martedì, agosto 31, 2010

Sagra della Nocciola di Caprarola

Grande appuntamenti oggi per la Sagra della Nocciola di Caprarola. Alle ore 18 al rintocco delle campane ha il via il I Flash Mob città di Caprarola "Pillow fight". Bambini, ragazzi e adulti armati di cuscino giocheranno alla lotta dei cuscini più grande della storia!
"Portate più gente possibile - invita il comitato -più siamo e più ci divertiamo! presso il piazzale del Palazzo Farnese. Alla stessa ora Ensemble vocale "Doppiounisono"con la partecipazione di alcuni musicisti caprolatti, presso la chiesa di San Marco. Alle ore 21 solenne processione in onore del Patrono di Caprarola S. Egidio Abate accompagnata dal gruppo bandistico folkloristico "F.Mascagna" di Caprarola e dai ragazzi del comitato festeggiamenti. Ore 22.30 Serata "Musica e Cioccolato".
Distribuzione gratuita di prodotti alla nocciola delle migliori industrie dolciarie europee con intrattenimento musicale, presso il piazzale del palazzo Farnese. Prodotti e serata offerti dalla ditta "Stelliferi & Itavex". In conclusione dei festeggiamenti suggestivo spettacolo pirotecnico realizzato dalla ditta Fireworks Colonnelli di Nepi. Domani sera alle 21,30 carri allegorici, bande, musica, coreografie, luci e colori daranno vita allo spettacolare Corso di gala in edizione notturna con la partecipazione del gruppo bandistico folkloristico "F. Mascagna" di Caprarola, della banda musicale "S. Cecilia" di Monterosi e la Banda Musicale di Castel S. Elia. Distribuzione gratuita di 10 quintali di dolci alla nocciola
Corriere di Viterbo Martedì 31 Agosto 2010

Sagra del fungo porcino 2010 a Vetralla

Arriva a Cura di Vetralla l'immancabile appuntamento con la Sagra del fungo porcino. Giunti alla 15° edizione, l'associazione organizzatrice propone due week end di stand gastronomici, degustazioni, musica e tante altre iniziative. La kermesse, ormai entrata nel "corpus" delle tradizioni vetrallesi, si terrà nei giorni 3, 4 e 5 e 10, 11 e 12 settembre. Di seguito il programma per il primo fine settimana. Venerdì 3 settembre, alle ore 18,45, l'apertura della
"Mostra mercato dell'antiquariato e modernariato"
: tanti stand allestiti lungo le vie di Cura che rimarranno aperti mattina, pomeriggio e sera per tutta la durata della festa. Alle ore 19,30 l'inaugurazione dello stand gastronomico, dietro al quale i migliori cuochi di Cura sforneranno migliaia di piatti a base di funghi. In menù: zuppa di funghi misti di bosco, fettuccine e gnocchetti entrambi ai funghi porcini, spezzatino e funghi fritti dorati. E per chi non ama i funghi, non c'è da preoccuparsi: è previsto, infatti, un menù alternativo di carne alla brace. Sabato e domenica lo stand gastronomico sarà aperto anche per pranzo, a partire dalle ore 12. Nel pomeriggio alle 17 per i piccoli e i grandi animazione in piazza e degustazione di pietanze a base di funghi porcini per stuzzicare l'appetito. Alle 21,30 gli spettacoli musicali: sabato l'appuntamento è con Ivano Pagani e la sua orchestra, mentre domenica si esibirà la "Muchachos band".
"Una festa che mette in primo piano le tradizioni del vetrallese - spiega Roberto Chiurazzi, uno degli organizzatori che ha curato la Sagra fin dalle prime edizioni -, una manifestazione attesa dai compaesani e molto apprezzata dai turisti. Abbiamo lavorato duramente per garantire anche quest'anno l'appuntamento e dedicare al fungo porcino, uno dei frutti più prelibati dei boschi di Monte Fogliano, due interi week end di festeggiamenti. Per sei giorni si potrà passeggiare per le vie di Cura, piene di bancarelle, spettacoli e mostre. Vi aspettiamo allora allo stand gastronomico, per gustare i piatti dai sapori intensi e tipici della Tuscia."

Nonostante le recenti critiche mosse dal parroco di Cura, il quale ha cancellato dal calendario la festa della Madonna del Soccorso perché coincideva con la Sagra, Chiurazzi non scende in toni polemici, anzi si dichiara ancora disponibile per un chiarimento

Diana Ghaleb

Corriere di Viterbo Martedì 31 Agosto 2010

Minimacchina del Centro storico: la formazione dei piccoli facchini

Iniziata ieri pomeriggio, nella ex chiesa della Pace, la distribuzione dei biglietti numerati per le tribune proseguirà oggi, presso la sede del Sodalizio, in via San Pellegrino 60, nell'orario di apertura del museo (10,30/13 - 15,30/19). La distribuzione, fanno sapere dal Sodalizio, si protrarrà fino alle ore 17 del 3 settembre. Intanto, il Sodalizio ha fatto stampare in 500 copie (metà con un'immagine di Santa Rosa e metà con un'altra) il santino recante, su un verso, la "preghiera del facchino": l'ha scritta un facchino di lungo corso, Romolo Tredici, la cui firma campeggia in calce al testo. I santini, come ricorda il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini,
"verranno distribuiti la sera del 3 nella chiesa di San Sisto ai facchini."

Questa sera, come è tradizione, il costruttore di "Fiore del cielo", Loris Granziera, offrirà la "penne sotto la Macchina". Un grande appuntamento conviviale, ricco di calore umano e di intensità, che - tra sacro e profano - precederà il momento "mistico" per eccellenza della Macchina: l'accensione delle luci. In precedenza, alle 17,30 di oggi, importante iniziativa del Sodalizio. Verranno consegnati, nella piazza soprastante la chiesa della Crocetta, ai settanta nuovi minifacchini che porteranno (domani sera) la minimacchina del Centro storico, gli scudetti del Sodalizio. Intanto, per la minimacchina del presidente Alfredo Fazio e dei suoi validissimi collaboratori, cresce l'attesa. Non è un mistero che, nel tempo, proprio questa piccola, ma affascinante Macchina, si è rivelata una vera e propria fucina di "cavalieri di Santa Rosa". Sono ormai numerosi i facchini che, quand'erano piccoli, sono stati protagonisti del trasporto di quel prezioso "campanile che cammina" in miniatura. Come detto, l'attesa di assistere a un trasporto tanto spettacolare quanto accolto, ogni anno, da un vero e proprio bagno di folla, cresce di ora in ora.Ecco la formazione. Acciari Luca, Affinita Daniele, Agostini Federico, Aksandi Andrusca Armando,Anaya Montesinos Christian, Andreoli Christian, Anesini David, Angeloni Leonardo, Apicella Francesco, Arcangeli Michele, Aspromonte Francesco, Attanasio Gianmarco, Balzani Adriano, Barbini Emanuele, Bargagli Leonardo,Bassanelli Manuel, Bastoni Matteo, Benella Gabriele, Bernabucci Leonardo, Bertocci Samuel,Biagetti Francesco, Bianchi Gianmarco, Biretti Alessio, Bocchetti Andrea, Boccialoni Dario,Boccialoni Simone, Bonucci Luca, Botarelli Niccolò,Botticelli Daniele, Botticelli Luca, Bracaglia Lorenzo, Brunori Marco,Burlazza Alessandro, Buzzi Andrea, Buzzi Gabriele, Calevi Antonio, Camerucci Matteo,Camilli Simone, Cancellu Federico, Cannone Emanuele, Canu Giacomo, Cardoni Alessio,Carrus Michele, Cascone Samuele,Caso Leonardo, Castiglione Giorgio, Castiglione Matteo, Ceccariglia Daniele, Celestini Alessandro, Cepparotti Giacomo,Certini Andrea, Cialdi Matteo, Ciatti Alessio, Ciatti Gabriel, Clari Andrea,Corbucci Marco, Corinti Alessandro, Corinti Katia, Costanzo Alessio,Crocicchia Andrea, Cutigni Davide, D'Agostino Andrea, D'Aliesio Andrea, Danti Francesco, De Angelis Andrea, De Blasio Alessio, De Iasi Cristian,De Petris Alessio, De Rosa Jacopo, De Rosa Lorenzo, De Tommaso Edoardo, De Vergori Cristiano, De Vergori Matteo, Della Porta Lorenzo, Della Porta Simone, Delle Monache Leonardo, Desideri Daniele, Di Benedetto Alessandro, Di Benedetto Francesco, Di Giuseppe Pietro, Di Natale Giulio, Donati Mattia, Elvezia Cristian, Elvezia Jacopo,Emiliani Simone, Ercolani Emanuele, Ercoli Francesco Maria,Esposito Riccardo, Fabbroni Gabriele, Faccenda Emanuele, Feliziani Filippo, Ferrari Alessio,Ferrari Mattia, Ferretti Dury,Filippi Francesco,Fiorini Davide, Floris Michele, Fontana Lemmi Davide, Fraccaro Matteo,Franceschini Davide, Friolo Giuseppe, Frugis Marco,Fusi Alessandro, Fusi Leonardo,Gambera Paolo, Garbuglia Filippo, Garbuglia Tommaso, Gavazzi Francesco, Gemini Gianmarco,Germani Brendo, Ghenta Celestino, Giorni Alessio, Giuliarelli Simone, Glicora Michele, Grazini Francesco, Gregori Samuele,Grossi Gabriele, Guitarrini Filippo, Innocenzi Luca, Iocco Matteo, Ippolito Angelo, Ippolito Francesco, Iturry Aguero Jean Pier,Laban Chinchay Josè Carlos, Latilla Luca, Licci Edoardo, Licci Riccardo, Lucarini Paolo,Macciu Andrea, Malè Filippo, Malè Lorenzo, Mancinelli Matteo, Marini Daniele, Marini Samuele, Mascia Francesco , Massantini Andrea , Mastronicola Alessio, Mastronicola Federico,Mastronicola Niccolò, Mastronicola Tommaso ,Mazziotti Matteo, Mei Gianmarco, Mendez Davide, Menghini Jacopo, Mengoni Bautista, Milioni Alessandro,Minuto Gabriele, Miralli Yuri,Monte Gabriele, Montella Flavio,Morelli Davide, Morelli Guglielmo, Muti Federico, Natalini Andrea, Natili Patrizio, Natili Tiziano, Neri Andrea, Pacifici Gianluca, Pacini Lorenzo, Paganini Lorenzo, Paganini Nicolò, Paganini Riccardo, Paganucci Adriano, Pala Paolo, Pallotta Enrico, Pallucca Luca, Palumbo Raffaele, Pampana Andrea, Pancianeschi Lorenzo, Pancianeschi Michele, Panfili Francesco,Pasquini Riccardo, Passeri Federico, PerellI Andrea, Pesci Federico, Piergentili Daniele, Pierini GIorgio, Pieroni Gabriel,Platti Daniele, Poggi Marco, Pone Carlo, Pone Crescenzo,Pranzetti Lorenzo, Proietti Palombi Leonardo, Pucciarelli Lorenzo, Purchiaroni Christian,Purchiaroni Daniele, Ragnoni Gabriele, Rampietti Alessandro, Ranocchiari Andrea, Remigiusz Gabriel,Ricci Leonardo, Ricci Nikolas, Riso Francesco,Robello Davide Maria, Romanelli Francesco, Rossetti Claudio, Rossetto Lorenzo, Rossi Giordano, Rossi Matteo, Rossi Matteo, Salucci Rosauro, Santini Emmanuele, Santopietro Valerio, Sasha Giglio, Saveri Gabriele,Scardozzi Giammarco, Scorsino Andrea, Selis Alessandro, Serafini Luca, Sidoni Federico, Sisti Daniele, Solone Giuseppe, Sordini Dego, Spanetta Lorenzo, Speranza Leonardo, Taddei Leonardo, Taddei Lorenzo, Taratufolo Marco, Taurchini Gianlorenzo, Tombolini Matteo Maria, Torelli Edoardo, Tosti Francesco,Trua Nicola,Trua Raffaele,Turchetti Leonardo,Turchetti Lorenzo,Valeri David,Valeri Nicolò,Vigna Andrea,Vincenti Marco, Vivarelli Matteo, Zappa Francesco.

