sabato, luglio 31, 2010

Quale futuro per il Castello Orsini?

Con il passaggio dei beni dello Stato alle Regioni e quindi agli enti locali di competenza, di cui tanto si parla in questi giorni, quale destino sarà riservato al Castello Orsini di Soriano nel Cimino? Chi nomina Soriano immediatamente pensa al suo Castello che lo domina dalla collina centrale del paese, con la sua superba e severa geometria. L'identità stessa del capoluogo cimino è immediatamente riconducibile ad esso. Dopo otto secoli e tenuto per 119 anni come istituto di pena, abbandonato e poi consegnato allo Stato Italiano dal Ministero della Giustizia nel 1989, a tutt'oggi ancora attende il suo destino. Associazioni di volontariato, organizzazioni di settore come "Sistema Museo", Università degli Studi di Viterbo, e tanti altri hanno provato a conservarlo e a tutelarne l'integrità, riuscendoci appena e a stenti, per l'esigua o inesistente disponibilità di fondi necessari o per idee e programmi poi non realizzati. Lo stesso Comune di Soriano, che lo ha in affidamento ormai da decenni, non ce l'ha fatta ad elaborare un piano, perchè ogni piccolo o medio intervento si è rivelato troppo costoso per le scarse possibilità delle casse comunali. Non vi è nessuna colpa, ma un senso di impotenza di fronte ad un problema forse troppo grande per la comunità sorianese e i suoi amministratori. L'uso che ne è stato fatto fino ad oggi purtroppo ha avuto sempre il difetto della precarietà, della discontinuità e dell'assenza di un progetto organico che mirasse ad una definita destinazione d'uso del complesso monumentale. É stato usato per "di tutto, di più", nella speranza che le piccole forze del volontariato locale potessero almeno renderlo accessibile alla gente, restituirlo alla comunità che ne è la virtuale proprietaria. Ma tutto questo sforzo non è parso sufficiente, perchè inizia a presentare i temuti segni di iniziale decadenza. Attualmente il Castello, mentre ancora regala dai suoi spalti visioni di orizzonti mozzafiato, che reca i segni di una grande storia passata per otto secoli tra le sue mura, attende che le leggi e l'intelligenza dei burocrati e dei sorianesi decidano sul suo destino per i tempi futuri. Queste notizie degli ultimi giorni, sull'attualizzazione del federalismo patrimoniale, aprono nuove speranze e nuove prospettive. Potrebbe essere una salvezza o una condanna. Soprattutto se gli enti locali non sapranno scegliere la strada giusta da intraprendere, senza avere la sola ossessione di renderlo produttivo

Paolo Berti

Corriere di Viterbo Sabato 31 Luglio 2010

Gran Galà della Musica con Barbara Chiappini

Alexia, Lola Ponce, Giò Di Tonno, Gatto Panceri, Tony Esposito, Angelo Branduardi: artisti di chiara fama internazionale, la cui presenza conferisce prestigio ad ogni manifestazione, ognuno con un esercito sconfinato di fan. Quello delineato in apertura non è l'organico sensazionale di una rassegna televisiva di livello altissimo: sono i protagonisti del "Gran Galà della Musica", diretto da Giancarlo Amendola, inserito nel programma dei festeggiamenti patronali nella serata di lunedì prossimo, ore 21.30, in piazza Cesare Battisti. Presenteranno l'evento musicale Barbara Chiappini e Alessio Di Clemente. Facile prevedere il successo dell'iniziativa: la versatilità, la professionalità, il carisma, la capacità di coinvolgimento popolare degli artisti in cartellone sono consacrati da anni di impegno e di verifiche nei contesti più disparati e qualificati. Argomentando di musica, il Festival di Sanremo rappresenta una cartina di tornasole privilegiata per testare l'eccellenza di un musicista o di un interprete. Nel panorama del Gran Galà emergono partecipazioni di spicco: Lola Ponce e Giò Di Tonno vincitori di Sanremo 2008, Alexia seconda a Sanremo 2002, Gatto Panceri e Tony Esposito in evidenza rispettivamente a Sanremo 1992-1999 e 1987-1990-1993. Occorrerebbe ben altro spazio per riportare tutti i riconoscimenti, che ciascuno degli artisti presenti ha ricevuto in campo nazionale e nelle rassegne musicali più famose in ambito internazionale. Un caleidoscopio di emozioni davvero unico

(n. P.)
Corriere di Viterbo Sabato 31 Luglio 2010

Il “Ballett de Cuba” al teatro di Ferento

É il momento del ballo sudamericano, straordinario e accattivante. Al teatro romano di Ferento, questa sera, (ore 21.15), per la stagione estiva organizzata dall'amministrazione provinciale e dal consorzio Teatro Tuscia, è di scena il Ballett de Cuba nello spettacolo "Havana de Hoy". Composto da 12 ballerini e 10 musicisti di insolito talento e straordinaria versatilità, provenienti dalla Escuela Nacional de Arte y danza de la Habana, dal Conjunto Folklorico Nacional, il Ballet de Cuba è ciò che l'Havana di oggi (Havana de Hoy) ha di meglio da offrire tra i nuovi talenti della danza e musica cubana. La solida formazione dei ballerini che spazia dalla danza tradizionale folclorica alla danza moderna jazz, permette di portare in scena un nuovo stile in cui vengono affinati ritmi e tecniche differenti alla ricerca del miglior senso coreografico in equilibrio fra tradizione e tendenza. Lo spettacolo, infatti, accanto ai temi tradizionali della "canciòn" e del "baile" cubano, propone moderne, dinamiche coreografie di gruppo che si alternano a talentuose acrobazie solistiche. Nella prima parte dello spettacolo affiora la Cuba più esoterica legata alla Santeria con i suoi ritmi concitati d'origine africana che hanno scandito la nascita della musica cubana ed affiorano anche le tradizioni contadine dei campesinos, i coltivatori di tabacco che i ballerini fanno rivivere a ritmo della Caringa. Lo spettacolo prosegue sino alla fine con una carica inesauribile di energia, con i ritmi e le danze più amate dal popolo cubano, la gioiosa compostezza del son, la malinconia struggente del bolero, la verve sfacciata del mambo, la frizzante allegria del cha cha cha, sino ai ritmi più autentici della salsa e rumba cubane. Il tutto alternato dai più celebri brani musicali apprezzati in tutto il mondo come Guantanamera, Chan Chan. Sensuale e divertente, solare e coinvolgente, lo spettacolo del Ballet de Cuba seduce il pubblico trascinandolo nel cuore della cultura cubana in un crescendo di virtuose soluzioni coreografiche teatrali. I cuori battono al ritmo della clave, il caratteristico strumento percussivo cubano, trasportati da note irresistibili, sedotti dalla melodia delle voci, incantati dall'esplosione di luci e colori, estasiati dalla passione che si sprigiona sul palco. "Son" è la base del genere musicale, del canto, del ballo e del ritmo cubano. Mescola sonorità africane e spagnole che si fondono e diventono espressioni tipiche cubane con l'uso delle percussioni e degli strumenti a corda. Uno dei suoi maestri è Arsenio Rodriguez (1911-1972), ritenuto il precursone della salsa moderna. Il Son si balla in coppia, i gruppi che lo suonano sono composti da almeno una chitarra, percussioni e bongo. La nascita di questo genere musicale risale al XIX secolo nella zona orientale dell'isola, tra Guantanamo, Baracoa, Manzanillo e Santiago di Cuba. Nel 1920 il Son venne importato anche all'Avana, dove incontrò le ostilità delle autorità che lo vietarono nelle sale da ballo perchè considerato immorale. Ma ben presto, grazie a musicisti come Pineiro, Benny Moré e Faustino Oramas il Son si sviluppò conquistando i favori del pubblico e delle case discografiche. Esistono molte varietà del Son a seconda degli interpreti. Il poeta cubano Guillén ha unito la ritmica del Son con la metrica della poesia innalzando questo genere musicale come una delle ricchezze culturali cubane. Tra i balli tipici cubani c'è la salsa la cui nascita avviene a New York negli anni Sessanta. Il suo sviluppo e molto recente e negli ultimi decenni ha conquistato discoteche e classifiche di mezzo mondo. L'influenza nordamericana durante la dittatura di Battista, aprì il cammino al Jazz nella Salsa. Il Mambo fu riconosciuto, come genere a sè, negli anno '40. Il Cha-Cha-Cha, altro discendente della sezione del nuovo ritmo, al contrario del Mambo era tuttavia suonato con le Charangas (Flauto e Violino) e conservò un tempo medio. Il gran cambiamento fu determinato dall'introduzione della Conga. Entrambi gli stili si diffusero nel resto del mondo. Esistono altre forme di ballo e il Ballet de Cuba offre una panoramica divertente e coinvolgente
Corriere dell'Umbria Sabato 31 Luglio 2010

venerdì, luglio 30, 2010

Pianeta Hip Hop a Capranica

"Pianeta Hip Hop". Questo il nome dello spettacolo che animerà la cittadina capranichese. Nel quadro delle manifestazioni in calendario per l'Estat 2010, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio, questa sera alle ore 21.30 presso il piazzale della Madonna del Piano, ci sarà lo spettacolo di danza "Pianeta Hip Hop" organizzato dall'associazione culturale "Aindartes" e animato da 11 straordinari artisti internazionali. L'hip hop è un movimento culturale nato in prevalenza nelle comunità Afro-Americane e Latino-Americane del Bronx, quartiere di New York, verso gli anni ‘70.

Il movimento ha probabilmente mosso i primi passi con il lavoro di dj Kool Herc che, competendo con dj Afrika Bambaata, si dice abbia inventato il termine "hip hop" per descrivere la propria cultura. Cuore del movimento è stato il fenomeno dei Block Party: feste di strada, in cui i giovani afroamericani e latino americani interagivano suonando, ballando e cantando. Parallelamente il fenomeno del graffiti writing contribuì a creare un'identità comune in questi giovani che vedevano la città sia come spazio di vita sia come spazio di espressione.

Negli anni ‘80, gli aspetti di questa cultura hanno subito una forte esposizione mediatica varcando i confini americani ed espandendosi in tutto il mondo. Lo spettacolo "Pianeta Hip Hop" si propone di ripercorrere le tappe dell'hip hop e presentarle al grande pubblico attraverso coreografie suggestive

Corriere di Viterbo Venerdì 30 Luglio 2010

Agosto a Proceno 2010

Agosto a Proceno 2010

Festeggiamenti in onore di S. Agnese e 9° Sagra dell'Aglio Rosso
Dal 1° Agosto al 15 Agosto 2010

Sabato 7 e Domenica 8 Agosto
19° Sagra della Bruschetta

Mercoledì 11, Giovedì 12 e Venerdì 13 Agosto
9° Sagra dell'Aglio Rosso di Proceno

L'aglio Rosso di Proceno, nell'alto Viterbese (Tuscia) è un ortaggio destinato al consumo fresco ed è coltivato all'interno del comune omonimo ed in una ristretta area del comune di Acquapendente con caratteristiche simili. La diffusione e le caratteristiche qualitative che rendono peculiare il prodotto dipendono dalla tipologia dei terreni situati a 400-500 metri d'altitudine s.l.m. (substrati del Pliocene, d'origine marina, fortemente argillosi), in un ambiente quindi collinare, caratterizzato da un clima mite di tipo temperato subllitoraneo.

