"La liturgia popolare laterese della settimana santa ha tre momenti significativi: il " Pianto della Desolata" i "Kirie eleison" e la processione del Cristo morto. La struttura è tipica della struttura medioevale nell'area tosco-umbra ed è legata alla celebrazione dell'Ufficio divino. Tracce evidenti si riscontrano in alcuni usi rimasti vivi ancora ai nostri giorni. Il mattutino è l'ora tipica del "Pianto della Desolata" che è da accostare a quello della liturgia latina pretridentina. L'elemento processionale che coinvolge nella sua esecuzione la Collegiata di S. Clemente e la Chiesa di S. Giuseppe è forse legata ad una storicizzazione dei luoghi presso cui venivano conservate le immagini sacre del Cristo morto, nella prima e della Madre di Dio nella seconda. L'andamento è tipicamente laicale: le confraternite erano i soggetti celebranti e ad essi si aggregava il popolo; è evidente la struttura popolare che non lascia spazio celebrativo alla celebrazione del clero. Anche la Processione serale del Venerdì Santo presenta elementi desunti dalla liturgia del mattutino rivisitata dalla pietà popolare. L'antifona del "Christus factus est prò nobis obediens..." fa parte finale delle lodi nel triduo sacro, è il tipico avvio della Processione. Si esegue accanto alla bara del Signore prima di uscire dalla Collegiata. (L'uso attuale dopo il quadro plastico della Passione è di appena alcuni anni). II salmo 50: "Miserere" è quello che accompagna a tutt'oggi la processione. Faceva parte della liturgia delle "Laudes" ed era l'ultimo dei cinque salmi che concludevano il mattutino; le confraternite lo hanno preso come elemento significante della loro liturgia concentrata sulla penitenza e sulla Pararussia del Signore. L'unica preghiera sacerdotale che si riscontra nella liturgia popolare del Venerdì Santo laterese è quella che si recita al "Montecalvario" dopo la discesa della "stella" con i simboli gloriosi della Passione ed è desunta dall'antica orazione del triduo sacro: "Respice quaesimus Domine super hanc familiam tuam...". Il ritorno nella Collegiata è caratterizzato dal canto dello "Stabat Mater"", non compreso nella struttura dell'ufficio bensì ripreso dai formulari della Messa che lo assegnava come sequenza nella festa dell'Addolorata. Questa memoria mariana precisa e significativa nel suo genere celebrativo e teologicamente ricca nel suo aspetto globale della storia della salvezza viene vissuta come viaggio verso il sepolcro. La chiesa Collegiata è il sepolcro, le confraternite e tutto il popolo cristiano, in pianto con Maria per "condolore" con lei il figlio morto in attesa della risurrezione pasquale. Oggi tutti questi elementi sono frammentari per le mutate celebrazioni liturgiche della liturgia romana, una volta, con le funzioni celebrate al mattino, erano un crescendo di segni che venivano percepiti nella loro dimensione globale della sacramentalizzazione del mistero. Quando con la riforma degli anni cinquanta la liturgia della settimana santa si è semplificata, i riti sono passati al pomeriggio ed alla notte, la pietà popolare e la liturgia si sono divise dando l'impressione di non aver mai avuto dei contatti che sono stati invece generatori dell'attuale prassi celebrativa del Venerdì Santo laterese. Oggi è caduto in disuso l'ufficio degli "Scrialesi" i "Kirie eleison" delle ore minori. Durante questa funzione i ragazzi erano soliti perquotere il sagrato della Collegiata con cortecce di alberi per ricordare la flagellazione di Cristo
mercoledì, marzo 31, 2010
Riti di Pasqua a Latera
Un momento religioso, ma anche una riproposizione di elementi tradizionali legati alla trasposizione in termini drammaturgici della Passione e Morte di Gesù Cristo, soprattutto sotto l'aspetto prettamente canoro. É quanto è possibile ammirare e ascoltare a Latera, il paese della Maremma laziale dove il Venerdì Santo offre elementi di tradizione popolare che risalgono a molti secoli or sono. I riti della giornata del ricordo della morte del Redentore a Latera sono particolari e abilmente descritti in un bel libro di Luigi Fioriti.
Pugnaloni di Acquapendente: il 1° aprile consegna dei bozzetti
L'edizione 2010 dei Pugnaloni si appresta a vivere la giornata di "vernissage". Giovedì 1° aprile dalle 19 alle 19,30 i gruppi dovranno presentare i bozzetti dei capolavori presso la sede Pro loco. Spetterà poi ad una commissione locale coordinata dal presidente dell'associazione Roberto Riccetti valutare se tutti possono prendere parte alla manifestazione in programma per la terza domenica di maggio o se alcuni verranno scartati in quanto scevri dai connotati di originalità in quanto parzialmente frutto di "plagi copiatura".
Vista la coincidenza di alcuni appuntamenti prepasquali fondamentali per il piccolo centro alto viterbese, la commissione si riunirà molto probabilmente la prossima settimana per la valutazione e relativa comunicazione-verdetto
Vista la coincidenza di alcuni appuntamenti prepasquali fondamentali per il piccolo centro alto viterbese, la commissione si riunirà molto probabilmente la prossima settimana per la valutazione e relativa comunicazione-verdetto
lunedì, marzo 29, 2010
I riti della Settimana Santanella Tuscia
Questa sera alle ore 19 la Schola Cantorum S.Maria della Quercia presenta "Passio Christi". i grandi musicisti commentano il racconto evangelico della Passione del Signore. Lettore Gianfranco Ciprini; voce di Cristo: Fabrizio Ferini; direttore del coro Laura Scarponi; organo: Matteo Biscetti. Ingresso Libero. Incoraggiati dal sempre crescente numero di fedeli devoti della Madonna della Quercia, e sostenuti dal parroco Don Angelo Massi, i membri della Corale Schola Cantorum Santa Maria della Quercia vogliono riproporre la
"Sacra Rappresentazione della Passione del Signore"nel periodo antecedente la Settimana Santa, rispolverando un'evento che prima dai Monaci Domenicani e poi dagli abitanti del villaggio querciaiolo è stato rappresentato per anni, nella speranza che poi quest'antica manifestazione di fede possa rivivere negli anni. Una settimana di riti, celebrazioni e rievocazioni a Viterbo e provincia. Nei paesi e nei borghi si rinnovano le tradizionali processioni e le rappresentazioni della passione e morte di Gesù. In particolare a Bagniaia, dove l'intero paese è impegnato in una processione che è composta da numerosi quadri di grande drammaticità e suggestione. a Vetriolo la Sacra rappresentazione della Passione di Cristo ha una storia poco più che ventennale: la sua origine risale infatti alla Pasqua del 1982 e si deve a circostanze particolari. Pur restando sostanzialmente fedele a se stessa nell'ispirazione e nei contenuti, nel corso degli anni la Rappresentazione si è rinnovata e potenziata in alcune sue parti, si è arricchita di personaggi e costumi, ha utilizzato spazi e percorsi più idonei e funzionali. Ci sono stati naturalmente dei cambiamenti sia negli interpreti sia nel Comitato, coinvolgendo gradualmente le nuove generazioni. Il Cristo "storico", Fabrizio Giacobbi, che ha dato tanto alla Rappresentazione anche in termini di organizzazione, ha lasciato nel 1996 il posto all'attuale interprete Alessandro Conticchio. La rievocazione storico-religiosa della Passione del Cristo con corteo in costume è il momento centrale della processione è il trasporto del SS. Crocifisso ligneo, il culto del quale risale al 1400 (secondo la tradizione popolare il crocifisso parlò ad una donna durante la peste del 1499). Inizia così a sfilare il corteo con la Maddalena, il Cireneo e gli altri personaggi, lungo le viuzze del borgo. Ritornati davanti alla chiesa di Bagnoregio il corpo del Cristo è riportato nella chiesa di Civita, dove deve arrivare entro la mezzanotte come vuole la tradizione, per scongiurare terremoti. La liturgia popolare di Latera della settimana Santa ha tre momenti significativi: il "Pianto della Desolata", i "Kirie eleison" e la processione del Cristo morto. la Processione serale del Venerdì Santo presenta elementi di pietà popolare. L'antifona del
"Christus factus est prò nobis obediens..."fa parte finale delle lodi nel triduo sacro, è il tipico avvio della Processione. Si esegue accanto alla bara del Signore prima di uscire dalla Collegiata. II salmo 50: "Miserere" è quello che accompagna a tutt'oggi la Processione. Faceva parte della liturgia delle "Laudes" ed era l'ultimo dei cinque salmi che concludevano il mattutino. Bellissima e medievale la processione del Venerdì Santo a Orte, che muove dietro l'Addolorata e il Cristo Morto precedeuti dalla confraternite. Per quanto riguarda i riti religiosi in Cattedrale Mercoledì Santo alle ore 16.30 sarà celebrata la santa messa crismale. Giovedì Santo alle ore 17.30 sarà la volta della santa messa "In cena Domini" con la partecipazione dei gruppi, movimenti e aggregazione allegati della città. Il venerdì santo alle ore 9.30: lodi in canto gregoriano con la partecipazione particolare dei canonici della cattedrale, del seminario e delle comunità religiose della città. Sabato Santo alle ore 21 la solenne veglia pasquale nella notte Santa e Domenica di Resurrezione alle ore 11 la celebrazione eucaristica
Personale di Paolo Berti al Parco dei Cimini
Personale di Paolo Berti al Parco dei Cimini, l'agriturismo situato nella spettacolare conca dei Monti Cimini. Un'iniziativa che ben si inserisce nel contesto di un ambiente naturale di grandissimo interesse naturalistico. L'esposizione è articolata su una ricerca compositiva che va dal 2007 ad oggi.
"L'artista, col lavoro attuale, ripristina nel proprio linguaggio espressivo alcuni messaggi raccolti nel veloce cammino dell'infanzia, per accostarli e verificarli oggi, nelle attualità del quotidiano - scrive nella nota di presentazione Michele Greco -. Lì dove si perdono le fattezze del definito formale (figurazione) viene proposta la sola visione cromatica d'una immagine che ci appare astratta, comunque allegorica d'un accadimento che, dalla memoria, torna nelle prepotenze del pensiero odierno. Un recupero ed un restauro emozionale dettati dalle incertezze proiettive del domani."Paolo Berti vive e risiede a Soriano nel Cimino, dove è nato nel 1952. Dal 1982 al 1984 frequenta i Corsi liberi di Pittura presso l'Accademia di Belle Arti "Lorenzo da Viterbo" conseguendo il relativo attestato. É in questi anni che conosce Renzo Vespignani e dall'82 all'85 ne segue gli insegnamenti artistici. Conosce anche Gino Guida e Franco Mulas, seguendone alcune lezioni. Con Vespignani nasce una profonda stima e reciproca amicizia, che durerà fino al 1999. Realizza le prime mostre personali a Soriano dal 1984 al 1988
Corriere di Viterbo Lunedì 29 Marzo 2010
sabato, marzo 27, 2010
La Tomba dei soffitti intagliati a Vulci
Oggi e domani al Parco naturalistico archeologico di Vulci, sarà possibile visitare, oltre agli scavi archeologici della città etrusco-romana, anche la Tomba dei soffitti intagliati, nella necropoli dell'osteria. L'ipogeo etrusco deve il nome al raffinato intaglio dei soffitti delle camere, ad imitazione delle travature lignee delle abitazioni domestiche.
