martedì, agosto 30, 2011

Chiara Valeri al Blitz Caffè

Dopo la grande partecipazione e l'ampio consenso ricevuto nella stagione passata, venerdì 2 settembre al Blitz Caffè, in via della Sapienza, 1, prende il via la nuova stagione di mostre curate da Francesco Cerra. Dieci artisti di fama nazionale ed internazionale, si susseguiranno con opere di pittura, scultura, fotografia e design,non mancheranno eventi live, happening e performance , fino a maggio 2012. Il prossimo venerdì, dalle 19, sarà la volta dell'artista romana Chiara Valeri con la mostra dal titolo "puppy lyke", opere-racconti di china su carta. Chiara Valeri nasce a Roma il 21 marzo 1969, si dedica da subito agli studi artistici conseguendo nel 1988 il titolo di "Maestro d'Arte della Ceramica" e nel 1990 consegue il diploma di "Arte Applicata" all'Istituto Statale d'Arte "Ulderico Midossi" di Civita Castellana. Nel 1995 si diploma in scenografia teatrale e cinematografica all'Accademia delle Belle Arti di Roma. Inizia la propria attività rivolgendo la propria passione verso la realizzazione di scenografie teatrali, per approfondire successivamente gli studi relativi alle tematiche dell'arredamento e del design. Espone in varie mostre di grafica pittorica, bozzetti ed esecutivi per la realizzazione di tessuti e tappeti di ispirazione moderna nel campo del design tessile. Pur dedicandosi dal 1997 al design industriale non ha mai abbandonato l'attività artistica che spazia dalle arti visive all'illustrazione per l'infanzia
Corriere di Viterbo Martedì 30 Agosto 2011

lunedì, agosto 29, 2011

Venerdì 2 settembre per “Le Veglie Francigene”: il Papa contro Federico II

Venerdì prossimo, 2 settembre, alle 21,30, in piazza San Lorenzo, nella cornice compresa tra la Cattedrale e il Palazzo Papale, torna "La Contesa", la rievocazione storica inserita nel cartellone delle "Veglie Francigene" 2011. Le "Veglie Francigene" prevedono un cartellone con oltre 40 date da giugno fino a ottobre, per rendere l'estate densa di emozioni e di cultura con un calendario ricco di eventi culturali, rievocazioni storiche, mostre, convegni che valorizzano l'antica Via Francigena. Esse tornano ad evocare tutto il fascino del Medioevo e dei suoi paesaggi più suggestivi: dalla Liguria, al Lazio fino alla Puglia, da Nord a Sud attraversano un palcoscenico naturale dal forte potere evocativo. Le "Veglie Francigene" sono organizzate dall'associazione Attuttambiente e sono promosse da questa edizione anche dalla Feisct (Federazione Europea Itinerari Storici, Turistici e Culturali), associazione di promozione sociale che ha lo scopo di promuovere il patrimonio culturale e storico del territorio,contribuendo quindi ad un miglioramento della qualità dell'offerta turistica e valorizzando il patrimonio culturale e storico locale. Anche attraverso i momenti di animazione si conferma la crescente volontà di pellegrini, turisti ed amministratori di rivitalizzare l'antico percorso. La Veglia è un momento di spettacolarità che attrae turismo ma ha anche l'importante funzione di far conoscere alle persone il Medioevo e cosa significa essere pellegrino oggi. I luoghi più suggestivi della Via Francigena aprono le porte a chi vorrà ascoltare e carpire i segreti e le radici della nostra storia, della nostra cultura, e lasciare che teatranti, attori, scrittori ci svelino le pagine più intime della Via Francigena: un programma diverso in ogni località ma sempre al calare della sera per riunire cittadini e turisti lungo la storica via insieme ai pellegrini che la percorrono, intrattenendoli con cene, concerti, spettacoli e iniziative culturali. "La Contesa" sarà quindi lo spettacolo che nel cartellone nazionale, presentato a Firenze lo scorso 22 giugno, illustrerà agli ospiti un brano della storia della città di Viterbo, nel periodo che la vide fulgente nei fatti che contrapposero il Papa all'Imperatore Federico II nel suo disegno politico e militare per assicurarsi l'egemonia del territorio italiano. Nella rievocazione storica si ricorda l'atto finale della lotta: lo spirito di indipendenza della Città di Viterbo che si conclude nell'ultima giornata dell'assedio del 10 novembre 1243. Dopo mesi di strenua lotta, quando ormai si stava per concludere con la resa della città, un gruppo di ardimentosi riuscì, attraverso vie segrete dei sotterranei cittadini, a recarsi alle spalle degli assedianti e dar fuoco al loro accampamento. Il fuggifuggi generale mise a repentaglio la vita dello stesso Imperatore, che scappando lanciò il suo anatema contro la "proterva città" che non era riuscita a sottomere. Oggi con lo spettacolo del 2 settembre si riaccende la lotta tra gli armati nella loro dura resistenza, ma l'attualità prevede ben presto la sfida non più tra le spade ma tra le bandiere di cui il gruppo viterbese "Sbandieratrici" è il portacolori cittadino. La rievocazione storica "La Contesa" è eseguita dal gruppo dei Figuranti omonimo, dalle Sbandieratrici edal Gruppo Storico-Musicale. É animato dalle danzatrici del "DanceroStudio", con le coreografie di Cinzia Ana Cotejosa e Rita Proietti Gretti, interpretando le canzoni e le musiche dei maestri Giorgio Sdinami e Gianfranco Pirroni e dal cantante Gianmarco Piccini. Quest'anno si ha la partecipazione del gruppo istrioni medievale "i Fili de le Pute", con Ser Andrea de li Romani Castri, Ser Fabricio de le Casette e Madonna Caterina de Verulae, oltre al
"Magister Zecchiere de familia Guglielmi."
Naturalmente in ricordo de la Via Francigena si accoglierà l'arrivo del pellegrino Romeo Massimiliano Vinci. A dirigere i movimenti sarà il Maestro di Piazza in personificato da Giancarlo Bruti, autore dei testi ed interprete della figura storica di Lanzillotto, antico cronista della storia viterbese. L'anima conduttrice sarà la figura di Frisigello, nobile immagine di giullare viterbese
Corriere di Viterbo Lunedì 29 Agosto 2011

