mercoledì, novembre 30, 2011

Incendio distrugge Mondo Convenienza


Incendio avvolge il capannone di Mondo Convenienza sulla Cassia Sud, tra Viterbo e Vetralla. Le fiamme sono divampate intorno alle 2 di notte e le cause sono ancora in via di accertamento. Il capannone, di 6 mila metri quadri, è andato completamente distrutto. Sul posto sono intervenute immediatamente due squadre dei vigili del fuoco di Viterbo, una di Civita Castellana, una di Gradoli, un'autobotte da Roma ed un'autoscala da Civitavecchia. Hanno impiegato diverse ore prima di riuscire a spegnere il rogo. Intorno alle nove della mattina, si respirava solo un gran odore di fumo, e lo spettacolo che attendeva chi si avvicinava alla struttura era spettrale. Al lato del capannone c'erano i dipendenti in lacrime e anche qualche persona che vive lì vicino. Non si sono accorti di niente e ancora non riescono a spiegarsi come è potuto succedere. Guardavano quello che rimaneva di Mondo Convenienza e scuotevano la testa. Al suo interno, infatti, in cui erano ospitate cucine, salotti, e vari mobili per la casa è rimasta solo la cenere. Tutto è andato bruciato e di quello che c'era a Mondo Convenienza ora persiste solo il ricordo. Il capannone è praticamente collassato, una parte si è aggrovigliata su se stessa e la forza dell'incendio è stata tale da far cedere anche le travi in ferro. Dentro non c'è più niente, solo odore di bruciato e il senso di disperazione dei quaranta dipendenti che hanno perso il lavoro. Sul posto sono giunti anche i carabinieri che hanno svolto i primi accertamenti che continueranno poi nei prossimi giorni e volti a determinare eventuali responsabilità. Tuttavia, non c'è ancora nessuna certezza per quanto riguarda le cause che hanno prodotto il rogo. Una squadra dei Nia, il nucleo investigativo antincendio, ha lavorato per tutta la giornata di ieri all'interno dei locali in cui è divampato il rogo e ha cominciato a effettuare i rilevamenti del caso per appurarne la natura. Dopo aver svolto gli accertamenti, inoltre, gli uomini del Nia inizieranno i lavori per lo smassamento delle macerie e la rimozione delle strutture pericolanti. I danni, a una prima stima sono ingenti, si tratterebbe di svariati milioni di euro, visto la merce che era contenuta all'interno del capannone e anche la sua superficie di circa 6 mila metri quadri. La Procura ha aperto un'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Renzo Petroselli. Sul luogo dell'incendio poi sono arrivati anche il sindaco Marini e l'assessore Muroni

Antonella Pace
Corriere di Viterbo Mercoledì 30 Novembre 2011

pARTIcolari 2011

Al via la dodicesima edizione di "pARTIcolari", manifestazione culturale e artistica organizzata dall'associazione Juppiter. Per quest'anno, "pARTIcolari" ha deciso di rinnovarsi totalmente, adottando una formula definita "a carovana". Dallo scorso 28 novembre, infatti, il minibus di Juppiter ha cominciato il suo viaggio in giro per il Lazio, con un itinerario fitto di eventi, come dichiarato ieri mattina da Salvatore Regoli, fondatore e guida dell'associazione, nel corso della conferenza stampa inaugurale a Palazzo Gentili, alla presenza dell'assessore provinciale Giuseppe Fraticelli e del consigliere provinciale e vicesindaco di Capranica, Angelo Cappelli. Dopo le tappe di Vetralla e Soriano nel Cimino, rispettivamente il primo e il due dicembre, con la messa in scena degli spettacoli "Lo zaino" e "Il grande albero", avrà luogo l'8 dicembre a Capranica, nel tempio romanico di San Francesco, la serata d'onore, con la consegna del premio nazionale "La Casa delle Arti".
"Juppiter è un'incredibile fornace di iniziative - esordisce l'assessore Fraticelli - e, a fronte dell'enorme coinvolgimento dei cittadini della provincia viterbese, è chiaro che le istituzioni devono supportare quanto più possibile, e con mezzi concreti, un'associazione tanto attiva e meritevole. Cultura, spettacolo, sport, sociale, non solo gli ambiti di intervento nei quali Juppiter si muove sono eccezionalmente numerosi, ma va ricordato chi sono i principali destinatari delle sue iniziative: i ragazzi, al contempo motore e obiettivo dell'associazione."
"Sono pienamente d'accordo con l'assessore Fraticelli - aggiunge il consigliere Cappelli - quando dice che il supporto delle istituzioni a Juppiter dovrebbe essere una priorità condivisa. La forza di Juppiter sta nella sua capacità di raggiungere ambiti dove le istituzioni non arrivano, ascoltando voci che resterebbero altrimenti mute."
"Questa ennesima carovana, la quarta quest'anno, vuole coinvolgere tutti, giovani e non - conclude Salvatore Regoli - Noi di Juppiter non siamo, né vogliamo essere ‘tecnici' del sociale, il nostro unico interesse è produrre un ambiente familiare e positivo per i ragazzi, una ‘casà. Come di consueto, i nostri canali di comunicazione preferiti sono la cultura, la musica, lo sport, il teatro e, in generale, tutto ciò che riesca ad unire educazione e divertimento, con i giovani e per i giovani"

Alessandro Bruni
Corriere di Viterbo Mercoledì 30 Novembre 2011

Ferento abbandonata e senza alcun controllo

"Non ti preoccupare mia cara Olimpia, tanto Roma è tutta un vespasiano."

Con queste parole Alberto Sordi, protagonista de "Il marchese del Grillo" di Mario Monicelli, mostrava un disprezzo "progressista" per i beni monumentali della Roma imperiale, un sentimento che oggi ritroviamo aleggiare nei pressi dell'anfiteatro augusteo di Ferento. Va precisato che, rispetto alla vicina necropoli dell'Acquarossa, di cui leggete a fianco, la situazione a Ferento appare senza dubbio più rosea, almeno superficialmente: malgrado qui i visitatori non siano accolti dal lezzo di marcescenza che caratterizza l'Acquarossa, desolazione e abbandono rimangono fattori caratterizzanti. Niente Olimpia, niente Gasperino il carbonaio, personaggi iconici del capolavoro di Monicelli, solo silenzio e trascuratezza. Apparentemente l'area è recintata e chiusa, scelta che, pur garantendo una relativa sicurezza alla zona, preclude sicuramente l'accessibilità turistica.

A ridefinire il concetto di "relativa sicurezza" appena enunciato, cercando un po' (senza grande impegno, ad esser sinceri) si riesce a trovare almeno due punti in cui la recinzione presenta fori tanto grandi da permette a chiunque di entrare agilmente nelle rovine. É possibile, quindi, accedere con estrema facilità all'anfiteatro, unici ostacoli l'erba alta e le sterpaglie. Su questo punto vale la pena soffermarsi, perché a Ferento, anche volendo, non si riesce a camminare, più che altro si incede, e faticosamente, attraverso un intricato sistema di cespugliame vario. Nel caso poi ci si voglia inoltrare ancora più in profondità nell'area delle rovine, verso gli scavi nuovi, lo si può fare tranquillamente, portando magari a casa un souvenir vecchio di secoli, vista la totale assenza di una qualsiasi forma di sorveglianza; inoltre, in questa sezione dell'area ferentina, si possono trovare i rifiuti che non abbiamo trovato all'ingresso, ma se non altro, questa volta, sono raccolti in grandi sacchi di plastica, antiestetici ma funzionali. Una delle questioni più sgradevoli dell'intera faccenda emerge quando si corre col pensiero alla stagione degli spettacoli estivi, quando quegli stessi spalti ospitano i nobili quarti posteriori di quegli amministratori pubblici che dovrebbero garantire la tutela ad eternum (salvo catastrofi) di questo luogo storico.

Il problema è che Ferento viene considerato, al pari di un parco acquatico, un'attrazione stagionale: usato per rappresentazioni varie durante i mesi caldi, viene quasi del tutto dimenticato durante il resto dell'anno. Lontano dagli occhi lontano dal cuore, recita il motto di Seneca, e tale deve essere il credo condiviso dalle autorità, se, dopo solo pochi mesi dalla fine degli spettacoli, questi luoghi giacciono incustoditi e abbandonati. Mentre l'edera parassita si arrampica pigramente lungo gli archi millenari retrostanti il palco del teatro (elemento insospettabilmente lesivo per le rovine), viene da chiedersi quanto la struttura potrebbe guadagnare in magnificenza, se curata a dovere, e quanti benefici potrebbe trarre l'economia di Viterbo se certe zone fossero, usando un termine di gran moda, adeguatamente "riqualificate"

Alessandro Bruni

Corriere di Viterbo Lunedì 28 Novembre 2011

martedì, novembre 29, 2011

Personale di Giacomo Albano

É stata inaugurata venerdì 25 novembre la mostra delle opere dell'artista Giacomo Albano presso il Museo di Gallese. Nella mostra, che resterà aperta fino all' 11 dicembre e che si può visitare dal martedì alla domenica, Giacomo Albano espone alcune delle tele più rappresentative del suo stile e della sua ispirazione. In oltre cinquanta anni di attività, seguendo il proprio istinto e la propria creatività, Giacomo Albano si è occupato di architettura, scenografia, pittura e scultura.