La Tomba dei Soffitti Intagliati si trova nella necropoli dell'Osteria, a pochi passi dall'ingresso del Parco di Vulci. Domani il Parco propone la visita guidata alla nota Tomba François, alla Tomba delle Iscrizioni e al Tumulo della Cuccumella, importanti monumenti funerari della Necropoli orientale di Vulci. L'appuntamento è alle 5,30 presso la biglietteria del parco naturalistico archeologico. La visita guidata alla necropoli orientale tornerà in tutte le domeniche primaverili , sarà inoltre possibile ammirare la Tomba François anche il lunedì di Pasqua
La Tomba dei Soffitti Intagliati si trova nella necropoli dell'Osteria, a pochi passi dall'ingresso del Parco di Vulci. Domani il Parco propone la visita guidata alla nota Tomba François, alla Tomba delle Iscrizioni e al Tumulo della Cuccumella, importanti monumenti funerari della Necropoli orientale di Vulci. L'appuntamento è alle 5,30 presso la biglietteria del parco naturalistico archeologico. La visita guidata alla necropoli orientale tornerà in tutte le domeniche primaverili , sarà inoltre possibile ammirare la Tomba François anche il lunedì di Pasqua
venerdì, marzo 26, 2010
La mostra: Ricordando Emilio
Sarà inaugurata domani mattina, alle ore 11.00 e alla presenza del sindaco Mazzola, la mostra "Ricordando Emilio". A un anno dalla scomparsa di Emilio Valerioti, infatti, la famiglia ha voluto ricordarlo dedicandogli una suggestiva esposizione che ripercorre tutte le tappe della sua vita, raccontando con grande dovizia di particolari sessanta anni di attività. Immagini, attrezzi del mestiere, pellicole e filmati porteranno il visitatore attraverso un viaggio che potrà fare riaffiorare ricordi e rivivere emozioni nascoste nel cassetto della memoria. Valerioti era tarquiniese d'adozione, nasce infatti a Giorgio Morseto (Reggio Calabria) e a 12 anni si trasferisce a Tarquinia. Inizialmente svolge svariati lavori, poi nel 1952 la sua prima cinepresa, il primo proiettore in società con due amici e girò il primo film: "La borsa dei gioielli". Nel 1958 altri due cortometraggi "Bimbi e fumetti" e "Fantasmi a Falgari", dopodiché compra una nuova telecamera e gira un film a soggetto 35mm per il grande schermo: "Due dollari di debito"; a seguire moltissime altre pellicole. Negli anni sessanta partecipa a numerosi concorsi fotografici, vincendo medaglie e targhe, il tema era sempre la sua città, Tarquinia. Realizzò talmente tanti scatti, da poter stampare un notevole numero di cartoline. Fu il primo a pubblicizzare il proprio negozio di ottica al cinema. Nel '70 continua con i film
"Non è più festa, per Samanta è solo morte", nel '77 "Un ragazzo e un'avventura", nel '79 "Usil Lupuce Falado…". I più giovani non sanno che in città, oltre a Radio Poker, esisteva anche una tv "Tele Pegaso", alla quale Valerioti collaborò con spettacoli e ben venti telefilm. Altri sei li girò con la collaborazione di Riccardo Cecchelin, oggi caporedattore proprio del "Corriere di Viterbo". In molti hanno identificato Emilio Valerioti come il fotografo di Tarquinia. La sua continua voglia di ricerca, il suo affetto per la città, lo spinse a indagare con il suo obbiettivo nelle pieghe della società cittadina, di quella sportiva, di quella imprenditoriale. Percorse le campagne alla ricerca di scorci, di ruderi, di angoli caratteristici. Celebri le sue istantanee della Processione del Cristo Risorto, che negli anni sono divenute un prezioso archivio storico dell'evento. Fotografo ufficiale del Balletto città di Tarquinia per tantissimi anni, ha immortalato Tarquinia nel suo lento evolversi nel tempo. La mostra allestita nella galleria fotografica dello studio Valerioti rimarrà aperta sino al 19 aprile e sarà visibile durante l'orario di apertura della bottega. Nel frattempo la famiglia Valerioti è già al lavoro per organizzare il secondo concorso fotografico in onore di Emilio, sulla scia del clamoroso successo ottenuto lo scorso anno. A breve verranno svelate le novità
Fabrizio Ercolani
Corriere di Viterbo Venerdì 26 Marzo 2010
Sandro Ferrera e i S. Ferrara Other Quintet a Vejano
Domani, presso il teatro comunale, Sandro Ferrera e i S. Ferrara Other Quintet saranno protagonisti in una jazz night aperta a chiunque, non solo ai cultori del genere. Si sa che il jazz come la musica classica, è considerato dai non addetti ai lavori, talvolta di difficile ascolto ma qui Sandro Ferrara, grazie al suo lavoro, tenta un avvicinamento, che è già stato ben accolto sia dal pubblico che dalla critica. Un album che coinvolge e che convince grazie anche alla maestria dell' ensemble: Sandro Ferrera - tromba flicorno; Luciano Orologi - sax clarinetto; Andrea Biondi - vibrafono percussioni; Steve Cantarano - contrabbasso; Emanuele Smimmo - batteria; Mariateresa Ragnoni - voce recitante; Bernardino Recchia - voce recitante; Enrico D'Antonangelo - testi. I sette peccati capitali di Sandro Ferrera, un suono di cuore che ormai troppo spesso manca nel jazz moderno. Appuntamento quindi a domani ore 21,30 presso il Teatro comunale di Vejano
giovedì, marzo 25, 2010
Giornate di Primavera all'Eremo di Sant'Antonio di Viterbo
Il Fondo per l'Ambiente e la natura (Fai) per il prossimo week end, in occasione delle Giornate di Primavera, tra le iniziative, propone la visita dell'Eremo di Sant'Antonio di Viterbo alle falde del Monte Palanzana (802 metri), luogo dello spirito e di meditazione. Immerso in una natura in pieno risveglio, offre un panorama mozzafiato verso Viterbo, soprattutto quando, al tramonto, le luci della città ne fanno un vero e proprio presepe fuori stagione e consentono di spaziare la vista fino al monte Amiata e al mare Tirreno. L'eremo è stato costruito nel 1538 e fu edificato per l'Ordine dei frati Cappuccini. Ospitò nelle sue stanze Papa Gregorio Xiii, San Felice da Cantalice e San Crispino da Viterbo, il frate cappuccino che fu il primo santo canonizzato da Papa Giovanni Paolo ii e del quale si conserva intatta la cella. L'edificio fin dalla sua costruzione fu apprezzato come luogo di elezione per coloro che volevano avvicinarsi a Dio e che trovavano nella natura circostante frescura, ristoro e pace. Ma una volta andati via i frati, finì in uno stato di abbandono; il ricordo della sua antica gloria ha tuttavia spinto fedeli generosi a recuperare l'originaria struttura e a restituirla a nuova vita di studio, lavoro e preghiera. Tutto questo è stato possibile grazie ad un restauro sapiente voluto da Tommasina Alfieri, una nobildonna romana di gran cuore che scelse l'eremo quale luogo di sosta e riflessione per l'Opera "Familia Christi", da lei fondata nel 1937. Ora l'intera struttura, che comprende, oltre al complesso centrale, un grazioso casale ed un'ampia sala per conferenze, è gestita come luogo in cui poter svolgere esercizi spirituali o riposarsi mediante il pagamento di una quota. In ogni caso, chi sceglie l'eremo - come ammette una nota facilmente rintracciabile on line - per sostarvi per poche ore o qualche giorno, è attratto dall'ambiente carico di storia e dalla vita in sintonia con la natura, improntata sull'agricoltura biologica praticatavi in ogni periodo dell'anno. Il visitatore può passeggiare sotto un lungo pergolato nell'ala destra dell'edificio da cui si gode il panorama oltre una parete di profumatissimo rosmarino; o entrare nell'orto dalle dimensioni e dalla struttura razionale, famoso per la coltivazione delle patate; o ammirare il chiostro interno con pozzo e fiori in vaso, nonché il giardino floreale con iris, rose e narcisi e il piazzale del convento, dal quale si diparte un cammino delimitato da una lunga parete di pitosforo. Da qui si può rimontare verso il Monte Palanzana rivestito da un fitto manto di faggi oppure percorrere il sentiero della Via Crucis. La visita all'eremo diventa così un avvenimento da non dimenticare. In particolare, si possono ammirare in successione il grande orto ed il secolare bosco di querce e castagni (ma anche di carpini neri e bianchi), nel quale quasi per incanto si erge un altare per Messe all'aperto onde sfuggire alla calura estiva.
