"Non costruiremo nemmeno un chilometro di autostrada in sede propria - ha spiegato Borgia - e in questo modo risparmieremo 5 milioni di metri quadrati di territorio. É anche per questo motivo che abbiamo ritenuto la soprapposizione all'Aurelia il progetto migliore."Il risparmio sarà anche economico per fronteggiare i tagli imposti dalla crisi econonica. La Sat è infatti impegnata a ridurre l'investimento sulla Cecina - Tarquinia da 3,7 a 2,2 miliardi di euro. Borgia ha anche anticipato che gli incroci a raso lungo l'Aurelia tra la provincia di Grosseto e quella di Viterbo saranno eliminati garantendo uno svincolo per ogni comune e nuove strade secondarie. Dopo anni di polemiche e scontri, la Sat ha scelto la soluzione indicata da anni dai movimenti ambientalisti e da alcuni enti locali, cioè la trasformazione dell'Aurelia in autostradata, evitando così di utilizzare milioni di chilometri quadrati di territorio per un nuovo tracciato. Si eviteranno così anche quei pericolosi incroci a raso che sono stati la causa di numerosi incidenti, alcuni dei quali anche mortali. Un'opera di enorme rilevanza sia dal punto di vista turistico, sia dal punto di vista del traffico
lunedì, gennaio 31, 2011
L’Aurelia sarà trasformata in autostrada?
domenica, gennaio 30, 2011
Agricoltura motore dell’economia
"L'agricoltura è una risorsa che deve tornare ad essere protagonista nell'economia del Lazio. Lo ritengo fondamentale e lo dobbiamo fare insieme."Con questo impegno la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, scalda la platea degli oltre ottocento rappresentanti di Coldiretti che ieri hanno preso parte al vertice laziale organizzato a Viterbo.
"Per me fare politica non significa gestire il potere, ma fare delle scelte e assumersene le responsabilità - dice la Polverini -. Per questo gli elettori hanno scelto di votarmi e questo è il mandato che voglio portare a termine. Siamo la Regione più indebitata d'Italia, ma ciò non mi preoccupa e lo abbiamo dimostrato con i fatti, facendo in pochi mesi quello che chi ci ha preceduto non è riuscito a fare in cinque anni. Stiamo risolvendo il problema della sanità, abbiamo stabilizzato il bilancio, il nostro "patto di stabilità regionalizzato
" è stato un esempio per tutte le altre regione. Con questo spirito abbiamo affrontato anche gli impegni che il mondo dell'agricoltura ci chiamava ad assumere. Siamo stata la prima regione in Italia ha trovare l'accordo sulle quote latte. Un passo storico. Su questo binario dobbiamo muoverci. Lo dobbiamo fare di concerto con le associazioni di categoria come la Coldiretti - ha concluso la Polverini -. Confrontandoci quotidianamente è lavorando per il bene della nostra Regione."Parole che hanno messo di fronte a risposte concrete i rappresentanti di Coldiretti.
"Ci teniamo a promuovere una strategia identitaria – ha spiegato il presidente della Coldiretti di Viterbo, Leonardo Michelini - con il quale si voglia offrire una cultura legata al territorio e, conseguentemente, allo stesso consumatore. La Coldiretti ha per prima sostenuto questa politica, in un periodo fuori da ogni sospetto; probabilmente all'inizio non ci aspettavamo quel valore economico che poi si è andato a creare. Noi abbiamo il dovere di spingere avanti questo progetto attraverso tutti i segmenti della filiera, di concerto con la regione e con tutti gli operatori del settore."
"L'assessore Birindelli e la presidente Polverini - mettono in risalto di dirigenti della Coldiretti Lazio -, hanno risposto, molto concretamente, alle richieste del sindacato agricolo. É questo il risultato che la nostra organizzazione agricola porta a casa dopo un anno di trattative, scontri, incontri e che ha trovato il suo punto di concertazione nell'assemblea odierna. Un goal importante - concludono i dirigenti Aldo Mattia e Massimo Gargano - perché, di fatto, così come ha evidenziato la Polverini, è il frutto di una valida rappresentanza che ha contribuito a restituire la giusta collocazione al comparto"
Gabriele Anselmi
mercoledì, gennaio 26, 2011
Il fotovoltaico diventa miniera d’oro
"non possiamo fare nulla perché non abbiamo neanche un euro."Il contenzioso sull'applicabilità dell'Ici è scaturito dalla risoluzione numero 3/2008 dell'Agenzia del Territorio che dichiara opifici in categoria d1 gli impianti fotovoltaici non ad uso privato. Al contrario l'associazione che raggruppa i produttori afferma che esistono ragioni di natura tecnica ad escludere l'applicazione dell'Ici ai pannelli fotovoltaici. I parchi solari non costituirebbero infatti, come invece sottolineato dalla circolare, opifici in senso tecnico, categoria catastale D1, in assenza di una connessione strutturale tra i pannelli e il terreno. Il che dovrebbe avere un effetto di riduzione sostanziale della base imponibile Ici. Un altro argomento oggetto di discussione riguarda la natura pubblica delle finalità del fotovoltaico, sancita per legge dal decreto legislativo numero 387/2003, unitamente alla peculiarità strutturale dei parchi che insistono su terreni che mantengono la propria destinazione ed uso "agricolo". Considerata quindi l'incertezza sull'esigibilità dell'Imposta comunale sugli immobili, l'amministrazione comunale della cittadina etrusca deve concentrare tutte le sue energie sui contenuti di una vantaggiosa convenzione
Il Risorgimento attraverso le generazioni e i cimeli garibaldini
È dallo scorso anno che il centro studi orvietano sta organizzando eventi in provincia di Viterbo e il progetto per l'anno in corso è stato abbracciato, oltre che da numerose scuole ed enti della provincia viterbese, anche da istituzioni della provincia di Roma (specificatamente Montelibretti, Moricone, Tivoli, Guidonia-Montecelio), oltre che dal Comune di Stimigliano in provincia di Rieti. Questo primo incontro, a detta dei promotori, rappresenta un evento di grande importanza culturale per la città di Viterbo e per il Centro, che vuole, attraverso le sue iniziative, ricordare al meglio quello che è stato l'esempio glorioso, indimenticabile e severo, carico di amor patrio degli uomini che si sono battuti con sprezzo del pericolo e del dolore al solo unico scopo di difendere la loro terra
Salviamo il fiume Marta
"Il nostro sindacato - riferisce Marzia Marzoli - ha consegnato nei giorni scorsi anche una richiesta al Presidente del consiglio del comune di Tarquinia, proponendo che il documentario venisse proiettato e fatto visionare a tutto il consiglio comunale. Questo, anche perché quando è stato proiettato il 4 dicembre scorso erano presenti, in rappresentanza della maggioranza, soltanto il Vice-sindaco Giovanni Olivo Serafini e l'assessore Renato Bacciardi, ma soprattutto anche per consentire a tutta la cittadinanza del nostro comune di vederlo nella sala consiliare e di avviare la campagna indicata dal convegno:'Salviamo il fiume Martà."
"L'acqua del Fiume è vita,è natura e per il nostro territorio è anche acqua per l'agricoltura,economia imprescindibile, che insieme al turismo balneare rappresenta un grande traino economico, che il divieto di balneazione continua a mettere a rischio -spiega il presidente Marzoli - Le aziende turistiche balneari, ma anche quelle agricole per salvaguardare i posti di lavoro dei propri dipendenti devono pretendere dalle istituzioni la salvaguardia e la salubrità delle acque del Fiume e del mare e per citare l'ultima frase del documentario: 'Tarquinia e le aziende turistiche locali non possono più aspettare'. Ci auguriamo che l'amministrazione voglia collaborare,come ci aspettiamo,ad autorizzare la visione del documentario,"Salviamo il Fiume Marta
" e che possa essere l'occasione per tutti i cittadini di vederlo nella sala consiliare."Una cosa è certa, non si può più aspettare l'estate ed accogliere, non senza amarezza, le denunce e le lamentele dei bagnanti riguardo la mancanza di limpidezza o peggio ancora foto denuncianti sporcizia
Anna Maria Vinci
lunedì, gennaio 24, 2011
Raccolta differenziata, così non va
"Apprezzabili gli sforzi dell'assessore Arena di far partire la raccolta differenziata nelle frazioni di San Martino e Bagnaia e nel centro storico cittadino - afferma Ricci -, ma la tempistica della gestione dell'intero servizio di igiene urbana, nel suo complesso, desta non poche perplessità."É da circa quattro anni che è iscritto nel bilancio del comune di Viterbo il finanziamento di oltre 300 mila euro, concesso dalla provincia di Viterbo, per la raccolta differenziata. Si tratta del cosiddetto "Progetto tris".
