giovedì, marzo 31, 2011

Lana, carne, latte. Paesaggi pastorali tra mito e realtà

"Lana, carne, latte. Paesaggi pastorali tra mito e realtà"
(ed. Mauro Pagliai 2010). É il libro che verrà presentato sabato prossimo, alle 17, nella sala conferenze dell'ex chiesa San Nicola. Si tratta dell'ultima opera di Barbro Santillo Frizell, già docente di Storia e Antichità classiche dell'Università di Uppsala e oggi direttrice dell'Istituto svedese di studi classici a Roma. Il titolo del volume introduce già al suo contenuto: un competente e appassionato viaggio nel mondo della pastorizia, tra mitologia e storia, economia e tradizioni, letteratura e alimentazione.

"Non molto tempo fa - scrive la Frizell - la maggior parte degli abitanti d’Europa viveva in una cultura agraria in cui gli animali domestici erano parte integrante del loro quotidiano".

Oggi questo mondo sta scomparendo. Ma non ovunque. Proprio nei dintorni di Blera, località amata e frequentata per i suoi studi di archeologia, l'autrice crede di aver ritrovato, almeno in parte, quello stile di vita e quei paesaggi pastorali che consentono di collegare l'attualità al mito. Alla presentazione interverranno anche Francesco di Gennaro (direttore archeologo presso la Soprintendenza di Roma), Annapia Greco (presidente di "Capalbio Poesia") , Andreas Steiner (Direttore della rivista "Archeo" ), Luciano Santella (archeologo)

Corriere di Viterbo Giovedì 31 Marzo 2011

De Gregori in concerto a Vasanello il 7 maggio

Il "Principe" fa tappa nella Tuscia. Mentre fervono gli ultimi preparativi è già scattato il conto alla rovescia in quel di Vasanello per ospitare il "Principe" Francesco De Gregori, uno dei cantautori più amati del panorama musicale italiano e internazionale che si esibirà nella cittadina il prossimo 7 maggio. Il concerto, che partirà sabato alle 21 e 30 e sarà ad ingresso completamente gratuito, si colloca nell'ambito dei festeggiamenti patronali in onore di San Lanno, il protettore di Vasanello, ed avrà luogo in piazza della Repubblica. Un colpaccio messo a segno dagli organizzatori della Classe 1971 che, degni successori della classe uscente, promettono di dar vita a una manifestazione con i fiocchi che vedrà il culmine quando il palco verrà solcato da colui che molti considerano il padre della canzone italiana. Ed ecco che dopo Lucio Dalla e Antonello Venditti, la cittadina dell'alta Tuscia si appresta ad accogliere un altro big. Nonostante il programma non sia stato ancora reso pubblico, la presenza del cantautore romano in paese è stata confermata e c'è già chi, in preda ad un attacco di entusiasmo, ha promesso che il prossimo 7 maggio sarà sotto quel palco pronto a cantare a squarciagola le canzoni che hanno emozionato e continuano a emozionare intere generazioni. Come dimenticare la Donna cannone, Rimmel, Buonanotte fiorellino o la memorabile Ti leggo nel pensiero? Versi messi in musica di un artista senza tempo, successi intramontabili che tutti prima o poi hanno avuto il piacere di ascoltare e canticchiare. Un'artista a 360 gradi che è, e rimarrà, parte fondante della storia musicale del Bel Paese. Non a caso già negli anni ottanta, De Gregori gridava alto il suo "Viva l'Italia", regalandoci l'omonima canzone, un brano che racchiude vizi e virtù della nostra penisola passando attraverso gli anni bui del ventennio fascista per approdare a
"Viva l'Italia, l'Italia tutta intera"
, versi dall'attualità disarmante. Un vero e proprio poeta che nonostante il successo, ha mantenuto quell'umiltà che lo contraddistinse negli anni che lo portarono alla ribalta. Nonostante, infatti, molti lo definiscano sia un cantautore sia un poeta, il "Principe" non ama definirsi né l'uno né l'altro, ma semplicemente un "artista". E noi siamo pronti a scommettere che sabato 7 maggio piazza della Repubblica registrerà il tutto esaurito

mercoledì, marzo 30, 2011

Ciocco Tuscia: 9 e 10 aprile a Viterbo

Il conto alla rovescia è ormai partito. E in molti attendono già con ansia e interesse l'evento "assai dolce" della primavera della Tuscia. Come abbiamo già scritto, infatti, fervono i preparativi per la prima edizione della manifestazione
"CioccoTuscia - Festival dei dolci sapori"
che si svolgerà nei giorni 9-10 aprile prossimi, sabato e diomenikca quindi, presso la prestigiosa Residenza Domus La Quercia di Viterbo. La manifestazione è organizzata dall'Associazione Culturale "AnomiS Eventi" in collaborazione con l'agenzia "As Eventi srl" di Viterbo. Tra i partner istituzionali sono presenti la Camera di Commercio, il Cna, la Confesercenti e la Confcommercio. Le sale e i chiostri storici della suiggestiva location rionale saranno il teatro di un vero e proprio Festival del Gusto che vedrà come protagonisti i produttori di dolci tipici della Tuscia. Infatti saranno presenti produttori dei vari settori dolciari locali che offriranno assaggi delle loro delizie, il tutto accompagnato da un programma di eventi ricchissimo che si snoderà dalle ore 10,00 del sabato alle ore 23,00 della domenica. Mostre fotografiche, sfilate di moda, musica, concerti, esibizioni di danza, convegni, area relax, area bambini, laboratori didattici, giochi a premi, ospiti illustri della politica e dello spettacolo. Insomma, tutti gli ingredienti per un week end interamente da gustare sotto il segno della cioccolata. E allora, che si alzi il sipario, l'ingresso è gratuito per tutti. Per ulteriori e più dettagliate informazioni, www.cioccotuscia.it
Corriere di Viterbo Mercoledì 30 Marzo 2011

500 profughi africani in Provincia di Viterbo?

Oscillerebbe tra le trecento e le cinquecento unità il numero dei profughi africani che potrebbero essere accolti nel territorio provinciale. Un dato estremamente riservato per gli ambienti amministrativi, specialmente per la Prefettura che fino ad oggi non ha fornito nessuna notizia ufficiale in merito al trasferimento degli immigrati nella Tuscia. In questi giorni si sono susseguiti gli incontri nella sede dell'Ufficio di Governo, ma sui contenuti dei colloqui nessuno intende sbottonarsi. L'argomento è decisamente delicato tanto che dai corridoi della Prefettura si continua a evidenziare che non esiste nessun provvedimento ufficiale che al momento disponga il trasferimento dei profughi africani nel viterbese ne, tantomeno, che il territorio provinciale sia contemplato nelle zone del Lazio che dovrebbero predisporre strutture d'accoglienza per gli immigrati.
Ovviamente un atteggiamento incentrato ad evitare allarmismi, considerando che nelle ultime settimane sono state molte le proteste dei cittadini che vivono nei territori dove sono nate nuove tendopoli o nei pressi di edifici pubblici utilizzati per raccogliere gli stranieri. Restando nell'alveo delle indiscrezioni è comunque concreta la richiesta che la Prefettura di Viterbo avrebbe inoltrato in queste ore alla Curia viterbese per predisporre un elenco di strutture diocesane che possano accogliere le persone.
Allo stesso modo questo è stato fatto con i Comuni e con la Provincia, anche se in pochi intendono sbottonarsi, specialmente quei sindaci che nel proprio territorio hanno delle strutture libere o quasi. Stando a quanto riferito dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, proprio dai locali di palazzo dei Priori a Viterbo, l'ipotesi di destinare la struttura dell'ex Ciet di Tarquinia all'accoglienza dei profughi è stata prioritariamente accantonata. I rappresentanti locali hanno infatti chiesto di evitare la realizzazione di strutture sul litorale, proprio alla vigilia dell'imminente stagione estiva.
Altra prospettiva scongiurata sembra essere la realizzazione delle tendopoli. Chi conosce la materia garantisce come queste non saranno realizzate nel territorio provinciale, ma saranno utilizzate strutture diocesane o pubbliche per l'accoglienza degli immigrati provenienti dai paesi africani. A questo punto scatta la "lotteria" dei luoghi che possono essere utilizzati per l'accoglienza profughi. Si parla dei conventi cittadini, tipo quello dei Cappuccini, delle parrocchie viterbesi come quella del Sacro Cuore al Pilastro e dei vari Comuni della Tuscia che hanno a disposizione dei posti letto. Guardando proprio ai piccoli centri si citano strutture come quelle dell'ex convento di Capodimonte, oppure del convento di Bassano Romano (famoso perchè accolse l'ex presidente del Lazio, Piero Marrazzo, dopo lo scandalo delle dimissioni ndr ). Inoltre molte congregazioni cristiane, specie i frati, hanno nella Tuscia diversi ostelli che possono garantire vitto e alloggio. Un atto di beneficenza verso una popolazione in fuga che comunque resta essenzialmente da verificare