A metà tra oriente e occidente, il suo stile inconfondibile riconduce all'essenza delle cose,con lo sguardo appassionato e allo stesso tempo distaccato del saggio che ha maturato una consapevolezza profonda della vita e della imprevedibile mutabilità dell'essere umano. Ha insegnato Architettura Scenica per circa quaranta anni nelle Accademie di Belle Arti di Urbino, Catania e Firenze. Le sue opere si trovano, tra le ultime, a Siracusa (Portale del Santuario della Madonna delle lacrime), Adrano (interventi di arredo urbano), Biancavilla (progetto di una cappella con realizzazione di affreschi), Pieve di Cento(Museo Bargellini), Gibellina (Museo Baglio di Stefano), collezioni private in Italia e all'estero.Da alcuni anni risiede e lavora a Fabrica di Roma, da dove, oltre che dipingere, organizza eventi artistici e culturali per far comunicare le persone attraverso le forme d'arte più disparate.La mostra di Giacomo Albano si può visitare presso il museo di Gallese dal martedì al sabato, dalle 16,00 alle 19,00, la domenica dalle 10,00 alle 13,00

Corriere di Viterbo Martedì 29 Novembre 2011

domenica, novembre 27, 2011

“Rotte distratte” col pianista e compositore Rocco De Rosa a Lubriano

Serata finale, oggi, al teatro dei Calanchi, della rassegna "Pianofor3", che ha già visto esibirsi il trio tutto femminile composto da Isa D'Alessandro, Annarita Colaianni e Clara Graziano, venerdì sera, e la coppia costituita da Raffaello Simeoni (voce e strumenti etnici) e Paolo Paniconi (pianoforte), ieri sera. Stasera, alle 21,15, la chiusura è affidata a Rocco De Rosa con "Rotte distratte", trasmigrazioni tra il jazz e le nuove musiche.

Il pianista e compositore lucano Rocco De Rosa, vive e lavora a Roma dal ‘95. La sua attività musicale si divide tra il lavoro di compositore in diversi ambiti artistici in particolare cinema (Moretti, Olmi, Reali, Miniero, Genovese, La Nubile, Astuti) documentari, televisione, teatro e danza. Come pianista dirige per molti anni il gruppo multietnico "Hata", un progetto nato in seguito alla pubblicazione nel 1996 del cd "Trasmigrazioni" curato dallo stesso De Rosa con Daniele Sepe e Paolo Fresu.
Il concerto di stasera fa riferimento al suo penultimo lavoro "Rotte Distratte", che ha rappresentato un ritorno alle sonorità e alla musicalità più strettamente legate alla cultura mediterranea attraverso un particolarissimo incrocio tra minimalismo, jazz e musica popolare, un discorso musicale che si è ancor più precisato nell'ultimo cd "Trammari" disco che vede come ospiti, tra gli altri, musicisti quali Ralph Towner e Maria Pia De Vito. Informazioni e prenotazioni: 347.1103270

Corriere di Viterbo Domenica 27 Novembre 2011

Burlesque il 2 dicembre nella gallery di Montefiascone.

"Burlesque" in scena la sera del 2 dicembre alle ore 21 nella gallery di Montefiascone. Burlesque nuova arte della seduzione... esplorando la femminilità scoprendo la gestualità sinuosa ed elegante del movimento e giocando con la propria ironia. Uno spettacolo i cui ingredienti principali sono: ironia,eleganza,malizia, atmosfere retrò, piume lustrini corsetti e gioielli... il tutto rappresentato da tre performer che con la loro arte di ballerine, attrici e seduttrici, strizzeranno l'occhio alle dive del cabaret anni 30 40 e 50... le indimenticabili performances del varietà e dell'avanspettacolo, reduci da programmi televisivi quali lady burlesque e solo per amore,videoclip e prossime. Protagoniste del nuovo Bagaglino con il format "dalla foglia alla voglia" intratterranno allieteranno in un serata all' insegna del divertimento. Con la partecipazione del cabarettista e imitatore Alessio Avitabile. Il burlesque è un'antica forma di spettacolo nata nella seconda metà dell'Ottocento nell'Inghilterra Vittoriana. Era uno spettacolo teatrale la cui sovversiva ironia sconfinava nella satira contro la classe dirigente. Col passar del tempo lo spettacolo ha però perso gran parte del suo carattere contestatario e l
"artista di burlesque ha iniziato a diventare sempre più un' intrattenimento piccante e trasgressivo, obbiettivamente mai volgare. Protagonista la donna, la cui fisicità era enfatizzata dai costumi divenuti per la gioia del pubblico ancor più succinti, il genere ebbe la sua "golden age" negli anni '40 e '50 grazie ad alcune stelle del burlesque come Tempest Storm, Dixie Evans e altre che sapevano spogliarsi con sensualità e ironia come Bettie Page, simbolo incontrastato del fetish e del bizzarre. Ritornato in auge come neoburlesque grazie alla notorietà della sua più acclamata performer, Dita Von Teese, trova oggi spazio nelle più famose città di tutto il mondo con artiste del calibro di Immodesty Blaize, Dirty Martini, Kiten On The Keys e tante altre
Corriere di Viterbo Domenica 27 Novembre 2011

sabato, novembre 26, 2011

Pop Art , il fascino degli inediti all’Albornoz

Nella mostra "La Pop Art" allestita fino al 15 gennaio 2012 presso il museo della Rocca Albornoz di Viterbo è possibile ammirare tra i cento quadri anche opere, mai esposte a Viterbo, di due grandi esponenti mondiali, due veri e propri "mostri" della Pop Art. Come Roy Fox Lichtenstein e Robert Rauschenberg. Roy Fox Lichtenstein è stato un artista statunitense, tra i più celebri esponenti della Pop Art. Dal 1960 al 1963 ha insegnato al Douglass College, nel New Jersey. Ha conosciuto Allan Kaprow, Claes Oldenburg, George Segal. Ha frequentato anche gli artisti di Fluxus, tra cui George Maciunas e Dick Higgins. Ha inserito nei suoi lavori elementi tipici del mondo pubblicitario e dei fumetti, utilizzato il puntinato Benday e si è avvicinato a tematiche pop. Nel 1963, Philip Johnson gli commissinò un murale destinato al New York State Pavillon per l'Esposizione Universale del 1964. Ha creato le prime sculture in metallo smaltato.

Nel 1965 ha realizzato numerosi lavori in ceramica e è si dedicato ai dipinti della serie intitolata Brushstroke, dove ha riproposto, in modo personalissimo, la matericità e l'irruenza gestuale dell'Espressionismo Astratto. Nel 1969 il Solomon R. Guggenheim Museum di New York gli ha dedicato una retrospettiva. Ha creato i primi dipinti di specchi e lavori sulle piramidi. Nel 1970 ha realizzato un murale per la Facoltà di medicina dell'Università di Dsseldorf, esposto al Museum of Contemporary Art di Chicago e al Seattle Art Museum. Robert Rauschenberg (pseudonimo di Milton Ernst Rauschenberg) è stato un fotografo e pittore statunitense, espressione collaterale della pop art con una inedita corrispondenza con l'espressionismo astratto. Una delle sue prime opere è Letto (1955), dove l'artista porta all'interno dell'installazione un letto reale, nelle sue naturali dimensioni, interviene però su di esso con il colore, sporcandolo con scolature, macchie, mescolanze. Tale opera lo inserisce in un contesto artistico molto ampio e quantomai frastagliato, quello del cosiddetto New Dada giunse in Europa nel 1964 quando erano già trascorsi sei anni da quando Rauschenberg aveva utilizzato per la prima volta quattro bottiglie di Coca Cola in una sua opera. Presentare oggetti d'uso quotidiano o rottami come opere d'arte o come elementi di una composizione, non era una novità assoluta: lo avevano già fatto i dadaisti fin dal primo dopoguerra.