Annessa all'eremo, c'è una chiesetta, disadorna e linda, che invita alla contemplazione i cuori semplici. i quali, al termine della funzione, possono recarsi al desco nell'ampia sala da pranzo, visitare l'interno dell'eremo, penetrare nella zona del coro al centro del quale, sopra un apposito grande leggio in legno, campeggia un antico e prezioso volume di musica sacra. Tutto ciò contribuisce a far ritrovare al visitatore occasionale o abituale, che vi si reca per ritiri spirituali o per eventi culturali (come di recente alcune letture dantesche, proposte secondo un calendario), quella pace interiore difficilmente acquisibile perché inficiati dalla frenesia della vita quotidiana. Cosa di non poco conto, al giorno d'oggi, che merita un'ulteriore visita e approfondimento magari con un gruppo di altra gente in cerca di relax, per scoprire insieme una dimensione spirituale e di grande umanità. Le visite proposte dal Fai nel prossimo week end possono avvenire tramite la stessa organizzazione sabato e domenica
Annessa all'eremo, c'è una chiesetta, disadorna e linda, che invita alla contemplazione i cuori semplici. i quali, al termine della funzione, possono recarsi al desco nell'ampia sala da pranzo, visitare l'interno dell'eremo, penetrare nella zona del coro al centro del quale, sopra un apposito grande leggio in legno, campeggia un antico e prezioso volume di musica sacra. Tutto ciò contribuisce a far ritrovare al visitatore occasionale o abituale, che vi si reca per ritiri spirituali o per eventi culturali (come di recente alcune letture dantesche, proposte secondo un calendario), quella pace interiore difficilmente acquisibile perché inficiati dalla frenesia della vita quotidiana. Cosa di non poco conto, al giorno d'oggi, che merita un'ulteriore visita e approfondimento magari con un gruppo di altra gente in cerca di relax, per scoprire insieme una dimensione spirituale e di grande umanità. Le visite proposte dal Fai nel prossimo week end possono avvenire tramite la stessa organizzazione sabato e domenica
Corriere di Viterbo Mercoledì 24 Marzo 2010
martedì, marzo 23, 2010
La Processione del Cristo Risorto a Tarquinia
É un momento particolare per la diocesi di Tarquinia-Civitavecchia e per la tradizionale Processione del Cristo Risorto, uno dei momenti più esaltanti di Tarquinia, ma che quest'anno avrà un sapore triste, quanto speciale. L'associazione Fratelli del Cristo Risorto intende infatti dedicare il trasporto del 2010 sia al vescovo Carlo Chenis, che ha sempre amato ed adorato la processione del Cristo che corre ed a Kevin Bicchierini, un ragazzo solare che ha tragicamente perduto la vita a soli diciassette anni. Questa sera - come informa un comunicato a firma di Bruno Catini, segretario del Comitato Portatori dei tronchi - è prevista la prova generale per i portatori dei tronchi.
A partire dalle 21,30, sotto lo sguardo vigile del presidente del gruppo Alfredo Bendotti, del vicepresidente Vincenzo Di Domenico e dello stesso Catini, i portatori proveranno l'intero percorso che dovranno affrontare la domenica di Pasqua. Il ritrovo è fissato in via xx Settembre per poi giungere sino all'ingresso della chiesa di San Giuseppe, dove è custodita la statua del Cristo Risorto. Con questa prova generale verranno concordate le soste, verranno provati i vari tratti del percorso e si cercherà di prendere confidenza con il ritmo scandito dalla marcetta che la banda Setaccioli eseguirà durante la processione. È doveroso ricordare come le croci abbiano un peso che si aggira dai settanta agli ottanta chili. Il loro trasporto richiede una notevole abilità e forza per non essere sbilanciati durante il trasporto. È una dimostrazione di forza, di abilità e di resistenza. La presenza della folla, che non sempre mantiene la dovuta distanza, rende più difficile il lavoro dei portatori dei Tronchi specialmente nei punti più delicati del percorso. Le Croci sono rese più pesanti dalla ghirlanda o corona di alloro e fiori che viene messa sui loro bracci a significare il rifiorire della vita dopo la morte. Simbolo della Resurrezione di Cristo, offrono allo spettatore un colpo d'occhio magnifico, infatti sembra veramente di vedere una foresta coronata di fiori che ondeggia davanti alla statua del Risorto. Nelle prime edizioni della processione il Tronco era uno solo, quello che oggi viene indicato come la "Prima Croce" o "Croce Maggiore" (un tronco di castagno che quando è incoronato di fiori supera i settanta chili); ad esso si aggiunsero poi altre due. Attualmente le Croci sono nove poiché alle tre se ne sono aggiunte quelle delle varie parrocchie tarquiniesi. Dal 1999 su richiesta del personale medico e paramedico del nosocomio tarquiniese, si aggiunse una croce che accompagna la statua del Cristo nel solo tratto di via Bruschi Falgari, viale Igea e ritorno. Ogni "Croce" ha tre portatori che si alternano lungo il percorso; ne coordina l'andamento il capo dei portatori, Alfredo Bendotti con i suoi collaboratori, Paolo Alessi, vicepresidente dell'associazione Fratelli del Cristo Risorto, Luigi Belardinelli e Giovanni Blanchi che seguono attentamente lo svolgersi dei cambi e dell'equilibrio delle Croci stesse. In questi "Tronchi", coronati di alloro e fiori, c'è una simbologia ben precisa: l'uomo che si carica del loro peso, rappresenta l'umanità tutta che accetta le croci della vita e non dispera perché al di sopra di qualsiasi dura prova rifulge il messaggio della Resurrezione, fonte di speranza e di certezza per tutti i credenti.
A partire dalle 21,30, sotto lo sguardo vigile del presidente del gruppo Alfredo Bendotti, del vicepresidente Vincenzo Di Domenico e dello stesso Catini, i portatori proveranno l'intero percorso che dovranno affrontare la domenica di Pasqua. Il ritrovo è fissato in via xx Settembre per poi giungere sino all'ingresso della chiesa di San Giuseppe, dove è custodita la statua del Cristo Risorto. Con questa prova generale verranno concordate le soste, verranno provati i vari tratti del percorso e si cercherà di prendere confidenza con il ritmo scandito dalla marcetta che la banda Setaccioli eseguirà durante la processione. È doveroso ricordare come le croci abbiano un peso che si aggira dai settanta agli ottanta chili. Il loro trasporto richiede una notevole abilità e forza per non essere sbilanciati durante il trasporto. È una dimostrazione di forza, di abilità e di resistenza. La presenza della folla, che non sempre mantiene la dovuta distanza, rende più difficile il lavoro dei portatori dei Tronchi specialmente nei punti più delicati del percorso. Le Croci sono rese più pesanti dalla ghirlanda o corona di alloro e fiori che viene messa sui loro bracci a significare il rifiorire della vita dopo la morte. Simbolo della Resurrezione di Cristo, offrono allo spettatore un colpo d'occhio magnifico, infatti sembra veramente di vedere una foresta coronata di fiori che ondeggia davanti alla statua del Risorto. Nelle prime edizioni della processione il Tronco era uno solo, quello che oggi viene indicato come la "Prima Croce" o "Croce Maggiore" (un tronco di castagno che quando è incoronato di fiori supera i settanta chili); ad esso si aggiunsero poi altre due. Attualmente le Croci sono nove poiché alle tre se ne sono aggiunte quelle delle varie parrocchie tarquiniesi. Dal 1999 su richiesta del personale medico e paramedico del nosocomio tarquiniese, si aggiunse una croce che accompagna la statua del Cristo nel solo tratto di via Bruschi Falgari, viale Igea e ritorno. Ogni "Croce" ha tre portatori che si alternano lungo il percorso; ne coordina l'andamento il capo dei portatori, Alfredo Bendotti con i suoi collaboratori, Paolo Alessi, vicepresidente dell'associazione Fratelli del Cristo Risorto, Luigi Belardinelli e Giovanni Blanchi che seguono attentamente lo svolgersi dei cambi e dell'equilibrio delle Croci stesse. In questi "Tronchi", coronati di alloro e fiori, c'è una simbologia ben precisa: l'uomo che si carica del loro peso, rappresenta l'umanità tutta che accetta le croci della vita e non dispera perché al di sopra di qualsiasi dura prova rifulge il messaggio della Resurrezione, fonte di speranza e di certezza per tutti i credenti.
"Tutti i cittadini sono invitati ad assistere alla prova - dice il comunicato - potranno così capire lo spirito e la passione che anima gli attori di questa processione."Ogni anno circa 15000 persone assistono alla processione del Cristo Risorto, che si svolge a Tarquinia nel tardo pomeriggio della domenica di Pasqua. La processione comprende gli Sparatori, le Croci, lo Stendardo, la Banda musicale, i Lampioni e , infine, la gloriosa Statua. Gli Sparatori sono 15 e sparano al cielo, con il loro fucili, cartucce caricate a coriandoli.La statua del Cristo Risorto pesa più di 5 quintali ed é trasportata da 17 persone guidate dal Capo Macchina per assicurarne la stabilità e l'andatura molleggiante.
(giu.res.)
Corriere di Viterbo Lunedì 22 Marzo 2010
L'illuminazione di Santa Maria in Castello su Lighting designer
La nuova illuminazione scenografica di Santa Maria in Castello e del torrione Matilde di Canossa finisce sulla rivista internazionale "Lighting designer". Ben dodici pagine con foto mozzafiato e interventi dei maggiori esperti nel settore, infatti, sono dedicate a questa importante opera.
"Tarquinia - afferma entusiasta l'assessore ai Lavori pubblici, Anselmo Ranucci - per la prima volta viene inserita all'interno di una rivista così autorevole. Accanto alle meraviglie di Atene, ai monumenti parigini, alle opere di oltreoceano, si staglia anche la Tarquinia medioevale vestita di nuova luce attraverso sled e colori in cima alla collina, sui silenziosi camminamenti medioevali, sulla facciata della Chiesa e sulla vetta dei torrioni."L'intervento, fortemente voluto dall'amministrazione comunale, è stato realizzato da un team di professionisti che ha raccolto la sfida di colorare il vecchio nucleo medioevale senza intaccare storia, arte e sacralità. E ora questo importante riconoscimento internazionale.
"Si tratta di una pubblicità di valore inestimabile per la nostra città - prosegue Ranucci -. É un'opera che tende ad evitare la deleteria assuefazione a uno scenario unico e immutabile. Una delle novità di questo nuovo modo di concepire l'illuminazione è la sua dinamicità, non si tratta infatti di postazioni luminose fisse, ma intercambiabili e modificabili: a seconda delle esigenze si potranno creare sfumature, cambiare i colori, come addirittura creare dei suggestivi percorsi colorati, una sorta di guida per il turista."Un'opera che ha riscosso subito dei grandi consensi. Il vescovo della Diocesi di Tarquinia- Civitavecchia, in una delle sue ultime uscite a Tarquinia prima della tragica scomparsa, aveva dedicato una pastorale alla nuova illuminazione intitolandola
"Medioevo di luci a Santa Maria in Castello"
Fabrizio Ercolani
Corriere di Viterbo Martedì 23 Marzo 2010
sabato, marzo 20, 2010
Tuscia Festival In Jazz: una mostra per i nove anni a Ronciglione
Nove anni di "Tuscia Festival In Jazz" celebrati in una mostra fotografica dal 2 al 5 aprile al palazzo delle Maestranze di Ronciglione. Dove il paese di Soriano la fa da protagonista, dal momento che fin dall'inizio è stata location fissa dell'appuntamento estivo. A Soriano infatti si svolge una delle tappe principali di tutto il festival, in cui viene incluso anche il Tuscia Jazz Masterclass. I seminari dedicati al jazz che si tengono durante i giorni dei concerti, in genere da metà luglio fino ai primi di agosto, e che vedono tra gli insegnanti i maggiori musicisti del panorama mondiale. E la mostra fotografica ha proprio lo scopo di narrare attraverso immagini fotografiche i nove anni di attività del festival. La mostra realizzata con le immagini d'archivio scattate da importanti fotografi come: Roberto Cifarelli, Davide Susa, Roberto Panucci, Gino Ruggeri e Sara Deidda, racconterà attraverso volti, situazioni e scenari, in gran parte sorianesi, l'attività culturale e musicale della ormai nota manifestazione. A corredare la galleria fotografica ci saranno sette opere uniche realizzate per l'occasione dall'artista e graphic designer Marco Petruccelli, che ne curerà la direzione ed il coordinamento insieme ad Alessandro Vettori (scrittore, regista).
