mercoledì, gennaio 28, 2009

Goji Vip Viterbo Onlus: ovvero Clownterapia negli ospedali.

Serenità, spontaneità, gioia: debutta a Viterbo una nuova associazione di volontariato, una realtà splendida fatta di nasi rossi, sorrisi, purezza ed allegria.
Si tratta della "Goji Vip Viterbo Onlus", assortita famiglia di clown che ha come come imperativo categorico quello di riportare il sorriso a chi ha gli occhi velati di tristezza.
Vip sta per Viviamo in Positivo ed è l'acronimo di questa associazione di promozione sociale che ha lo scopo di diffondere un positivo modus vivendi attraverso gli strumenti della clownterapia, del circo sociale e della crescita personale.
Sebbene oggi parlare di terapia può apparire un azzardo (uno dei più noti clowndottori o clown di corsia, Patch Adams, in diverse interviste ha negato l'esistenza di una "terapia" in senso stretto), recenti studi dimostrano che il sorriso, la risata e il buonumore incidono in maniera considerevole sui tempi di guarigione di diverse patologie anche gravi.
La storia di questa nuova energia solidale affonda le sue radici nella sede Vip di Roma in cui alcuni clown viterbesi hanno dato vita alla loro formazione.
Giorgia Dell'Uomo, "Clown Gio Gio", ha iniziato la sua "carriera" proprio nella capitale ed oggi è una delle trainer insieme ad altri 5 soci fondatori della sede di Viterbo.
Da anni veste i panni di clown nelle corsie di diversi ospedali e dallo scorso aprile anche nel reparto di pediatria di Belcolle.
Una ragazza che, come i suoi colleghi, ha deciso di vivere con un naso rosso nel cuore, capace con un semplice sorriso di coinvolgere il mondo che sta attorno, di creare con la fantasia una vita in allegria regalando armonia e un momento di magia a chi fatica a sorridere.
Oltre che portare colore nel grigio della degenza di piccoli e non, la Goji Vip si occupa anche di formazione di nuove reclute di nasi rossi.
A marzo infatti avranno inizio i nuovi tirocini per diventare clown esperti capaci di mettere in pratica e diffondere questa bella filosofia.
"Diventare volontario clown Vip è un'esperienza meravigliosa. - esordisce Gio Gio -. Si inizia con il corso di formazione base dove si incontrano persone che hanno in comune con noi valori e ideali, si condividono esperienze e si acquisiscono abilità.
Allo stesso tempo con il servizio volontario in corsia si dona un po' del nostro tempo e di noi stessi a chi in ospedale ha bisogno di ritrovare gioia e forza per guarire.
Creando un mondo fantastico, il clown trasforma gli ambienti colorandoli e risvegliando in chi incontra la creatività e la speranza necessarie per reagire alla sofferenza, al degrado, alla malattia, alla solitudine.
Con il nostro personaggio clown, diventiamo bambini, ci divertiamo, giochiamo, ridiamo, piangiamo, cantiamo e creiamo magie, interagiamo e stabiliamo da subito relazioni d'amicizia."
Infiniti i ricordi, le emozioni di tanti giorni passati in corsia. Gio Gio insieme alla "squadra del sorriso" è riuscita a strappare almeno per un istante un momento di serenità, riportando un po' di magia a chi ne aveva perso il ricordo.
"é meraviglioso portare un sorriso a chi l'ha perso. Quello di noi clown è un compito molto delicato perché ci confrontiamo tutti i giorni con situazione a volte davvero molto dolorose.
Spesso è facile incontrare persone che non hanno nessuna voglia di sorridere o di giocare con noi - spiega -.
Qualcosa con cui dobbiamo confrontarci nel rispetto del volere delle persone. Ma la maggior parte delle volte i pazienti che andiamo a trovare si lasciano rallegrare con naturalezza e gioia.
Dà un'emozione fortissima vedere accendersi un sorriso sul volto di chi normalmente ha la fronte aggrottata dal dolore."
Tra poche settimane avranno inizio i corsi di formazione per nuovi clown che dovranno affrontare un anno di tirocinio prima di potersi considerare dei veri esperti nasi rosi.
"Spero che la nostra famiglia si arricchisca ancora di più di nuove energie che attraverso la riscoperta del bambino interiore che è in ognuno di noi potrà sviluppare la fantasia, la creatività, la capacità di vedere il positivo delle cose, la gioia e l'armonia, per divenire 'portatori di gioià, capaci di trasformare l'atmosfera dei luoghi in cui c'è disagio e di stimolare nelle altre persone gli stessi sentimenti che ci animano"

martedì, gennaio 27, 2009

Ci vogliono gli Scouts per pulire Civita Castellana?

