martedì, agosto 30, 2011
Chiara Valeri al Blitz Caffè
lunedì, agosto 29, 2011
Venerdì 2 settembre per “Le Veglie Francigene”: il Papa contro Federico II
"Magister Zecchiere de familia Guglielmi."Naturalmente in ricordo de la Via Francigena si accoglierà l'arrivo del pellegrino Romeo Massimiliano Vinci. A dirigere i movimenti sarà il Maestro di Piazza in personificato da Giancarlo Bruti, autore dei testi ed interprete della figura storica di Lanzillotto, antico cronista della storia viterbese. L'anima conduttrice sarà la figura di Frisigello, nobile immagine di giullare viterbese
venerdì, agosto 26, 2011
Viterbo Festival 2011
Approda a un traguardo importante, la 20esima edizione di “Viterbo Festival”, presentato ieri, la rassegna che, con la direzione artistica di Francesca Motti Pietropaolo, propone cultura e spettacolo nella splendida cornice della Tuscia viterbese. Tre gli appuntamenti di questa prima parte del cartellone 2011, che da domani al 2 settembre apre il proprio sipario a Bomarzo. Nella deliziosa cornice di piazza Duomo, domani alle 21,30 con “Parole In-cantate”, un concerto dedicato al pubblico più giovane, per ripercorrere il sottile legame tra musica pop e parola. Ospite della serata sarà Laura Leo, cantante, attrice e cabarettista, già protagonista delle prime produzioni della kermesse (il “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare con la regia di David Haughton). Con lei sul palco una pregiata ensemble di musicisti: Luigi Gentile, Roberta Sperduti e Fabio Porroni, rispettivamente al pianoforte, percussioni, violino e chitarra. Come in un viaggio, la serata farà tappa tra i grandi della musica contemporanea italiana, dalle sofisticate Mia Martini, Dalidà e Milva, al tocco rock e pop di Vasco Rossi, Jovanotti e Pino Daniele, solo per citare alcuni dei cantanti i cui brani faranno da colonna sonora allo spettacolo.
Il 30 agosto “Viterbo Festival” torna invece a Soriano nel Cimino, in piazza Vittorio Emanuele II alle 21,30, con uno degli ospiti più affezionati tra gli intellettuali che ne hanno percorso le edizioni: Marcello Veneziani. Come membro del “Comitato Amici di Viterbo Festival”, Veneziani proporrà al pubblico l'appuntamento culturale “Cucù”, già titolo di una sua fortunata rubrica su “Il Giornale”. Una conferenza in cui il filosofo e giornalista tra i più lucidi dell’ultimo periodo proporrà commenti ad eventi di attualità, riflessioni e disamine, assieme alla presentazione del suo ultimo libro “Vivere non basta. Lettera a Seneca sulla felicità” (edizioni Mondadori): 18 lettere a Seneca sulla felicità e la tristezza, la gioventù e la vecchiaia, la fortuna e il potere, i padri e i figli, l'amore, gli dei, la bellezza e altro ancora. Il 2 settembre, sempre alle 21,30, al Gran Caffè Schenardi di Viterbo, sarà Gabriele La Porta, patron degli appuntamenti culturali del festival, a presentare “Anima Animae”, sulla scia della fortunata serie di rubriche televisive dedicate all'interiorità e trasmesse da Rai Notte e da Cinquestelle Tv, sempre ideate e condotte dal saggista e filosofo, capace di creare un vero e proprio “salotto letterario” sempre ricco di poesia, citazioni, musiche e grande pathos. Assieme al suo pubblico Gabriele La Porta s'interrogherà sull'irriducibile e misteriosa essenza dell'amore, prospettiva di senso e fonte di unità e totalità, pulsione, istinto, sentimento, ma anche orizzonte ideale e stato di grazia
Corriere di Viterbo del 26 Agosto 2011
martedì, agosto 23, 2011
P arco archeologico di Vulci Obiettivo Comune cerca i responsabili del fallimento del progetto
Obiettivo Comune:
"In questi giorni leggiamo commenti di vari politici che si accalorano sulla necessità del rilancio del grande Parco archeologico nodo culturale importante nel territorio, ma qualcuno si è soffermato a riflettere cos'è che non ha funzionato nonostante i milioni di euro versati in questo progetto? Ci saranno delle responsabilità? o pensiamo che non ci sia alternativa e l'unico modo di mantenere in vita il parco sia continuare a bruciare soldi. vediamo come funziona il parco e leggiamo dalle note del sindaco Carai: ‘Questa realtà rischiava di essere compromessa in quanto il Comune di Montalto di Castro era rimasto l'unico sostenitore finanziario della società che gestisce il parco con un contributo di 750mila euro all'anno' Pertanto ai montaltesi che hanno già pagato 9.500.000 di euro (il teatro più costoso d'Italia) si sono anche potuti permettere il lusso di sborsare dal 1998 ad oggi cifre da capogiro senza che nessuno abbia fatto