Venerdì 30 Luglio 2010

giovedì, luglio 29, 2010

I Cavalieri di Ferento a Vignanello

Inizieranno oggi a Vignanello i festeggiamenti per la festa dei Patroni Santi Biagio e Giacinta. Oggi presso il Campo Sportivo Comunale (ore 18.00) si avrà l'esibizione ippica dei "Cavalieri di Ferento" col Carosello Dei Cavalli.
In serata (ore 21.30) in Piazza della Repubblica esibizione della scuola di ballo Corazon Latino con le coreografie di Silvia ed Elena Agostini

DiVino Etrusco 2010

Parte la quarta rassegna della manifestazione "DiVino Etrusco". La kermesse si svolgerà per le vie del centro storico il 30 - 31 luglio e il 1 agosto per tentare di accattivare più turisti possibili. Degustazioni guidate, serate musicali, laboratori per bambini, mostre d'arte ed eventi culturali di vario genere le proposte. Ieri mattina la presentazione dell'evento in Provincia alla presenza del sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola, del consigliere di Tarquinia e delegato per la manifestazione, Pietro Serafini, dell'assessore all'agricoltura, Franco Simeone, del presidente della Camera di commercio, Ferindo Palombella e del presidente dell'associazione commercianti "Tarquinia Viva", Maurizio Leoncelli.
"Siamo arrivati alla quarta edizione - afferma il sindaco Mazzola -. Una settimana fa la kermesse è sbarcata anche al lido. Ora c'è la parte dedicata al centro storico. Purtroppo, però le spese aumentano e se non arriveranno degli aiuti, saremo costretti a non poter fare la festa."
Un grido di aiuto cui fa da contraltare la risposta del presidente della Camera di commercio.
"Dobbiamo lavorare per rendere accattivante la nostra Provincia - afferma Palombella -. Ci sono dei tagli ma bisogna unire le forze per promuovere il territorio. Fare cultura d'impresa l'obiettivo."
La conferenza viene chiusa dall'assessore Simeone.
"Palombella mi ha detto che oggi siamo presenti sul Sole24Ore e ieri sul Corriere della Sera - afferma l'assessore -. Mi prendo l'incarico di recuperare delle risorse dal bilancio - termina - e di destinarle alla Camera di commercio"
Corriere di Viterbo Giovedì 29 Luglio 2010

Festival “Reazioni” a Capodimonte

Continueranno fino al 1 agosto, a Capodimonte, le serate saranno illuminate dalla policromia della prima edizione del Festival "Reazioni", evento, proposto dall'associazione di promozione sociale "La Porticella", che dà risalto al centro storico del paese, rendendolo palcoscenico per varie forme artistiche. Un susseguirsi dinamico di spettacoli musicali, mostre permanenti di fotografia, pittura e scultura, rassegne cinematografiche e laboratori, che hanno come tema comune il "viaggio", ideale e reale, "viaggio" come cammino verso il futuro e come ritorno al passato. Il Festival si svolge presso i locali della Cascina, che ospita la mostra permanente di pittura "Viaggiarte", ideata dal pittore Martin Figura. Sono esposte opere di artisti internazionali, tra i quali il pittore argentino Alejandro Kokocinsky.

Oggi, presso la Cascina, avrà inizio il workshop sulla voce e sul corpo ideato e diretto da Annamaria Civico, che durerà fino al 31 Luglio. La serata sarà all'insegna del Jazz con gli Alice Claire Ranieri Quartet.Domani si assisterà ad un suggestivo "Viaggio sul Rex" a ritroso nel tempo, fino agli anni '30. Clarinetto, pianoforte e violino accompagneranno la voce di Valerio Bruni, tenore di. La quarta serata - sabato 31 luglio - sarà all'insegna del ballo tradizionale con i "Pizzicanto" e i loro ritmi del Sud Italia. Il Festival si concluderà con la rassegna di corti cinematografici. Un'interpretazione libera e soggettiva sul tema "Corto Viaggio"

Corriere di Viterbo Giovedì 29 Luglio 2010

mercoledì, luglio 28, 2010

I Synchronicity omaggiano la musica dei Police

Stasera è ancora di scena la musica alla Rocca dei Borgia con i Synchronicity. Nell'ampio programma della Stagione Borgiana diretta da Gregorio Puccio ed Emiliano di Vuozzo, è la volta di un evento molto atteso: il tributo musicale alla celebre band dei Police. La prima formazione dei Synchronicity nasce nel 2000 con il nome Sfera. Enrico Rossetti, Massimiliano Diaschi, Stefano Michelazzi, e Fabrizio Ruggero presentavano un repertorio misto di cover rock, dai Police ai Queen ai Dire Straits, fino a quando non decisero di focalizzare il repertorio solo ed esclusivamente sui Police. Così la loro grande passione comune per il gruppo di Sting poté finalmente essere realizzata. Tutto questo ebbe senso grazie alla straordinaria somiglianza della voce di Massimiliano Diaschi con Sting.

Gli Sfera iniziarono a conquistare il pubblico romano suonando da subito nei migliori club della capitale, proponendo una scaletta che attraversava tutta la carriera dei Police, da Outlandos D'amour fino a Synchronicity. La carriera degli Sfera termina nel 2002 quando il bassista Ruggero dovette lasciare il gruppo; venne così ingaggiato Gabriele Cipollini. Nacquero quindi i Synchronicity. La band fu sottoposta ad una rivisitazione del repertorio, sia a livello di arrangiamento che espressivo; questo processo è tuttora in atto. Infatti, la band ha proposto per alcuni anni su richiesta due repertori, esibendosi con due formazioni differenti: tributo "The Police" in quattro elementi, tributo "Sting & The Police" in cinque elementi, con l'aggiunta di un tastierista turnista, per dare al pubblico un tributo più completo della carriera di Sting. I Synchronicity suonano tuttora nei club più importanti di Roma, decidendo di esibirsi solo con il repertorio Police visto la richiesta crescente per quest'ultimi, come il Geronimo's pub, Stazione Birra, Locanda Blues, Jailbreak, Acquofono club, Walla Walla, Funnel, e manifestazioni tra le quali Rock City; Il Giardino della Idee Cultural Festival di Arezzo; Festival Mazda Palace. La band ha, inoltre, partecipato alla trasmissione radiofonica del Morrison's Hotel su Nuova Spazio Radio 88.150 Mhz

 Corriere dell'Umbria

Festa del Vino 2010 a Vignanello

Sarà ancora Festa del Vino, 41^ edizione, dal 10 al 15 agosto. In un'esplosione rutilante di manifestazioni, resta indiscusso il posto di eccellenza riservato alle etichette della cantina "Viticoltori dei Colli Cimini". Il presidente, Alessandro Serafini, ha tracciato un profilo molto particolare di uno tra i prodotti simbolo della nazione.
"Premesso l'invito caloroso a godere della nostra accoglienza, vorrei proporre agli ospiti, in particolare a coloro che si recheranno presso gli stand di degustazione dei nostri vini, tra i quali Rulliano e Greco di Vignanello, una riflessione su quanto il vino contiene in termini di salute, oltre che di piacevole o di tipicamente alimentare. Ferma restando la necessità di attuare programmi educazionali per prevenire l'abuso di alcolici, è bene ricordare che l'uomo ha ereditato geni per metabolizzare l'etanolo, presente nei vegetali fermentati, che in origine erano parte della sua dieta. Il vino, da sempre compagno di vita dell'uomo, è oggi uno tra i componenti la dieta mediterranea. La ricerca scientifica ha dimostrato che al consumo del vino si associano benefici rilevanti per la salute. Tra questi, la crescita dell'indice della speranza di vita, la riduzione di malattie responsabili dei processi di invecchiamento, le attività antiossidanti e anti infiammatorie di un numero ampio di composti bioattivi. Il vino, quindi, ha affetti positivi sulla salute, se, naturalmente, consumato in quantità moderate. Vino e salute è un tema, che abbiamo introdotto di recente nelle nostre campagne di comunicazione sul prodotto. Campagne nelle quali ho profonda fiducia per dare nuove, apprezzabili motivazioni di consumo e per rafforzare la cultura del bere consapevole. Un ringraziamento ad Enti e associazioni per la collaudata e proficua collaborazione ed un saluto cordiale ai viticoltori del territorio, dispensatori non solo di piacevolezza, ma anche di salute"

martedì, luglio 27, 2010

Est Film Festival a tutto gas

Giornata intensa all'Est Film Festival in corso a Montefiascone. Dopo la colazione offerta dall'organizzazione stamani alle 11 alla Rocca dei Papi è prevista la proiezione del documentario "H.O.T. - Human Organ Trafic"regia Roberto Orazi. In un modo dove la frattura tra ricchezza e povertà è un tragico dato di fatto, convivono due realtà ben distinte: da una parte la necessità di sopravvivere alla miseria a qualsiasi prezzo, dall'altra chi è pronto a pagare quel prezzo per sopravvivere. Ma spesso, per molti, quella somma di denaro che promette una svolta di vita, rappresenta solo una fugace e momentanea illusione.Seguirà l'incontro con il regista.Sempre alla Rocca dei Papi alle 17 è la volta di "Viola di mare"di Donatella Maiorca con V. Solarino, I. Ragonese, E. Fantastichini, C. Fortuna, M. Cucinotta, G. Volodi, M. Foschi, L. Lante della Rovere Sullo sfondo dell'Italia ottocentesca, in una piccola isola, tra il mare pressante e la siciliana fede dei ruoli blindati, una donna vive una rivoluzione ben più grande: per sopravvivere allo scandalo della propria omosessualità accetta di fingersi uomo. Seguirà l'incontrfo con l'attrice protagonista Valeria Solarino. Al Piazzale Frigo alle 21,30 incontro con il regista Giovanni Veronese. A mezzanotte appuntamento a Largo Plebiscito per
"Lontano dagli occhi, lontano dai diritti"
Alla vigilia del 50mo anniversario dalla sua nascita, Amnesty International rilancia il suo impegno per difendere diritti e dignità dei migranti. In anteprima, il nuovo spot tv dell'associazione, con Alessandro Gassman
Corriere di Viterbo Martedì 27 Luglio 2010

Fiera regionale di artigianato e merci ad Orte

Fervono i preparativi al quartiere Petignano per la XXVII edizione della Fiera regionale di artigianato e merci, collegata ai festeggiamenti in onore di San Lorenzo, patrono dell'omonimo borgo fuori porta, che si svolgeranno da venerdì 6 a martedì 10 agosto. Si stanno allestendo gli stand gastronomici e delimitando le aree riservate a agli espositori. Alcune delle quali ancora disponibili per gli operatori del settore, interessati a mettere in bella mostra i propri prodotti, che possono richiedere direttamente al Comitato organizzatore. La Fiera di San Lorenzo, si svolge in una zona ben collegata alle grandi vie di comunicazione.

Punto ideale per una manifestazione espositiva. Con diverse decine di espositori, è divenuta ormai in questo periodo dell'anno, tradizionale punto di incontro fra gli operatori economici di Umbria, Toscana e Lazio; ed è un'occasione di acquisto in più per i tanti visitatori che hanno sempre trovato ottimi prodotti. Si tratta quindi di un'iniziativa che richiama moltissimi appassionati o interessati al genere, ma anche tantissimi curiosi, del resto, una mostra di merci e artigianato è nella maggior parte dei casi un'occasione per acquistare qualcosa che serve.

Per quanto riguarda invece i festeggiamenti in onore del santo patrono, sono in programma alcuni spettacoli davvero interessanti, allestiti dal comitato organizzatore "Borgo San Lorenzo". Come evento clou, il concerto del cantautore milanese Enrico Ruggeri proprio nel primo giorno di kermesse (venerdì 6) alle ore 22 preceduto alle 18 dall'inaugurazione della Fiera artigianato e merci e dall'apertura alle 20 dello stand gastronomico, per la settima edizione della Sagra della Tagliatella, attivo in tutte le serate dei festeggiamenti. Scorrendo il calendario degli eventi si può trovare sabato 7 in mattinata, la sosta dell'autoemoteca dell'Avis per le donazioni del sangue e la sera alle ore 22 lo show musicale "i Migliori Anni". Domenica 8 è in programma la Gara di Pesca sportiva "Memorial Antonio Tanilli e Bruno Tranfa" organizzata dalla Sps Tevere e Dopolavoro farroviario presso Lucignano in località Caio. La sera alle 22 spettacolo musicale con "Fabrizio e i Simpatici Italiani"; alle 23 estrazione della Lotteria di San Lorenzo: primo premio Chevrolet Spark; in chiusura il tradizionale spettacolo pirotecnico.

