lunedì, aprile 27, 2009

La Festa della ricotta a Montefiascone

La Festa della ricotta fa il bis:
"Il 3 maggio replichiamo - spiegano dall'associazione Il giglio -.
Domenica passata il pomeriggio è stato guastato dalla pioggia, così abbiamo deciso di recuperare fra due domeniche."
In effetti, la valorizzazione dei prodotti tipici locali è un tema molto sentito dall'associazionismo di Zepponami.
Che non ha solo Il giglio del presidente Angelo Cempanari come baluardo, ma anche altri movimenti della società civile.
Verrà ancora proposta la lavorazione casearia artigianale che rievoca la tradizione legata alla pastorizia, molto diffusa nel contado falisco.
"Per questo motivo - si battono dal Giglio - va inserita tra i prodotti tipici della nostra cittadina analogamente al vino, all'olio e ad altri prodotti ancora."
Dopo le richieste della popolazione di Zepponami, la manifestazione è stata riproposta

venerdì, aprile 24, 2009

Don Bosco: la salma del Santo arriva a Tarquinia

Storico evento: la salma di Don Bosco arriverà in città.
"Lunedì 27 aprile - afferma Monsignor Cono Farringa - avremo l'onore e la gioia di accogliere per la prima volta il corpo di San Giovanni Bosco, patrono della gioventù e fondatore della famiglia Salesiana."
Il Santo, che ricevette la chiamata divina in un sogno all'età di nove anni, dedicò tutta la sua vita ad aiutare i più bisognosi.
Celebri le sue missioni in Argentina, terra di emigrati italiani, dove portò magistralmente la parola di Dio.
Il suo messaggio educativo si condensò attorno a tre parole di grande valore: ragione, religione, amorevolezza. Il programma della giornata prevede l'arrivo della salma, intorno alle ore undici, accolta dalla cittadinanza in piazza Trento e Trieste, dinanzi al palazzo comunale ed alla presenza del sindaco Mazzola, del vescovo Monsignor Carlo Chenis, delle autorità cittadine e dei ragazzi delle scuole elementari e medie.
Il feretro verrà poi spostato in piazza San Giovanni dove avrà luogo anche l'esortazione del Vescovo ai ragazzi e una preghiera a Don Bosco.
Subito dopo è previste, nella chiesa antistante la piazza, una celebrazione eucaristica con la partecipazione di tutte le comunità parrocchiali della città guidate dai rispettivi parroci.
"La salma - conclude il prelato - si fermerà sino alle 15.30 all'interno della chiesa di San Giovanni per offrire la possibilità ai fedeli di venerare il corpo di San Giovanni Bosco.Invito tutta la cittadinanza a partecipare a questo storico evento"

Selva di Malano protagonista della Settimana della Cultura

Continuano le iniziative legate alla promozione dell'undicesima Settimana della cultura. Il prossimo, è il secondo dei tre week end dedicati a questa importante iniziativa nazionale. La giornata di domani viene aperta dalla Pro loco alle 17,30, presso l'ex sala consiliare, dove ci sarà un approfondimento sulle zone archeologiche del territorio, curato dallo storico locale, Valentino d'Arcangeli. A seguire il gruppo archeologico di Roccaltia tratterà il tema:
"Nuove scoperte: esperienze dal vivo."
Ma di certo la parte più affascinante del fine settimana sarà domenica mattina con la visita guidata nel sito archeologico di "Selva di Malano".
La selva si presenta costellata da tombe a fossa con sagoma umana, tombe etrusche a camera, are, urne cinerarie, sarcofagi e pestarole.
La maggior parte dei resti risalgono all'epoca romana o al basso medioevo, ma non mancano reperti etruschi e persino preistorici.
Tra i più interessanti, completamente ispezionabili, si ricordano il "Sasso del predicatore", luogo probabilmente destinato al culto e la "tomba del re e della regina".
L'intera manifestazione è promossa dall'associazione "Soriano Terzo Millennio onlus" in collaborazione con la Pro loco, la compagnia teatrale locale "Le Maschere Allegre" e il gruppo archeologico di Roccaltia oltre al patrocinio del Comune cimino.
Il prossimo e ultimo appuntamento con la settimana della cultura a Soriano, è previsto per il lungo week end del primo maggio.
Questa volta sarà possibile completare le visite alle zone archeologica presenti nel territorio di Soriano.
Venerdì primo maggio a Corviano. Luogo abitato fin dalla preistoria, come attestano le ancora visibili case ipogee poste su pareti tufacee, i fondi di capanna delle età neolitica e villanoviana, i resti di mura megalitiche.
Domenica 3 maggio l'escursione al sito archeologico di Valle Oscura

Lo show di Moira Orfei a Viterbo

In arrivo a Viterbo il più grande spettacolo circense d'Europa dal titolo "Brivido Animali e Sensazioni" negli spazi della Fiera dal 30 aprile al 3 maggio.
Si tratta della nuova produzione di Moira Orfei e di suo marito Walter Nones.
"Non è il solito spettacolo - afferma la regina del circo italiano - ma una nuova produzione costituita dalla scelta delle migliori attrazioni circensi internazionali presentate in stile musical ed amalgamate con balletti, luci speciali ed effetti scenici particolari."
Ci saranno l'orchestra del Maestro Richard Rejdjch, il corpo di ballo del Bolshoj e il presentatore-cantante Giorgio Vidali, ma il protagonista dello show sarà Stefano Orfei Nones con le sue dieci tigri