venerdì, agosto 26, 2011

Viterbo Festival 2011

Approda a un traguardo importante, la 20esima edizione di “Viterbo Festival”, presentato ieri, la rassegna che, con la direzione artistica di Francesca Motti Pietropaolo, propone cultura e spettacolo nella splendida cornice della Tuscia viterbese. Tre gli appuntamenti di questa prima parte del cartellone 2011, che da domani al 2 settembre apre il proprio sipario a Bomarzo. Nella deliziosa cornice di piazza Duomo, domani alle 21,30 con “Parole In-cantate”, un concerto dedicato al pubblico più giovane, per ripercorrere il sottile legame tra musica pop e parola. Ospite della serata sarà Laura Leo, cantante, attrice e cabarettista, già protagonista delle prime produzioni della kermesse (il “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare con la regia di David Haughton). Con lei sul palco una pregiata ensemble di musicisti: Luigi Gentile, Roberta Sperduti e Fabio Porroni, rispettivamente al pianoforte, percussioni, violino e chitarra. Come in un viaggio, la serata farà tappa tra i grandi della musica contemporanea italiana, dalle sofisticate Mia Martini, Dalidà e Milva, al tocco rock e pop di Vasco Rossi, Jovanotti e Pino Daniele, solo per citare alcuni dei cantanti i cui brani faranno da colonna sonora allo spettacolo.

Il 30 agosto “Viterbo Festival” torna invece a Soriano nel Cimino, in piazza Vittorio Emanuele II alle 21,30, con uno degli ospiti più affezionati tra gli intellettuali che ne hanno percorso le edizioni: Marcello Veneziani. Come membro del “Comitato Amici di Viterbo Festival”, Veneziani proporrà al pubblico l'appuntamento culturale “Cucù”, già titolo di una sua fortunata rubrica su “Il Giornale”. Una conferenza in cui il filosofo e giornalista tra i più lucidi dell’ultimo periodo proporrà commenti ad eventi di attualità, riflessioni e disamine, assieme alla presentazione del suo ultimo libro “Vivere non basta. Lettera a Seneca sulla felicità” (edizioni Mondadori): 18 lettere a Seneca sulla felicità e la tristezza, la gioventù e la vecchiaia, la fortuna e il potere, i padri e i figli, l'amore, gli dei, la bellezza e altro ancora. Il 2 settembre, sempre alle 21,30, al Gran Caffè Schenardi di Viterbo, sarà Gabriele La Porta, patron degli appuntamenti culturali del festival, a presentare “Anima Animae”, sulla scia della fortunata serie di rubriche televisive dedicate all'interiorità e trasmesse da Rai Notte e da Cinquestelle Tv, sempre ideate e condotte dal saggista e filosofo, capace di creare un vero e proprio “salotto letterario” sempre ricco di poesia, citazioni, musiche e grande pathos. Assieme al suo pubblico Gabriele La Porta s'interrogherà sull'irriducibile e misteriosa essenza dell'amore, prospettiva di senso e fonte di unità e totalità, pulsione, istinto, sentimento, ma anche orizzonte ideale e stato di grazia

Corriere di Viterbo del 26 Agosto 2011

martedì, agosto 23, 2011

P arco archeologico di Vulci Obiettivo Comune cerca i responsabili del fallimento del progetto