Quindici quintali di rifiuti! L'incredibile quantità di immondizia è stata raccolta domenica scorsa da circa un'ottantina di scouts, dei quali cinquanta erano di Civita Castellana e gli altri trenta provenienti dalla Capitale.
É questo, dunque, il bilancio della prima delle tre giornate ecologiche (le altre due si svolgeranno nelle due domeniche del 29 marzo e del 3 maggio prossimi) si è conclusa con uno straordinario ed indiscutibile risultato.
Un risultato che ha premiato la lodevole iniziativa organizzata dall'Agesci con il patrocinio dell'assessorato all'ambiente del Comune di Civita Castellana e che ha tutelato fattivamente la salute dell'ambiente nella cittadina civitonica.
I bravi e numerosi volontari cattolici hanno ripulito, con dovizia ed impegno, i giardini pubblici di piazza Guglielmo Marconi, di via Antonio Gramsci e Ivan Rossi, nonché tutta la vasta zona di Madonna delle Piagge, di Belvedere Falerii Veteres e di via del Rivellino.
Grazie alla dotazione di guanti e di sacchi forniti dai due sponsor dell'iniziativa, Ecoservice e Sate, i boys scuots, con indosso la loro caratteristica divisa, hanno raccolto centinaia di chili di rifiuti che sono stati poi differenziati e separati in apposite buste per la carta, lattine, plastica e vetro.
Le buste piene sono state riversate in due grandi cassoni forniti dalla ditta Recuperi Migliorelli. L'aspetto più eclatante della giornata di raccolta è stata l'enorme massa di rifiuti ingombranti che è stata accatastata in piazza Giacomo Matteotti.
Vecchi televisori, computers, lavatrici, reti metalliche, frigoriferi e bidoni. Insomma, tanta robaccia abbandonata che, se non fosse stata rimossa dai volenterosi scouts, sarebbe rimasta ad insozzare e a contaminare il territorio per chissà quanto tempo.
Al termine dell'evento ecologico, i ragazzi hanno partecipato a un convegno sull'ecologia, ascoltando con interesse la relazione dell'ingegnere Fausto Pantano che, presso la sala consiliare del Comune, ha illustrato i benefici della raccolta.
I rifiuti racimolati saranno ora riciclati e di nuovo riutilizzati sotto forma di nuovi oggetti.
"Sono molto soddisfatto - dichiara l'assessore comunale all'ambiente, Francesco Urbanetti - per l'esito positivo della manifestazione che abbiamo organizzato.
Grazie all'aiuto degli scouts e al prezioso contributo degli sponsors, l'amministrazione comunale ha ripulito, a costo zero, le aree verdi del centro storico di Civita Castellana e nello stesso tempo ha promosso la cultura ecologica tra i giovani che sono molto sensibili nei confronti dell'ambiente.
Desidero ringraziare vivamente il consigliere comunale Giandomenico Messina e il signor Fabrizio Molinari per la loro essenziale presenza, nonché tutti coloro che hanno reso possibile questa indimenticabile giornata di fatica, ma anche di grande entusiasmo per l'ottimo risultato che è stato possibile raggiungere.
E, senza la collaborazione di ciascuno dei partecipanti, non saremmo arrivati a tanto."
Da sottolineare che, contemporaneamente alla raccolta effettuata dagli scouts, era stato allestito, presso il parcheggio antistante il cimitero comunale, un punto verde dove molta gente ha portato e lasciato una notevole mole di rifiuti ingombranti

Vezzi di Nozze a Viterbo 29 gennaio - 1 febbraio 2009

Ci sarà anche un "servizio comunale per informazioni" nella manifestazione "Vezzi di Nozze. Un matrimonio perfetto" in programma da giovedì 29 gennaio a domenica 1 febbraio nel convento dei Carmelitani scalzi (ex Tribunale) di piazza Fontana Grande a Viterbo.
"Dopo la fortunata edizione di Antiquaria, siamo felici di ospitare nel complesso storico della città la seconda edizione di Vezzi di nozze, una manifestazione di alto livello qualitativo che vivacizzerà il prossimo week end.
Sappiamo che la destinazione della bella struttura di piazza Fontana Grande è di ospitare il Museo Civico, ma intanto l'utilizzo per prestigiose manifestazioni è molto apprezzato: ce lo dice l'alta affluenza di visitatori, non solo viterbesi.
Mi auguro di vedere la prossima edizione di Vezzi di Nozze nella struttura di Tuscia expò, di prossima realizzazione."
Questo ha detto il sindaco Giulio Marini, ieri mattina, nel corso della presentazione della seconda edizione di "Vezzi di Nozze. Un matrimonio perfetto", un'occasione per prendere in esame proposte per tutti gli stili, dal classico al trasgressivo, dal vintage all'esotico, il tutto impreziosito da tessuti ricamati ad arte.
Dopo il successo ottenuto dalla scorsa edizione svoltasi nel Palazzo Doria Pamphili di San Martino al Cimino, gli organizzatori, quest'anno, hanno deciso di utilizzare il complesso situato nel cuore della città per rendere più a "portata di coppia" e di tutti, la possibilità di vedere splendidi abiti, ma anche set fotografici, banchetti, sale trucco, bomboniere e tanto altro ancora proposti dagli oltre sessanta espositori prestigiosi, "firme" della moda e aziende di grande tradizione.
Tra le tante novità della manifestazione, la possibilità di organizzare le nozze low-budget, un format per realizzare una cerimonia indimenticabile anche in tempi di crisi economica.
In fiera è infatti possibile trovare suggerimenti, proposte e soluzioni su misura, consigli pratici per abbattere i costi anche dai tour operator.
C'è spazio anche per il pret a porter, il make-up, il ricevimento, il benessere. "Vezzi di Nozze. Un matrimonio perfetto" non è solamente una fiera ma anche un momento per riflettere, un forum sul sociale, sui cambiamenti in atto nella gestione della vita di coppia.
E la seconda edizione offre elementi da utilizzare a pieno per fascino e tendenze. Oltre al ripetersi di piccoli eventi già sperimentati in occasione della prima edizione "Vezzi di nozze", nella nuova location presenta alcune novità come un Bar Tender con esibizioni di FreeStyle e Happy Hour tutte le sere, a partire dalle 18, nel chiostro del bellissimo convento.
Previsto anche un servizio navetta per collegare i parcheggi di Valle Faul e delle Pietrare con piazza Fontana Grande.