Gabriele Anselmi
Corriere di Viterbo Mercoledì 30 Marzo 2011

martedì, marzo 29, 2011

L’Università della Tuscia spalanca le porte all’imprenditoria tedesca

Cultura, economia e divertimento: l'Università della Tuscia spalanca le porte al mondo dell'imprenditoria laziale e tedesca e lo fa in modo del tutto innovativo. Si svolgerà giovedì 31 marzo, presso la facoltà di lingue, la tavola rotonda sul tema
"Imparare il tedesco: una necessità europea."
La manifestazione, ideata per promuovere l'incontro tra i giovani e le istituzioni tedesche, l'imprenditoria e l'università, ha già riscosso l'adesione di circa 140 studenti provenienti dalle scuole di Grosseto, Tarquinia, Bracciano, Bassano Romano, nonché di Viterbo.
"L'obiettivo - spiega il preside, Gaetano Platania - è di presentare alcuni aspetti della cultura tedesca, la specificità della lingua, la possibilità di un aspetto formativo bilaterale e, soprattutto, le prospettive professionali che si aprono a chi conosce il tedesco."
Alla manifestazione prenderanno parte personaggi di spicco del mondo istituzionale tedesco, non da ultimo, Friedrich Dauble, ministro plenipotenziario dell'ambasciata tedesca a Roma.
"Un modo - sottolinea la professoressa Ursula Bavj - per rinsaldare la collaborazione anche con l'università di Dresda con la quale abbiamo già istituto l'accordo di una doppia laurea."
Protagonisti indiscussi della giornata gli studenti, che saranno invitati ad interagire, porre domande e parteciperanno ad un quiz su personaggi luoghi ed eventi della cultura tedesca

sabato, marzo 26, 2011

Tanti dolci nel segno degli Etruschi

Ci siamo. Arriva il weekend con gli Etruschi. Nella necropoli Unesco di Tarquinia fine settimana di primavera con degustazioni gratuite di dolci delle terre degli antichi Tirreni. Degustare per vivere la storia attraverso la gastronomia e la cultura: imprescindibile era, infatti, il legame tra la tavola e le celebrazioni solenni per il sapiente popolo etrusco. L'appuntamento presso il punto ristoro delle necropoli, molto apprezzato dai visitatori, si rinnova così anche questo weekend, oggi e domani, con una golosa degustazione, come abbiamo detto, di dolci della terra degli Etruschi.

Genuini e prelibati, espressione di cultura, tradizione e ricorrenze antiche, i dolci della terra etrusca vengono preparati seguendo fedelmente le ricette che si sono tramandate nei secoli. Come ad esempio i golosissimi tozzetti, immancabili nelle tavole dell'Etruria, cucinati in casa o da abili pasticceri, sono biscotti rustici preparati con ingredienti semplici e genuini quali il miele e le nocciole, prodotti eccellenti delle antiche terre d'Etruria.

Ricordiamo che con un unico biglietto cumulativo è possibile visitare anche lo splendido Museo Etrusco di Tarquinia, aperto dalle 8,30 alle 19,30. Insomma, un appuntamento da non mancare. Per informazioni: Necropoli di Tarquinia, tel. 0766/840000. Orario di apertura al pubblico: 8,30 - 18,30. A partire da domenica 27 marzo, con l'entrata in vigore dell'ora legale, la Necropoli Etrusca chiuderà alla 19,30. La biglietteria chiude un'ora prima

Corriere dell'Umbria Sabato 26 Marzo 2011

venerdì, marzo 25, 2011

Più fondi per l’emergenza kiwi

"La Commissione e l'amministrazione regionale tutta seguono da vicino l'emergenza kiwi."
È' quanto dichiarato da Francesco Battistoni, presidente commissione agricoltura della regione Lazio, durante l''audizione odierna sulla batteriosi del kiwi. Grande la partecipazione. Tra i presenti vi erano esponenti delle organizzazioni agricole, delle centrali cooperative, degli enti locali, della ricerca e dei produttori.
"In Consiglio - prosegue Battistoni - in pieno spirito di collaborazione, abbiamo approvato la legge sulle fitopatie, che non va considerato come punto di arrivo ma di partenza. Il nostro impegno, ora, va nella direzione di incrementare i fondi a sostegno di tale legge, di riattivare l'unità di crisi sulla batteriosi del kiwi e di pensare ad un coordinamento delle ricerche scientifiche in corso, tanto per il contenimento della malattia, quanto per l'individuazione di piante resistenti al batterio."
Battistoni ha concluso l'audizione con l'impegno di portare a conoscenza della presidente Polverini la richiesta di avere un incontro diretto con i produttori di fronte a questa grave emergenza
Corriere di Viterbo Giovedì 24 Marzo 2011

giovedì, marzo 24, 2011

Per il sal8 delle sei: sabato 26 Enrico Vaime

Torna l'appuntamento principe della Viterbo culturale: "Il sal8 delle sei". Dopo il successo delle scorse edizioni la kermesse culturale ideata e condotta dal giornalista Pasquale Bottone promette di dar vita ad una primavera all'insegna della lettura, della discussione e della partecipazione. Il primo appuntamento "L'Italia che vorrei", previsto per sabato 26 marzo, alle 18, nella sala Franco Benedetti di Palazzo Gentili, vedrà ospite d'eccezione lo scrittore e autore radio televisivo, Enrico Vaime. La rassegna letteraria tornerà di nuovo il 2 aprile con
"Quando Benedetto divenne Bettino"
a cura di Paolo Pillitteri, sindaco di Milano nel 1992, e Bobo Craxi, parlamentare europeo. Riflettori puntanti su Giorgio Almirante, segretario e fondatore dell'Msi, il 15 aprile quando la vedova, donna Assunta, prenderà parte alla serata "Mio marito Giorgio". Ospiti di fama internazionale che parleranno dell'Italia che è stata e che è. Il ciclo dell'edizione primaverile del "Sal8 delle sei" chiuderà i battenti il 16 aprile, sempre nella sala conferenze della Provincia, con Mimmo Liguoro, storico giornalista del Tg2, che presenterà l'appuntamento
"Dove sta zazà, l'Italia del dopoguerra: una canzone, un'epoca."

Un'iniziativa che continua a registrare il tutto esaurito e giunge così alla sua XII edizione

Elisa Conti
Corriere di Viterbo Giovedì 24 Marzo 2011

Collettiva a Bomarzo, al vincitore dedicato un catalogo

Gli spazi espositivi del Museo delle Sculture Iperspaziali "Attilio Pierelli" di Bomarzo ospitano fino al 3 aprile la mostra collettiva di 30 giovani artisti, provenienti da tutta Italia, per partecipare alla Prima Edizione del Concorso artistico "Giovani d'Arte", che si concretizza come occasione d'incontro tra diversi generi, differenti tecniche e diversi modi d'intendere e di vivere il contemporaneo. Il 2 aprile il concorso si sposterà dalla suggestiva cornice dell'unico Museo d'Arte Contemporanea della provincia di Viterbo, nel rinascimentale Palazzo Orsini di Bomarzo, dove il sindaco Roberto Furano premierà i giovani artisti che vi hanno partecipato.

All'artista vincitore del primo premio sarà interamente dedicato un catalogo, a cura di un critico d'arte. Agli altri artisti, dal 2° al 5° classificato, sarà data l'opportunità di esporre le proprie opere in una mostra collettiva organizzata presso il Museo Pierelli durante "La settimana della cultura" che si svolgerà nel mese di maggio in collaborazione con alcuni enti pubblici e privati della provincia di Viterbo.

Corriere di Viterbo Giovedì 24 Marzo 2011

I Cappuccini in Provincia di Viterbo

I Cappuccini nella Tuscia. Se ne parlerà giovedì 31 marzo prossimo a Roma al Punto Touring (viale Giulio Cesare 100, alle 17) per iniziativa del console Touring di Viterbo Vincenzo Ceniti. Prevista una conferenza sul tema
"i Cappuccini nella Tuscia: itinerari, opere d'arte, curiosità"
tenuta da Giovanni Cesarini, presidente dell'associazione "Giacinta Marescotti", e da padre Rinaldo Cordovani. I Cappuccini giuridicamente sono nati a Viterbo il 3 luglio 1528, quando Clemente VII approvò la regola con la bolla "Religionis zelus". La famiglia cappuccina si distingue nella grande tradizione dell'Ordine Francescano per il suo particolare spirito religioso, ma anche per le sue peculiarità che lo hanno reso, nel tempo sempre immediatamente riconoscibile. Basti pensare all'organizzazione "seriale" dei conventi od alla particolare impostazione architettonica delle chiese, oppure ad altri particolari che contribuiscono a fare dell'Ordine Cappuccino un Ordine estremamente omogeneo sotto il profilo spirituale, architettonico ed artistico. Per quanto riguarda l'arte dei Cappuccini nella Tuscia lo scorso anno è stata allestita una mostra a Palazzo dei Papi. Cercando di delineare una "tipicità cappuccina", si sono indagate oltre alle figure di artisti più attivi per la famiglia francescana, quali Scipione Pulzone, Durante Alberti e Francesco Da Castello anche quelle di frati cappuccini di maggior rilievo, come frà Semplice da Verona, o più umili e praticamente sconosciuti come Vitale da St. Étienne. Si è indagato in maniera più puntuale anche il preciso programma iconografico cappuccino, derivante dal Concilio di Trento, che si impernia sulla raffigurazione dell'Immacolata Concezione e dei santi e beati dell'Ordine. I restauri di alcuni dipinti, realizzati per la mostra dalle restauratrici della Soprintendenza Bsae Lazio, Federica Di Napoli Rampolla, Laura Di Vincenzo, Maria Milazzi, Alessandra Percoco e Paola Surace, ne hanno permesso una più corretta lettura e hanno portato a fruttuose scoperte, offrendo nuove prospettive di studio e di indagine; ad esempio, nel corso del restauro del dipinto di Durante Alberti, raffigurante La Madonna del Buon Consiglio tra angeli e santi, conservato nella chiesa di Sant'Antonio del Convento di Vetralla, curato nella direzione tecnico-scientifica dal dottor Giannino Tiziani, è tornato in luce, oltre allo stemma sul retro della cornice architettonica, anche la prova di un profondo rimaneggiamento del dipinto originale. Le scoperte più importanti sono arrivate dalla chiesa di San Francesco a Ronciglione, come la firma dell'artista veneto sulla tela di Frà semplice da Verona o ancora nella pala d'altare raffigurante la Madonna con Bambino e Santi cappuccini che è stato possibile attribuire a Ludovico Stern e datare al 1750 con la scoperta della firma e data autografe. Una nuova vita, attraverso il restauro, ha acquistato la pala d'altare dell'Immacolata Concezione tra Santi di Scipione Pulzone, forse la più importante opera tra quelle oggetto dell'esposizione che ha ottenuto un notevole consenso di pubblico e critica, con il restauro operato, sempre a cura della Soprintendenza e con la direzione tecnico-scientifica di Rosalba Cantone, da Rossano Pizzinelli, che ha permesso di scoprire la ricchezza e la qualità dei pigmenti usati e di rimettere in evidenza numerosi elementi iconografici di cui si era perduta l'originaria efficacia simbolica