Vulci Il Parco archeologico con all'interno il castello
Obiettivo Comune:
"In questi giorni leggiamo commenti di vari politici che si accalorano sulla necessità del rilancio del grande Parco archeologico nodo culturale importante nel territorio, ma qualcuno si è soffermato a riflettere cos'è che non ha funzionato nonostante i milioni di euro versati in questo progetto? Ci saranno delle responsabilità? o pensiamo che non ci sia alternativa e l'unico modo di mantenere in vita il parco sia continuare a bruciare soldi. vediamo come funziona il parco e leggiamo dalle note del sindaco Carai: ‘Questa realtà rischiava di essere compromessa in quanto il Comune di Montalto di Castro era rimasto l'unico sostenitore finanziario della società che gestisce il parco con un contributo di 750mila euro all'anno' Pertanto ai montaltesi che hanno già pagato 9.500.000 di euro (il teatro più costoso d'Italia) si sono anche potuti permettere il lusso di sborsare dal 1998 ad oggi cifre da capogiro senza che nessuno abbia fatto una verifica dei costi - benefici per la comunità, per gli operatori turistici, per i giovani in cerca di lavoro ecc. Ma ci saranno delle responsabità ? Ci saranno degli obiettivi da raggiungere? Oppure dobbiamo mettere in conto di dover solo mantenere questo baraccone capace di ingoiare risorse infinite. Obiettivo Comune - prosegue la nota - crede che il parco di Vulci sia un valore aggiunto del territorio e che La Mastarna srl sia responsabile del fallimento del ‘progetto parco di Vulci'. Crede anche che con il contributo di chi realmente lavora a Vulci, sia possibile far diventare produttivo il parco e interrompere l'emorragia di soldi pubblici inutilmente investiti sino ad oggi. Per questo - conclude il comunicato inviato da Obiettivo Comune - cercheremo di verificare come verranno utilizzate queste nuove risorse"

giovedì, agosto 18, 2011

Alla scoperta del fascino trasmesso dalle opere di Rinaldo Capaldi

Dal 19 al 28 agosto, presso la sede dell'associazione RonciglioneViva si terrà la personale del Maestro Rinaldo Capaldi dal titolo "Termiti". L'artista ronciglionese presenterà per l'occasione le ultimissime produzioni. La sua tecnica unica, ispirata al lavoro delle termiti, dà il nome alla mostra che vedrà i locali di RonciglioneViva trasformarsi in un'autentica istallazione concettuale. Un'opera unica che, partendo dal locale espositivo, abbraccerà una parte della via adiacente offrendosi in questo modo alla cittadinanza nei giorni di festa per il santo patrono. L'artista è noto agli appassionati e le critiche nei suoi confronti sono entusiastiche. Di lui il critico Guido Folco ha scritto "Opere che non ti aspetti, che destrutturano e ricompongono la realtà, sia attraverso il gesto violento dell'infrangere il vetro per poi riassemblarlo in forme nuove, sia concettualmente e visivamente, deformando la realtà circostante per poi riaffermarne la verità con uno sguardo disincantato e nuovo". Tutti gli interessati all'arte contemporanea sono invitati a condividere questa esperimento che, come un viaggio, sottoporrà all'occhio dell'osservatore nuove conoscenze ed emozioni sconosciute. Sensazioni che solo l'opera di un genio come Capaldi è in grado di suscitare. RonciglioneViva apre le porte a questa esperienza. Appuntamento quindi da domani al 28 agosto presso la sede di RonciglioneViva per ammirare queste splendide opere

mercoledì, agosto 17, 2011

Il miracolo economico Mostra “in rosa”

Oggi alle 18, alla biblioteca comunale, verrà inaugurata la mostra fotografica “Ricordi in rosa - Acquapendente negli anni del miracolo economico (1955-66)”. Si tratta della quarta mostra della serie “...in colore”, dopo il seppia per le foto del primo ‘900, il nero per il ventennio fascista, il rosso per il periodo sanguinoso della guerra e le bandiere che ad Acquapendente sventolarono nelle imponenti manifestazioni del dopoguerra. “Arrivati al 1955 - spiega Marcello Rossi, direttore della biblioteca e curatore del catalogo della mostra - permangono certo alcuni caratteri del passato ma l'ansia di rinnovamento domina su tutto, se le foto sono ancora in bianco e nero, i pensieri sono a colori e non più i colori sbiaditi dell'Italia povera che girava e rigirava il vecchio cappotto ma quelli vivi dei prodotti di plastica, delle automobili, della pubblicità. Questi ricordi, che ormai sono anche i nostri, sono di tutti i colori ma abbiamo infine deciso per il rosa, perché allora, al contrario di oggi, il futuro appariva roseo e soprattutto perché nelle foto e nelle attività lavorative sono ormai presenti molte donne, alcune di loro guidano la moto e la macchina, escono di casa e vanno a lavorare in città: insomma si colgono le avvisaglie della stagione del femminismo che ad Acquapendente non raggiungerà mai gli eccessi delle città ma cambierà profondamente mentalità e rapporti uomo-donna”. La mostra resterà aperta fino al 30 settembre