Rauschenberg, nipote di un berlinese e di una indiana Cherokee, si propose in tal modo di riempire il vuoto esistente tra l'arte e la vita. Robert Rauschenberg vince nel 1964 alla Biennale di Venezia dove viene definitivamente proclamato il successo della pop art americana. La mostra presso il Museo della Rocca Albornoz di Viterbo resterà aperta, come detto, fino al 15 gennaio. Orario: dal lunedì al venerdì: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19,30. Sabato, domenica e festivi (ad esclusione del 25.12.2011 e del 1.01.2012):: dalle 10 alle 19,30 con orario continuato

Corriere di Viterbo Sabato 26 Novembre 2011

giovedì, novembre 24, 2011

Settimana della Cultura Civitonica 2011

É in programma per la fine di novembre la prima Settimana della Cultura Civitonica organizzata dall'assessorato all'Istruzione del Comune di Civita Castellana per promuovere nelle scuole e tra la cittadinanza la conoscenza della realtà culturale civitonica. Il 29 novembre alle 16.30 saranno premiati in aula consiliare gli studenti che si sono diplomati nel 2011 con il massimo dei voti. Il 30 novembre alle 9.30 al cinema Florida si svolgerà, invece, un seminario sul Distretto industriale, al quale interverranno numerosi docenti dell'università della Tuscia. Il primo dicembre alle 9.30 al cinema Florida sarà la volta di un "Incontro con la musica". L'ospite sarà il maestro Marco Angius intervistato dal maestro Sesto Quatrini.

Il 2 dicembre alle 9.30 nell'aula magna dell'itis si svolgerà un "Incontro con la scrittura". L'ospite sarà lo scrittore Sandro Santori. Alla manifestazione, aperta al pubblico, parteciperanno gli studenti di Civita Castellana coinvolti nel progetto dall'assessorato all'Istruzione. La presentazione delle diverse iniziative avverrà venerdì prossimo alle 16.00 nell'aula consiliare del Comune di Civita Castellana alla presenza del sindaco Gianluca Angelelli, dell'assessore all'Istruzione, Giancarlo Contessa, e del direttore artistico della manifestazione, Alessio Nelli

Corriere di Viterbo Martedì 22 Novembre 2011

mercoledì, novembre 23, 2011

Sante Bassanelli: “l’artista-selvaggio

"Genio e sregolatezza", forse non è una novità per un artista, ma è sicuramente ciò che più si addice a Sante Bassanelli, il pittore-scultore gradolese dal carattere sanguigno, scomparso venerdì scorso. Un personaggio stravagante non tanto nell'aspetto, quanto negli atteggiamenti e nel modo di vivere. Pieno di amici, amante del vino, conosciuto oltreconfine e soprattutto noncurante di quello che pensavano, dicevano e facevano gli altri. Uno spirito libero insomma, dalla voce grossa ma pieno di creatività.
"Sin da piccolissimo, ovvero da quando ha cominciato ad andare a scuola - spiega la sorella Giuseppina - Santino ha sempre disegnato, dipinto, ma soprattutto ha scolpito. Nel magazzino ci sono quintali di creta. Anche negli ultimi anni - prosegue la sorella -, benchè malato, continuava a farlo con grande interesse e passione."
E per rendersene conto basta guardarsi intorno, nella casa in cui ha vissuto negli ultimi tempi ci sono quadri dappertutto, soprattutto acquerelli, alcune tele si trovano persino dietro ai mobili. Sono di tutte le dimensioni, ma lo stile inconfondibile è il suo: colori accesi, linee morbide, visi un po' deformi e quasi sempre nelle facce un occhio solo aperto, quasi a voler sottolineare come sarebbe più opportuno non riuscire e vedere tutto ciò che ci circonda. Famose le parole con cui spiegava come nascevano le sue opere:
"Quando ti viene ti viene, non c'è nulla da fare."

E poi le sculture. Nella sua vecchia abitazione ubicata nel centro storico ce ne sono tantissime, molte delle quali furono anche esposte in una mostra che si tenne anni fa proprio a Gradoli. Allora, molti cittadini e non solo, acquistarono alcune sue opere. Fra le più belle ci sono un autoritratto in creta e le teste dei suoi genitori, somigliantissime, ma soprattutto terribilmente espressive. Il "Selvaggio" (così era chiamato Sante Bassanelli in paese e non solo) era capace di dare ai suoi oggetti un'intensità tale da trasmettere il suo amore per la materia, per la terra, per ciò che nasce senza forma e riesce a diventare qualsiasi cosa, persino il viso stanco, arrabbiato o deluso di una persona cara. Ma veniamo al suo curriculum: autodidatta, ha cominciato a dipingere e modellare la creta da giovane. Emigrato per lavoro in Germania, a Francoforte ha seguito corsi serali di pittura. Successivamente, stabilitosi a Milano, ha continuato la sua attività di pittore e scultore esponendo in numerose mostre personali e collettive in varie città, ricevendo riconoscimenti, premi e critiche favorevoli. Sue opere sono presenti in alcune piazze di Gradoli e nelle sale di palazzo Farnese

Annamaria Socciarelli

Corriere di Viterbo Martedì 22 Novembre 2011

martedì, novembre 22, 2011

Digitale acceso, tv locali spente

Si accende il digitale e si spengono le televisioni locali. Oggi è il grande giorno dello spegnimento del segnale analogico e l'accensione di quello digitale terrestre. Letteralmente viene definito "switch off" e comporterà un cambiamento radicale nel modo di vedere la televisione. Per ricevere il nuovo segnale bisogna munirsi di una televisione di nuova generazione, oppure di un decoder, e orientare le antenne verso i ripetitori del digitale terrestre. Un passaggio a una nuova tecnologia che, nonostante i toni ottimistici delle campagne informative, il primo risultato è quello di aver azzerato le emittenti locali. Da questa mattina le emittenti locali: RtuAquesio, Tele Tuscia Sabina, Tele Radio Orte e Ies Tv interromperanno le loro trasmissioni in quanto fuori dalla graduatoria delle emittenti che possono trasmettere nella provincia di Viterbo. L'informazione locale sparisce in favore di quella romana e toscana . Questo è l'effetto di una graduatoria che non tiene conto della storia e della qualità delle emittenti locali, ma premia solo chi ha i soldi, solo chi ha un capitale sociale superiore a 10 milioni di euro. É una pugnalata all'onore della Tuscia il comunicato diffuso ieri da Ies Tv nel quale ringraziando i telespettatori dice:
"Domani (22 novembre), giorno in cui avverrà il passaggio al digitale terrestre, la nostra emittente terminerà la propria programmazione."
La cultura televisiva di un territorio scompare e sarebbe necessario che le istituzioni, sempre attente alle qualità del territorio, facciano la loro parte per dare voce e immagini alla Tuscia. Non c'è sviluppo senza comunicazione e in questo modo pensare ad aeroporti, superstrade, interporti e piattaforme varie senza una struttura d'informazione locale sembra di discutere di un contenitore vuoto.
"Per tutta la provincia di Viterbo è una perdita pesante - dice l'assessore allo sviluppo economico della Provincia di Viterbo, Franco Simeone -. Cercheremo in questi giorni di capire come poter risolvere il problema delle televisioni locali."

Tre le fasi: quella di oggi, quella di domani e quella del 30 novembre, per arrivare alla copertura totale della Tuscia. Per la maggior parte dei Comuni viterbesi oggi è il giorno dello switch off, mentre per i Comuni di Bassano in Teverina, Bomarzo, Calcata, Castel Sant'Elia, Proceno, Soriano nel Cimino e Vasanello il passaggio al digitale è fissato per domani. Gli ultimi saranno Carbognano e Fabrica di Roma, per i quali lo switch off è previsto invece per mercoledì 30 novembre

Gabriele Anselmi

Corriere di Viterbo Martedì 22 Novembre 2011

lunedì, novembre 21, 2011

Digitale: addio da domani ai vecchi canali analogici

Domani è il grande giorno del passaggio al digitale terrestre. Per le 133.172 famiglie della provincia viterbese è arrivato il momento di dire addio alla vecchia televisione e passare al nuovo sistema di trasmissione in digitale terrestre. Dalle 10 di domani mattina tutti i ripetitori analogici saranno spenti e verranno accesi quelli in digitale terrestre. Solo da quel momento in poi sarà possibile effettuare la ricerca dei canali trasmessi in digitale. Un cambiamento radicale nella vita di ogni cittadino, soprattutto di quelle persone che passano buona parte della loro giornata in casa e la televisione diventa il loro migliore amico. Nell'ultimo fine settimana i negozi e i centri commerciali della Tuscia sono stati presi d'assalto da chi era in cerca di un decoder o di una televisione di nuova generazione con il sistema di sintonizzazione digitale incorporato. Tutto dovrà essere pronto per il grande appuntamento di domani.