"a settembre 2009 - dichiara Italo Leali - ho avuto il piacere di assistere alla mostra di Marco 'Influenze pop & pop aspirine'. Rapito dalla creatività di Petruccelli gli ho proposto di realizzare delle opere, che partendo dalle immagini scattate in questi anni dai numerosi fotografi professionisti che si sono susseguiti al festival, rappresentassero la sua personale visione dello spirito del jazz. Ringrazio sia Marco che Alessandro, insieme ai fotografi per la preziosa collaborazione e dalle prime bozze visionate posso anticipare che il risultato è straordinario ed innovativo. Già da adesso stiamo iniziando a progettare con loro una grande mostra, che vorremmo rendere itinerante, in occasione del decimo anniversario."Oltre alle opere di Petruccelli la mostra sarà composta da una selezione di circa 50 foto e da una serie di filmati a cura di Alessandro Vettori. Dopo aver appagato udito e vista gli spettatori potranno deliziarsi il palato con una serie di degustazioni di vini e prodotti tipici della Tuscia
L.B.
Corriere di Viterbo Sabato 20 Marzo 2010
Stagione di musica a S. Maria in Gradi
Per la quinta stagione concertistica pubblica dell'anno accademico 2009-2010 diretta da Franco Carlo Ricci, oggi pomeriggio alle 18 è in programma presso l'auditorium di Santa Maria in Gradi il concerto del trio Alberto Poli (violino), Ferdinando Bastianini (pianoforte) e Alessandro Famiani (fisarmonica). Il programma si aprirà con l'esecuzione di 2 preludi e fughe tratti dal primo libro del clavicembalo ben temperato di J. S. Bach. A seguire, nella revisione di Lèonard, verrà proposta la sonata "La Follia" di A. Corelli nella quale il tema, di antica estrazione popolare, viene sottoposto a continue variazioni ritmico-melodiche. A chiusura della prima parte di F. Germani ascolteremo la celebre "Cantata per Venezia" nell'arrangiamento per trio curato da A. Poli. La seconda parte del concerto si aprirà con una novità di sicuro interesse: l'improvvisazione pianistica estemporanea che Bastianini svolgerà su temi proposti dal pubblico. A seguire di E. De Falla verrà proposta la versione per violino e pianoforte della famosa "Suite popolare spagnola" nella quale il compositore ha elaborato temi della tradizione, originariamente scritta per voce e pianoforte. In chiusura una serie di celebri colonne sonore cinematografiche del premio Oscar E. Morricone elaborate per trio da A. Poli. Alessandro Famiani ha portato a termine nel 1994, sotto la guida del maestro Gianfranco Pirroni, il sesto corso di Fisarmonica presso l'accademia Lanàro di Roma. Nel 2004 fonda con il cantante Mauro Torroni gli "Stazione Acustica", gruppo che ancora oggi porta avanti l'omaggio al grande cantautore-poeta Fabrizio De Andrè. Ferdinando Bastianini si è diplomato in organo e composizione organistica, musica corale e direzione di coro e pianoforte col massimo dei voti. Ha conseguito sei idoneità in concorsi musicali pubblici ed è risultato vincitore del 1° premio nel concorso "Roma 1989". Si é perfezionato partecipando a vari corsi tenuti da docenti di chiara fama tra i quali Concezio Panone per l'organo, Maria Mosca ed Hector Pell per il pianoforte, Teresa Procaccini per la composizione, Herve Niquet di Les Arts Florissants per la musica barocca e Maurice Clerc e Guy Bovet per l'improvvisazione. Ha suonato più volte al Festival Barocco di Viterbo e collabora con l'Orchestra Internazionale d'Italia e l'Orchestra del Xxi secolo. Effettua attività concertistica in Italia e all'estero sia come solista sia in varie formazioni cameristiche. Tra i concerti più significativi quello del 1987 presso la Sala Nervi in Vaticano, alla presenza del Papa Giovanni Paolo II. É organista presso la Cattedrale di Viterbo e la Chiesa di S. M. della Verità in Viterbo. Collabora come giornalista con vari periodici. É recente la pubblicazione dei cd "l'Organo a Viterbo", nel quale si esibisce sui più importanti organi della città, e "Soli Deo Gloria", registrato a Fermo. Nel novembre 2007 ha eseguito, in prima mondiale assoluta, le
"Variazioni per organo e orchestra"op. 5 di Fernando Germani. Alberto Poli allievo del maestro Cappone, si è diplomato nel 2002 con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica "F. Morlacchi" di Perugia. Ha collaborato, tra le altre, con: l'Orchestra della Scuola Musicale Comunale di Viterbo, l'Orchestra "xxi secolo" di Viterbo, l'Orchestra "Città di Grosseto", l'Orchestra dell'Istituto "Briccialdi" di Terni, l'Orchestra Sinfonica di Perugia e dell'Umbria e l'Orchestra Sinfonica Giovanile di Viterbo. Nel 1996 ha vinto il primo premio al concorso "Vosberge-Valentini" svoltosi a Tuscania e, negli anni successivi, è stato premiato in altri concorsi a carattere nazionale. Dal 2004 è fondatore, condirettore artistico e primo violino dell'Orchestra "Le metamorfosi musicali". Nel 2007 è tra i fondatori dell'Orchestra Giovanile di Civitavecchia, presso la quale svolge il ruolo di primo violino e di docente responsabile delle sezioni violini e viole. Il biglietto intero costa 8 euro, ridotto 3 euro (riservato al personale docente e non docente delle università, agli studenti delle università, dei conservatori e delle scuole secondarie)
Corriere di Viterbo Sabato 20 Marzo 2010
Giornata di Primavera FAI 2010 - Viterbo e Provincia tutti i beni aperti al pubblico
Giornata di Primavera FAI 2010
Provincia di Viterbo - LazioElenco dei Beni aperti al pubblico in Provincia di Viterbo per la prossima Giornata di Primavera FAI 2010
Viterbo
Uffici di Presidenza e Direzione Generale della Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo
Via Mazzini, 109
Apprendisti Ciceroni: Liceo Linguistico, classi I e II
Eremo di Sant'Antonio alla Palanzana
Strada della Palanzana, 33
Per questi Beni apertura Sabato 27, ore 10.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00; Domenica 28, ore 10.00 – 17.30
Corsie preferenziali per Iscritti Fai; possibilità di iscriversi in loco
Visite guidate
Borgo Storico La Quercia: Basilica di Santa Maria de La Quercia e Villa Gorgonio Carletti
Loc. La Quercia
Sabato 27, ore 10.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00; Domenica 28, ore 10.00 – 17.00
Corsie preferenziali per Iscritti Fai; possibilità di iscriversi in loco
Visite guidate
Apprendisti Ciceroni: Scuola Elementare La Quercia
Per questi Beni apertura Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.00
Visite guidate
A seguire l'elenco dei beni del patrimonio artistico e culturale aperti al pubblico per la Giornata Fai di Primavera 2010 in Provincia di Terni e i Beni aperti al pubblico in Provincia di Perugia
venerdì, marzo 19, 2010
C'è un'economia verde: se ne parla oggi alla Rocca dei Papi
"Una nuova energia a Montefiascone."È questo il titolo del convegno di questa sera, alle 18, alla Rocca dei papi. Organizzato dal Partito democratico locale, sezione giovani. Tratterà di energie alternative e di raccolta differenziata, nella forma del porta a porta. Interverranno l'ingegner Matteo Ciucci, consulente di impianti fotovoltaici e figlio di Massimo, imprenditore del settore e da poco a capo della società consortile Nuove energie che installerà gazebo e tetti fotovoltaici a Montefiascone e provincia; Michele Ranucci, consulente di normative e agevolazioni fiscali; Lanfranco Nardini, presidente della cooperativa Elce; Bengasi Battisti, sindaco di Corchiano, che i presentatori del convegno definiscono il Comune più verde del Lazio. Sono stati invitati tutti i tesserati del Pd locale, compresi i due candidati del partito al Consiglio provinciale, Mario Trapè e Fernando Fumagalli, e il candidato alla presidenza della Provincia Federico Grattarola. Al termine del convegno saranno distribuiti gratuitamente a tutti, dalla Aem srl, lampade a basso consumo. Il tema delle energie alternative e della raccolta differenziata è in cima all'agenda politica e amministrativa di molti enti pubblici. Un esempio è dato dalla Provincia di Viterbo, che con '1000 tetti fotovoltaici', ha stimolato la nascita di Nuove energie srl. Società che è al centro di un progetto che mira a realizzare degli impianti fotovoltaici nel Viterbese. Impianti indirizzati alle famiglie, che dovranno sborsare, come ha detto in un'intervista Massimo Ciucci, presidente di Cna Montefiascone e imprenditore,
"solo 400 euro per i costi iniziali di avvio pratica."Un'operazione che vuole sviluppare l'uso di tecnologie dirette a sfruttare le energie alternative, con risparmio di emissioni inquinanti, di denaro; e con uno stimolo all'economia locale. e anche il Comune di Montefiascone è attento alle dinamiche dell'economia verde:
"Nardini della Elce (società che si occupa di raccogliere i rifiuti a Montefiascone e spazzare vie e caditoie, ndr) anticiperà al convegno il progetto che l'assessorato di cui ho la delega sta portando avanti insieme a loro - spiega Angelo Busà -. È un sistema che risolverà il problema dell'umido dei rifiuti solidi urbani."Stasera Busà ci sarà, come assessore comunale all'Ambiente
Alessandro Quami
Corriere di Viterbo Venerdì 19 Marzo 2010
giovedì, marzo 18, 2010
Far conoscere ai giovani la Via Francigena
Il fascino dell'antica via dei pellegrini. Tre tappe lungo le principali mansiones della Via Francigena per far conoscere la più grande via del Medioevo ai bambini di Ronciglione, Monterosi e del Xii Municipio di Roma. Un parco pubblico, una piazza ed il giardino di una scuola che chissà durante il Medioevo quanti pellegrini e quante persone provenienti da posti lontani e vicini hanno ospitato, verranno trasformati per incanto in posti incredibili con allestimenti ed attività dedicati alla scoperta da parte dei più piccoli dei valori e della storia della via Francigena.