sabato, agosto 13, 2011

Tumulo della Regina: c’è una nuova stanza

Nuova scoperta Gli archeologi impegnati nella quarta campagna di scavi del Tumulo della Regina, nel cuore della necropoli etrusca di Tarquinia hanno scoperto l'esistenza di una camera secondaria ancora sigillata da una grande lastra di pietra. Nei prossimi giorni si procederà all'apertura e all'indagine accurata dell'ambiente, che presenta ancora tracce del raro intonaco originario. Il Tumulo della Regina è un'imponente struttura architettonica del diametro di circa 40 metri, pertinente a un personaggio di spicco all'interno della comunità tarquiniese del VII secolo a.C., di rango aristocratico e di ruolo probabilmente regale, vicino alla figura dei re etruschi, definiti dalle fonti antiche "lucumoni". Questo sepolcro si è rivelato come la più grande struttura a tumulo di Tarquinia finora nota. Il Tumulo della Regina si ispira a una tipologia di tombe reali che si ritrova soltanto in un altro ambito del Mediterraneo: nella Cipro di cultura omerica. É molto probabile che all'origine di questo modello introdotto in Italia centrale ci siano proprio architetti di formazione orientale sbarcati a Tarquinia circa 2700 anni fa, che qui avrebbero introdotto innovativi modelli architettonici. Le ricerche - condotte a partire dal 2008 dall'Università degli Studi di Torino, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria meridionale e dalla città di Tarquinia, dirette sul campo da Alessandro Mandolesi - hanno rivelato la presenza, nella parte anteriore del sepolcro, di un largo accesso praticabile, probabilmente coperto in origine da una grande tettoia, utilizzato per le celebrazioni in omaggio al nobile defunto. Durante la campagna di scavo del 2010 sono stati scoperti, in questo ambiente, i resti di un rarissimo intonaco in gesso alabastrino, secondo una modalità nota nel Vicino-Oriente (Cipro, Egitto, area siro-palestinese). Si tratta di un esempio di rivestimento murario, finora sconosciuto in Italia, presumibilmente realizzato da maestranze specializzate provenienti dal Levante mediterraneo.

Ma le sorprese non sono finite: in alcuni punti sono emerse tracce di decorazioni dipinte rappresentate, allo stato attuale, da una larga fascia rossa che doveva svilupparsi sui tre lati dell'ingresso, al di sotto e al di sopra della quale si individuano delle raffigurazioni di probabile significato religioso. Fra queste, una figura di difficile lettura disegnata con contorno in rosso e campita in nero. La corposa immagine ha un evidente andamento sinuoso che la avvicina a motivi vegetali o animali del repertorio orientalizzante. Nella parte bassa si sono invece riconosciuti un unguentario di tipo corinzio e forse la mano di un personaggio. L'importanza di questo intonaco dipinto ha reso necessario l'intervento dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Le pitture del Tumulo della Regina sembrerebbero realizzate secondo la più antica tecnica pittorica ricordata dalla storiografia artistica (in particolare da Plinio il Vecchio), "inventata" da maestri greci fra l'VIII e il VII secolo a.C. Se il prosieguo degli scavi confermerà, come sembra, la datazione dei decori (decenni attorno alla metà del VII secolo a.C.), si tratterebbe della più antica manifestazione di pittura funeraria tarquiniese, realizzata peraltro in un ambiente aperto, destinato perciò ai vivi, dominato da una larga scalinata profondamente scavata nella roccia e destinata - come una tribuna - ad accogliere i partecipanti alle esequie e alle successive cerimonie.

La nuova testimonianza rialzerebbe così di qualche decennio le prime esperienze pittoriche del centro etrusco, noto nel mondo proprio per le sue tombe dipinte. La campagna di scavi in corso ha portato una nuova, inattesa scoperta: la presenza di una camera laterale al sepolcro principale, che verrà appunto aperta nei prossimi giorni. Gli scavi sono sostenuti dall'Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, dal Gruppo Kostelia-Maninter Europa, dalla New Holland Construction e dell'Associazione Civita. L'area archeologica è stata valorizzata con il progetto "Via dei Principi" promosso dalla Regione Lazio e dal Comune di Tarquinia, con il concorso del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Corriere di Viterbo Sabato 13 Agosto 2011

Band locali sul lungolago

Stasera si terrà a Bolsena, sul lungolago La Rotonda alle 21,15 la manifestazione "Bolsena band" in concerto a cura del Centro Musicale Bolsena. Tra le band partecipanti, la Young Band è la più giovane, composta da una ragazza e tre ragazzi tutti bolsenesi di 12 anni. La Young Band si forma alla fine del 2009, i componenti, frequentavano insieme la quinta elementare. La formazione è composta da Laura Lucchi (chitarra e canto); Jonathan Perazzino (tastiere e cori); Andrea Ranocchia (basso e cori); Edoardo Masi (batteria e cori). Il 2 giugno 2010 la band debutta in piazza S.Cristina durante la prima edizione di "Bolsena suona" presentando tre brani: "La canzone del sole", di Lucio Battisti, "Gianna", di Rino Gaetano, "Imagine", di John Lennon. La band continua a provare presso il Centro Musicale Bolsena dove è seguita dai vari insegnanti. Il 18 dicembre 2010 si esibisce come gruppo di entrata alla "Tresca" al Ristorante il Gabbiano di Bolsena, aggiungendo altri brani ; "Gloria" di Umberto Tozzi, "Twist and Shout" dei Beatles, e "Chi fermerà la musica", successo dei Pooh
Corriere di Viterbo Sabato 13 Agosto 2011

giovedì, agosto 11, 2011

Tarquinia - Di scena il nuovo corso de “Le Orme”