mercoledì, marzo 23, 2011

Le Uniformi del Regio Esercito dall'Unità d'Italia alla Prima Guerra Mondiale

Continua la mostra storico-documentale sulla "Grande Guerra" realizzata dall'Archivio di Stato in collaborazione con la Scuola Sottufficiali dell'Esercito, nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia. All'interno della mostra, visitabile fino alla fine di maggio all'Archivio di Stato, in via Cardarelli 18, sono esposti documenti originali, pezzi da collezione (tra cui cartoline satiriche, postali e commemorative), giornali, cimeli, divise ed armi dell'epoca. Contestualmente a tale iniziativa e nell'ambito di un ciclo d'incontri a tema tenuti da relatori militari e del mondo accademico. Domani, alle 10,30, nella "Sala Regia" di Palazzo dei Priori, si svolgerà una conferenza dal titolo
"Le Uniformi del Regio Esercito dall'Unità d'Italia alla Prima Guerra Mondiale."
Seguirà, il giorno successivo, alle 10.30, a Palazzo Gentili, una conferenza dal titolo "Il Tricolore", relatore il prof. Pietro Compagni, erede dell'autorevole scuola del Cenni e del Fattori, di Beltrame e dei Del Giudice e collaboratore del periodico "Rivista Militare".
Compagni ha al proprio attivo un notevole numero di pubblicazioni, mostre e convegni che ne fanno uno tra i più validi figurinisti storico-militari contemporanei. All'evento interverranno le massime autorità civili cittadine ed il Comandante della Scuola Sottufficiali dell'Esercito, Generale di Divisione Roberto Ranucci
Corriere dell'Umbria Mercoledì 23 Marzo 2011

domenica, marzo 20, 2011

Ad Orii del Lazio protagonista l'olio dop Canino e dop Tuscia

L'olio dop Canino e dop Tuscia ancora sugli scudi alla diciottesima edizione concorso regionale "Orii del Lazio" organizzato da Unioncamere regionale in collaborazione con le Camere di Commercio. Sul podio sei aziende della provincia viterbese. Per la categoria "dop Canino", sezione fruttato leggero, primato all'azienda agricola Cerrosughero di Laura De Parri (Canino), piazza d'onore all'oleificio sociale di Canino. Per la categoria "dop Tuscia", sezione fruttato leggero, primato ad Alessandra Boselli (Bassano in Teverina) e piazza d'onore alla società agricola Colli Etruschi (Blera). Per la categoria
"Olio extravergine di oliva, sezione fruttato leggero, si è aggiudicato il secondo posto: L'Oliveto Matarazzo (Viterbo). Da sottolineare, inoltre, il premio speciale assegnato all'azienda Visagi Coraggiosi di Farnese per la migliore confezione. "
Il recente primo posto di Laura De Parri al concorso Sol di Verona e le ottimi posizioni conseguite per Orii del Lazio a Roma - dichiara Franco Rosati, segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo - confermano anche quest'anno la qualità delle nostre produzioni olivicole. Desidero complimentarmi con i vincitori e ringraziare tutti i partecipanti perché gareggiare in queste manifestazioni offre comunque l'occasione di mettersi in gioco per migliorarsi e alimentare la propria notorietà". La cerimonia di premiazione si è svolta ieri a Roma presso il Tempio di Adriano
Corriere di Viterbo Domenica 20 Marzo 2011

Medioera edizione 2011: festival di cultura digitale di Viterbo

Parte la campagna di Medioera, il festival di cultura digitale di Viterbo in programma a luglio. Gli organizzatori, per annunciare l'evento, hanno pensato a un tema sociale d'impatto che si basa sullo slogan: "Internet libera tutti". In un mondo in cui la tecnologia è sempre più indispensabile per la comunicazione, lo scambio di idee e la crescita delle nazioni, internet è diventato il termometro che più di ogni altro misura il livello di libertà a disposizione dei cittadini.
Nei paesi in cui sono in atto regime totalitari che limitano la democrazia e la libertà dei cittadini, infatti, una delle prime cose che vengono proibite è proprio la connessione alla Rete. L'interazione degli utenti grazie all'uso dei social network e dei siti di informazione è uno dei metodi più rapidi ed efficaci per comunicare, mettersi in contatto e, in caso di rivolte, per organizzare gruppi di resistenza, di protesta o smascherare soprusi nei confronti delle minoranze. Medioera si terrà questa estate dal 20 al 30 luglio. Quest'anno avrà però anche un appuntamento primaverile previsto per il 16 aprile. Un incontro che anticiperà il festival, dedicato all'informazione 2.0 ovvero ai nuovi metodi di comunicazione e di scambio di idee tramite le tecnologie.

Info www.medioera.it

Corriere di Viterbo Venerdì 18 Marzo 2011

sabato, marzo 19, 2011

L’ Estremo Occidente di Vittorio Nocenzi

La notorietà l'ha ottenuta come tastierista di uno dei gruppi storici del rock italiano, il Banco del Mutuo Soccorso. Sarà Vittorio Nocenzi il protagonista del secondo appuntamento, della rassegna d'arte e cultura della comunicazione "Primavera di Suoni e Immagini", organizzata dall'associazione Suono e Immagine onlus e dall'associazione Barbarano Cultura. L'appuntamento è per domani alle 18, a Barbarano Romano, nella Sala Sant'Angelo. Dopo il successo di domenica scorsa, che ha visto gremiti di persone il Museo Archeologico Etrusco e la Sala Sant'Angelo di Barbarano dove si sono svolti rispettivamente l'inaugurazione della mostra di arte contemporanea "Femminilinee 2" e l'applauditissimo concerto per pianoforte del Maestro Lorenzo Porta del Lungo, prosegue la rassegna culturale con la performance live del m° Nocenzi, già mente, tastiera e leader dello storico gruppo Banco del Mutuo Soccorso. L'evento, sul filo conduttore del progetto, la metacomunicazione, si aprirà con una relazione di Andrea Paoloni, della Fondazione Ugo Bordoni, sui "Linguaggi reali e virtuali" applicati alle nuove tecnologie. A seguire il concerto per pianoforte di Vittorio Nocenzi che presenterà "Estremo Occidente", 9 composizioni ispirate ad altrettanti esagrammi dei Ching, il Libro dei Mutamenti della saggezza cinese.
"Estremo Occidente - scrivono gli organizzatori - è il Vittorio che non ti aspetti, riflessivo ed etereo, filosofico e minimale, lontano dai fasti barocchi del progressive, ma anche dalle gabbie della forma canzone, restituendoci la sua nuova ispirazione sotto forma di piccoli capolavori di complicità musicale, passando dalla pentatonia malinconica del blues, dai simulacri orientali, speziati e difformi, dalle distonie dodecafoniche della musica concreta, dal battito irregolare di un cuore inquieto, sincopato come il be-bop, talvolta parossistico, talvolta bradicardico, ad accondiscendere lo stato d'animo di chi ascolta che fatalmente diventa il suo."
L'esibizione di Vittorio Nocenzi sostiene, attraverso il sodalizio con l'Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti, progetti di sviluppo sanitario in Africa. Sarà inoltre possibile visitare la mostra "Femminilinee 2", struttura portante del progetto, che resterà aperta fino al 27 marzo. Concluderà il pomeriggio una degustazione dei prodotti della Tuscia organizzata dalla Pro loco di Barbarano, costituita da un gruppo di giovani particolarmente attivi per la promozione del territorio e delle sue origini e tradizioni. Ingresso Libero
Corriere di Viterbo Sabato 19 Marzo 2011

Autovelox truccati anche in Provincia di Viterbo

Autovelox truccati in 146 comuni: nel viterbese coinvolte quattro municipalità. Guai giudiziari per i primi cittadini e alcuni funzionari dei comuni viterbesi di Canepina, Civitella D'Agliano, Fabrica di Roma e Vejano, finiti nelle maglie dell'inchiesta nazionale portata a termine dalla Guardia di Finanza di Brescia. I finanzieri di Desenzano hanno messo i sigilli agli uffici della Garda Segnale gestita da B. D., 60 anni, originario di Cedole, in provincia di Mantova, ma da anni residente a Desenzano del Garda. L'uomo già negli anni Novanta era stato al centro di diverse indagini penali in relazione agli appalti per la gestione di servizi di rilevamento delle infrazioni al codice della strada tramite autovelox, è nuovamente cascato nella rete degli investigatori per via delle modalità di gestione della stessa attività.
La società del 60enne era contemporaneamente finita nel mirino anche dei finanzieri di Sala Consilina che lo scorso anno, attraverso l'operazione "Devius" accertarono l'illecita contestazione di circa 82 mila violazioni al codice della strada con indebite richieste di sanzioni per circa 11,5 milioni di euro. Entrambe le indagini hanno permesso di appurare che il titolare della società, attraverso una cinquantina di autovelox di cui solo due omologati, è riuscito in molti casi ad ottenere gli appalti con le amministrazioni comunali attraverso finte gare a cui partecipavano solo ditte a lui riconducibili ovvero attraverso una molteplicità di "servizi aggiuntivi" quali, ad esempio, l'incarico retribuito di "videoterminalista" a favore di una persona designata, molto spesso, dal Comandante della Polizia Locale. In tutti i verbali prodotti dalle apparecchiature di B. D., grazie ad un sofisticato sistema informatico, venivano falsamente riportate sempre le matricole delle uniche due apparecchiature omologate che risultavano pertanto presenti in più punti del territorio italiano contemporaneamente. In questo modo gli automobilisti non avevano strumenti per poter contestare l'idoneità delle apparecchiature davanti ai giudici.
Circa 150 sono le amministrazioni comunali coinvolte i cui responsabili, circa 500 tra funzionari pubblici ed altri, sono stati segnalati per i reati di truffa aggravata, turbata libertà degli incanti e corruzione. In totale sono 558 le persone denunciate, 146 le amministrazioni comunali coinvolte, 367 i funzionari pubblici. Sono stati sequestrati 6 misuratori di velocità; 10 computer; 4 hard disk e 4 pen drive. Sigilli anche agli uffici della società e ad altre 51 unità immobiliari per un valore pari a 2.346.300 euro; distrazione fraudolenta di beni: 8.965.000; Iva evasa 5.973.849 euro; Irap evasa 723.734,00. Lavoratori "in nero" identificati: 147