una verifica dei costi - benefici per la comunità, per gli operatori turistici, per i giovani in cerca di lavoro ecc. Ma ci saranno delle responsabità ? Ci saranno degli obiettivi da raggiungere? Oppure dobbiamo mettere in conto di dover solo mantenere questo baraccone capace di ingoiare risorse infinite. Obiettivo Comune - prosegue la nota - crede che il parco di Vulci sia un valore aggiunto del territorio e che La Mastarna srl sia responsabile del fallimento del ‘progetto parco di Vulci'. Crede anche che con il contributo di chi realmente lavora a Vulci, sia possibile far diventare produttivo il parco e interrompere l'emorragia di soldi pubblici inutilmente investiti sino ad oggi. Per questo - conclude il comunicato inviato da Obiettivo Comune - cercheremo di verificare come verranno utilizzate queste nuove risorse"
giovedì, agosto 18, 2011
Alla scoperta del fascino trasmesso dalle opere di Rinaldo Capaldi
mercoledì, agosto 17, 2011
Il miracolo economico Mostra “in rosa”
sabato, agosto 13, 2011
Tumulo della Regina: c’è una nuova stanza
Nuova scoperta Gli archeologi impegnati nella quarta campagna di scavi del Tumulo della Regina, nel cuore della necropoli etrusca di Tarquinia hanno scoperto l'esistenza di una camera secondaria ancora sigillata da una grande lastra di pietra. Nei prossimi giorni si procederà all'apertura e all'indagine accurata dell'ambiente, che presenta ancora tracce del raro intonaco originario. Il Tumulo della Regina è un'imponente struttura architettonica del diametro di circa 40 metri, pertinente a un personaggio di spicco all'interno della comunità tarquiniese del VII secolo a.C., di rango aristocratico e di ruolo probabilmente regale, vicino alla figura dei re etruschi, definiti dalle fonti antiche "lucumoni". Questo sepolcro si è rivelato come la più grande struttura a tumulo di Tarquinia finora nota. Il Tumulo della Regina si ispira a una tipologia di tombe reali che si ritrova soltanto in un altro ambito del Mediterraneo: nella Cipro di cultura omerica. É molto probabile che all'origine di questo modello introdotto in Italia centrale ci siano proprio architetti di formazione orientale sbarcati a Tarquinia circa 2700 anni fa, che qui avrebbero introdotto innovativi modelli architettonici. Le ricerche - condotte a partire dal 2008 dall'Università degli Studi di Torino, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria meridionale e dalla città di Tarquinia, dirette sul campo da Alessandro Mandolesi - hanno rivelato la presenza, nella parte anteriore del sepolcro, di un largo accesso praticabile, probabilmente coperto in origine da una grande tettoia, utilizzato per le celebrazioni in omaggio al nobile defunto. Durante la campagna di scavo del 2010 sono stati scoperti, in questo ambiente, i resti di un rarissimo intonaco in gesso alabastrino, secondo una modalità nota nel Vicino-Oriente (Cipro, Egitto, area siro-palestinese). Si tratta di un esempio di rivestimento murario, finora sconosciuto in Italia, presumibilmente realizzato da maestranze specializzate provenienti dal Levante mediterraneo.
Ma le sorprese non sono finite: in alcuni punti sono emerse tracce di decorazioni dipinte rappresentate, allo stato attuale, da una larga fascia rossa che doveva svilupparsi sui tre lati dell'ingresso, al di sotto e al di sopra della quale si individuano delle raffigurazioni di probabile significato religioso. Fra queste, una figura di difficile lettura disegnata con contorno in rosso e campita in nero. La corposa immagine ha un evidente andamento sinuoso che la avvicina a motivi vegetali o animali del repertorio orientalizzante. Nella parte bassa si sono invece riconosciuti un unguentario di tipo corinzio e forse la mano di un personaggio. L'importanza di questo intonaco dipinto ha reso necessario l'intervento dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Le pitture del Tumulo della Regina sembrerebbero realizzate secondo la più antica tecnica pittorica ricordata dalla storiografia artistica (in particolare da Plinio il Vecchio), "inventata" da maestri greci fra l'VIII e il VII secolo a.C. Se il prosieguo degli scavi confermerà, come sembra, la datazione dei decori (decenni attorno alla metà del VII secolo a.C.), si tratterebbe della più antica manifestazione di pittura funeraria tarquiniese, realizzata peraltro in un ambiente aperto, destinato perciò ai vivi, dominato da una larga scalinata profondamente scavata nella roccia e destinata - come una tribuna - ad accogliere i partecipanti alle esequie e alle successive cerimonie.