Annunci offerte di Lavoro a Viterbo e Provincia

Annunci offerte di Lavoro a Viterbo e Provincia

In questo periodo con le aziende che chiudono o licenziano, il lavoro è una priorità. Abbiamo trovato un database aggiornato di offerte di lavoro a Viterbo e provincia, con posizioni aperte di aziende ed enti.
Trovate qui sotto alcuni esempi e più in basso un motore di ricerca liberamente consultabile con decine di offerte che vi consiglio di provare, è possibile anche cercare lavoro per altre province liberamente. In bocca al lupo.

giovedì, gennaio 22, 2009

Furto nel Duomo di Fabrica di Roma

Sparisce, dal Duomo di Fabrica di Roma, un'antica e preziosa Madonna e, appena il furto viene scoperto, scatta l'allarme rosso.
Da quando, anni fa, venne rubata una preziosa e venerata reliquia, un dito attribuito a San Matteo, quella dei furti sacrileghi è rimasta, nella coscienza collettiva, una piaga non rimarginata.
Il furto , secondo le prime notizie, è stato scoperto casualmente, nel tardo pomeriggio di ieri, e sono stati chiamati i carabinieri.
Si è subito steso un velo di riserbo sull'accaduto, e le indagini, condotte dai militari della stazione, si sono subito indirizzate negli ambienti della ricettazione, allo scopo di cercare di rintracciare l'opera prima che, per qualche motivo, fosse inghiottita dal buco nero della ricettazione e, forse, dell'antiquariato "parallelo".
La tela, secondo i pochi particolari emersi, era stata restaurata dopo che qualcuno, con un coltellino, l'aveva incisa tutt'intorno, probabilmente nel tentativo di asportarla.
Il fatto, quando è stato scoperto, ha destato sconcerto; la notizia si è diffusa rapidamente. Il furto, per il luogo e per le modalità con cui è avvenuto, ha, come detto, riaperto antiche ferite.
Il dito di San Matteo, nonostante indagini che, a un certo punto, presero anche la via dell'estero, non venne più ritrovato e, se si pensa che, a San Matteo, è dedicato un culto particolarmente intenso e fervido in paese, si capirà quanto pesante sia stata la "lesione" del patrimonio di fede della comunità.
Da tempo, dalle chiese, sono stati tolti gli oggetti di valore e quant'altro, ai ladri, potrebbe far venire la tentazione di asportarlo.
A Fabrica, evidentemente, non si era ancora pensato di "proteggere" con particolare cura quella tela, il cui valore, come detto, non è soltanto di fede, ma anche venale, trattandosi di un prezioso pezzo d'antiquariato.
a indagare, con l'Arma territoriale, anche i carabinieri per la Tutela del patrimonio artistico, specialisti di valore in questo campo.
Le opere, generalmente, vengono catalogate; ed è questo a rendere possibile, anche dopo mesi o anni, il loro ritrovamento.
Alcuni casi, particolarmente complessi, hanno interessato il viterbese; e sono stati risolti.

mercoledì, gennaio 21, 2009

L'Itinerario dei Calanchi

Il fiume Tevere, dopo aver abbandonato il profondo e spettacolare canyon delle Gole del Forello e superato la placida distesa del lago di Corbara, scorre in un'ampia vallata, segnando per molti tratti la linea di confine tra l'Umbria e il Lazio. È questa una zona in cui affiorano su ampie superfici le argille sedimentarie risalenti al periodo plio-pleistocenico, accumulatesi sul fondo di un mare che, oltre un milione di anni fa, giungeva fin qui e che, intorno a 680.000 anni fa, si ritirò definitivamente, prosciugato dal sollevamento del suolo, lasciando terre emerse sconvolte da un'intensa attività vulcanica.