"Tale finanziamento era proprio finalizzato a favorire la raccolta differenziata, ma nonostante numerose interrogazioni fatte da Pd fin dal 2008 - commenta Ricci - nulla è stato fatto perché si era in attesa dell'appalto pubblico del servizio: queste erano le motivazioni ufficiali della Giunta."Ora questa improvvisa accelerazione.
"é noto a tutti che la società Cev spa, a cui è affidato il servizio, è ormai in liquidazione dal 2008 e, secondo i programmi dell'amministrazione, doveva addirittura cessare di esistere entro giugno 2009 - prosegue il consigliere - affidando mediante gara o trasferendo al altra società pubblica tutti i servizi erogati. Così non è ancora avvenuto e tutti i cittadini stanno pagando di tasca loro tali ritardi, in quanto il Cev perde ogni anni circa 900 mila euro. Anziché accelerare il processo di liquidazione e mettere la parola fine al Cev la giunta, procede invece nel senso esattamente opposto, trasferendo ulteriori risorse alla società, con la giustificazione di migliorare il servizio e addirittura affidandogli la raccolta differenziata". Ogni persona di buon senso comprenderebbe, secondo Ricci, che un società con l'arco temporale di vita che volge al termine, con il personale sotto organico e poco motivato, non può gestire al meglio questa importante innovazione. "Il rischio reale è che il "porta a porta" parta male, i cittadini si disaffezionino e quindi possa sfumare questo straordinario obiettivo - spiega Ricci -. Pensare di poter raccogliere i rifiuti dalle 6 alle 8 della mattina, alle condizioni date, senza buste e soltanto con i raccoglitori distribuiti agli utenti, appare quantomeno azzardato per non dire utopistico. Qualcosa non quadra e una domanda sorge spontanea: non è che il Cev ha bisogno di una iniezione di liquidità?". Ultima riflessione. "é addirittura incomprensibile la mancata pubblicazione del bando di gara per l'appalto dell'igiene urbana, seppure predisposto dal Conai (società specializzata incaricata dal Comune) a maggio 2009 - termina il vice capogruppo del Pd -. L'appalto nel suo complesso prevede un importo a base di gara di circa 9 milioni 300 mila euro più Iva per il primo anno e 8 milioni 100 mila più Iva per gli altri anni successivi, per un complessivo di circa 55 milioni, Iva compresa. Tale importo si ridurrebbe a un milione di euro l'anno, qualora venisse realizzata l'area per lo stoccaggio dell'umido. Provincia e Comune stanno lavorando in tal senso? e il bando dell'igiene urbana?"
domenica, gennaio 23, 2011
Cna con il progetto Bottega scuola per il recupero dei mestieri d’arte
"Dall'artigianato artistico la nostra economia può ricevere un forte impulso di modernizzazione. Investire in questo settore significa compiere una scelta a favore di una crescita che abbia come segno distintivo la qualità."Queste le parole del presidente provinciale della Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa) Angelo Pieri, durante la conferenza stampa di ieri mattina. Impegnata da tempo a sostegno dell'artigianato artistico, la Cna ha, infatti, presentato un piano annuale d'iniziative volte a dare continuità a tutte quelle professioni che rischierebbero altresì di cadere nel dimenticatoio. Cavallo di battaglia del piano presentato dalla confederazione
"Tradizionalmente. Mestieri d'arte, valore per il futuro."Il progetto, elaborato dal sistema Cna e presentato alla Regione in occasione del bando del 2009, offrirà a dodici giovani, disoccupati o inoccupati, l'opportunità di partecipare a un percorso formativo che alternerà lezioni teoriche e pratiche. Sono, infatti, previste 100 ore di formazione in aula e ben 880 ore di tirocinio in sette botteghe artigiane operanti in settori che esprimono livelli eccellenza nella Tuscia: il restauro, la costruzione di strumenti musicali, il ricamo, la lavorazione dei metalli preziosi e della ceramica e, infine, la fotografia. I giovani interessati all'iniziativa dovranno presentare le richieste di partecipazione a Cna sostenibile entro il prossimo 10 febbraio.
"Siamo orgogliosi di dare il via a una delle prime esperienze di bottega - scuola nel Lazio - ha commentato Luigia Melaragni, segretaria provinciale dell'associazione - ci proponiamo di raggiungere precisi obiettivi, non da ultimo, contribuire a determinare una netta inversione di tendenza rispetto all'idea prevalente che questi mestieri siano poco allettanti e di basso contenuto professionale. Intendiamo, infatti , offrire stimoli all'innovazione e allo sviluppo di produzioni di alta qualità nell'ottica del binomio artigianato d'arte - turismo."Affinché si dia reale efficacia agli interventi del programma regionale per la valorizzazione dell'artigianato artistico e tradizionale del Lazio, la Cna ha ottenuto, lunedì scorso, una riunione per illustrare agli artigiani il bando della Regione per la selezione delle aziende che fruiranno dei servizi previsti.
"In questo settore - hanno sottolineato il presidente Pieri e la segretaria Melaragni - c'è la testimonianza quotidiana di persone che faticano, mettono la loro intelligenza e la loro energia creativa a disposizione della comunità. Tutto questo per crescere insieme. Alle istituzioni spetta, quindi, il compito di adottare le politiche giuste per la conservazione del patrimonio culturale, per la valorizzazione della qualità e per la manutenzione del territorio. Compiti che implicano, in primis, il recupero dei centri storici, sedi privilegiate di produzioni ad alto valore aggiunto dell'artigianato artistico, in modo che questo settore possa manifestare appieno anche le sue potenzialità di attrattore turistico."
In casa Cna il propulsore è la giusta valorizzazione del passato
Elisa Conti
sabato, gennaio 22, 2011
L’anima folk di Teresa De Sio a Fabrica di Roma
Tutti in attesa al Fabrica festival, una delle rassegne musicali più conosciuta del Viterbese, per lo spettacolo "Tour delle due Sicilie" che Teresa De Sio terrà al Teatro tenda "PalArte" di Fabrica di Roma. L'appuntamento è per domani, alle 17,30. Sempre di più Teresa De Sio si erge a paladina della difesa culturale della musica e del pensiero del sud dell'Italia, dopo "a Sud a Sud", una sorta di manifesto e "Sacco e Fuoco Deluxe" tra storie di briganti e visioni meridionali, ecco varare il "Tour delle due Sicilie", un programma già dal titolo. Arrangiamenti potenti e graffianti, una sorprendente energia vitale, faranno di questo tour uno degli avvenimenti più significativi di questo inverno concertistico. Il progetto è ponte ideale tra la musica tradizionale e le nuove sonorità acustiche, un passaggio ideale per una maggiore conoscenza delle musiche del mondo, delle diverse culture, della continua commissione di generi e suoni, tutto ciò nel momento di maggiore evoluzione del suono folk, sia quello puro di tradizione sia quello di contaminazione, portatori entrambi di un incandescente bagaglio fatto di musiche, strumenti, stili e suggestioni ineguagliabili. Come dice la De Sio: "Il folk è il rock del popolo!".