Auto: incentivi per gpl e metano

Sono stati rifinanziati per il 2011, con 25 milioni di euro, gli incentivi statali alla trasformazione dei veicoli a gpl e a metano.
A darne notizia, è Cna servizi alla comunità, soddisfatta per il provvedimento. Sono riconosciuti 500 euro per la conversione a gpl e 650 euro per quella a metano. Avranno diritto al contributo le persone fisiche e giuridiche (queste ultime nei limiti della normativa comunitaria del "de minimis") che si rivolgeranno agli operatori aderenti all'iniziativa. Nella provincia di Viterbo, gli incentivi possono essere prenotati presso 23 officine, con sede nei comuni di Acquapendente, Barbarano Romano, Blera, Capranica, Caprarola, Civita Castellana, Montefiascone, Oriolo Romano, Orte, Soriano, Tarquinia, Villa San Giovanni in Tuscia e Viterbo. La prenotazione viene effettuata esclusivamente dagli installatori tramite il collegamento al sito di Ecogas.

Info: Cna, a Viterbo, in via i maggio 3. Telefono 0761.2291

Corriere di Viterbo Sabato 19 Marzo 2011

venerdì, marzo 18, 2011

diSUONIdiVERSI 2011: con i “Cinque pezzi facili” di Andrea Fabi

Il debutto della prima opera teatrale del giovane attore e regista Andrea Fabi, dal titolo "Cinque pezzi facili". É la proposta della rassegna di musica e teatro "diSUONIdiVERSI", in programma domenica prossima, 20 marzo, alle 17,30, all'auditorium V. Taborra. Dopo il successo riscosso dal trio acustico Orchestra Minima Mysticanza, che ha musicato dal vivo la "cineMAtoGrafIA di Méliès", questa nuova proposta di un'opera che si ispira a alcuni testi di Daniil Charms, uno dei più straordinari scrittori del Novecento russo. "Cinque pezzi facili" entra nel programma come unica produzione del Cut per la rassegna "diSUONIdiVERSI" e vuole essere una prova d'attore e di regia per un artista in erba del territorio viterbese. Andrea Fabi, classe 1983, studia teatro fin da giovanissimo con vari maestri fino ad abbracciare la professione d'attore e farne la sua vita. Se pur giovanissimo, con la fiducia del direttore artistico della rassegna, Maria Laura Ronzoni, ede messo alla prova nella creazione di una sua personale opera frutto delle sue esperienze in campo teatrale e della sua capacità di mettersi in discussione come artista e come essere umano. Lo spettacolo "Cinque pezzi facili" si ispira al teatro quotidiano, cioè a quel tipo di narrazione teatrale che giornalmente impegna tutti noi. Partendo dal principio che le storie che raccontiamo ogni giorno e il modo in cui le raccontiamo sono soggette a molti dei meccanismi che regolano il processo teatrale, questo spettacolo decide di lavorare su uno dei motivi base del teatro: la fiducia nella finzione, fiducia che si genera solo se l'attore è il primo a credere in quello che fa. Ciò che viene narrato sarà accettato come "possibile" dallo spettatore solo se l'attore per primo ci crede e così gioiremo o ci spaventeremo per amori o delitti che avvengono sulla scena e che quindi sono chiaramente finti. Finti sì, ma assolutamente sinceri. Nella nostra quotidianità siamo continuamente in ascolto o in scena in pezzi teatrali, in narrazioni di cui siamo protagonisti o spettatori. Il teatro è l'apoteosi di queste finzioni e "Cinque pezzi facili" è un lavoro che cerca di spulciare la radice del teatro: cioè un uomo che inscena qualcosa di "irreale" per un altro uomo.

È un testo grottesco, venato di assurdo, che narra una storia e che parla delle possibilità a cui va incontro il narrare stesso: un testo per il teatro che parla del teatro. Charms, l'autore a cui lo spettacolo si ispira, è un purista dell'assurdo. Così lo spettacolo si srotola in una narrazione che forse non ha ragione di essere e che forse nemmeno si conclude, rimarcando ancora di più l'importanza del raccontare, dell'ascoltare, del recitare, senza cercare una fine o un senso pratico a queste azioni. "Cinque pezzi facili", diretto e interpretato da Andrea Fabi, affiancato dalla bravissima attrice Valeria Pinzi, è uno spettacolo di teatro giocato serissimamente da attori con la "a" minuscola perchè...

"tentarono di essere uomini e già era troppo."
La rassegna "diSUONIdiVERSI" è patrocinata dall'Università della Tuscia, dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Viterbo e dal Comune di Bagnoregio
Corriere di Viterbo Venerdì 18 Marzo 2011

Sale la preoccupazione per il nucleare

Una mobilitazione bipartizan quella che sta interessando la Tuscia per scongiurare la possibilità che a Montalto di Castro venga attivata una centrale nucleare. Ovviamente non ci sono certezze e conferme sulla possibilità che l'impianto venga riattivato, ma la preoccupazione legata agli episodi avvenuti in Giappone, fanno riaffiorare la paura. Specialmente dal litorale si fanno sentire le proteste di associazioni e rappresentanti politici.
"Mancano pochi mesi al referendum - spiega Fabiola Talenti, consigliere comunale del Pdl a Montalto di Castro - abbiamo una grande responsabilità nelle nostre mani: decidere il futuro dei nostri figli, quale ambiente, vogliamo dar loro in eredità. Non possiamo avallare i progetti dei "Signori della Morte", progetti vantaggiosi per pochi e distruttivi per molti. Dobbiamo quindi puntare sulle rinnovabili, andare avanti con queste tecnologie e non andare indietro scegliendo il nucleare, chiamandolo erroneamente progresso."
Da Montalto arrivano anche delle polemiche rivolte all'amministrazione comunale del sindaco Salvatore Carai. A chiedere una presa di posizione esplicita sono i consiglieri comunali Sergio Caci e Vincenzo Liberatore.
"Molte sono state le chiacchiere fatte, anche durante un convegno organizzato dal partito del Sindaco, alle quali non è seguita nessuna azione concreta - dicono Caci e Liberatore - In paese c'è chi dice che l'amministrazione, mentre a parole si dichiara contro il nucleare, nei fatti non veda l'ora che si apra il cantiere. Speriamo che nella prossima seduta consiliare la giunta porti all'attenzione del consiglio comunale un documento chiaro di presa di distanza dall'utilizzo del nucleare sul territorio comunale, come hanno fatto gli altri enti locali dopo le dichiarazioni del governo. Ad oggi non ce n'è traccia."
Da Bassano Romano il gruppo consiliare di Sinistra ecologia e libertà sta organizzando un'assemblea pubblica che vuole essere:
"Un'occasione per costruire conoscenza e consapevolezza attorno alla vicenda del nucleare. Sarà l'occasione per esprimere la preoccupazione e l'indisponibilità di un territorio rispetto ad una scelta che rischia di comprometterne il futuro."
Non mancano anche le azioni di solidarietà come quelle della Giovane Italia di Montalto che si prodigherà per una raccolta di fondi da inviare in Giappone

giovedì, marzo 17, 2011

Come le stelle regalarono la musica all'Irlanda

Domani, alle 16 e alle 18, tutti i bambini e le famiglie sono invitati alla Sala Tetraedro, in via Chigi 12, per assistere a
"Come le stelle regalarono la musica all'Irlanda"

, spettacolo di narrazione e oggetti ideato e messo in scena da due artiste europee che hanno fatto dell'Italia e del viterbese la loro nuova casa: Kay McCarthy, nota cantautrice di origine irlandese, e Saskia H. Menting, che da oltre 15 anni lavora come artista e marionettista. Lo spettacolo racconta la storia di Arianna e Beniamino che prima di addormentarsi, si raccontano le favole, da soli, sottovoce, ad occhi chiusi, per non vedere il buio.