La nuova testimonianza rialzerebbe così di qualche decennio le prime esperienze pittoriche del centro etrusco, noto nel mondo proprio per le sue tombe dipinte. La campagna di scavi in corso ha portato una nuova, inattesa scoperta: la presenza di una camera laterale al sepolcro principale, che verrà appunto aperta nei prossimi giorni. Gli scavi sono sostenuti dall'Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, dal Gruppo Kostelia-Maninter Europa, dalla New Holland Construction e dell'Associazione Civita. L'area archeologica è stata valorizzata con il progetto "Via dei Principi" promosso dalla Regione Lazio e dal Comune di Tarquinia, con il concorso del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Band locali sul lungolago
giovedì, agosto 11, 2011
Tarquinia - Di scena il nuovo corso de “Le Orme”
A completare la line-up, a fianco dei veterani Michi Dei Rossi (batteria) e Michele Bon (tastiere), troviamo inoltre tre musicisti di tutto rispetto quali Fabio Trentini (basso, chitarra acustica), William Dotto (chitarre) e Federico Gava (pianoforte e tastiere Durante il concerto, organizzato da Assotur93 e patrocinato dal Comune di Tarquinia, saranno riproposti i brani che più li hanno resi famosi al pubblico internazionale. Le atmosfere di "Collage", "L'uomo di pezza", "Felona e Sorona" e "Contrappunti", si fonderanno con quelle della trilogia frutto delle loro ultime fatiche risalenti a questi ultimi anni: "Il Fiume", "Elementi" e "L'infinito", in cui i musicisti veneti ripercorrono la tematica dell'esistenza dell'uomo. Il primo nucleo del gruppo si formò a Marghera su iniziativa del chitarrista veneziano Nino Smeraldi e del ventunenne muranese Aldo Tagliapietra, fresco di vittoria di un concorso per giovani cantautori. Fu così che fondarono "Le Orme", insieme al bassista Claudio Galieti e al batterista Marino Rebeschini.
Il gruppo aveva inizialmente scelto di chiamarsi "Le Ombre", in omaggio agli inglesi Shadows, passione comune del gruppo. Le Orme resta uno dei gruppi italiani più amati. É attivo un fans club della formazione che, lo scorso 30 luglio, ha organizzato un raduno nazionale in occasione del 1° Festival della Canzone d'autore, che si è svolto nel Riminese (a San Giovanni in Marigliano)
mercoledì, agosto 10, 2011
Rievocazioni storiche e spettacoli per Sant’Ippolito a Vetralla
"Rievocazione della Passione di Cristo, Vetralla 2011."Proiezione di un film a tema. Domani sera alle ore 21,30 III Stracittadina Vivivetralla 2011"Assalto alle mura". Passeggiata a passo libero aperta a tutti alla riscoperta delle mura civiche. Sono previste rievocazioni storiche in epoca romana e punti di ristoro. Partenza da piazza della Rocca (Iscrizione 2 euro solo per adulti). Il 12 agosto alle ore 18,30 dal Duomo di Vetralla, partenza della Solenne Processione in onore del Santo Patrono. Parteciperanno, i cavalieri di Sant'Ippolito e il "Gruppo Storico Romano". Ore 20 piazza Marconi, via Cassia Sutrina: Tavolinata sotto le stelle. I maestri "Rossi" allieteranno la serata con balli di gruppo. Alle 21 in piazza del Duomo "Il rito delle Vestali" a cura del Gruppo storico romano. Alle 22.15 presso la Villa Comunale di Vetralla, Combattimento dei Gladiatori. Il 13 agosto alle ore 10 Passeggiata al monte Fogliano, alle 20 in piazza Marconi la tavolinata sotto le stelle. Alle 21 invece, in piazza Umberto i, il Complesso Bandistico "Ottavio Pistella", in occasione del 150° dell'Unità d'Italia, sarà protagonista del concerto "La mia Patria"
Ferragosto con il patrono a Vetralla
"Rievocazione della Passione di Cristo, Vetralla 2011"e di un film a tema (in caso di maltempo la serata si svolgerà all'interno della chiesa di San Francesco). L'11 agosto terza edizione di Stracittadina Vivivetralla "Assalto alle mura", una passeggiata a passo libero aperta a tutti alla riscoperta delle mura civiche. Sono previste rievocazioni storiche in epoca romana e punti di ristoro. La partenza è da piazza della Rocca. Il 12, alle 18,30 dal Duomo partirà la processione in onore del patrono. Parteciperanno, i cavalieri di Sant'Ippolito e il Gruppo storico romano. Alle 20 a piazza Marconi, in via Cassia Sutrina l'organizzazione propone una tavolinata sotto le stelle. I maestri "Rossi" allieteranno la serata con balli di gruppo. Alle 21 Il rito delle Vestali a cura del Gruppo storico romano. A seguire gran parata presso la Villa comunale con combattimento