Assieme alla De Sio la sua band con Egidio Marchitelli alla chitarra 12 corde ed al mandolino, Don Attilio Costa alla chitarra , Her al violino, Upapadia alle percussioni e voce, Victor Longobardi al basso e Pasquale Angelini alla batteria. Si prevede una grande presenza di pubblico per cui l'organizzazione consiglia di arrivare con un certo anticipo. Il Fabrica Festival è partito lo scorso 16 gennaio e si concluderà al 6 febbraio alle 17,30 al Teatro tenda "PalArte" di Fabrica. Il costo del biglietto è di 5 euro, per informazioni ci si può rivolgere all'ufficio cultura dell'ammnistrazione comunale allo 0761.569001 o alle mail cultura@comune.fabricadiroma.vt.it e musicultura@hotmail.it. I siti internet di riferimento sono www.comune.fabricadiroma.vt.it e www.musicultura.org. Il successivo appuntamento con la kermesse di Fabrica sarà domenica 30 gennaio con la Sweetweather Jazz Band che farà rivivere le sonorità e le atmosfere degli anni ‘20 dello scorso secolo. Il 6 febbraio, invece, grande serata lirica con l'orchestra Interamnia
Gli Wogiagia Crew all’Officina Belushi
"É bello essere riusciti a portare un gruppo così importante a Viterbo - dicono gli organizzatori - i Wogiagia mancano dal capoluogo da due anni, l'ultima volta fu proprio da noi. E fu un successo. Che speriamo di replicare"
Parte la Scuola di musica ad Orte
venerdì, gennaio 21, 2011
Il Piccolo Festival d’Inverno a Montefiascone
Nel 2008 inizia a lavorare al suo progetto che lo porterà a pubblicare nel settembre 2009 il suo primo lavoro da solista, l'Ep intitolato "Un Nuovo Me", composto da quattro brani scritti e arrangiati dall'artista. Del primo singolo estratto da questo Ep, intitolato "Nuovo me", è stato realizzato un videoclip attualmente in rotazione. Sasha Torrisi collabora inoltre con il progetto benefico Rezophonic a favore dell'associazione Amref. Attualmente sta lavorando alla composizione di musica e testi del suo nuovo disco
giovedì, gennaio 20, 2011
Rispunta l’autostrada tirrenica
"Autostrada tirrenica: i cantieri potrebbero aprire nelle prossime settimane."A dichiararlo è l'assessore regionale alle Infrastrutture e a i Lavori pubblici, Luca Malcotti a latere della diffusione da parte dell'Ance sulla situazione dei cantieri nel Lazio con 8mila licenziati ed il 10% in meno di commesse alle imprese. L'assessore Malcotti ha sottolineato come la crisi non riguardi le vie di comunicazione dove sono state stanziate ingenti somme di denaro. In particolare
"per la Rosignano-Civitavecchia si partirà da sud, quindi da Civitavecchia e non più da nord, il che significa che per 16 chilometri dallo svincolo sull'Aurelia a Tarquinia, potrebbero aprire i cantieri nelle prossime settimane."Dichiarazioni, quelle del titolare regionale delle infrastrutture che cadono come un fulmine a ciel sereno su Tarquinia dopo che più volte i movimenti a tutela e difesa del territorio, avevano tranquillizzato i cittadini parlando di continui rinvii nell'inizio dell'opera. C'era addirittura chi sosteneva come l'autostrada fosse stata accantonata. Ora questo nuovo capitolo in quella che ormai a Tarquinia è stata ribattezzata l'autostrada del mistero. In tanti hanno prospettato più volte nel corso dei mesi il via ai lavori, ora arriva questa nuova uscita pubblica di un autorevole amministratore regionale. Il dubbio nei cittadini resta: sarà l'ennesima promessa da bar o realmente questa volta le ruspe entreranno in azione? Ciò che preoccupa maggiormente è l'assoluta incertezza sul tracciato che se è rimasto quello pubblicato con le relative particelle di esproprio, sul sito ufficiale della Società Autostrade Tirrenica, dilanierebbe buona parte delle proprietà. In particolare nel corso dei mesi era montata la protesta dei gestori degli impianti di rifornimento dislocati lungo l'attuale percorso, incerti per il loro futuro e di diverse attività della zona commerciale. In un caso addirittura l'esproprio terminava proprio su una colonna portante del capannone, segno tangibile e indelebile di come in fase progettuale si siano potute registrate numerose carenze. Lo scorso aprile il ministero dell'Economia e la Ragioneria generale dello Stato avevano anche bocciato il progetto dell'autostrada tirrenica, puntando l'attenzione sul rinnovo delle concessioni autostradali e in particolare su quella tra Anas e la Sat, più conosciuta come Tirrenica. Lo stop ordinato dalla Ragioneria, si sosteneva, bloccava il passaggio al Cipe per il rinnovo della convenzione, dal momento che a fronte di un costo dell'opera di 3,5 miliardi di euro alla fine della concessione (2046) era previsto un "valore di subentro" rilevante (3,7 miliardi). Un costo che alcuni definivano troppo elevato per le casse dello Stato. Tale valore di subentro sarebbe stato determinato dal fatto che il piano finanziario, stranamente, non prevedeva ammortamenti. Inoltre, non era previsto, né il potere di Anas di disporre la decadenza in caso di reiterate violazioni da parte del concessionario, né l'accollo del costo del progetto definitivo al concessionario stesso
martedì, gennaio 18, 2011
Sketch & soda: Lillo & Greg a Bolsena
domenica, gennaio 16, 2011
Il Comune scommette sui giovani
"In un periodo di grave difficoltà come quello contemporaneo - dichiara il sindaco Gianluca Angelelli - una società deve scegliere come investire le proprie risorse per attuare il suo rilancio. Il sottoscritto, insieme a tutta l'amministrazione, peraltro in totale aderenza con le indicazioni del Presidente della Repubblica, ritiene che la vera scommessa per il futuro della nostra città, al pari della nostra Nazione, sia puntare sui giovani.Sono stati quindi avviati i seguenti progetti che hanno coinvolto e coinvolgeranno circa 500 giovani residenti a Civita Castellana: sei borse di studio di mille euro ciascuna finalizzate al perfezionamento della lingua inglese in una località europea predefinita. La borsa di studio copre l'ammontare del corso di lingua comprensivo di vitto e alloggio in famiglia per un periodo di due settimane. Il bando scade il 31 luglio 2011. Verrà selezionato un vincitore per ogni istituto superiore secondario che si trova nel Comune di Civita. E ancora: 12 assegni di 750 euro ciascuno, per i giovani diplomati, iscritti all'università, coordinati con esperienze di volontariato presso l'ente (80 ore/annue. Il bando scade il 15 novembre 2011. Un progetto di sensibilizzazione ed educazione alla sicurezza sulle strade in collaborazione con la campionessa italiana di motociclismo Letizia Marchetti. I destinatari del progetto sono i ragazzi delle classi quinte delle scuole medie superiori. Il progetto prevede 8 giornate di corso. Inoltre è previsto un corso pratico formativo presso il Centro Guida Sicura Aci Sara all'interno dell'autodromo di Vallelunga. Il concorso "i Giovani incontrano la Shoah", che ha come oggetto la produzione di elaborati artistico - letterari e composizioni musicali, con la premiazione di 25 allievi ai quali sarà offerto di recarsi in visita al campo di concentramento di Auschwitz - Birkenau in Polonia, accompagnati dal sindaco. Laboratori di musica, teatro e cinema con la realizzazione di un cortometraggio dal titolo "Questo è il paese che vorrei". Come per l'anno 2010 dedicato ai Cosmati, anche quest'anno, mettendo in palio tre piccoli premi, l'amministrazione ha deciso di affidarsi agli studenti per sintetizzare in un logo le iniziative culturali del 2011. E infine 15 assegni di studio da 300 euro per gli studenti delle scuole medie di secondo grado
Per questa ragione - prosegue Angelelli - non si condividono affatto i tagli alle borse di studio poste in essere dal Governo nazionale e per questa stessa ragione abbiamo voluto investire quanto è nella nostra disponibilità nella scuole di Civita Castellana e nei nostri ragazzi."
sabato, gennaio 15, 2011
17 gennaio 1944 - In quell'attimo anche gli angeli si misero a piangere
"17 gennaio 1944 - In quell'attimo anche gli angeli si misero a piangere", il libro scritto da Rosanna De Marchi che sarà presentato oggi pomeriggio (ore 16) nella Sala Regia del Palazzo Comunale.
"L'idea di scrivere il libro - spiega l'autrice, che ha ricevuto anche l'onoreficenza di cavaliere della Repubblica - nasce dopo aver conosciuto Francesco Morelli che a 13 anni scavava a mani nude tra le macerie. Alla fine ho raccolto circa 30 testimonianze che descrivono un mondo inimmaginabile. Quante sofferenze disumane la gente ha subito durante i bombardamenti...."Il volume contiene altresì la ricostruzione dei rifugi, compreso quello più grande di Viterbo (che si trova ancora sotto via Marconi), le foto originali del primo bombardamento avvenuto il 29 maggio 1943 all'aeroporto, le foto inedite di quello del 17 gennaio, durante il quale in 5' piovvero sulla città 90 tonnellate di bombe. E ancora la storia di una famiglia viterbese ebrea deportata, le foto dei ruderi di un campo di concentramento a Vetralla (un campo di raccolta con le camere a gas), alcune poesie.