All'improvviso appare davanti a loro la Dea Danu, si siede ed inizia a raccontare una storia meravigliosa: la nascita della Musica. Il progetto è sostenuto dal Comune di Viterbo, assessorato alle politiche sociali e giovanili, e dalla Banca di Viterbo. Un particolare ringraziamento va ai produttori locali, che questo sabato offriranno la merenda ai bambini, si degusterà l'immancabile Nellina dell'az. agricola La Gentile di Caprarola, l'olio dell'Az Agricola Papacchini e il pane sempre offerto dal forno de Alexandris, di San Martino al Cimino. Prossimo appuntamento il 26 marzo con "Le fiabe in cerchio" della compagnia "Le Strologhe". Per info e prenotazioni info@tetraedro.org, tel. 368.3750512 - 0761.1987135 e Facebook "Compagnia Tetraedro"

Corriere di Viterbo Giovedì 17 Marzo 2011

mercoledì, marzo 16, 2011

L’ombra di una centrale nucleare in Provincia di Viterbo

Esplode il reattore numero 2 della centrale nucleare di Fukushima: evacuate circa 140.000 persone. Il dramma giapponese che in questi giorni sta tenendo tutto il mondo con il fiato sospeso, riaccende i riflettori sull'incubo radioattività e sulla reale sicurezza degli impianti nucleari. A distanza di sette mesi dal via libera del parlamento al ritorno all'energia nucleare nella penisola italiana, la provincia di Viterbo continua a essere uno dei siti papabili per la creazione di nuove centrali e nuovi depositi di scorie. La zona costiera di Montalto di Castro e l'area di confluenza tra Nera e Tevere tra Magliano Sabina e Orte: queste le zone viterbesi indicate come idonee all'installazione delle centrali nucleari elencate in una mappa di 32 anni fa rispolverata in questi giorni incandescenti, in sede parlamentare, dal Partito democratico. La mappa, redatta nel 1979 dal Cnel (Comitato nazionale per l'energia nucleare), individua nel dettaglio tutti i punti della penisola in cui, ci sarebbero le condizioni idonee alla localizzazione delle centrali. Mappa di cui il governo, interrogato dal responsabile Pd per la Green economy, Ermete Realacci, non ha smentito la validità. I territori viterbesi individuati, essendo località geologicamente stabili che hanno molta acqua a disposizione e sono relativamente poco popolosi, risponderebbero perfettamente ai criteri sanciti dal decreto legislativo numero 31 del 15 febbraio 2010. Una questione di scottante attualità che vede l'intera Tuscia pro rinnovabili mobilitarsi. A nulla, infatti, è valso l'appellativo "avvoltoi" sbandierato dal ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo verso "coloro che hanno preso spunto dal disastro ambientale giapponese per riproporre l'opposizione alla scelta nucleare”.

L'Usb (Unione sindacati di base) ha già annunciato che il 26 marzo, giornata di mobilitazione nazionale, scenderà in piazza, contro chi vuole privatizzare l'acqua e "contro chi vuole gettare il mondo nell'incubo di un'eterna notte nucleare". Sulle barricate anche Legambiente Lazio che in una nota fa sapere: "Non sono bastati i tanti soldi spesi per capire come mettere in sicurezza le scorie radioattive prodotte nel breve tempo in cui le due centrali della nostra regione sono rimaste in funzione. Alla luce dei nuovi incidenti, le istituzioni non possono continuare a far finta di niente, le popolazioni devono sapere cosa c'è affianco alle loro case e cosa ci sarà secondo i piani previsti per il rientro delle scorie nucleari in Italia". Considerazioni condivise appieno anche da Tuscia Vola che ribadisce con forza il totale dissenso alla creazione di una centrale nucleare a Montalto. L'assessore Bartoletti, che proprio in questi giorni si trova nelle Filippine e sta vivendo sulla propria pelle la preoccupazione per il rischio di contaminazione radioattiva, non usa certo mezzi termini. "Vivere sopra una potenziale bomba atomica - dichiara l'assessore di palazzo Priori - non ci farà dormire tranquilli". La minaccia atomica che in queste ore sta spaventando il pianeta al punto tale da far intimare l'alt al nucleare in Germania, Polonia e Svizzera, pare esentare del tutto il Bel Paese che non annuncia nessun dietrofront

Elisa Conti
Corriere di Viterbo Mercoledì 16 Marzo 2011

I 150 anni dell’Unità d’Italia con gli Etruschi

Anche l'arte e la cultura, fiori all'occhiello del patrimonio storico italiano, danno il loro tributo ai 150 anni dell'Unità d'Italia, offrendo al pubblico la possibilità di visitare gratuitamente la Necropoli Etrusca, patrimonio Unesco, e lo splendido Museo Nazionale di Tarquinia. L'evento rientra nell'iniziativa
"Il Mibac festeggia i 150 anni d'Italia"

ed è un'imperdibile occasione per riscoprire lo splendore e la civiltà del popolo etrusco, che tante ricche testimonianze ha lasciato ai posteri. Ospitato presso il rinascimentale palazzo Vitelleschi, il Museo nazionale etrusco è ubicato nel centro storico di Tarquinia. Nel mezzo del cortile, difatti, si trova un pozzo ottagonale, su cui è scolpito in bassorilievo lo stemma dei Vitelleschi. Nei due ambienti al pianterreno, sono esposti importanti reperti funerari tra cui sarcofagi e sculture appartenenti a importanti famiglie etrusche. Al primo piano è esposta una ricca collezione di reperti, che vanno dal periodo villanoviano a quello romano, con importanti testimonianze di pittura greca ed etrusca: vaso di Bocchoris (VII-Vl secolo a.C.), vasi greci a figure nere del VI secolo a.C. e attici a figure rosse. Nella sala posta al secondo piano, finemente restaurata e aperta al pubblico nel 2002, è possibile ammirare la famosa e armoniosa scultura dei cavalli alati. La necropoli delle tombe dipinte di Tarquinia, culla della civiltà etrusca, è senza dubbio tra le mete più importanti del Mediterraneo per gli appassionati di archeologia e arte antica.

(amv)
Corriere di Viterbo Mercoledì 16 Marzo 2011

Sulle tracce della misteriosa tomba di Papa Alessandro IV

A distanza di 113 anni dall'ultimo studio e di oltre 20 dall'ultimo scavo archeologico, la città dei Papi si mobilita ancora una volta nella forsennata ricerca della tomba di Papa Alessandro IV: storico pontefice del XII secolo morto a Viterbo e sepolto in un loculo mai rivenuto. Dopo il via libera della curia ecclesiastica, il mondo scientifico dell'università della Tuscia darà inizio nei giorni a seguire a uno studio meticoloso che interesserà l'intero colle del duomo. Le indagini, rigorosamente non distruttive, mirano a fornire una mappa dettaglia del sottosuolo e delle sue cavità in modo da restituire una visione completa di ciò che non si percepisce a occhio nudo. Per tenere costantemente aggiornati i cittadini sui risultati dell'indagine e far sì che le scoperte non rimangano appannaggio esclusivo degli studiosi, a partire dal 21 marzo la chiesa di San Tommaso, ubicata in via del Ginnasio, ospiterà una mostra, ad ingresso gratuito, dedicata alla vita dello storico pontefice.
"La nostra parola chiave - ha spiegato il ricercatore Alberto Pichardo Gallardo, durante la conferenza a palazzo Priori - è la divulgazione. Con una serie di pannelli, trailer e slide, la mostra terrà costantemente aggiornati i viterbesi circa i risultati del progetto: i cittadini devono vedere e comprendere ciò che stiamo facendo."

Nessuna caccia al tesoro, assicurano i professionisti, quanto un'indagine dal taglio scientifico e portata avanti con tecnologie e sistemi all'avanguardia quali geordar e tomografia elettrica. E chissà che dopo secoli di ricerche non si riesca finalmente a ritrovare la tomba di un Papa che da tempo tiene tutti con il fiato sospeso

Elisa Conti
Corriere di Viterbo Martedì 15 Marzo 2011

martedì, marzo 15, 2011

Al Manlio di Magliano Sabina: Che fatica essere donna

Si concluderà domenica con lo spettacolo "Infinite e sfinite? Ovvero, che fatica essere donna !" la fortuna stagione teatrale del Manlio di Magliano Sabina. A chiudere i programmi del calendario, che ha registrato sempre il tutto esaurito, sarà dunque la commedia di e con Emanuela Grimalda e Paola Minaccioni. La storia è quella di Emanuela Grimalda interpretata da Ave Battiston, e Paola Minaccioni che, per la prima volta assieme in palcoscenico, inventano un mondo pieno di donne uscite dalla vita di tutti i giorni. In questo spettacolo Dio è una donna. E neanche giovane. Contrariamente al trend del momento è una signora di mezza età. Fa miracoli ma anche i conti con le rughe, che nel suo caso sono eterne, e come si sa all'eternità non c'è rimedio. Non è magra perché tende ad espandersi come l'universo. É terribile ma anche insicura, perché una donna anche se è Dio fa fatica a crederci. Poi dall'infinito si passa allo sfinito ed ecco che scesa tra gli uomini la donna deve fare miracoli di ben altro tipo: mettere assieme il marito e il mutuo, la carriera e la diarrea dei figli, trovare un asilo nido, far salire un passeggino in metropolitana all'ora di punta. Sono donne che amano troppo, mangiano troppo, parlano troppo, fanno tutto troppo. Un mondo popolato da manager rampanti, iperfemministe dalle improbabili campagne, povere assassine, vecchie ciniche, qualunquiste coatte, ed eleganti snob la cui Bibbia è Vanity Fair. Nei palazzi dell'amministrazione come nelle redazioni dei giornali si consumano le Impiegatomachie, feroci lotte tra figure mitologiche metà donna e metà sedia da ufficio, mentre nei centri commerciali e negli outlet la maggioranza cerca di sfangarla. Donne fatte e finite, sfinite ma non finte che non si danno per vinte. Vivono, fanno e disfano, ridono e svengono, spasimano, rompono, muoiono e resuscitano. Dal carrello della spesa ai Buchi Neri dell'Universo, dalla cellulite all'esistenza di Dio, storie di donne che non la finiscono mai. Miracolosamente mescolando sacro e profano, sale e tabacchi, Dolce & Gabbana, Grimalda e Minaccioni con uno spettacolo da loro scritto e interpretato, cercheranno di far divertire. La regia è affidata a Michael Margotta. Attore e regista. Insegnante e membro dell'Actor's Studio di New York, ha fondato a Roma l'Actor's Center