dei gladiatori e rievocazione degli schieramenti da guerra dei legionari romani. Alle 23,15, sempre alla Villa Canonica appuntamento con il consueto spettacolo pirotecnico. Piena di eventi la giornata del 13, che inizierà con la passeggiata al monte Fogliano sul percorso della via Crucis in occasione del ripristino della V stazione. Alle 20 in piazza Marconi, cena all'aperto, mentre in piazza Umberto i, il complesso bandistico Ottavio Pistella, in occasione del 150° dell'Unità d'Italia, presenta La mia Patria. La Tavolinata sotto le stelle, con musica e balli di gruppo si ripeterà anche il 14 agosto; alle 21,30 in piazza Umberto i da non perdere il concerto Tuscia Opera Festival. A chiusura della festa, il 15 agosto in piazza della Rocca i Tre quattro animeranno la serata con un cabaret
lunedì, agosto 08, 2011
Scatta “Musica e drink sotto le stelle”
"Non è li fiorentino più di quanto non sia il napoletano", dice Beckett. T. S. Eliot dice che Dante è il più universale fra i poeti di lingua moderna. C'è più "varietà" in Shakespeare - sostiene sempre Eliot - ma c'è più "universalità" in Dante. Il volgare di Dante è Europa. Borges lo legge da cieco, nel senso che se lo ripete a memoria, e gli sembra di cogliere l'eterno. E questo significa, forse, che l'eterno esiste.
"Questa elegante speranza rallegra la mia solitudine", dice il vecchio Borges ottantaduenne. Ma ancora di più Albertazzi, che il 20 agosto compirà 88 anni, lancia la sfida su Dante suo conterraneo (Albertazzi è di Fiesole, il paese delle bellissime ville sulle colline accanto al capoluogo toscano).
"Immagino, o forse più esattamente ricordo, l'incontro con il Poeta, anche lui fiorentino, dalle parti di Piazza della Signoria - afferma il grande attore -, In quell'occasione mi ha svelato una serie di segreti soprattutto riguardo al suo rapporto con l'eros e con la donna angelicata. Parte della confidenza sono alcuni canti della Divina Commedia, dall'Inferno al Paradiso."Parlando della sua vita, Albertazzi afferma:
"Il mio luogo di nascita era un luogo arcadico. Da quelle parti ci sono stati Swift, D'Annunzio, Soffici, Swiburne, la Woolf, Berenson, eccetera. Io sono nato lì, perché mio nonno ere "maestro muratore" di Berenson e noi abitavamo in una dèpandance della villa "i Tatti". Mio padre faceva il deviatore. Non c'entra niente col pilotaggio, significa che mio padre "deviava" i treni delle Ff Ss. Non proditoriamente, ma agendo da una cabina piena di leve posta lungo la ferrovia. Mio padre era di origine emiliana. Mia madre casentinese. Ho vissuto in campagna fino a diciott'anni."Laureato in architettura, si dedica successivamente alla recitazione in fotoromanzi, in teatro, al cinema e in televisione. Albertazzi aa debuttato sul palcoscenico nel 1949 in Troilo e Cressida di Shakespeare, con la regia di Luchino Visconti al Maggio Musicale Fiorentino. Pur avendo girato una trentina di film (tra cui una pellicola di Resnais l'anno scorso a Marienbad) e avendo lavorato molto in televisione, soprattutto come interprete di sceneggiati televisivi di successo negli anni sessanta (tra cui L'idiota e Jekyll), Albertazzi è soprattutto un grande attore di teatro, spesso anche regista dei propri spettacoli. Sua compagna anche sulla scena e nella vita (dopo un rapporto sentimentale con l'attrice Bianca Toccafondi) a partire dal 1956 è stata Anna Proclemer. A coronamento di una carriera molto intensa e peraltro ancora attiva, nel 2004 il pubblico italiano lo omaggia del Premio Gassman alla carriera. Contemporaneamente, porta in scena, insieme con Dario Fo, una serie di spettacoli-lezioni sulla storia del teatro in Italia, successivamente trasmessi da Rai 2. Nel 2009 al Teatro Ghione è interprete di Lezioni Americane di Italo Calvino, per la regia di Orlando Forioso, e al Teatro Greco di Siracusa di Edipo a Colono di Sofocle per la regia di Krzysztof Zanussi. Sempre nel 2009, per Rai 2, ha registrato una lettura della Divina Commedia fra le rovine del centro storico di L'Aquila, in seguito al terribile terremoto del 6 aprile di quell'anno
domenica, agosto 07, 2011
Etruria Musica Festival 2011
"É uno degli appuntamenti più attesi dell'Estate, per la qualità che lo ha sempre caratterizzato - riferisce l'assessore Capitani -. Ringrazio la Fondazione Cariciv senza il cui aiuto non sarebbe stato possibile realizzare la rassegna, soprattutto in un periodo di forti tagli."