Dove le nuove rocce prodotte dai vulcani del complesso Volsino si sovrapposero alle antiche argille, queste vennero protette, ma dove le argille rimasero scoperte, furono per millenni sottoposte all'azione degli agenti atmosferici, che le solcarono, le dilavarono, le sciolsero, le disgregarono, fino a darle forme spettrali, fatte di creste e di dirupi in continua trasformazione: siamo nel comprensorio dei calanchi, attraversato e modellato dalle vallate fluviali del fosso di Lubriano e del Rio Torbido, confluenti l'uno nell'altro prima di gettarsi nel Tevere, entrambi accostati al masso di Civita di Bagnoregio che, reso instabile e franoso dalla sovrapposizione delle vulcaniti alle argille, fu descritto dal grande poeta Bonaventura Tecchi come "il paese che muore". L'Itinerario dei Calanchi, quindi, attraversa un territorio dalla fisionomia continuamente mutevole,
lambito dal medio corso del Tevere e caratterizzato da una repentina alternanza di paesaggi dolci e aspri, dove gli sconfinati accumuli di argille e sabbie marine sono stati raggiunti e in parte coperti dalle lave e dalle ignimbriti prodotte dai vulcani Cimini, a sud, e Volsini, a nord. Inizio e fine tra le argille, dai dolci declivi di Bassano in Teverina agli irripetibili scorci lunari
della valle dei calanchi, tra Lubriano e Bagnoregio, dopo esserci lasciati alle spalle le cave di peperino attorno a Vitorchiano, celebri fin dall'antichità, e le forre tufacee dell'agro di Celleno.

domenica, gennaio 18, 2009

Il Parco Eolico a Tuscania: 48 aerogeneratori per 96 MW

La costruzione del Parco eolico a Tuscania è prevista su terreni di proprietà privata di cui la società proponente ha acquisito o sta acquisendo la disponibilità dai rispettivi proprietari in base a contratti della durata di 30 anni.
Su questi terreni verranno presumibilmente installati fino ad un massimo di 48 aerogeneratori per una potenza complessiva fino a circa 96 megawatt.
La convenzione approvata lo scorso 18 dicembre dal Comune di Tuscania avrà effetto solo ed esclusivamente nel caso in cui la società proponente avrà ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni previste dalla legge.
In caso di realizzazione del Parco eolico la società riconoscerà al Comune di Tuscania a titolo forfettario e comprensivo di tutti gli oneri un importo una tantum di 500 euro per ogni megawatt da installare che dovrà essere versato contestualmente al rilascio del permesso di costruire.
Un ulteriore contributo una tantum di 500 euro per ogni megawatt installato dovrà essere versato dalla società al Comune all'avvio dell'esercizio dell'impianto eolico, che dovrà essere tempestivamente comunicato al Comune.
Trascorso un triennio dall'attuazione del Parco eolico, se l'energia prodotta da ogni pala avrà una media di duemila ore produttive la società verserà al Comune un importo una tantum di 500 euro per ogni megawatt entro il trimestre successivo alla scadenza del triennio.
Oltre a questi benefici una tantum la convenzione prevede anche un ritorno economico legato alla produttività del Parco eolico.
La Società corrisponderà al Comune una somma annua calcolata sulla base del fatturato al netto di Iva derivante dalla cessione dell'energia prodotta annualmente dall'impianto, questa percentuale varia sulla base del numero degli aerogeneratori installati.
Sarà del 2,5% fino a 20, del 3% da 21 a 35 e del 3,5% oltre 36 installazioni. La convenzione prevede inoltre che per le forniture ed i lavori da appaltare connessi alla realizzazione del Parco eolico la società si impegna, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale, ad attuare iniziative che possano consentire il coinvolgimento dell'imprenditoria e della manodopera locale, compatibilmente con i requisiti tecnici e le capacità professionali richiesti per la migliore realizzazione dell'impianto.
Nel documento viene fatta esplicita menzione anche dell'attività di informazione nei confronti dei cittadini.
"La volontà dell'Amministrazione comunale circa la realizzazione degli impianti - recita tra l'altro l'art.
5 della convenzione - sarà oggetto di una campagna preventiva di informazione e sensibilizzazione che vedrà coinvolta l'intera cittadinanza, le associazioni specifiche e di categoria, operanti sul territorio, sia nel campo dell'imprenditoria locale che nell'ambito culturale e sociale ovvero a difesa dell'ambiente.
Le spese legate alla realizzazione di tale campagna di informazione sono e saranno esclusivamente a carico della Società."
Anche il mondo della scuola e del turismo culturale è stato tenuto in considerazione, nell'art. 12 si legge che
"la Società è tenuta a istituire un punto informativo didattico, all'interno del Parco eolico, al fine di fornire informazioni agli studenti sull'attività del parco"