Martedì 10 invece, nella giornata in cui si celebra San Lorenzo, la sera alle 21,15 la messa e di seguito la processione, con la statua e le reliquie del santo, con la partecipazione della banda musicale Città di Orte

Sergio Nasetti
Corriere di Viterbo Martedì 27 Luglio 2010

Festa della birra 2010 a Fabrica di Roma

Fabrica di Roma si prepara per la dodicesima edizione della festa della birra.
La pro loco con il suo gruppo giovanile sono già da tempo al lavoro per regalare anche quest' anno alla tuscia un divertente finale d' estate, con tre giorni di musica d' alta qualità, gare e pesche con ricchi premi , buona cucina e soprattutto birra per tutti i gusti.
La festa si svolgerà il 27-28-29 agosto e dopo un anno, tornerà alla sua classica location i giardini in largo donatori di sangue.
Il programma non è stato ancora definito, ma è già certa la presenza nella serata conclusiva dei regina, cover band dei queen, finalisti del reality di canale 5 " italians got talent " che saranno preceduti dagli explosion gruppo rock di civita castellana.
Il secondo giorno da sempre dedicato alla musica rock, quest' anno vedrà salire sul palco i red kot, tribute band dei red hot chili peppers, vincitori del art and life 2010 come tribute band e i sewing machine tribute band ac/dc e guns roses.

Martedì 27 Luglio 2010

lunedì, luglio 26, 2010

Philadelphia Jazz Orchestra a Valle Faul

Pomeriggio e serata intensi oggi per Tuscia Opera Festival. Alle 19 nel cortile Palazzo del Drago, in via del Ginnasio (sede dell'assessorato comunale ai Serizi sociali) altro appuntamento dei concerti aperitivo dedicati all'esecuzione di arie del melodramma italiano, musiche da camera e musical. Alle ore 21 all'arena Valle Faul serata ad ingresso gratuito dedicata ai grandi successi del jazz con la presenza della Philadelphia Jazz Orchestra diretta da Joe Bongiovi per questa sua prima tappa al Tuscia Operafestival di Viterbo nell'ambito della nuova tournée italiana. Nata cinque anni fa, l'Orchestra raggruppa una ventina fra i migliori giovani musicisti di jazz provenienti dalle scuole superiori americane cha hanno così la possibilità, dopo gli studi, di esibirsi dal vivo. La crescente popolarità del gruppo è stata notevolmente sostenuta dalle sue esibizioni al Kennedy Centre di Washington D.C, al leggendario Zanzibar Blue, al Chris' Jazz Cafè, al Steinert High School jazz Festival e grazie ad alcuni importanti tour internazionali.

Joe Bongiovi è un esperto compositore e arrangiatore di temi jazz ed attualmente insegna jazz alla Princeton Regional High School. Alla stessa ora a Civita di Bagnoregio nella chiesa della SS. Annunziata in piazza Sant'Agostino è in programma un concerto di musica sacra. Saranno eseguiti l' "Esultate jubilate" di Mozart, soprano: Catriona Jona Bell, e lo "Stabat Mater" di B. Pergolesi con l'orchestra del Tuscia Opera Festival (soprano: Sviatlava Verashnia, mezzosoprano: Emily Lezin) diretta da Ace Edewards

Corriere di Viterbo Lunedì 26 Luglio 2010

Kledi Kadiu in Non solo bolero

Il ballerino Kledi Kadiu, famoso per aver avuto un ruolo importante nella trasmissione televisiva "Amici" approda oggi (ore 21,15) con lo spettacolo "Non solo bolero" sul palcoscenico del teatro romano di Ferento per il terzo appuntamento della stagione estiva organizzata dall'Amministrazione Provinciale e dal Consorzio Teatro Tuscia. "Non Solo Bolero" è uno spettacolo pensato per raccontare le vicende di un gruppo di persone che si trovano in un locale, o in un osteria come nella Carmen, o in taberna come nei Carmina Burana, o nella taverna come nel Bolero di Milloss, dove ognuna racconta la propria storia. Mvula Sungani famoso coreografo italo-africano, molto noto per la raffinatezza e l'innovazione dei suoi lavori, che negli ultimi anni ha creato opere per stelle del calibro di Raffaele Paganini e Giuseppe Picone, per questa nuova storia ha voluto fare una creazione per un altro grande artista Kledi Kadiu. Questa pièce infatti, necessitava di un interprete forte, intenso, mediterraneo e dal grande carisma da poter affiancare ad Emanuela Bianchini, prima ballerina dalla tecnica elegante ed intensa ed ai bravi solisti della Compagnia Mvula Sungani. Questa nuova pièce è un intreccio di storie dal forte sapore etnico che vengono caratterizzate da una scansione ritmica costante e crescente e che vede alternarsi opere note, come la Carmen di Bizet, i carmina Burana di Carl Orff ed il Bolero di Ravel, a momenti di rarefatta intensità, che raccontano le vicende personali dei protagonisti. L'idea è quella di raccontare in modo cinematografico, la vita e le storie di persone comuni mediante le grandi opere musicali del secolo. Il racconto prosegue senza soluzione di continuità entrando ed uscendo dalle melodie operistiche con rispettosa disinvoltura. La trama coreografica, è un viaggio nel caleidoscopio di colori ed emozioni creato dalla danza che naviga tra le più disparate varianti di suoni e di ritmi. La ricerca coreografica passa dalle dinamiche di origine popolare, a quelle di origine più nobile e moderne, e si sublima in un vortice di fisicità e dinamica. Un modo interessante per riscoprire il mondo, l'uomo e le emozioni che lo compongono mediante la danza, la musica, ed i grandi effetti spettacolari che hanno l'obbiettivo di emozionare lo spettatore con un vero e proprio susseguirsi di momenti molto raffinati e speciali. Le splendide melodie di Maurice Ravel, Carl Orff sono intervallate da musiche originali e canzoni che compongono la suggestiva colonna sonora. Nato a Tirana in Albania nel 1974, Kledi Kadiu è entrato giovanissimo all'Accademia Nazionale di Danza dove si è diplomato nel 1992. Nello stesso anno è entrato a far parte del Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Tirana dove ha ricoperto, fin dall'inizio, ruoli solistici in balletti di repertorio quali "Giselle", "Lo Schiaccianoci", "Don Chisciotte", "Dafne e Chloe". Nel 1993 si è trasferito in Italia per lavorare prima a Mantova e successivamente a Rovereto. La prima esperienza televisiva arriva nel 1996 e dall'anno seguente Kledi è primo ballerino in programmi noti al grande pubblico quali "Buona Domenica", "c'è posta per te" ed "Amici".Nel 2004 Kledi ha fondato la Kledi Dance, ottenendo nello stesso anno il Premio "Gino Tani" come artista dell'anno. Nel 2009 esce il Libro autobiografia di Kledi Kadiu - "Meglio di una favola",vincitore del Premio Elsa Morante 'Ragazzi' a Napoli. Nel giugno di quest'anno riceve il Premio "Ariston Proballet 2010" per la sua capacità ed ecletticità professionale e le sue doti mediatiche hanno permesso una positiva divulgazione dell'arte coreutica ed hanno proposto un esempio per le generazioni future.Kledi è Testimonial Ufficiale degli eventi Albania-Italia
"Due popoli, un mare, un'amicizia."
Nei giorni scorsi gli è stato conferito il "Premio Acqui Danza 2010" per aver con intelligenza e determinazione fatto conoscere in maniera inusuale il mondo della danza accademica ad un pubblico vasto ed eterogeneo come quello televisivo, ponendosi come personale ed inconsueto
Corriere di Viterbo Lunedì 26 Luglio 2010

sabato, luglio 24, 2010

Sul palcoscenico di Ferento il fascino del tango

Il tango e il suo fascino al teatro romano di Ferento. In cartellone questa sera, sabato, la straordinaria Compagnia argentina di tango di Roberto Herrera. Un talento universalmente riconosciuto, abbinato ad un'esperienza professionale di spicco sono le chiavi della fama internazionale di Roberto Herrera, divenuto il punto di riferimento più importante ed influente sia per il tango tradizionale che per le forme più recenti di questa espressione artistica.Sulle note della musica del famoso Decarisìmo Quinteto, Roberto Herrera e la sua straordinaria compagnia presentano un grande spettacolo dove l'irresistibile eleganza, sensualità e seduzione del tango si fonde armonicamente con la forza del folclore argentino.

I ballerini della Compañía di Roberto Herrera sono ciò che Buenos Aires ha di meglio da offrire tra i giovani talenti della danza. Hanno tutti solide formazioni nelle danze popolari argentine così come in danza classica e jazz. Il tango è una passione che hanno vissuto e perfezionato fino a farne una professione, calcando i principali teatri di tutto il mondo. La prima parte dello spettacolo trasporta attraverso coreografie e musiche tradizionali di Buenos Aires dell'epoca d'oro, dove il tango si respirava nella vita quotidiana. La storia della città è raccontata attraverso le milonghe e i numerosi personaggi che, nel tempo, le hanno frequentate e rese un'anima pulsante della città. La vita che si svolge dentro di esse testimonia, al di là di ogni cambiamento, come il tango rimanga l'essenza dell' anima del popolo argentino. Nella seconda parte dello spettacolo fa la sua apparizione il folclore argentino, realtà di una cultura antica e sempre presente nella musica e nella danza popolare contemporanea. L'orchestra Decarisìmo Quinteto impreziosisce il quadro coreografico con proprie composizioni inedite ("Lluvia de estrellas" - "Permanece") oltre a riproporre nuovi arrangiamenti dei più grandi Astor Piazzolla, Osvaldo Pugliese, Julio De Caro, musicisti e ballerini di questa straordinaria compagnia trasmetteranno il "Nuevo Tango argentino", una nuova generazione "tanguera". Parlare della compagnia significa parlare essenzialmente del suo fondatore e coreografo, Roberto Herrera, una delle figure di spicco del tango argentino. Maestro, coreografo e ballerino di fama nazionale e internazionale, Roberto Herrera è stato primo ballerino del "Ballet Nacional Argentino" diretto da Santiago Ayala "El Chúcaro" e Norma Viola. Nel 1986 è uno dei protagonisti del film "Tango Bar". Fa parte del cast del più famoso spettacolo di tango "Tango Argentino" che ha circuitato per anni in tutto il mondo, nel 1992 e nel 2006 a Buenos Aires, e nel 2000 a Broadway. Dal 1993 al 1995 è stato primo ballerino di "Tango Pasión", con l'Orchestra Sexteto Mayor.

Fonda nel 1995 la sua "Compañia Argentina de Tango Roberto Herrera"che si avvale dei migliori solisti di tango di Buenos Aires. Il loro spettacolo "Tango una Historia" ha circuitato dal 1995 al 2002. Nel 1997 il regista Alan Parker lo sceglie per inaugurare, con una sua coreografia originale, la prima del film "Evita". Nasce successivamente una collaborazione con il maestro Osvaldo Pugliese, partecipando come solista della sua Gran Orquesta. Il sodalizio porta alla produzione di diversi spettacoli rappresentati in Argentina e in tutto il Sudamerica. Nel giugno 2006 ha partecipato alla tournée in Francia e Belgio dello spettacolo "Buenos Aires Tango" con le Orchestre El Arranque, Vale Tango e Decarísimo Quinteto. A settembre 2006 ha rappresentato lo stesso spettacolo all'Auditorium di Roma per due settimane consecutive con grande successo di pubblico. A marzo 2007 ha partecipato ad una nuova tournée dello stesso spettacolo, insieme all'Orchestra "El Arranque", nell'ambito del celebre Hong Kong Arts Festival, registrando il tutto esaurito durante una settimana di rappresentazioni. Dal 2004 Roberto Herrera ha in attivo due spettacoli da lui ideati, diretti ed interpretati: "Tango Nuevo" (Argentina 2004, Italia 2005, Singapore e Bali 2007) e "Tango" (Italia 2007/8)