( nm )

Corriere di Viterbo Martedì 31 Agosto 2010

sabato, agosto 28, 2010

Aumenta la disoccupazione: industrie e attività locali in difficoltà

A Soriano nel Cimino la disoccupazione cresce con ritmi vertiginosi. Varie industrie e attività stanno soffrendo periodi di crisi e ciò che prima come lavoro era certo, per molti lavoratori di queste aziende ora tutto può diventare incerto e pericolosamente vicino al licenziamento. Ristagna infatti il settore del commercio di arredi per giardino, uno dei più importanti dell'economia locale, con molti dipendenti in cassa integrazione, ed è fermo ormai da molto tempo il settore edilizio e l'indotto a esso connesso. Per quest'ultimo, essendo in procinto di applicazione il nuovo Piano regolatore generale, recentemente approvato dalla Regione Lazio, si spera in una ripresa con nuove lottizzazioni, aperture di cantieri e, soprattutto, avvio delle costruzioni nella nuova area artigianale in località Campo Giannotti. Mentre bisogna sottolineare una ripresa solo stagionale del settore ricettivo alberghiero, che nel mese di luglio ha registrato il tutto esaurito, stabilità e continuità non sono garantiti per gli occupati nel settore produttivo ,commerciale e artigianale. La situazione quindi, se non si interviene quanto prima, oltre ad aggravare la già cronica disoccupazione giovanile, non fa sperare certo in una ripresa positiva, con giustificato allarme sociale. Se, di fatto, la crisi è globale e quindi certamente non riguarda soltanto Soriano, c'è da sottolineare come però le poche risorse lavorative e gli insediamenti produttivi presenti sul territorio oggi segnino pesantemente il passo. In una città che per sua vocazione dovrebbe puntare sul settore turistico e ricettivo (a tutt'oggi senza nessun programma di grande respiro) tali condizioni critiche, nei prossimi tempi, faranno aggravare di molto la situazione, in vista anche della lunga stagione invernale. Ciò potrebbe far precipitare l'economia locale e le piccole finanze dei cittadini verso livelli di povertà mai conosciuti. Di fatto, oltre al terziario resiste anche l'agricoltura, con una miriade di piccoli produttori quasi totalmente dediti alle coltivazioni di nocciole e produzione di vino e olio. Ma trattasi comunque di risultati troppo frammentati e non incisivi sull'andamento generale. In poche parole, molto spesso la produzione agricola è finalizzata all'uso e al consumo familiare del vino e dell'olio prodotti e non c'è nessuna condizione perchè possa invece diventare elemento trainante e ben configurato dell'economia locale. Oltretutto tali produzioni hanno carattere stagionale e spesso il prodotto viene assegnato ad aziende operanti fuori dal territorio comunale, per la trasformazione e la diffusione sul mercato nazionale. Insomma, la situazione generale in questo an golo dei Cimini (ma probabilmente non solo...) è davvero seria e preoccupante ed è francamente non semplice capire come superarla.

Paolo Berti

Corriere di Viterbo Sabato 28 Agosto 2010

Pomodoro: produttori in crisi profonda

Campagna pomodoro 2010: un vero incubo per i produttori locali! Insorgono infatti le associazioni sindacali e le organizzazioni tra produttori. A rischio il premio disaccoppiato, a causa di un conferimento che rischia di essere inferiore al minimo richiesto per poter usufruire di questa misura di aiuto comunitario. Passano i giorni e crescono i problemi per i produttori di pomodoro che stanno vivendo una generale difficoltà in questa campagna.
"L'avvio lento nella fase di ricevimento del prodotto che non trova alcuna giustificazione e costringe i produttori ad una inaccettabile "pressione" materiale e psicologica, unita a una valutazione qualitativa del prodotto spesso non congrua, per non dire vessatoria rischia di provocare effetti economici disastrosi e di mettere al tappeto tutti i produttori di pomodoro per l'industria -spiega la Coldiretti -. Un'annata di produzione che si era presentata sotto i migliori auspici, prodotto ottimo e sufficiente, rischia di essere compromessa da atteggiamenti che mettono in discussione le condizioni pattuite e danneggiano i produttori."

Le imprese agricole, dopo aver coltivato e portato a produzione nelle proprie aziende il fatidico "oro rosso", si vedono ora negata la possibilità di conferire il prodotto alle industrie di trasformazione con le quali, tramite le proprie organizzazioni di produttori, hanno programmato la coltivazione, come obbligano le normative comunitarie. Alla base delle oggettive difficoltà le elevate giacenze di prodotto della campagna 2009, che unitamente all'importazione di semilavorati a prezzi stracciati e le gravi difficoltà finanziarie di alcune aziende, sta lentamente sfiancando i produttori che non riescono a conferire il loro prodotto. Un mea culpa che le varie associazioni potrebbero fare è quello di non essere riusciti a tenere sotto controllo gli investimenti colturali, e quindi delle superfici, che hanno causato picchi produttivi con conseguente congestione del ritiro del prodotto. In effetti se nel 2006 la produzione di pomodoro italiana si stabilizzava intorno ai 44 milioni di quintali, tale dato lievitava nel 2009 a 57 milioni di quintali. Le previsioni di quest'anno vedono questo dato in netto calo, molto del prodotto sembra destinato a permanere in campo senza essere raccolto, anche se le superfici investite sono in aumento. Inoltre, un'altra spiacevole novità riguarda l'aumento massiccio dell'importazione di semilavorati provenienti dai paesi terzi, in particolare dal mercato cinese. Soprattutto i Paesi del Nord Europa (Olanda, Belgio e Germania) stanno acquistando notevoli quantità di concentrato cinese, dati i suoi prezzi letteralmente stracciati, e questo significa una diminuzione dell'export italiano verso questi Paesi. Tutto ciò sta alimentando inevitabilmente un giustificato e diffuso malcontento, amplificando la situazione di difficoltà che si registra nel comparto del pomodoro da industria a Tarquinia e non solo. Una criticità che nelle previsioni degli esperti si protrarrà sicuramente anche nel 2011

Fabrizio Ercolani

Corriere di Viterbo Sabato 28 Agosto 2010

Caccia al Tesoro nel Centro di Caprarola

Dopo lo straordinario successo dell'ultimo evento "Camminando, degustando e…", l'Associazione i Pirati non si ferma e si prepara alla prossima iniziativa: una Caccia al Tesoro per le vie del Centro di Caprarola, diventato ormai la base operativa dell'Associazione.
"Unire attività per i giovanissimi con la cornice del Centro Storico significa puntare i riflettori sul cuore di Caprarola. Da semplici ragazzi che hanno a cuore lo sviluppo di Caprarola possiamo muovere le nostre forze per sostenere il più possibile il Centro e la categoria dei commercianti, che rappresentano il volano per la crescita economica del paese. Lo abbiamo fatto con il nostro ultimo partecipatissimo evento e lo faremo ancora con questa Caccia al Tesoro, in collaborazione con un'altra operosa e attivissima Associazione: La Casa di Archimede."
Queste le parole del presidente dei Pirati, Marika Marchini. Questa iniziativa (che si colloca all'interno del programma della 54° Sagra della Nocciola) sarà ricca di divertimenti e attività ludico-culturali per i bambini. L'obiettivo sarà quello di unire sinergicamente la partecipazione delle famiglie, la fantastica cornice del Centro Storico e la presenza dei commercianti, che potrannocertamente beneficiare dell'affluenza in Centro di molte persone
Corriere di Viterbo Sabato 28 Agosto 2010

Musica reggae, ska e rock protagoniste della Festa della birra

É cominciato già il più classico evento happening giovanile dell'estate della Tuscia, la Festa della birra di Fabrica, giunta al primato della sua dodicesima edizione. In questi giorni si torna a fare musica di qualità nella storica location dei "giardini pubblici di piazza", (largo Donatori di sangue). La Pro loco, con l'attenta gestione dell'evento, come sempre fatta dal suo gruppo giovanile , con il patrocinio del Comune di Fabrica di Roma della Provincia di Viterbo e della Regione Lazio, mette sul piatto ottima musica e tante occasioni per stare insieme, buona cucina con sfiziose novità e per gustare alla grande ben sette diversi tipi di birra. Non senza ricordare, come scritto molto opportunamente sul sito e sui manifesti che occorre essere responsabili nel bere. Ma al di là deL nome "festa della birra", storico ed ormai acquisito e conosciuto tra i giovani della provincia, si tratta di un fine settimana che propone, come ogni anno, gruppi che fanno musica di grande livello e soprattutto musica che piace ai giovani. I quali nel tempo hanno dato modo di apprezzare il programma che annualmente viene proposto Un programma che per oggi come da sempre, è dedicato alla musica rock, quest'anno saliranno sul palco i Red Kot, tribute band dei Red Hot Chili Peppers, vincitori del Art and Life 2010 come tribute band e i Sewing Machine tribute band ac/dc. Nella serata finale di domani invece si avvicenderanno sul palco gli Explosion gruppo rock di Civita Castellana e i "Regina" cover band dei Queen, famosi per aver partecipato al reality di canale 5 "Italian s' god talent". Per ulteriori informazioni,curiosità e foto si può visitare il sito internet della festa, già visitato da oltre tremila persone e molto apprezzato che è: www.festadellabirra.altervista.org
Corriere di Viterbo Sabato 28 Agosto 2010

L’Ensemble Ottaviano Alberti al Festival internazionale di organo e strumenti antichi di Orte

Week end ricco di appuntamenti alla IX edizione del Festival internazionale di organo e strumenti antichi di Orte. Stasera (ore 19.30) nella Chiesa di San Francesco concerto dei Docenti del Corso Internazionale di Musica Antica "Ensemble Ottaviano Alberti". Dopo il successo dell'Ensemble Classica diretta da Romano Pucci, primo flauto al Teatro alla Scala di Milano, la cittadina viterbese ospita l'Ensemble Ottaviano Alberti diretta da Laura Pontecorvo e costituita dai docenti del Corso Internazionale di Musica Antica "Ottaviano Alberti": Olivia Centurioni al violino, Tommaso Rossi al flauto dolce, Evangelina Mascardi al liuto, Friederike Heumann alla viola da gamba, Andrea Fossà al violoncello, Andrea Coen al clavicembalo, Lincoln Almada all'arpa e alle percussioni e Laura Pontecorvo al traversiere. Seguirà domani pomeriggio, alle ore 17, presso la Chiesa di San Biagio, il concerto degli allievi del corso. I due appuntamenti musicali, dedicati a
"i Maestri di Cappella della Cattedrale di Santa Maria Assunta"
, segnano la conclusione della V edizione del Corso Internazionale di Musica Antica "Ottaviano Alberti", dedicato agli strumentisti interessati ad approfondire lo studio del repertorio del '500, '600, '700 e primo '800, sotto la direzione artistica di Evangelina Mascardi. Il corso si inserisce nell'ambito della nona edizione del Festival Internazionale di Organo e Strumenti Antichi organizzato dall'Associazione Culturale Incontri Mediterranei
Corriere di Viterbo Sabato 28 Agosto 2010

venerdì, agosto 27, 2010

L’Agosto vetrallese saluta

Ultima settimana per i festeggiamenti dell'agosto vetrallese, organizzati dalla pro loco in collaborazione con il Comune, in concomitanza con la festa in onore del patrono del paese, Sant'Ippolito. Molte le iniziative proposte per il week end. Si è esibito ieri sera, in piazza della Rocca, il Complesso Bandistico Ottavio Pistella, presentando lo spettacolo "Quelli degli anni 80", diretto dal maestro Giuseppe Moscatelli , in collaborazione con la scuola di ballo "i due mondi". Oggi, alle ore 21 sempre in piazza della Rocca, sarà la volta della Fanfara della Polizia di Stato, diretta dal maestro Lanzara. La serata è organizzata dalla sezione Avis di Vetralla. E per finire, domani sera, dalle ore 21, tutta la cittadinanza è invitata ad una serata danzante in piazza della Rocca sulle note di Sandy Vito e Alfonzo, che proporranno balli di coppia e di gruppo e animeranno la serata i ballerini di Sandro Pacetti e Serena Gavazzi della scuola "i due Mondi", spesso gentilmente presenti a valorizzare le diverse occasioni musicali nell'ambito dei festeggiamenti.
"Esprimo grande soddisfazione - dichiara la presidente della pro loco Ida Maria Brama Di Marco - per la buona riuscita delle manifestazioni. Il suo esito positivo è da attribuirsi al lavoro sinergico tra le differenti associazioni del territorio, le quali sono riuscite ad offrire ai vetrallesi varie occasioni di svago con iniziative culturali e musicali alla portata di tutti. La sezione Avis di Vetralla, Emergency, il Movimento Artistico Vetrallese, Aid for Live, il complesso Bandistico Ottavio Pistella, tutti uniti per proporre una festa dove è emerso il piacere dello stare bene con gli altri, in mezzo agli altri. Ho apprezzato molto il consenso della popolazione e del pubblico che ha partecipato alle iniziative e tengo a specificare che i meriti della buona riuscita sono da attribuirsi anche all'impegno dei volontari che, affiancando la locale associazione pro loco, hanno apportato un encomiabile impegno sociale, comprendendo a pieno l'importanza di tenere viva e migliorare questa manifestazione estiva."
Per concludere Ida Di Marco invita i cittadini a partecipare agli appuntamenti di settembre: il primo il 19, in cui si terrà l'ormai tradizionale e attesa "Passeggiata a monte Panese"; il secondo il 26 settembre con il recupero della festa della "Madonna del Riscatto" organizzata in collaborazione con la parrocchia di S.Francesco
Diana Ghaleb
Corriere di Viterbo Venerdì 27 Agosto 2010

Record a Bassano in Teverina: 88,93 % di raccolta differenziata!