Secondo i dati forniti dal Ministero dello Sviluppo economico, i comuni coinvolti nel passaggio al digitale terrestre per lo switch off nella provincia di Viterbo saranno esattamente 58. Per la precisione 309.541 persone che dovranno ricevere il segnale del servizio pubblico dei loro televisori dai ripetitori del Monte Peglia e del Monte Argentario. Nell'elenco mancherebbero i comuni di Sutri e Monterosi che, secondo i dati ministeriali, vengono già serviti dai ripetitori della zona di Roma. Il famigerato switch off, ovvero lo spegnimento del canale analogico e l'accensione di quello digitale, avverrà in un arco di tempo compreso tra domani e il 30 novembre. Tre saranno le fasi del passaggio: quella di domani, quella di mercoledì e quella del 30 novembre (vedi grafico a fianco). In pratica le tre fasi serviranno per arrivare alla copertura totale di tutte le aree del comune. Per la maggior parte dei comuni della Tuscia il giorno dello switch off è quello di domani, mentre i comuni di: Bassano in Teverina, Bomarzo, Calcata, Castel Sant'Elia, Proceno, Soriano nel Cimino e Vasanello il passaggio al digitale è fissato per mercoledì. Gli ultimi comuni del Viterbese a essere raggiunti dal digitale terrestre saranno quelli di Carbognano e Fabrica di Roma, per i quali lo switch off è previsto per mercoledì 30 novembre. Dunque bisognerà fare attenzione anche alle date, altrimenti si andrà a sintonizzare il decoder o la televisione digitale quando la zona non è ancora servita dal nuovo segnale. Questa è la penultima fase del passaggio al digitale terrestre su scala nazionale, l'ultimo step è previsto per l'inizio del prossimo anno. Ovviamente nelle altre regioni dove si è passati dall'analogico al digitale non sono mancati i problemi di ricezione. Per questo motivo, dopo aver collegato nel modo appropriato tutte le nuove apparecchiature ed eseguito nella maniera giusta la ricezione dei canali, è consigliabile segnalare al numero verde 800.022.000 i disservizi. Anche il Corriere di Viterbo mette a disposizione la mail del giornale per segnalare problemi di ricezione

Gabriele Anselmi
Corriere di Viterbo Lunedì 21 Novembre 2011

sabato, novembre 19, 2011

La Pop Art alla Rocca Albornoz

Rocca Albornoz tra antico e moderno: l'arte pop "invade" il museo etrusco. Alla vigilia dell'apertura della prestigiosa mostra "la Pop Art", nelle sale del museo a piazza della Rocca, abbiamo avuto la possibilità di osservare, in fase d'allestimento, alcune delle splendide opere in esposizione. La prima impressione, considerando lo stato "in fieri" dei lavori, è stata più che positiva. Appena entrati nella sala della mostra, al primo piano della rocca, veniamo accolti da un insolito puzzle monumentale (5,44 x 1,93 mt) e variopinto. Questo vero e proprio vessillo dello spirito pop, altro non è che un'opera di Keith Haring: un mosaico di 32.000 pezzi, per un peso approssimativo di 27 kg che lo rende, indiscutibilmente, il più grande puzzle del mondo. Proseguendo nella sala successiva troviamo uno dei "Superman" di Steve Kaufman (serigrafia su tela), soggetto conforme all'idea di "arte di massa" portata avanti dal filone pop. Kaufman è stato sempre affascinato dal concetto di "icona" popolare e la sovente rappresentazione di comic heroes, icone per antonomasia, ne sono un chiaro esempio, complice anche il suo desiderio giovanile di diventare un illustratore di fumetti. Sempre di Kaufman il quadro Scarface (serigrafia su tela), rappresentante l'antieroe Tony Montana, protagonista dell'omonimo film cult del 1983; anche qui Steve Kaufman utilizza un linguaggio artistico "di massa", ponendo al centro dell'opera un'icona popolare. Proseguendo il percorso della mostra, troviamo due opere di Andy Warhol, uno degli artisti simbolo della pop art. Si tratta di "Marilyn" (offset su carta), una dei tanti ritratti di Marilyn Monroe prodotti dall'artista, e "Art", quest'ultimo tanto pop da essere stampato su t-shirt. L'opera di Warhol, capace di portare gli scaffali di un supermercato sulle pareti dei più grandi musei del mondo, era una continua provocazione: l'arte, per Warhol, doveva essere "consumata" come un qualsiasi altro prodotto commerciale. Continuando con Warhol troviamo un suo ritratto del collega artista Keith Haring, sempre screenprint su t-shirt, prodotto a pochi mesi di distanza dalla morte dell'autore. Proprio di Keith Haring l'ultimo pezzo in anteprima, un graffito (spray su legno) denominato antinomicamente "untitled", senza titolo. Quando accusato di produrre opere fin troppo commerciali, Haring era solito rispondere:
"Potrei guadagnare di più limitandomi a dipingere poche opere e alzando i prezzi. Il mio lavoro è un'estensione di quello che facevo nelle stazioni della metropolitana, cercando di abbattere le barriere tra arte d'elite e arte popolare."

Ricordiamo che la mostra "la Pop Art" aprirà i battenti oggi alle ore 11, e proseguirà fino al 15 di gennaio con un calendario ricco di appuntamenti

Alessandro Bruni

Corriere di Viterbo Sabato 19 Novembre 2011

La Cassia sbatte contro il nocciolo

Progetto Le associazioni favorevoli a un secondo tracciato
"Non siamo contro la realizzazione del progetto, ma non possiamo accettare che la tipicità e la produzione tipica di un territorio venga spazzata via dall'asfalto."
Queste le parole di Enea Baldi, presidente del comitato Cassia-Capranica.
"Il raddoppio della Cassia è necessario e soprattutto importante per garantire uno sviluppo economico futuro, ma il piano varato dalla Regione Lazio raderà al suolo 400 noccioleto, esproprierà terreni pagandoli circa 20 mila euro all'ettaro dimenticando che il prezzo di mercato si aggira intorno agli 80 mila euro."
Il tracciato ideato dalla Pisana, secondo il presidente del comitato non tiene conto delle esigenze di viabilità ne tantomeno delle ricadute occupazionali garantite dalla produzione di noccioleti.
"É come se in Toscana decidessero di ricoprire d'asfalto i terreni a Montalcino - precisa Baldi -. Inoltre, non possiamo accettare che le istituzioni prendano decisioni senza consultare le parti chiamate in causa. Non si può espropriare senza sapere che quei terreni hanno un valore economico e occupazionale."
La proposta allora è quella di:
"Seguire un altro progetto, quello approvato nel 2009 nel consiglio comunale di Capranica - prosegue Baldi -. Un piano che pur nella sua complessità, accorcerebbe di due chilometri il tracciato. Non attraverserebbe i binari della ferrovia, costerebbe meno e non avrebbe lo stesso impatto distruttivo sulla produzione. Adesso valuteremo la consistenza di eventuali espropri e gli aspetti legali ad essi connessi. Il nostro paletto adesso è quello del 6 dicembre, data entro la quale dovremo essere presentare le osservazioni in Regione."
Lunedì la riunione a Sutri tra le associazioni. Intanto, però il presidente della commissione lavori pubblici regionale Nando Gigli minimizza sulle polemiche affermando che:
"Non mi sembra che i sindaci interessati al progetto del raddoppio della Cassia abbiano assunto posizioni rigide e di contestazione."
Secondo il consigliere regionale:
"Alcuni primi cittadini a onor del vero, non hanno mai contestato il tracciato presentato dall'assessore alle infrastrutture Malcotti e illustrato dai progettisti e dai tecnici. Semmai i sindaci hanno avanzato alcune riserve che si sono impegnati a definire e chiarire alla prossima conferenza dei servizi. C'è stata anche la riproposizione da parte di un sindaco di una parziale e limitata variante al tracciato, la cui fattibilità i progettisti si sono riservati di verificare e valutare. Colgo l'occasione per invitare tutti ad evitare su un'opera decisamente strategica per la Tuscia, la proposta di soluzioni esasperatamente localistiche. Scongiurare il rischio di creare pretesti e motivazioni che potrebbero determinare un ulteriore rinvio dell'approvazione definitiva del progetto"