Corriere dell'Umbria Sabato 24 Luglio 2010

Madonna di Maregnano: si parte

Religiosità, gastronomia, spettacolo, giochi, balli all'aperto: ingredienti invitanti della Festa della Madonna di Maregnano, che reclamerà l'attenzione di questo fine settimana. Festa, che viene da lontano: chi ha superato abbondantemente gli "anta" ricorda i giochi popolari, i riti religiosi, le proiezioni di film in via Vittorio Olivieri, con i protagonisti dai nomi allora famosissimi: Claudio Villa, Luciano Taioli, Giacomo Rondinella, Amedeo Nazzari. Dopo decenni di oblio, sette anni fa un comitato spontaneo ha rinverdito una tradizione in onore della Madonna miracolosa, onorata dal paese intero e richiamo d'obbligo per i Vignanellesi emigrati.
Il programma di oggi: ore 18.00, apertura festa con giochi d'animazione con Baby Frog con gonfiabili; 19.00, esibizione del Gruppo Sbandieratori di Vignanello; 20.00, cena sotto le stelle con piatti tipici, vivacizzata dal gruppo "Morelli Band"; gli appuntamenti di domani: 18.30, santa messa; 19.30, solenne processione con la partecipazione della Confraternita dei Sacconi e della banda musicale "G. Puccini"; 21.00, cena sotto le stelle con piatti tipici; la serata sarà vivacizzata dal piano bar di Roberto Panfili; 23.00, estrazione lotteria. Insomma, una kermesse che si preannuncia ricca di sorprese e piena di religiosità. Tutto è pronto: si alzi il sipario sulla Festa

venerdì, luglio 23, 2010

Beethoven festival a Sutri

Il pianoforte sarà l'anello di congiunzione tra Beethoven, Hummel e Chopin in questo quarto appuntamento con il Beethoven Festival di Sutri, dove la musica incontra l'arte e la storia. La pianista Anna Lisa Bellini, interprete di fama internazionale, dialogherà con uno straordinario quintetto d'archi formato da illustri interpreti quali Andrea Paoletti, Zita Mucsi (violino), Nico Ciricugno (viola), Daniela Bellavia (violoncello) e Gennaro Frezza (contrabbasso) per dare vita questa sera (ore 21.00, Chiesa di San Francesco) a un eccezionale programma che prevede il Quartetto in do maggiore WoO 36 di Beethoven, il Quintetto in mi bemolle minore op.87 di Hummel e, nella seconda parte del programma, il Concerto n. 1 in Mi minore op.11 per pianoforte e orchestra di Chopin nella trascrizione per quintetto d'archi di Rich Hofmann; tre straordinarie opere giovanili in cui il pianoforte è il protagonista incontrastato.

Sebbene non fu un compositore precoce come Mozart, Beethoven a quindici anni compose tre Quartetti per pianoforte, violino viola e violoncello, tra cui il Quartetto in do maggiore WoO 36, musiche che non vennero eseguite per molti anni e che non vennero classificate da Beethoven nel catalogo delle sue opere. Pianista d'istinto, virtuosista ricco e impetuoso, Beethoven non poteva non fare del pianoforte il protagonista di tutte le sue prime composizioni; e nei suoi tre quartetti, il quindicenne Beethoven dà già prova della sua straordinaria creatività compositiva fuori dagli schemi

Corriere di Viterbo Venerdì 23 Luglio 2010

giovedì, luglio 22, 2010

Scuola Musicale: concerti d’autore

Mentre il Tuscia Operafestival è impegnato con le prove di Suor Angelica di Puccini che andrà in scena domani sera, si pensa ai giovani e il programma contiene due concerti realizzati dalla Scuola Musicale Comunale di Viterbo all'interno del cortile di Palazzo dei Priori ed un concerto per organo alla Chiesa della Verità. Stasera alle 21, dunque, il secondo concerto nel quale si esibiscono gli allievi di canto lirico della cuola comunale di Viterbo, classe di canto del maestro Angelo Degl'Innocenti con Nariangela Rossetti (soprano), Serenella Fanelli (mezzosoprano) e Filippo Belloni al pianoforte. Sono annunciate le arie per un omaggio a Gaetano Donizetti, in particolare: Eterno amore e fè, La lontananza (arietta), a mezzanotte (arietta, Sovra il campo della vita, Che cangi tempra, La corrispondenza amorosa, La conocchia (canzone napoletana), Una lacrima (preghiera), Me voglio fa na casa (canzone napoletana) e i bevitori (brindisi a due voci). La Scuola Musicale Comunale di Viterbo continua a estendere la sua attività al di fuori dei locali del Teatro Unione. E lo fa anche nell'anno dei festeggiamenti del proprio trentennale. Tra le numerose iniziative, prosegue e si rafforza la collaborazione con il Tuscia Operafestival. Un legame che non solo contribuisce alla crescita dell'attività musicale e culturale della città, ma consente anche agli allievi di sperimentare realtà professionali, di entrare in contatto con altri musicisti e di arricchire il loro repertorio. Una sinergia che è possibile realizzare soprattutto grazie all'eccellenza dei docenti e all'alto grado di professionalità impartito durante le lezioni che si svolgono nella Scuola musicale: dimostrazione che i corsi strumentali e di canto sono mirati all'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro.
"Questa collaborazione prosegue idealmente il percorso intrapreso con l'Orchestra della Scuola Musicale Comunale che, rifondata dopo anni di inattività, si è rivelata un momento di straordinario scambio di energie tra gli studenti, nonché un'opportunità per stringere durature amicizie.- scrive in una nota il maestro Frabrizio Bastianini - Un interscambio di conoscenze e di esperienze, tra allievi della Scuola e studenti esterni, inteso a creare il primo nucleo di quell'"ambiente musicale" che tanto è mancato negli anni passati alla nostra Città e che rappresenta una componente imprescindibile della vita culturale. Un fermento musicale, determinante per l'interesse e il coinvolgimento dei giovani, che può crescere ulteriormente, supportato e stimolato dall'intensa ed accattivante stagione del Tuscia Operafestival. A nome di tutti gli insegnanti e allievi della Scuola, ringrazio l'Amministrazione comunale che, pur attraverso tante difficoltà, è riuscita e riesce a consentire ai giovani della nostra città di avere a disposizione un'importante struttura per completare la propria formazione culturale, e il maestro Stefano Vignati sia per le opportunità che offre al territorio, che per l'interesse riservato alla Scuola musicale comunale di Viterbo, ulteriore conferma dell'alto livello raggiunto dal nostro istituto."
La Scuola Musicale Comunale di Viterbo è stata fondata nel 1979 per volontà dell'Amministrazione Comunale, che intendeva così colmare la lacuna relativa all'insegnamento professionale della Musica nella Città a causa della mancanza di una sede di Conservatorio Statale. In breve tempo il fatto di aver "convogliato" attorno ad essa un corpo docente altamente qualificato ed animato da forte spirito costruttivo, ha prodotto risultati all'inizio insperati sia sul piano didattico che su quello della produzione artistica. Numerosi allievi già dai primi anni di attività hanno conseguito il diploma finale sostenendo gli esami come privatisti nei Conservatori e vari riconoscimenti e premi in competizioni musicali nazionali ed internazionali. In breve questo folto gruppo di giovani diplomati si è anche affermato assumendo incarichi di insegnamento nelle Scuole e nei Conservatori, altri sono stati assunti nelle migliori orchestre italiane anche come prime parti
Corriere di Viterbo Giovedì 22 Luglio 2010

mercoledì, luglio 21, 2010

Shockshow teatro a Soriano e Sutri

Grande attesa per "Shockshow" l'ultimo lavoro dei ragazzi speciali del laboratorio teatrale 54° km, diretti dal regista Marcello Sambati. Stasera a Soriano, nel chiostro del Comune e domani a Sutri, nel Parco della scuola elementare, il gruppo di attori speciali, 20, provenienti da diversi comuni della provincia di Viterbo, metteranno in scena Shockshow, un nuovissimo spettacolo preparato durante l'inverno con incontri settimanali del Laboratorio teatrale 54° km.
Il Laboratorio, voluto e realizzato dall'Associazione Juppiter insieme a Marcello Sambati, rientra nel progetto La Casa delle Arti, sostenuto dalla Regione Lazio, che comprende una serie di manifestazioni che durante l'anno animano l'attività culturale del Lazio attraverso incontri, mostre, concerti e tanto altro, il tutto programmato e realizzata dai giovani di Juppiter. Il gruppo di ragazzi speciali dopo Shockshow si preparerà per la partenza verso Lignano Sabbiadoro, accompagnato da un gruppo di coetanei dell'Associazione Juppiter che insieme a loro trascorrerà le vacanze estive all'insegna del mare, dello sport e del divertimento.
L'associazione offre ai ragazzi un modo sano di "riempire" il tempo libero attraverso la pratica dell'attività dell'arte drammatica. Attraverso la recitazione si impara a rispettare i ruoli, accettare le regole e valutare le proprie capacità in funzione di obiettivi individuali o di gruppo. Appuntamento per tutti stasera a Soriano e domani a Sutri

martedì, luglio 20, 2010

Gli Etruschi … a luci rosse

Con ingresso riservato a tutti gli adulti ed ai minori alfabetizzati… l'appuntamento è a tarda sera, al Saint Tropez di Marina Velka, è stato un momento in compagnia degli "Etruschi a luci rosse": il popolo che amava il sesso più della vita e oltre la vita. Sono stati inaugurati così, con i pensieri intrigati che vanno in vacanza e che si librano "leggendo godendo", gli incontri settimanali con la cultura e non solo, sulla riviera tirrenica dell'Alto Lazio e che si protrarranno per tutta l'estate. I libri e i loro autori, scrittori e giornalisti, argomenti scottanti e temi d'attualità si alterneranno al Sant Tropez in una veste disinibita e sbarazzina lontana dai cliché classici ed annoianti. Un approccio diverso, consono alla bella stagione, per una letteratura contemporanea di rottura ma non per questo priva di seri ed interessanti approfondimenti.
"Gli Etruschi furono gli unici, tra i popoli antichi, a non disprezzare le donne, ma le rispettarono come persone e le amarono come compagne. Coltivarono i piaceri della vita più della guerra: amarono le feste, la musica, i banchetti, i giochi, il sesso... ma serbarono sempre uno spazio privilegiato al matrimonio. L'amplesso coniugale viene esteso oltre il limite della vita attraverso la sua rappresentazione sui sarcofagi."
Su questi temi si è soffermato Giuseppe Moscatelli proiettando e commentando immagini sorprendenti e mai viste. Una lettura che può essere fatta assaporando "L'Heros Panzanella", l'Acquacotta della Velka", il "Maialino Porchettato del Lucumone" e le "Patate dell'Ade al forno” con il finocchio selvatico, secondo alcuni fortemente afrodisiaco sullo sfondo de "L'Eros degli Etruschi - alle origini dell'erotismo mediterraneo” il libro di Moscatelli giunto alla sua seconda edizione edito da Scipioni. "La donna etrusca - Bella, sensuale, colta, indipendente. La condizione femminile in Etruria." di Ciriaco Di Giovanni e "L'Etruria delle donne - vita pubblica e privata delle donne etrusche” di Pierluigi Albini. Tutta opera dell'editore Felice Scipioni, per alcuni un provocatore per natura, un genio dell'ironia che però sa fare il suo lavoro, indice di passione e dedizione ad una causa, quella del piacere della lettura. A Cerveteri furono trovati due straordinari cinerari in terracotta, detti "Sarcofagi degli Sposi", uno al Louvre di Parigi, l'altro a Roma, al Museo di Villa Giulia. Quest'ultimo è il più bello dei due, il più naturale, anche nella voluta stilizzazione ionica. Risale alla seconda metà del VI secolo a.C. ed è in grado di fornire preziose informazioni sul ruolo della donna nella società etrusca. Due coniugi sono raffigurati sdraiati sul letto conviviale in posizione di perfetta parità. Il marito, dal petto possente e muscoloso, appoggia affettuosamente il braccio destro sulla spalla della consorte. I movimenti delle loro mani, che un tempo reggevano coppe e patere, per un'ultima libagione, si intrecciano in un gioco prezioso: le espressioni serene dei volti, i gesti pacati, ci parlano di un reciproco amore e, soprattutto, di un profondo rispetto. É evidente, anche dall'esame di pitture, statue, specchi ed altri oggetti, che la figura femminile abbia avuto nel mondo etrusco un posto elevato. La donna etrusca era tenuta in grande considerazione e aveva un ruolo di tutto rilievo nella vita quotidiana e sociale. Partecipava ai banchetti, come testimoniano le pitture delle tombe di Tarquinia, sdraiata sul letto con il suo compagno, di solito il marito. Assisteva a spettacoli e giochi. Presenziava a feste e cerimonie. I corredi funebri hanno rivelato che le etrusche potevano possedere oggetti lussuosi e raffinati, sui quali amavano far imprimere il loro nome personale e quello di famiglia. Ricevevano un'adeguata educazione e spesso erano in possesso di una buona cultura, che sapevano mettere a frutto. La storia romana ha tracciato i profili di etrusche scaltre e determinate, come la famosa Tanaquilla, moglie di Tarquinio Prisco, vera artefice della fortuna del marito, che spronò a salire sempre più in alto. Tito Livio riferisce che era stata capace di interpretare esattamente un prodigio celeste quando, sul Gianicolo, un'aquila aveva tolto e poi rimesso il copricapo sulla testa del marito
Corriere dell'Umbria Martedì 20 Luglio 2010