Questa sera alle 21,30 il Summer Village di Tarquinia Lido proporrà "Le Orme" in concerto. L'evento si svolgerà nel piazzale delle Naiadi. Le Orme sono un gruppo musicale di rock progressivo italiano nato negli anni sessanta come gruppo beat. Convenzionalmente rappresentano con la Premiata Forneria Marconi e il Banco del Mutuo Soccorso la punta di diamante del progressive italiano, nonché uno dei gruppi che ha goduto maggiore visibilità all'estero. "La via della seta", questo il titolo della nuova fatica data alle stampe dal sestetto italiano, rappresenta a tutti gli effetti un nuovo punto di partenza per Le Orme: questo non tanto per ciò che concerne il sound vero e proprio, ancora una volta legato al progressive rock settantiano e in fin dei conti non così diverso rispetto alla produzione passata, quanto per una formazione quasi completamente rinnovata, che fa registrare la defezione dello storico frontman Aldo Tagliapietra (il quale ha deciso di abbandonare la band nel corso del 2009), sostituito in questa occasione da un vecchio leone del calibro di Jimmy Spitaleri, già leggendaria voce dei Metamorfosi.
A completare la line-up, a fianco dei veterani Michi Dei Rossi (batteria) e Michele Bon (tastiere), troviamo inoltre tre musicisti di tutto rispetto quali Fabio Trentini (basso, chitarra acustica), William Dotto (chitarre) e Federico Gava (pianoforte e tastiere Durante il concerto, organizzato da Assotur93 e patrocinato dal Comune di Tarquinia, saranno riproposti i brani che più li hanno resi famosi al pubblico internazionale. Le atmosfere di "Collage", "L'uomo di pezza", "Felona e Sorona" e "Contrappunti", si fonderanno con quelle della trilogia frutto delle loro ultime fatiche risalenti a questi ultimi anni: "Il Fiume", "Elementi" e "L'infinito", in cui i musicisti veneti ripercorrono la tematica dell'esistenza dell'uomo. Il primo nucleo del gruppo si formò a Marghera su iniziativa del chitarrista veneziano Nino Smeraldi e del ventunenne muranese Aldo Tagliapietra, fresco di vittoria di un concorso per giovani cantautori. Fu così che fondarono "Le Orme", insieme al bassista Claudio Galieti e al batterista Marino Rebeschini.
Il gruppo aveva inizialmente scelto di chiamarsi "Le Ombre", in omaggio agli inglesi Shadows, passione comune del gruppo. Le Orme resta uno dei gruppi italiani più amati. É attivo un fans club della formazione che, lo scorso 30 luglio, ha organizzato un raduno nazionale in occasione del 1° Festival della Canzone d'autore, che si è svolto nel Riminese (a San Giovanni in Marigliano)

mercoledì, agosto 10, 2011

Rievocazioni storiche e spettacoli per Sant’Ippolito a Vetralla

Estate e festa del patrono Sant'Ippolito a Vetralla. Numerosi appuntamenti a partire da questa sera. Alle ore 21.30 presso il chiostro della chiesa di San Francesco "Un soldato di nome Ippolito" incontro sulla figura del Santo Partono con l'intervento dell'archeologa F.Ceci dei Musei Capitolini di Roma - Breve proiezione della
"Rievocazione della Passione di Cristo, Vetralla 2011."
Proiezione di un film a tema. Domani sera alle ore 21,30 III Stracittadina Vivivetralla 2011"Assalto alle mura". Passeggiata a passo libero aperta a tutti alla riscoperta delle mura civiche. Sono previste rievocazioni storiche in epoca romana e punti di ristoro. Partenza da piazza della Rocca (Iscrizione 2 euro solo per adulti). Il 12 agosto alle ore 18,30 dal Duomo di Vetralla, partenza della Solenne Processione in onore del Santo Patrono. Parteciperanno, i cavalieri di Sant'Ippolito e il "Gruppo Storico Romano". Ore 20 piazza Marconi, via Cassia Sutrina: Tavolinata sotto le stelle. I maestri "Rossi" allieteranno la serata con balli di gruppo. Alle 21 in piazza del Duomo "Il rito delle Vestali" a cura del Gruppo storico romano. Alle 22.15 presso la Villa Comunale di Vetralla, Combattimento dei Gladiatori. Il 13 agosto alle ore 10 Passeggiata al monte Fogliano, alle 20 in piazza Marconi la tavolinata sotto le stelle. Alle 21 invece, in piazza Umberto i, il Complesso Bandistico "Ottavio Pistella", in occasione del 150° dell'Unità d'Italia, sarà protagonista del concerto "La mia Patria"