Premio Centro 2011: l’arte contemporanea sposa l’antico

L'arte contemporanea si sa, ha un fascino tutto suo, specialmente se collocata in edifici che hanno un sapore antico, come i palazzi ubicati nei borghi della Tuscia. In questo caso, in particolare, a palazzo Orsini di Bomarzo, Castello Orsini di Soriano nel Cimino, palazzo delle Maestranze di Ronciglione e palazzo Farnese a Caprarola. Sono infatti queste le location scelte quest'anno per la seconda Esposizione nazionale delle Arti contemporanee che inizierà sabato 26 marzo e culminerà quest'estate con l'assegnazione del Premio Centro 2011.
"Un evento - ha sottolineato Flaminia Santarelli nella conferenza di presentazione dell'iniziativa che si è svolta ieri in Provincia - a cui la Regione Lazio ha dato il proprio patrocinio perché crede che la manifestazione rappresenti un'opportunità per il territorio viterbese."
In mostra ci saranno opere contemporanee realizzate da artisti giovani
"con l'eccezionalità - ha proseguito la Santarelli - di esporre questi capolavori in luoghi storici, meravigliosi e soprattutto ricchi di cultura."
Un binomio fra moderno e antico sottolineato anche dal direttore artistico dell'esposizione Paolo Berti, il quale ha parlato di
"Una scommessa in cui i protagonisti sono la fantasia, la creatività, la genialità di chi fa arte, collocate in sedi che rappresentano il patrimonio artistico-culturale della Tuscia, spesso poco conosciuto."

Berti ha quindi illustrato il primo appuntamento, ossia l'inaugurazione della mostra che avverrà a Bomarzo il 26 marzo ed avrà come tema "Beyond the city walls" e che vedrà impegnati 12 esponenti del post-graffitismo con opere pittoriche, scultoree e installazioni di video. Ma non solo, grazie alla disponibilità del sindaco e dell'amministrazione comunale di Bomarzo (entusiasti dell'idea), i writers lasceranno un segno tangibile del loro passaggio, ovvero dipingeranno le mura della palestra comunale, facendola diventare, perché no, anch'essa un'opera d'arte. Gli appuntamenti proseguiranno poi dal 23 aprile al 2 maggio a Soriano nel Cimino sul tema “La città e l'umano,; dall'11 al 18 giugno a Ronciglione con "Anacronismo" e a Caprarola dal 16 al 23 luglio, dove si svolgerà la cerimonia di chiusura dell'Esposizione nazionale con l'assegnazione del Premio Centro 2011. Soddisfatti e orgogliosi i sindaci dei 4 Comuni che ospitano l'evento, tutti concordi nell'affermare che si tratta di un'occasione da non perdere per far conoscere, promuovere e valorizzare i propri borghi. Tutti e quattro hanno infatti ringraziato Paolo Berti, Marcello Santini (direttore organizzativo) e tutti coloro che hanno collaborato all'evento, primi fra tutti gli artisti, fra i quali compaiono anche pittori e scultori della Tuscia (Luigi Fondi, Marco Zappa, Giuseppe Rossi e Fiore Cagnetti). Ultima postilla: questa seconda edizione dell'Esposizione nazionale delle Arti contemporanee Premio Centro 2011, è dedicata al 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, di cui si vanta di poter utilizzare il logo, e premiata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Annamaria Socciarelli
Corriere di Viterbo Martedì 15 Marzo 2011

venerdì, marzo 11, 2011

Giornata Fai di Primavera 2011: Provincia di Viterbo i beni visitabili

XIX EDIZIONE GIORNATA FAI DI PRIMAVERA a Viterbo e dintorni

SABATO 26 E DOMENICA 27 MARZO 2011

  • BASSANO DI TEVERINA
    Campanile / Torre Santa Maria dei Lumi e centro storico
    Sabato 26, ore 10.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00; Domenica 27, ore 10.00 – 17.30
    Visite guidate
  • ORTE
    150° Anniversario dell’Unità d’Italia: personaggi e palazzi
    Centro Storico: Palazzo Alberti alla Rocca e Palazzo Manni
    Sabato 26, ore 10.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00; Domenica 27, ore 10.00 – 17.30
    Visite guidate
  • SORIANO DEL CIMINO (VT)
    Fonte Papacqua ed affaccio su Palazzo Chigi Albani*
    Sabato 26, ore 10.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00; Domenica 27, ore 10.00 – 17.30
    Visite guidate

mercoledì, marzo 09, 2011

Anche la Dalla Chiesa da “Forum” invita alla mobilitazione contro il palio

La morte della cavalla durante le corse a vuoto continua a tenere banco anche sui media nazionali. Dopo che della vicenda se ne era occupato anche il Tg1, ieri è stata la volta della trasmissione di Canale 5 "Forum", che nel corso del programma dà spazio anche alle mail dei telespettatori che intervengono su temi di stretta attualità.

Una delle conduttrici, Rita Dalla Chiesa, ha letto il messaggio di posta elettronica di un telespettatore che chiedeva la cancellazione del palio tradizionale ronciglionese a seguito della morte della cavalla, dopo che già in passato le associazioni animaliste si erano scagliate contro la manifestazione. La Dalla Chiesa si è detta d'accordo con la proposta del telespettatore ed anzi ha invitato tutti alla mobilitazione, chiedendo di ensibilizzare le amministrazioni comunali di Ronciglione e di Viterbo e, più in generale, tutte le istituzioni locali

Corriere dell'Umbria Mercoledì 9 Marzo 2011

lunedì, marzo 07, 2011

Alla Galleria Miralli la mostra di Enrico Jacovelli

Inaugurata presso la Galleria Miralli la mostra di Enrico Jacovelli. Un omaggio all'artista viterbese scomparso oramai da poco più di un anno. La galleria vuole ricordarlo in alcuni dei suoi lavori, contrassegnati dalla particolarità di una ricerca orientata alle forme lineari della geometria e dei numeri, in perenne equilibrio tra la certezza della scienza e la fugacità di un impulso emotivo. La mostra curata da Agnese Miralli, con testo in catalogo di Anton Giulio Niccoli, rimarrà nelle sale di Palazzo Chigi a Viterbo fino al 20 marzo 2011. Enrico Jacovelli Nasce a Viterbo nel 1948. Nel 70 si trasferisce a Roma dove si diploma al liceo artistico e all'Accademia di Belle Arti nel corso di pittura con opere in legno, cartone e tela. Si iscrive poi alla facoltà di Architettura frequentando 2 anni e dove segue i corsi di Storia dell'Arte di Filiberto Menna. Con il "Gruppo Ripetta" progetta lampade da tavolo, sintesi di funzione ed estetica.. Nel pieno di una crisi esistenziale, si trasferisce a Viterbo dove affianca, per un breve periodo, all'attività artistica l'artigianato locale. Nel 1983 viene pubblicato il libro di filastrocche "Bolle di sapone", che riceve una menzione speciale al premio nazionale"Cultura e Società" di Roma nel 1989. Dalla metà degli anni 80 indirizza il suo lavoro verso la scultura, un campo di lavoro che già si poteva intravedere nelle opere degli anni precedenti.Seguono così sculture realizzate in ferro e legno, in una dialettica sinergica di forme e colore. Muore nel 2009 a Viterbo
Corriere di Viterbo Lunedì 7 Marzo 2011

domenica, marzo 06, 2011

Cavallo muore durante le corse a vuoto

Un giorno di festa si è tramutato in tragedia. Ieri, a Ronciglione, durante lo svolgimento di una delle tre batterie di qualificazione per il palio di Carnevale 2011 è successo quello che tutta la popolazione non si sarebbe mai augurata: un cavallo ha urtato violentemente una transenna di protezione in piazza della Nave procurandosi una ferita mortale. Un tonfo e il cavallo è spirato dinanzi agli occhi degli attoniti spettatori che erano intervenuti numerosi per assistere allo spettacolo delle corse a vuoto che vanta secoli di tradizione e che rappresenta il fulcro e la prerogativa del Carnevale ronciglionese.

Nell'immediatezza del grave incidente un silenzio irreale ha invaso la piazza gremita di gente; un silenzio che rapidamente si è propagato lungo tutto il percorso di gara e che ha palesato il profondo senso di costernazione avvertito indistintamente da tutti. Nella secolare storia delle corse a vuoto eventi simili sono accaduti raramente tanto che si possono contare sulle dita di una mano e comunque nemmeno una volta in quel punto del percorso, tratto che non ha mai rappresentato una particolare criticità.
Forse la modifica della disposizione della transennatura, voluta da una recente commissione di esperti, non ha sortito l'effetto desiderato. Da subito a Ronciglione si è respirato un clima di lutto cittadino. La scuderia Montecavallo, proprietaria del purosangue deceduto, ha ricevuto numerosissimi attestati di partecipazione al lutto; perché di questo si tratta nel caso delle scuderie di Ronciglione che con amorevole cura quotidianamente "convivono" con qualcosa che non percepiscono come bestia.