giovedì, aprile 23, 2009

XI edizione della Settimana della Cultura alla scoperta della Tuscia

Mostre, convegni, forense, incontri e visite guidate. É in pieno svolgimento nella Tuscia la XI edizione della Settimana della Cultura. Promossa dal Ministero per i Beni e le attività culturali con lo slogan La cultura è di tutti: partecipa anche tu.
In particolare spiccano luoghi di maggiore curiosità e interesse storico monumentale come Villa Lante di Bagnaia dove sono previste domani giovedì dalle ore 12 alle 15.30 visite guidate alla scoperta di uno dei complessi più importanti dell'espressione manierista del rinascimento italiano con i suoi giardini all'italiana che, adesso, sono stati dotati di un moderno impianti per essere innaffiati nel miglior modo possibile.
Una particolare tutela che riguarda l'intera villa. L'ingresso è gratuito. Sarà anche possibile visitare la palazzina Montalto con una guida straordinaria: l'architetto Giovanni fatica.
A Bolsena, fino a domenica nella località Poggio Moscini si visita la mostra Specchi etruschi da Bolsena.
Visita guidata all'area archeologica di "Poggio Moscini" con i resti etruschi e romani. (Orario: 8.00-14.00 - ingresso gratuito). A Caprarola,
"Alla scoperta di Palazzo Farnese"
venerdì alle ore 11.30 visita guidata sul tema dell' accessibilità (ingresso gratuito).
A Civita Castellana, fino a domenica al Forte Sangallo presso il Museo archeologico dell'agro falisco in corso la mostra "Aristocrazia a Falerii": esposizione temporanea del corredo di una importante tomba aristocratica dell'antica Civita Castellana (Falerii) databile al VII sec.
a.C.. Il corredo comprende splendide oreficerie, resti di carro, armi. Orario: 8.00-19.00 (ingresso ogni ora per gruppi) - ingresso gratuito. A Fabrica di Roma fino a domenica nella Chiesa S.Maria di Falleri -area archeologia di Falerii Novi si visita la mostra:
" Voto Suscepto. Una dedica ai Lari dal territorio di Falerii Novi."
Esposizione temporanea di un'ara rinvenuta nel territorio lungo un'antica strada che conduceva verso i Monti Cimini.Orario: 10.00-13.00; 16.00-19.00 - ingresso gratuito.
A Faleria la manifestazione "Un giorno a Faleria" Il programma: ore 15.00- visita guidata con cenni storico culturali al borgo medievale; ore 16.00/18.00: visita al Castello degli Anguillara; ore 11.00/18.00: la foto rupestre mostra e documentario nella Sala della Misericordia sui paesi facenti parte del bacino del Treja.Ingresso gratuito.
A Farnese, domenica alle ore 11 presso il museo civico "Ferrante Rittatore Vonwiller" (Via Colle San Martino,16)vVisita guidata:
"Dal protovillanoviano al periodo etrusco."
Ingresso libero. A Nepi, venerdì ore 11.00 e 15.30 appuntamento presso il Museo civico per la visita guidata al Forte dei Borgia i Borgia a Nepi verranno illustrate le vicende che hanno caratterizzato la lunga presenza della famiglia Borgia nel paese.
Ingresso gratuito. A Oriolo Romano, sabato e domenica visita guidata alla scoperta di Palazzo Altieri. Venerdì alle ore 16: mostra
"Dal museo alle botteghe e studi d'arte nel territorio della Tuscia."
Percorso di arte contemporanea. Alle ore 17: Il gusto della Tuscia. I sapori della tradizione locale, assaggi di specialità tipiche del Viterbese; alle ore 18.00: Letture futuriste e musiche ispirate al futurismo.
Performance teatrale con musiche originali. Ingresso gratuito. A Torre Alfina sabato e domenica presso il Museo del Fiore: mostra Un fior fiore di tradizioni. Orario: ore 10 -13 /15 -19. (La giornata del 25 ingresso gratuito). A Sutri, fino a domenica nuove aperture dopo il restauro delle pitture del Mitreo. Ingresso gratuito

martedì, aprile 21, 2009

Tre rapaci hanno spiccato il volo a Civita Castellana

Uno spettacolo eccezionale: poter ammirare la liberazione e il volo in cielo di tre rapaci diurni è un evento straordinario ed emozionante che non capita certo tutti i giorni.
Soprattutto in una città industriale come Civita Castellana. Ieri mattina in via del Tiratore, che si affaccia sulla suggestiva e verde valle di via Belvedere Falerii Veteres, ventuno bambini di cinque anni, che frequentano la scuola dell'infanzia Gramsci, accompagnati dalle insegnanti, hanno potuto assistere al volo liberatorio di due poiane e di uno sparviere.
I tre splendidi e fieri esemplari alati sono stati portati a Civita Castellana direttamente dal Centro recupero rapaci della Riserva naturale del lago di Vico.
A far spiccare loro il volo è stato il dottor Gianni Marangoni, tecnico del Centro recupero rapaci (che ogni anno riesce a salvare decine e decine di rari uccelli che vivono nel nostro territorio) e il direttore Felice Simmi che hanno spiegato come
"i rapaci siano stati vittime di colpi di arma da fuoco, raccolti e poi curati con amore all'interno del centro."
Quando i tre animali sono stati tirati fuori dalle loro gabbie, grande è stato lo stupore e la meraviglia dei bambini, ma anche degli adulti presenti che hanno espresso parole di grande elogio per la loro bellezza e fierezza.
Ad ammirare il volo leggiadro delle due poiane (che per grandezza sono simili alle aquile) e dello sparviere (che invece ha dimensioni più ridotte), che si sono subito integrati nel nuovo ambiente naturale, erano presenti anche il sindaco Massimo Giampieri, l'assessore ai Servizi sociali Carlo Angeletti, Angelo Capelli, agente scelto del Corpo forestale dello Stato, l'assistente Claudia Di Prospero e la vigilessa Angela Nelli.
Dopo la liberazione dei tre rapaci diurni, gli alunni della scuola dell'infanzia Gramsci, che fa parte dell'istituto comprensivo XXV Aprile, hanno partecipato ad una divertente caccia al tesoro.
Sia l'incontro con i rapaci che la caccia al tesoro rientrano nel progetto didattico "Cosa c'è nella mia città?" che ha come finalità la conoscenza dei luoghi della natura e delle istituzioni presenti in paese, il rispetto della natura, le regole per non inquinare e la comprensione del perchè bisogna salvare le piante e gli animali in via di estinzione.
Considerato il finale elettrizzante ed eccitante, il progetto ha certamente raggiunto il suo scopo ed avvicinato gli alunni alla fauna selvaggia che abita i nostri boschi e le nostre macchie.
"Sono molto soddisfatta - afferma l'insegnante responsabile Gaetana Del Duca - della conclusione di questo progetto didattico.
Per i bambini è stata davvero un'esperienza unica ed irripetibile che rimarrà indelebile in maniera positiva nella loro memoria."
Le insegnanti che hanno partecipato al progetto di educazione civica ed ambientale sono Gaetana Del Duca (responsabile), Francesca Pelinga, Anita Tusoni, Stefania Cerasari, Rosanna Vessella, Cecilia Mancini e Linda d'Alessandro.
Una giornata quindi davvero special, sia per i rapaci (che finalemnte hanno spiccato il volo) che per gli alunni dell'istituto comprensivo civitonico