Philadelphia Jazz Orchestra a Tarquinia

Appuntamento con la grande musica a Tarquinia. Questa sera il chiostro San Marco ospiterà la Philadelphia Jazz Orchestra, che terrà un concerto gratuito a partire dalle 21.30. Prestigiosa scuola di musica della Princeton High School, in cui si formano i migliori giovani talenti dello stato della Pennsylvania. Nata cinque anni fa, l' Orchestra raggruppa una ventina fra i migliori giovani musicisti di jazz provenienti dalle scuole superiori americane cha hanno così la possibilità, dopo gli studi, di esibirsi dal vivo. La crescente popolarità del gruppo è stata notevolmente sostenuta dalle sue esibizioni al Kennedy Centre di Washington D.C, al leggendario Zanzibar Blue, al Chris' Jazz Cafè, al Steinert High School jazz Festival e grazie ad alcuni importanti tour internazionali. Joe Bongiovi è un esperto compositore e arrangiatore di temi jazz ed attualmente insegna jazz alla Princeton Regional High SchoolIl gruppo è già stato ospite la scorsa estate a Tarquinia, riscuotendo un successo di pubblico e di critica.
"Questi ragazzi riescono a trasmettere con la loro musica un senso di vitalità e freschezza - dichiara l'assessore alla Cultura Angelo Centini - che appagherà sia l'intenditore sia chi vuole trascorrere una splendida serata con un sottofondo di note."
Il tour della Philadelphia Jazz Orchestra nella Tsucia prevede altre tappe a Proceno e il 23 luglio a Soriano nel Cimino dove ritorna per il quarto anno consecutivo al Tuscia in Jazz.Infine il 26 luglio sarà all'A>rena Valle Faul per un concerto che inizierà alle 21,30
Corriere dell'Umbria Martedì 20 Luglio 2010

lunedì, luglio 19, 2010

Est Film Festival 2010: anche Carlo Verdone e Laura Chiatti

Ufficializzato il programma di Est Film Festival 2010. Molte le novità di questa quarta edizione che, dal 24 luglio al 1 agosto, colorerà l'estate di Montefiascone proponendo un ricco calendario di eventi qualitativi, completamente ad ingresso gratuito, di cui il pubblico potrà usufruire tutti i giorni, dalle 10 di mattina fino a tarda notte, nelle splendide location della città: Rocca dei Papi, piazzale Frigo, Largo Plebiscito e Cinema Gallery, sedi della manifestazione.

Est Film Festival proporrà in apertura, sabato 24 luglio alle ore 21.30 sul palco di piazzale Frigo, la pellicola più acclamata di quest'ultima stagione del cinema italiano: "L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti, dando il via così con il film vincitore del David di Donatello 2010 alle proiezioni sotto le stelle che animeranno tutte le sere il centro storico della città. Al termine della proiezione, alle ore 23.30, Giorgio Diritti incontrerà il pubblico e riceverà l'Arco di Platino - Premio Italiana Assicurazioni, il nuovo Premio istituito da Est Film Festival e riservato ad un'illustre personalità del mondo del Cinema. Non mancheranno nel Programma di Est Film Festival i prestigiosi Incontri Élite con grandi star del cinema italiano: l'attrice Valeria Solarino sarà alla Rocca dei Papi martedì 27 luglio dopo la proiezione della pellicola di cui è stata recentemente protagonista, "Viola di mare" di Donatella Maiorca; nello stesso giorno in una conferenza-dibattito serale Giovanni Veronesi svelerà la sua cinematografia attraverso immagini tratte dai film che ha diretto e sceneggiato durante il suo percorso artistico. Ago Panini, venerdì 30 luglio, incontrerà il pubblico dopo la proiezione di "Aspettando il sole", pellicola con la quale ha vinto l'edizione passata del Festival.

Sabato 31 luglio saranno due gli ospiti d'eccezione: Carlo Verdone che, come promesso lo scorso anno, tornerà sul palco di Est Film Festival per presentare il suo ultimo film "Io, loro e Lara" e l'attrice protagonista Laura Chiatti. A chiudere la Sezione Élite sarà Pupi Avati, protagonista di un incontro davvero speciale dedicato a Cinema e Musica. L'evento si svolgerà a Viterbo nella cornice di Santa Maria delle Fortezze il 29 agosto e concluderà gli appuntamenti musicali del Viterbo JazzUp Festival. Sette anche quest'anno le pellicole in concorso. A concorrere per l'Arco D'Oro tutte opere prime selezionate tra le produzioni più qualitative di quest'ultima annata cinematografica: da "Non è ancora domani - La pivellina" di Tizza Covi e Rainer Frimmel ambientato nella borgata romana di San Basilio, alla commedia drammatica "18 anni dopo" dell'attore e regista Edoardo Leo; da "Dieci inverni", il racconto sentimentale di Valerio Mieli ad "Amore liquido" di Marco Luca Cattaneo prodotto indipendente co-finanziato dal cast e dalla troupe; da "L'uomo fiammifero" di Marco Chiarini, racconto delle avventure estive di un bambino di 11 anni, a "Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio" di Isotta Toso sulla convivenza di una comunità multietnica fino a "Due vite per caso" di Alessandro Aronadio che esplora l'universo della casualità dell'esistenza umana. Ogni proiezione, come ormai tradizione, sarà accompagnata dal successivo incontro con il regista e il cast, così da creare un'occasione di dibattito con il pubblico presente. Al termine del Festival una giuria selezionata, composta da giornalisti e addetti ai lavori, decreterà il miglior film in competizione. La giuria sarà presieduta da Ago Panini, regista vincitore dell'edizione passata di Est Film Festival, affiancato dal giovane filmmaker Claudio Giovannesi nel ruolo di vice-presidente, vincitore lo scorso anno del premio del pubblico. Confermata per il quarto anno consecutivo anche la sezione Maratona Corti, appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di cortometraggi che, nella giornata di mercoledì 28 luglio, potranno vedere ben 15 tra i migliori lavori del 2010 selezionati da Est Film Festival. Si consolida quest'anno la sezione documentari in programma nelle prime giornate del festival. Il 25, 26 e 27 luglio verranno presentate 5 opere apprezzate in vari festival italiani ed internazionali

Corriere di Viterbo Lunedì 19 Luglio 2010

domenica, luglio 18, 2010

Noemi in concerto a Valle Faul

All'Arena Valle Faul questa sera arriva Noemi, al secolo Veronica Scopelliti, ventottenne romana che a 7 anni ha iniziato a prendere lezioni di pianoforte su invito del padre; a 11 anni ha iniziato a studiare la chitarra ed è entrata a far parte del coro scolastico. A partire dal 2006 prende parte ad alcuni spettacoli teatrali. Nel 2009 comincia ufficialmente la sua carriera di cantante scegliendo come nome d'arte Noemi, nome che avrebbe voluto darle sua madre alla nascita. Sin dagli esordi la sorella Arianna ricopre il ruolo di suo personal stylist. A partire dal 2003 Noemi ha inciso diversi demo insieme all'arrangiatore e compositore indipendente Diego Calvetti; ha partecipato inoltre alla composizione di nuovi brani con Francesco Sighieri e Pio (Pietro) Stefanini, già autori di brani per Irene Grandi e Dolcenera.

Nel 2006, insieme alla sorella Arianna, compare nel videoclip di Pier Cortese "Dimmi come passi le notti". Tra il 2006 e il 2007 ha partecipato allo spettacolo teatrale "Donna Gabriella e i suoi figli" di Gabriele Cirilli; con il comico ha lavorato anche quest'anno nello spettacolo "Cirque du Cirill". Nel 2007 ha partecipato alle selezioni di Sanremolab, venendo ammessa tra i dodici finalisti, ma senza rientrare fra i tre vincitori ammessi di diritto al Festival di Sanremo 2008. Enrico Ruggeri ha dichiarato che, in occasione delle stesse selezioni, in cui faceva parte della giuria, aveva votato in suo favore. In seguito è entrata a far parte del gruppo musicale dei "Bagajajo Brothers". Nell'autunno 2008, iscritta da Arianna, partecipa alla seconda edizione di X Factor, nella categoria Over 25, capitanata da Morgan. Nel corso del programma ha interpretato cover di vario genere ottenendo un riscontro positivo da parte della giuria e del pubblico, ma non riuscendo a classificarsi oltre la quinta posizione; la sua esclusione causa varie polemiche, compresa quella del suo caposquadra. Il 27 aprile 2009, a Trento, in piazza Duomo, Noemi insieme agli altri ragazzi di X Factor ha partecipato al concerto per i terremotati dell'Abruzzo. Il 10 aprile 2009 viene pubblicato il primo singolo: "Briciole", che ottiene buoni risultati nel corso dell'estate, tanto da essere considerato un tormentone; il singolo viene certificato disco d'oro. Il 24 aprile viene pubblicato il primo lavoro della cantante, intitolato "Noemi" che vende oltre 50.000 copie. Tra la primavera e l'estate 2009, oltre che con il Noemi tour, la cantante è stata impegnata anche con l'X Factor tour, il Radionorba Battiti live tour, il Trl - Total Request Live on tour 2009 e il Coca Cola Live @ Mtv - The Summer Song. Il 16 maggio Noemi è salita sul palco del teatro degli Arcimboldi di Milano per aprire un concerto dei Simply Red del Greatest hits tour 2009. Il 21 giugno Noemi è stata invitata da Laura Pausini a prendere parte ad "Amiche per l'Abruzzo" nello Stadio San Siro di Milano (il 22 giugno scorso è stato pubblicato il Dvd dell'evento); e in agosto ha preso parte al "Concerto per Viareggio" organizzato da Zucchero. Il 25 luglio, in occasione della manifestazione "Premio Città dei Cavalieri di Malta 2009", presentata da Tosca D'Aquino, Noemi ha ricevuto il premio come "Miglior rivelazione musicale dell'anno 2009."