venerdì, novembre 18, 2011

Il Padiglione Italia della Biennale di Venezia per un mese a palazzo Alessandri

La città dei Papi ospita per la prima volta il "Padiglione Italia" della Biennale di Venezia, curato da Vittorio Sgarbi, all'interno del prestigioso palazzo degli Alessandri. Viterbo è l'unica città del Lazio, oltre alla capitale, ad accogliere pittori e scultori provenienti dalla 54° esposizione internazionale di Venezia, dedicata allo stato dell'arte nel centocinquantesimo anniversario dell'unità d'Italia. Il "Padiglione Italia", che Sgarbi ha voluto intitolare "L'arte non è cosa nostra" sarà inaugurato sabato alle 18 e resterà aperto fino al 18 dicembre. Presenta un percorso artistico nazionale con la presenza di trenta maestri dell'arte visiva contemporanea, di cui quindici selezionati dal professor Alfio Borghese in rappresentanza del centro Italia ed altrettanti dalla dottoressa Pina Inferrera in rappresentanza della Lombardia.
"Nelle intenzioni di Sgarbi, che sarà a Viterbo il 28 novembre alle 17, il Padiglione Italia con gli artisti selezionati da intellettuali su tutto il territorio nazionale, vuole essere un messaggio di libertà da correnti e conventicole oltre che una vigorosa risposta di un'arte che non è proprietà di un sistema - spiega il direttore artistico Alfio Borghese - vuole essere un elogio alla democrazia dell'arte come rispetto e condivisione degli intenti. In altre parole vuole lasciare a tutti gli artisti la possibilità di esporsi al giudizio del cosiddetto pubblico per essere giudicati. La rassegna di Sgarbi, intitolata "
L'arte non è cosa nostra
" è dunque uno schiaffo alla mafia, a tutte le mafie che anche nell'arte sono state abituate ad imporre mode e persone spesso al di sotto di ogni decenza, e a condizionare un mercato sempre più asfittico nel paese che più di ogni altro avrebbe diritto, per tradizione e cultura, a livelli di ben più alto prestigio."
E, sempre nel palazzo degli Alessandri, nel 2012 sono già previste altre grandi esposizioni, tra cui la mostra delle opere del più grande fotografo italiano, Pino Berengo Gardin
Corriere di Viterbo Giovedì 17 Novembre 2011

giovedì, novembre 17, 2011

Laras de coraddu al teatro dei Calanchi

Tutti i maestri dell'arte popolare sbarcano a Viterbo, per una prestigiosa mostra dal titolo "la Pop Art". Questa corrente artistica, sorta negli Stati Uniti durante gli anni Sessanta, è caratterizzata dall'interesse per la comunicazione di massa e dall'utilizzo di una serie di elementi recuperati dalla società dei consumi (lattine, fumetti, oggetti vari). Opere uniche (serigrafie, installazioni) del pittore e writer statunitense Keith Haring, uno degli esponenti più singolari del graffitismo di frontiera, ma anche lavori prodotti da altri personaggi di spicco della corrente Pop (dagli americani Roy Fox Lichtenstein e Robert Rauschenberg, agli italiani Mario Schifano e Franco Angeli), oltre ad alcuni inediti di Andy Warhol, saranno in mostra a Viterbo all'interno della straordinaria Rocca degli Albornoz, sede del Museo nazionale etrusco, a piazza della Rocca.
"Malgrado il momento difficile, siamo sempre pronti a sostenere iniziative come questa - esordisce il sindaco Giulio Marini - un evento che andrà sicuramente ad arricchire il profilo culturale della città."
Giorgio Aiello di I-Media, una delle società promotrici dell'evento, si è detto emozionato per la prossima apertura della mostra:
"Ringrazio innanzitutto le autorità per l'enorme aiuto offertoci. Entrare in un luogo tanto significativo come la rocca Albornoz, con circa 80 opere da tutto il mondo, è la culminazione di un percorso senza dubbio difficile, ma sono fiero di dire che ce l'abbiamo fatta. Oltre al corpo principale dell'esposizione, stiamo lavorando per disporre eventi collaterali, attualmente in via di definizione. Inoltre, per tutta la durata dell'esposizione, si succederanno incontri con gli imprenditori, per favorire rapporti tra aziende viterbesi e garantire una piattaforma di confronto anche con alcune provenienti da realtà diverse. Non volgiamo limitare la mostra alle sale della rocca, ma estenderla a tutto il tessuto sociale di Viterbo, con serate ed eventi presso il ristorante New Dada, l'Officina Belushi, L'Incontro e la discoteca Theatrò, locations forse atipiche, visti i contenuti promossi, ma sicuramente in pieno stile Pop Art."
Poi Aiello continua evidenziando la grande partecipazione che ha suscitato la mostra.
"Abbiamo registrato molto interesse anche fuori dalla Tuscia, in particolar modo dalle scuole, un dato che sottolinea come questi eventi possano alimentare la macchina del turismo viterbese - continua Aiello -. Inutile aggiungere che sarà una mostra eccezionale, ricca di pezzi inediti, con tutti i grandi della Pop Art, da Rodella a Keith Haring, e devo ammettere che è stato per me molto emozionante poter tenere in mano opere tanto pregiate."
Angelo Ciliani, in rappresentanza di Pubbliwork eventi, ha aggiunto alcuni particolari sulle aspettative degli organizzatori:
"Con questa mostra abbiamo voluto concludere un ciclo iniziato l'anno scorso con ‘Andy Warhol in the city'. Quello a cui puntiamo per questa nuova esposizione è qualcosa di ambizioso: creare un connubio perfetto tra arte e città. Pur contando su uno ‘zoccolo duro' di fedelissimi già venuti l'anno scorso, speriamo in questa occasione di riuscire ad ampliare i numeri di quel turismo ‘qualificato' che garantisce benefici a tutta la città."
La mostra collettiva " la Pop Art", organizzata dal comune di Viterbo in collaborazione con I.Media s.a.s. e Pubbliwork Eventi, è in programma dal 19 novembre 2011 al 15 gennaio 2012

mercoledì, novembre 16, 2011

Laboratorio teatrale anche per ragazzi

Marina Francesconi, da sempre dedita alla divulgazione del teatro, annuncia il riavvio del laboratorio teatrale:
"Cari amici scrive Marina Francesconi - riprende il laboratorio di teatro a Canino per il 2011-2012. "
Siamo da poco andati in scena con il saggio finale del corso precedente "Donne al governo", tratto da Aristofane, il 14 ottobre a Canino con un enorme successo di pubblico e di critica. Più di cento persone sono venute a sostenerci e divertirsi con noi e anche la stampa ci ha appoggiato con uno splendido articolo di presentazione.
"Insomma siamo molto fieri del nostro primo anno di laboratorio teatrale. "
Quest'anno vi invitiamo ad unirvi a noi per condividere questa meravigliosa esperienza artistica e umana.
"Abbiamo aggiunto anche un corso dedicato ai ragazzi che sarà guidato dal regista Marcello Livi. La presentazione dei corsi avverrà oggi alle ore 17,30 per i ragazzi e 18,30 per gli adulti presso l'Aranciera a Canino. I corsi cominceranno da mercoledì 23 novembre negli orari 17 e 19. "
Per tutte le informazioni di cui avete bisogno o per iscrivervi potete telefonare ad Agnese 393 90 49 750 begin_of_the_skype_highlighting 393 90 49 750 end_of_the_skype_highlighting o scrivere a: agnesecapponi@hotmail.com"

Cinema ad Alta Quota 2011

Torna anche quest'anno "Cinema ad Alta Quota", la rassegna cinematografica organizzata dalla Sezione di Viterbo del Cai (Club alpino italiano). A partire da domani sera il cinema Trieste di Viterbo ospiterà tre serate (domani e 24 novembre e 1° dicembre) durante le quali saranno presentati film e documentari fotografici aventi come protagonista assoluta la montagna, dalle grandi vette alpine, dove si sono scritte pagine di storia dell'alpinismo, alle meno blasonate, ma non per questo meno affascinanti, cime dell'Appennino, teatro anch'esse di notevoli imprese alpinistiche. La prima serata, in programma domani sera con inizio alle ore 21, sarà interamente dedicata a Catherine Destivelle, considerata una delle migliori scalatrici del mondo, vincitrice di numerose gare internazionali di arrampicata sportiva e protagonista di memorabili scalate in solitaria sulle Alpi e in Himalaya. La carriera della grande alpinista francese verrà ripercorsa attraverso la proiezione di due film che la vedono protagonista.

Il primo: "É pericoloso sporgersi" (28 minuti), un capolavoro del cinema di montagna datato 1985, opera del regista Robert Nicod che ritrae la giovane e forte Catherine, insieme alla scalatrice torinese Monica Dalmasso, alle prese con le verticalissime pareti del Verdon, in Francia, dove sporgersi è davvero pericoloso, ma se vuoi salire sei obbligato a farlo. Il film, premiato con la Genziana d'Argento al Trento Film Festival del 1986, mostra la tecnica e le doti atletiche delle due protagoniste, ma anche una certa spensieratezza nella progressione verticale, un andare in su come fosse, in fondo, una passeggiata un po' obliqua. Il secondo: "Oltre le cime" di Remy Terzier (75 minuti), premiato con la Genziana d'Oro per il miglior film di montagna e alpinismo al Trento Film Festival del 2008. Per la prima volta, Catherine porterà gli spettatori con lei durante la salita di tre cime mitiche nelle Alpi. Al di là delle immagini mozzafiato in alta definizione, questo film offre una visione della scalata da una prospettiva particolare: attraverso gli occhi della protagonista, lo spettatore viene ipnotizzato e vede la montagna con lei.