giovedì, gennaio 15, 2009

Oh yes, stasera siamo inglesi a Tarquinia

"Oh yes, stasera siamo inglesi", primo appuntamento culturale del nuovo anno alla Libreria-Caffé la Vita Nova.
Si svolgerà sabato prossimo a partire dalle ore 21,30 una serata di prosa, poesia e autentico British humor.
L'ingresso è gratuito e il divertimento assicurato. Un modo diverso quello offerto dalla "padrona del salotto letterario" Elena Biagiola, coadiuvata nell'organizzazione dalle creative Elisa e Simonetta, per trascorrere un sabato all'insegna della cultura.
Il programma della serata prevede: George Mikes - How to be an alien - con lettura e traduzione a cura di Maria Federici.
A seguire Jerome Klapka Jerome - Tre uomini a zonzo, legge Gabriele Mancini. Jane Austen - Orgoglio e pregiudizio - legge Elena Biagiola. Segue poi Wystan hugh auden - Poesie - legge Sophie Bennett ed infine Sarah Waters - Carezze di velluto - contributo speciale a cura di Sonia Melchiorre.
La padrona di casa promette anche un paio di piacevoli sorprese. Sabato 24 gennaio invece alle ore 19 prevista la presentazione del libro
"Hanneman:vita del padre dell'omeopatia"

mercoledì, gennaio 14, 2009

I preparativi per il Carnevale dei Ragazzi a Civita Castellana

In questi giorni si stanno ultimando i lavori per la realizzazione del Puccio per il "Carnevale dei Ragazzi" organizzato dalla Pro loco che si svolgerà lunedì 23 febbraio.
"Il Carnevale dei ragazzi dai 9 ai 12 anni vedrà coinvolti ben 16 comuni della Bassa Tuscia - come riferisce il presidente della Pro loco di Civita Castellana Gabriele Aleandri -.
Attualmente le adesioni definitive provengono da 11 comuni ed esattamente dalle Pro loco di Bagnaia, Soriano nel Cimino, Bomarzo, Monterosi, Magliano Sabina, Ronciglione, Mazzano Romano, Monteromano, Castel Sant'Elia, Nepi, Corchiano e Rignano Flaminio.
Ogni associazione ha organizzato il proprio gruppo mascherato con 50 ragazzi. Le maschere sono a tema libero. Alcuni Comuni, anziché proporre il gruppo mascherato porterà i prodotti tipici locali allestendo un proprio stand in piazza Matteotti.
Il percorso sarà lo stesso del Carnevale civitonico, quindi da piazza della Liberazione terminerà nella piazza centrale.
Al termine della manifestazione saranno premiati tutti i partecipanti."
Intanto si sta svolgendo il
"corso per allestimento di opere scenografiche per il Carnevale"
presso i locali dell'Istituto statale d'arte "Midossi", grazie alla disponibilità del preside Chericoni che ha messo a disposizione la struttura.
Le lezioni vengono tenute il pomeriggio, a turno i ragazzi stanno preparando il Puccio, in cartapesta, che vestirà i panni di un simpatico Arlecchino, e che sarà trasportato in piazza Matteotti il lunedì per la sfilata dei ragazzi e bruciato al termine della manifestazione.
Si stanno preparando anche altre maschere. Le lezioni sono tenute da Enea Cisbani, Giuseppe Cinquepalmi e Sabrina Salvatori. Questi i nomi dei ventitrè ragazzi che stanno realizzando l'Arlecchino, re Carnevale 2009 per le giovani maschere: Luca Caccetta, Giuliana Paggi, Flaminia De Dominicis, Cosmin Ovidiu Ispir, Hana, Quafid, Andrea Zanini, Caterina Stragapede, Emilian Prisca, Moussan Elquatli, Gioia e Giorgia Bucci, Benedetta Micheli, Nicolas Di Censi, Igor Giurato, Kalid Quafid, Ambra Pallozzi, Edoardo santini, Martino Sebastiani, Beatrice Sorignani, Federico Fiorani, Maurizio Marzo e Chiara Basso.
"Per il Carnevale dei Ragazzi - conclude Aleandri - abbiamo scelto la giornata del lunedì, quando di solito non vi sono manifestazioni che invece in molti paesi si concentrano il martedì grasso."
Non resta che attendere l'entrata trionfale di Re Arlecchino in piazza Matteotti, che per un giorno si siederà a fianco del Puccio del Carnevale civitonico degli adulti