Ferragosto con il patrono a Vetralla

Ricco il programma dei festeggiamenti curati dalla Pro loco in onore di Sant'Ippolito. Per stasera, alle 21,30, l'appuntamento è presso il chiostro della chiesa di San Francesco con "Un soldato di nome Ippolito", un incontro sulla figura del partono. Seguirà una breve proiezione della
"Rievocazione della Passione di Cristo, Vetralla 2011"
e di un film a tema (in caso di maltempo la serata si svolgerà all'interno della chiesa di San Francesco). L'11 agosto terza edizione di Stracittadina Vivivetralla "Assalto alle mura", una passeggiata a passo libero aperta a tutti alla riscoperta delle mura civiche. Sono previste rievocazioni storiche in epoca romana e punti di ristoro. La partenza è da piazza della Rocca. Il 12, alle 18,30 dal Duomo partirà la processione in onore del patrono. Parteciperanno, i cavalieri di Sant'Ippolito e il Gruppo storico romano. Alle 20 a piazza Marconi, in via Cassia Sutrina l'organizzazione propone una tavolinata sotto le stelle. I maestri "Rossi" allieteranno la serata con balli di gruppo. Alle 21 Il rito delle Vestali a cura del Gruppo storico romano. A seguire gran parata presso la Villa comunale con combattimento dei gladiatori e rievocazione degli schieramenti da guerra dei legionari romani. Alle 23,15, sempre alla Villa Canonica appuntamento con il consueto spettacolo pirotecnico. Piena di eventi la giornata del 13, che inizierà con la passeggiata al monte Fogliano sul percorso della via Crucis in occasione del ripristino della V stazione. Alle 20 in piazza Marconi, cena all'aperto, mentre in piazza Umberto i, il complesso bandistico Ottavio Pistella, in occasione del 150° dell'Unità d'Italia, presenta La mia Patria. La Tavolinata sotto le stelle, con musica e balli di gruppo si ripeterà anche il 14 agosto; alle 21,30 in piazza Umberto i da non perdere il concerto Tuscia Opera Festival. A chiusura della festa, il 15 agosto in piazza della Rocca i Tre quattro animeranno la serata con un cabaret

lunedì, agosto 08, 2011

Scatta “Musica e drink sotto le stelle”

Un grande evento questa sera a Civit'Arte, con Giorgio Albertazzi che attraversa Dante. Il titolo dello spettacolo in programma alle ore 21,30 nella piazza San Donato di Civita di Bagnoregio, è "Dante è tutto". C'è il Dante di Albertazzi in Russia. Poi c'è Dante a Parigi, al teatro di Champs-Elysées e le piazze di Firenze insieme ad Anna Proclemer e un gruppo di musicisti, e poi Rimini su un palco costruito sulle palafitte in mare e, più recentemente, a Bologna dalla Torre degli Asinelli davanti a 22.000 persone. L'idea è quella di un viaggio, fra leggende e biografie, nell'universo dantesco e nel nostro sentire la vita e la sua poesia. L'aspetto più moderno di Dante è il suo viaggio nel linguaggio. è lui che lo inventa, che lo deduce dalle lingue nordeuropee (l'Accademia della Crusca col suo vocabolario viene tre secoli dopo circa). Quella di Dante è una lingua-filtro, eterogenea tessuta di cento innesti e integrazioni, dall'arabo al tedesco
"Non è li fiorentino più di quanto non sia il napoletano"
, dice Beckett. T. S. Eliot dice che Dante è il più universale fra i poeti di lingua moderna. C'è più "varietà" in Shakespeare - sostiene sempre Eliot - ma c'è più "universalità" in Dante. Il volgare di Dante è Europa. Borges lo legge da cieco, nel senso che se lo ripete a memoria, e gli sembra di cogliere l'eterno. E questo significa, forse, che l'eterno esiste.
"Questa elegante speranza rallegra la mia solitudine"
, dice il vecchio Borges ottantaduenne. Ma ancora di più Albertazzi, che il 20 agosto compirà 88 anni, lancia la sfida su Dante suo conterraneo (Albertazzi è di Fiesole, il paese delle bellissime ville sulle colline accanto al capoluogo toscano).
"Immagino, o forse più esattamente ricordo, l'incontro con il Poeta, anche lui fiorentino, dalle parti di Piazza della Signoria - afferma il grande attore -, In quell'occasione mi ha svelato una serie di segreti soprattutto riguardo al suo rapporto con l'eros e con la donna angelicata. Parte della confidenza sono alcuni canti della Divina Commedia, dall'Inferno al Paradiso."
Parlando della sua vita, Albertazzi afferma:
"Il mio luogo di nascita era un luogo arcadico. Da quelle parti ci sono stati Swift, D'Annunzio, Soffici, Swiburne, la Woolf, Berenson, eccetera. Io sono nato lì, perché mio nonno ere "maestro muratore" di Berenson e noi abitavamo in una dèpandance della villa "i Tatti". Mio padre faceva il deviatore. Non c'entra niente col pilotaggio, significa che mio padre "deviava" i treni delle Ff Ss. Non proditoriamente, ma agendo da una cabina piena di leve posta lungo la ferrovia. Mio padre era di origine emiliana. Mia madre casentinese. Ho vissuto in campagna fino a diciott'anni."
Laureato in architettura, si dedica successivamente alla recitazione in fotoromanzi, in teatro, al cinema e in televisione. Albertazzi aa debuttato sul palcoscenico nel 1949 in Troilo e Cressida di Shakespeare, con la regia di Luchino Visconti al Maggio Musicale Fiorentino. Pur avendo girato una trentina di film (tra cui una pellicola di Resnais l'anno scorso a Marienbad) e avendo lavorato molto in televisione, soprattutto come interprete di sceneggiati televisivi di successo negli anni sessanta (tra cui L'idiota e Jekyll), Albertazzi è soprattutto un grande attore di teatro, spesso anche regista dei propri spettacoli. Sua compagna anche sulla scena e nella vita (dopo un rapporto sentimentale con l'attrice Bianca Toccafondi) a partire dal 1956 è stata Anna Proclemer. A coronamento di una carriera molto intensa e peraltro ancora attiva, nel 2004 il pubblico italiano lo omaggia del Premio Gassman alla carriera. Contemporaneamente, porta in scena, insieme con Dario Fo, una serie di spettacoli-lezioni sulla storia del teatro in Italia, successivamente trasmessi da Rai 2. Nel 2009 al Teatro Ghione è interprete di Lezioni Americane di Italo Calvino, per la regia di Orlando Forioso, e al Teatro Greco di Siracusa di Edipo a Colono di Sofocle per la regia di Krzysztof Zanussi. Sempre nel 2009, per Rai 2, ha registrato una lettura della Divina Commedia fra le rovine del centro storico di L'Aquila, in seguito al terribile terremoto del 6 aprile di quell'anno