"Uno spaccato di vita a partire dal 1926 - aggiunge la De Marchi - fino ad arrivare alla fine della guerra."Un testo che ricostruisce una fase drammatica del capoluogo della Tuscia attraverso la viva voce dei protagonisti che vissero sulla propria pelle i lutti della guerra.
"In quell'attimo - afferma uno dei sopravvissuti - anche gli angeli si misero a piangere"
venerdì, gennaio 14, 2011
Tuscia in Jazz tra gli eventi più votati in Italia
" Sono felice - dichiara Italo Leali - di questi importanti riconoscimenti che ci ripagano di anni di lavoro. Essere secondi in Italia solo ad Umbria Jazz è come una vittoria. Noi siamo una realtà nuova che si costruisce anno dopo anno e che non può contare su fondi pari a quelli del noto festival umbro. Sicuramente la scelta di puntare molto sui giovani e sulla formazione è stata vincente. Dall'inizio abbiamo sempre cercato di valorizzare i giovani musicisti che incontravamo al festival e con l'arrivo dell'etichetta Tuscia in Jazz Live, grazie a Luciano Colelli e Mauro Dolci i produttori, abbiamo la possibilità di produrre i loro progetti musicali e di affiancare questi giovani a grandi star internazionali. Per quello che riguarda la mia vittoria come miglior direttore artistico in Italia, vorrei per primo ringraziare tutte quelle persone che ci hanno votato in tutta Italia e poi lo staff del festival. Senza Lucio Ferrara direttore dei seminari, Deborah della Porta direttore della produzione, Marco Petrucelli responsabile della grafica e tutti gli assistenti del festival, non avrei mai vinto questo premio. Il fatto poi che ci abbiano affidato anche la direzione artistica del festival di Spezia, il più antico della penisola, conferma che siamo sulla strada giusta e che il nostro progetto è sempre più condiviso. Questi premi al festival, al sottoscritto e ai musicisti cresciuti da noi come Leonardo Corradi, dimostrano che la qualità si può fare anche in provincia. Da anni sostengo che nella Tuscia ci sono molti professionisti capaci e che vanno sostenuti. Per questo voglio ringraziare la Fondazione Carivit che in questi 10 anni ci è sempre stata vicino e ci ha sostenuto, i comuni di Soriano nel Cimino, Bagnoregio, Ronciglione, Canepina e Nepi, la provincia di Viterbo e specialmente il nuovo assessore Fraticelli con cui abbiamo iniziato un percorso di collaborazione sempre più stretto, la regione Lazio e naturalmente la camera di commercio che ha subito capito che legare il loro ente al nostro marchio era un potente mezzo di promozione. Un ringraziamento speciale va poi a quei sponsor privati senza i quali questo festival non sarebbe possibile. Tra loro vorrei citare la Grappa Zanin e la Carivit."Ma chiuso il 2010 il Tuscia in Jazz già da mesi è al lavoro per il 2011. Per festeggiare il decennale del festival moltissime novità, tra di esse il raddoppio dei seminari che da quest'anno si terranno anche ad aprile a Ronciglione. Grazie all'interessamento del sindaco Sangiorgi e dell'assessore Duranti il festival da due anni è tornato nella città dove è nato. Oltre al festival di Soriano nel Cimino, dove verranno realizzati eventi particolari per festeggiare il decennale, verrà ulteriormente potenziato il Civita Summer Jazz di Bagnoregio dove il sindaco e il Tuscia in Jazz già stanno lavorando da mesi per portare grandi e nomi e realizzare la prima notte in jazz nell'antica città di Civita
Il problema arsenico investe la città
"Ora si applaude perchè i dati relativi alla presenza dell'arsenico nelle acque della città - afferma Barbieri - hanno raggiunto livelli ragguardevoli. Si parla di 13 microgrammi, ma non si pensa agli altri quartieri."Secondo Barbieri sarebbe necessario avviare tutta una serie di analisi delle acque in modo tale da rassicurare i cittadini sullo stato delle falde acquifere del capoluogo.
"Parlo di tutte quelle zone che ancora non sono state osservate e che probabilmente avranno una concentrazione di arsenico pari a quella di Carcarelle - prosegue il consigliere -. Si dovrebbe procedere con la dearsificazione di tutta la città. Questo sarebbe il lavoro di un'amministrazione seria."Diversa l'opinione del presidente della Talete, Marco Fedele, che assicura come la società stia monitorando costantemente le acque.
"Il lavoro che la Talete, sta svolgendo per affrontare concretamente la problematica arsenico garantisce il monitoraggio costante e metodico delle acque - afferma Fedele -. Per queste ragioni prendiamo atto con favore della revoca dell'ordinanza di non potabilità delle acque a Carcarelle, in quanto richiesta con troppa sollecitudine. Infatti, l'ulteriore analisi effettuata lo stesso giorno 7 gennaio ha riscontrato una concentrazione di arsenico in linea con i rilievi storici ed ha portato alla immediata revoca dell'ordinanza citata."L'arsenico ha destato molta attenzione e lo stesso consigliere di Sel, ha avanzato delle domande in merito.
"Qual'è la situazione in merito al tasso di arsenico presente nell'acqua distribuita di Viterbo. Se tale situazione abbia indotto ad adottare alcun provvedimento o se stia inducendo a tale adozione e quali misure, anche di carattere politico e istituzionale, si stiano comunque ponendo o si intendano porre in essere, a livello comunale o di ambito territoriale, per affrontare la situazione in funzione di una sua risoluzione stabile. Infine - termina Mezzetti -. Mi chiedo se il Comune non ritenga necessario impegnarsi in una campagna informativa."
(AnPa)
mercoledì, gennaio 12, 2011
Si farà il Parco culturale “Pier Paolo Pasolini”
martedì, gennaio 11, 2011
L’olio della Tuscia rilancia l’agricoltura
"Si tratta di un progetto di oltre 2,3 miliardi di euro di cui 1,2 miliardi di euro di spesa pubblica che ricade su 54 aziende del territorio della provincia - ha detto Bruna Rossetti -. Confcooperative e Cia, in previsione della pubblicazione di questa opportunità, già dai primi mesi del 2008, singolarmente avevano animato il territorio, sensibilizzando cooperative e imprese. A giugno 2008, tra le 24 manifestazioni di interesse pervenute all'assessorato all' agricoltura della Regione Lazio sono presenti sia quella promossa da Confcooperative, che quella promossa da Cia. Inizia qui l'opera di tessitura della rete di condivisione e di interesse comune in favore del territorio e delle aziende interessate che vede le due associazioni muoversi all'unisono."Allo stesso modo Coretti ha detto:
"Siamo convinti che da questa alleanza possano nascere nuovi progetti e nuovi sistemi di valorizzazione e promozione per altri prodotti della Tuscia. Penso al vino e ai prodotti cerealicoli."Soddisfatti dell'impegno amministrativo gli stessi presidenti delle cooperative di Blera e Vetralla, che non hanno mancato di rimarcare come sia necessario, a questo punto guardare alla promozione dei prodotti.
"Dalla stagione degli annunci siamo passati alla politica dei fatti - ha detto Battistoni - Fin da subito ho capito quanto il settore agricolo avesse bisogno di un cambio di marcia. Mi sono adoperato per la semplificazione amministrativa, per aumentare la capacità di spesa del Psr e accelerarne le pratiche. Oggi con l'autorizzazione al finanziamento della Pif un altro tassello è stato messo al giusto posto per ricomporre il quadro dell'agricoltura laziale."Ugualmente l'assessore Birindelli ha detto:
"Il progetto che oggi è stato presentato è molto importante, perchè finalizzato al miglioramento qualitativo del prodotto e alla sua commercializzazione. Sono molto felice del risultato raggiunto e, allo stesso tempo, sempre più convinta che le forme associative e di cooperazione non possono fare altro che migliorare."
(GAn)
La de Merode espone le sue opere
A ProgettArte3D fino al 23 gennaio è allestita la mostra "Il segreto della vita", di Marguerite de Merode, nello spazio in piazza San Pellegrino, 1. Una donna forte e carnale, è questa l'immagine femminile rappresentata da Marguerite de Merode nei suoi dipinti. L'artista rappresenta la donna immersa e avvolta nella sua forza, che non ha pudore né paura di mostrare se stessa.Chi la osserva percepisce una grande energia, quella delicata potenza che si esprime nel suo modo di essere donna. La sua pittura è al contempo materica e concettuale, esprime una visione tormentata dell'esistenza e riesce a fissare sulla tela il corpo femminile con un disegno veloce, proporzioni forti e colori decisi. Grazie anche alla tecnica scelta, la pittura acrilica, che le permette gesti rapidi, stesura del colore energica e immediatezza del risultato.