lunedì, aprile 20, 2009

Festa della Merca e III Mostra della pastorizia a Vetralla

L'associazione Demetra invita il 24,25 e 26 aprile prossimi alla settima Festa della Merca, che per l'occasione verrà associata anche alla III Mostra della pastorizia, il tutto sotto il nome di "Gente di campagna", in cui saranno previste rassegne bovine, ovine, equine, stand di prodotti tipici biologici e manifestazione culturali e ludiche.
"a Vetralla - spiega Alessandro Reali, presidente della Demetra - nella tenuta comunale di Monte Calvo si svolgerà un intenso programma che coinvolgerà gli allevatori e gli amanti della vita contadina.
La festa inizierà la mattina di venerdì prossimo, con l'arrivo e la sistemazione degli animali, nel pomeriggio, alle 18, si terrà un convegno dal titolo Il Pascolo come valore aggiunto nell'allevamento ovino moderno.
Sabato inizieranno le prove equestri di qualificazione ai campionati europei con la Monta da lavoro fise, che prevede l'addestramento, lo sbrancamento, le prove di attitudine, addestramento ludico con i pony e la manifestazione butteresca con la prova storica tradizionale."
"Per quanto riguarda la parte cultuare - aggiunge Giovan Mario Palombi, vice presidente della Demetra - si terrà l'apertura del Villaggio delle tradizioni contadine, giornata dedicata alle tradizioni locali coordinata dalla Pro loco in collaborazione con i produttori, il Museo della città e del territorio e Vetralla Città d'Arte.
Seguiranno le passeggiate ecologiche in mountain bike a cura del velo bike Monte Fogliano; le passeggiate a cavallo, a cura dell'associazione cavalieri Vetus Aula; le passeggiate a piedi a cura della Pro Loco e dell'associazione Sentiero Verde di Roma.
Non mancherà uno spazio dedicato ai bambini come Tiri Vispi baby parking, curato dalla cooperativa Arcobaleno e il carosello a cura del centro di riabilitazione equestre Villa Buon Respiro."
Domenica 26 aprile, infine, ultima giornata di festa, si potrà assistere, fin dalla mattinata, alla dimostrazione di
"Merca a terra del bestiame vaccino allevato in loco"
, seguiranno le premiazioni degli allevatori ovini e nel pomeriggio alle 19 le premiazione delle gare equestri.
Durante tutte le giornate saranno allestiti stand gastronomici, naturalmente saranno in primo piano le grigliate di carne ed i prodotti tipici locali".
"Se questa iniziativa era nata come una festa tra pochi, ora è diventata un fenomeno più ampio - . conclude Giuseppe Delogu dell'associazione -. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare numerosa, all'evento di riscoperta delle antiche tradizioni"

sabato, aprile 18, 2009

Organo Festival a Orte

Al via nel tarpo pomeriggio di oggi il Festival di organo e strumenti antichi. Quest'anno la manifestazione non si svolgerà nel consueto periodo di agosto e settembre, ma occuperà un periodo molto più ampio che va da oggi sino al 27 dicembre 2009.
L'altra novità è che il festival, per alcuni concerti, esce da Orte per recarsi in luoghi prestigiosi come Viterbo, Roma, Civitavecchia, Terni, Perugia.
Ad aprire il festival alle 19,15 nella Chiesa di San Francesco di Orte sarà il concerto "L'ancia e l'arco" con Andrea Mion, oboe - Paolo Zuccheri, violone e viola da gamba - Enrico Mazzoni, clavicembalo. Il titolo del concerto fa riferimento a due elementi strumentali. L'ancia è una sottile linguetta mobile la cui vibrazione fa suonare gli strumenti detti appunto ad ancia.
L'ancia battente semplice (famiglia dei clarinetti) è costituita da una linguetta sottile, ancorata ad una finestra, aperta su un tubo, che contiene la colonna d'aria da mettere in vibrazione.
La vibrazione è indotta dalla pressione e depressione provocata dal ripetuto battere della linguetta sulla finestra con occlusione o meno del passaggio dell'aria.
Le ance battenti doppie (famiglia degli oboi) sono costruite contrapponendo due linguette sottili in modo che combacino perfettamente in chiusura per ottenere lo stesso meccanismo di vibrazione indotta dalla pressione e depressione provocata dal ripetuto battere tra loro delle due ance, come per l'ancia battente semplice (clarinetto).L'arco è una delle componenti della strumentazione.
Gli archi sono strumenti della famiglia dei cordofoni, nei quali la vibrazione delle corde è sollecitata da un archetto su cui viene teso un fascio di crini di cavallo.
Gli altri appuntamenti della prima parte del festival sono:
  • sabato 9 maggio alle ore 19.15 nella Chiesa di San Francesco di Orte "Tra Roma e Parigi2 con Laura Pontecorvo, traversiere - Salvatore Carchiolo, clavicembalo;
  • sabato 16 maggio alle ore 17 nella Basilica Cattedrale di Santa Maria assunta di Orte "L'organo barocco in Italia" con Adriano Falcioni;
  • domenica 17 maggio alle ore 18,30 in piazza della Libertà (Orte) Concerto per i Santi Martiri - Banda Musicale Città di Orte - Armando Fiabane, direttore;
  • sabato 30 maggio ore 18,30 nella Chiesa di San Francesco "Concerto Romantico" con Yvonne Timoianu, violoncello e Christoph Cornaro, pianoforte;
  • sabato 20 giugno alle 17,30 nella Chiesa della Verità di Viterbo Musiche virtuosistiche del XX secolo con Adriano Falcioni, organo;
  • sabato 27 giugno alle ore 19,15 nella Chiesa di San Francesco ad Orte "Un solo cammino" con Evangelina Mascardi, chitarra barocca e Lincoln Almada, arpa e percussione;
  • sabato 11 luglio ore 19,15 nella Basilica Cattedrale di Orte "L'organo barocco in Italia e Germania" Johannes Skudlik