lunedì, gennaio 12, 2009

Ora è visitabile la tomba della Caccia al cervo di Tarquinia

Il grande patrimonio dell'umanità di Tarquinia si è arricchito di un ulteriore prestigioso elemento.
All'interno dell'antica necropoli è stata aperta al pubblico una nuova tomba dipinta, decorata circa 2500 anni fa.
Si tratta della bellissima tomba della Caccia al Cervo, una delle più suggestive del mondo etrusco.
La tomba risale al 450 a.C. ed è composta da una camera unica, con soffitto a doppio spiovente e strette banchine lungo le pareti laterali, corredate da sette incassi per i sostegni dei letti funebri.
Per quanto riguarda le decorazioni, al centro del timpano della parete di fondo è dipinto il sostegno della trave centrale del soffitto, con una bella scena di caccia al cervo, mentre nei semitimpani possiamo ammirare due pantere che si affrontano.
Sulla parete di fondo è ben visibile una scena di banchetto, con tre coppie di commensali sdraiati su klinai, i letti conviviali.
Nella parete di destra un'altra bella decorazione, ben curata, con cinque figure danzanti alternate da alberelli, mentre nella parete di sinistra una figura di guerriero effettua una danza armata.
Il soggetto principale di questa tomba etrusca, costituito da scene di banchetti e danza, è molto diffuso in quel periodo, mentre la scena del timpano, con scene di caccia, trova confronto solamente in un'altra tomba, anch'essa dipinta a Tarquinia, nella famosa necropoli, dove l'affascinante mondo dei Tirreni rivive attraverso le antiche pitture, Patrimonio dell'Umanità.
Nella Necropoli di Tarquinia le immagini degli affreschi scorrono come un libro aperto, che ci aiuta a capire desideri e passioni delle genti etrusche.
La necropoli si estende per 750 metri e raggruppa circa duecento sepolcri.
La particolarità è data dalla vastità delle decorazioni pittoriche.
Infatti l'usanza della decorazione non è un elemento circoscritto a questa zona, ma nella necropoli di Monterozzi di Tarquinia la presenza di pitture è così estesa da costituire un fattore di eccezionale importanza soprattutto perché permette di capire l'evoluzione della civiltà etrusca.
Qui entriamo nelle loro case, li osserviamo mentre mangiano, intenti a banchettare, sdraiati su klinai, mentre i musici suonano e gli schiavi nudi servono; le pitture fotografano la vita reale del popolo etrusco e accompagnano il defunto nel suo percorso ultraterreno.Oltre alla tomba della Caccia al cervo sono visitabili le tombe del Cacciatore, dei Giocolieri, della Pulcella, Cardarelli, della Fustigazione, Fiore di Loto, delle Leonesse, dei Gorgoneion, dei Caronti, dei Leopardi, delle Baccanti, della Caccia e Pesca.
Colori silenziosi, gesti solenni e piccole quotidianità, saluti e commiati che richiamano ai valori e alle abitudini di una civiltà grandiosa

domenica, gennaio 11, 2009

Bomarzo e il Parco dei Mostri

Il vero nome è il Sacro Bosco ma è conosciuto in tutto il mondo come il Parco dei Mostri di Bomarzo.
É situato a circa un chilometro dall'abitato nella vallata sottosante il palazzo Orsini.
L'ideatore e realizzatore di questa opera altamente alternativa fu il Principe Pier Francesco Orsini coadiuvato dall'architetto Pirro Logorio.
La simbiosi tra i due diede vita nel 1552 al Bosco di Bomarzo.
La leggenda vuole che il Bosco fosse dedicato al grande amore della vita del Principe, sua moglie.

I "Mostri" sono ricavati da blocchi di pietra vulcanica e posti senza un preciso ordine organico, ma seguendo gli spunti che il terreno offre.

Fra gli elementi figurativi da mettere in evidenza sono le due Sfingi che accolgono il visitatore all'entrata del Bosco, l'Orco (il mostro simbolo del parco con occhi vuoti e bocca spalancata all'interno della quale è posto, invece della lingua, un tavolo in pietra e due sedili), la Donna Opulenta (con le sue forme enormi e un grande vaso in testa), la Casetta Inclinata (costruita su un masso pendente e non opera di un terremoto o smottamento), la Lotta fra Giganti (due colossali statue, Ercole che ha la meglio su Caco), Pegaso il Cavallo Alato.
Da nominare per ultimo ma non per importanza ma soltanto perché è stato l'ultimo monumento inserito nel bosco è il Tempietto o Mausoleo.
Costruito vent'anni dopo il termine del Parco dei Mostri, è stato dedicato alla moglie Giulia Farnese; l'interno del tempietto non è visitabile e all'esterno troviamo i segni zodiacali disposti non secondo lo zodiaco ma secondo il sistema solare a testimonianza di valide conoscenze astronomiche ed astrologiche.


Il Parco dei Mostri si trova in località Giardino, 01020 Bomarzo (vt)

Giorni ed Orari: Il Parco è aperto tutti i giorni dell'anno con orario continuato dalle 8,00 al tramonto.
L'ingresso è a pagamento con le seguenti tariffe:

Singolo € 9,00

Bambini da 4 ad 8 anni € 7,00

Gruppi minimo 30 persone € 7,00 (con lettera Ente promotore) ed una gratuità.
Scuole € 5.50 (con lettera della scuola) ed una gratuità ogni 15 persone.

Disponibili: rivendita di souvenir, un bar, un ristorante con servizio al tavolo o self-service, giochi per bambini, campo da calcio, videogiochi, area pic-nic, servizi igenici.