Le sfumature di luce vogliono rappresentare l'interiorità femminile sempre in evoluzione fino al sensuale rosso vivo. Marguerite de Merode si è laureata nel 1980 all'Istituto Centrale per il Restauro di Roma, ha lavorato per anni come restauratrice fin quando non ha sentito la necessità di rimettersi in gioco, facendo arte lei stessa. Ha iniziato a dipingere in uno spazio onirico, gustandosi la gestualità, la velocità dell'approccio e tutta la sua energia, che le ha permesso di rendere concreta l'opera. Il 18 novembre scorso ha inaugurato la sua prima mostra "À travers" nella sede del Circolo del Ministero degli Affari Esteri
lunedì, gennaio 10, 2011
Saldi col freno a mano tirato
"Le festività appena trascorse - spiega Giuseppe, responsabile di un grande negozio d'abbigliamento in via Garbini - sono state positive, ma non propriamente eccellenti, in termini di vendite. Con qualche titubanza abbiamo appreso che la data d'inizio dei saldi sarebbe stata il 6 gennaio. Scegliere proprio l'Epifania come giorno di partenza poteva rivelarsi un'arma a doppio taglio con una possibilità di riuscita pari al 50%. Fortunatamente la risposta degli acquirenti è stata buona e per la Befana le vendite sono andate molto bene. Questo fine settimana ci aspettavamo un po' più di movimento ma, considerato che i ribassi dureranno ben 6 settimane, ci auguriamo che le persone possano venere a scaglioni per evitare la ressa del primo fine settimana di ribassi."Commenti dello stesso tenore anche da Alessia e Cristina commesse in negozi d'abbigliamento di corso Italia che, nonostante confermino il pienone dello scorso giovedì, rimangono con i piedi per terra e alle domande rispondono con un secco:
"Le vendite la mattina sono sempre più fiacche, staremo a vedere nel pomeriggio."
Uno shopping che, considerata la crisi, è sicuramente all'insegna dell'oculatezza e indirizzato al necessario anziché al superfluo: i negozi più gettonati si confermano, anche quest'anno, quelli d'abbigliamento con picchi di vendite registrati finora in capi d'intimo e vestiario per bambini. Una prima settimana di sconti che, mentre nella capitale ha fatto veramente prendere d'assalto i negozi , a Viterbo è stata segnata più da tanta folla in centro che non da grandi acquisti
Elisa Conti
domenica, gennaio 09, 2011
La raccolta differenziata arriva anche a Orte
Il sistema di raccolta dei rifiuti differenziati "porta a porta" arriva finalmente anche a Orte. Da lunedì 10 gennaio prenderà il via nel centro storico, dal 17 ad Orte Scalo, dal 24 a Petignano e Caldare, dal 1 febbraio alle Grazie e San Michele. Il servizio verrà gestito dal Comune e la società Cosp Tecno Service di Terni. La raccolta differenziata riguarderà scarti alimentari e organici, plastica e metalli, carta e cartone,vetro e rifiuti ingombranti. I cassonetti stradali scompariranno progressivamente e i rifiuti separati verranno ritirati direttamente davanti all'abitazione, secondo un calendario prestabilito. L'obiettivo è riciclare il più possibile e quindi migliorare la vivibilità dei cittadini. É un'esperienza innovativa e, come tale, all'inizio richiederà un impegno per adeguarsi ai nuovi metodi ma in breve tempo differenziare diventerà una cosa naturale. Per aiutare i cittadini a capire come funziona questo nuovo sistema di raccolta c'è già stata una campagna d'informazione che ha coinvolto, in diversi incontri, tutte le zone centrali e periferiche della cittadina e consegnata, assieme ai contenitori di diverso colore e varie tipologie di sacchi con i quali provvedere allo smaltimento dei diversi tipi di rifiuti, anche una brochure ad ogni famiglia per spiegare come e cosa differenziare. A breve verrà aperto anche un punto di raccolta comunale, in località San Masseo (strada Aeronautica) dove sarà possibile portare i rifiuti ingombranti ma anche altre tipologie. É attivo inoltre un punto informativo sul progetto, attraverso il numero verde 800055505 utile per chiarire dubbi e risolvere eventuali problemi. La raccolta differenziata, una volta a regime, darà notevoli benefici ambientali ed economici
Sergio Nasetti
Corriere di Viterbo Domenica 9 Gennaio 2011
Latina vuole scippare l’aeroporto a Viterbo
"Non si conoscono ancora bene i termini dello studio commissionato dall'Enac alla One Works, Kpmg e Nomisma sulle strategie di programmazione per il sistema aeroportuale italiano e trasmesso al Ministero delle infrastrutture, che subito ritorna di scena il caso dell'aeroporto di Viterbo, che sembra il più estraneo ad una politica di contenimento di costi superflui rispetto ad un vero rilancio del mercato del trasporto aereo", dice De Amicis riferendosi proprio all'aeroporto della Tuscia. Ma questa è solo la ciliegina su una torta che potrebbe diventare amara tra i denti degli amministratori viterbesi.
"Se si volesse interpretare davvero bene lo spirito di questo studio costato all'Enac 500mila euro basterebbe analizzare la prima vera conclusione del Piano che ridimensiona la proliferazione degli scali aeroportuali in Italia e soprattutto tende a cancellare gli sprechi per scali che sono mal collocati, mal collegati e sottocapitalizzati. E questi requisiti li ha tutti lo scalo di Viterbo - chiarisce senza fronzoli il segretario pontino dell'Idv -. E quali obiettivi oltretutto avrà Viterbo per catturare il mercato e portarlo sul suo territorio, vincendo la competizione di altri scali? Tutto questo a fronte di un forte aumento del traffico aereo previsto, che per il 2030 aumenterebbe anche di oltre il 100% e che porterà lo scalo di Fiumicino alla saturazione già nel 2017. Rispetto a questa pianificazione Viterbo rappresenterebbe un buco nero nella riorganizzazione del Piano per la grande difficoltà di accesso alla rete ferroviaria e stradale e per i costi eccessivi, e poco utili degli investimenti infrastrutturali, e quindi di collegamento che si dovrebbero sopportare. Proprio in virtù di tutto ciò ritengo ancora che la decisione, esclusivamente politica, di cancellare Latina dalla mappa degli scali aeroportuali può essere rivista e questo in virtù anche di favorire un sistema integrato aeroportuale con Fiumicino per gli scali low-cost e cargo."Nel suo elogio alle qualità di Latina, De Amicis chiude dicendo:
"a favore di Latina c'è sicuramente il fatto di non comportare eccessive dispersioni di risorse per le nuove costosissime infrastrutture ferroviarie e stradali di collegamento. Il monito che lancio alle forze politiche del territorio e principalmente a quelle che ci rappresentano alla Regione Lazio e quello di riprendere l'analisi della possibile localizzazione del terzo Scalo aeroportuale a Latina nella valutazione più complessiva di uno Scalo aeroportuale strategico e dai costi complessivi ridotti rispetto a quello di Viterbo"
Città alla ricerca di un nuovo look
Continua l'opera dell'amministrazione comunale nel cercare di dare a Civita Castellana un look più bello e accattivante, e allo stesso tempo di offrire una maggiore funzionalità a vantaggio dei cittadini. Insomma, l'intenzione è quella di rendere più vivibile e fruibile la cittadina. Dopo l'annuncio dell'approvazione dell'importante documento d'indirizzo per la gestione integrata di tutto il sistema di pubblica illuminazione della città, adesso viene data la notizia che è appena iniziata l'opera di rimozione di tutti i cartelli obsoleti ancora affissi sui muri di Civita Castellana. Riguardo al servizio di illuminazione pubblica, tre sono gli obiettivi fondamentali che si vogliono raggiungere: il risparmio energetico, il controllo e l'efficienza gestionale.