A riprova del sentimento di rispetto nutrito da tutti verso quelli che sono i protagonisti della manifestazione, l'imperativo dello spettacolo "the show must go on" a Ronciglione non ha trovato riscontro. Immediatamente è stata decisa l'interruzione della corsa con l'annullamento della prevista terza batteria di qualificazione e molti appassionati alla notizia dell'accaduto hanno accusato malori. L'ambulanza è stata costretta a intervenire più volte anche se nulla di grave sarebbe successo. Nonostante la messa in atto di tutti gli accorgimenti necessari a salvaguardare l'incolumità delle persone e degli animali, purtroppo è accaduto. Inutile fare dietrologia su quella che è stata una fatalità che ha provocato dolore e sgomento che si spera non vengano strumentalizzati da quanti non vedono di buon occhio lo svolgimento di manifestazioni che coinvolgano animali. Nei prossimi giorni si conosceranno i risvolti giudiziari della vicenda, oggi è troppo presto. Certamente l'evento lascerà un segno indelebile sulla storia e sul futuro delle corse a vuoto. Nel frattempo sono intervenuti i carabinieri che hanno eseguito i rilievi sul luogo dell'incidente. La carcassa è stata prelevata con un mezzo apposito e messa a disposizione degli inquirenti. Certamente verrà eseguito l'antidoping

Alessia Leali

Corriere di Viterbo Domenica 6 Marzo 2011

venerdì, marzo 04, 2011

Festa del transito di Santa Rosa

Tutto pronto per la festa del transito di Santa Rosa. Il 6 marzo, in occasione della ricorrenza del transito alla casa del Padre della patrona, alle ore 15,30 i boccioli si raduneranno presso la chiesa Santa Maria in Poggio (Crocetta) e si dirigeranno processionalmente, verso il santuario di Santa Rosa per la benedizione del "pane", un breve pensiero spirituale e la benedizione del cuore della Santa. Al termine della cerimonia, gli interessati potranno lasciare presso la sala costumi del corteo storico, la prenotazione per l'assegnazione dei costumi boccioli da indossare alla processione del 2 settembre. Alle ore 18 seguirà la celebrazione eucaristica presieduta dal nuovo vescovo di Viterbo monsignor Lino Fumagalli e animata dalla cappella musicale cattedrale diretta dal maestro don Roberto Bracaccini. In caso di maltempo l'appuntamento è spostato direttamente presso il santuario
Corriere di Viterbo Venerdì 4 Marzo 2011

Quel Fotovoltaico che fa ombra …

Duemila ettari di pannelli fotovoltaici rischiano di coprire i terreni agricoli della Tuscia. Un pericolo che potrebbe essere limitato dal "Decreto Romani" che ieri è stato votato dal consiglio dei ministri, dopo giorni di aspre polemiche. Il punto sostanziale del decreto prevede la riduzione degli incentivi del 22 per cento a partire dal mese di giugno. Inoltre sui terreni agricoli sarà possibile produrre al massimo 1 Mw di energia fotovoltaica e utilizzare per gli impianti di produzione non più del 10% del terreno coltivabile. Limitazioni consistenti che le associazioni ambientaliste, il centrosinistra e alcune associazioni di categoria hanno accolto con estrema criticità.
"a rimetterci, è l'intera filiera delle energie rinnovabili: un sistema di piccole imprese che, negli ultimi anni, ha prodotto ricchezza e posti di lavoro"
, dichiara la presidente della Cna, Luigia Melaragni.
"Il taglio retroattivo dei certificati verdi per l'eolico, le forti limitazioni per il fotovoltaico in agricoltura, la riduzione degli incentivi oltre all'incertezza normativa per i futuri investimenti sono alcune delle criticità emerse che fermano un mercato in forte crescita"
, commenta invece l'associazione degli Ecologisti democratici della Tuscia. Ovviamente il fotovoltaico è una importante risorsa per il paese ed una forma di produzione energetica da fonti rinnovabili, compatibile con l'ecosistema. Ma non è detto che tutto ciò che viene definito "eco" poi alla fine sia buono per il territorio. La provincia di Viterbo è terra le prime nelle graduatorie italiane ed europee per la produzione di energia da impianti fotovoltaici. A Montalto di Castro è stato attivato dall'Enel il più grande impianto fotovoltaico d'Europa.
"Ad oggi - dice l'assessore provinciale all'ambiente, Paolo Equitani -, tra impianti realizzati e richieste inoltrate alla provincia 2mila ettari di territorio saranno coperti da pannelli. l'80% di queste aree sono zone agricole. Credo che la Tuscia abbia fornito il suo importante apporto per la produzione energetica da fonti rinnovabili. Continuare in questo modo significa deturpare il territorio. Per questo accolgo con soddisfazione la decisione del consiglio dei ministri che non va ad intaccare quelle che sono le prospettive europee, ma limita il proliferare dannoso e la speculazione sulla realizzazione degli impianti fotovoltaici."
Anche lo stesso sindaco di Viterbo, Giulio Marini, alla vigilia dell'approvazione del decreto aveva evidenziato come:
"La provincia si abbondantemente martoriata dal proliferare di impianti fotovoltaici, per questo sono favorevole alle limitazioni che verranno imposte dal nuovo decreto elaborato dal ministro per lo sviluppo economico, Paolo Romani."

Intanto sul problema del fotovoltaico cresce l'attenzione anche delle organizzazioni sindacali che per la prossima settimana, probabilmente martedì, stanno organizzando un'assemblea pubblica per affrontare l'argomento degli impianti fotovoltaici. Ora si attende che la stessa Regione Lazio preveda delle limitazioni

Gabriele Anselmi
Corriere di Viterbo Venerdì 4 Marzo 2011

Tara McDonald e Guetta al Perfidia Hight Quality Club

La bellissima reginetta dell'house music, Tara McDonald, e Guetta, il produttore dei Black Eyed Peas, sono le guest star del sabato sera del Perfidia Hight Quality Club. Impossibile resistere alle tentazioni dell'ottavo vizio. Colore, sensualità, ritmo. La McDonald arriva appositamente dall'Inghilterra per animare la serata della Perla Nera. Sulla lista degli invitati un altro pezzo da novanta David Guetta, produttore del singolo dei Black Eyed Peas, "i Gotta Feeling"
"Lo avete ballato da matti nel 2009 - ricordano dal locale - e ancora vi emoziona quando dalla consolle lo intonano).. Il Seven Staff manda in onda 'Clockwork Carnival', la serata in maschera griffata Club Dior. "
Liberate la fantasia e stupite tutti con i vostri travestimenti - scrivono dal Perfidia - a farvi divertire la combine tra Luca Abati e Daniele Fini (the voice)". "Tutte le più meravigliose creature della notte saranno presenti. Impossibile resistere all'eleganza e al divertimento del punto più luminoso del Perfidia Hight Quality Club". In più ci sarà anche un "gadget omaggio per tutti i graditi presenti e musica e divertimento da bere tutta la notte". Quanto al Club Dior, è "il posto dove l'alba bacia la bellezza e il desiderio. L'unica cosa che dovete fare è rispettare un preciso comandamento: balla, bevi, pensa Perfidia. Dedicato, con passione, a tutta la gente che piace". "Impossibile resistere alle tentazioni dell'ottavo vizio - proseguono dal locale viterbese - colore, sensualità, ritmo. Tutto all'interno di un sogno, fatelo vostro dentro la Perla Nera"
Corriere di Viterbo Venerdì 4 Marzo 2011

L’aeroporto di Viterbo aprirà nel 2019?

É un cane che si morde la coda, soprattutto è una questione di date che si dilatano nel tempo. Dopo la presentazione programma degli interventi infrastrutturali a lungo termine 2011-2044 di Adr al presidente Napolitano, la preoccupazione sulla data di realizzazione dell'aeroporto è tornata a tenere banco. Il sindaco, Giulio Marini, era intervenuto commentando il piano di "Aeroporti di Roma", sottolineando come:
"Al suo interno, non viene riportata una calendarizzazione degli interventi, né tantomeno l'esatta collocazione temporale della realizzazione del nostro aeroporto."
A precisare le tempistiche sono invece gli stessi dirigenti di Adr che, riprendendo testualmente un passo del programma degli interventi infrastrutturali a lungo termine, collocano ufficialmente la realizzazione dell'aeroporto di Viterbo entro il 2019.
"Poiché l'attività attuale dell'Aeroporto di Ciampino è il punto di partenza per le previsioni di breve termine - cita il documento di Adr -, le seguenti previsioni sono basate sui modelli e gli schedulati di traffico attuale proiettate fino all'apertura dell'Aeroporto di Viterbo prevista per il 2019."
Un dato certo, sottoscritto da Adr, che non lascia spazio a molti commenti.
"Dopo la presentazione programma degli interventi infrastrutturali a lungo termine 2011-2044 - fa sapere il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini - polemizzare sul futuro aeroporto sarebbe come sparare sulla Croce rossa. Ciò non toglie che sia giunto il momento di aprire una riflessione seria sull'argomento. Ha ragione il sindaco Giulio Marini quando dice che Adr non indica una collocazione temporale per la realizzazione dell'opera, stupiscono però una serie di coincidenze. Adr - rileva il consigliere della Pisana - sembra voler puntare ancora su Ciampino, quando questo sarebbe dovuto già passare da 200 a 60 voli, azzerando i commerciali e lasciando quelli militari e di Stato. In queste condizioni quale compagnia low cost punterebbe su Viterbo? Stesso discorso per l'occupazione, laddove si spiega che i primi 30.000 posti di lavoro arriveranno dallo sviluppo di Fiumicino nel primo decennio e altri 200.000 a lungo termine. Quindi per la città dei Papi andiamo ben oltre il 2020."
Una situazione che, a detta del consigliere sembra precipitare ogni giorno di più.
"Il centrosinistra oltre tre anni fa ha fornito l'aeroporto su un piatto d'argento. Ad oggi - conclude Parroncini - Fiumicino si espande con la terza pista e anche con la quarta, Adr lo annovera addirittura tra le infrastrutture a lungo termine. Forse è arrivato il momento di mettere qualcosa nero su bianco. Perché va bene l'ottimismo, ma qui ogni giorno si va di male in peggio."