La castagna di Vallerano è la prima dop d'Italia

La castagna di Vallerano è la prima, e finora unica, castagna Dop d'Italia. Un risultato ambizioso non soltanto per i castanicoltori di Vallerano, ma per tutto il paese e per la sua economia. Un ottimo risultato dunque che ieri è stato presentato in Provincia alla presenza dell'assessore Mario Trapè e della senatrice Laura Allegrini.
"é un traguardo prestigioso - sottolinea il presidente della Vallecimina, Roberto Colla - che abbiamo raggiunto seguendo un percorso lungo e impegnativo e che di certo segnerà la storia di questo frutto non soltanto per noi e per la provincia di Viterbo, ma per tutta la produzione nazionale della castagna."
Come già accennato, l'iter burocratico è stato portato avanti per diversi anni, ma la soddisfazione che i valleranesi possono vatare oggi li ripaga della fatica affrontata.
Tutto ha inizio negli anni '90 quando il Comune di Vallerano avvia l'operazione per il riconoscimento del marchio Igp da parte della Comunità Europea.
L'anno successivo però viene modificato il regolamento e la pratica viene trasferita direttamente alla Vallecimina perchè non è più necessario che la procedura sia portata avanti dall'amministrazione comunale.
Nel 2002 infine entra in gioco Roberto Colla che si impegnerà a fondo per velocizzare il processo.
"All'indomani della mia elezione a presidente dell'associazione - continua Colla - decisi di fare il possibile per accelerare i tempi della pratica che giaceva presso il Mipaf (Ministero delle politiche agricole e forestali) e riuscii a sottoporre il tutto alla Regione Lazio che ci concesse il nulla osta per l'IGP."
Il 17 ottobre 2002 ha quindi luogo la pubblica audizione e, passati trenta giorni, la castagna diventa ufficialmente Igp.
Solo due mesi dopo inizia la procedura per il Dop che viene inoltrata a Bruxelles. Purtroppo non mancano alcune complicazioni causate da banali refusi nella richiesta inoltrata all'Unione Europea che finiscono per rallentare il processo, ma non riescono a bloccarlo.
Nel frattempo entrano nell'Unione 10 paesi contemporaneamente comportando una revisione totale del regolamento e la sua traduzione in tutte le lingue comunitarie.
"Insomma appare ormai chiaro quanto abbiamo dovuto lottare - conclude il presidente di Vallecimina - e quanti ostacoli hanno intralciato il nostro cammino.
Oggi però ciò che ci interessa davvero e che ci rende fieri del nostro lavoro è che la castagna di Vallerano è definitivamente Dop e che questo successo non potrà che essere uno stimolo in più a produrla e a commercializzarla nel migliore dei modi"

La Sorgente delle Zitelle

Dimenticate da tutti da trennt'anni. Il consigliere comunale Obino lo chiama "L'oro disperso dei viterbesi". Una fonte di ricchezza che l'attuale amministrazione comunale, come le precedenti, dimentica. Parliamo delle terme, in questo caso della sorgente termale delle Zitelle. É bastato un giro in bicicletta per scoprire e documentare doveva a finire l'oro viterbese.
"Certamente non scoprirò l'acqua calda, ma quello che riporto riguarda molto da vicino questa fondamentale risorsa per il nostro territorio - dice il consigliere comunale Antonio Obino in una lettera indirizzata al sindaco Giulio Marini -.
Durante un'escursione in bicicletta, sono passato di fronte alla sorgente termale delle Zitelle e mi è venuta spontanea una domanda: "
ma come è possibile che da più di trent'anni questa preziosa fonte termale vada dispersa in un rivolo tra le campagne invece di essere convogliata ed utilizzata per alimentare le innumerevoli pozze che li vicino soffrono per la penuria di acqua? Come è stato possibile l'affidamento alla Itet della fonte per trent'anni senza che questa attuasse una minima valorizzazione della stessa? Infine mi chiedo a quanto ammonta l'affitto annuo pagato dalla Itet per sperperare "l'acqua calda dei viterbesi".
"Chiedo al sindaco di attivarsi con il massimo impegno per risolvere questa situazione e più in generale per rilanciare il termalismo, elemento strategico per lo sviluppo armonioso ed equilibrato della città"

venerdì, aprile 17, 2009

Tutti gli uomini della preistoria al Parco di Vulci

Il sole e la primavera si fanno largo a Montalto passando evidentemente per le spiagge e per il litorale castrense, ma anche e soprattutto per Vulci e l'oasi archeologica.
Con i primi spiragli di sole infatti, il parco naturalistico alle porte di Montalto apre i battenti ad un evento storico, nel vero senso del termine.
"Tutti gli uomini della preistoria al Parco di Vulci"
è il titolo dell'appuntamento che domenica sarà completamente dedicato allo scienziato dell'evoluzione, Charles Darwin.
Giovani e meno giovani potranno divertirsi mettendosi alla prova ad esempio con l'accensione del fuoco sfregando le pietre e i legnetti o scheggiando la selce.
Una sfida nella natura ricordando proprio Darwin, il padre della teoria dell'evoluzione, per cui proprio quest'anno ricorre il bicentenario.
All'archeologia sperimentale sarà dunque volta la giornata a Vulci, alla portata di tutti, mentre l'archeologo Riccardo Chessa insegnerà a tutti i partecipanti, ormai "sapiens sapiens", tutte le tecniche per sopravvivere, proprio come accadeva ai nostri antenati nell'età della Pietra.
Dalle 10,30 alle 16,30 di domenica prossima quindi a Vulci una serie di laboratori previsti saranno lo sfondo di un percorso itinerante dedicato interamante all'evoluzione dell'uomo

Degrado nella necropoli etrusca di Grotta Porcina

Il presidente dell'associazione Asd Vittorio Bike Montefogliano, Renzo Ferri, denuncia lo stato di avanzato degrado della necropoli etrusca di Grotta Porcina.
L'associazione si occupa di perseguire finalità sportive dilettantistiche ed amatoriali, in particolare promuove ed organizza importanti manifestazioni ciclistiche.
Nasce dalla fusione di due associazioni di Cura, il Velo Bike Montefogliano e l'Asd Vittorio Bike Montefogliano, che avevano già in passato collaborato in diverse iniziative.