Grande risultato di civiltà a Bassano in Teverina. Nel mese di luglio la percentuale di raccolta differenziata risulta essere pari all'88,93%. L'amministrazione comunale che aveva in tal senso un impegno chiaro nel programma elettorale ha dato inizio alla raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti il 3 maggio scorso. I cittadini, le associazioni, le attività produttive, sono stati coinvolti in una dettagliata campagna informativa basata su riunioni, incontri pubblici ed una brochure inviata ad ogni famiglia per spiegare come e cosa differenziare. Aperto per tre mesi il Punto informativo comunale mezzo attraverso il quale l'amministrazione ha monitorato l'evolversi della situazione dando risposte concrete a perplessità e dubbi della cittadinanza. Soddisfatto il sindaco Alessandro Romoli.
"Un grande risultato per il nostro territorio che premia tutta la cittadinanza di Bassano in Teverina - dichiara -. È infatti soltanto grazie alla collaborazione di tutto il paese chi si stanno raggiungendo queste altissime percentuali di rifiuto differenziato.La differenziata rappresenta un traguardo importante per il paese"aggiunge il primo cittadino "poiché da anni cresce costantemente la produzione pro-capite del rifiuto: ogni cittadino produce in media ogni giorno 1,5 kg di rifiuti"
Corriere di Viterbo Venerdì 27 Agosto 2010

Musica ad effetti collaterali a Canepina

Torna "Musica ad effetti collaterali", la tradizionale rassegna di fine estate del centro cimino: quest'anno il festeggiamento è doppio, visto che si tratta della decima edizione. La manifestazione, organizzata dall'Officina delle idee con il contributo e il patrocinio del Comune e della Pro loco, si svolgerà da oggi a domenica. La rassegna ha lo scopo di promuovere la musica in ogni sua forma, dando spazio alla musica di nicchia, agli "artisti fuori dal coro" cercando nel contempo di rivalutare anche grandi nomi della musica italiana con serate-tributo (Fabrizio De André, i Nomadi, Rino Gaetano, cui è dedicata la serata di domenica).

Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero ed avranno inizio alle 22. Ampio spazio è dato ai gruppi emergenti del territorio e quest'anno sarà proprio un gruppo canepinese ad aprire i concerti del decennale: si tratta dei Mosaiko, band formata da 5 ragazzi ventenni che sta iniziando a farsi apprezzare sempre più. A seguire un duetto di cantanti rap da Perugia e, infine, l'esibizione degli Snob (Cover band degli Articolo 31) concluderà la serata dedicata dal rap e all'hip hop.

Il sabato, invece, come da tradizione è dedicata al reggae, con il ritorno a Canepina dei Villa Ada Crew da Roma accompagnati dal sound system locale Zero Para. La serata conclusiva di domenica infine, darà spazio anche alla beneficenza: nel pomeriggio, dalle 18 alle 20, in programma una esibizione di medici ed infermieri, diretti dal dottor Mariano Coppola, che si esibiranno in uno spettacolo a favore della lotta contro il cancro. Lo spettacolo è ispirato ad un manoscritto di padre Fedele Santini, un frate carmelitano di Canepina il cui ricordo è ancora molto vivo (è morto negli anni ottanta), e vedrà la presenza di un folto gruppo di operatori sanitari provenienti da Roma e Viterbo. La chiusura della manifestazione è affidata a Marco Graziosi, che si esibirà in un tributo a Rino Gaetano: Graziosi è di certo uno dei migliori interpreti della musica di Rino Gaetano, avendo partecipato, tra l'altro, anche al film biografico sull'artista calabrese prodotto dalla Rai due anni fa. Da ricordare, infine, che durante la festa saranno allestiti stand, tavola calda, birreria e tavoli, con possibilità di fermarsi per cena. Per informazioni chiamare il 3339729801

Corriere di Viterbo Venerdì 27 Agosto 2010

mercoledì, agosto 25, 2010

Sagra della bruschetta a Gallese

Ci sono vari modi, a seconda degli ingredienti, di fare la bruschetta. Da alcuni requisiti, però, non si può prescindere: il fuoco (di legna), la fetta di pane casareccio, l'olio di qualità. Sull'olio (o, meglio, sui lati della fetta di pane da ungere) ci sono due scuole di pensiero: una, che ancora domina nelle campagne, vuole che, dopo aver bagnato la fetta, la si rigiri, e si bagni anche l'altro lato. In ogni caso, per la riuscita della bruschetta, dev'esserci un buon olio: l'ideale è quello che, quando si inclina la fetta, non scorre. O, se score, lo fa molto lentamente. Insomma: dev'essere un olio denso, ricco, e non troppo acido. Quanto al sale, se ne metterà quanto basta.

E, a proposito della cottura, va detto che, agli angoli, un po' di bruciaticcio sulla fetta non guasta. Il pane, ovviamente, dev'essere croccante: ma non va seccato. Una cosa è certa: occorre essere buongustai per apprezzarla, la bruschetta. Da sola, o con fette di prosciutto, con contorni (sott'olio o sott'aceto), con salsicce. Cotte, queste ultime, sul fuoco, in modo da averle ben sgrassate. Una buona bruschetta, se verranno rispettate le premesse, la si gusterà, sabato 28 e domenica 29, a Gallese scalo, negli spazi dell'oratorio San Sebastiano.

Sarà organizzata, infatti, la sagra della bruschetta. L'accesso al paese - va detto, perché contrasta con quanti solitamente avviene per altre sagre analoghe - sarà libero. Nessuno, insomma, chiederà il pedaggio alla sbarra, impedendo a chiunque non versi una certa somma di entrare. Poi, chi lo vorrà, potrà gustare le specialità - bruschette, ma anche carni alla brace - pagando il giusto. Di bruschette, ne verranno offerte di vario tipo: con la salsiccia, tradizionale, con pomodoro, aglio e olio, con formaggio e acciughe.

Va da sè che, agli intenditori, converrà, prima delle altre, assaggiare le bruschette tradizionali. Perché, nei grandi piatti - che sono quelli semplici -, la genuinità delle materie prime è fondamentale. Ed è questa che, attraverso la ricetta più semplice, va subito verificata. Poi, come detto, ci saranno carni alla brace. E anche, pare, della trippa. Che, fatta in modo tradizionale, o con qualche variante più locale, se è ben cotta, ben insaporita, è sempre un piatto di successo. Accanto alla degustazione, da effettuarsi in appositi stand, ci sarà anche, promettono gli organizzatori, lo spettacolo. Danze, balli, intervento di complessi. Perché poi, piatti e bruschette, bisogna digerirli. E, allora, non c'è niente di meglio che un ballo

Corriere di Viterbo Mercoledì 25 Agosto 2010

La sagra della pastorizia a Farnese

Da domani a domenica saranno di scena i sapori, gli odori e gli aromi della cultura e della tradizione della Maremma laziale. A partire da domani si svolgerà a Farnese la terza edizione della "Sagra della pastorizia", per il primo anno organizzata dall'associazione culturale agropastorizia farnesiana-sarda. Si tratta di un vero e proprio connubio (fortunatissimo, viste le due precedenti edizioni) tra la pastorizia e la tradizione agroalimentare farnesiana e sarda per via di un stanzioso nucleo di famiglie di origini sarde e che risiedono a Farnese che vogliono in tal modo
"rendere omaggio a entrambe le culture che - dicono gli organizzatori - hanno sempre legato bene."
Per questo motivo è nata l'associazione culturale agropastorizia farnesiana-sarda del presidente Giovanni Maria Pira, del vice presidente Adolfo Tedescucci, del segretario Francesco Muleddu e di altri soci che perseguono lo stesso obiettivo, condiviso dall'intera comunità farnesiana che nei giorni della festa si mobilita per rendere efficiente tutta la complessa e numerosissima macchina organizzativa. Presenti alla manifestazione più di cinquanta espositori. Molti di loro verranno dalla Sardegna con i loro prodotti tipici, tra cui campane, attrezzi, calzature e il rinomato torrone sardo. Nutrita anche l'esposizione degli animali a cura dei pastori locali..Ma la vera "sfida", come simpaticamente viene definita dagli organizzatori, sarà quella culinaria. E qui si scoprirà un intero mondo con agnelli, pecore e maialini fatti in tutte le salse
Corriere di Viterbo Mercoledì 25 Agosto 2010

martedì, agosto 24, 2010

Mostra di Pasqualino Spaziano a Viterbo

Sensazioni ed emozioni: questo è il titolo dato alla nuova personale di Pasqualino Spaziano, artista autodidatta, presente nel settore da più di 40 anni.
Il titolo della mostra, che si inaugura il 28 agosto alle 18.00 presso la Chiesa di Sant'Egidio, in Corso Italia 100 a Viterbo, non solo suggerisce, ma esemplifica in modo chiaro la poetica di questo pittore in un gioco continuo di rimandi.
Tre i temi principali che l'artista da sempre predilige e che saranno adeguatamente rappresentati in questa personale: natura, cavalli e architetture.
La natura trasmette a Spaziano pure sensazioni, che egli trasforma in forti emozioni. E sono queste ultime a guidare la sua mano, "armata" a volte di pennello e a volte di spatola. La natura si manifesta, così, sotto ogni genere di forma, giocando sempre sull'ambivalenza della sensazione che diventa emozione e ritorna sensazione agli occhi di chi osserva.
i cavalli che percorrono tutta la sua produzione artistica si perdono nei paesaggi dai colori brillanti e nelle marine che avvolgono chi guarda il dipinto trasportandolo sulla spiaggia o sulle barche dei pescatori lasciate dopo la giornata.
Le architetture sono rappresentate invece da un omaggio che Spaziano offre alla città nella quale espone: una serie di carboncini e sanguigne che ritraggono scorci e vedute di Viterbo.
Un artista completo e puro nell'animo e nella tecnica, forte e sensibile allo stesso tempo, aspetti del suo animo che le opere trasmettono in un viaggio senza soluzione di continuità alla continua ricerca nell'animo umano.

Sensazioni ed Emozioni - Personale di Pasqualino Spaziano
a Viterbo, Chiesa di Sant'Egidio – Corso Italia 100, dal 28 agosto al 10 settembre 2010
Orario festivo: 10.30 - 13.00 / 17.00 – 20.00 | Orario feriale: 17.00 – 20.00

Aquatrek in notturna sul fiume Fiora

Stasera un particolare avvenimento: "Aquatrek " in notturna sul fiume Fiora (zona Castro ): water walking e tubing sotto la luna piena. Water walking è una "camminata nel fiume" ma in realtà oltre a camminare si nuota e si gioca. Il Tubing è simile ma si scende il fiume con l'aiuto di appositi "ciambelloni" gonfiabili Gli Etruschi e dopo di loro popolazioni di epoca medievale, hanno vissuto nella magia e goduto dell'energia della valle del Fiora. I romitori del Fiora sono luoghi di culto che ricordano la solitudine di uomini che vivevano in eremi scavati nella roccia, dove la forte presenza del fiume e della natura faceva da compagnaa quanti aspiravano a trovare la vicinanzaa Dio. Qui tutti i sensi aiutano ad assaporare sensazioni di elevata consapevolezza del potere della natura, fino a percepire, ascoltando la sua voce, la sensazione di essere tornati a casa.Il vulcanesimo che ha letteralmente costruito il paesaggio della Tuscia ci regala, oltre alle forre scavate nel tufo - la roccia vulcanica tipica della zona, con pareti a strapiombo alte fino a 60 metri - la possibilità di trovare piante dal grande fusto perché cresciute su un terreno ricco di nutrimento. Non è raro trovare il faggio (Fagus sylvatica), che ama le temperature rigide, insieme al più freddoloso cerro (Quercus cerris) o al carpino (Carpinus betulus).
Il bosco acquista la ricchezza di odori e colori delle tante specie vegetali che qui trovano dimora, e che hanno alimentato lo sviluppo di leggende legate alla loro nascita. Insieme al cinghiale, alla volpe, a uccelli acquatici, il bosco fa di questo luogo un grande ecosistema fatto di una rete di relazioni tra tutti gli esseri viventi. Un tempo i doganieri del Granducato di Toscana e quelli dello Stato Pontificio controllavano i rari ponti che univano le sponde dei fiumi, ma fino al 1800 i briganti della maremma tosco-laziale, tra cui Tiburzi, Menichetti e altri, rendevano questi luoghi insicuri e a rischio. L'antropizzazione inesistente, le scarse vie di comunicazione, la forza e la bellezza della natura hanno consentito alla valle della Fiora di mantenersi tra i siti italiani più incontaminati. Entrando nelle acque del fiume la soffice sabbia accarezza i piedi e la ricca vegetazione ripariale, dove nidificano il pendolino, gli aironi, il picchio e altri uccelli, fa da volta al cammino. Sul Sentiero dei Briganti la corrente inizialmente lenta, il fondo sabbioso e i salici danno il benvenuto.
Proseguendo lungo il corso d'acqua gli alberi si infittiscono, i primi scogli vulcanici costellano il letto del fiume; qui è più facile incontrare i germani reali, il martin pescatore e numerosi pesci. Il livello dell'acqua sale dolcemente creando un "vestito" su misura per gli escursionisti "acquatici". La tortuosità del fiume aumenta gradualmente e con essa la corrente; dove le sponde sabbiose lasciano il posto alle pareti trachitiche la velocità dell'acqua aumenta, il fondo diventa roccioso e forte è l'emozione di farsi trascinare o di restare attaccati alle rocce per un massaggio rigenerante. A questo punto si lascia il fiume e ci s'inoltra nel bosco battendo sentieri lasciati dagli animali: entrando lungo passaggi tra enormi massi calcarei il paesaggio offre nuove e bellissime visioni. Il sentiero prosegue a ritroso lungo le sponde del Fiora e attraverso il bosco si prende un po' di quota per arrivare ai romitori, luoghi di culto dei monaci medievali. L'eremo di Poggio Conte, in stile gotico-cistercense, interamente scavato nella viva roccia, dà un ulteriore impatto alla percezione della magia del luogo. Il romitorio faceva parte di un sistema di eremi rupestri che si è protratto fino al XVIII secolo. Il rientro è previsto lungo le sponde del Fiora fino a ritornare al luogo di partenza. Segnaliamo una seconda proposta del Laboratorio del Camminare Thesan, in questo caso di canyoning (tempo di percorrenza: 1.30 ore). Da quello che fu un vulcano, ora diventato lo splendido lago di Mezzano, nasce l'Olpeta, un corso d'acqua ricchissimo di reperti archeologici che vanno dal Villanoviano agli Etruschi