Si vuole cioè stare in linea con le nuove politiche energetiche che stanno caratterizzando l'intero Paese e che puntano dritto al risparmio, tenendo però sempre d'occhio la qualità del servizio. Sul fronte dei cartelli stradali l'Assessorato alla Viabilità del Comune di Civita Castellana, insieme al comando della Polizia Municipale e con l'ausilio degli operai comunali, dopo un sopralluogo in tutta la città ha iniziato ad eliminare i cartelli e i segnali stradali non più a norma o arrugginiti. La prima parte della città interessata è il centro storico, dove si è già lavorato su via Panico, via Don Minzoni, via delle Palme e via di Corte, e dove si continuerà a lavorare presso largo Cavour, via del Forte, via Gramsci, piazza Marconi e piazza San Clemente. Un'opera di rimozione e di ripulitura che bisognava iniziare. Innanzitutto perchè da un punto di vista prettamente estetico i cartelli arrugginiti o mal ridotti fanno un brutto effetto visivo, in secondo luogo perché i vecchi cartelli non più a norma debbono per forza andare in pensione, altrimenti la loro presenza rischia di creare confusione e disorientamento. L'eliminazione della cartellonistica obsoleta e l'installazione di quella recente l'installazione, non si limita però soltanto al centro storico. Il Comune proseguirà infatti con tutta la parte nuova e moderna della città, per restituire maggiore decoro a tutto il centro abitato. I cittadini possono intervenire anch'essi in questa operazione, nel senso che possono comunicare alla Polizia Municipale la presenza di segnaletica obsoleta, arrugginita, o comunque in condizioni non decorose. I cittadini possono darne notizie anche telefonicamente al numero 0761 – 590412
Alfredo Parroccini
Corriere di Viterbo Mercoledì 12 Gennaio 2011
Economia a picco nel 2010 per Federlavoro
"Un sistema fiscale - fanno sapere dalla Federlavoro - che va senza dubbio rivisto e migliorato. Nonostante i controlli mirati siano aumentati e finalmente sia stato rispolverato il redditometro, risulta, infatti, inalterata la formula "non possiedo nulla e faccio come mi pare".É ormai evidente - si legge nel comunicato - che molti imprenditori tuttora in attività riescono a navigare nella tranquillità con ditte e società di capitali senza pagare imposte a danno dei virtuosi che, per un sistema paradossale esclusivamente italiano, vengono tartassati con studi di settore e infiniti adempimenti burocratici. Per questi motivi, la fase fiscale e amministrativa può generare indirettamente "perdita di concorrenza" per quelle piccole medie aziende che sino ad oggi riuscivano ad esportare manufatti e merce in zona ue o extra Ue, a tutto danno del Prodotto interno lordo già ridotto quasi allo zero a livello nazionale. Il sistema fiscale - conclude la Federlavoro - dovrebbe quindi essere rivisto e migliorato
sabato, gennaio 08, 2011
Le fontane di Viterbo: il petrolio pulito della città
"Le fontane: il petrolio pulito di Viterbo."Queste le parole di Benito Corradini il curatore della mostra "Le fontane di Viterbo" che dal 10 gennaio fino alla fine del mese sarà allestita nella sala Anselmi di via Saffi. Presentata ieri mattina a palazzo Gentili, la mostra vedrà l'esposizione di opere realizzate da una quarantina di artisti internazionali e comprenderà l'omonimo libro edito nel 1998 che, con più di 5mila copie vendute, ha esportato in tutto il mondo la peculiarità artistica della città dei Papi.
"La Provincia - ha spiegato l'assessore alla cultura Fraticelli - è orgogliosa di patrocinare iniziative che promuovono il nostro patrimonio artistico di primissimo livello, spesso sottovalutato. Troppe volte - ha incalzato l'assessore di palazzo Gentili - presi dalla fretta quotidiana, capita di passeggiare senza prestare attenzione a quello che le piazze contengono. Il libro e la mostra di Corradini, ci consentiranno di conoscere e ammirare appieno queste opere donandoci la consapevolezza di quell'inestimabile tesoro di cui Viterbo deve essere fiera."Non oggetti, non monumenti, ma il cuore pulsante della città: ecco cosa rappresentano le fontane per Corradini che, nel suo intervento, non è però riuscito a nascondere una punta di rammarico per le vergognose condizioni in cui, spesso, versano queste fontane.
"Dopo la capitale - ha detto il curatore della mostra - Viterbo è la prima città del Lazio per numero di fontane. A fuso, a vasca, ognuna diversa dall'altra, ognuna carica di storia e ricca di particolari artistici: le fontane della città meritano di essere oggetto di pellegrinaggio turistico."Per questo motivo, contestualmente alla mostra, l'ideatore sta studiando la possibilità, lavorando in sinergia con istituzioni locali, di realizzare conferenze e visite guidate per far ammirare a cittadini, turisti e scolaresche tutte le 128 le fontane viterbesi.
"Parlare di fontane - ha concluso Corradini - è talmente complicato che forse la parte più difficile è proprio iniziare. I problemi ci sono ma dobbiamo trovare la forza di ribaltare la situazione"
Elisa Conti
venerdì, gennaio 07, 2011
Rumori fuori scena al Bianconi di Carbognano
È la storia di una compagnia teatrale impegnata nelle prove, prima, e nella rappresentazione, poi, di "Nothing On" una commedia priva di contenuti il cui titolo significa, infatti, "Con niente addosso", ma anche niente da vedere, niente spettacolo. Il teatro nel teatro quindi: un argomento già trattato da altre opere ma nel caso di "Rumori Fuori Scena" ci troviamo di fronte ad un capolavoro dell'arte teatrale e della farsa. La trama è un continuo succedersi d'invenzioni comiche ed eventi imprevedibili: un perfetto meccanismo scenico che con un ritmo travolgente travolge il pubblico fino all'impossibile, irraccontabile, sorprendente finale. Un testo difficilissimo tanto da non vantare, sia a livello amatoriale che professionistico, molti allestimenti oltre a quelli messi in scena dalla Compagnia che per prima lo portò in Italia. Il Gruppo Giad fu una delle prime compagnie amatoriali, a proporlo 8 anni fa al proprio pubblico con un successo strepitoso ed ora è di nuovo in scena con un gruppo di attori dal talento sorprendente ed un allestimento particolarmente curato. Per prenotazioni ed informazioni, anche sugli altri appuntamenti della stagione teatrale www.teatrobianconi.it
Quando la danza sfida le leggi della fisica
"Estrapolandone alcuni concetti per formulare una sua personale sintesi - scrive la critica - giunge ad una topografia immaginaria. Ben venga l'astrazione raffinata di questo spettacolo, che per fortuna si sottrae al ridicolo realismo di altre messe in scena del capolavoro dantesco proposte negli ultimi anni, soprattutto quando sa regalare, senza inutili didascalismi, immagini evocative e cariche di suggestione."Per informazioni: botteghino teatro tel. 0761.340170 - 0761.307701 (orario 15,30-19) . Info line: 335.474640 328.7750233
Carnevale 2011 a Ronciglione
La Pro Loco di Ronciglione ha fornito le prime anticipazioni sul programma di festeggiamenti per il Carnevale, con eventi spalmati dal 17 febbraio all'8 marzo prossimi. Si inizierà, per l'appunto, giovedì 17 febbraio con le prove delle Corse a vuoti (dalle 15).