Grotta Porcina Vetralla
Conta oggi oltre un centinaio di iscritti e si è distinta in questi ultimi mesi per la messa in opera di cartelli indicatori di percorsi in bicicletta all'interno di Monte Fogliano.
Un progetto di valorizzazione e fruizione di beni ambientali realizzato in collaborazione con il Comune di Vetralla e la Comunità montana dei monti Cimini.
Rifacendosi ad un precedente commento del consigliere del Comune di Viterbo Mezzetti sullo stato di abbandono in cui versa la necropoli di Norchia, Ferri tiene a precisare:
"Anche Grotta Porcina, sito etrusco di notevole importanza sul territorio vetrallese, si trova in uno stato inaccettabile.
Soprattutto durante queste giornate di festività pasquali - prosegue Renzo Ferri - molte persone hanno bivaccato presso la necropoli, c'erano automobili e fuoristrada parcheggiati lungo le rive del Grignano, che è stato così trasformato in un crossodromo.
Alla fine della giornata, la necropoli si presentava ricoperta di bottiglie, buste di plastica e rifiuti di ogni genere abbandonati sul suolo da questi campeggiatori."
"Gli scorretti comportamenti - conclude Ferri - purtroppo sono sempre più frequenti con l'avvicinarsi della bella stagione, e chiediamo a chi ne ha le competenze, di vigilare affinché questo continuo degrado venga debellato."
Grotta Porcina, necropoli etrusca risalente al VI seccolo a.C. è uno dei siti archeologici più importanti del territorio della Tuscia, che oltre a presentare diverse testimonianze di tombe etrusche, si trova nelle immediate vicinanze di un imponente altare rupestre.
Secondo esperti archeologi, è ritenuto il più antico teatro d'Italia, legato al culto funerario, è presente anche un'edicola di epoca ellenistica.
Da notare che il sito archeologico Grotta Porcina è indicato nelle guide del Touring Club e allo stato attuale, oltre ad essere completamente privo di segnalazioni turistiche, è praticamente inaccessibile.
L'Asd Vittorio Bike Montefogliano, che propone per sua natura un rapporto rispettoso con il territorio e l'ambiente, informa che è impegnata nell'organizzazione della sesta edizione della Marathon Montefogliano, gara completamente rinnovata rispetto alle passate edizioni, a partire dalla data di inizio, anticipata al 31 maggio

lunedì, aprile 13, 2009

Crisi della ceramica a Civita Castellana

Crisi della ceramica. Lugi Annesi, segretario generale della Filcem Cgil, spiega la situazione.
"La bolla immobiliare ha innescato la crisi sia finanziaria che economica. Dal 1997 al 2007 i prezzi delle abitazioni negli Usa si sono moltiplicati per 2,6 volte come in Francia e Scandinavia, mentre si sono triplicati in spagna e Gran Bretagna.
In America i prezzi sono crollati del 30% e non sembra finita, tanto che il Tesoro americano ipotizza un ulteriore - 22% per il 2009 e del 7% in meno per il 2010.
Se c'è qualcosa che sta andando peggio della crisi del '29 è proprio il mattone. In Italia della bolla speculativa del mattone non si parla e sembra che non ci siano pericoli per la nostra economia.
Il prezzo delle abitazioni in Italia, nel 2008 è sceso del 2%, molti prevedono che nel 2009 scenderà del - 9%.
In realtà dal 1997 al 2007 i prezzi delle abitazioni italiane sono raddoppiate. Un'enormità, soprattutto a confronto con il potere di acquisto degli italiani. Quindi, la bolla c'è anche da noi."
e sottolinea:
"L'aumento dei prezzi delle case in Italia non è stato causato da un aumento demografico o dall'aumento reddito, ma solo da una domanda speculativa, alimentato dai tassi bassi, guadagni in borsa e dalla creazione dei fondi immobiliari.
Quindi la domanda di case svanisce con la stessa velocità con cui appare. Il processo è lento e siamo solo agli inizi. Gli immobili sono la componente principale della ricchezza delle famiglie italiane circa 60%. Mentre la crisi ci sta travolgendo, il governo continua a giocare e non fa nulla per frenare l'evasione fiscale.
Dalle ultime dichiarazioni dei redditi risulta che la media è di 18mila euro, ma nei paradisi fiscali hanno trasferito 550 miliardi di euro, evasi al fisco."
Dopo questa accurata analisi a livello generale Annesi parla dell'impatto di tutto ciò sul Distretto industriale civitonico.
"La crisi del Distretto ceramico di Civita Castellana, per il numero degli addetti e la percentuale dei posti a rischio occupazionale, è la crisi più grave che c'è oggi in Italia.
Oggi, sono rimasti solo 3mila addetti, dei 5mila che c'erano nel 2000, nei 3 comparti: sanitari, stoviglierie e piastrelle: 1.060 in cassa integrazione ordinaria, 530 in straordinaria, 490 in mobilità per un totale di 2.080.
Inoltre sono stati licenziati 418 lavoratori precari."
"Martedì prossimo - aggiunge Annesi - presenteremo al Governo le seguenti proposte: sostituzione dei sanitari usurati in tutti gli immobili pubblici; incentivo di 200 - 300 euro per i privati che sostituiscono i sanitari nel 2009-2010; favorire l'accesso al credito alle aziende; meno garanzie in proprio al proprietario dell'azienda; consolidamento dei debiti; patrimonializzazione delle imprese; riduzione delle tariffe del gas e dell'elettricità; potenziamento e ampliamento stradale nepesina, del collegamento con Roma e della ferrovia Roma - Firenze.
Cassaintegrazione ordinaria da 52 settimane a 104, straordinaria da 36 mesi a 42 mesi, fruibili nel quinquennio; per calcolare il massimale della cigo o mobilità, inserire nel salario anche la contrattazione di secondo livello; no alla reiezione della domanda di Cigo se dopo 13 settimane non c'è la ripresa dell'attività."
e ancora, conclude Luigi Annesi:
"No alla reiezione della domanda di Cigo se si passa in cassa integrazione speciale o mobilità e infine procedura più veloce per l'approvazione delle domande della cassa in deroga.
Dal Governo ci aspettiamo soluzioni vere e non generiche"