Campus Orchestrale ad Orte

In corso l'ottavo Campus Orchestrale a Orte, che vede coinvolti ragazzi dai 5 ai 20 anni provenienti da tutto il mondo. Fino al 29 agosto giovani provenienti dal Giappone e degli Stati Uniti si ritroveranno insieme, condivideranno alloggi, pasti, orari di studio e la gioia di stare insieme senza competizione e con un forte spirito di collaborazione interculturale. L'ottavo Campus Orchestrale, organizzato dall'associazione culturale Il Palcoscenico con il patrocinio del Comune di Orte, e la collaborazione della Provincia di Viterbo e Regione Lazio, ricade all'interno del progetto "Una Nota per Amica", che ha fra le sue attività il Concorso di Esecuzione Musicale che si svolge a Orte l'ultima settimana di maggio e che quest'anno ha ospitato circa 300 ragazzi. A seguire i ragazzi del Campus c'è una vera e propria leggenda del settore: il Maestro Keita Fukushima, violinista giapponese di fama internazionale e vincitore nel 2001 del premio degli artisti di New York, solita in Carnegie Hall. La direzione artistica del Campus, invece, è affidata alla professoressa Tiziana Barbierato, che si occuperà di seguire da vicino tutto lo svolgimento della manifestazione e degli eventi ad esso correlati. Da mercoledì a sabato, infatti, piccoli o grandi gruppi si esibiranno sul territorio ortano o limitrofo. Tra gli appuntamenti più importanti c'è quello di giovedì 26 a Trevignano Romano, sabato 28, invece, il gruppo si sposterà a Civitella San Paolo, infine, domenica 29 ci sarà il concerto di chiusura a Orte
Corriere di Viterbo Martedì 24 Agosto 2010

JazzUp Festival 2010

Dopo i grandi appuntamenti con Gino Paoli e Antonella Ruggiero a fine agosto il JazzUp Festival si entra, come tradizione, nel nucleo portante dei suoi appuntamenti. Domani alle 11.00, quindi, la Direzione Artistica - Giancarlo Necciari, Marcello Balena e Carlo Alibrandi - incontrerà la stampa per esporre le linee portanti dei numerosi appuntamenti che dal 25 al 29 agosto profumeranno dei suoni del jazz le mura di Viterbo. Per il pubblico, invece, grande Festa d'apertura con cocktail- party e concerto latin-jazz alle ore 18,30 in collaborazione con l'Orange Sporting Club di Viterbo. In programma i Cu-it y Bra: Jacopo Bazzarri al vibrafono, Leonardo Radicchi, sax tenore, Ludovico Carmenati contrabbasso, Mauro Cimarra batteria. Il progetto nasce nell'estate 2009 dall'incontro del vibrafonista italo - ceco Jacopo Bazzarri ed il panderista percussionista brasiliano (di Curitiba) Vina Lacerda. Il nome cu -it y Bra fa riferimento all'incontro di più culture musicali CUba - ITalia - y (e) Brasile. Ricordiamo che alle 16,30 sarà inaugurata presso la Sala Gatti di Viterbo l'interessantissima mostra d'arte contemporanea "Jazz&Art" realizzata dagli artisti Massimo Chioccia e Olga Tsarkova. Nei loro dipinti l'originalità del lavoro realizzato a quattro mani, come abili pianisti: opere nelle quali si fondono mirabilmente la gestualità e l'emotività della pittura informale, dell'action painting, con la perizia e la ricercatezza della pittura figurativa; dalle larghe campiture d'intenso colore affiorano trombe, sassofoni, contrabbassi e l'intensità dei volti degli interpreti, in un linguaggio poetico elettrizzante. Il JazzUp si conferma così un festival internazionale divenuto con gli anni a tutti gli effetti un marchio di produzione di eventi aperti sul mondo della musica e della cultura internazionali: come a dire, una chiave per portare il mondo della grande musica jazz nelle nostre piazze, in mezzo alla gente.

Ma anche per spalancare le porte delle nostre città a quel mondo che non aspetta altro che di farsi conoscere e di conoscere questo nostro Paese Italia. Quando ci si trova di fronte ad un'opera di Massimo Chioccia ed Olga Tsarkova si percepiscono nette le suggestioni del jazz: sembra quasi di riuscire ad immergersi nelle note be bop di Charlie Parker e Miles Davis o negli standard memorabili di Louis Armstrong e Duke Ellington. I dipinti di Massimo Chioccia ed Olga Tsarkova hanno in essi l'originalità del lavoro realizzato a quattro mani, come abili pianisti: opere nelle quali si fondono mirabilmente la gestualità e l'emotività della pittura informale, dell'action painting, con la perizia e la ricercatezza della pittura figurativa; dalle larghe campiture d'intenso colore affiorano trombe, sassofoni, contrabbassi e l'intensità dei volti degli interpreti, in un linguaggio poetico elettrizzante. I due artisti, compagni nella vita, si sono conosciuti all'Accademia di Belle Arti a Viterbo nel 1994 e dal 2000 dipingono a quattro mani. Jacopo Bazzarri (cu-it y Bra), nato a Perugia classe 1981 inizia lo studio della musica all'età di nove anni con il pianoforte e la chitarra. Nel 1997 entra nel Conservatorio di Perugia nella classe di Percussioni del Maestro Domenico Fontana. Nel 2003 tiene l'esame di diploma inferiore con il massimo dei voti. Prende 2 lauree in strumenti a percussione: nel 2006 col massimo dei voti e lode e nel 2009, a Verona, sotto la guida del Maestro Tasca Saverio specializzandosi in marimba e vibrafono. Inizia a studiare vibrafono jazz sotto la guida di due grandi maestri quali Andrea Dulbecco e Gianni Maestrucci

Corriere di Viterbo Martedì 24 Agosto 2010

lunedì, agosto 23, 2010

Farnese Musica Estate 2010

Una settimana dedicata alla musica. É Farnese Musica Estate, manifestazione che è stata presentata ieri presso la sede della Riserva Naturale Selva del Lamone. Questo il programma. Si comincia stasera alle 21 con il concerto dei docenti presso il giardino della famiglia Lucarelli in Cortinaro. Domani sera alle 21 concerto del quintetto di ottoni Farnese Brass presso la piazza della Rocca. Mercoledì alle ore 18 concerto di musica da camera per arpa, clarinetto e corno presso la piazzetta antistante la chiesa di S. Maria della Neve. Alle 21 concerto lirico per voce soprano e pianoforte presso il viadotto ducale. Giovedì alle ore 18 concerto didattico. Alle 21 concerto della banda musicale Santa Cecilia di Farnese presso il giardino di Sotto Colonne. Venerdì 26 agosto alle 18 concerto didattico e alle 21 La Banda del Torchio si esibisce presso giardino di Sotto Colonne. Sabato 27 agosto alle ore 11.30 concerti di musica d'insieme nelle piazze del paese diretti dal maestro Salvatore Accardi. Alle 17 concerti itineranti nelle piazze del paese del gruppo messicano dei Mariachi. Alle 18 consegna degli attestati presso la chiesa parrocchiale del SS.Salvatore.

Alle ore 18.30 concerto presso la chiesa del ss Salvatore della corale "Insieme" diretta dal maestro Nicoletta Potenza. Alle ore 19 santa messa con la presenza della corale "Insieme". Alle 21 concerto del gruppo messicano dei Mariachi presso il giardino di Sotto Colonne

Corriere di Viterbo Lunedì 23 Agosto 2010

Fiera dei Canestri a Montefiascone

A Montefiascone torna il tradizionale ed atteso appuntamento con la Fiera dei Canestri e i piatti tipici confezionati in occasione del Cantinone. É la Festa di San Bartolomeo, l'evento di fine agosto più atteso da turisti e cittadini che si svolge nei luoghi suggestivi e panoramici di Montefiascone. Il programma si svolge presso piazza Belvedere, terrazza panoramica del colle, piazza Urbano V e il cortile del Seminario Barbarigo dove è situata la chiesa dedicata a San Bartolomeo. Oggi uno gli appuntamenti religiosi pomeridiani, cene all'aperto con musica dal vivo e piatti tipici confezionati in occasione nella settimana gastronomica del Cantinone. Semplici ricette della gastronomia locale contadina con ingredienti gustosi, innaffiati dal vino est! est!! est!!! e dalla cortesia dei volontari del comitato. Domani nella consueta piazzetta antistante il Seminario Barbarigo, fin dalle prime ore del mattino, si svolgerà la Fiera dei Canestri; il territorio si mette in mostra e l'intera area sarà invasa dagli espositori locali, collezionisti, artisti e artigiani. Non mancheranno cesti in vimini di vario genere e forme, fiaschi, cornici, quadri, canestri realizzati con dedizione, testimonianza dei lavori di un tempo e del mestiere contadino del colle. Il mercatino artigianale è l'appuntamento dedicato all'artigianato, è un occasione per tutti gli artigiani della città per valorizzare i prodotti locali e far conoscere i numerosi talenti che realizzano magnifici manufatti. Ai piedi della Rocca dei Papi, in piazza Urbano v, si svolgerà la fiera merci prevista per l'intera giornata. Alle ore 10 l'appuntamento è con la rievocazione storica della colazione Casenga con assaggi di formaggi, prosciutto, pizza e ricotta, mentre alle ore 18 la Banda Cittadina offrirà una rassegna dei brani popolari musicali legati alle tradizioni della città.