Il 2 ottobre 2009 è uscito il primo album di inediti, "Sulla mia pelle", anticipato, il 10 settembre, dal singolo "L'amore si odia", un duetto con Fiorella Mannoia. La cantante ha più volte dichiarato di prediligere la musica soul, blues e rhythm and blues e in generale la musica degli anni ‘70; tuttavia le sue preferenze musicali spaziano in diversi altri generi, come il rock e la musica d'autore. La critica l'ha accostata a miti del soul e del jazz come Aretha Franklin o Billie Holiday; alcuni, tra cui Mara Maionchi, hanno definito la sua vocalità come quella di Anastacia; la stessa Anastacia ha dichiarato di apprezzare la voce di Noemi, tanto da definirla più bella della sua. Altri ancora l'hanno paragonata vocalmente a Mia Martini, tanto da esserne definita l'erede
Corriere dell'Umbria Domenica 18 Luglio 2010

sabato, luglio 17, 2010

Gigi D'Alessio a Montalto di Castro il 16 agosto

Il 16 agosto prossimo Gigi D'Alessio sarà in concerto a Montalto di Castro. La tappa viterbese del suo "Questo sono io World tour 2010" si terrà allo Stadio comunale. Sicuramente non mancherà il compagno di viaggio affezionato del cantante, il pianoforte, con cui Gigi ha composto alcuni dei suoi più bei brani. Tra questi, quelli con cui ha partecipato a Sanremo: "Non dirgli mai" del 2000; "Tu che ne sai" del 2001 e "L'amore che non c'è" del 2005. Le tre apparizioni sul palco dell'Ariston, però, non sono che il coronamento di una carriera lunga, iniziata scrivendo ed interpretando il brano "Cient'anne" con Mario Merola, un esordio nel mondo della musica che lo portò a realizzare, nel 1992, il suo primo album "Lasciatemi cantare". Da allora la quota di album del cantante è arrivata a diciotto

venerdì, luglio 16, 2010

Festa della trebbiatura 2010

Per l'11esima volta la trebbiatrice è la Superstar. Le feste sono come le idee: a volte funzionano, altre volte no. E a volte le idee si trasformano in feste: come questa della Trebbiatura che si svolge per l'undicesima volta a via Terme, Viterbo city. Per la storica trebbiatrice l'idea è frullata nella fervida mente di Umberto Fusco, coadiuvato egregiamente da Domenico Colonna, che oggi, insieme con Antonio Aceri, forma il triumvirato d'azione per questo particolare, originalissimo evento.

Fusco, naturalmente, è ‘gasato' come una Ferrari alla partenza di un Gran Premio. Sa che ora la mietitrebbia porta a casa del coltivatore il grano pulito. Una volta, invece, chi cercava la cascina o il cortile dove si batteva il grano si batteva in un nugolo di lavoratori addetti alla battitura del grano con tridenti e rastrelli. E tutto veniva svolto con continuità e attenzione per assecondare il lavoro della trebbiatrice, che si divertiva ad ingoiare covoni di grano con una piccola parte di questo che affluiva in un sacco. I responsabili della preziosa macchina non si occupavano di grano; per essi era importante, decisivo, che il motore funzionasse con regolarità e che la cinghia trasmettesse la rotazione alla trebbiatrice. Il tutto con un evidente e continuo dispendio di energie, ma quella faticaccia finiva allegramente, soprattutto per la compagnia e la solidarietà di tanti amici: sembrava una festa. Oggi, naturalmente, è tutto diverso: l'operaio della mietitrebbia fa tutto da solo nel campo, poi va a scaricare il grano in casa del proprietario e si trasferisce in un altro campo.

É l'agricoltura che sta seguendo l'industria. Ma non possiamo, e non vogliamo, dimenticare i vecchi trebbiatori che per tanti anni hanno fatto la storia di questa vitale attività. E così ci tuffiamo allegramente nel mare dei ricordi, dei ‘bei tempi andati'. Che qualche volta, per fortuna e per merito di gente come Umberto Fusco e soci, ritornano. Ricco il programma di questa undicesima edizione. Si comincia oggi alle 20 con il mercatino agricolo e del baratto (preceduto da una appetitosa sagra della Matriciana). Ore 21: gran galà della fisarmonica e sax. Domani ore 18: apertura della festa con la presenza delle autorità locali, ore 18.15: esposizione delle macchine agricole d'epoca, ore 19: trebbiatura del grano con macchine d'epoca ore 20.30: cena e spettacolo con l'Armony group. Sabato alle 9: mostra mezzi agricoli nuovi e d'epoca, ore 10: mercatino dell'antiquariato e dell'artigianato tipico, ore 17.30: arrivo del carro trainato dai buoi con le gregne di grano, ore 18.30: trebbiatura del grano con macchine d'epoca e poi cena con la colonna sonora di Francesco e l'orchestra all'italiana. Domenica alle 11 la messa sull'aia, giochi popolari e in sereta cena all'aperto con musica

Ivano Aidala

Corriere di Viterbo Venerdì 16 Luglio 2010

Vietata anche la balneazione nel lago di Vico

"i sindaci di Ronciglione e Caprarola dopo molto riflettere hanno emesso le ordinanze di non potabilità e non balneabilità del lago di Vico."
Lo annuncia Raimondo Chiricozzi, del Comitato Acqua Potabile di ronciglione.
"All'albo pretorio è possibile vederle - dichiara, riferendosi alle ordinanze -, dal vetro nell'armadietto chiuso a chiave è possibile vedere soltanto la prima pagina delle ordinanze. Peccato che non sia possibile vedere il dispositivo. Questo è consultabile presso gli uffici che con grande disponibilità si prestano ad assistere i cittadini che vogliono sapere qualcosa sull'acqua e sulle ordinanze. Le copie, invece, il sindaco o chi per lui si riserva di consegnarle dopo averne fatto richiesta, protocollata, entro il tempo di trenta giorni come prescrive la legge. Così rispondono gli amministratori e naturalmente i cittadini non debbono avere fretta. La partecipazione che questa amministrazione promuove è questa."
"Aspettiamo adesso che le ordinanze, venute a seguito della lettera della Asl datata 8 luglio 2010, vengano affisse per il paese - continua Chiricozzi -, essendo necessario ed urgente farle conoscere a tutti. La questione della non potabilità è stata quindi riconosciuta anche dai sindaci di Caprarola e Ronciglione, tanto che sono stati costretti a fare le citate ordinanze. Quindi non è più possibile per nessuno mettere la testa sotto la sabbia. Adesso serve che i sindaci pensino a tamponare l'emergenza acqua."
"Occorre poi, tutti insieme, fare pressione sulla Provincia e sulla Regione Lazio perchè venga definitivamente risolto il problema - afferma Chiricozzi -. Per il momento valutiamo positivamente il piccolo passo fatto dai sindaci che hanno emesso le ordinanze in questione, nel rispetto degli obblighi che loro derivano, che sono la salute della gente in primo luogo."
Alla base della scelta dei due sindaci, Massimo Sangiorgi primo cittadino di Ronciglione e Alessandro Cuzzoli primo cittadino di Caprarola, ci sarebbero proprio le indicazioni fornite loro dalla Asl dopo gli ultimi rilievi sulle acque del lago di Vico. Le citotossine contenute nelle alghe rosse che fioriscono nel bacino, infatti, sarebbero abbondantemente oltre il livello di guardia, tanto da convincere i Comuni a vietare nn solo la potabilità dell'acqua, ma anche l'uso domestico che se ne fa, oltre alla balneabilità. Al momento, quindi, il lago di Vico rappresenterebbe un rischio: a recare problemi al turista che qualche giorn fa si è riempito di bolle dopo un bagno, infatti, potrebbero essere state proprio le citotossine e non gli insetti portati dalle anatre. Per supplire al problema della carenza di acqua a Ronciglione e Caprarola, la Asl ha consigliato ai Comuni di munirsi di autobotti per trasportarla nei territori cimini da fonti non a rischio
Corriere di Viterbo Venerdì 16 Luglio 2010

giovedì, luglio 15, 2010

A Nepi tre serate di cinema e sport

Calcio, tennis, pugilato: lo sport sbarca al Tuscia Film Fest. Con il giornalista Rai Marco Franzelli e il regista Giuseppe Sansonna prende il via oggi a Nepi, nella splendida cornice del Forte dei Borgia, la nuova sezione Tff Sport, dedicata al lungo e articolato rapporto tra il cinema e il mondo sportivo. In programma tre serate con la proiezione di altrettante opere dell'ultima stagione cinematografica e incontri con registi, personaggi dello sport, addetti ai lavori. La sezione, che punta a strutturarsi e arricchirsi sempre di più nei prossimi anni, è curata dal giornalista di Rai Sport Massimiliano Mascolo e nasce grazie alla disponibilità e al supporto del Comune di Nepi che ha fin da subito sposato l'idea degli organizzatori. La prima serata di Tff Sport, oggi alle ore 21.15 al Forte dei Borgia di Nepi (ingresso libero), sarà dedicata al documentario Zemanlandia, che ripercorre le vicende e le curiosità del Foggia di Zdenek Zeman che incantò il calcio italiano negli anni ‘90. La proiezione sarà preceduta dall'incontro con il regista Giuseppe Sansonna e il giornalista Marco Franzelli, volto noto del Tg1 che recentemente ha dato alle stampe, insieme alla collega Donatella Scarnati, il libro "Una vita in campo", biografia di Carlo Mazzone. Una serata, dunque, in cui storie di calcio e di allenatori saranno al centro dell'attenzione. Zemanlandia racconta, attraverso la voce dei protagonisti, il "miracolo" del Foggia di Zeman. Uno spaccato di calcio e d'Italia.
"Filmare il volto di Zeman - racconta Sansonna - era un sogno della mia adolescenza. Lo sguardo carico di dura malinconia, il trench alla Bogart, le sigarette incenerite a fondo, come i calumet di un capo apache. Regalava un calcio esaltante e spiazzava i giornalisti con pause interminabili e frasi lapidarie, sussurrate in tono monocorde. Un attore brechtiano assiso sulla panchina del Foggia. ‘Le hanno mai detto che ha un volto cinematografico?' gli ho detto al nostro primo incontro. ‘Me lo diceva sempre anche la mia maestra elementare' è stata la sua replica."
Il documentario, fatto da materiali di repertorio prelevati direttamente dalle tv private locali, ripercorre le vicende del Foggia allenata dal boemo, dando la parola ai protagonisti di allora e portando alla luce i retroscena di una vera zemanmania collettiva. Si può assistere all'intervista più lunga che l'allusivo Zdenek, un personaggio tanto carismatico quanto enigmatico, abbia mai rilasciato. Lontano dai clamori dei tempo il boemo rivive l'inizio della sua carriera e l'esaltante costruzione di una squadra di esordienti a dimensione familiare. Ci sono le testimonianze dei calciatori più rappresentativi di quella esperienza non solo sportiva anche umana, come Signori, Rambaudi e Di Biagio che ricordano con nostalgia i gradoni dello Zaccheria, gli allenamenti da marines consumati sul campo in terra battuta di un oratorio foggiano. Non mancano gli aneddoti che fanno emergere uno Zeman inedito, pur sempre con una sigaretta tra le labbra, tanto cordiale con il magazziniere quanto formale, nell'intervista a due, con l'allora presidente Pasquale Casillo. É significativo che sia proprio un tecnico con "zero tituli", come oggi si direbbe, a restare nell'immaginario calcistico tanto che la stampa ha coniato un neologismo, appunto zemanlandia, per indicare una mentalità di gioco che diverte divertendosi. Giuseppe Sansonna, laureato al Dams di Torino con una tesi su Carmelo Bene, ha collaborato dal 2001 al 2005 a Fuori Orario su Rai Tre. Dal 2001 scrive e dirige corti e documentari, tra cui "a perdifiato". Storia di Michele Lacerenza (2007) sulla celebre tomba solista degli spaghetti-western. La serata successiva di Tff Sport è per domani. Protagonista il tennis, con la proiezione del documentario "La maglietta rossa", l'incontro con il regista Mimmo Calopresti e l'intervento di Adriano Panatta. Chiusura con il più grande pugile italiano di sempre, Nino Benvenuti, ospite d'onore della terza e ultima serata di sabato 17 luglio con la proiezione del film "Alza la testa" di Alessandro Angelini con Sergio Castellitto

