere la cultura del gusto con quella del sapere. Un esperimento per rendere ancor di più Tarquinia città del vino. Book & Wine, questo il titolo dell'evento, una serie di appuntamenti in cui giocare, degustare e scoprire insieme, promosso dall'Università agraria di Tarquinia. Presentare un libro abbinandolo alla degustazione di vini cercando intima coerenza tra i due elementi in luoghi adatti al matrimonio di comuni sensi e provocatori. Primo appuntamento oggi presso il centro culturale dell'ex mattatoio. Un libro che sta facendo il giro d'Italia riscuotendo enormi consensi: "Il Terrorismo" di Antonella Colonna Vilasi, un viaggio negli anni di piombo con semplice lucidità, tra i misteri d'Italia, tra ferite e ricordi mai rimarginati. Una giovane scrittrice già affermata in un genere davvero complesso, la strategia della tensione, le stragi raccontate in maniera apolitica partendo dai fatti e rifuggendo dai teoremi. Degustazione di vini in tema dal titolo "i Rossi e i Neri". A seguire la proiezione del film "Buongiorno Notte". Secondo appuntamento già fissato per il 23 settembre presso la Torre di Dante, protagonista l'opera prima di Alessio Colotti, un omaggio ad uno dei più grandi poeti dialettali della storia Italiana, il traquiniese Riccardo Colotti.Canti e stornelli di Agnese Monaldi e Mauro Chechi saranno il sottofondo musicale per la degustazione dal titolo Enoteca Tarquinia, i migliori vini della città renderanno omaggio ad un uomo troppo presto dimenticato
Corriere di Viterbo Venerdì 3 Settembre 2010

mercoledì, settembre 01, 2010

Libri&Vino dal 3 Settembre a Tarquinia

Da venerdì prossimo, 3 settembre, "Libri&Vino", un'iniziativa a cura dell'Università Agraria. L'Università Agraria lancia un'idea alquanto peculiare e interessante, una serie di appuntamenti che coniugano il gusto del leggere con quello del degustare un buon vino. L'obiettivo che si prefigge l'ente civico di via Garibaldi è fondere quindi la cultura del gusto con quella del sapere.
"Si tratta di un esperimento per rendere ancor di più Tarquinia città del vino - riferiscono dall'Università Agraria - "Book & Wine", questo è il titolo dell'evento, che riguarderà tutta una serie di appuntamenti dove si potrà giocare, degustare e scoprire insieme. L'idea è quella di presentare un libro abbinandolo alla degustazione di vini, cercando un'intima coerenza tra i due elementi in luoghi adatti al matrimonio di comuni sensi e provocatori."
Primo appuntamento il 3 settembre presso il centro culturale dell'Ex Mattatoio, dove verrà presentato un libro che sta facendo il giro d'Italia, riscuotendo enormi consensi: Il Terrorismo di Antonella Colonna Vilasi, un viaggio negli anni di piombo con semplice lucidità, tra i misteri d'Italia, tra ferite e ricordi mai rimarginati. Una giovane scrittrice già affermata in un genere davvero complesso: la strategia della tensione, le stragi di stato raccontate in maniera apolitica partendo dai fatti e rifuggendo dai teoremi. La degustazione dei vini avrà quale tema "i Rossi e i Neri". A seguire la proiezione del film Buongiorno Notte. Il secondo appuntamento è già fissato per il 23 settembre presso la Torre di Dante:
"Qui - riferiscono dall'ente - sarà invece protagonista l'opera prima di Alessio Colotti, un omaggio ad uno dei più grandi poeti dialettali della storia italiana, il nostro concittadino Riccardo Colotti. Seguiranno Canti e stornelli di Agnese Monaldi e Mauro Chechi che faranno da preziosa cornice alla degustazione dal titolo "Enoteca Tarquinia", i migliori vini della Città renderanno omaggio ad un uomo troppo presto dimenticato, che riemerge dall'oblio grazie al pregevole lavoro di ricerca compiuto da suo nipote con passione e gratitudine. Il libro è stato finanziato dall'Università Agraria di Tarquinia."
Si ricreeranno così ancestrali atmosfere dell'arte del canto a braccio, del profumo delle vecchie osterie, un tuffo insomma nella Maremma che fu, quando il vino scorreva vero compagno di vita, per quegli uomini che lavoravano faticosamente la terra non sempre grata.
"Ma le iniziative di settembre saranno solo l'inizio - commentano dall'ente -. Infatti sono già molte le realtà coinvolte, dall'Associazione Culturale la Lestra, all'Associazione Maurizio Donati, oltre all'associazione Tagete. L'evento vivrà per tutto l'arco dell'anno, con la finalità di fornire un'offerta culturale dinamica e originale"

amv

Corriere di Viterbo Mercoledì 1° Settembre 2010