Chi fu San Bartolomeo? i vangeli sinottici lo chiamano Bartolomeo, e in quello di Giovanni è indicato come Natanaele. Due nomi comunemente intesi il primo come patronimico (BarTalmai, figlio di Talmai, del valoroso) e il secondo come nome personale, col significato di "dono di Dio". Da Giovanni conosciamo la storia della sua adesione a Gesù, che non è immediata come altre. Di Gesù gli parla con entusiasmo Filippo, suo compaesano di Betsaida:

"Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazareth."
Basta questo nome - Nazareth - a rovinare tutto. La risposta di Bartolomeo arriva inzuppata in un radicale pessimismo:
"Da Nazareth può mai venire qualcosa di buono?."
L'uomo della Betsaida imprenditoriale, col suo "mare di Galilea" e le aziende della pesca, davvero non spera nulla da quel paese di montanari rissosi. Ma Filippo replica ai suoi pregiudizi col breve invito a conoscere prima di sentenziare: "Vieni e vedi". Ed ecco che si vedono: Gesù e NatanaeleBartolomeo, che si sente dire:
"Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità."
Spiazzato da questa fiducia, lui sa soltanto chiedere a Gesù come fa a conoscerlo. E la risposta ("Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico") produce una sua inattesa e debordante manifestazione di fede:
"Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!."
Quest'uomo diffidente è in realtà pronto all'adesione più entusiastica. Troviamo poi Bartolomeo scelto da Gesù con altri undici discepoli per farne i suoi inviati, gli Apostoli. Poi gli Atti lo elencano a Gerusalemme con gli altri,
"assidui e concordi nella preghiera."
E anche per Bartolomeo (come per Andrea, Tommaso, Matteo, Simone lo Zelota, Giuda Taddeo, Filippo e Mattia) dopo questa citazione cala il silenzio dei testi canonici. Ne parlano le leggende, storicamente inattendibili. La leggenda di san Bartolomeo è ricordata anche nel Giudizio Universale della Sistina: il santo mostra la pelle di cui lo hanno "svestito" gli aguzzini, e nei lineamenti del viso, deformati dalla sofferenza, Michelangelo ha voluto darci il proprio autoritratto
Corriere di Viterbo Lunedì 23 Agosto 2010

Sagra della pastorizia 2010 a Farnese

Ecco le date: 26-27-28-29 agosto: chi ama i sapori, gli odori e gli aromi della cultura e della tradizione farnesiana e sarda si segni queste date. In quei giorni, infatti, si svolgerà a Farnese la terza edizione della Sagra della pastorizia, per il primo anno organizzata dall'associazione culturale Agropastorizia farnesiana-sarda. Ma perché questo connubio (fortunatissimo, viste le due precedenti edizioni) tra la pastorizia e la tradizione agroalimentare farnesiana e sarda? Semplice: perché il sostanzioso nucleo di famiglie di origini sarde che risiedono a Farnese vogliono in tal modo rendere omaggio a entrambe le culture che - dicono gli organizzatori "hanno sempre legato bene". Per questo motivo è nata l'associazione Agropastorizia farnesiana-sarda del presidente Giovanni Maria Pira, del vice presidente Adolfo Tedescucci, del segretario Francesco Muleddu e di altri soci che perseguono lo stesso obiettivo. Obiettivo condiviso dall'intera comunità farnesiana che nei giorni della festa si mobilita per rendere efficiente tutta la complessa e numerosissima macchina organizzativa. Presenti alla manifestazione più di 50 espositori. Molti di loro verranno dalla Sardegna con i loro prodotti tipici, tra cui campane, coltelli, calzature e il rinomato torrone sardo. Nutrita anche l'esposizione degli animali a cura dei pastori locali, con pecore, cavalli, maiali, asini, montoni e capre. Quest'anno, per la prima volta, sarà presente anche un allevatore di alpaca dell'Alta Toscana
Corriere di Viterbo Lunedì 23 Agosto 2010

Vendemmia 2010: prevista un’alta qualità

Buona la qualità prevista per la vendemmia 2010 in provincia di Viterbo. Certo, è ancora un po' presto per dare giudizi definitivi, ma se non accadono cataclismi temporali il raccolto delle vigne darà un prodotto di alta qualità. Dice Isabella Mottura, ex presidente dell'enoteca provinciale e produttrice di vino:
"Per ora l'uva è molto bella e la quantità è interessante, sebbene questa dipenda anche dalla potatura fatta a gennaio: bisogna vedere dai singoli produttori. Ci sono strategie che ognuno opera in via singolare. Comunque, bisogna aspettare cosa farà il tempo negli ultimi giorni: se continua così è tutto tranquillo."
La Mottura gestisce la tenuta Corte di Tregoniano, a Civitella d'Agliano:
"é tutto positivo. La qualità è migliore rispetto all'anno scorso. Ci sono state le piogge e il caldo quando dovevano esserci. Il tempo quest'anno è stato normale. Inoltre, non ci sono stati problemi sanitari e procurati dagli animali."
La Mottura dice che
"il Merlot sarà il primo tipo di uve che raccoglierà (seconda settimana di settembre, 10 settembre) e poi a seguire Cabernet, Sangiovese, Violone e Grechetto (fine settembre, inizi ottobre). Per ora posso dire che con questo clima abbastanza normale le date sono queste. Ma con il tempo non si sa mai."
Dal canto suo, il predecessore della Mottura, Carlo Zucchetti, attuale presidente dell'enoteca provinciale con sede alla Rocca dei papi di Montefiascone, conferma che "la qualità è buona". Zucchetti, da una vita nel mondo del vino, fa un'analisi ad ampio spettro (non solo a livello provinciale), e parla di "troppa" quantità di uva in Italia. Spiega perché:
"Abbiamo molte eccedenze e si rischia che i prezzi siano troppo bassi: l'uva si paga 20 euro al quintale. Problema di liquidità, con le cantine sociali che potrebbero trovarsi in difficoltà. Allora bisogna puntare sulla qualità."
Ritorna a Viterbo:
"In questo quadro, la forza nella nostra provincia è che le aziende sono molto flessibili e possono decidere di produrre di meno: il che potrebbe andare bene."
Fa il paragone con il livello nazionale:
"Il problema di fondo è la politica agricola sbagliata. Si è piantato troppo in questi anni e anche in zone non vocate: non solo le colline ma anche a valle. Da noi invece i piccoli produttori hanno sempre avuto un controllo diretto della vigna. Così non si aumenta la quantità più di tanto, e le cose potrebbero andare bene."
In sintesi:
"L'annata è buona dal lato qualitativo ma bisogna aspettare di portare l'uva in cantina. Fino ad allora non si può abbassare la guardia. In ogni modo, è da cambiare la politica agricola nazionale. Altrimenti i prezzi, scendendo troppo, porteranno a delle brutte situazioni. Un consiglio ai produttori: avere un rapporto diretto con la vigna e con la cantina."
Insomma, l'uva e il vino agli intenditori.
"No alla moda dei palazzinari e dei non intenditori che producono il vino: il vino è storia, è clima, è tradizione - conclude Zucchetti -. Mentre negli anni passati il vino è stato considerato come uno status symbol, o come un bene con cui diversificare gli investimenti. Per fortuna, questa cattiva tendenza (che in provincia di Viterbo non ha mai avuto un gran seguito) pure a livello nazionale sta per essere abbandonata: il vino si ritorna a fare nelle vigne."
Infine, Mario Trapè, direttore della cantina sociale di Montefiascone:
"La quantità dovrebbe essere di poco inferiore all'anno scorso. La qualità dovrebbe essere buona, ma se piove di più è meglio. Con ottima gradazione alcolica e zuccherina. In ogni caso, le previsioni adesso sono ancora poco indicative soprattutto sulla quantità. Mentre sulla qualità si può dire con certezza che va bene. Per la quantità bisogna aspettare gli ultimi giorni: la pioggia ha la sua importanza (sul peso in primo luogo). Oggi, in ogni caso, rispetto a una volta la raccolta è anticipata."
Mario Trapè conclude così:
"La politica della cantina sociale di Montefiascone è cambiata, e si punta di più sulla qualità e sugli ottimi rapporti di vicinato con gli altri produttori"

Alessandro Quami
Corriere dell'Umbria Lunedì 23 Agosto 2010

Festa della birra 2010 a Fabrica di Roma

Manca ormai solo una settimana al classico evento di chiusura dell'estate della Tuscia, la festa della birra di Fabrica di Roma, giunta alla sua dodicesima edizione. Dal 27 al 29 agosto nella location dei giardini di largo donatori la pro loco con il suo gruppo giovanile , con il patrocinio del comune di Fabrica di Roma della provincia di Viterbo e della regione Lazio, sono pronti ad offrire ottima musica gare e pesche con ricchi premi , buona cucina con delle sfiziose novità e soprattutto sette diversi tipi di birra.
Il programma della festa quest’anno è davvero di primo piano: la festa sarà aperta da un gradito ritorno "le radici del cemento" famoso gruppo reggae e ska che saranno seguiti dalle braghe corte altro gruppo di musica ska. Il secondo giorno da sempre dedicato alla musica rock, quest' anno vedrà salire sul palco i red kot, tribute band dei red hot chili peppers, vincitori del art and life 2010 come tribute band e i sewing machine tribute band ac/dc.
Nella serata finale si avvicenderanno sul palco gli explosion gruppo rock di Civita Castellana e "i regina" cover band de quenn famosi per aver partecipato al reality di canale 5 "italian s' god talent "

Per ulteriori informazioni, si può visitare il sito internet della festa : www.festadella birra.altervista.org

Sagra Stratto al Tartufo e Gnocco al Castrato 2010 a Blera

IX SAGRA

STRATTO AL TARTUFO

GNOCCO AL CASTRATO

Da oltre venticinque anni impegnata nella promozione del territorio e delle tradizioni della Maremma laziale, per il nono anno consecutivo l'Associazione Amici del Cavallo Maremmano organizza, nell'ambito dei festeggiamenti in onore di Sant'Ermete e con il patrocinio dell'Università Agraria di Blera, la tradizionale Sagra dello Stratto al Tartufo e dello Gnocco al Castrato.
Quattro giorni di buona cucina con i prodotti tipici locali (carne maremmana, tartufo, olio extravergine d'oliva), accompagnata da varie manifestazioni, spettacoli musicali e dall'atteso appuntamento con il IX Palio dei Somari.

Programma
tutti i giorni da venerdì 27 a lunedì 30:
- ore 18: apertura stand gastronomico
- ore 21: serate musicali
domenica 29:
- ore 17: IX Palio dei Somari
- ore 23: spettacolo pirotecnico
lunedì 30:
- ore 21: Sbronzi di Riace in concerto

Info : sagra.amicicavallo@yahoo.com - www.amicicavallo.it

domenica, agosto 22, 2010

Etruria Musica Festival 2010

Per la X edizione di Etruria Musica Festival promossa dall'assessorato comunale allo Spettacolo e organizzato da "Sound Garden", questa sera alle ore 21.30 a Villa Bruschi Falgari va in scena il concerto spettacolo
"Nella camera della regina. La vita spagnola di Domenico Scarlatti"
con Gianni Abate (attore), Cinzia Ana Cortejosa (ballerina di flamenco), Luca Purchiaroni (clavicembalo) e con la partecipazione di Corrado Stocchi (violino). Domenico, figlio del grande Alessandro Scarlatti, nacque nel 1685, lo stesso anno di Handel e J. S. Bach. Egli si distinse come uno dei maggiori virtuosi e compositori di musica per clavicembalo. Nel 1701 ottenne l'incarico di organista e maestro di musica nella cappella reale di Napoli. L'anno successivo si trasferì con il padre a Firenze, ma già nel 1703 era a Napoli, dove debuttò in teatro con l'opera "Ottavia ristituita al trono". Nel 1729 si trasferì a Siviglia, rimanendovi per quattro anni. Nel 1733 si recò a Madrid, sempre come maestro di musica della principessa Maria Magdalena Barbara. Quando la principessa divenne regina di Spagna, Scarlatti rimase nel paese per venticinque anni, ed ebbe cinque figli. Dopo la morte della moglie, nel 1742, sposò la spagnola Anastasia Maxarti Ximenes. Scarlatti ebbe una duratura amicizia con il cantante castrato Farinelli, napoletano, anch'egli alla corte reale di Madrid. Il musicologo e clavicembalista Ralph Kirkpatrick ha definito la corrispondenza tra i due
"la più importante fonte di informazioni su di sé che Scarlatti abbia trasmesso alla posterità."
Domenico Scarlatti morì a Madrid, all'età di 71 anni. L'appuntamento successivo a Tarquinia è per giovedì 26 agosto, ore 21.30 nella chiesa di Santa Maria in Castello con
"Il pianoforte incontra i fiati. I Solisti della Tarquinia Open Orchestra"
con Andrea Brunori (pianoforte), Donato Salvatore Cambò (flauto), Francesco Sorrentino (oboe), Emanuel Elisei (clarinetto), Lorenzo Del Sorbo (corno), Michele Muscolino (fagotto) con la partecipazione di Andrea Rossi (tromba), Augusto Pierozzi (clarinetto basso). Sabato 28 agosto, ore 21.30 sempre nella chiesa di Santa Maria in Castello è in programma un recital pianistico di Michele D'Ambrosio. Martedì 31 agosto alle ore 21.30 ancora nella chiesa di Santa Maria in Castello il Concerto jazz (piano solo) con Danilo Rea. Vicentino di origine, trasferitosi a Roma sin da piccolo, consegue il diploma di pianoforte al conservatorio di Santa Cecilia, debuttando nel 1975 nella musica jazz con il Trio di Roma (Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto). Si fa strada nell'ambiente jazzistico sino a suonare con alcuni tra i più grandi solisti statunitensi, come Chet Baker, Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano. Nel 1989 partecipa al lavoro di Roberto De Simone, Requiem per Pier Paolo Pasolini, rappresentato al teatro San Carlo di Napoli per la direzione di Zoltan Pesko; nello stesso anno pubblica assieme a Roberto Gatto il disco Improvvisi. Nel 1997 dà vita, con il contrabbassista Enzo Pietropaoli e il batterista Fabrizio Sferra ai Doctor 3, un trio jazz che ormai da un decennio calca i più importanti palcoscenici del jazz italiani. Il suo disco The Tales of Doctor 3 viene premiato miglior disco di jazz italiano nel 1998, mentre il lavoro successivo The songs remain the same vince il titolo di miglior disco jazz di Musica&Dischi nel 1999. Nel 2006 prende parte al Concerto per l'Europa, sull'isola di Ventotene, che lo vede protagonista assieme a Baglioni, Nicola Piovani e Luis Bacalov. Nella stagione 2007-2008 partecipa allo spettacolo Uomini in frac in cui il gruppo esegue alcune canzoni di Domenico Modugno; lo spettacolo è stato allestito per festeggiare i cinquant'anni di Nel blu dipinto di blu. Le sue improvvisazioni, che spaziano su qualsiasi repertorio, sono apprezzate durante i concerti che tiene nelle tournée in giro per il mondo e durante i principali festival jazz. Nel 2009 è uno dei 70 artisti ospiti del doppio cd di Baglioni, Q.P.G.A., dove Rea suona il pianoforte nella canzone "Centocelle"
Corriere di Viterbo Lunedì 23 Agosto 2010