sabato, aprile 11, 2009

La Passione Secondo Pilato a Civitella d'Agliano

Capire fino in fondo la vicenda al di là delle rappresentazioni oleografiche. E la vicenda è quella della Passione di Cristo secondo una rilettura particolare. L'appuntamento è per stasera alle ore 21 in piazza Unità d'Italia, nel centro di Civitella d'Agliano.
Qui l' Oratorio S.Coronato e l'Associazione Le Nove Muse (Assoc.e Musica, Spettacolo, Arte e Cultura di Civitella d'Agliano) presentano "La Passione Secondo Pilato" uno Spettacolo ideato e diretto da Francesco F.Peleggi. Per realizzare lo spettcolo l'organizzazione di è avvalsa della collaborazione del Comune di Civitella d'Agliano, della Proloco di Civitella d'Agliano e dell'Associazione Progetto Turistico Civitella d'Agliano. L'appuntamento con la rappresentazione pasquale è a Civitella d'Agliano una ricorrenza di recente istituzione.
Eppure è già divenuta tradizione, un incontro che mobilita in prima persona un congruo numero di persone, ma che coinvolge indirettamente tutto il paese.
Di manifestazioni del genere se ne fanno dappertutto, ma questa di Civitella è nata con caratteristiche del tutto proprie che non trovano riscontro in nessun'altra iniziativa dello stesso genere. Si cerca volutamente il rigore e la ricchezza dialettica di una approfondita catechesi attorno al mistero terribile e sublime del sacrificio di Cristo e su quello della sua Resurrezione.
Nelle due sacre rappresentazioni che hanno preceduto questa, sono stati presi in considerazione i fatti della Passione dal punto di vista di Maria Maddalena (Pasqua 2007) e di Giuda (Pasqua 2008). Nessuna intenzione di inseguire mode esoterico-hollywoodiane: i testi, scritti da don Martin Bruno, erano antecedenti a tutti gli effetti mediatici sorti sull'argomento ed affrontavano, in realtà, l'uno il tema della Rinascita che scaturisce dall'incontro con Cristo (Maddalena), l'altro quello della responsabilità incontrovertibile ed eterna di chi questo incontro non ha voluto (Giuda).
Quest'anno il punto di vista sarà quello di Ponzio Pilato, e il testo di Francesco Peleggi sviluppa il concetto insito nella domanda singolare che Pilato rivolge a Gesù: Che cos'è la Verità? Per farlo, Peleggi si ispira anche alle bellissime pagine che Michail Bulkakov, in "Il Maestro e Margherita", ha dedicato alla passione di Cristo.
Dall'interazione della strana coppia di autori che si alternano nell'elaborazione dei testi, il sacerdote Martin Bruno e il laicissimo Peleggi (che è anche il regista di tutti gli spettacoli), esce una pièce teatrale che cerca soprattutto la "comprensione" dei fatti rappresentati, di modo che anche gli spettatori siano coinvolti nel tentativo di "capire" il sacro evento aldilà di qualsiasi narrazione oleografica.

Settimana della Cultura fra Tarquinia e Cerveteri

XI Settimana della Cultura, bipartisan l'organizzazione di eventi ed iniziative tra la città di Tarquinia e quella di Cerveteri, uniti dall'onore e l'onere di avere due Necropoli Etrusche entrate a far parte dell'Unesco, quale Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
Ieri mattina l'assessore alla cultura Angelo Centini di Tarquinia insieme al vicesindaco di Cerveteri Alessio Pascucci e all'assessore al bilancio e all'Unesco Rita Lucarini, hanno presentato le iniziative comuni e i calendari degli appuntamenti che le due cittadine hanno preparato per l'evento.
"Arte-Architettura-Ambiente" è la denominazione dell'iniziativa promossa dall'assessore Centini in collaborazione con l'associazione Artetruria presieduta dalla prof.
Lorella Maneschi. La manifestazione propone un ricco calendario, che prevede concerti, visite guidate, conferenze e la possibilità di visitare di luoghi di alto interesse storico e artistico di Tarquinia e del suo territorio.
Tra gli eventi più importanti si segnala "i colori degli Etruschi", iniziativa inerente l'apertura straordinaria della Tomba del Barone, degli Auguri e della Necropoli Scataglini.
Le tombe continueranno comunque ad essere fruibili ai visitatori fino al mese di ottobre ogni sabato e domenica.
Un altro evento doc è quello denominato "L'Arte nel Rinascimento", che avrà luogo il 18, il 19, il 25 e il 26 aprile (con orario 10-13, 15-18) e vedrà l'esposizione nel Museo Diocesano e Comunale d'Arte Sacra della tavola del Pastura e della pala di Monaldo Trofi".
"La nostra programmazione - riferisce l'assessore Centini - rappresenta un'occasione importante per promuovere il nostro ricco patrimonio storico e artistico.
L'accordo con la Soprintendenza ci ha permesso di avere in concessione fino ad ottobre le 4 tombe, normalmente chiuse al pubblico.
Ad aprile inizieranno anche i lavori per la ristrutturazione della via dei Principi e quindi apriremo anche la Tomba delle Pantere.
5.000 le presenze registrate nel 2008 per la Settimana della Cultura. I visitatori per queste tombe, normalmente chiuse, sono arrivati da tutta Italia". Novità è poi quella relativa al trasferimento e all'esposizione al pubblico delle tele e dei dipinti in deposito nel Museo Nazionale Etrusco nel Museo Diocesano e Comunale d'Arte Sacra."Un risultato notevole - ha riferito Centini - frutto della collaborazione con la diocesi di Civitavecchia e Tarquinia e con il professore Insolera, responsabile Museo Diocesano e Comunale d'Arte Sacra". Gli assessori del comune di Cerveteri Pascucci e Lucarini hanno poi sottolineato come con il comune di Tarquinia sia iniziato un percorso comune atto alla valorizzazione del patrimonio culturale, in vista anche di una promozione turistica unitaria."Sono molte le iniziative in programma - ha aggiunto Pascucci - anche al di là della Settimana della Cultura.
Abbiamo poi firmato un Protocollo d'Intesa, creato un sito Web per valorizzare le nostre Necropoli".
"é la prima volta che collaboriamo insieme - a concluso Rita Lucarini - e ci stiamo coordinando, abbiamo ben iniziato e stabilito tra le altre cose di creare una grafica comune per i nostri siti