Nella seconda serata, in calendario giovedì 24 novembre sempre a partire dalle ore 21, il giovane alpinista abruzzese Andrea Di Donato presenterà "In viaggio", un racconto fotografico con le immagini delle scalate più significative della sua carriera alpinistica. Su tutte spicca l'ascensione invernale in solitaria, slegato, della parte nord del Monte Camicia, la più "terrificante" dell'intera catena appenninica e tra le più pericolose in assoluto in Italia, tanto da essere paragonata alla leggendaria parete nord dell'Eiger. Un'impresa che nessuno, prima di allora, era riuscito a compiere. E le salite invernali nell'Appennino centrale saranno il tema anche della terza serata, in programma giovedì 1 dicembre alle ore 21. Cristiano Iurisci, della sezione Cai di Lanciano, e Gabriele Basile, della sezione Cai di Viterbo, mostreranno una serie di suggestive fotografie che documentano le loro più belle scalate con piccozza e ramponi sulle vette dell'Appennino. Le immagini proiettate sulle schermo testimoniano l'amore e la passione per la montagna dei due giovani alpinisti che non hanno bisogno di intraprendere lunghi viaggi, poiché è sufficiente recarsi "dietro casa" per trovare il terreno adatto a soddisfare il loro spirito di avventura. L'ingresso alle tre serate è gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala

Corriere di Viterbo Mercoledì 16 Novembre 2011

Domenica proiezione del film “L’ultimo Arafat” all’Università popolare

"L'ultimo Arafat", di Paolo Mondani e Mauro Parissone. É il film che verrà proiettato domenica prossima, 20 novembre, alle 17,30 nella nuova sede dell'Università popolare di tutte le età, in via Maria SS. Liberatrice, 2 (piazza S. Faustino). L'evento si svolge in concomitanza con l'iniziativa nazionale
"Dài forza all'Antifascismo e alla democrazia, iscriviti all'Anpi"
ed è organizzato dal Comitato provinciale Anpi e il Comitato Con la Palestina nel cuore, in collaborazione con l'associazione Fata Morgana,a sette anni dalla scomparsa del leader palestinese. Interverrà Bassam Saleh, giornalista e militante palestinese. Il film è un documento contenente l'ultima intervista ufficiale rilasciata dal leader storico dell'Autorità Nazionale Palestinese ai media occidentali prima della sua scomparsa, avvenuta l'11 novembre 2004. L'intervista, di 40', si intreccia con immagini provenienti dall'archivio della tv palestinese, che illustrano le tappe più importanti della sua vita politica, dai tempi della giovinezza all'esilio, sino alle ultime scene: quelle di un leader ormai isolato, costretto ad una forzata prigionia nella città di Ramallah ma ancora fiducioso nel conseguimento di
"una pace giusta, completa e duratura"
Corriere di Viterbo Lunedì 14 Novembre 2011

Digitale terrestre: il 22 scatta lo switch off

Cambia il modo di vedere la televisione Passaggio al digitale terrestre: non è proprio tutto "oro" quello che luccica. Il 22 novembre prossimo, a Viterbo e provincia, si spegnerà il sistema analogico e le trasmissioni televisive saranno disponibili solo sul digitale terrestre. Per usufruire dei vantaggi di avere un sistema di trasmissione televisiva migliore e un maggior numero di canali, i cittadini dovranno munirsi di un televisore con sistema digitale incorporato e acquistare un decoder.

Ovviamente i disagi, nonostante le rassicurazione dei rappresentanti del ministero, non mancheranno. Oltre a dover risintonizzare televisori e decoder (è consigliabile farlo il 22 novembre stesso ndr ), bisognerà orientare le antenne nelle direzioni dei ripetitori digitali. Sull'atteso "switch off" (il termine inglese che indica il momento del passaggio al digitale) si è tenuto un incontro in Provincia con l'assessore allo sviluppo economico, Franco Simeone, il dirigente del dipartimento ministeriale Eva Spina, il responsabile territoriale Otello Rossi e Ferdinando Lucidi rappresentante della Fondazione Ugo Bordoni, che per conto del ministero sta coordinando tutti i processi necessari a favorire il passaggio al digitale terrestre sull'intero territorio nazionale.

"Abbiamo puntato a coinvolgere le associazioni di categoria del settore - ha spiegato Simeone -, in particolare gli antennisti e gli installatori, per trovare forme di collaborazione che consentano di venire incontro alle necessità dei cittadini."

A livello nazionale è attivo il numero di assistenza 800 22 000, inoltre è previsto per tutti gli abbonati di età pari o superiore a 65 anni che hanno dichiarato nel 2010 un reddito inferiore a 10mila euro, un buono del valore di 50 euro per l'acquisto di un decoder.

Pur nell'intenzione dei responsabili ministeriali di evitare polemiche, i problemi, come avvenuto in altre zone italiane, esistono anche nella Tuscia. Prima di tutto la Rai dovrebbe spegnere il ripetitore di Poggio Nibbio, e dunque per l'area cittadina esposta a sud potrebbero sussistere problemi di ricezioni. In quel caso si dovrà spostare l'antenna verso l'Argentario, il Peglia o l'Amiata, sperando che il segnale sia raggiungibile. In quei luoghi dove non sarà possibile ricevere il segnale dovranno essere Comuni e Provincia a spendere soldi per installare dei ripetitori. Altro capitolo quello delle emittenti locali che, a meno di una settimana dallo "swith off", attendono l'assegnazione delle frequenze

Corriere di Viterbo Martedì 15 Novembre 2011

100 anni di impresa e di banca

Una grande opportunità per conoscere la storia di una grande azienda italiana che ha fortemente contribuito allo sviluppo del nostro Paese. È stata definita così la mostra "100 anni di impresa e di banca" che da giovedì 17 a sabato 19 novembre verrà allestita presso la Sala Almadiani. in piazza dei Caduti. Protagonista sarà l'azienda Olivetti. L'iniziativa, che rientra nell'ambito delle celebrazioni dei cento anni di attività della Banca di Viterbo - Credito Cooperativo, è stata presentata questa mattina a Palazzo dei Priori dall'assessore alla Cultura Enrico Maria Contardo, dal presidente dell'istituto di credito viterbese Luigi Manganiello e da Antonio Di Pietro, amministratore Contograph e concessionario Olivetti da 40 anni.
"Con grande piacere - ha spiegato l'avvocato Manganiello - ospitiamo nell'ambito dei festeggiamenti dei cento anni della Banca di Viterbo la mostra dedicata ad Olivetti, che di anni quest'anno ne celebra addirittura 103. Questo evento espositivo rappresenterà un'importante occasione non solo per esaltare il lavoro portato avanti da un uomo lungimirante e capace come Adriano Olivetti, ma anche per ricordare una grande azienda italiana che fin dalla sua fondazione mostrò le sue spiccate politiche avveniristiche."
Emozionato e soddisfatto Di Pietro per la grande opportunità.
"In mostra durante la tre giorni ci saranno poster, stampe e modelli di macchine manuali, elettriche ed elettroniche. Sarei molto felice di vedere in occasione della mostra i ragazzi delle scuole. Anche questa, del resto, rappresenta una pagina della nostra storia"
Corriere di Viterbo Martedì 15 Novembre 2011

domenica, novembre 13, 2011

120 anni della legatoria in mostra all’ex chiesa degli Almadiani

L'Antica Legatoria Viali, una delle botteghe artigiane più storicamente significative di Viterbo, festeggia i 120 anni di attività, e organizza, per l'occasione, una splendida mostra tematica nella ex chiesa degli Almadiani. Luigia Melaragni, segretaria provinciale della Cna, ha sottolineato l'importanza dell'evento:
"Questa splendida iniziativa, voluta da Lucia Maria Arena e Kolb Hans Rainer, che con tanto amore coltivano l'arte della rilegatura nella loro bottega in piazza Dante Alighieri, dando continuità a una prestigiosa tradizione, testimonia che il nostro territorio può contare, per la ripresa e la crescita, su un importante capitale, rappresentato dalle capacità, dall'energia creativa e dall'impegno quotidiano di tante piccole imprese. E il contributo degli artigiani dei settori artistici e tradizionali è determinante, soprattutto in una capoluogo e in una provincia che scommettono sulle proprie risorse culturali."

Situata in piazza Dante Alighieri, nel centro storico di Viterbo, L'Antica Legatoria Viali sfrutta ancora le antiche tecniche di lavorazione, con particolare cura nella scelta dei materiali: pelle, pergamena, cartone, tele di canapa e cotone, collanti a base naturale, ognuno selezionato al fine mantenere intatto il valore storico e artistico dell'opera

Alessandro Bruni
Corriere di Viterbo Sabato 12 Novembre 2011

sabato, novembre 12, 2011

Film in Programma nei Cinema di Viterbo oggi

Programmazione dei Film nei Cinema di Viterbo

Qui di seguito la programmazione delle proiezioni nelle sale cinematografiche a Viterbo; la programmazione è aggiornata quotidianamente.