martedì, agosto 17, 2010

Civit’Arte torna nell’antico Borgo

Piazza stracolma, con gente in piedi o seduta per terra già prima che si alzasse il sipario. Risate e applausi a scena aperta, a contrappuntare i passaggi più esilaranti di uno spettacolo caratterizzato da spunti di elegante e garbata ironia. É questa la sintesi di "Spirito Allegro", la commedia con cui Civit'Arte, il festival teatrale in corso a Bagnoregio, ha inanellato, l'altra sera, in piazza Cristofori, salotto culturale della città, l'ennesimo successo, confermando il gradimento del pubblico per una manifestazione capace di proporre un cartellone nel quale teatro, passione civile, musica e intrattenimento leggero sono dosati con sapiente armonia. A tenere la scena, Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio, che assecondati dall'estro interpretativo di una compagnia in stato di grazia, hanno dilettato la platea per quasi due ore. La commedia, messa in scena per la prima volta nel 1941 in piena Seconda Guerra Mondiale, fu duramente criticata per come rappresentava con poco rispetto un argomento serio come la morte. La commedia rimase in scena per ben 1997 repliche. Nino Marino adattandone il soggetto con grande abilità ha portato la commedia in Italia ai giorni d'oggi pur mantenendo uno stile umoristico molto vicino a Coward. Il linguaggio é diverso: le provenienze dei personaggi sono italiane, anzi spesso regionali, dando così un carattere mediterraneo con una comicità riconoscibile. Ma la scansione delle battute, delle pause, dei ritmi aiuta a ricordare il distacco ben noto dell'umorismo inglese. E per il gran finale, la rassegna teatrale che prende il nome dall'antico borgo abbarbicato sulla rupe di tufo torna nel suo scenario naturale, piazza di San Donato, a Civita di Bagnoregio. Martedì 17 agosto, alle alle 21, va in scena "Le vie del Blues", con Lorenzo Costa e Federica Ruggero (ingresso gratuito), spettacolo-concerto che ricostruisce una breve storia del Blues, attraverso la musica, la parola, l'immagine. Due attori e quattro musicisti, si muovono all'interno di una sorta di pinacoteca dove troneggiano le immagini di alcuni tra i più significativi personaggi che hanno fatto grande questo genere musicale. Gli attori-ciceroni, raccontando fatti e leggende che hanno contribuito a mitizzare gli uomini del blues, si soffermano anche sul problema del razzismo, senza mai perdere, però, anche attraverso il dialogo con i musicisti e la loro musica dal vivo, la leggerezza e la poesia di questa splendida arte.
"La risposta del pubblico è la migliore conferma di uno sforzo compiuto, insieme all'amico Fabrizio Vona, direttore artistico del festival, con l'unico obiettivo di riportare la manifestazione ai fasti del passato. Mai, come in questa felice stagione, Bagnoregio aveva proposto una serie di appuntamenti artistici del livello e della qualità di quelli offerti quest'anno. Possiamo dire, con dati alla mano, che in virtù di un lavoro importante e impegnativo, la nostra città è tornata a rappresentare uno dei più importanti poli culturali di attrazione del centro Italia, a tutto vantaggio delle nostre risorse e del nostro patrimonio. E questo è accaduto nonostante le profonde ristrettezze finanziarie che colpiscono gli enti locali. Grazie alla Regione Lazio, alla Provincia di Viterbo, e, soprattutto, al ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, che ci hanno supportato in questo sforzo, siamo riusciti a superare le difficoltà. Ora il nostro obiettivo è consolidare i risultati, cominciando a lavorare, sin da ora, per l'edizione 2011 di Civit'Arte"
sottolinea il sindaco di Bagnoregio, Francesco Bigiotti.
"Collaborare con l'amministrazione comunale di Bagnoregio, nell'organizzazione di Civit'Arte 2010, è stato gratificante e stimolante. Abbiamo impostato un progetto che ha come orizzonte un arco temporale di tre anni, con l'obiettivo di portare il festival all'attenzione nazionale. E questo un traguardo alla nostra portata, vista l'altissima qualità del cartellone proposto già quest'anno. Sono convinto che grazie alla collaborazione virtuosa che abbiamo impostato, e confortati dal successo che stiamo riscuotendo, potremo raccogliere ancora molte soddisfazioni, a beneficio del pubblico, del teatro, e del territorio"
aggiunge il direttore artistico della manifestazione, Fabrizio Vona
Corriere di Viterbo Martedì 17 Agosto 2010

“Volo d’angeli” la storia in mostra

L'incanto è durato dodici anni e, a distanza di tanto tempo, Viterbo ancora ha un vivido ricordo. E "Volo d'angeli", la macchina di Santa Rosa che, nel XX secolo, affascinò tutti i viterbesi. L'associazione culturale onlus "Pro Volo D'Angeli" organizza una mostra storico-fotografica realizzata in onore di tutti coloro che parteciparono alla realizzazione e al trasporto della Macchina di Santa Rosa dal 1967 al 1978. Sarà rappresentata la storia del giovane Giuseppe Zucchi, i motivi che lo avvicinarono al mondo della Macchina di Santa Rosa, come il suo percorso artistico, che lo portò all'ideazione e alla realizzazione del Volo D'Angeli, presentato al concorso del 1967 insieme al figlio Luigi, sempre al suo fianco come unico consulente artistico. Sarà possibile ripercorrere dettagliatamente tutta la storia di questa indimenticabile Macchina di Santa Rosa (12 anni di trasporti), tanto bella quanto segnata da mille sofferenze e difficoltà sia per il suo ideatore che per la sua famiglia la quale si impegnò in prima persona prendendosi ogni responsabilità anche nei momenti più difficili, basta pensare al tragico fermo del 1967 come all'incidente mortale di un operaio durante i lavori di montaggio, incidente che costrinse il costruttore a montare il Volo D'Angeli senza capannone per quattro anni per mantenere intatta la tradizione del trasporto del 3 settembre contro ogni avversità. Verrà mostrato anche il bozzetto originale in gesso realizzato da Giuseppe e Luigi Zucchi nel 1965 e presentato al concorso del 1967 e il modello in scala della Fontana Grande detta del Sepale realizzato in bronzo da Giuseppe nel 1950, fontana a lui tanto cara da cui trasse ispirazione per realizzare l'architettura centrale del Volo D'Angeli. Potrà anche essere visionato il filmato storico 3 settembre 1967,
"quando gli Angeli impararono a volare"
, per ripercorrere la storia e le emozioni della Macchina di Santa Rosa più bella e amata del XX secolo. L'inaugurazione si terrà il 19 agosto alle ore 17 presso la Sala degli Almadiani a Viterbo in presenza delle autorità cittadine e di tutti i devoti ed appassionati della Macchina di Santa Rosa. Il trasporto del 1967, durante il quale la Macchina si fermò viene così raccontato:
"Per prima cosa, la Macchina di Zucchi si lancia in alto, raggiungendo un'altezza da vertigine, 30 metri esatti; inoltre il disegno esce dagli schemi ormai consueti negli ultimi anni, oscillanti tra stile gotico e stile moderno, per acquistare una diversa misura stilistica che riscuoterà, poi, unanimi consensi. La costruzione della macchina procede senza soste fino a giungere alla vigilia del trasporto, con la mole approntata in ogni sua parte. I giornali registrano, senza conferme e senza smentite, una polemica tra progettista - costruttore e l'ingegner Raniero Perugi, incaricato della parte tecnica; questi vorrebbe un breve percorso di prova, per controllare eventuali inconvenienti, ma incontra l'opposizione del costruttore. La sera del 3 settembre l'attesa è spasmodica. Alla ‘mossà, mentre la macchina sbuca dalla tettoia, la mole ha uno sbandamento sulla propria destra che i facchini riescono a stento a contenere; l'acclamazione della folla si attenua nel timore e nella sorpresa, ma la torre luminosa prosegue, sia pure fortemente inclinata e con un ondeggiamento innaturale. Molti viterbesi, di quelli che conoscono ormai da decenni tutti i segreti del trasporto, cominciano a nutrire perplessità; i facchini ansimano, piegano le ginocchia, urlano e imprecano, ma riescono a giungere fino a piazza Fontana Grande. La sosta è accolta come la liberazione da una punizione ingiusta. Mentre si rimette in sesto l'impianto di illuminazione che presenta degli inconvenienti, alcuni facchini cominciano a protestare per l'enormità del peso cui sono sottoposti. Il costruttore incita i suoi uomini, mette ‘sotto' le riserve e dopo una sosta prolungatasi assai oltre il normale, ordina nuovamente la partenza: appena sollevata la macchina si piega nuovamente sulla destra e così procede per qualche decina di metri. In via Cavour, all'altezza del palazzo dell'amministrazione provinciale, un nuovo sbandamento porta quasi sul limite esterno della strada l'enorme mole che si arresta; i facchini invocano i cavalletti"
Corriere di Viterbo Martedì 17 Agosto 2010

venerdì, agosto 06, 2010

Giuliano Gemma a Palazzo delle Maestranze

Oggi alle 18, presso Palazzo delle Maestranze, verrà presentata la mostra "Dal sogno all'arte" dell'attore-scultore Giuliano Gemma, che sarà aperta al pubblico fino al 22 agosto. Al vernissage sarà presente anche l'artista. Un appuntamento con l'arte da non perdere. Giuliano Gemma, nato a Roma il 2 settembre 1938, è conosciuto dal grande pubblico soprattutto per la sua lunga carriera cinematografica che lo ha visto interpretare, con successo, i ruoli più diversi e lavorare per i più grandi registi. Ma Giuliano Gemma è anche, da sempre, appassionato di altre arti, come la pittura e la scultura. Sin da bambino si divertiva a plasmare figure che a poco a poco, con gli anni sono divenute, dietro un affinamento della tecnica, delle vere e proprie opere d'arte che oggi si ha l'occasione di poter ammirare a Palazzo delle Maestranze. Lo scultore Gemma, comunque, è conosciuto alla critica e al pubblico, ha ricevuto il diploma di "Socio di merito" dall'Accademia Internazionale di Arte Moderna di Roma che ha anche stabilito una base iniziale delle quotazioni delle sue opere; inoltre ha esposto in una mostra collettiva dal titolo "Quelli del cinema" alla Galleria Agostiniana di Roma, all'Accademia di Romania a Roma, nelle sale dell'Antico Caffè Pedrocchi di Padova e nell'Expoarte del 1999 a Bari. Alla Maratona di Roma del 1999, l'allora sindaco, Francesco Rutelli, ha consegnato al team organizzativo proprio una scultura di Gemma

Alessia Leali

Corriere dell'Umbria Venerdì 6 Agosto 2010

Vulci, visita alla città etrusca sotto le stelle

Oggi è in programma la visita pomeridiana alla necropoli orientale, dove saranno aperte al pubblico la famosa Tomba François, il maestoso Tumulo della Cuccumella e la Tomba delle Iscrizioni, affascinanti testimonianze del mondo etrusco. L'appuntamento è alla biglietteria del Parco naturalistico e archeologico di Vulci alle 17, ma per chi preferisse visitare le tombe etrusche in notturna, l'appuntamento è tutti i martedì sera, alle 21 (in questo caso prenotazione obbligatoria), quando il Parco propone il secondo itinerario illuminato dalla luna.
Il sabato mattina è dedicato allo sport all'aria aperta, con "Dimensione Acqua" e la possibilità per tutti di provare la canoa nella suggestiva cornice del laghetto del Pellicone. Alle 20,30 di domani sera, il laghetto sarà invece la location di un invitante spettacolo teatrale che la compagnia locale di Montalto di Castro mette in scena pensando all'ambiente: "h2o" è il titolo della piece di Aldo Milea e Ilaria Passeri. Info e prenotazioni : 0766.89298 -

Enrico Ruggeri in concerto stasera a Orte

Torna "Mister più bello e Miss Grand Prix", il concorso di bellezza organizzato come ogni anno dalla Pro loco. L'evento si svolgerà la sera del 28 agosto in piazza della Libertà, e per realizzarlo l'associazione sta cercando privati che vogliano apparire e farsi conoscere attraverso sponsorizzazioni con striscioni, loghi sui manifesti o proiezioni sul maxi schermo che sarà installato durante il concorso. Intanto il comitato Borgo San Lorenzo, in collaborazione con la Pro loco e il Comune, organizzano anche quest'anno l'ormai consueta festa estiva presso il quartiere Petignano. Al suo interno la settima edizione della Sagra della Tagliatella, e la Fiera regionale Borgo San Lorenzo.