Corriere di Viterbo Giovedì 15 Luglio 2010

mercoledì, luglio 14, 2010

Festa democratica 2010 a Soriano nel Cimino

É la volta della politica che si mette a far festa in questa breve, torrida estate. Sarà il Pd, da domani al 18 luglio, nella centralissima piazza Marconi, ad allestire i propri stands ,per radunare iscritti, simpatizzanti e cittadini intorno alle proprie bandiere. Inizierà tutto domani con l'apertura ufficiale e la cena a base delle specialissime e locali "sutrine", strane omelettes al formaggio o allo zucchero, dolce pietanza da inserire tra i piatti cosiddetti "poveri" ma genuini e autentici della tradizione culinaria locale. Birra e karaoke saranno disponibili per divertirsi e dissetarsi. Sarà poi l'incontro con l'amministrazione comunale guidata da una maggioranza di centrosinistra e capeggiata dal sindaco Domenico Tarantino, quasi alla scadenza del suo secondo mandato, a riempire venerdi 16 luglio. Incontro questo che può essere occasione per fare il punto sui risultati raggiunti e sulla situazione generale delle problematiche di Soriano. Da sabato 17 Luglio la "Festa Democratica" del Pd ospiterà, presso l'Ostello San Giorgio in via Brin, i lavori del seminario regionale dei giovani democratici. Vuol dire che affluiranno a Soriano gli esponenti e gli iscritti giovani del Pd di tutto il Lazio, per incontrarsi, dibattere e approfondire i temi sulla legalità in questo momento politico e storico, con particolare riguardo alla convivenza sociale nei grandi e piccoli centri urbani. Sarsanno la segretaria regionale di giovani Pd Sara Battisti e il segretario provinciale di Viterbo Michele Bassanelli ad aprire i lavori e a condurre i dibattiti che si protrarranno fino a domenica 18 luglio, quando i festeggiamenti si concluderanno a tarda sera con una cena in piazza, karaoke ed estrazione dei premi della sottoscrizione volontaria. Questa festa sarà quindi un'occasione importante per la città di Soriano per trarre alcune conclusioni sulle attività politiche ed amministrative del Partito democratico cittadino e per raccogliere spunti, idee e indirizzi che potranno comporre il programma di azione politica da questi giorni ai prossimi intensi mesi
Paolo Berti
Corriere di Viterbo Mercoledì 14 Luglio 2010

Beethoven Festival 2010 con il Doleal Quartet

Sarà ancora la splendida navata della Chiesa di San Francesco a fare da scenario sabato 17 Luglio al terzo appuntamento con il "Beethoven Festival", che vedrà l'esibizione del famoso Doležal Quartet, uno dei più importanti e prestigiosi ensemble del panorama internazionale di musica da camera. Alle 21, Václav Dvorák e Ondrej Pustèjovský al violino, Martin Stupka alla viola e Jan Zverina al violoncello suoneranno il mozartiano Quartetto Kv465, il Quartetto n.1 di Janacek e il Quartetto in La maggiore Op.41 n.3 di Schumann. Fondato nel 1972 dal violinista Karel Doležal, il Doležal Quartet fu subito salutato come il più rappresentativo quartetto di musica da camera della Repubblica Cecoslovacca. Diversi i premi che negli anni il Doležal Quartet si è visto riconoscere, tra cui il Bordeaux String Quartet Competition e il Philharmonics Chamber Music Society. Nel 2003 il maestro Doležal si è ritirato dalla scena musicale e ha chiesto ad un gruppo di giovani artisti, ma di comprovata esperienza, di prendere in mano la direzione del quartetto. Da allora sono diversi i musicisti che si alternano all'interno del quartetto; dal 2008 l'ensemble è stabilmente composto da Václav Dvorák, Ondrej Pustejovský, Martin Stupka e Jan Zverina, formazione che è stata premiata alla prestigiosa Max Reger Competition in Germania nel 2009. Il "Beethoven Festival", divenuto ormai una delle punte di diamante nel panorama musicale nazionale e internazionale, è promosso dall'associazione Amici della Musica di Sutri, in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune di Sutri, della Provincia di Viterbo, della Regione Lazio e della Fondazione Carivit, sotto il patrocinio della Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali dell'Etruria Meridionale e dell'Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Viterbo. Biglietti: 12 euro intero, 9 Euro ridotto (riduzione per età inferiore ai 18 e superiore ai 65 anni). I biglietti si possono acquistare un'ora prima dell'inizio dei concerti. Prevendita presso l'ufficio turistico di Sutri
Corriere di Viterbo Mercoledì 14 Luglio 2010

Bachiana... una serata per Bach a Sutri

"Bachiana... una serata per Bach"
è il titolo dello spettacolo con regia e coreografia: Mauro Astolfi musiche di J.S. Bach, interpreti: Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Sofia Barbiero, Alessandra Chirulli, Gaia Mattioli, Giuliana Mele, Michelangelo Puglisi ,Giacomo Todeschi, MarioEnrico D'Angelo in scena questa sera alle 21,15 per "Teatri di Pietra" rassegna di danza frutto della collaborazione fra Cdl Circuito Danza Lazio, Pentagono Produzioni Associate e Regione Lazio con il Comue di Sutri. La Spellbound Dance Company inizia la sua attività nel 1994. Fondata e diretta da Mauro Astolfi, la Compagnia ha mantenuto costante fin dagli esordi una forte spinta alla ricerca coreografica e alla commistione di generi per far sì che ogni spettacolo fosse un contenitore di emozioni, immagini, suoni e gesti in costante evoluzione. La scelta è di non restringere la definizione entro uno specifico stile ma dare spazio alla sperimentazione e alla rielaborazione di tutte le possibili gestualità del balletto per rinforzare l'originale valore comunicativo della danza, la sua valenza artistica come linguaggio muto fatto di movimenti, frammenti di immagini solo suggerite dalle linee dei corpi per lasciare spazio alla fantasia e trasposizione creativa della sensibilità di chi guarda. La Spellbound ha solidificato la sua presenza nelle piattaforme di danza nazionali, inserendosi in tutti i principali Festival e Circuiti e dal 2003 è stata scelta dall'Agenzia Moving Angel di Stoccarda per iniziare un progetto di scambio e sinergia tra Italia e Nord Europa. Il lavoro assieme tecnico e coinvolgente costruito da Mauro Astolfi con la Compagnia l'ha resa adatta ad occupare palcoscenici diversi e differenti contesti; chiamata più volte da Vittoria Ottolenghi e Vittoria Cappelli in gala e kermesse di danza e non, la Spellbound ha anche sconfinato in creazioni contaminate e miste, nate dalla fusione artistica con altri professionisti come è stato per "Libertango" costruito assieme ai musicisti del Quintetto Estravagario e altre piece dove musica, danza e tecniche multimediali dialogavano con soluzioni sempre nuove e frutto di una costante ricerca e innovazione Mauro Astolfi si è formato tra l'Italia, Londra e gli Stati Uniti dove ha vissuto per molti anni lavorando sia come danzatore( Paul Taylor Dance Company) che come coreografo ( Jeff Roberge Dance Company ). Sul terreno della coreografia ha interagito con le realtà più diverse passando con disinvoltura dalle serate di Gala televisive( Rai 1, Tmc), alle Compagnie di Danza ( Kitonb, Essence Company, Amsterdam Theatreschool , Balletto di Roma, Szegedi Kortárs Balett ). Quest'anno, inoltre, è coreografo per l'etoile internazionale Vladimir Derevianko , per cui ha creato un passo a due dal titolo "Metamorfosi" , danzato assieme a Maria Cossu, ballerina di punta della Spellbound dance Company.Oggi la sua attività si divide tra l'insegnamento in Italia ( corsi quotidiani per professionisti allo Ials di Roma e stages in tutta la penisola), all'estero ( Zurigo, Londra, Amsterdam, Tokyo, New York, Los Angeles, Parigi, Stoccolma ) dove tiene corsi professionali e di formazione, e il lavoro di Direttore Artistico e coreografo per la Spellbound Dance Company e varie altre realtà professionali italiane e straniere. Mauro Astolfi ha costruito il suo stile e il suo metodo attraverso l'integrazione di diverse forme espressive del movimento contemporaneo andando a utilizzare in modo non ordinario tutti gli elementi che ogni forma di danza poteva offrire. La sua formazione prevalentemente internazionale tra l'Europa e gli Stati Uniti gli ha permesso di condividere esperienze molteplici e differenti nel campo artistico che sono poi alla base della sua attuale ricerca La spinta da sempre è stata nella direzione della coreografia intesa come evoluzione continua del movimento e delle sue infinite interazioni con la tecnica rigorosa così come la pura gestualità che ha legato insieme in quel mix di energiaforza e virtuosismo che sono alla base del successo della compagnia da lui diretta
Corriere di Viterbo Mercoledì 14 Luglio 2010

Caffeina 2010 è anche Spazi d'Arte

La mission, perfettamente riuscita, è di far vivere il cuore medioevale di Viterbo e mettere in moto gente e idee grazie all'arte e alla cultura. I vicoli di San Pellegrino diventano una open gallery, esperimento mai provato fino a oggi, che mette in risalto gli artisti del panorama viterbese (e non) accompagnando i visitatori per le vie del quartiere. Piazza Scacciaricci è l'ingresso di questa galleria di immagini e istallazioni. Si continua per via Scacciaricci e via San Gemini in un percorso che si snoda in posti dove in molti non sono mai stati. La mostra curata da Gilda Banchi prevede la collaborazione di interessanti artisti. Tre settimane per tre argomenti. Emozioni e diverse visioni della realtà a confronto. Il tutto declinato nei più vari generi e nelle più particolari forme di rappresentazione. L'arrivo del week-end e l'inizio di una nuova settimana, la terza di Caffeina, impone il cambio della guardia. Escono di scena le quattro artiste di 'People' e arrivano quattro artisti: Francesco Cerra - acrilico su tela, Angelo Rossi - terracotta su pelle, Marco Verardi - fotografia, Luca Vitiello - fotografia; con 'Spazi Urbani'. I vicoli di San Pellegrino ospitano anche le istallazioni di Pasquale Altieri (Free money forever, forever money-free) e Stefano Di Maulo (Formiche 2070). Già in tantissimi hanno visitato 'Spazi d'Arte' consacrando questa prima uscita della sezione
Corriere di Viterbo Mercoledì 14 Luglio 2010

martedì, luglio 13, 2010

Tutte le donne di Puccini

Oggi l'inaugurazione di "Tutte le donne di Puccini". Fino al 10 agosto, presso la Sala Regia del prestigioso palazzo comunale, si potrà ammirare una splendida collezione di costumi di scena direttamente giunti a Viterbo dagli archivi del Teatro dell' Opera di Roma. Abiti da favola, disegnati dai più grandi costumisti del secolo ed indossati da altrettanto eccellenti Artisti della Lirica mondiale.
L'idea nasce parallelamente alla firma di un accordo ufficiale tra il Teatro dell'Opera di Roma nella persona del Sovrintendente Catello De Martino e Stefano Vignati, direttore del Tuscia Operafestival, accordo che dà il via ad una collaborazione tra i due soggetti in merito a futuri progetti di formazione e di coproduzione. Già dall'edizione in corso, infatti, per l'allestimento di Suor Angelica in programma dal 23 al 30 Luglio, verranno messi a disposizione dal Teatro dell'Opera di Roma il set dei costumi disegnati da Odette Nicoletti e gli elementi scenografici che andranno ad abbellire il sagrato del Duomo di S. Lorenzo. La mostra a Palazzo dei Priori verrà allestita con costumi di maestri del calibro di Santuzza Calì, Edoardo Sanchi, Piero Tosi, Odette Nicoletti e Caramba. La storia del costume teatrale italiano racchiusa in questa piccola, ma prestigiosissima esposizione, per offrire al pubblico un concentrato di ricordi, cultura ed emozioni.G iacomo Puccini con Manon Lescaut inaugura la stagione del personaggio femminile che caratterizzerà le opere successive, quella che Puccini stesso definisce la "piccola donna innamorata" e che incarna anche la figura dell'eroina destinata alla sofferenza. Manon è la prima affermazione di Puccini come operista e la sua protagonista la prima di quelle gentili e dolorose eroine pucciniane destinate a così grande popolarità. Il soggetto è dell'abate Prèvost che con questo romanzo divenne famoso in tutto il mondo, ancor più che appena pubblicato fu subito vietato, ottenendo così maggior popolarità. È una scandalosa storia d'amore tra due giovani (Manon e Des Grieux) che, sfidando le convenzioni sociali e abbandonandosi ai sentimenti, vivono secondo i propri ideali ma la conclusione è tragica con Manon che sfinita dalle sofferenze, morente, spira tra le braccia di Des Grieux rievocando il loro dolce e tragico amore. Con questo dramma lirico Puccini individua i fondamentali caratteri psicologici e stilistici del suo teatro, che troveranno piena attuazione nella Bohème. In Bohème , opera in quattro atti su libretto di Illica-Giocosa, protagonista è l'amore tra Mimì e Rodolfo che dopo tante peripezie finisce anche qui tragicamente con la morte del personaggio femminile. Dopo i due successi di Manon e di Bohème Giulio Ricordi sollecita Puccini alla stesura di Tosca . È un grande momento di svolta per la sua carriera. Infatti Tosca rivela come Puccini smetta di essere un grande operista che innova nel solco della tradizione per proporre invece una visione, una concezione completamente nuova e moderna dell'opera lirica. In particolare, Puccini punta a coinvolgere ancora di più dal punto di vista emotivo il pubblico con grandi effetti: la ricerca di sonorità più potenti, di una vocalità molto d'effetto e di sceneggiature più incalzanti, più ritmate e più dense di quelle a cui Verdi aveva abituato il pubblico.
Alla fine della sua parabola creativa Puccini si cimenta con un soggetto favoloso, d'impronta fantastica: Turandot. In Madama Butterfly protagonista è la giovane sventurata Cio-Cio-san; attraverso questo personaggio conosciamo un mondo intero fatto di amarezze e discriminazioni. L'importanza del personaggio nell'opera pucciniana, soprattutto di quello femminile è di fondamentale importanza. Molti hanno avanzato l'ipotesi che le protagoniste delle opere di Puccini fossero ispirate alla sua donna, Elvira Bonturi con la quale convive fino alla morte. Estremamente gelosa, in realtà non riuscì a conquistare davvero il cuore di Puccini che ebbe molte avventure, in qualche caso si innamorò
Corriere di Viterbo Martedì 13 Luglio 2010