La domenica successiva, il 27 febbraio , dalle 16 passeggiata ed esibizione della Banda cittadina "Alceo Cantiani", con le majorettes, poi le bande folcloristiche per le vie rinascimentali del paese per culminare con il "Grandioso corso di gala", protagoniste maschere, carri allegorici, gruppi mascherati e bande folcloristiche. Infine tutti in piazza della Nave a ballare "il saltarello". Si passa quindi a giovedì 3 marzo , alle 14.30, con il campanone che suona a distesa; dalle 15 la banda cittadina e le majorettes per le vie rinascimentali del paese annunciano il ritorno di Re Carnevale. Alle 15.30 Parata Storica degli Ussari, alle 16 il sindaco consegna le chiavi della città a Re Carnevale e alla sua corte: "Ha inizio la follia...", scrivono gli organizzatori. A seguire la grande sfilata dei più piccoli, alle 17.30 il saltarello in piazza, tozzetti e vino con Santorsio. Alle 21,30 veglionissimo dei bambini al Palasport con attrazioni. Ancora venerdì 4 marzo , alle 23, Festa del Liceo, "Veglionissimo dello Studente" al Palasport. Il giorno dopo, dalle 15, banda cittadina e majorettes; alle 15.30 Parata Storica degli Ussari e Corse a vuoto (carriere di qualificazione); alle 17,30 saltarello e sorprese in piazza, alle 22,30, infine, Gran Veglione delle maschere al Palasport. Domenica 6 marzo , passeggiata ed esibizione della banda cittadina "Alceo Cantiani" e delle majorettes. Alle 15.30 Parata Storica degli Ussari, dalle 16 le bande folcloristiche per le vie rinascimentali del paese e ancora il "Grandioso corso di gala", con maschere, carri allegorici, gruppi mascherati e bande folcloristiche. Finale in piazza della Nave a ballare "il saltarello". Lunedi 7 marzo alle 15.30 "Carnevale dei Bambini", alle 16.30 "Carnevale Jotto" pomeriggio gastronomico con: Nasi Rossi (maschera tipica di Ronciglione) con rigatoni al pitale. Alle 18.30 saltarello e sorprese in piazza, alle 22 veglionissimo dei Nasi Rossi presso la discoteca "2 Cigni" (riservato ai soci e famigliari). Infine, martedì 8 marzo alle 15.30 il clou con le Corse a vuoto (corse di cavalli senza fantino), prima le batterie di consolazione, poi la finalissima e l'assegnazione del Palio alla scuderie vincitrice. Alle 19.30, in piazza del Comune, morte e testamento di Re Carnevale corteo funebre con la fiaccolata della Compagnia della Penitenza. Alle 20 la partenza di "Re Carnevale" con il "globo aerostatico" e alle 22.30 gran finale con il veglionissimo di chiusura del Carnevale al Palasport
Turismo ancora a scartamento ridotto
"Per promuovere la nostra città - ha dichiarato il sindaco Angelelli - anziché rivolgerci direttamente ai turisti, abbiamo sentito la necessità di puntare su chi fa turismo."Su questo argomento abbiamo chiesto il parere allo studioso Raniero Pedica.
"Ritengo che ‘Ti presento i miei tesori' sia una buona occasione da sfruttare nel miglior modo possibile, possibilmente senza commettere frettolosi errori - spiega Pedica - voglio quindi evidenziare agli ottimisti amministratori i rischi che si possono correre quando si fa il passo più lungo della gamba. I giornalisti e i tour operator, proprio per deformazione professionale, sono molto curiosi e troppo zelanti. Si documenteranno bene prima di venire. Dubito quindi che il gruppo di specializzati decidano di consigliare ai loro clienti un tour verso il nostro comprensorio, carente da sempre di ricezione turistica. É emerso anche durante la conferenza stampa di dicembre. I tour operator faranno una visita ai monumenti del paese. Consiglio alle guide turistiche di far ammirare il Duomo e il Forte Sangallo, ma di glissare sul grosso patrimonio che invece, potrebbero far conoscere e apprezzare. In particolare, dovranno evitare di far percorrere di notte il percorso interno del Forte Sangallo, sul ciglio del rio Maggiore, poiché sarebbe controproducente e pericoloso. Almeno da un mese e precisamente dal convegno di dicembre organizzato dal Touring Club Italiano, le luci sul pavimento che illuminano il percorso lungo il rivellino sono spente. Sui Falisci poi è meglio parlare poco. Il discorso cadrebbe sul colle del Vignale, in parte non visitabile poiché proprietà privata e quindi inaccessibile. Per il Santuario di Giunone Curite, in loc. Celle, poi, non ci dovrebbero essere problemi. La giungla amazzonica che lo ricopre ne impedisce la visibilità. Spero inoltre che le guide segnalino sommariamente la Via Amerina. Sarebbe lesa maestà magnificare un percorso che una criticabile scelta bipartisan, della precedente amministrazione e di quella attuale, ne ha causato l'abbandono. La Via Amerina, che tutti gli amministratori decantano in convegni e manifestazioni, a parte il Comune di Corchiano che sta appoggiando concretamente i volontari, sopravvive solamente grazie al volontariato dei Gruppi Archeologici. É inutile spendere energie e finanziamenti per cartellonistica, pubblicità e pubblicazioni, come si sta facendo in questi ultimi anni. Sarebbe più logico e proficuo curare il tracciato viario e conoscere, per poi collaborare fattivamente con i volontari. Credo che non si debba cadere nell'errore, difficilmente riparabile sotto l'aspetto promozionale, di farsi trovare impreparati: se il turismo a Civita e nel comprensorio è l'obiettivo, i risultati, ne sono certo, verranno. Per il momento - conclude Pedica - più realisticamente, consiglio di pubblicizzare l'iniziativa di febbraio con un più modesto slogan ‘Ti presento (parte) dei miei tesori'
Alfredo Parroccini
Corriere di Viterbo Venerdì 7 Gennaio 2011
mercoledì, gennaio 05, 2011
Acqua potabile: ricorso del Codacon contro la presenza di arsenico, ecco come aderire!
É stata lanciata dal Codacons un'azione collettiva la cosiddetta class-action per poter ottenere un rimborso per il mancato utilizzo o per l'utilizzo dannoso dell'acqua potabile da parte degli utenti ,a causa della presenza eccessiva di arsenico che oltre ad impedirne l'uso per bere, potrebbe anche rivelarsi pericolosa per la salute dei cittadini utenti. Questa azione vorrebbe ottenere dai giudici il riconoscimento del danno liquidandolo ad ogni utente con la cifra di 600 euro. Sono interessati 8 Comuni lombardi, 10 Comuni nel Trentino Alto Adige, 16 in Toscana, 3 in Umbria e ben 91 nel Lazio. Tra questi ultimi c'è anche Soriano nel Cimino oltre ad altri 60 Comuni della provincia di Viterbo.
Significa che in gran parte del nostro territorio, per moltissimo tempo, l'acqua potabile usata per bere e cucinare oltre che per lavarsi ed altri impieghi, conteneva e tuttora contiene livelli altissimi di arsenico, sostanza che ben fa immaginare quali danni possa provocare se lungamente ingerita o assorbita. Da qui, dopo che la Commissione europea si è pronunciata il 28 ottobre scorso, si è presa esattamente coscienza di quanto stava avvenendo.
Per far valere i diritti di tutti gli utenti è stato avviato questo mega-ricorso collettivo che interesserà circa un milione di abitanti delle zone sopra citate e che hanno visto uscire per anni dai propri rubinetti domestici acqua che contiene arsenico, fino a 50 milligrammi per litro, nonostante la legge ne prevedesse al massimo 10. Il rischio, a detta del Codacons, di gravi danni alla salute è altissimo ed è stato riconosciuto sia dall'Organizzazione mondiale della sanità che dal Comitato scientifico europeo. La Commissione europea ha poi negato ulteriori deroghe e proroghe e pertanto ha aperto le porte alla possibilità di essere risarciti del danno. Per partecipare all'azione collettiva di risarcimento occorre essere titolare di un'utenza dell'acqua ed abitare in uno dei Comuni interessati. Partecipando si aderirà anche al Codacons per l'anno 2011. I termini per presentare l'azione collettiva scadono il 25 febbraio prossimo. Occorrerà quindi inviare l'adesione all'azione con un apposito modulo e la documentazione richiesta direttamente al Codacons entro il 31 gennaio 2011. Basta visitare il sito www.codacons.it e si troveranno tutte le indicazioni e la modulistica per procedere nei confronti di Stato e Regione ed enti coinvolti con un'unica azione che vale per tutti e che ha moltissime possibilità di successo e che si spera produca, oltre al risarcimento previsto, anche interventi definitivi per sistemare la questione.
Paolo Berti
Corriere di Viterbo Mercoledì 5 Gennaio 2011
150 metri di calza!
Una calza lunga oltre 150 metri. Corso Vittorio Emanuele da domani verrà coperto per intero da una lunghissima calza realizzata grazie alla sinergia tra l'associazione di commercianti Tarquinia Viva, che ha ideato l'evento, l'amministrazione comunale e le scuole elementari. A partire dalle 16 sarà possibile ammirare quella che realmente questa immensa opera frutto di mesi e mesi di lavoro. E se a Viterbo parlano di guinness dei primati per una calza lunga poco oltre 50 metri, a Tarquinia grazie all'impulso dei commercianti si è tentato di fare le cose in grande raggiungendo una distanza mai toccata in nessun'altra parte del mondo. Un lavoro di gruppo che ha coinvolto tantissime classi delle scuole primarie alle quali era stato consegnato un pezzo di stoffa ciascuna. Gli studenti poi, aiutati dagli insegnanti e dai genitori, hanno provveduto a decorare la calza, lasciando libera la propria fantasia. I commercianti hanno completato l'opera riempiendo la calza e cucendo sul posto i vari pezzi di oltre tre metri ciascuno.