Gli organizzatori, che ad ogni edizione dell'evento registrano un incremento delle presenze, hanno predisposto quest'anno un programma d'intrattenimento che porterà sul palco del Borgo San Lorenzo uno dei più amati cantautori italiani: Enrico Ruggeri. Negli altri due giorni i presenti potranno intrattenersi con gli show musicali. Infine martedì 10 agosto, a partire dalle 21,15, si terrà la messa con procesione a cui parteciperà anche la banda musicale "Città di Orte". Il programma prevede per oggi alle 18 inaugurazione della Fiera regionale Borgo San Lorenzo; ore 20 apertura stand gastronomico Sagra della Tagliatella; ore 22 Enrico Ruggeri in concerto. Domani dalle 8 alle 11 autoemoteca Avis per donazione di sangue e alle 18 riapertura della fiera

Corriere dell'Umbria Venerdì 6 Agosto 2010

Torna alla luce la tomba più antica

Sensazionale scoperta nell'area della Doganaccia. Torna alla luce la più antica tomba etrusca dipinta della necropoli tarquiniese. Si tratta della più antica manifestazione di pittura funeraria tarquiniese. L'eccezionale ritrovamento è avvenuto durante la terza campagna di scavo dell'Università degli studi di Torino e della Soprintendenza per i Beni archeologici dell'Etruria meridionale in un settore principesco della necropoli di Tarquinia. Scoperta l'anticamera di una maestosa tomba a tumulo con i resti di un raro intonaco del VII secolo a. C. decorato con quelle che al momento possono definirsi le più antiche pitture etrusche di Tarquinia. Come detto la tomba rinvenuta si trova nell'area della Doganaccia, situata nel cuore della necropoli etrusca di Tarquinia, dove furono probabilmente deposti re e principi del VII secolo a. C. Le ricerche hanno portato alla luce un imponente accesso con larga gradinata a cielo aperto relativo al più grande tumulo funerario di Tarquinia di età orientalizzante, detto "della Regina" (dei decenni centrali del VII secolo a. C.), che, con quello "del Re", costituisce una maestosa coppia di sepolcri che caratterizza la necropoli etrusca. Attraverso questo ingresso gli archeologi sono arrivati alla tomba di un personaggio di spicco della comunità etrusca, di rango probabilmente reale. Il locale è in gran parte rivestito di un consistente intonaco bianco in gesso alabastrino, secondo una modalità nota nel vicino Oriente (Cipro, Egitto, area siro-palestinese). Si tratta di un raro esempio di rivestimento murario, finora sconosciuto in Etruria, presumibilmente realizzato da maestranze specializzate provenienti dal Levante mediterraneo. L'intonaco ha restituito tracce di pitture costituite da una fascia orizzontale di colore rosso che doveva svilupparsi su tutti i lati dell'ingresso, sopra la quale si individua, al momento, una raffigurazione di incerta lettura; potrebbe forse trattarsi di un animale (campito in nero con contorni in rosso) con evidente significato religioso, allusivo al mondo ultraterreno. I labili dipinti sono ottenuti secondo la più antica tecnica pittorica (assimilabile alla tempera) ricordata dalla storiografia artistica (in particolare da Plinio il Vecchio), "inventata" in Grecia da valenti maestri fra l'VIII e il VII secolo a. C. L'affresco riconduce ai primordi della pittura monumentale etrusca. La nuova testimonianza rialzerebbe così di qualche decennio le prime esperienze pittoriche del centro etrusco (fino ad oggi rappresentate dalle raffigurazioni della Tomba delle Pantere). I recenti risultati archeologici si aggiungono all'altra importante scoperta avvenuta lo scorso anno, costituita dalla più antica tomba etrusca a due camere affiancate (cosiddetta Tomba Gemina), destinata ad accogliere le spoglie di due nobili personaggi, morti forse contemporaneamente per un tragico evento, personaggi imparentati con il principe (o il re) sepolto nell'adiacente grande tumulo. Queste importanti ricerche, sostenute dagli assessorati alla Cultura della Regione Lazio e del Comune di Tarquinia, con il contributo della Compagnia di San Paolo e del Gruppo Fondiaria-Sai, e la partecipazione dell'associazione di volontariato "Fontana Antica", si inseriscono all'interno del progetto "Via dei Principi", destinato alla valorizzazione turistico-culturale dei tumuli monumentali della necropoli tarquiniese. Un itinerario di straordinario interesse che aggiungerà alle tombe dipinte la conoscenza dei tumuli principeschi, monumenti ora accessibili nell'ambito del sito archeologico

Fabrizio Ercolani
Corriere dell'Umbria Venerdì 6 Agosto 2010

mercoledì, agosto 04, 2010

Festa del Vino a Castiglione in Teverina

Si apre oggi pomeriggio la Festa del Vino. É un'occasione ideale per conoscere le aziende vitivinicole e scoprire le loro cantine; si potranno degustare i loro vini abbinati alle tipicità gastronomiche della Teverina e presentati da esperti sommeliers nazionali, il tutto nella suggestiva e maestosa cornice del Museo del vino. Le cinque giornate della rassegna, giunta quest'anno alla XXVII edizione, saranno scandite da un ricco programma in cui non mancheranno i momenti di intrattenimento con mostre, folklore e spettacoli nelle lunghe serate nel centro storico. Oggi pomeriggio alle Ore 17 al Muvis inaugurazione "Tocchi d'arte e fantasia": mostra di pittura e lavori di artigianato artistico. Presentazione del concorso "Un'opera per Castiglione" a cura del comitato promotore Castiglionesi nel mondo. Subito dopo il convegno
"Lo sviluppo rurale nella Teverina. Qualiprospettive?."
Alle 19 in piazza del Poggetto: Brindisi inaugurale con le autorità, accompagnato dalla Banda cittadina. Quindi nel centro storico apertura taverne enogastronomiche. Al Museo del vino dalle ore diVin teVerina -anchi d'assaggio: vino, olio extra-vergine,salumi, formaggi e dolci tradizionali della Strada del Vino della Teverina, e alle 22 musica con il violino del maestro Leonardo Ceccani. Alla stessa ora in piazza Maggiore spettacolo musicale con Armoni Group. Alle 22,30 in piazza S. Giovanni: Serata Rock con i Kinghouse Band e a Largo Appollonia: Disco - music
Corriere di Viterbo Mercoledì 4 Agosto 2010

Maurizio Battista con Sempre più convinto a Ferento

Risate e battute. Una comicità irresistibile, anzi c'è proprio da aspettarsi di tutto e di più. Al teatro romano di Ferento per la stagione estiva della Provincia di Viterbo organizzata dal Consorzio Teatro Tuscia questa sera, (ore 21,15) è l'ora del divertimeno, della risata pura, grazie al cabaret di Maurizio Battista in scena con lo spettacolo "Sempre più convinto".
Nella carriera di ciascun comico ci sono confini pericolosi che è meglio non varcare. Sono sentieri che si preferisce non percorre. Non parliamo di territori geografici caldi, bensì di aree complesse, quelle che sfiorano i sentimenti e che generalmente si preferisce celare dietro dosi massicce di ironia e cinismo. Il temerario Maurizio Battista, la cui comicità è stata sempre contraddistinta da un tagliente e agguerrito sarcasmo, troverà in questo nuovo spettacolo un momento di tregua e di traboccante tenerezza? O... "Sempre più convinto" proseguirà sulla strada di sempre fatta di tante verità, forse un po' esasperate, ma anche per questo divertenti e apprezzate dal pubblico. Di certo sappiamo che in questo nuovo spettacolo si azzarderà ad esplorare due tematiche legate alle sue passioni: quella per la sua città, Roma, e per i romani, quella nuova e travolgente esperienza emotiva con il suo cane Nerone. Roma, dunque, e Nerone…un binomio dalle altalenanti corrispondenze! L'anima della romanità verrà scandagliata nelle sue molteplici sfaccettature, da quella musicale e poetica a quella storica e contemporanea. Scomoderà anche il signor Trilussa e verificherà le fonti della notizia di quell'unico romano che partecipò alla spedizione del Mille.
Quindi, un doveroso omaggio verrà tributato ai cani: l'energia trascinante che può scatenare il rapporto con un amico a quattro zampe ha sorpreso anche Maurizio che cercherà di intervistarlo per sapere i suoi veri pensieri.Musica, monologhi, gag e filmati sono tutti gli ingredienti per una serata intensamente esilarante. Maurizio Battista è uno dei comici di estrazione romana più popolari e apprezzati.L' artista porta sul palcoscenico la comicità istintiva della situazione quotidiana: matrimoni instabili, mariti infedeli, mogli depresse, suocere impossibili. Mai appoggiandosi alla scappatoia dell' imitazione o della parolaccia, Battista coinvolge e appassiona grazie alla frizzante parlata romana e alla grande verve istintiva.
Il passato da barista lo aiuta nell' approccio col pubblico e nell' individuazione dei temi più cari alla gente comune: il suo cavallo di battaglia è il matrimonio, i vizi e le virtù dell' unione di fatto all' italiana. L' eccellenza di Battista sta anche nella sua capacità di trovare il senso comico nella notizia di cronaca e nel fatto di costume: l' abilità di trovare il lato divertente dove nessuno riesce a vedercelo fa di lui uno dei più bravi e ricercati cabarettisti italiani.
Battista ha lavorato in alcuni tra i più prestigiosi teatri della capitale, tra cui: Agorà, Eliseo, Anfitrione, Le Salette, Orione, Satiri, Bagaglino, Servi, Olimpico, Belli, Parioli, Anfiteatro Romano di Ostia Antica . Maurizio Battista, per la prima volta si esibisce nel complesso più grandioso e meglio conservato dell'area archeologica di Ferento, costituito senz'altro dalle imponenti rovine del teatro romano. Edificato durante l'età augustea (fine i secolo a.C. - inizio i secolo d.C.) il teatro si caratterizza per la scena magnificamente conservata, arricchita un tempo da numerosi gruppi scultorei ora conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Viterbo, mentre è parzialmente ricostruita la cavea, destinata al pubblico. Una "salita" a Ferento, peraltro, dà la possibilità di apprezzare uno dei luoghi storici più importanti sulla ben conservata strada basolata, la via Ferentiensis, un asse stradale che dalla via Cassia conduceva alla valle del Tevere, che stasera risuonerà delle battute di uno straordinario comico,il cui spettacolo è attesissimo. Molto apprezzato dai giovani, che, stasera, come è facilmente prevedibile, saranno numerosi, pronti, come tutti gli altri, a cogliere ogni sfumatura di ciò che Battista racconterà

