martedì, novembre 02, 2010

Lago di Vico: Ecosistema a rischio

La Direzione generale ambiente della Commissione Europea prenderà in esame le istanze giunte sullo stato di salute del lago di Vico. É questo il senso di una lettera che il Commissario europeo all'ambiente Janez Potonik, a nome del responsabile della Direzione generale ambiente della Commissione europea, Julio Garcia Borgués, ha inviato alla dottoressa Antonella Litta, referente dell'Associazione italiana medici per l'ambiente-Isde di Viterbo, in risposta alla sua segnalazione relativa alla grave situazione dell'ecosistema del lago di Vico e ai possibili rischi sanitari.
"Desidero informarla - si legge nella missiva recapitata alla Litta - che copia della sua segnalazione è stata inoltrata tempestivamente ai servizi tecnici competenti per la direttiva del Consiglio concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, che erano già al corrente dei valori elevati di arsenico nell'acqua destinata al consumo umano nei comuni oggetto della sua segnalazione e si erano già attivati per raccogliere informazioni presso le autorità italiane."
Il tutto, si legge ancora
"nell'ambito dell'istruzione di una richiesta di deroga inoltrata dall'Italia ai sensi dell'articolo 9, n.2, della suddetta direttiva per talune aree geografiche delle regioni Campania, Lazio, Lombardia, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria. Nell'ambito di tale attività - spiega ancora la Commissione Europea - questi servizi sono stati informati del fatto che le autorità competenti hanno adottato nel luglio scorso misure restrittive del consumo umano dell'acqua emunta dal lago di Vico, in conformità ad uno degli obblighi posti dall'articolo 10 della medesima direttiva. Tengo ad assicurare che i servizi della Commissione continueranno a monitorare, da un lato, le eventuali ulteriori misure adottate ai sensi dell'articolo 10 della direttiva e, dall'altro, le misure adattate o programmate al fine di assicurare il rispetto dei valori limite imposti dalla direttiva nelle acque potabili erogate nelle aree geografiche interessate…."
Questa comunicazione - commenta una nota dell'associazione italiana medici per l'ambiente di Viterbo - conferma la costante attenzione del Commissario europeo all'ambiente che già nel rispondere in forma scritta ad una delle tante interrogazioni parlamentari presentate su questa vicenda, aveva affermato
"La Commissione chiederà alle autorità italiane di riferire in merito agli ultimi risultati dei controlli effettuati sull'acqua destinata al consumo umano nei comuni di Caprarola e Ronciglione e continuerà a monitorare attentamente l'osservanza della normativa, prendendo all'occorrenza i necessari provvedimenti, tra cui l'eventuale attivazione della procedura di infrazione."
L'Associazione italiana medici per l'ambiente-Isde vuole esprimere ancora una volta il proprio ringraziamento e plauso all'azione di quanti si stanno concretamente impegnando per una positiva soluzione di questa vicenda, nell'esclusivo interesse della collettività e per il pieno rispetto dell'art.32 della Costituzione e per l'avvio di una rapida ed efficace tutela e bonifica dell'ecosistema del lago, anche a garanzia della salubrità delle acque destinate a consumo umano nei comuni di Caprarola e Ronciglione
Corriere di Viterbo Martedì 2 Novembre 2010

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