Musica sacra con “Tue so’ le laude”

L'Associazione musicale "Marco Spoletini" di Gallese, in questo lungo anno di concerti, offre ancora l'occasione di partecipare ad un ulteriore evento musicale, la V edizione della Rassegna di musica sacra per coro dal titolo "Tue so' le laude". Domenica prossima alle ore 18, a Gallese, nella chiesa cattedrale, da poco riportata al suo antico splendore, la Corale polifonica "Teofilo Gargari" di Gallese, ospiterà altri tre complessi canori che si esibiranno nel repertorio sconfinato e sempre interessantissimo della musica sacra. Quest'anno hanno accettato l'invito ad esibirsi a Gallese la Corale "In Hymnis e Canticis" di Caprarola, la Corale "F. Suriano" di Soriano nel Cimino e la Corale "Hortae Dlf" di Orte.

La Corale polifonica "Teofilo Gargari" di Gallese, diretta dal maestro Gabriele Campioni, da oltre venti anni continua ad offrire interessanti momenti di ascolto e riflessione con il proprio repertorio musicale. La pluriennale attività ha portato il gruppo musicale gallesino a realizzare numerose collaborazioni con altre corali di tutta la regione, e non solo, e questo permetterà, ancora una volta di offrire l'esibizione di complessi vocali di notevole valore. La V edizione della Rassegna di musica sacra per coro "Tue so' le laude" si preannuncia quindi un appuntamento da non perdere e una manifestazione canora di grande intensità e livello

Corriere di Viterbo Venerdì 11 Novembre 2011

venerdì, novembre 11, 2011

Per San Martino ogni mosto diventa vino a Blera

La cittadina in festa per l'evento "Per San Martino ogni mosto diventa vino"in programma a partire da oggi fino a domenica e che avrà come protagonista il vino novello.
"Per San Martino ogni mosto diventa vino."

Recita così la rima da cui prende il nome la manifestazione enologica. “... Ma per le vie del borgo dal ribollir dè tini va l'aspro odor dei vini l'anime a rallegrar."

Chi non ricorda questi versi della poesia di Giosuè Carducci che tutti abbiamo imparato a memoria alle elementari? a Blera questi versi diventano realtà. Perché il ritorno al passato contadino, con i suoi valori e i suoi sapori sia ancora più vero, la piccola cittadina viterbese aprirà per i tre giorni di festa le suggestive cantine scavate nel tufo. La ricorrenza dedicata a San Martino, protettore dell'abbondanza, è un momento fortemente voluto dalla Pro loco per far rivivere le tradizioni blerane. Il programma dell'evento si presenta infatti ricco di manifestazioni che coniugano l'aspetto prettamente culinario al tema della tradizione popolare, del folklore, della storia, dell'architettura e delle eccellenze artistiche del paese, permettendo così di mostrare ai visitatori una Blera a tutto tondo dove il protagonista resta indiscusso il vino novello. Lungo le tre vie principali del centro storico, da via dei Pozzi passando per via Roma fino a via Giorgina, si incontrano varie mostre di artisti locali, esposizioni di artigianato, bancarelle di prodotti tipici, mostre fotografiche e naturalmente le numerose cantine, aperte a pranzo e a cena, nelle quali si possono degustare i piatti tipici della cucina blerana, conditi con olio extravergine d'oliva prodotto dalla cooperativa Colli Etruschi. Si inizia oggi alle 17 con "Viaggio nell0anima" , la mostra personale di pittura e disegni dell'artista Fiore Cagnetti. A seguire "La cultura vien mangiando", percorso culturale attraverso esposizioni artistiche e degustazioni eno-gastronomiche a cura della redazione de la Torretta e gruppo fotografico Etruscatto.

Sempre alle 17 nella sala San Nicola, Marco Scurria, membro della commissione per la Cultura e l'istruzione al Parlamento europeo, incontrerà l'amministrazione comunale e tutta la popolazione per parlare di gemellaggio europeo, importanza dell'associazionismo, valorizzazione del patrimonio storico e culturale di Blera. Alle 18,45 in piazza Santa Maria la cerimonia di apertura e brindisi inaugurale del sindaco accompagnati dalla banda musicale cittadina mentre alle 19 cena in cantina. Alle 22,30 si terrà poi il concerto del Trio Volpara. Sabato e domenica gli appuntamenti in progrmma proseguono, fra questi ci sono il mercatino dell'artigianato, lo spettacolo di improvvisazione poetica. Ballate, Stornelli e Ottave con Mauro Chechi, Agnese Monaldi e Ennio De Santis, la compagnia Circo squilibrato in Trillo in "Saltimbiker", arte di strada e Bmx freestyle, spettacolo di giocoleria e comicità, spettacolo teatrale , conferenza dal titolo "Sacro di-vino", la premiazione delle migliori tre opere dell'estemporanea d'arte "Autunno Blerano" e per chiudere, il "Bicchiere della Staffa"

Corriere di Viterbo Venerdì 11 Novembre 2011

Festa di San Martino Funghi e Vino 2011 a Castiglione in Teverina

Non solo funghi e vino, prodotti tipici autunnali, ma anche Dante e il suo capolavoro, la "Divina commedia", in occasione di questo weekend (da oggi a domenica) durante il quale Castiglione in Teverina festeggia i suoi prodotti tipici ed invita tutti a gustare i funghi e l'ottimo vino. Ogni anno che passa la "Festa di San Martino Funghi e Vino" continua a crescere e ad attirare visitatori sempre più numerosi e desiderosi di trascorrere ore liete con buona cucina, vino vecchio e nuovo, musica e balli. E per le vie del borgo
"dal ribbollir dè tini, va l'aspro odor de i vini l'anime rallegrar"
, ha scritto il Carducci nella famosa poesia "San Martino". Sarà la poesia di Dante il momento clou di "San Martino, funghi e vino" con "Degustando con Dante di vino", l'ormai collaudata performance nata da un'idea di Giuseppe Rescifina che vede in scena lo stesso autore assieme a Laura Leo, cantante dalla straordinaria voce, accompagnata al piano dal maestro Luigi Gerntile. L'appuntamento per assistere allo spettacolo promosso dall'associazione "Tuscia E20", presieduta da Simonetta Pacini, è per domenica 13 novembre alle ore 18 presso il Museo del Vino e delle Scienze agroalimentari di Castiglione. La festa comincia oggi pomeriggio alle ore 17,30 presso la sala consiliare dove avverrà l'inaugurazione della mostra micologica sulla varietà di funghi locali a cura del Gruppo micologico "Alto Lazio". Alle 19,30 in Piazza Maggiore: cena nella tensostruttura riscaldata e serata musicale con i Black Sugar. Alle ore 22 Museo del Vino, a cura dell'Officina culturale i porti della Teverina: rassegna duo (di) vino spettacolo di musica popolare "Nu bicchiere de mieru" con Mimmo Epifani (voce, mandola, mandolino) e Giuseppino Grassi (mandola). Domani alle 15,30 Piazza Maggiore: inizio spettacoli: Il primo cinema mobile e alle ore 19,30: Piazza Maggiore: Cena nella tensostruttura riscaldata con la musica dei V-Out. Domenica "Giornata europea dell'enoturismo"a cura di Recevin (Rete europea delle Città del vino) alle 9 : Corso Roma: Piazza del Poggetto: apertura mercatino delle arti e mestieri. Alle 12,30: Piazza Maggiore: pranzo nella tensostruttura riscaldata con la musica della Pantanelli sunshine band. Alle 15, 30 in Piazza Maggiore: esibizione della banda cittadina e distribuzione di vino e castagne seguita dalla degustazione di vino. Alle 18 al Museo del vino lo spettacolo "Degustando con Dante Maestro di vino", alle 19,30 in piazza Maggiore: cena nella tensostruttura riscaldata e alle 21 serata latino americana con Daniele e Valeria e tutto lo staff della Tuttifrutti Dance animazione
Corriere di Viterbo Venerdì 11 Novembre 2011