Il risultato è stato un'opera molto suggestiva che ha richiamato nelle strade centinaia di persone, soprattutto i più piccoli che hanno mostrato ai grandi il frutto del lavoro svolto. Dopo l'enorme successo della "Casa di Babbo Natale", Tarquinia viva ripropone alla cittadinanza un evento che ha riscosso già nella passata stagione un plebiscito di consensi. La calza dal pomeriggio di oggi, rimarrà visibile per tutta la mattinata dell'Epifania, sino alle ore 14 quando lascerà il posto alla sfilata dei re magi. I festeggiamenti per l'Epifania proseguono il 6 in piazza Matteotti con la tradizionale "Corri per la Befana", una breve maratonina per i più piccoli con un gradito regalo per tutti i partecipanti. A seguire, la discesa della Befana, dal campanile del palazzo comunale, impalcature permettendo, con distribuzione di caramelle per tutti i partecipanti. Nel pomeriggio, come anticipato, l'ultimo appuntamento con il Presepe vivente. L'associazione Tarquinia viva intende ringraziare tutti i bambini ed insegnanti delle scuole elementari che si sono adoperati alla realizzazione della megacalza, voluta per la seconda volta dagli operatori del centro storico, su impulso dell'instancabile associazione che ancora una volta di mostra vicina a residenti e turisti
Fabrizio Ercolani
Corriere di Viterbo Mercoledì 5 Gennaio 2011
Parte la corsa ai saldi invernali
"Le date, come è noto - spiegano dalla Confcommercio di Viterbo -, sono diverse da regione a regione, e ogni anno non mancano puntuali le polemiche sull'inizio dei saldi."Ma, secondo un sondaggio Confcommercio-Format, oltre l'80% di commercianti e consumatori sono favorevoli ad una data unica di avvio dei saldi, sia per quelli estivi che invernali (primo sabato di luglio e 6 gennaio), condividendo la proposta lanciata lo scorso ottobre da Federmoda e Federdistribuzione che avevano scritto ai presidenti delle Regioni per chiedere, appunto, di uniformare a livello nazionale la data di avvio dei saldi.
"Quanto alle previsioni - secondo le stime dell'Ufficio studi di Confcommercio -, ogni famiglia quest'anno spenderà poco più di 400 euro per abbigliamento ed accessori, per un totale di spesa di 6,2 miliardi di euro che va ad incidere per il 18% sul fatturato del settore. Anche quest'anno la coda della crisi si è resa evidente per il settore della moda con un andamento della stagione autunno-inverno certamente non brillante. Di conseguenza, gli stock di invenduto dei negozi prevediamo siano molti alti e l'offerta per i "saldisti" molto ampia, sia per varietà che per qualità dei prodotti. Ci attendiamo sconti medi elevati oltre il 40%. Quest'anno, quindi, l'offerta ampia e gli sconti interessanti ci fanno ben sperare per una positiva stagione dei saldi che potrebbe anche rappresentare il tanto atteso segnale di inversione di tendenza"
martedì, gennaio 04, 2011
1000 tetti fotovoltaici? Qui nemmeno uno!
"Ci risulta che a seguito dei sopralluoghi tecnici - afferma uno degli interessati è stata stilata la graduatoria sulla base dell'ordine di ricezione delle domande. Nel corso del sopralluogo mi è stato detto dai tecnici che la tettoia fotovoltaica sarebbe stata realizzata entro il 31 dicembre per non perdere i contributi statali. Questa data è trascorsa e non solo non è stata realizzata la tettoia ma non abbiamo ricevuto alcuna notizia ufficiale da parte dell'amministrazione provinciale."E precia:
"Abbiamo versato un contributo che se non viene eseguita l'opera la Provincia si è impegnata a restituire, almeno per una parte, sarebbe doveroso che chi come me ha creduto in questo progetto venisse quantomeno informato"
f. d. s.
In vetrina La cena di Emmaus
"Il mio - dice l'artista - è un percorso spirituale, un'interpretazione nuova dell'arte sacra che parte dal divino e arriva all'uomo senza interposizioni di tipo teologico."Le opere d'arte di Solimani sono private dell'iconografia classica sancita nel Concilio di Trento del 1553 e liberate da certi canoni estetici. Dunque, un appuntamento artistico a Tarquinia di grande spessore, da non perdere
Tutto pronto per la calza da guinness
"Calza della Befana più lunga del mondo."Presentata ieri mattina a palazzo dei Priori, la manifestazione promette di riconfermarsi anche quest'anno uno degli eventi folcloristici più attesi da tutta la cittadinanza: un appuntamento immancabile che da anni riesce ad emozionare al'unisono grandi e piccini. La maxi calza, lunga ben 53 metri con un peso complessivo di circa 400 chili, sfilerà domani pomeriggio per le vie del centro cittadino sorretta da uno sciame di befane e, caratteristica unica come unica al mondo è questa manifestazione, poggerà sul tettino di 10 storiche Fiat cinquecento. Promossa dal centro sociale Pilastro, l'iniziativa è stata sposata anche dall'amministrazione comunale.
"La festa di domani - ha detto l'assessore Muroni durante la conferenza - è, a tutti gli effetti, una della manifestazioni più rappresentative della nostra città. Un momento di solidarietà nato nel 2001 dall'impegno dei nostri concittadini, prima tra tutti Fosca Tasciotti, all'epoca assessore comunale, che lungimirante appoggiò l'iniziativa."Una festa della Befana che, tra l'altro, riuscirà a far volare alta la Viterbo solidale: ogni edizione della calza da record è, infatti, dedicata ad associazioni che svolgono attività di volontariato a tutela dei bambini meno fortunati e, quest'anno, il ricavato delle calzette vendute nel sagrato parrocchiale di viale Buozzi, sarà devoluto in beneficienza all'Admo e all'Avis .
"Il binomio festa e solidarietà - ha spiegato l'assessore provinciale Fraticelli - è il propulsore stesso di questa manifestazione. In quanto Provincia, è nostro compito sostenere tutti i volontari che portano avanti iniziative di questo genere perché è solo attraverso la solidarietà che si possono centrare obiettivi di questa portata e, al contempo, dare messaggi concreti."
Entusiasmo condiviso anche da Luciano Barozzi, presidente del centro polivalente Pilastro. Il serpentone della maxi calza, con tanto di banda, majorette e sbandieratori al seguito, si snoderà da piazza San Sisto fino alla sede del centro polivalente di via Minciotti. Inoltre, per festeggiare il decennale della manifestazione, uno speciale annullo postale sarà a disposizione presso le postazioni Poste Italiane della città.
Elisa Conti
lunedì, gennaio 03, 2011
Fondi di Magazzino: mostra fotografica negli spazi della Sala Almadiani
Concerto di Natale con gli ottoni del quintetto “Tuscia Brass”
Oggi pomeriggio, nella chiesa di San Andrea Apostolo, con inizio alle 17.30, l''associazione musicale "Giovanni Maria Nanino" di Vallerano offre a tutti il "Concerto di Natale". Il quintetto di Ottoni "Tuscia Brass" composto da 2 trombe (Giuseppe Troncarelli e Duilio Fanelli), corno (Massimilano Cesaretti), trombone (Massimiliano Achilli), una tuba (Agostino Marzoli), eseguirà brani che vanno dal classico al moderno e naturalmente quelli appartenenti alla tradizione natalizia.
Tra i più noti: "The Entertainer", "Alleluia" di Haendel, "Fireworks" di Haendel, "Toreador Song" di Bizet, "Farandole" di Bizet, "Adeste fideles", "We Wish you a merry Christmans", "El gato montes (pasodouble)" ecc. Tra la prima e la seconda parte del Concerto ci sarà un intermezzo musicale degli allievi della scuola di musica "Otello Benedetti" di Vallerano. Gli organizzatori ringraziano l'amministrazione comunale di Vallerano e la parrocchia S.Andrea Apostolo per la collaborazione. Il concerto ha come obiettivo, oltre di augurare un buon anno, quello di avvicinare i ragazzi e non solo alla locale banda musicale, che ha tanto bisogno di nuovi musicanti e simpatizzanti