domenica, agosto 07, 2011

Etruria Musica Festival 2011

Quattro appuntamenti per l'Etruria Musica Festival 2011. Giunta alla sua XI edizione anche quest'anno 4 concerti gratuiti che si terranno nella chiesa di Santa Maria in castello alle ore 21 dei giorni 10-20-25 e 27 agosto. Di scena grandi artisti: il tenore Gian Luca Terranova, il violinista Stefano Mhanna, la Tarquinia Open Orchestra e la pianista jazz Rita Marcotulli. La manifestazione è promossa dal Comune, dalla Fondazione Cariciv con la collaborazione dell'Università Agraria. La direzione artistica è di Andrea Brunori con la collaborazione della Sound Garden.
"É uno degli appuntamenti più attesi dell'Estate, per la qualità che lo ha sempre caratterizzato - riferisce l'assessore Capitani -. Ringrazio la Fondazione Cariciv senza il cui aiuto non sarebbe stato possibile realizzare la rassegna, soprattutto in un periodo di forti tagli."
"La Fondazione Cariciv, anche per festeggiare i suoi 10 anni di vita, ha voluto sostenere in modo forte Etruria Musica Festival - ha spiegato il presidente Cacciaglia -. Un evento di prestigio, in grado di unire il territorio e con concerti di assoluta qualità, tra cui quello del tenore Terranova."
"Si propongono concerti con musicisti di primissimo piano del panorama jazz e lirico italiano e internazionale - ha aggiunto Brunori -. Concerti che avranno nella chiesa di Santa Marina in Castello una splendida cornice"
Corriere di Viterbo Venerdì 5 Agosto 2011

venerdì, agosto 05, 2011

Appuntamento con il teatro di Anton Cechov

Appuntamento stasera, ore 21.30, con il teatro al Porto Clementino Festival 2011, patrocinato dalla Regione Lazio e accolto dalla Provincia di Viterbo e dal Comune di Tarquinia. L'associazione teatrale "Pancrisia" presenta infatti "Una domanda di matrimonio", di Anton Cechov, scritto e diretto da Margherita Macor con la compagnia teatrale Pancrisia. Scritto nel 1888 da un Cechov appena ventenne, è uno scherzo giovanile che rappresenta i prodromi del matrimonio, in una chiave grottesca aperta indifferentemente alle risa o al dramma. Fra ruggini antiche di buon vicinato e comici squarci di vita campestre, si assiste al ruvido approccio fra due inaciditi rampolli di buona famiglia.

I battibecchi si alternano a riappacificazioni, preludendo a quello che sarà la futura vita matrimoniale. Cechov gioca a mettere i grandi pensieri della vita in bocca a gente mediocre e di cervello corto. La vita dei suoi personaggi si presenta come una farsa impenetrabile, dove tutto trascolora e si muove e dove tutto "cambia". In questo atto unico non ci troviamo di fronte a personalità di rilievo, ma a "caratteri", antieroi che annunciano e talvolta anticipano ridicole figure dai contorni borghesi. Esseri puerili, prigionieri di sogni volgari, di ambizioni futili, capaci tutt'al più di piccole rivelazioni, svenimenti e capricciose pulsioni. Personaggi a volte pieni di sorprendente vitalità pronta a esplodere e a fermarsi d'improvviso per ripiombare nel buio della soffocante provincia che li ha generati

Corriere dell'Umbria Venerdì 5 Agosto 2011

mercoledì, agosto 03, 2011

Immersi nella natura del parco di Vulci

Il mercoledì è dedicato alla natura nel parco naturalistico archeologico di Vulci. Quindi questa mattina a partire dalle 10 per tutta la giornata sarà possibile cimentarsi in attività che consentono di vivere la natura del parco attivamente: risveglio sensoriale, attività acquatiche nello splendido laghetto del Pellicone e, nel pomeriggio, pratica di tiro con l'arco lungo il sentiero ombreggiato che conduce tra i resti dell'antica città etrusco-romana . Proseguono poi gli appuntamenti in notturna al parco naturalistico archeologico di Vulci. Per vivere le suggestioni di una passeggiata al chiaro di luna tra gli imponenti resti di un'antica metropoli etrusca, l'appuntamento è con Vulci sotto le Stelle, domani sera alle 21 (è necessaria la prenotazione allo 766.89298 entro oggi), accompagnati dalle guide del parco in un itinerario che si snoda tra le mura etrusche, le strade basolate romane, le raffinate dimore dei nobili e i luoghi di culto della città etrusco-romana.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni degli eventi: www.vulci.it - 766.89298 e presso i Punti di informazioni turistiche del Comune di Montalto di Castro (Montalto di Castro telefono 388.1977121; Marina di Montalto telefono 389.0154276; Pescia Romana telefono 389.0162019)