giovedì, marzo 03, 2011

L’8 marzo nei versi di otto poetesse

"Otto poetesse per l'8 marzo". É il titolo di una iniziativa che si svolgerà martedì 8 marzo alle 18, nella Sala Gatti, spazio dell'amministrazione comunale di Viterbo, in occasione della Giornata della Donna 2011. Si tratta della quarta edizione della lettura di poesia, una manifestazione nata a Nettuno, come contributo letterario alla valorizzazione della cultura di genere e delle pari opportunità, per questa edizione condivisa con il capoluogo della Tuscia, città che tradizionalmente, nel mese di marzo, dedica un ricco cartellone di eventi alla donna. Anche in questa occasione, il richiamo al significato più autentico dell'8 marzo sarà espresso dalla simbolica consegna del guanto bianco, come auspicio e volontà di accoglienza e di solidarietà fra uomo e donna. Parteciperanno alla lettura: Marzia Alunni, Vincenza Fava, Annamaria Ferramosca, Rita Regina Florit, Letizia Leone, Serena Maffia, Nina Maroccolo, Stefania Sergi-Kotulla. Interverranno la cantautrice Viola Buzzi, e il critico d'arte Vitaldo Conte, che parlerà sul tema: "Donna come Arte". Coordinerà Dona Amati. Saranno presenti in rappresentanza delle istituzioni, Maria Antonietta Russo, delegata alle pari opportunità della Città di Viterbo, e Giampiero Pedace, assessore alla cultura della Città di Nettuno.
"Anche per questa edizione - spiegano gli organizzatori - all'evento letterario sarà collegata una mostra fotografica di "8 fotografe per l'8 marzo", che si inaugurerà sempre martedì 8 marzo, alle 17 alla Sala Gatti, e si protrarrà fino al 13 marzo. Verranno proposte scatti di Lisa Bernardini, Chiara Burzigotti, Francesca Durastanti, Teresa Mancini, Melissa Marchetti, Tiziana Pagnanelli, Sabina Scapin, Rossella Viti. Nel corso dell'inaugurazione della mostra fotografica, saranno effettuate delle brevi letture-poetiche-omaggio in tema, da parte di Raffaele Donno, Iago, Giulio Laurenti, Enrico Pietrangeli, Agostino Raff, Antonello Ricci, Mauro Savino, Pietro Secchi."
L'evento, a cura di Ugo Magnanti e Dona Amati, e della associazione Fusibilia, è inserito nell'ambito della manifestazione
"Donna: arte … musica … poesia …"
, promossa dal Comune di Viterbo, delegata pari opportunità, assessorato politiche sociali, assessorato cultura e spettacolo, in collaborazione con l'assessorato alla cultura del Comune di Nettuno, e con la direzione organizzativa delle Associazioni culturali TusciaE20 e Fusibilia, e il patrocinio della Provincia di Viterbo, della Confindustria di Viterbo, e della Città di Nettuno. Fra gli altri eventi programmati si segnalano, come extra-prologo, il 4 marzo, alle 17.30, alla Libreria Mondolibri, in via del Pavone, la presentazione del libro di Gabriella Sica, "Emily e le altre", con l'autrice, Antonello Ricci e le letture di Dona Amati
Corriere dell'Umbria Lunedì 28 Febbraio 2011

Viterbo capitale del turismo sociale

"Viterbo capitale del turismo sociale" : lo slogan degli scorsi anni è prossimo a divenire realtà. Dopo il successo delle edizioni passate torna la Btsa (Borsa turismo sociale e associato). Presentata ieri mattina presso il Caffè Schenardi, la manifestazione interesserà il capoluogo dal 3 al 6 marzo prefiggendosi lo scopo di promuovere e commercializzare un prodotto, il turismo sociale e associato, che muove ogni anno milioni di persone con diversi miliardi di fatturato. Un turismo tutt'altro che povero e soprattutto d'eccellenza che per tre giorni metterà in vetrina il territorio in materia d'arte, natura, enogastronomia e termalismo.
"Sono ormai tre anni che la manifestazione si svolge a Viterbo - ha detto Vincenzo Peparello, presidente del Cat (centro assistenza tecnica sviluppo imprese) - e abbiamo registrato un crescendo in termini di qualità. Attendiamo l'arrivo di 100 buyers, di cui 20 provenienti dai circuiti internazionali di Germania Regno Unito e Polonia. La forza di questa manifestazione procede parallelamente al fenomeno dei "buoni vacanza". Sono 6400 le aziende accreditate per fornire disponibilità alle famiglie. Un'azione che si prefigge l'obiettivo di destagionalizzare il turismo affinché si abbia un duplice risvolto: permettere ai nuclei familiari a basso reddito di fare vacanza e andare incontro alle richieste degli operatori che vedono concentrare il lavoro di un anno in soli due mesi estivi."
Nell'ambito della manifestazione, domani, presso la sala Regia di palazzo Priori, sarà presentato il terzo rapporto nazionale sul turismo sociale, di cui Peparello ha dato qualche anticipazione.
"Il Lazio torna a primeggiare per numero di arrivi - ha spiegato il presidente - e, nonostante la 'parte del leone' la faccia la capitale, anche le altre provincie hanno registrato dati positivi. Rispetto al 2009, Viterbo ha, infatti, censito un +5%: dato importante considerati gli strascichi della crisi. Diminuzione attenuata, rispetto alle alte città, anche in termini di permanenza nelle strutture ricettive."
Compatti nel sostenere il progetto anche Confindustria, Confesercenti e Confcommercio.
"Turismo prima industria della Regione"
: queste le parole del presidente del Lazio Renata Polverini, riprese da Roberto Rajata.
" L'auspicio - ha commentato il coordinatore della consulta regionale per il turismo di Confindustria Lazio - è che lo slogan possa trovare applicazione concreta. Roma è ormai satura sotto questo punto di vista e il turismo di qualità può e deve avere come oggetto le nostre province che celano tesori dal valore inestimabile."
Risultati ottenibili solo attraverso un lavoro sinergico tra i vari enti istituzionali, ne è certo il presidente della camera di commercio Ferindo Palombella che ha dichiarato:
"Lo scopo comune è quello di esportare i prodotti in cui la Tuscia eccelle, di aprire la strada ai mercati nazionali e internazionali e scongiurare l'ipotesi di un mero autoconsumo."
Risposta di partecipazione per le imprese turistiche della provincia più che positiva: dalle 64 del 2010, si è infatti passati alle 71 dell'attuale edizione che prenderanno parte al workshop al Pianeta benessere previsto per il 4 marzo

mercoledì, marzo 02, 2011

Zona archeologica di Corviano ormai inaccessibile

Un monumento naturale e un intervento di taglio di boschi cedui al suo interno. Parliamo di Corviano, nel comune di Soriano nel Cimino, dove un recente intervento di una ditta che avendo comunque tutto il diritto di tagliare i boschi, ha di fatto lasciato ormai inaccessibile la strada che passa attraverso le campagne e quei boschi, e in più conduce alla bellissima zona archeologica del monumento naturale di Corviano.
Di fatto con il cattivo tempo, malgrado gli interventi da gennaio a oggi di persone proprietarie e interessate presso gli organi comunali competenti, l'impraticabilità del tracciato è aumentata fino a diventare un grande, unico solco di fango. La strada è completamente inaccessibile anche ai fuoristrada e percorribile solo con un trattore o a piedi. Ciò stante è praticamente impossibile l'accesso con i mezzi dei proprietari ai loro terreni, e soprattutto anche dei numerosi visitatori che potrebbero affluire per accedere alle zone archeologiche. Confinante con altre zone archeologiche e aree monumentali protette ,Corviano rappresenta un centro di alto interesse storico, archeologico e culturale conosciuto in tutto il mondo. E non accedervi è un danno enorme!

(p. b.)
Corriere di Viterbo Martedì 1° Marzo 2011

martedì, marzo 01, 2011

Il teatro Boni rende omaggio al grande Peppino De Filippo

In contemporanea con le suggestive emozioni regalate dallo spettacolo targato Martina Catuzzi, l'associazione Teatro Boni di ha presentato ufficialmente i due appuntamenti teatrali del mese di marzo. Si inizierà sabato 12 alle 21 quando a salire sul palcoscenico del Boni spetterà alla "Bottega dell'arte" che renderà omaggio all'ars teatrandi di Peppino De Filippo a trent'anni dalla sua morte. Per ricordare uno dei più meravigliosi e magnifici
"rappresentanti partenopei del stare sulla scena"
la compagnia aquesiana di Cesare Cesarini (affiancato dal figlio regista e dagli attori Federico Fabiani, Nicola Samà, Debora Vagnoli, Simona Giacomini, Paola Serafinelli, Bruna Maccabruni, Marco Capra) presenterà "Ma che miseria!". Sabato 26 marzo alle 21 sarà la volta della Nuova Compagnia di Prosa di Edoardo Erba. Che per la regia di Paolo Triestino e Nicola Pistoia presenterà lo spettacolo "Trote". I due registi-attori verranno affiancati sul palco da Maria Ghirar. Con adattamento musicale di Stefano Fresi, lo spettacolo vedrà le scene curate da Alessandra Rucci, i costumi da Isabella Rizza, il suono da Huber Westkemper ed il light design da Luigi Ascione.
Data da definire ancora per lo spettacolo di "reading con musiche dal vivo" dal titolo "Venti sigarette a Nassyria" a cura di Aureliano Amadei e Vinicio Marchioni (il "Freddo" del serial televisivo Romanzo Criminale) . Che presenteranno una serie di letture con l'accompagnamento musicale dal vivo di Louis Siciliano