Il progetto di Famiglia in Tuscia (associazione Green Park), patrocinato e cofinanziato dalla Regione Lazio (associazione alla cultura spettacolo e sport), comporterà l'allestimento di tante aree dedicate alla creazione, alla sperimentazione ed al gioco: il grande gonfiabile del castello, laboratori creativi per ricreare i simboli del pellegrinaggio o gli oggetti di artigianato, laboratori motori come la giostra ei cavalieri o la corsa dei sacchi e tanti giochi che coinvolgeranno grandi e bambini. Spettacoli di magia, microgiocoleria, burattini, saltimbanco, giullari e sputafuoco meraviglieranno i piccoli pellegrini coinvolti con la propria scuola nella mattina e benvenuti con la famiglia nel pomeriggio. L'ingresso alla manifestazione è gratuito. L'iniziativa si svolge nell'ambito delle attività di valorizzazione dell'itinerario storico-religioso della Via Francigena, sostenute dall'assessorato Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio. Intanto lo studio di fattibilità tracciato con sfumature applicate ad un"piano industriale" dovrebbe essere il telaio portante intorno al quale discutere e confrontare con la realtà del territorio rappresentata dalle associazioni, istituzioni, pubblico e privato e da tutti coloro che a vario titolo supporteranno lo sviluppo del tratto laziale della Via Francigena. É quanto è emerso nel corso del primo incontro che si è svolto a Capranica su iniziativa del Comune che ha colto il suggerimento di Paolo Bissoni, ex dirigente marketing di un'industria nazionale, ideatore e animatore dell'iniziativa. Il dibattito molto vivace, ha spaziato su vari aspetti, tra i quali hanno assunto particolare rilevanza: la carenza di segnaletica e indicazioni su un percorso precario, spesso discontinuo tra comune e comune; lamentele manifestate dai pellegrini alle guide, sugli ostacoli creati da normative, pure giuste, ma che non sono in grado di agevolare l'ospitalità; la necessità di creare più comunicazione e informazione tra le associazioni ed amministrazioni. Ed infine l'opportunità di replicare questo tipo di iniziativa presso altri comuni. L'accoglienza quindi, costituisce senza dubbio, il punto di partenza che ogni territorio non può dimenticare. Dopo il benvenuto del Sindaco Paolo Oroni, gli interventi introduttivi su ciò che la Via Francigena ha rappresentato nel passato sotto il profilo religioso (Don Angelo Bissoni docente di Antropologia Culturale e Pedagogica dell'Istituto Filosofico Teologico di Viterbo), l'esistenza nel Lazio di testimonianze storico culturali (Paolo Giannini -storico esperto in archeologia), si è passati al punto focale dell'incontro: il tratto laziale della Via Francigena - come sottolineato da Paolo Bissoni, esperto di marketing & pianificazione- ha necessità di essere rivalutato, organizzato e proposto con un grado di visibilità eccellente come evidenziato dal divario di organizzazione tra le confinanti province di Siena (che già vendono pacchetti turistici marchiati "Via Francigena") e la provincia di Roma (comuni di Campagnano e Formello, già organizzati per promuovere ed assistere pellegrini e turisti). L'attenzione è stata rivolta alle risposte da fornire ad all' esigenza sentita dalla maggioranza delle persone che credono nel futuro di una Via Francigena portatrice di sviluppo culturale e socio economico del territorio e per la quale intendono impegnarsi a lavorare
Il progetto di Famiglia in Tuscia (associazione Green Park), patrocinato e cofinanziato dalla Regione Lazio (associazione alla cultura spettacolo e sport), comporterà l'allestimento di tante aree dedicate alla creazione, alla sperimentazione ed al gioco: il grande gonfiabile del castello, laboratori creativi per ricreare i simboli del pellegrinaggio o gli oggetti di artigianato, laboratori motori come la giostra ei cavalieri o la corsa dei sacchi e tanti giochi che coinvolgeranno grandi e bambini. Spettacoli di magia, microgiocoleria, burattini, saltimbanco, giullari e sputafuoco meraviglieranno i piccoli pellegrini coinvolti con la propria scuola nella mattina e benvenuti con la famiglia nel pomeriggio. L'ingresso alla manifestazione è gratuito. L'iniziativa si svolge nell'ambito delle attività di valorizzazione dell'itinerario storico-religioso della Via Francigena, sostenute dall'assessorato Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio. Intanto lo studio di fattibilità tracciato con sfumature applicate ad un"piano industriale" dovrebbe essere il telaio portante intorno al quale discutere e confrontare con la realtà del territorio rappresentata dalle associazioni, istituzioni, pubblico e privato e da tutti coloro che a vario titolo supporteranno lo sviluppo del tratto laziale della Via Francigena. É quanto è emerso nel corso del primo incontro che si è svolto a Capranica su iniziativa del Comune che ha colto il suggerimento di Paolo Bissoni, ex dirigente marketing di un'industria nazionale, ideatore e animatore dell'iniziativa. Il dibattito molto vivace, ha spaziato su vari aspetti, tra i quali hanno assunto particolare rilevanza: la carenza di segnaletica e indicazioni su un percorso precario, spesso discontinuo tra comune e comune; lamentele manifestate dai pellegrini alle guide, sugli ostacoli creati da normative, pure giuste, ma che non sono in grado di agevolare l'ospitalità; la necessità di creare più comunicazione e informazione tra le associazioni ed amministrazioni. Ed infine l'opportunità di replicare questo tipo di iniziativa presso altri comuni. L'accoglienza quindi, costituisce senza dubbio, il punto di partenza che ogni territorio non può dimenticare. Dopo il benvenuto del Sindaco Paolo Oroni, gli interventi introduttivi su ciò che la Via Francigena ha rappresentato nel passato sotto il profilo religioso (Don Angelo Bissoni docente di Antropologia Culturale e Pedagogica dell'Istituto Filosofico Teologico di Viterbo), l'esistenza nel Lazio di testimonianze storico culturali (Paolo Giannini -storico esperto in archeologia), si è passati al punto focale dell'incontro: il tratto laziale della Via Francigena - come sottolineato da Paolo Bissoni, esperto di marketing & pianificazione- ha necessità di essere rivalutato, organizzato e proposto con un grado di visibilità eccellente come evidenziato dal divario di organizzazione tra le confinanti province di Siena (che già vendono pacchetti turistici marchiati "Via Francigena") e la provincia di Roma (comuni di Campagnano e Formello, già organizzati per promuovere ed assistere pellegrini e turisti). L'attenzione è stata rivolta alle risposte da fornire ad all' esigenza sentita dalla maggioranza delle persone che credono nel futuro di una Via Francigena portatrice di sviluppo culturale e socio economico del territorio e per la quale intendono impegnarsi a lavorare
Corriere di Viterbo Mercoledì 17 Marzo 2010
Agriturock 2010 24 e 25 aprile a Tarquinia
Terza edizione per l'Agriturock, il 24 e il 25 aprile la Roccaccia e il centro storico saranno pervasi dalla musica. Progettualità, manifestazioni culturali e iniziative che vanno dalla musica al teatro, dall'arte alla riscoperta e valorizzazione dei prodotti tipici e delle bellezze archeologiche - naturalistiche del territorio tarquiniese. É quanto prevede l'ampia progettualità messa in campo dall'assessore alle politiche giovanili e spettacolo, Giancarlo Capitani, che annuncia una primavera ed un'estate ricche di appuntamenti di qualità.
"Le manifestazioni e le iniziative che la nostra amministrazione è in procinto di varare - riferisce Capitani - sono volte all'ottenimento di due risultati: la promozione della cultura a 360 gradi, nell'ottica però di un ritorno come indotto economico derivante dalla sinergica promozione turistica. Le iniziative sono spesso organizzate in collaborazione con gli assessori alla cultura, Angelo Centini, e allo sport e turismo, Sandro Celli, come dell'Università Agraria e delle tante associazioni presenti in città."Capitani passa quindi a sottolineare le novità per la manifestazione prevista per il 24 e 25 aprile prossimi, Agriturock, che si svolgerà in concomitanza della Festa della Merca organizzata dall'Università Agraria. La principale novità è che quest'anno sarà coinvolto nella kermesse il centro storico.
"La manifestazione, che prevede anche dei laboratori musicali all'interno del centro aziendale della Roccaccia - spiega Capitani -, si sposterà alle ore 17 a Piazza Matteotti, la seconda sera sul palco vi saranno ospiti d'eccezione e gradite sorprese. Lo scopo dell'iniziativa è quest'anno anche quello di creare dei pacchetti turistici, per i partecipanti ai laboratori musicali, che uniscano arte e musica, con una sicura ricaduta economica per la città"
Anna Maria Vinci
Corriere di Viterbo Mercoledì 17 Marzo 2010
mercoledì, marzo 17, 2010
Tuscia verde. Guida alla scoperta delle aree protette
Domattina alle 10, presso l'aula magna del rettorato dell'Università degli Studi della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi, la casa editrice Annulli Editori presenterà al pubblico
Queste le arre presenti: Riserva naturale regionale Lago di Vico, riserva naturale regionale Monte Casoli di Bomarzo, riserva naturale regionale Monte Rufeno, riserva naturale statale Salina di Tarquinia, riserva naturale regionale Selva del Lamone, riserva naturale regionale di Tuscania, riserva naturale regionale Valle dell'Arcionello, parco regionale Antichissima città di Sutri, parco naturale regionale Bracciano-Martignano, Parco naturale regionale Valle del Treja, monumento naturale di Corviano, monumento naturale Forre di Corchiano. Per l'occasione gli studenti universitari potranno acquistare il libro con il 50% di sconto sul prezzo di copertina
"Tuscia verde. Guida alla scoperta delle aree protette."Il libro, nato dalla collaborazione con la Provincia di Viterbo e le direzioni dei parchi, delle riserve e dei monumenti naturali del territorio della Tuscia, esplora il paesaggio di tutte e quindici le aree, raccontandone la ricchezza naturalistica e il grande potenziale d'attrazione per visitatori e turisti. Interverranno come relatori Giuseppe Nascetti, prorettore agli studi dell'Università della Tuscia, e fra i massimi esperti di ecologia e parassitologia; Tolmino Piazzai, assessore all'Ambiente della Provincia di Viterbo e Diego Mantero, direttore della Riserva Naturale Selva del Lamone.