Per poter pranzare presso il nostro ristorante ed usufruire di un prezzo agevolato, è necessario prenotare la settimana precedente la visita.

Parcheggio: Vi è possibilità di una sosta per camper e caravan con carico e scarico € 5,00; per la sosta di un giorno € 8,00.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni potete contattarci:

al numero telefonico o fax: 0761.924029

Via email: info@parcodeimostri.com

Per chi arriva dall'Autostrada del Sole a1 (Roma-Milano), uscire al casello di Attigliano e seguire le indicazioni per Bomarzo (circa 5 km)
Per chi arriva da Viterbo, percorrere la superstrada Viterbo-Orte uscendo a Bomarzo.

sabato, gennaio 10, 2009

Previsioni Meteo Viterbo

Previsioni Meteo Viterbo

Ecco un servizio di previsioni metereologiche centrato sulla città di Viterbo, sembra abbastanza attendibile per questo ve lo proponiamo, voi che dite?

giovedì, gennaio 08, 2009

La mostra l'evoluzione della forma

Spazio all'arte, oltre che ai libri, nella nuova Libreria del Teatro a piazza Verdi (nei locali ex Ronchini) dove si è trasferita la libreria di via della Sapienza.
Uno spazio ampio che, appunto oltre ai libri, ospita fino al 15 gennaio la mostra delle opere di due artisti rumeni: Stefan Tomsa e Irina Poenaru, dal titolo "L'evoluzione della forma".
Nelle opere dei due esponenti di alto spessore, benché una molto giovane, di ritrovano elementi dell'antichissima tradizione della pittura murale, rinnovata con contenuti contemporanei.
Un'attenta disamina rivela la capacità degli artisti di affidarsi ad un tipo di arte nella Poenaru che trasla forme anatomiche, con particolare predilezione per le mani, e nudi di particolare leggerezza, nature morte e monumenti storici, opere di grandi artisti, tra cui spicca il rifacimento delle statue della Fontana dei Fiumi del Bernini ch troneggia a Piazza Navona.
L'artista Tomsa offre ai visitatori il ciclo definito "Planet T", costituito da composizioni architettoniche e volumetriche, un'arte che spazia tra colori intensi fino a sfiorare i canoni del'astrattismo, senza però incidere fortemente su un tipo di corrente tra le più celebrate del Novecento.
Stefan Tomsa è residente in Italia fin dal 1991 ed ha alle spalle un percorso artistico di altissimo livello ed ha esposto sue personali in tutto il mondo, raccogliendo successi e grande interesse della critica anche a Parigi, New York e Washington.
Secondo i critici
"le opere di Tomsa rivelano la raffinata evocazione delle fiabe che assorbono la realtà nella metafora.
La rappresentazione realistica,l'aneddoto o il nucleo narrativo viene avvolto in una luce di favola; i colori trasparenti o pastosi, ci trasferiscono in un mondo tutto speciale originale , il mondo di Tomsa...
I vari soggetti spingono a dialogare: sono punto di partenza nella simfonia dell'evocazione e punto d'arrivo su un palcoscenico che non è la vita attuale che si diverte a vivere il miracolo dell'arte e far fluire come in un poema continuo, il sogno e l'universo dell'arte nel mondo reale e viceversa la realtà nel sogno."
Irina Poenaru, anche se molto giovane, ha un curriculum di tutto rispetto: diplomata in pittura al Liceo Artistico N.Tonitza Bucharest e in fotografia artistica presso l'Università di Iasi, è laureata in pittura e restauro presso l'Accademia di Belle Arti della stessa città.
Si è trasferita in Italia lo scorso anno proprio per perfezionare le tecniche dell'affresco su tavola col maestro Stefan Tomsa.
Due artisti autentici e di spessore che si presentano per la seconda volta a Viterbo. Una mostra da non perdere.

martedì, gennaio 06, 2009

A Montefiascone l'arrivo delle Befane in 500 il Presepe vivente ed il concerto dell'Epifania