"La Fondazione Cariciv, anche per festeggiare i suoi 10 anni di vita, ha voluto sostenere in modo forte Etruria Musica Festival - ha spiegato il presidente Cacciaglia -. Un evento di prestigio, in grado di unire il territorio e con concerti di assoluta qualità, tra cui quello del tenore Terranova."
"Si propongono concerti con musicisti di primissimo piano del panorama jazz e lirico italiano e internazionale - ha aggiunto Brunori -. Concerti che avranno nella chiesa di Santa Marina in Castello una splendida cornice"
venerdì, agosto 05, 2011
Appuntamento con il teatro di Anton Cechov
Appuntamento stasera, ore 21.30, con il teatro al Porto Clementino Festival 2011, patrocinato dalla Regione Lazio e accolto dalla Provincia di Viterbo e dal Comune di Tarquinia. L'associazione teatrale "Pancrisia" presenta infatti "Una domanda di matrimonio", di Anton Cechov, scritto e diretto da Margherita Macor con la compagnia teatrale Pancrisia. Scritto nel 1888 da un Cechov appena ventenne, è uno scherzo giovanile che rappresenta i prodromi del matrimonio, in una chiave grottesca aperta indifferentemente alle risa o al dramma. Fra ruggini antiche di buon vicinato e comici squarci di vita campestre, si assiste al ruvido approccio fra due inaciditi rampolli di buona famiglia.
I battibecchi si alternano a riappacificazioni, preludendo a quello che sarà la futura vita matrimoniale. Cechov gioca a mettere i grandi pensieri della vita in bocca a gente mediocre e di cervello corto. La vita dei suoi personaggi si presenta come una farsa impenetrabile, dove tutto trascolora e si muove e dove tutto "cambia". In questo atto unico non ci troviamo di fronte a personalità di rilievo, ma a "caratteri", antieroi che annunciano e talvolta anticipano ridicole figure dai contorni borghesi. Esseri puerili, prigionieri di sogni volgari, di ambizioni futili, capaci tutt'al più di piccole rivelazioni, svenimenti e capricciose pulsioni. Personaggi a volte pieni di sorprendente vitalità pronta a esplodere e a fermarsi d'improvviso per ripiombare nel buio della soffocante provincia che li ha generati
mercoledì, agosto 03, 2011
Immersi nella natura del parco di Vulci
Per ulteriori informazioni e prenotazioni degli eventi: www.vulci.it - 766.89298 e presso i Punti di informazioni turistiche del Comune di Montalto di Castro (Montalto di Castro telefono 388.1977121; Marina di Montalto telefono 389.0154276; Pescia Romana telefono 389.0162019)
martedì, agosto 02, 2011
La musica sacra a Palazzo dei Priori
La Sagra della costarella a Bassano Romano
"Diamo appuntamento - dicono dal direttivo - a questo fine settimana per l'inizio della sagra. Ci saranno tante novità sia culinarie che di intrattenimento. Al fine di dare un prodotto di maggiore qualità abbiamo aumentato la capacità sia di ricezione degli ospiti che di manovra per noi ‘operatori'. Ci auguriamo - concludono fuduciosi - che come ogni anno i tanti turisti e visitatori, accompagnati ovviamente dai residenti, tornino a trovarci in via Ildebrando Gregori"