Etruria Musica Festival 2010

"Etruria Musica Festival", l'assessore allo spettacolo Capitani e il sindaco Mazzola hanno presentato la 10ª edizione dell'evento che si svolgerà dal 21 al 31 agosto prossimi alla chiesa di Santa Maria in Castello e presso Villa Bruschi Falgari. Presente alla conferenza anche il presidente della Fondazione Cariciv, Vincenzo Cacciaglia, che ha sponsorizzato l'evento, e il direttore artistico Andrea Brunori. Cinque i concerti in programma con ingresso libero e inizio tutti alle ore 21.30.
"Continua la proficua collaborazione tra l'Amministrazione e la Fondazione Cariciv per promuovere la cultura - ha evidenziato il primo cittadino tarquiniese -. L'"Etruria Musica Festival" è un appuntamento che quest'anno darà anche la possibilità di scoprire un gioiello del patrimonio storico e artistico di Tarquinia chiuso al pubblico da anni: Villa Bruschi Falgari. Abbiamo intenzione, previo accordo con la Curia, proprietaria dell'immobile, di restaurare la bellissima villa e il giardino, che vanta delle piante anche rare, per far rivivere in tutta la bellezza questo luogo e usarlo per le attività culturali. È doveroso ringraziare la Fondazione Cariciv, che ancora una volta ha dimostrato grande attenzione e sensibilità per le iniziative e gli eventi di qualità, e ci auguriamo che questa sinergia continui - ha evidenziato a sua volta l'assessore Giancarlo Capitani -. L'Etruria Musica Festival ha dimostrato continuità nel tempo, segno del suo valore. Quest'anno abbiamo dei valori aggiunti e la rassegna concluderà degnamente il calendario dell'Estate Tarquiniese. Ho un profondo legame affettivo con Tarquinia. - ha dichiarato invece il presidente Cacciaglia -, La Fondazione è da sempre impegnata nel sostenere rassegne culturali importanti, l'Etruria Musica Festival è una di queste e sarà un successo. Questo "Etruria Musica Festival" proporrà concerti in cui si esibiranno artisti di livello assoluto, tra cui Danilo Rea e Gabriele Mirabassi - dice il direttore artistico Andrea Brunori - Un viaggio nelle note che va dal jazz alla musica classica e dalla canzone d'autore alla musica popolare, e coinvolge recitazione e danza."
Ma ecco il calendario: ad aprire il festival, il 21 agosto, sarà un trio affiatato in cui il virtuosismo tecnico e la passionalità mediterranea si fondono: Gabriele Mirabassi al clarinetto, Peo Alfonsi alla chitarra e Salvatore Maiore al contrabbasso in "Canto di Ebano", album vincitore della 26ª edizione del premio Top Jazz 2008. A Villa Bruschi Falgari (concessa dalla diocesi), il 22 agosto, l'attore Gianni Abbate e la ballerina di flamenco Cinzia Anna Cortejosa, accompagnati da Luca Purchiaroni al clavicembalo e da Corrado Stocchi al violino. Uno spettacolo che unisce musica, recitazione e teatro, rievocando la vita del musicista Scarlatti. Il 26 agosto Andrea Brunori al pianoforte e i solisti della "Tarquinia Open Orchestra" faranno ascoltare le melodie di Saint Sans, Poulenc, Hindemith nel concerto "Il pianoforte incontra i fiati". Michele D'Ambrosio il 28 agosto sarà il protagonista di "Recital di Pianoforte", cimentandosi nelle musiche di Chopin e Prokofiev. Chiusura in grande, il 31 agosto, con il jazz di Danilo Rea, pianista di fama internazionale
(amv) Corriere di Viterbo Mercoledì 4 Agosto 2010

Fatti gli Astri tuoi...con Gioia!

Da un'idea e un progetto dell' Ag. Event-One di Orvieto, in collaborazione con Gioia Oddi e Fiorenzo Mascagna presso il Grand Hotel Italia Orvieto
Vi invitiamo a

Fatti gli Astri tuoi...con Gioia!

Venerdì 6 Agosto 2010 aspettando la "Notte di San Lorenzo", vi aspettiamo per un "aperitivo Con le Stelle"!
L'evento che non vi aspettavate, ora c'é! L'astrologa professionista Gioia Oddi presso il Grand Hotel Italia di Orvieto sarà a disposizione nel corso dell'aperitivo per "farsi gli Astri vostri"…in associazione con la "psicologia del colore" dello scultore Fiorenzo Mascagna (www.duepuntiarte.com)

A partire dalle h. 17.30 di venerdì 6 agosto vi aspettiamo presso il Grand Hotel Italia per un "aperitivo con le stelle" con Gioia per la lettura personalizzata del vostro oroscopo e Fiorenzo per la "psicologia del colore": Non perdete l'occasione di sapere "cosa dicono di Voi le Stelle"…prima di voi lo hanno chiesto a Gioia molti vip, personaggi dello spettacolo e professionisti di vari livelli…Sapete proprio tutto sui colori che usate quotidianamente e che vi circondano? Chiedete direttamente a Fiorenzo… cosa state aspettando?

Venite a trovarci Venerdì 6 agosto 2010 a partire dalle ore 17.30 ad Orvieto in Via di Piazza del Popolo 13 presso il Grand Hotel Italia: costo di partecipazione € 8.00 a persona, è gradita la prenotazione.

Ag. Event-one, tel. 0763.301990

Mercoledì 4 Agosto 2010

martedì, agosto 03, 2010

Cavalieri di Santa Rosa: ecco i “magnifici 12”

Dodici nuovi facchini, dodici "corde" che si aggiungeranno alle altre sotto la Macchina, dodici famiglie in festa. Scelte le "new entry" della formazione dei facchini che, la sera del 3 settembre, porteranno Fiore del cielo dal sagrato di San Sisto a quello del santuario di Santa Rosa. Sono tutti giovani e giovanissimi: la loro età, infatti, è compresa tra i 20 e i 34 anni. Alcuni, com'è tradizione tra i "cavalieri di Santa Rosa", sono figli d'arte. Quest'anno, avranno ciuffi e spallette nuovi, affidati a un artigiano viterbese, in quanto il look dei facchini è stato uniformato alla perfezione. Nulla, com'è nelle abitudini di questo Sodalizio, viene lasciato al caso. Per i nuovi, vi sarà la cerimonia del "battesimo": una riunione a porte chiuse, nella sede del Sodalizio, per iniziarli tanto alle regole e al modus operandi dei facchini quanto, e soprattutto, allo spirito che li anima: quell"unico sentimento" che, della riuscita del trasporto, è condizione essenziale. Ma eccoli, i nuovi facchini: Gino Catarcini, Alessandro Costantini, Santino Dottori, Francesco Favetta, Alessio Fiorillo, Vincenzo Lorrai, Michele Oro, Riccardo Palma, Marcello Pasqualini, Andrea Rossi, Omar Sabatini, David Terzoli. Il più giovane, Andrea Rossi, ha 20 anni, ed è il figlio del capofacchino Sandro Rossi. Quest'anno, per la prima volta, la selezione è stata ancora più dura: quattro giri della chiesa della Pace, con centocinquanta chili sulle spalle, e non tre. Si è lavorato, con il massimo dell'impegno, per rendere il Sodalizio il più saldo, fluido e unito che se fosse possibile. Quella domanda, "siete tu d'un sentimento?", che il capofacchino rivolge prima dell'abbrivo ai suoi, è qualcosa di più, e di meglio, che una semplice domanda retorica: è la chiave di volta di un mondo, quello dei facchini, che ha regole autonome, leggi sue proprie e, soprattutto, uno spirito unico e inconfondibile. Il Sodalizio, con il presidente Mecarini e il capofacchino Rossi, vuol essere, sempre di più, un organismo perfettamente omogeneo e affiatato, capace di dare vita a grandi prove durante il trasporto della Macchina e, prima e dopo, di essere un punto di riferimento, anche etico, per tutti

Nicola Moncada

Corriere di Viterbo Martedì 3 Agosto 2010

La Provincia di Viterbo non parteciperà alla ricapitalizzazione della società Tuscia Expò

Lo ha annunciato il presidente Marcello Meroi durante l'assemblea dei soci dell'azienda svoltasi nella mattinata di venerdì 30 luglio.

"600mila euro di perdite in due anni - continua Meroi - per l'attività svolta dalla società sono una spesa troppo elevata, che pare consolidata negli ultimi anni e che, in questo particolare momento, rappresenta un costo insostenibile per l'Amministrazione provinciale. Al fine di occuparsi comunque delle opere di urbanizzazione primaria e di tutti quei passaggi necessari alla nascita della realizzanda Fiera di Viterbo, in questa fase, anche dopo lo scioglimento definitivo dell'Apt, ritengo sia opportuno che tali attività rientrino a far parte delle competenze degli uffici della Provincia, in un'ottica di razionalizzazione dei costi che senza dubbio produrrà anche un miglioramento del servizio."
"Nessuno pensa di abbandonare Antiquaria o le altre manifestazioni che sino ad oggi Tuscia Expò ha organizzato - chiarisce il presidente della Provincia -, ma è ovvio che bisognerà ridimensionarne i costi e tornare ad investimenti non esclusivamente pubblici, come per tanti anni è stato in passato. La Provincia di Viterbo farà certamente la sua parte, ma l'attività d'impresa è, non solo per definizione, quella nella quale s'investono soprattutto capitali privati. Le istituzioni creano le condizioni, ma, soprattutto in momenti di particolare congiuntura, non possono sostituirsi all'iniziativa imprenditoriale."
"i soci di Tuscia Expò, Regione Lazio, Comune, Provincia e Camera di Commercio di Viterbo - conclude Marcello Meroi -, per non disperdere il patrimonio dell'azienda, nel loro ultimo incontro hanno concordato di vedersi di nuovo a breve, per stabilire insieme quali saranno le modalità con cui far proseguire in futuro le attività di Tuscia Expò nonostante la riduzione dei costi"
Corriere di Viterbo Martedì 3 Agosto 2010

lunedì, agosto 02, 2010

Parata di stelle a Vignanello

Sfilata di artisti "grandi firme" questa sera in piazza Cesare Battisti a Vignanello in occasione dello spettacolo organizzato per i festeggiamenti in onore dei patroni San Biagio e Santa Giacinta. Alle ore 21.30 Barbara Chiappini e Alessio Di Clemente presentano il Gran Galà della Musica con la partecipazione di: Alexia, Lola Ponce, Gio' di Tonno, Gatto Panceri, Tony Esposito, Angelo Branduardi, Marco Masini. A seguire esibizione del balletto estratto dal Musical "Le Canzoni di Padre Pio" con coreografia di Franco Miseria. Nata a La Spezia, Alexia è una delle poche cantautrici italiane a scrivere di suo pugno i testi in inglese. Il suo cospicuo repertorio è costituito da dance e pop, ma numerose sono le influenze di vari generi musicali, quali, ad esempio, soul, blues e rock, quest'ultimo spicca in modo maggiore nell'album Alè.
"Regina delle dance" prima e cantautrice internazionale pop e soul dopo, Alexia è considerata un'artista eclettica capace di rinnovarsi nello stile e nelle sonorità ad ogni suo nuovo lavoro. Lola Ponce e Gio' di Tonno sono gli interpreti del musical "i Promessi sposi" tratto dall'omonimo romanzo di Manzoni e messo in scena da Michele Guardì con musiche di Pippo Flora, che ha debuttato nel giugno scorso allo stadio San Siro di Milano. Con il suo album d'esordio "Fun Club", che vende oltre 600.000 copie, si attesta come una delle artiste più importanti con un grande primato; prima artista donna italiana ad arrivare al 1° posto delle classifiche inglesi con i singoli "Uh la la la", "Gimme Love" e "Goodbye". La sfilata di star comprende anche il cantautore Gatto Panceri, una delle voci più note del panorama della musica leggera in Italia. La musica di Tony Esposito è ispirata da sonorità provenienti da molti Paesi del mondo che ha mescolato con ritmi tribali e melodie tipiche della musica partenopea. L'originalità del suo approccio si può ritrovare nell'invenzione di strumenti unici come il tamborder, suono onomatopeico di uno dei suoi più famosi brani: "Kalimba de Luna". Ma è soprattutto nella melodia saggia e contemporanea di Franco Battiato, nel canto rock metropolitano di Edoardo Bennato, nel jazz-sound del contrabbassista Wayne Dockery, nelle old-afro-melody del famoso Gregg Brown (Osibisa), e nei virtuosi assoli chitarristici di John Tropea, che Tony Esposito ritroverà assoluti e nuovi stimoli che gli permetteranno di ritrovare artisticamente, ancora per l'ennesima volta, sé stesso, autore di quel sound inconfondibile che ha creato negli anni il fenomeno del biondo partenopeo "king of percussion". Con le sue ballate medievali e i suoi testi aulici, Angelo Branduardi è l'indiscusso menestrello dei cantautori italiani. In quasi trent'anni di musica, è riuscito a trapiantare nella canzone italiana la sua predilezione per il fiabesco, che attinge dal repertorio delle leggende popolari, soprattutto francesi, ma anche tedesche, inglesi, irlandesi, ebraiche. Ecco la sua storia, che cominciò sulle note di una filastrocca: "Alla fiera dell'Est". Infine, ma non per questo ultimo, Marco Masini, cantautore fiorentino, che nel 2004 ha vinto con la canzone "L'uomo volante" il Festival di Sanremo. Quest'anno è tornato sul palco dell'Ariston accompagnando Povia nella quarta serata del 60° Festival di Sanremo in una versione acustica del brano "La Verità". Contemporaneamente pubblica il suo ultimo album "L'Italia... e altre storie" che contiene il brano di Sanremo ed altri 9 inediti, 8 dei quali scritti in collaborazione con Beppe Dati, mentre "Gli anni che non hai" è stata scritta in collaborazione con Giorgio Faletti. Il 17 aprile a Roma è iniziato il tour di Marco che fa tappa anche a Vignanello. Domani sera la conclusione dei festeggiamenti per i patroni San Biagio e Santa Giacinta di Vignanello con una seconda serata. Alle 21.30 sempre inpiazza Cesare Battisti musica e cabaret con Enzo Salvi "Er cipolla", Andrea Agresti delle Iene, Rock's haven party tribute band. Alle 23.30 Strepitoso spettacolo pirotecnico