Fotovoltaico a costo zero con gli incentivi

Un impianto fotovoltaico a costo zero. É quanto propone un'azienda viterbese, la Always on, dopo l'approvazione del decreto sulle energie rinnovabili avvenuto lo scorso maggio, con cui il ministero dello Sviluppo economico e quello dell'Ambiente hanno restituito certezze al comparto. Always on è un'impresa viterbese all'avanguardia nel settore del fotovoltaico e il progetto che propone all'utenza con la prospettiva di sfruttare le opportunità governative si chiama "Gaia".
"Basta avere un tetto sulla testa - scrive la Always on - perché Gaia consente di installare sulle case di proprietà pannelli solari che consentono di avere energia elettrica gratis per trent'anni."
L'opportunità che Always on offre ai cittadini è resa possibile proprio dal meccanismo di incentivi ripristinato col quarto conto energia, previsto nel decreto interministeriale. La nuova norma viene applicata agli impianti fotovoltaici entrati in funzione dal 31 maggio scorso. In totale, il Governo ha previsto incentivi compresi tra i sei e i sette miliardi di euro l'anno per vent'anni. Insomma, alle imprese sono state restituite le certezze economiche mentre ai cittadini l'opportunità di abbattere i costi delle bollette. Ecco cosa prevede nel dettaglio il progetto Gaia: installazione gratuita e impianto fotovoltaico di potenza variabile a seconda delle diverse esigenze del richiedente (da 2,5 Kwp a 6, passando per 4,5 e per la normale utenza domestica pari a 3 Kwp). Quattro impianti di potenza diversa, quindi, che garantiscono sia l'abbattimento del costo in bolletta sia l'opportunità di immettere nella rete Enel o di altro gestore l'energia eventualmente in eccedenza.
"In questo modo - conclude Always on - per l'utente l'occasione è doppia: risparmiare sulla bolletta elettrica e guadagnare producendo energia in sovrappiù. In conclusione, l'impianto produce, il cliente consuma, risparmiando e vendendo"
Corriere di Viterbo Venerdì 11 Novembre 2011

giovedì, novembre 10, 2011

Grandi giardini italiani contro la crisi

"Grandi giardini italiani" contro la crisi, questo il peculiare slogan lanciato sulle pagine del Corriere della Sera da Judith Wade, ideatrice dell'omonima associazione. Il motto, per quanto particolare, è facilmente traducibile in effettualità economica: sette milioni e mezzo di turisti hanno passeggiato per i giardini italiani nel 2010, tutti (o quasi) paganti e ben disposti a separarsi da qualche euro per ammirare gli incantevoli paesaggi nostrani.
"L' anno che si appresta ad arrivare - dichiara la Wade - vedrà un circuito dedicato ai grandi giardini del Lazio. Non i più famigerati, come il parco della Landriana a Tor San Lorenzo, ma quelli delle tante ville storiche come Villa Lante a Bagnaia."

I giardini di Villa Lante, tra i più belli del centro Italia, è caratterizzato da fontane e complessi giochi d'acqua, progettati ad arte da Tommaso Chiruchi, genio dell'idraulica senese del sedicesimo secolo. L'associazione "grandi giardini italiani" ha tra i suoi obiettivi, assieme alla promozione di una parte spesso dimenticata del nostro panorama artistico, quello di facilitare la messa a reddito dei giardini visitabili di proprietà privata e pubblica. La promozione parte dal web, con il sito dell'associazione (www.grandigiardini.it) e continua sulle pagine di una guida ufficiale aggiornata annualmente, che racconta ai visitatori segreti e "dietro le quinte" dei luoghi d'interesse.

Alessandro Bruni
Corriere di Viterbo Giovedì 10 Novembre 2011

L’opera di Monsignor Zarletti sarà presentata a palazzo dei Papi

La nuova pubblicazione di Monsignor Zarletti sarà presentata alla cittadinanza sabato al Palazzo dei Papi Il titolo dell'opera, raccolta di poesie è "lacrime e stelle" e l'incontro si terrà nella sala Alessandro IV al palazzo dei Papi. Libri pubblicati da Monsignor Zarletti sono diversi: Preti e Pretacci 1978, tristezza e speranza di un uomo 1980, la rosa e la vacca 1983, la più madre di tutte le madri 1985, il mare mi chiama 1993 e lacrime e stelle 2011. Il testo verrà presentato dalla dottoressa Maria Teresa Ubertini, docente di lettere e già preside Liceo classico "Buratti" di Viterbo.
Sarà presente ovviamente l'autore, il Monsignor Francesco Zarletti, presidente del Capitolo della Cattedrale di Viterbo.

L'appuntamento, quindi, è per sabato prossimo alle 16 e in cui gli interessati potranno ascoltare le parole di Monsignor Zarletti

Corriere dell'Umbria Giovedì 10 Novembre 2011

mercoledì, novembre 09, 2011

Domenica spettacolo di beneficenza in favore della piccola Noemi

Domenica 20 novembre 2011 alle 17 nella palestra comunale di Bassano in Teverina si terrà uno spettacolo di beneficenza in favore della piccola Noemi, affetta da una rarissima forma di tumore, che dovrà essere operata e curata negli Stati Uniti.

La manifestazione è patrocinata dal Comune di Bassano in Teverina, in collaborazione con l'associazione Semi di pace autorizzata dai familiari di Noemi a raccogliere il ricavato. Saliranno sul palco numerosi artisti che hanno risposto con slancio e calore all'iniziativa e che collaboreranno alla riuscita della stessa. Ad aderire con generosità sono stati la banda di Bassano in Teverina diretta dal Simone Pernazza; la Compagnia del Sorriso, con giovani attori bassanesi del laboratorio di teatro diretto da Laura Leo; Candida Proietti (poetessa locale molto apprezzata in tutta Italia); Laura Leo (attrice e cantante professionista); Luigi Gentile (pianista e cantante); Sabrina Piscopo e le sue danzatrici di danza del ventre (docente della Golden dance school di Massimo Polo a Viterbo); Mago Stefan Clod: giovane mago illusionista ormai noto nel panorama viterbese; Matteo Silvi: giovane pianista-compositore di Vetralla e brillante promessa del panorama musicale nazionale. Il costo del biglietto parte da una base di offerta di cinque euro, "ma sono benvenute tutte le offerte di cifra superiore."Dicono ancora gli organizzatori:

"Siamo certi che la partecipazione sarà numerosa e ringraziamo quanti vorranno aiutarci a dare una mano a questa famiglia e alla piccola Noemi"
Corriere di Viterbo Mercoledì 9 Novembre 2011

martedì, novembre 08, 2011

“Colazione da Tiffany” 50 anni dopo

A cinquant'anni dall'uscita cinematografica, "Colazione da Tiffany", l'intramontabile capolavoro di Blake Edwards interpretato da un'indimenticabile Audrey Hepburn, sarà sul grande schermo per la prima volta in Italia nella sua versione restaurata in digitale 4k grazie a Nexo Digital. Dopo la speciale anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma, il pubblico potrà quindi ritrovare tutta l'eleganza e la femminilità della Hepburn nelle sale italiane domani mercoledì 9 novembre, per un'intera giornata all'insegna della bellezza e del grande cinema in oltre 170 sale italiane. E tra queste, attenzione!, ci sono anche quelle del Cine Tuscia Village di Vitorchiano, una sede nella Tuscia facilmente raggiungibile dai cinefili nostrani.

Tratto dal romanzo di Truman Capote, "Colazione da Tiffany" ha segnato la storia del cinema e del costume, aggiudicandosi due Oscar grazie alla straordinaria colonna sonora di Henri Mancini e al successo della celebre Moon River. Ora, a 50 anni dall'uscita, il film si conferma ancora una volta una commedia capace di gettare un ponte tra passato e presente, arrivando finalmente nelle sale in uno splendore mai visto prima . Il progetto Nexo Digital e Universal Pictures Italia He è realizzato in collaborazione con My Movies e con Unicef, che per l'occasione mostrerà sul grande schermo il video realizzato con immagini di repertorio di Audrey Hepburn per promuovere la raccolta fondi a favore dei bambini più poveri del mondo

Corriere di Viterbo Martedì 8 Novembre 2011

sabato, novembre 05, 2011

Banca e impresa fanno 100

Riflettori di nuovo accesi sulla Banca di Viterbo che dopo un anno ricco di eventi si prepara a vivere un altro importante appuntamento con i soci e la cittadinanza: nella chiesa degli Almadiani, in piazza dei Caduti, si svolgerà il 17, 18 e 19 novembre la mostra dal titolo "100 Anni di Impresa e di Banca" in collaborazione con la Olivetti spa, un'eccezionale occasione per raccontare e confrontare i valori fondanti di due esperienze ormai centenarie, quali quelli della Banca di Viterbo Credito cooperativo, oggi unica banca locale, e quelli che hanno portato l'industria Olivetti al raggiungimento di affermazioni su scala mondiale per la produzione di macchine da scrivere e da calcolo, telescriventi, registratori, schedari.

La manifestazione sarà anche l'occasione per ricordare meritoriamente la figura di Adriano Olivetti, sagace imprenditore industriale ma anche affermato cultore di urbanistica e, nel campo culturale, direttore di una notevole attività editoriale

Corriere di Viterbo Sabato 5 Novembre 2011