Queste le arre presenti: Riserva naturale regionale Lago di Vico, riserva naturale regionale Monte Casoli di Bomarzo, riserva naturale regionale Monte Rufeno, riserva naturale statale Salina di Tarquinia, riserva naturale regionale Selva del Lamone, riserva naturale regionale di Tuscania, riserva naturale regionale Valle dell'Arcionello, parco regionale Antichissima città di Sutri, parco naturale regionale Bracciano-Martignano, Parco naturale regionale Valle del Treja, monumento naturale di Corviano, monumento naturale Forre di Corchiano. Per l'occasione gli studenti universitari potranno acquistare il libro con il 50% di sconto sul prezzo di copertina
Corriere di Viterbo Mercoledì 17 Marzo 2010
Alessandro Haber ed Ettore Scola al Festival del cortometraggio 2010 di Orte
Anche per questa quarta edizione del Festival del cortometraggio "Filoteo Alberini" gli organizzatori, Antonio Pantaleoni ed Emanuele Moretti, sono riusciti a superarsi. Il festival vedrà infatti tra gli ospiti personalità del calibro di Ettore Scola e Alessandro Haber. Una tre giorni che si aprirà domani con il film "La leggenda di Beltrada" proiettato alle 21,30 a palazzo Roberteschi. A seguire l'intervento di Ernesto Zuppante. Venerdì alle 16, presso il cinema Alberini, verranno proiettati i 6 cortometraggi finalisti e alle 18,30 è in programma una conferenza su "Il cortometraggio, quale futuro possibile?."Sabato invece, alle 10,30 verrà proiettato, presso il cinema Alberini di Orte, "C'eravamo tanto amati" girato nel 1974 da Ettore Scola. Il regista sarà presente in sala e assisterà alla premiazione del miglior cortometraggio, assegnato da una giuria composta tra gli altri da Alessandro Haber. A seguire verrà poi consegnato a Ettore Scola il 2° premio Alberini, ritirato lo scorso anno dal famoso produttore Renzo Rossellini
Corriere di Viterbo Mercoledì 17 Marzo 2010
mercoledì, marzo 10, 2010
Presentazione del libro Ordine dal Caos e Cena con l'autore
20 marzo 2010 ore 18 - Taverna della Contrada S. Angelo presso Porta Santo Cesareo (Orte)
La Libreria il Gorilla e l'Alligatore organizza la presentazione del libro Ordine dal Caos (Minerva Edizioni)
Seguirà "Cena con l'Autore".
Quando la fantasia aiuta a comprendere la realtà.
Nel trentesimo anniversario della strage di Bologna e a quarant'anni dalla strage di piazza Fontana ancora molti misteri rimangono irrisolti. Il giallo diventa cosi' uno strumento creativo utile non solo a intrattenere il lettore ma anche a svelare intrecci e meccanismi che hanno caratterizzato la storia d'Italia degli ultimi decenni e che ritornano costanti e immutati nella cronaca del nostro presente.
Dopo Passato imperfetto, primo episodio della serie "l'Ombra della Chimera", proseguono le indagini dell'ispettore Guendalina Bernini, protagonista di Ordine dal Caos, Minerva Edizioni.
Sullo sfondo delle splendide colline di Arezzo un brutale omicidio scuote la calma piatta della provincia e monopolizza l'interesse dei media, assonnati dalla consueta quiete estiva. Quello che appare come un semplice giallo dell'estate, fatto di relazioni torbide e passionali, si rivelerà in seguito come una realtà assai più complessa, che affonda le proprie radici in una palude di interessi economici, speculazioni edilizie, traffici illegali, ingerenze politiche e massoniche, mazzette e prestanome.
La libreria Il Gorilla e l'Alligatore è lieta di presentare agli amici lettori di Orte il romanzo giallo Ordine dal Caos organizzando un incontro con i tre autori Stefano Paolocci, Elena Invernizzi e Paolo Bolognesi Sabato 20 marzo alle ore 18 presso la Taverna della Contrada S. Angelo, Porta di Santo Cesareo, nel cuore del Centro Storico. L'ingresso è libero.
L'incontro sarà una piacevole occasione per presentare il libro, conoscere gli scrittori e intavolare insieme un dibattito sul tema delle stragi, del segreto di Stato e sui molti misteri che ancora oggi dopo decenni rimangono irrisolti. In particolare la presenza di Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione familiari delle Vittime della Strage di Bologna, fornirà l'occasione per trattare queste tematiche con chi più da vicino e più concretamente ne conserva ricordi, esperienza e memoria.
Sarà presente alla serata, in qualità di moderatore, Ruggero Po, giornalista di Radio Rai, attualmente conduttore e vice capo redattore della trasmissione "Radio anch'io".
Per tutti coloro che vorranno poi proseguire il dibattito a tavola insieme a noi e agli autori è possibile partecipare alla "Cena con l'autore", organizzata in collaborazione con la Taverna della Contrada S.Angelo. Sarà servito un menu fisso che comprende un ricco e variegato antipasto, primo, secondo, contorno, caffe' e vino speziato al costo di 20 euro, bevande incluse.
Per partecipare alla cena è obbligatoria la prenotazione entro venerdì 19 marzo.
Per informazioni e prenotazioni
Libreria il Gorilla e l'Alligatore tel 0761/403477 e-mail: info@gorillaealligatore.com
Taverna cell. 389/6485602
La Libreria il Gorilla e l'Alligatore organizza la presentazione del libro Ordine dal Caos (Minerva Edizioni)
Seguirà "Cena con l'Autore".
Quando la fantasia aiuta a comprendere la realtà.
Nel trentesimo anniversario della strage di Bologna e a quarant'anni dalla strage di piazza Fontana ancora molti misteri rimangono irrisolti. Il giallo diventa cosi' uno strumento creativo utile non solo a intrattenere il lettore ma anche a svelare intrecci e meccanismi che hanno caratterizzato la storia d'Italia degli ultimi decenni e che ritornano costanti e immutati nella cronaca del nostro presente.
Dopo Passato imperfetto, primo episodio della serie "l'Ombra della Chimera", proseguono le indagini dell'ispettore Guendalina Bernini, protagonista di Ordine dal Caos, Minerva Edizioni.
Sullo sfondo delle splendide colline di Arezzo un brutale omicidio scuote la calma piatta della provincia e monopolizza l'interesse dei media, assonnati dalla consueta quiete estiva. Quello che appare come un semplice giallo dell'estate, fatto di relazioni torbide e passionali, si rivelerà in seguito come una realtà assai più complessa, che affonda le proprie radici in una palude di interessi economici, speculazioni edilizie, traffici illegali, ingerenze politiche e massoniche, mazzette e prestanome.
La libreria Il Gorilla e l'Alligatore è lieta di presentare agli amici lettori di Orte il romanzo giallo Ordine dal Caos organizzando un incontro con i tre autori Stefano Paolocci, Elena Invernizzi e Paolo Bolognesi Sabato 20 marzo alle ore 18 presso la Taverna della Contrada S. Angelo, Porta di Santo Cesareo, nel cuore del Centro Storico. L'ingresso è libero.
L'incontro sarà una piacevole occasione per presentare il libro, conoscere gli scrittori e intavolare insieme un dibattito sul tema delle stragi, del segreto di Stato e sui molti misteri che ancora oggi dopo decenni rimangono irrisolti. In particolare la presenza di Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione familiari delle Vittime della Strage di Bologna, fornirà l'occasione per trattare queste tematiche con chi più da vicino e più concretamente ne conserva ricordi, esperienza e memoria.
Sarà presente alla serata, in qualità di moderatore, Ruggero Po, giornalista di Radio Rai, attualmente conduttore e vice capo redattore della trasmissione "Radio anch'io".
Per tutti coloro che vorranno poi proseguire il dibattito a tavola insieme a noi e agli autori è possibile partecipare alla "Cena con l'autore", organizzata in collaborazione con la Taverna della Contrada S.Angelo. Sarà servito un menu fisso che comprende un ricco e variegato antipasto, primo, secondo, contorno, caffe' e vino speziato al costo di 20 euro, bevande incluse.
Per partecipare alla cena è obbligatoria la prenotazione entro venerdì 19 marzo.
Per informazioni e prenotazioni
Libreria il Gorilla e l'Alligatore tel 0761/403477 e-mail: info@gorillaealligatore.com
Taverna cell. 389/6485602
lunedì, marzo 08, 2010
Archeologia e storia in passerella
Conferenze, visite guidate, gite: tutte proposte da Archeotuscia, l'associazione viterbese che si occupa di territorio, archeologia, storia e molto altro. Una serie di conferenze sono in programnma presso la Prefettura di Viterbo, Sala Coronas a partire da venerdì 12 marzo alle ore 17 per il Ciclo "i protagonisti della Tuscia". Francesco Menghin terrà una conferenza sul tema
"Luciano Bonaparte, principe archeologo - storia degli scavi a Vulci."Sarà presentato dalle nostre archeologhe Paola Di Silvio e Tatiana Rovidotti. Il 26 marzo ore 17 l'archeologa Tatiana Rovidotti terrà una conferenza sul tema
"i Cunicoli Etruschi nella città di Viterbo."Dopo la pausa pasquale il 9 aprile alle ore 17 Fulvio Ricci, storico dell'Arte, terrà una conferenza sul tema
"Interstizi alchemici nella pittura del rinascimento viterbese."Il 23 aprile sempre alle ore 17 si svolgerà un processo a Donna Olimpia Maidalchini. É un evento in preparazione.Il 7 maggio sarà la volta di Vincenzo Rapposelli che terrà una conferenza sul tema "La nascita della moneta". Per il 15 maggio prevista una "trasferta" a Tuscania dove è in preparazione un convegno dal titolo
"i Tesori di Tuscania- Storia di Tuscania dalle origini ai giorni nostri"nella Sale del Comune Il 21 maggio ore 17 Paola Di Silvio, archeologa, terrà la seconda conferenza del ciclo "i protagonisti della Tuscia" dal titolo i fratelli Castelani e la storia del gioiello archeologico. Il 4 giugno sarà la volta di Francesca Ceci, archeologa dei Musei Capitolini di Roma, che terrà una conferenza sul tema:
"Sepolture anomale. Riti sepolcrali tra rito e superstizione nel mondo antico."Il 13 giugno alle ore 17 a Blera presso il Museo Civico "L'Uomo e il Cavallo", in occasione della Giornata archeologica 2010, l'archeologa Francesca Ceci terrà una conferenza sul tema
"i volti dei protagonisti - i ritratti sulle monete antiche dei personaggi che hanno fatto grande Roma."