martedì, aprile 07, 2009

Piano Casa, oltre 54mila viterbesi interessati

Il tanto sofferto accordo sul Piano Casa che vedeva schierati da una parte Regioni e Comuni e dall'altra il Governo, è stato raggiunto.
Ora però la trattativa continua sulle sorti delle entrate fiscali. Dalle prime stime pare che il Fisco incasserà circa 1,5 miliardi di euro, mentre 50 milioni dovrebbero finire nella casse comunali.
L'Iva, che in una prima versione dell'intesa sembrava destinata ai territori di appartenenza è, almeno per ora, trattenuta dallo Stato.
Ma alla luce di tutto questo, cosa succederà nella provincia di Viterbo? Secondo un'elaborazione del Sole 24 Ore sui dati forniti dall'agenzia del Territorio e dall'Istat, emerge che nella Tuscia i potenziali beneficiari del Piano Casa siano 54.322 e la spesa media che affronteranno per ciascuna unità immobiliare dovrebbe aggirarsi intorno ai 34 mila euro (34.056 per la precisione).
Ovviamente un'operazione del genere provocherebbe anche un notevole aumento delle imposte locali (Ici e Tarsu) che a Viterbo sarebbe pari a 273.814 euro.
L'Iva complessiva dei lavori di ampliamento e ristrutturazione sarebbe di circa 7,4 milioni, una cifra notevole che fa gola a tutti i Comuni della provincia, ma che se l'accordo rimarrà invariato, dovrebbe confluire direttamente nelle casse dello Stato.
Per quanto riguarda gli altri capoluoghi laziali Rieti è quello meno interessato dalla manovra governativa anti-crisi.
Sono soltanto 29.465 i possibili fruitori reatini, ma la spesa media che dovranno prevedere per ogni abitazione è leggermente più alta di quella dei viterbesi (circa 38 mila euro).
La Capitale guida la classifica regionale e si aggiudica il secondo posto in quella nazionale con 724.198 abitazioni interessate contro le 744.552 di Milano, la città più interessata in assoluto.
Isernia occupa infine l'ultima posizione con i suoi 8.295 edifici da ampliare che permetteranno alle istituzioni locali di guadagnare soltanto 45.732 euro in più grazie all'Ici e alla Tarsu.
Va detto comunque che queste previsioni, stimate dal Sole 24 Ore, tengono conto soltanto delle abitazioni principali (quindi con l'Iva al 4% e non al 10%) e di ampliamenti in larghezza, che costano la metà di quelli in altezza (1.500 euro al metro quadrato contro 3 mila).
É anche vero che non tutti gli interessati saranno disposti a mettere mano al portafogli, ma se alcuni di loro lo faranno il Governo e i relativi Comuni potranno contare su un aumento considerevole delle entrate

lunedì, aprile 06, 2009

La maschera funebre di Vincenzo Cardarelli

Sensazionale scoperta della Pro Tarquinia, dall'archivio storico dell'associazione torna alla luce la "maschera funebre" del famoso poeta della cittadina Vincenzo Cardarelli.
Il ritrovamento, annunciato ieri dal presidente Paolo Giorgi, è stato possibile grazie alla memoria storica del maestro Bruno Blasi, esimio conoscitore e testimone della cultura cittadina, che ha suggerito alla pro loco e al professor Luciano Marziano, la possibile esistenza, in archivio, del calco funerario in gesso del grande poeta, sollecitandone le ricerche.
É straordinaria la coincidenza del ritrovamento proprio in occasione del 50esimo anno dalla morte del Poeta (18 giugno 1959). Il presidente Giorgi chiederà alle Poste Italiane, in occasione della Mostra Macchine Agricole, organizzata dall'associazione, un annullo postale che ritragga l'effige del poeta.
"Nel nostro archivio storico - riferisce il presidente Giorgi - grazie al maestro Blasi, abbiamo ritrovato il calco in gesso del volto di Vincenzo Cardarelli, calco che fu fatto dopo che il poeta spirò, al Policlinico di Roma.
L'autore del calco fu uno specialista inviato dal Ministero del Turismo. Il cimelio venne poi consegnato all'associazione Pro Tarquinia, che godeva di grande prestigio culturale ed alla quale faceva capo la competenza turistica della Pro Loco."
Il presidente Paolo Giorgi racconta come per molti anni l'oggetto sia stato conservato nell'archivio dell'associazione, custodita nella sua confezione originale: una scatola foderata di tessuto azzurro.
Il calco presenta il volto del poeta sorridente, rilassato, nel gesso sono evidenti le rughe di espressione e persino alcuni capelli.
Comunque, non esistendo ad oggi una vera e propria catalogazione del cospicuo materiale in possesso dell'associazione, il calco era stato obliato.
Dopo questo eccezionale ritrovamento il presidente Giorgi con l'ausilio dello storico dell'arte Luciano Marziano, intende però riportare alla luce altre pagine importanti della storia tarquiniese.
Nell'archivio sono infatti presenti una moltitudine di materiali cartacei, fotografici ed anche un cospicuo numero di quadri.
"é nostra intenzione - continua Giorgi - portare alla luce e far conoscere al vasto pubblico il consistente materiale, tramite manifestazioni ed organizzazione di eventi.
Provvederemo intanto al restauro del calco al fine di renderlo fruibile con la dovuta cautela e nei tempi e modi più opportuni."
"Proprio 4 giorni fa - aggiunge Marziano - ho partecipato ad una Mostra dell'Accademia Nazionale di San Luca è stato proprio qui, che il presidente Nicola Carrino, mi ha ricordato come in gioventù avesse partecipato a delle mostre estemporanee organizzate dalla Pro Tarquinia, il tutto a conferma di quanto l'associazione fosse promotrice di eventi culturali importanti per la città.
Ho fatto attente ricerche sulla Pro Tarquinia e confrontandomi con il Maestro Bruno Blasi, sono venuto a conoscenza di come fosse stato testimone della morte di Cardarelli al Policlinico e anche del calco in gesso.
Blasi mi ha raccontato poi come Tarquinia, proprio grazie al Poeta, fosse divenuta tra il 1930 al 1970 un luogo di frequentazione dei più grandi letterati.
Anche oggi Tarquinia possiede un tessuto culturale importante che deve però ancora trovare una sinergia ed è questo che auspico in un'occasione così speciale"