La Befana porta via tutte le feste, anche quelle organizzate dall'amministrazione comunale.
"un Natale sereno nel cuore di Montefiascone"
chiude oggi i battenti con tre manifestazioni: 'L'arrivo delle Befane in 500', alle 15,30 alla Porticella, in pieno centro storico; 'Il presepe vivente', alle 17 nella località Trapè dei Fiordini; "Il concerto dell'Epifania", alle 18 alla Rocca dei papi.
Tre occasioni per festeggiare l'ultima festa di fine dicembre e inizio gennaio. Periodo in cui l'assessore al Centro storico Massimo Ceccarelli ha
"profuso molto impegno - dice -, per cercare di animare soprattutto il cuore di Montefiascone."
Infatti, parla con entusiasmo dell'arrivo delle Befane dentro le utilitarie Fiat "gentilmente offerte" dal 'Club 500' locale.
"Parteciperanno i residenti della Porticella - spiega Ceccarelli, al centro di un'accesa discussione tra due opposte 'fazioni' di commercianti e Comune, sul transito dei veicoli al corso Cavour -, e ci sarà la collaborazione del centro commerciale naturale."
Il percorso che le simpatiche vecchiette percorreranno, non sulla scopa ma sulle 500, parte da via Dante Alighieri, continua su per il corso Cavour (al contrario, passando dalla porta del Borgo), attraversa piazza Vittorio Emanuele, va giù per porta Pia e sale dalla Verentana (davanti alla vecchia entrata dell?ospedale) verso la Porticella, terminandovi.
"Qui scenderanno le Befane, che distribuiranno dolci, cioccolata e prodotti tipici - specifica Ceccarelli, che rispetto all'organizzazione del Natale falisco 2008, e alle correlate frizioni con i colleghi di giunta ex diessini, potrebbe aver toccato il fondo delle speranze di continuare la sua collaborazione politica con il centrosinistra.
?Partecipa anche una band folcloristica con giochi per i bambini - conclude -. Ognuno dei quali avrà in regalo una calza. Infatti, è una giornata dedicata ai più piccoli."
Infine, rispetto alle altre due manifestazioni, il presepe vivente è organizzato dall?associazione senza scopo di lucro Fiordini onlus; mentre il concerto alla Rocca è un recital pianistico del maestro Riccardo Cambri, con musiche di Beethoven, di Chopin, di Debussy

venerdì, gennaio 02, 2009

Per Capodanno Goria e Marenco a Civita Castellana

Brindisi al 2009 appena nato. Nella cittadina civitonica il nuovo anno è stato salutato, coma da tradizione, con fuochi d'artificio, chi più chi meno ha fatto scoppiettare luci colorate per dare il benvenuto al nuovo anno.
I ristoranti hanno registrato comunque una buona presenza malgrado la crisi, offrendo menù saporiti, altri più prelibati, ma comunque con le immancabili lenticchie dopo la mezzanotte.
Brindisi e ancora brindisi. Ovvero al Capodanno non si rinuncia proprio perché si brinda con fiducia e speranza al futuro, tutti insieme.
Nell'Agriturismo Rio Coverino, ad esempio, si è festeggiato fino alle 4,30 con tanto di divertente e coinvolgente karaoke.
"Éstato davvero un bel Capodanno - ha detto il titolare e rinomato chef Fabrizio Baldinelli, che ha approfittato per festeggiare con la moglie Mariella anche l'anniversario dei tredici anni di matrimonio -.
I nostri clienti sono rimasti tutti contenti, si sono molto divertiti, lo staff è stato splendido e alcuni hanno deciso di pernottare qui.
Una parte erano civitonici e altre persone sono giunte dai paesi limitrofi."
Pienone anche al ristorante 'Pane e Pomodoro' in pieno centro storico, è al suo terzo Capodanno. Una clientela formata per metà da civitonici. Festeggiamenti fino alle 5 del mattino fra brindisi e balli.
"é andata benissimo - ha detto uno dei due titolari -. Meglio del Capodanno passato."
Ristoranti, agriturismi, sale da ballo specie per chi ama i ballilatino-americani. "Un pienone" nei locali salsero della zona il "Tanguero" e "Salsamania" per cui il titolare Santino Loreti, noto come il re del ballo, è rimasto "molto contento".
Balli a ritmo di salsa e non solo fino alle 4 in entrambi i locali. Ma c'è anche chi ha deciso di trascorre la notte più lunga dell'anno in casa, restando in famiglia con i propri parenti ed amici; molti civitonici hanno preferito prendere in affitto casali, o locali, allestendo le pareti e i soffitti di nastri colorati, palloncini e via discorrendo e organizzandosi con ricchi buffet o catering in cui proprio non è mancato nulla.
E poi musica e balli fino all'alba. Da notare poi la presenza di alcuni vip che hanno scelto proprio Civita Castellana per festeggiare il Capodanno 2009.
A brindare con i civitonici è giunto il noto giornalista sportivo Amedeo Goria insieme al celebre attore ed architetto di chiara fama Mario Marenco accompagnato dal collega Domenico Mauro, altro architetto di fama internazionale.
I tre vip hanno dapprima trascorso la serata cenando presso il ristorante 'Val sia Rosà, pieno di giovani in attesa di terminare allegramente la festa nella discoteca Arabesk, a pochi metri dal ristorante.
É ormai da qualche anno che è nato il binomio 'Val Sia Rosà - 'Arabesk'. Tanti giovani ma anche ormai la troupe dei quarantenni e dei single, scelgono di far tappa nel rinomato locale sulla via Nepesina.
Il titolare Massimo Miscia ha accolto cordialmente i tre noti personaggi che hanno ammirato la bellezza del locale e l'atmosfera festosa e allegra e allo stesso tempo composta.
Amedeo Goria e la comitiva è scesa è per un po' in pista da ballo salutato da molte ragazzi che lo hanno riconosciuto