Al termine sarà offerta ai visitatori una degustazione di prodotti tipici locali.Per le escursioni fitto il calendario a partire da domenica prossima con visita alla necropoli di Norchia. Il 21 marzo trasferta a Bomarzo. Escursione alla Tagliata della Castelluzza.Il 28 marzo, invece, si punta sulla Maremma, esattamente a Pitigliano. Escursione all'abitato proto-villanoviano di Poggio Buco ed alla sua necropoli etrusca.Dopo la pausa in occasione della Pasqua l'attivitgà riprende l' 11 aprile con un' esplorazione archeologica dell'abitato di Acquarossa e dintorni (riservata, per motivi tecnici, ai soli soci). Il 18 aprile trasferta a Tolfa. Escursione per l'intera giornata alle rovine medievali dell'Abbazia di Monte Piantangeli ed al Santuario etrusco di Grasceta dei Cavallari. Sono immerse in un ambiente incontaminato, con panorami eccezionali. Pranzo al sacco. Percorso facile. Ritorno ore 16.30. Il 25 aprile a Bolsena visita guidata all'anfiteatro Mercatello, alla strada romana ed al Poggio Casetta. Se ci sarà tempo, è anche prevista una visita al Mausoleo di Canuleio ed alla vicina area archeologica scoperta recentemente.Le escursioni del mese di maggio prevedono trasferte a Terni (2 maggio) per una gita in pulman intera giornata alle Cascate delle Marmore e dintorni con una guida d'eccezione. Il 9 maggio a Ischia di Castro un' escursione alle antiche rovine della Citta di Castro e dintorni. Il 16 maggio visita al borgo medievale medievale di Civita di Bagnoregio; alle ore 11 Santa Messa in Cattedrale. Poi i soci visiteranno il giardino di Giuseppe Medori, dal quale si ammira un panorama unico sulla Valle dei Calanchi. Ore 13 pranzo in giardino. Nel pomeriggio visita al bosco dei castagni e dintorni. Altre gite previste a Tarquinia per una visita a particolari tombe della necropoli etrusca di Montarozzi e a Civita Castellana con visita alla Cattedrale ed al centro storico. Sulla via del ritorno visita alla Chiesa di Santa Maria del Ruscello dove si potrà nuovamente ammirare uno dei più preziosi organi esistenti nella Tuscia.
domenica, marzo 07, 2010
Nasce l'Associazione Il Bullicame
L'altra sera presso lo studio del notaio D'Alessandro, a Viterbo, è stata costituita l'Associazione "Il Bullicame". I membri del consiglio direttivo sono: Pierluigi Amadeo, Simonetta Cappelli, Maria Caprasecca, Daniele Cortese, Giovanni Faperdue, Umberto Fusco, Augusto Goletti, Vittorio Tardioli e Cristiano Zappi. Presidente è Giovanni Faperdue che sarà coadiuvato dalla vice presidente Maria Caprasecca e da tutto il consiglio direttivo. Lo scopo della sua nascita come riportato dall'articolo 2 dello Statuto è:
"La salvaguardia e la tutela della sorgente termale del Bullicame e dell'intero bacino ad essa collegato, ponendo in atto tutte le azioni e le necessarie sollecitazioni sia al Comune, sia alla Regione Lazio, sia presso altri enti e istituzioni. Qualora lo riterrà necessario l'associazione potrà anche denunciare i comportamenti di terzi, reputati dannosi allo stato di salute della "callara". Insomma, l'associazione potrà mettere in atto tutte le azioni necessarie affinché la "callara" sia sempre in buona salute, e raggiunga il livello di sfioro, come è sua predisposizione naturale. L'associazione curerà inoltre la salvaguardia e la tutela di tutte le pozze disseminate sull'intero territorio del bacino termale del Bullicame, affinché siano sempre alimentate e a disposizione dei cittadini che vogliano curarsi e bagnarsi in quelle acque, e la tutela della gratuità del bagno nelle pozze del bacino termale del Bullicame. Privati o associazioni o altri soggetti potranno, se autorizzati, fornire servizi a pagamento ai fruitori di bagni alle pozze, "ma l'accesso a queste dovrà essere sempre libero e gratuito, così come lo è sempre stato per i nostri padri", puntualizza l'associazione
Corriere di Viterbo Giovedì 4 Marzo 2010
Lago di Vico da salvare
Dalla leggenda alla storia e dal sistema di protezione al pericolo di inquinamento. É il Lago di Vico, il bacino di origine vulcanica situato nei Cimini compreso tra i comuni di Caprarola e Ronciglione, nel quale, come diffuso nei giorni scorsi, grazie alle indagini volute dall'assessorato provinciale all'Ambiente, sono venuti alla luce gravi fenomeni di inquinamento. In pratica è stata rilevata la presenza di metalli pesanti (arsenico, cadmio, nichel) e molecole di idrocarburi. Nelle acque sono emerse tracce di mercurio. I dati sono ottenuti dalle analisi dell'Arpa, su mandato della Provincia.
"i livelli di concentrazione dei metalli sono tali - ha detto l'assessore all'Ambiente, Tolmino Piazzai - da destare preoccupazione. Ricevuti i risultati venerdì dall'Arpa, abbiamo subito investito la Regione Lazio cui compete intraprendere azioni urgenti. La Provincia continuerà l'attività di controllo e approfondirà le indagini per individuare l'origine di elementi che, a tali concentrazioni, non sono presenti in natura."Il lago di Vico è un osservato speciale della Provincia già dal 2005, quando l'assessorato ha avviato con l'università della Tuscia un progetto per la riorganizzazione dell'intera area al fine di mitigare gli impatti antropici (derivanti dall'attività dell'uomo) e recuperare la qualità delle acque.
"Con l'aggravarsi della situazione verificatasi negli ultimi due anni, dimostrata dalla presenza dell'alga tossica (Planktotrix Rubescens) - ha detto ancora Piazzai - abbiamo deciso di intensificare la nostra azione di monitoraggio, pur non essendo di competenza della Provincia, al fine di tutelare la salute dei cittadini e l'ecosistema del lago. Abbiamo quindi istituito un tavolo tecnico di cui fanno parte i Comuni di Caprarola e Ronciglione, l'Istituto superiore di Sanità, l'Università della Tuscia, l'Arpa Lazio e le principali associazioni ambientaliste locali."Nel 2009 sono state siglate tre convenzioni (rispettivamente con Istituto superiore di Sanità, Arpa Lazio e Università della Tuscia), pagate con fondi propri dell'ente pari a circa 100mila euro e già rinnovate per il 2010, che hanno consentito di individuare la presenza di inquinati nei sedimenti e di tossine nelle acque, grazie alla collaborazione con l'Ato (Ambito territoriale ottimale). Il lago di Vico è infatti la fonte idropotabile dei comuni di Caprarola e Ronciglione.
"Come Provincia - ha aggiunto l'assessore Piazzai - siamo intervenuti anche per controllare e mettere in sicurezza gli scarichi presenti nel bacino. Le convenzioni siglate con gli altri enti ci hanno consentito di scoprire una situazione preoccupante, che necessita di un intervento urgente degli organi preposti, Regione in primo luogo. Dal canto nostro, continueremo e rafforzeremo l'azione di monitoraggio e controllo, investendo risorse per tutelare la cittadinanza e l'ambiente. Se non fosse stato per la caparbia volontà della Provincia che ha agito ben al dì sopra delle proprie competenze, non avremmo avuto a disposizione dati sull'entità dell'inquinamento del lago di Vico. Dati che sono indispensabili per avviare un'attività di contrasto."Una vicenda, quella del lago di Vico, che va affrontata con grande attenzione perché il luogo vanta il primato di altitudine tra i grandi laghi italiani con i suoi 507 metri. Per le sue peculiari caratteristiche naturali il comprensorio Vicano è incluso tra le aree di particolare valore naturalistico del Lazio e tra i biotopi di rilevante interesse vegetazionale in Italia. É una riserva naturale e un territorio così ricco di diverse specie vegetali e di ambienti diversi fra loro che consente lo sviluppo della vita a molte specie animali. Il punto di maggiore interesse e di richiamo per i visitatori è costituito dall'avifauna, assai varia data la presenza di ambienti diversi come il bosco, la palude, i prati umidi, i coltivi e lo specchio d'acqua. La Provincia, dopo l'allarme, si è impegnata a prendere tutti i provvedimenti necessari perché questo luogo incantevole, singolare e mitico (secondo la leggenda si sarebbe formato a seguito di un colpo di clava di Ercole) venga salvato
Corriere di Viterbo Venerdì 5 Marzo 2010
sabato, marzo 06, 2010
L'Africa nei loro occhi: mostra all' Ex Convento dei Carmelitani Scalzi
L'Africa nei loro occhi
ARTISTI Cheri Cherin, Pierre Bodo, Amani Bodo ,Jean Paul Nsimba Mika (Repubblica democratica del Congo); George Lilanga (Tanzania); Almighty God (Ghana); Bruce Onobrakpeya, Prince Twins Seven Seven, (Nigeria); Kivuthi Mbuno (Kenya); Esther Mahlangu , Churchill Madikida (Sud Africa),
Luogo: Vitarte - Ex Convento dei Carmelitani Scalzi,
Piazza Fontana Grande - 01100 Viterbo
a Cura DI: Antonella Pisilli e Stefano Labellarte
Inaugurazione 12 marzo 2010 ore 18
Fino al 15 marzo 2010
sabato 13 e domenica 14: 10:30 - 20:00 - lunedì 15: 10:30 - 13:30
Ufficio STAMPA Tel/Fax 0761 340378 - P. 3397865017 ufficiostampakyo@libero.it
COLLABORAZIONE Associazione Culturale Kyo, Viterbo; Centro Internazionale d'arte Contemporanea Sala 1, Roma; Klimt Art, Viterbo.
Vitarte propone tra gli eventi collaterali, l'esposizione d'arte contemporanea africana "L'Africa nei loro occhi" che presenta, undici artisti per sei paesi dell'area subsahariana: Cheri Cherin, Pierre Bodo, Amani Bodo, Jean Paul Nsimba Mika (Repubblica democratica del Congo); George Lilanga da Nyama (Tanzania); Almighty God (Ghana); Bruce Onobrakpeya, Prince Twins Seven Seven, (Nigeria); Kivuthi Mbuno (Kenya); Ester Mahlangu e Churchill Madikida (Sud Africa). Un'attenta selezione curatoriale di dipinti, sculture e video porteranno il grande pubblico, che affollerà gli spazi del Ex Convento dei Carmelitani Scalzi per la settima edizione di Vitarte, in un'atmosfera tipicamente "africana". L'Associazione Culturale Kyo presenterà la propria collezione d'arte contemporanea africana, che verrà integrata per l'occasione da altre opere prestate da artisti, collezionisti, gallerie europee e africane.