venerdì, aprile 03, 2009

La cooperativa agricola Colli etruschi fra le regine dell'olio extra vergine

Era il 1965 quando la cooperativa agricola "Colli etruschi" aprì i battenti.
Oggi questa promettente e premiatissima realtà locale conta oltre 390 soci attivi su ben 800 ettari di oliveto, con oltre 40 mila olivi per un olio che di anno in anno riesce a posizionarsi sul podio come uno degli extravergine d'oliva migliori della Tuscia viterbese e non solo.
Modernizzazione del procedimento di estrazione e qualità sin dagli albori sono le parole d'ordine.
Ma è soprattutto in questi ultimi dieci anni che la cooperativa ha puntato in alto.
E non a caso i frutti sperati non si sono fatti attendere.
Basta dare uno sguardo alla miriade di riconoscimenti che gli extravergine firmati "Colli Etruschi" hanno riscosso nelle manifestazioni più quotate del settore.
Con il riconoscimento comunitario dell'olio Dop Tuscia, la cooperativa "Colli Etruschi" ha puntato in modo deciso su questa produzione certificata, arrivando in brevissimo tempo a raggiungere i massimi risultati nazionali con "Evo", prodotto con 100% di Caninese, vincitore oltre che all'Ercole olivario 2009, anche del concorso per i migliori oli extravergine d'oliva del Lazio.
"Abbiamo iniziato oltre 40 anni fa e di strada da allora ne è stata fatta tanta - esordisce l'agronomo Nicola Fazzi, mentre imbottiglia le ultime confezioni di olio '40 60' da presentare al Vinitaly prima di partire per la capitale -.
Ma è dal '95 che questa cooperativa è passata dalla semplice trasformazione delle materie prime alla creazione di un prodotto d'eccellenza che vanta oggi ben quattro etichette.
Quello che produciamo non è soltanto un prodotto di qualità, ma qualcosa che ci identifica con il territorio.
Ed è proprio questo uno dei principi cardine della nostra missione."
La maggior parte degli impianti, infatti, sono basati sulla coltivazione della Caninese, cultivar autoctona tipica della Tuscia con parallela presenza di recenti impianti di Frantoio e Leccino.
In base ai disciplinari di qualità adottati dalla cooperativa agricola Colli Etruschi, poi, tutti gli oliveti dei soci aderenti sono sottoposti a ripetuti e severi controlli in ogni fasi produttiva.
"La produzione, dalla raccolta all'imbottigliamento, è cambiata molto negli ultimi decenni - spiega il vicepresidente Mario Leotta -.
Non è stato semplice cambiare mentalità e modalità produttive.
La maggior parte dei soci sono quasi tutti blerani, praticamente almeno uno dei componenti di tutte le famiglie del paese sono associati a questa cooperativa.
Sono tutti produttori votati alla viticultura da generazioni con il loro bagaglio di abitudini e usanze difficile da cambiare.
Ma ce l'abbiamo fatta.
Se all'inizio si puntava a produrre in quantità un buon prodotto oggi si punta il tutto sulla qualità.
La raccolta, ad esempio, se prima aveva inizio a dicembre con olive troppo mature per una resa maggiore, oggi si effettua ad ottobre e si protrae non oltre la seconda settimana di novembre quando le olive sono giunte a giusta maturazione.
La raccolta viene effettuata per brucatura a mano e le olive sono tassativamente raccolte e consegnate all'impianto di frangitura in giornata, per linea di cultivar, entro le dodici ore successive alla consegna."
L'estrazione è ottenuta per centrifugazione con impianto Pieralisi a tre fasi, mentre la conservazione dell'olio avviene in cisterne di acciaio inox al riparo da luce e aria, in ambiente climatizzato alla temperatura costante di 15/17°.
Le quattro etichette prodotte dalla "Colli Etruschi" sono: il "Classico" dal tipico colore verde intenso con riflessi giallo dorati caratterizzato da eleganti note fresche di campo e ricordo di carciofo, cardo selvatico, anice, rosmarino e menta.
Al gusto è complesso e molto fine, dotato di ricche note di verdure di campo.
Davvero eccezionale poi è "Evo Dop" che
"rappresenta senza dubbio la nostra migliore etichetta - sottolineano i produttori."
Alla sua prima uscita sfiora le cinque gocce per una produzione totale di ben 4.600 litri.
Limpido e di notevole densità, al naso offre un ampio spettro olfattivo che spazia dal tono fruttato acerbo, banana verde, fino ad un vegetale complesso di erbe officinali e muschio.
L'offerta della cooperativa "Colli Etruschi" vanta anche di un olio biologico "Io", piacevolmente fruttato accompagnato da decise note vegetali di foglia e carciofo.
L'ultimo nato è invece il "40 60" un extravergine molto particolare nato dal fortunato incontro di Itrana, cultivar tipica della Sabina e Caninese.
"Si tratta della fusione non solo di due ottime tipicità di cultivar ma anche di due territori - concludono -.
É senza dubbio un olio di altissima qualità che presenteremo tra poche ore ad un convegno al Vinitaly.
Sono sicuro che ci regalerà grosse soddisfazioni"