martedì, agosto 02, 2011

La musica sacra a Palazzo dei Priori

Exsultate, Iubilate (k 165) di Wolfgang Amadeus Mozart e lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi: questi i due brani in programma per il concerto di musica sacra di Tuscia Opera Festival di stasera a palazzo dei Priori. Concerto che verrà replicato anche il 5 e 7 agosto rispettivamente nelle piazze comunali di Capranica e Ronciglione. Tutti i concerti saranno eseguiti dall'orchestra da camera del Tuscia Operfestival diretti da Timothy Leon e inizieranno alle 21.00 con ingresso gratuito. Il soprano impegnato nell Exsultate, Iubilate sarà Marisa De Silva mentre per lo Stabat Mater si esibiranno il soprano Allison Provaire e il mezzosoprano Erica Papillon Posey. Mozart e Pergolesi sono due compositori che hanno rappresentato momenti fondamentali della musica del ‘700, entrambi bambini prodigio, con le loro opere hanno segnato la musica dei secoli a seguire. Exsultate, Iubilate (k 165) è una composizione sacra di Mozart, composta quando aveva appena 17 anni per essere cantata dal castrato Venanzio Rauzzini nella chiesa milanese di Sant' Antonio il 17 gennaio 1773. Sebbene non si tratti di un'opera ampia, è ritenuta il massimo esempio di composizione vocale e strumentale del giovane Mozart, in seguito adattata per voce femminile e orchestra. Si tratta di un mottetto suddiviso in quattro episodi: un allegro, un recitativo, un larghetto e un allegro non troppo. La parte più celebre, talvolta eseguita come brano a sé, è l'allegro non troppo, ricco di agilità e culminante in un do acuto. La composizione dello Stabat Mater, invece, secondo quanto riporta la tradizione, fu commissionata a Pergolesi nel 1735, dalla laica confraternita napoletana dei Cavalieri della Vergine dei dolori di San Luigi al Palazzo, per officiare alla liturgia della settimana santa. Pergolesi, nella stesura si mantenne fedele in linea di principio con l'esperienza di Scarlatti: simile è la strumentazione per archi e basso continuo, pure inalterata è la presenza nelle parti solistiche delle due sole voci di soprano e contralto. Entrambi i compositori suddividono la sequenza in una serie di duetti ed arie solistiche, così come era di prassi nel XVIII secolo. Il lavoro di Pergolesi quindi è più compatto, ma al contempo non rinuncia alla struttura tradizionale così accentuata in quello precedente, nonostante le concezioni armoniche e melodiche risultino innovative ed al passo con le tendenze della musica di scuola napoletana ed europea. In effetti, può essere stata questa la ragione che spinse la confraternita a sostituire il lavoro di Scarlatti con una composizione "alla moda". Il musicista, che sarebbe morto di lì a breve per tisi, terminò la composizione del brano mentre si trovava a vivere i suoi ultimi giorni nel convento dei cappuccini di Pozzuoli. Studi recenti hanno però avvalorato altre ipotesi e appare possibile che la stesura dello Stabat fosse iniziata anche in concomitanza di altri lavori importanti e soltanto terminato a Pozzuoli nel 1736 durante gli ultimi mesi della sua vita, ed insieme all'altro capolavoro sacro del compositore, ovvero il Salve Regina. Al di là dell'aneddotica, resta un'opera commovente, una musica non pretenziosa, quasi umile, scevra di ogni virtuosismo fine a sé stesso che sorregge il canto ed è funzionale allo sfolgorare delle due voci femminili. Fin dall'introduzione si delinea un clima commovente e malinconico, la musica prende vita, forma, diventa arte altissima e si trasforma in preghiera. Marisa De Silva è un soprano, insegnante di canto, e Certified Teacher della Tecnica Alexander. Come cantante si è esibita in numerosi festival in Europa e in Asia così e in tutto il Nord America. Una serata da non perdere per gli appassionati di musica sacra e non
Corriere di Viterbo Martedì 2 Agosto 2011

La Sagra della costarella a Bassano Romano

É tutto pronto per la Sagra della costarella. Organizzata come di consueto dall'associazione Amici del cavallo, la festa si preannuncia in questa edizione molto interessante. Il consiglio direttivo di via Ildebrando Gregori quest'anno ha fatto le cose in grande. In primo luogo ha spostato la location nel più accogliente e capace terreno limitrofo, ha preso possesso in pieno del nuovo edificio dove esisteranno le cucine e la parte operativa, ha allestito in definitiva un programma di tutto rispetto.
"Diamo appuntamento - dicono dal direttivo - a questo fine settimana per l'inizio della sagra. Ci saranno tante novità sia culinarie che di intrattenimento. Al fine di dare un prodotto di maggiore qualità abbiamo aumentato la capacità sia di ricezione degli ospiti che di manovra per noi ‘operatori'. Ci auguriamo - concludono fuduciosi - che come ogni anno i tanti turisti e visitatori, accompagnati ovviamente dai residenti, tornino a trovarci in via Ildebrando Gregori"
Corriere di Viterbo Martedì 2 Agosto 2011