lunedì, luglio 12, 2010

C'erano una volta i Saldi

Strade semideserte, gente che guarda le vetrine, entra nei negozi e raramente acquista. Questa la fotografia che regala Viterbo a soli sette giorni dall'inizio dei saldi. Ovviamente ci sono delle differenze di affluenza tra vari negozi. Gli esercizi che vendono merce non di marca hanno più facilità nel vendere a fronte del fatto che i prezzi sono molto accessibili con il ribasso praticato dai saldi. Mentre quei negozi che propongono merce di marca, riscontrano una maggiore difficoltà nel vendere poiché nonostante viene praticato il ribasso, il prezzo rimane comunque alto. Comunque per ora il giudizio sull'andamento della situazione non è negativo. Non per tutti almeno. Lungo il Corso diversi sono i negozi ma il riscontro è quasi sempre lo stesso.
"Quest'anno è andata un po' cosi - afferma una responsabile di un negozio di articoli sportivi -. I saldi sono cominciati un po' in sordina e questo non è un buon segno. Di solito le maggiori vendite si fanno i primi giorni dei saldi e poi si assiste a una lenta diminuzione degli acquisti. Invece, quest'anno la partenza "
fiacca
" non fa presagire niente di buono."
Un po' più giù un altro negozio di abiti non dà un giudizio totalmente negativo sull'inizio della stagione dei ribassi ma fa delle riflessioni sui prezzi.
"Diciamo che non mi posso lamentare, anche perché per ora ho venduto abbastanza merce, ma il problema non sono i saldi - afferma una responsabile di un negozio di abbigliamento -. La questione è che bisogna lavorare tutto l'anno. Quest'anno ci siamo ritrovati con il magazzino pieno di abiti e ciò vuol dire che durante il periodo invernale e primaverile non abbiamo venduto come si doveva."
La soluzione.
"Non si può pretendere di vendere la merce solo nel periodo dei saldi - continua - anche perché ciò significa non guadagnarci affatto. Perché per vendere abbassiamo i prezzi e alla fine arriviamo solo a pagare i costi. I saldi non sono la soluzione per coprire il "buco" che si è fatto durante la stagione. A fronte di ciò dal prossimo anno vogliamo cambiare strategia e applicare una percentuale di ricarico minore. Magari non guadagneremo tanto ma forse questo ci permetterà di arrivare alla stagione dei saldi con il magazzino quasi vuoto."
Analoga situazione si ritrova in un esercizio commerciale che vende abiti da uomo.
"Quest'anno noi non stiamo vendendo quasi niente - afferma il responsabile -. In sostanza stiamo morendo di noia qua dentro. L'anno scorso nella prima settimana abbiamo registrato un buon incasso, mentre adesso ci presentiamo ai clienti con l'intera collezione invenduta e che pochi acquistano. Si è partiti male e non so quanto possa migliorare con le settimane."
Intanto per quanto riguarda i dati nazionali sull'afflusso degli acquirenti nel periodo di saldi, come al solito è guerra tra le diverse sigle di categoria nel fissare la percentuale, che comunque è costantemente in calo. L'oscillazione avuta sul territorio nazionale per l'acquisto nel periodo di saldi, partito un po' in tutta Italia dai primi giorni del mese, si attesta tra il 15 per cento e il 30 per cento in meno rispetto allo scorso anno
Antonella Pace
Corriere di Viterbo Lunedì 12 Luglio 2010

Etruscan: il workshop per i Comuni sulle energie rinnovabili

Oggi, domani e mercoledì si terrà a Bolsena, nell'Auditorium comunale in piazza Matteotti, "Etruscan", primo workshop per amministratori comunali sui temi delle energie rinnovabili e dei trasporti sostenibili, ideato, organizzato e promosso dal vice presidente della Provincia, assessore all'Ambiente Paolo Equitani, in collaborazione con il Comune di Bolsena. Il workshop, improntato sulla sostenibilità locale, garantirà agli amministratori comunali partecipanti e anche ai tecnici e collaboratori dei Comuni che si occupano di pianificazione energetica e trasporti, un aggiornamento e un confronto costruttivo sulle migliori pratiche sviluppate a livello nazionale e sulle diverse esperienze locali. Nata dalla collaborazione tra la Provincia e il Comune di Bolsena, che ospita l'iniziativa, "Etruscan" si chiuderà con laboratori di definizione dei piani di azione comunali per l'energia sostenibile, nell'ambito del documento dell'Unione Europea "Patto dei sindaci 2010" (un'iniziativa volontaria che impegna le città a predisporre un piano di azione per ridurre oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra. L'efficienza energetica richiede un'attenta analisi di molti aspetti che non sono strettamente tecnici. In questo modulo vengono affrontate tematiche trasversali importanti, anche alla luce di politiche nazionali orientate ad agevolare anche sul piano economico scelte improntate all'efficienza energetica. In particolare entrambi i settori, sia quello delle energie rinnovabili sia quello legato alla mobilità, sono fortemente influenzati dai cambiamenti che ci sono stati nella normativa nazionale riguardo la certificazione energetica, la fornitura di energia da fonti rinnovabili e che porteranno a profonde mutazioni nel mercato dei trasporti in Italia. Inoltre le diverse forme di incentivazione a livello nazionale e regionale per interventi di risparmio energetico e utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili permettono di realizzare tali interventi a costi contenuti, riducendo sensibilmente i costi dell'energia. In particolare saranno approfonditi gli aspetti connessi alla semplificazione e razionalizzazione delle procedure amministrative e regolamentari ed efficienza energetica nel settore pubblico come introdotto dal decreto legislativo 115/2008 riguardante la
"attuazione della direttiva 2006/32/ce relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici"
; opportunità e ruolo dell'ente pubblico in relazione alla incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili prevista della legge 244/2007 e dal decreto ministeriale 8/12/2008: meccanismi incentivanti (certificati verdi, tariffa omnicomprensivo e scambio sul posto). Stamani, dopo il saluto delle autorità, si parlerà della procedura di qualifica per impianti a fonti rinnovabili, cumulabilità degli incentivi. Alle ore 10.30 la presentazione del progetto "Etruscan" e del piano del seminario da parte di Sabrina Aguiari (Punti di Vista). Alle ore 11 prima sessione sulla mobilità sostenibile con relazione di Sonia Castellucci (Università della Tuscia). Alle 11.20
"Buone pratiche nel l'ambito energetico e della mobilità sostenibile"
della Provincia di Savona. Alle ore 12 la seconda sessione con la relazione su strumenti finanziari disponibili sulla mobilità sostenibile di Maurizio Carlini (Università della Tuscia). Domani alle ore 9.30 prima sessione sullo stato dell'arte dell'energia da fonti rinnovabili nel Lazio: impianti esistenti, potenza sviluppabile e impatto sullo sviluppo economico del territorio. Casi pratici di impianti per produzione di energia rinnovabile dal rapporto annuale del consiglio regionale dell'economia e del lavoro: focus sul trasporto con Maurizio Carlini (Università della Tuscia). Alle 11 la seconda sessione con tema gli strumenti finanziari esistenti a livello nazionale per la realizzazione di impianti di rinnovabili: solare, fotovoltaico termico, con Mirko Guerrieri (Seatuscia); energia eolica e geotermia, con Sonia Castellucci (Università della Tuscia); biomasse-cogenerazione con Massimiliano Bernini (Seatuscia) e Maria Lorenza Mordacchini Alfani (Università della Tuscia)
Corriere dell'Umbria Lunedì 12 Luglio 2010

venerdì, luglio 09, 2010

Festa della Trebbiatura 2010 a Gallese

Il Comitato di San Famiano 2010, in questo anno rappresentato dalle classi di nascita 1959 e 1984, ha realizzato la prima edizione dell'antica Festa della trebbiatura nell'aia, in una piazza situata appena fuori dalle antichissime mura di Gallese (i Merli), nei giorni 2,3,4, luglio. Lo scopo della manifestazione è stato quello della rievocazione di un antico, faticoso e forse più importante lavoro di campagna che occupava quasi per intero il periodo estivo. Considerato momento di aggregazione e festa per quei tempi, era una pratica agricola ricchissima di tradizioni, tra storia, cultura e gastronomia. La manifestazione ha riprodotto in modo autentico tutto il lavoro e le fasi che un tempo venivano eseguite durante la trebbiatura, con lo scopo di far conoscere e comprendere l'importanza che questo evento rivestiva. Gallese per le sue antiche tradizioni agricole, ancora oggi del tutto mantenute, viticole e olivicole nella parte di collina e cerealicole nella grande parte di territorio della valle del Tevere, rappresenta senz'altro il centro di tutta la bassa Tuscia che ben si presta a questo evento. La festa ha avuto inizio il 27 giugno con la mietitura a mano; la partecipazione degli "anziani" di Gallese è stata veramente numerosa, (circa 120 persone). L'arrivo nel campo di grano è stato di mattina di buon ora, con biciclette antiche e a dorso di asini; le donne con i classici cesti in vimini ripieni di prosciutto, frittate, formaggi, dolcetti tipici e con brocche di acqua sulla testa cantavano stornelli in gruppo e tutti insieme giunti sul posto iniziavano la mietitura con i classici falcetti. Tutti i particolari dell'operazione sono stati rigorosamente filmati: la realizzazione del "barzo" (legaccio tipico ottenuto con i culmi dello stesso grano) la realizzazione dei "cordelli" (cumuli di covoni fatti ad arte al fine di preservare le spighe dagli agenti atmosferici) la realizzazione del "balcone" (grande cumulo di covoni da realizzare nell'aia) . É seguita la mietitura meccanica, il tutto per una superficie di un ettaro. A metà mattinata sotto una splendida quercia è arrivato il momento della colazione e su tovaglie a quadri in poco tempo è stato appoggiato ogni ben di Dio: prosciutto, pizza con le erbe di campo, frittate di ogni tipo, salami, uova lesse, formaggi vari dolci semplici dell'epoca, acqua e tanto vino. I commensali-mietitori insieme alle donne e ai membri del comitato hanno mangiato con un robusto appetito rallegrati dalle festose note di una fisarmonica che intonava i versi di un tempo. Saziata la fame le donne e gli uomini si sono improvvisati ballerini di : saltarelli, tarantelle quadriglie tipiche, anche l'asino ha voluto prendere parte alla gioiosa festa con un lungo ragliare. Nei giorni successivi tutti i covoni sono stati portati nell'aia per la trebbiatura, nel nostro caso piazza Don Lorenzo Milani, appena sotto le bellissime mura di Gallese
Corriere di Viterbo Venerdì 9 Luglio 2010