Antonella Pisilli nel testo critico che accompagna la mostra scrive:
Sabato 6 Marzo 2010
ARTISTI Cheri Cherin, Pierre Bodo, Amani Bodo ,Jean Paul Nsimba Mika (Repubblica democratica del Congo); George Lilanga (Tanzania); Almighty God (Ghana); Bruce Onobrakpeya, Prince Twins Seven Seven, (Nigeria); Kivuthi Mbuno (Kenya); Esther Mahlangu , Churchill Madikida (Sud Africa),
Luogo: Vitarte - Ex Convento dei Carmelitani Scalzi,
Piazza Fontana Grande - 01100 Viterbo
a Cura DI: Antonella Pisilli e Stefano Labellarte
Inaugurazione 12 marzo 2010 ore 18
Fino al 15 marzo 2010
sabato 13 e domenica 14: 10:30 - 20:00 - lunedì 15: 10:30 - 13:30
Ufficio STAMPA Tel/Fax 0761 340378 - P. 3397865017 ufficiostampakyo@libero.it
COLLABORAZIONE Associazione Culturale Kyo, Viterbo; Centro Internazionale d'arte Contemporanea Sala 1, Roma; Klimt Art, Viterbo.
Vitarte propone tra gli eventi collaterali, l'esposizione d'arte contemporanea africana "L'Africa nei loro occhi" che presenta, undici artisti per sei paesi dell'area subsahariana: Cheri Cherin, Pierre Bodo, Amani Bodo, Jean Paul Nsimba Mika (Repubblica democratica del Congo); George Lilanga da Nyama (Tanzania); Almighty God (Ghana); Bruce Onobrakpeya, Prince Twins Seven Seven, (Nigeria); Kivuthi Mbuno (Kenya); Ester Mahlangu e Churchill Madikida (Sud Africa). Un'attenta selezione curatoriale di dipinti, sculture e video porteranno il grande pubblico, che affollerà gli spazi del Ex Convento dei Carmelitani Scalzi per la settima edizione di Vitarte, in un'atmosfera tipicamente "africana". L'Associazione Culturale Kyo presenterà la propria collezione d'arte contemporanea africana, che verrà integrata per l'occasione da altre opere prestate da artisti, collezionisti, gallerie europee e africane.
Antonella Pisilli nel testo critico che accompagna la mostra scrive:
"Quando si parla di arte africana si tende generalmente ad uniformarla in un unicum modo di fare arte disattendendo la vastità e diversità di stili e tecniche artistiche specifiche per ogni Paese, la mostra "L'Africa nei loro occhi" illustra universi culturali africani visti ed elaborati dal vissuto dell'artista africano alle prese con la contemporaneità e la globalizzazione. Il Ghana, la Repubblica Democratica del Congo e gli altri Stati africani coinvolti nel progetto animano un confronto interculturale mantenendo radici comuni e condividendo gli stessi problemi che li affliggono. Il genius loci del puro artista africano attraversa il continente in modo trasversale, la scelta ricade scrupolosamente sugli artisti che non hanno avuto contaminazioni occidentali e che guardano il loro paese con l'autenticità dell'occhio africano puro.
La vastità del continente nero abbraccia diverse culture, tradizioni e linguaggi artistici diversi tra loro, un confronto interculturale che delinea un'unica identità artistica attenta alla società ed ai bisogni delle popolazioni martoriate da fame guerre e carestie.
Nonostante i grandi successi internazionali e l'acquisizione di fama e ricchezza artisti come Cheri Cherin, Pierre Bodo, Almighty God, Bruce Onobrakpeya, hanno preferito rimanere a vivere nella loro terra dimostrando un profondo attaccamento alle proprie radici culturali e identitarie."
Sabato 6 Marzo 2010
8 marzo con cena alla Cantina della Madonna di Maregnano
"Bisca '70", il gruppo di quarantenni organizzatore dei festeggiamenti patronali, sempre attento e sensibile a cogliere le occasioni proposte dalla società e dal calendario. Da quando ha assunto l'incarico, la classe 1970 non si è risparmiata. Oltre ad offrire momenti di svago per persone di ogni età, ha fornito il proprio contributo prezioso in iniziative di carattere umanitario o mirate a sottolineare alcune tradizioni locali di grande respiro. Scadenza prossima di rilievo: la Festa della donna. Per quell'appuntamento "Bisca '70" ha organizzato una cena nella caratteristica Cantina della Madonna di Maregnano. Ribadito che il ricavato sarà destinato a comporre il budget per le feste patronali, i quarantenni hanno voluto sottolineare la ricorrenza per la valenza sociale. Divertimento, sorprese e un menù a prezzo fisso molto invitante a base di specialità locali. Per prenotazioni contattare i componenti il comitato
n. p.
Corriere di Viterbo Venerdì 5 Marzo 2010
venerdì, marzo 05, 2010
Mostra ad Acquapendente: Acquapendente e l'Alto Lazio nei diari e nelle testimonianze dei viaggiatori (XIV - XIX secolo)
Da visitare presso la biblioteca comunale di Acquapendente, la mostra
"Acquapendente e l'Alto Lazio nei diari e nelle testimonianze dei viaggiatori (xiv - Xix secolo)."L'iniziativa è stata realizzata nell'ambito della
"Festa dei Musei, biblioteche e Archivi Storici del Lazio", organizzata dalla Regione Lazio, che si è svolta a Roma nel mese di febbraio.La mostra riguarda le testimonianze lasciate da tanti viaggiatori e uomini illustri che hanno percorso prima la via Francigena, poi la consolare Cassia, diretti o di ritorno da Roma: Acquapendente, nata e cresciuta sulla strada Cassia, ne è stata condizionata dal punto di vista politico, culturale ed economico. Un grande numero di viaggiatori si trovarono a transitare nel territorio del comune: pellegrini, protagonisti della vita politica europea ed italiana, militari e truppe spesso "ostili"; imperatori e pontefici, artisti, prelati, gente comune, ma anche appassionati viaggiatori stranieri e celebri letterati: tutti andavano o tornavano da Roma. Ed è grazie agli scrittori che, nel corso dei secoli e specialmente nel periodo in cui il viaggio in Italia (il Grand Tour) veniva considerato una specie di iniziazione culturale, si è costituito un ricco patrimonio di testimonianze sui paesi attraversati nel viaggio e quindi anche su Acquapendente. Giacomo Casanova, Michel di Montaigne, Charles Dickens e tanti altri illustri personaggi hanno descritto, talvolta con impressioni contrastanti, l'aspetto geografico e sociale della zona; ne hanno riportato, con differente sensibilità, curiosità e fatti che hanno percepito al momento del passaggio. Gli artisti, inoltre, hanno lasciato sui loro taccuini di viaggio, schizzi della città che, nella maggior parte dei casi, sono ancora sconosciuti.
"Vicino alla strada maestra, discosto di qualche passi a man dritta a sei miglia di Montefiascone, o in quel torno, c'e un bagno nomato …. posto in una grandissima pianura - annota De la Montaigne nel suo diario parlando della Cassia - Et a tre miglia, o quattro, del monte piú vicino fa un piccolo lago : all'un termine del quale si vede una grossa polla bollir gagliardamente, e buttar acqua da abbruciare. Puzza assai al solfo, e fa una schiuma, e fece bianca. Di questa polla d'una banda nasce un condotto, il quale mena l'acqua a duo bagni che sono in una casa vicino. La qual casa è sola con assai stanzette, ma cattive. Non credo, che ci sia gran calca. Se ne beve sette giorni dieci libre per volta : ma bisogna lasciare l'acqua un po' rinfrescare prima, per levarli quel calore, come si fa al bagno di Preissac. Il bagno si prende altrettanto. Questa casa, & il bagno, s'affitta cinquanta scudi. Ma oltra questo utile delli ammalati che ci vanno alla primavera, colui il quale la tiene a pigione, vende certo fango che si tira del detto lago : il qual fango serve à cristiani, disfacendolo con oglio caldo per le rogne ; o vero alle pecore rognose, e cani, disfacendolo con acqua. Quello fango, quando lo vende in terra a some 2 giuli la soma : quando in palle secche a sette quattrini per una. Ci riscontrammo assaissimi cani del Cardinal Farnese, li quali erano menati là per farli bagnare. Circa tre miglia di là giunsimo a Viterbo. Era tal ora, che bisognò fare tutto una del pranzo e della cena. Era io allora molto roco, e raffreddato ; & avea dormito vestito su una tavola a S. Lorenzo per rispetto de cimici"In occasione di questa mostra sono esposti, per la prima volta, anche i disegni del grande artista inglese William Turner, che realizzò 4 schizzi di Acquapendente, conservati presso la Tate Gallery di Londra, due disegni di Giovanni Battista Busiri conservati al Fitzwilliam Museum di Cambridge e quelli di tanti altri anonimi disegnatori che i collezionisti locali hanno nel tempo acquisito. L'insieme dei testi, dei disegni e delle stampe costituisce un album tutto particolare dal quale scaturisce un quadro d'insieme che aiuta a ricostruire alcuni aspetti inediti della vita e del carattere di Acquapendente, allora porta d'ingresso dello Stato della Chiesa. La mostra resterà aperta fino al 5 aprile
Corriere di Viterbo Giovedì 4 Marzo 2010
giovedì, marzo 04, 2010
La necropoli etrusca di Norchia
L'antica Orclae sulla via Clodia sorgeva in una vallata bagnata dai torrenti Pile e Acqualta in uno scenario naturalmente suggestivo che ancor oggi mantiene intatto parte del suo fascino.Il luogo fu abitato fin dall'età del bronzo e costituì nel periodo etrusco un importante centro commerciale sotto l'influenza del potere di Tarquinia. La ricchezza del popolo di Orclae è testimoniato dal fasto delle tombe rupestri che si possono ammirare nella vallata:scolpite nel tufo rosso,con una forma "a dado",presentano lateralmente delle scale per accedere ad una piattaforma dove i sacerdoti compivano i sacrifici in onore degli Dei.Nella facciata sottostante è scolpita la finta porta,che rappresenta il trapasso nell'altro mondo e sotto un portico dove i parenti allestivano il banchetto per mangiare con i propri cari defunti.
La bellezza del paesaggio naturale che aveva già incantato archeologi come il Dennis che considerava Norchia il luogo più suggestivo tra le necropoli etrusche,fa di questo luogo un monumento forse unico nel suo genere...Alcuni archeologi paragonano Orclae a Al-Khazneh,il tesoro del faraone, di Petra in Giordania e non a caso.....pur essendo ambienti completamente diversi entrambi mostrano un fascino che va al di là del tempo....qui come a Petra tutto è immutato da secoli.
La bellezza del paesaggio naturale che aveva già incantato archeologi come il Dennis che considerava Norchia il luogo più suggestivo tra le necropoli etrusche,fa di questo luogo un monumento forse unico nel suo genere...Alcuni archeologi paragonano Orclae a Al-Khazneh,il tesoro del faraone, di Petra in Giordania e non a caso.....pur essendo ambienti completamente diversi entrambi mostrano un fascino che va al di là del tempo....qui come a Petra tutto è immutato da secoli.
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